Enneagramma
ottobre 22, 2007 on 11:47 am | In Amici| No Comments
Scopri la tua personalità con l’Enneagramma
di Aniela Pratesi
Da alcuni anni si sente parlare sempre più spesso dell’Enneagramma, ma di cosa si tratta? L’Enneagramma è una dottrina dei tipi psicologici molto antica. Ha in comune con molte altre tipologie la schematica riduzione del comportamento umano a un numero limitato di tipi di carattere. L’astrologia descrive dodici tipi di uomo secondo il segno zodiacale, mentre l’Enneagramma, altrettanto antico, ne descrive nove, classificate secondo lo schema planetario classico, che comprende, oltre ai sette pianeti, i due nodi lunari, ascendente e discendente (Caput e Cauda Draconis).
Il nome stesso dell’Enneagramma evoca argomenti esoterici e un po’ misteriosi. In effetti è in questo ambito che esso nasce, benché non si possa dire con certezza quali siano le sue origini. Si dice sia nato a Babilonia venticinque secoli or sono. Alcuni dicono che fosse conosciuto dagli antichi Zoroastriani, forse anche dai Pitagorici. Ennéa, in greco, significa “nove” e “gramma” punto. L’Enneagramma è infatti rappresentato da una stella a nove punte, ciascuna delle quali rappresenta un tipo psicologico.
Circa 900 anni fa, i sufi (mistici musulmani) incorporarono l’Enneagramma nella loro cultura, che era già molto avanzata. Forse l’adattarono per integrarlo nel loro sistema di credenze, oppure, proprio grazie a loro, questo sistema ci è stato tramandato nella sua originaria purezza.
George Ivanovic Gurdjeff, il controverso maestro di conoscenza vissuto nella prima metà del nostro secolo, lo introdusse nella cerchia dei suoi discepoli in Francia negli anni ’20. E, comunque, Gurdjeff stesso era un tipo molto misterioso, che nessuno, nemmeno quelli che gli furono più vicini, può dire di aver conosciuto bene. Aveva una profonda conoscenza delle religioni orientali e delle tradizioni mistiche, ed è quindi possibile che abbia conosciuto l’Enneagramma durante la sua formazione.
Oscar Ichazo fu il primo a svelare l’Enneagramma al pubblico, prima in Cile, poi negli Stati Uniti, richiamando l’attenzione di alcuni membri dell’Esalen Institute of Big Sur, in California; tra coloro che lo frequentavano c’era lo psichiatra Claudio Naranjo, al quale, soprattutto, si deve la diffusione di questo sistema.
A cosa serve?
Ricordi di mondi infiniti
ottobre 21, 2007 on 9:14 pm | In Amici| No Comments
Ciao Emanuela,
per una serie curiosa di coincidenze, sono stato contattato pressoché contemporaneamente da scrittrici… Poiché mi è stato detto che “sono uno scrittore”, ho provato a scrivere per vedere cosa veniva fuori… ![]()
Questo pezzo, anche se non astrologico, mi è particolarmente caro, perché riporta ricordi che ho che non sono di questa mia esistenza…
RICORDI DI MONDI INFINITI
Ho ricordi di mondi infiniti, ciascuno contenuto in una singola particella del contenente, e ciascuno contenente in ogni singola particella un intero universo…
Ho ricordi di guerra… Solo, su un cumulo di macerie, signore incontrastato delle rovine… Ho ricordi di una casa a strapiombo su qualcosa… Mare o montagna, non riesco a capire… Il riverbero della luce del sole è troppo forte, per distinguere cosa c’è sotto… Ho ricordi di lei, che mi parla del figlio che racchiude dentro di sé… “Sapevi che non voglio avere figli…” le dico, “Lo sapevi…”Ho ricordi di un mondo che non riesco a ritrovare… Sono stato scaraventato in un contesto che non mi appartiene, che non riconosco, che mi è profondamente estraneo… Ricordo la consapevolezza della morte… Avevo forse sei anni… Un pensiero mi colpì per la sua lucidità: “Ogni volta che muore un uomo, è come se morisse una biblioteca… Tutti i suoi ricordi, tutte le sue esperienze, tutto si perde… Quale spreco…”Ora lo so… Non si perde nulla… Ciò che è, non può cessare di essere… Ho da sempre l’intima certezza che la mia vita comincerà a quarant’anni… E’ per questo che non prendo molto sul serio quanto accade intorno a me… Ma constato quanto la mia esistenza sia determinata dai ricordi di quella precedente… Commetto ancora gli stessi errori… Anche questa volta, ho voluto bastare a me stesso…
Un saluto.
