La all transit

ottobre 20, 2007 on 7:54 pm | In Amici
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LA ALL TRANSIT
di Luciano Drusetta

L’agenzia si trovava al quinto piano di uno stabile piuttosto scalcinato, ma l’annuncio che avevo letto il giorno prima sulla Gazzetta dei Pesci era così attraente che la curiosità e la voglia di avventura prese il sopravvento sulla mia solita prudenza.

“ALL TRANSIT – Agenzia astrologica di televiaggi – nel tempo e nello spazio” diceva il cartello.

I viaggi nel tempo erano possibili già da qualche anno, grazie alla tecnologia “Energize” nata dall’evoluzione del teletrasporto classico. Dopo decenni di infruttuose ricerche, per un caso fortuito un ricercatore canadese di passaggio in Ungheria, durante una visita ai laboratori mercurioceutici di Szabadszallásilehetõség scoprì un’anomalia nella procedura di teletrasporto commerciale della cioccolata fusa, anomalia a causa della quale avveniva un vero e proprio salto spaziotemporale iperquantico di circa lo 0,000012% della polvere di cacao contenuta in un trasfusore termico. Approfondendo lo studio delle anomalie di tale procedura (molto diffusa alla fine degli anni ’40 e abbandonata dopo il tragico tracollo della C@c@o.cancer del 2062), il canadese arrivò a perfezionare i primi teletrasporti di cavie nel tempo e – cosa impensabile fino a pochi anni prima – contemporaneamente nello spazio.

Salivo pensieroso le scale del fatiscente palazzo di periferia rimuginando sulle stranezze della scienza di primo millennio, quando mi si parò di fronte un omone che con aria piuttosto seccata mi apostrofò: “Cosa ci fa qui un Pesci? Non è posto per lei!”. Mi accorsi così di essermi dimenticato acceso, sul bavero della giacca, l’evidenziatore zodiacale. La sera prima, nella discoteca dello spazioporto, l’evidenziatore zodiacale mi era stato molto utile per segnalare a tutti le componenti essenziali della mia carta astrale e facilitare così l’incontro armonico con esseri alieni il più possibile compatibili con la mia essenza umana e pescina. Ora però ero molto seccato: l’aver lasciato acceso per strada l’evidenziatore poteva avermi creato un sacco di fastidi. Non mi sarei stupito se di lì a qualche giorno mi fosse arrivata un multa per aver attraversato col semaforo rosso assieme ai segni di Fuoco, o ancora peggio: per transito illegale nel quartiere d’Aria!

Arrossendo per la brutta figura, spensi subito l’evidenziatore e misi nervosamente in funzione lo schermatore zodiacale, per evitare di essere riconosciuto per strada come un Pesci ascendente Pesci con Sole, Luna, Mercurio, Venere e Marte in Pesci. L’omone intanto mi stava sempre parato davanti impedendomi di salire la rampa di scale che mancava per entrare nell’ufficio della All Transit.

Allora ebbi un lampo di genio: lo fissai dritto negli occhi e gli risposi:

– Io lo so cosa ci faccio qui; in compenso vorrei tanto sapere perché un’amplistoma herpimeteica come lei vuole farsi un televiaggio nel tempo e nello spazio!

Avevo infatti frequentato un gruppo di amplistome provenienti da Herpimeteo qualche mese prima, e riconoscerei il loro odore di mandorle amare anche a chilometri di distanza.

L’amplistoma diventò verde dalla sorpresa, balbettò qualcosa sulla mia onorevole capacità di riconoscere quelle della sua specie, e si defilò giù per le scale. Evidentemente avevo colto nel segno: le amplistome hanno sempre degli scopi poco legali quando visitano la nostra Terra, pianeta che cercano di evitare come la peste a causa dell’atmosfera così povera di azoto. Prima che sparisse per la strada feci in tempo ad urlarle:

– Non preoccuparti, amica, non ti denuncio! Beviti un asparago circassiano alla mia salute!

L’ufficio della All Transit appariva spoglio, decorato solo da qualche carta astrale qua e là sulle pareti: un Tema Natale lunare, due Ritorni Solari, una tabella di transiti della Terra su Giove… Ce n’era uno che mi colpiva in particolare: raffigurava uno zodiaco a spicchi molto carino. A distogliermi dalla visione fu un signore dall’aspetto vagamente plutonico che mi diede una pacca capricorniana sulle spalle e mi fece accomodare, chiedendomi il motivo della visita.

– Beh, dissi, ho letto l’inserzione…

– Bene, bene – fece lui con aria soddisfatta, – Dove… pardon: “quando” vuole andare?

Al momento non capii il suo fine umorismo, e risposi sempre più imbarazzato:

– Beh, domani avrei proprio un giorno libero…

– Sì sì, ma che epoca la interessa? che transito vuole vivere? – mi interruppe il tizio.