KLiNGSoR
http://xoomer.virgilio.it/gnscol/
Grace Kelly – L’Apparire e l’Essere
ottobre 21, 2007 on 8:47 pm | In Amici| No Comments
Grace Kelly – L’Apparire e l’Essere
di Gabriella Leopizzi
Grace Kelly è certo una delle icone del XX Secolo; per lei e per la sua favola sono stati versati non fiumi ma oceani di inchiostro. Nata bellissima e molto ricca, diventa in brevissimo tempo una delle Star del Cinema più famose ed amate del mondo. Con cinque films (tanti ne fece prima di ritirarsi dagli schermi), arriva anche a conquistare un Oscar, premio inseguito invano per una vita e con decine e decine di films da attori altrettanto bravi ma, forse, meno “glamour” di lei..
Poi la sua storia assume toni decisamente da favola, con tanto di Principe che abita in un bellissimo Castello a picco sul mare, in uno degli angoli più celebrati del mondo; il Principato di Monaco, da almeno un secolo paese simbolo del lusso più sofisticato e chic… Paese da operetta, dicono in molti e per una certo verso è vero o, almeno, lo era negli anni ’50 chè, adesso, grazie soprattutto a Grace Kelly ed ai suoi amici americani, è diventato uno dei centri di affari più potenti nel mondo.
Il Principe si innamora della bella Diva e la chiede in sposa; e lei parte su una nave dal suo pese lontano: Il Principe la aspetta sul molo; la prende per mano e la porta su su, per lo scalone d’onore del fantastico Palazzo.. Il lungo, candido velo da sposa, ondeggia sotto la lieve brezza profumata dell’azzurrissimo Mediterraneo.
Di solito le favole finiscono qui, con il classico “E vissero felici e contenti”. Ma la gente ama veder alimentati i propri sogni; e le tasche di giornalisti e fotografi, di direttori di rotocalchi anche.. La telenovela è così andata avanti, puntata dietro puntata, per altri 26 anni… L’amore infinito del Principe consorte.. I galà di beneficenza.. Le feste per la Croce Rossa.. I pacchi dono ai bimbi del Principato.. I figli piccoli.. I figli grandicelli.. Le marachelle dei figli… Le mattane dei figli..
Madre Natura e Zodiaco
ottobre 21, 2007 on 7:19 pm | In Amici| No Comments
Madre Natura e Zodiaco
di Francesco Astore
Come vivono i segni zodiacali il rapporto con l’ambiente, col clima con i cambiamenti meteorologici che tanto stanno facendo discutere l’opinione pubblica?
Tra tutti il più ecologico è (come tutti ormai in parte sanno) il Toro, vero segno di Madre Natura, tra l’altro il più dotato del cosiddetto “pollice verde”, seguono Sagittario (viaggiatore e amante dei grandi spazi incontaminati della natura) e Bilancia (rispettosa dell’equilibrio delle forme viventi, dell’armonia nell’ecosistema).
Vergine, Capricorno, Aquario e Gemelli segni dove le soluzioni pratiche e tecniche tendono a prevalere, adoperano seri provvedimenti concreti come il riciclaggio, prendere meno la macchina inquinante e di più il mezzo pubblico. Questi ultimi segni, tuttavia, alcune volte pur di non rinnegare il loro ritmo vivace (sociale e lavorativo) e di non rinunciare alle privilegiate tecnologie possono distaccarsi da una mentalità correttamente ecologista.
I 3 segni di Fuoco se non sentono con l’impeto, direi passionale, che li contraddistingue l’urgenza di un comportamento diverso (e in questo caso diventano impegnatissimi e capaci di condurre battaglie politiche investendosi in prima persona) forse sono i più superficialmente e allegramente consumistici, anche francamente i più i ingenui.
I 3 segni d’Acqua anche loro se non sentono in maniera empatica il dramma della natura che muore (e soprattutto il Cancro finché non capisce che è messa in discussione prima di tutto e seriamente la sua vita comoda) possono rimanere incuranti di ciò che accade attorno a loro. A volte ancora (se le antenne della loro sensibilità si attivano) si chiudono in una passività premonitoria di future sciagure ambientali (i soliti Cancro e Pesci). Bilancia, Scorpione e Aquario sono i segni che si possono attivare nel contesto sociale e forse anche politico affinché una nuova concezione dell’ambiente naturale sia possibile (e quindi anche “un altro mondo diventi possibile”).
Xena è X-Proserpina?
ottobre 21, 2007 on 6:56 pm | In Amici| No Comments
XENA È X-PROSERPINA?
Dalla scoperta di 2003 UB313 annunciata a luglio 2005 ho atteso le maggiori notizie promesse dall’equipe di scienziati che l’ha compiuta, di cui è portavoce Mike Browne, prima di tentare una valutazione dal punto di vista astrologico, e non solo.
Come ho già riportato in un articolo1, Mike Browne annunciava nel 2003 che entro 5-10 anni si sarebbero scoperti corpi celesti più grandi del pianetoide Sedna, la cui dimensione non superava quella di Plutone. E scrivevo “Il lasso di tempo indicato da Browne corrisponde quasi alla lunghezza del soggiorno di Urano in Pesci (dal 2003 al 2011), ma astrologicamente può essere esteso di almeno altri dieci anni grazie a Nettuno che sosterà in Pesci dal 2012 al 2025 circa: in questo ventennio pescino sentiremo notizie cosmiche più fondate rispetto ai falsi allarmi che fino ad oggi si sono susseguiti? Speriamo” (pp. 41-42).
Dunque, appena entrato in Pesci Urano ha dato un forte scrollone alla ricerca astronomica (che aveva lasciato i morpurghiani abbastanza depressi da anni), offrendo la tecnologia adatta al compimento di nuove scoperte e scatenando anche una rivoluzione in questo ambito scientifico, come suo stile. Infatti, finora non vi erano state scoperte esaltanti, soltanto uno stuolo di oggetti transnettunici, sempre di dimensioni inferiori a Plutone… ma ora Xena lo ha superato. E la comunità scientifica astronomica non può più eludere la questione: come si stabilisce lo status di pianeta?
La International Astronomical Union è al lavoro da parecchio tempo, e non si è ancora pronunciata ufficialmente sulla questione. La questione è spinosa anche per noi astrologi, perché senza un chiaro indirizzo scientificamente giustificato, gli scienziati potrebbero declassare Plutone (anzi molti astronomi già non considerano Plutone un pianeta). Infatti, se i criteri per la definizione di pianeta sono quelli di grandezza e dominio gravitazionale assoluto nella propria orbita, Plutone viene automaticamente scartato, dato che esistono asteroidi di dimensioni maggiori, e dato che Plutone ha interferenze orbitali con Nettuno, entro la cui orbita spesso viene “catturato”.