– Come, che transito voglio vivere? cosa c’entrano i transiti? questa non è un’agenzia di viaggi nel tempo?

Stavolta il plutonico mi parve un po’ spazientito.

– Ma come, cosa c’entrano? Non ha letto la nostra inserzione? Noi non siamo un’agenzia di televiaggi qualunque: siamo un’agenzia di televiaggi astrologici! Noi le permettiamo, rilocandola nel futuro o nel passato, di vivere dei transiti che nella sua breve vita umana non si sognerebbe nemmeno! Per esempio, mi dica lei, dove ha il suo Plutone?

– Beh, al Fondo Cielo…

– Poveraccio! – commentò tra sé il plutonico. E come risvegliandosi da un torpore, proseguì: – Comunque, non le piacerebbe scoprire gli effetti devast… ehm, rivoluzionari di un bel transitino di Plutone all’Ascendente? Non vorrebbe vivere almeno un giorno da Leone con un bel Plutoncino nuovamente congiunto a quello di nascita? O migliorare un po’ la sua misera condizione con, ehm! vediamo, una bella congiunzione di Urano e Plutone in campo Secondo? O non le piacerebbe piuttosto provare l’ebbrezza di un bel ritorno di Urano sul suo Urano natale, e tutto ciò senza aspettare di aver superato l’ottantina?

Mentre il plutoniano continuava a scaricare transiti e rivoluzioni solari sempre più strampalate e inverosimili, cominciai a calcolare mentalmente quanto avrei dovuto vivere per potermi permettere simili esperienze. Un po’ troppo, conclusi. Anche se la tecnologia di allungamento genetico della vita aveva effettivamente raggiunto qualche risultato interessante, era dagli anni ’20 che la durata media della vita di un essere umano si era assestata sugli 89 anni e 3 mesi. Io ne avevo 20, di anni, non avevo voglia di aspettarne altri 60! E avevo anche un certo problemino col padrone di casa.

– D’accordo, dissi, mi sembra che il gioco valga la candela! Ma vede, io ho un’esigenza particolare… ho qualche problema… Insomma, per farla breve, io non vorrei fare un viaggio di andata e ritorno… mi capisce?

– Capisco benissimo! Lei dunque vuole andare e restarci. Bene bene bene… Guardi, mi lasci qui il suo evidenziatore zodiacale e mi dia un paio di ore per calcolarle una rilocazione spaziotemporale di quelle che fanno per lei. Ha esigenze particolari, non so: successo, donne, amore, salute, soldi?

– Beh, mi piacerebbe vivere in un’epoca… non importa se passata o futura, mi capisce, insomma un’epoca in cui un Pesci come me possa camminare per strada con l’evidenziatore acceso senza che tutti si voltino a guardarlo con un sorriso di sufficienza; un’epoca in cui non sia motivo di discriminazione zodiacale una Luna in Prima, insomma un’epoca… restando però sulla Terra, si capisce…

Il plutonico prima produsse proprio uno di quei sorrisi di sufficienza che tanto avrei voluto evitare, perché ogni volta innescavano una carica di adrenalina che il mio Marte in Prima… ma ancora una volta mi stavo perdendo nei miei pensieri, quando il plutonico titolare dell’agenzia mi zittì bruscamente:

– Tutti uguali, n… ehm, voi Pesci! Forse aveva ragione mia sorella sulle scale a dirle che questo non è posto per lei! Ma ci pensi solo un attimo, ci pensi: noi le troviamo un’epoca in cui l’evidenziatore zodiacale non esiste nemmeno, non le piacerebbe? Anzi, possiamo fare di più: le troviamo un’epoca in cui la gente non crede nemmeno all’astrologia! Così non le chiederanno mai di che segno è!

A quel punto qualcuno bussò con insistenza.

– Ah, è lei! venga, venga! Scusi, mi ricordi un pochino il suo caso…

La mia testa aveva ripreso a frullare: dunque anche il plutonico era un’amplistoma… come mai non avevo sentito l’odore di mandorle amare? Quasi non mi ero accorto di essere di nuovo sulle scale fatiscenti. Il titolare dell’agenzia stava richiudendo la porta raccomandandomi:

– Ritorni fra due ore esatte e le dirò dove potrà vivere come un re in un ambiente totalmente dezodiacalizzato!

Poi, rivolto al cliente appena entrato:

– Dunque dunque… ecco qua… Ecco quello che fa per lei: una bella Rivoluzione Solare Mirata ad Atlantide nel periodo Devoniano. Come, quanto costa? Ma non lo sa che se lei ci arriva transitando per la Roma di Bonifacio VIII, risparmia un mare di soldi?

LUCIANO DRUSETTA

http://digilander.libero.it/drusetta

moderatore di it.discussioni.astrologia

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