Dunque, siamo a un bivio fondamentale, che Mike Browne descrive lapidariamente così: “1. Si traccia una linea di confine a Plutone oltre la quale non si riconoscono altri pianeti; oppure 2. Si traccia una linea di confine a Plutone, oltre la quale solo i corpi più grandi saranno considerati pianeti” (mia traduzione). Browne considera auspicabile la seconda, anche perché ritiene che si potranno scoprire al massimo uno o due pianeti più grandi di Plutone oltre la sua orbita (e qui ci siamo con l’ipotesi morpurghiana di X e Y). Come astrologi speriamo che prevalga questa posizione…
Plutone non è piu’ un pianeta?
ottobre 21, 2007 on 6:16 pm | In Amici| No Comments
PLUTONE NON È PIÙ UN PIANETA?
di Stefano Capitani
PLUTONE DECLASSATO A PIANETA NANO:
L’Unione Astronomica Internazionale, durante l’annuale congresso tenutosi quest’anno (2006) a Praga, ha retrocesso Plutone a “pianeta nano”.
Questa decisione è stata molto sofferta e per nulla scontata fino alla fine del convegno, visto che molti congressisti erano favorevoli ad un ampliamento del numero dei pianeti del Sistema solare in considerazione delle recenti scoperte di nuovi corpi celesti.
I fautori dell’allargamento planetario partivano dall’assunto che per pianeta si poteva definire un oggetto di massa rilevante, tale che la sua forza di gravità gli conferisce una forma sferica.
Se però fosse passata questa definizione sarebbe stato necessario includere fra i pianeti anche Cerere (un corpo che orbita fra Marte e Giove, poi anche Caronte (satellite di Plutone) e ancora un altro corpo minore che si trova ben oltre Plutone, scoperto nel gennaio 2005, battezzato inizialmente con la sigla provvisoria di “2003 UB313″ e poi chiamato ufficialmente Eris.
Ma questa proposta ha suscitato un’ondata di proteste fra molti astronomi dell’Unione, la cui maggioranza si è espressa contro, ricordando che ci saremmo in breve trovati con un Sistema solare affollato di decine di pianeti, dato che si sarebbero aggiunti nuovi corpi transplutoniani, simili a Eris, di cui si prevede la scoperta nei prossimi anni grazie all’affinarsi delle tecniche osservative. Pertanto alla fine, tra mille polemiche, è passata una definizione di PIANETA più articolata che e la seguente: “corpo celeste che orbita attorno ad una stella (ma che non è esso stesso una stella) la cui massa sia sufficiente a conferirgli una forma sferoidale e la cui fascia orbitale sia priva di eventuali corpi di dimensioni confrontabili o superiori”.
Pulizie pulite
ottobre 21, 2007 on 5:30 pm | In Amici| No Comments
Pulizie Pulite
Articolo pubblicato su Il segno di Branko di Aprile 2006
In questo periodo l’abitudine alle “pulizie di Pasqua” ripropone in forma condensata il paradosso moderno che ha reso l’igiene domestica sinonimo di inquinamento ambientale. Vediamo come è possibile rispettare i quattro Elementi spendendo meno e guadagnandoci anche in salute.
di Sandra Zagatti
“Aprite le finestre al nuovo sole, è primavera!”… cantava una vecchia melodia, ammiccando all’arrivo di una nuova stagione del cuore.
In verità la tradizione delle pulizie primaverili nacque da un invito della Chiesa ad estendere la purificazione pasquale alle case: insomma un precetto religioso ma anche salutare, che permane come usanza di benvenuto alla bella stagione anche senza essere più altrettanto necessaria. Non c’è dubbio infatti che oggigiorno puliamo molto più spesso, nonché più velocemente: è vero che abbiamo l’aiuto degli elettrodomestici e quindi diverse incombenze in meno, ma abbiamo anche, in più, un’ossessione igienica quasi paranoide, alimentata da assurde campagne pubblicitarie. Di conseguenza, la velocità dei nostri ritmi di vita (e di pulizia) è cresciuta proporzionalmente alla quantità di prodotti chimici: detergenti, disinfettanti, sbiancanti, lucidanti che ci illudiamo possano sostituire il tempo che non abbiamo o che preferiamo usare in alto modo. Oggi la televisione ci propone immagini di casalinghe sui tacchi che in un baleno trasformano la casa in uno “specchio”, brillante come il sorriso dell’orgoglioso marito. Oggi ogni germe, batterio o microscopico organismo è visto come un cittadino pericoloso per la comunità, da espellere con ogni mezzo e a qualsiasi costo, mentre non sono certo le patologie infettive in aumento, bensì le allergie, le intossicazioni, le irritazioni cutanee, le debolezze immunitarie… Eppure, oggi, sembra che la nostra coscienza ambientale si fermi ai muri di casa, o meglio agli scarichi: quella soglia dell’oblio in cui riversiamo ogni sorta di porcheria, alla faccia dei quattro Elementi che stanno tutti, prima o poi, dall’altra parte.
Il clown e il dittatore
ottobre 21, 2007 on 5:15 pm | In Amici| No Comments
Il clown e il dittatore
di Stefano Rubino
Una delle tipiche frasi che vengono usate per liquidare la validità dell’Astrologia è questa: «Quei due sono dello stesso segno eppure non si assomigliano per niente!». Innanzi tutto bisognerebbe far capire che l’appartenenza ad un dato segno solare non esaurisce il quadro astrologico di una persona visto che esistono altri nove pianeti e il variare dell’ascendente li fa posizionare in Case diverse, modificando la loro modalità d’espressione. Per non parlare poi dei diversi aspetti che possono formare fra loro. Ma anche supponendo che due individui presentino un’identica Carta del Cielo questo non vuole dire per forza che saranno caratterialmente uguali. Sarebbe come presumere che due persone agli antipodi della Terra, disponendo degli stessi ingredienti, arriveranno a preparare un piatto identico. In realtà ognuno finirà o coll’inventarsi una sua ricetta oppure cercherà di rifarne una tradizionale, ma il risultato finale sarà inevitabilmente diverso. I due piatti non avranno mai lo stesso identico sapore. Inoltre, la psiche umana è una “pietanza” un po’ particolare visto che nessuno la può assaggiare se non il suo “preparatore” e visto che gli altri possono al massimo sentirne il profumo. Questo vuol dire che quando noi diciamo di “conoscere bene” una persona, in realtà spesso ne cogliamo solo alcuni aspetti limitati. E’ già difficile (se non impossibile) arrivare a conoscere pienamente se stessi, figuriamoci quando si tratta di analizzare gli altri. La nostra facoltà di giudizio è talmente distorta dall’ottica personale che se a me due persone possono sembrare “diverse come il giorno e la notte”, un altro potrà invece considerarle “incredibilmente somiglianti”. Accade però di frequente che quando incontriamo qualcuno del nostro stesso elemento (aria, acqua, fuoco, terra) ci troviamo stranamente a nostro agio con lui, come se fra di noi esistesse una sottile affinità. Ancora più stranamente ci capita di trovare insopportabili tutti quelli il cui segno coincide col nostro Discendente. E spesso finiremo fatalmente per innamorarci di persone dal segno solare opposto al nostro perché «…non saprei spiegarlo, ma è come se lei (o lui) mi completasse». Allo stesso modo, due individui dal quadro astrologico identico o quasi (come i due “cuochi” dell’esempio precedente) seguiranno sicuramente strade molto diverse nella loro vita ma, incontrandosi, avvertiranno di assomigliarsi in qualche modo, senza saper spiegare bene il perché. Questo fu probabilmente il caso (clamoroso!) di due celebri personaggi del secolo scorso: Charlie Chaplin e Adolf Hitler.
Il Linguaggio astrologico della dea
ottobre 21, 2007 on 4:55 pm | In Amici| No Comments
IL LINGUAGGIO ASTROLOGICO DELLA DEA
di Mariagrazia Pelaia
Marija Gimbutas ha dedicato la sua vita allo studio della cultura dei popoli europei dell’età neolitica, studiando e classificando reperti, e soprattutto decifrando i motivi simbolici ricorrenti della ricca iconografia rinvenuta (manufatti trovati in grotte, in siti sepolcrali e in complessi megalitici abitativi e cultuali: perlopiù, piccole sculture, vasi e oggetti di uso quotidiano).
La Gimbutas ha lavorato alla sua opera fondamentale (Il linguaggio della Dea, Longanesi, 1990; Neri Pozza, 1997)1 nel decennio compreso fra il 1975 e il 1985, caso davvero sorprendente: in esatta coincidenza con quello che le Nazioni Unite hanno proclamato il Decennio delle Donne. All’avvio del lavoro i pianeti lenti si trovano in maggioranza schiacciante nei segni femminili (Plutone in Bilancia, Nettuno in Sagittario, Saturno in Cancro e Giove in Pesci; soltanto Urano si trova in un segno maschile: lo Scorpione). Nel 1981 Urano passa in Sagittario, e quindi la triade dei lentissimi al completo occupa segni femminili. Nello stesso anno Giove e Saturno sono in Bilancia, per cui si può affermare che l’anno astrale sia tutto rosa. Quando nel 1983 Plutone entra in Scorpione e Nettuno nel 1984 in Capricorno l’opera della Gimbutas è ormai conclusa.
Il decennio 1975-1985 è infatti un’epoca d’oro per gli studi e i progressi del mondo femminile, dal campo politico a quello familiare a quello sociale le donne lottano per il riconoscimento di importanti diritti (lavoro, salute ecc.) e ottengono lusinghieri successi (fra cui il referendum per il divorzio e l’aborto, tanto per fare un paio di esempi di casa nostra).
Mentre a livello planetario l’universo femminile comincia a diventare una realtà pulsante di iniziative, un’archeologa lituana esamina le tracce di una cultura che ha dominato in Europa fra il 7000 e il 3500 a.C., elaborata quindi inizialmente nell’eone del Cancro. Il culto principale che emerge da antiche pietre vivacemente decorate è quello di una Dea-uccello acquatica, lunare, signora delle trasformazioni, delle arti, degli animali e dei cicli di vita-morte-rinascita.
Pollice verde in ogni stagione
ottobre 21, 2007 on 4:39 pm | In Amici| No Comments
POLLICE VERDE IN OGNI STAGIONE
di Sandra Zagatti
In primavera e in estate le curiamo troppo, e spesso male, mentre in inverno tendiamo a dimenticarle… ma le nostre piante seguono i ritmi della natura e andrebbero accudite con metodi naturali, in ogni stagione del loro ciclo vitale. Ecco alcuni consigli per coltivarle in modo sano per loro e per l’ambiente, e prepararle ad affrontare i prossimi mesi.
PREVENIRE È MEGLIO CHE CURARE
Ogni anno sul pianeta vengono utilizzati trenta milioni di quintali di pesticidi. Secondo alcuni studi americani, solo lo 0,1% raggiunge il suo obiettivo: il resto si disperde nell’ambiente e viene quindi successivamente ingerito o inalato. Le persone più esposte all’intossicazione cronica sono gli operatori agricoli o i giardinieri, ma non c’è differenza di composizione tra i loro prodotti e quelli ad uso amatoriale! Chi ama le piante ama certamente anche la natura, eppure usa senza problemi spray lucidanti o anticrittogamici; forse perché non sa che esistono rimedi alternativi naturali, o perché pensa che siano scomodi o inefficaci. Invece funzionano, però non basta sostituirli ai prodotti chimici; è necessario introdurre un punto di vista diverso, che ha nella prevenzione il proprio fulcro significativo, per cui ricordiamo alcuni principi basilari: Continua a leggere Pollice verde in ogni stagione…
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