Madre Natura e Zodiaco

ottobre 21, 2007 on 7:19 pm | In Amici
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Madre Natura e Zodiaco
di Francesco Astore

Come vivono i segni zodiacali il rapporto con l’ambiente, col clima con i cambiamenti meteorologici che tanto stanno facendo discutere l’opinione pubblica?
Tra tutti il più ecologico è (come tutti ormai in parte sanno) il Toro, vero segno di Madre Natura, tra l’altro il più dotato del cosiddetto “pollice verde”, seguono Sagittario (viaggiatore e amante dei grandi spazi incontaminati della natura) e Bilancia (rispettosa dell’equilibrio delle forme viventi, dell’armonia nell’ecosistema).
Vergine, Capricorno, Aquario e Gemelli segni dove le soluzioni pratiche e tecniche tendono a prevalere, adoperano seri provvedimenti concreti come il riciclaggio, prendere meno la macchina inquinante e di più il mezzo pubblico. Questi ultimi segni, tuttavia, alcune volte pur di non rinnegare il loro ritmo vivace (sociale e lavorativo) e di non rinunciare alle privilegiate tecnologie possono distaccarsi da una mentalità correttamente ecologista.
I 3 segni di Fuoco se non sentono con l’impeto, direi passionale, che li contraddistingue l’urgenza di un comportamento diverso (e in questo caso diventano impegnatissimi e capaci di condurre battaglie politiche investendosi in prima persona) forse sono i più superficialmente e allegramente consumistici, anche francamente i più i ingenui.
I 3 segni d’Acqua anche loro se non sentono in maniera empatica il dramma della natura che muore (e soprattutto il Cancro finché non capisce che è messa in discussione prima di tutto e seriamente la sua vita comoda) possono rimanere incuranti di ciò che accade attorno a loro. A volte ancora (se le antenne della loro sensibilità si attivano) si chiudono in una passività premonitoria di future sciagure ambientali (i soliti Cancro e Pesci). Bilancia, Scorpione e Aquario sono i segni che si possono attivare nel contesto sociale e forse anche politico affinché una nuova concezione dell’ambiente naturale sia possibile (e quindi anche “un altro mondo diventi possibile”).

Fonti di energia rinnovabili: la speranza per il nostro pianeta.

Considerando i 4 Elementi zodiacali (Fuoco, Terra, Aria, Acqua) possiamo associarli alle fonti di energia di cui ci approvvigioniamo, quelle stesse fonti che tanto ci permettono di mantenere un livello di benessere mai conosciuto dall’umanità su questo pianeta. Cerchiamo d’individuare però anche come i quattro Elementi stessi diventino eloquenti nel suggerire le potenziali ed ipotetiche cure per la nostra amata Terra. Va precisato tuttavia, come le biotecnologie non siano per il momento in grado di rimpiazzare l’enorme consumo di petrolio del pianeta (84 milioni di barili di petrolio al giorno!) e dunque l’adozione da parte di noi tutti di comportamenti “mirati”, volti al risparmio delle energie, si riveli proprio adesso con il transito di Saturno in Vergine (entrato nel settembre del 2007, vi rimarrà fino al 2010) essenziale. Abbiamo già avuto modo per esempio di apprezzare il 16 febbraio 2007, giorno del secondo anniversario dell’entrata in vigore del protocollo di Kyoto (da notare nel sociale e previdente Aquario, dunque), l’iniziativa “m’illumino di meno” che suggeriva di spegnere le luci contemporaneamente in varie parti d’Italia in un’ora pomeridiana, consentendo così un risparmio di proporzioni ragguardevoli di energia elettrica.

Il Fuoco.
Il corpo celeste che meglio ci descrive la dinamica del Fuoco è ovviamente il Sole domiciliato nell’estivo Leone ed esaltato nel primaverile Ariete.
Adorato come divinità, sempiterna dispensatrice di vita in tutte le religioni ed in tutte le culture, la stella del nostro sistema planetario non irradia più il suo benefico calore in modo equilibrato per via dei gas serra (da noi prodotti).
Quali i rimedi l’Elemento Fuoco può approntare per contrastare efficacemente l’innalzamento della temperatura? Da vari anni Plutone in Sagittario (terzo segno di Fuoco dunque al trigono del Sole – Leone e del Sole – Ariete) allarga le frontiere di nuove conoscenze utilizzabili attraverso appunto l’uso dell’energia del Fuoco. Plutone sta per concludere la sua lunga sosta appunto in questo 2008: rientrato nel nono segno il 15 giugno ne uscirà poi in via definitiva il 27 novembre 2008.
Il solare termico è una delle possibilità: utilizza la radiazione solare per riscaldare acqua, per usi sanitari e per il riscaldamento degli ambienti, attraverso un pannello solare.
Segue il solare fotovoltaico: converte direttamente la radiazione solare in energia elettrica. I pannelli sono composti da unità di base, le celle fotovoltaiche, che si comportano come delle minuscole centrali di produzione di energia elettrica grazie al contributo dell’irraggiamento solare.
Un’altra efficace fonte di energia rinnovabile consiste nei “termovalorizzatori” che bruciano (azione del Fuoco) rifiuti creando a loro volta energia. Infine la novità assoluta (promossa dal Nobel Carlo Rubbia, guarda caso di nuovo un appartenente ad un segno di Fuoco, l’Ariete) del solare “termodinamico”: nuove centrali catturano il calore solare riscaldando un fluido che produce energia competitiva con il petrolio.

La Terra.
Il segno che rappresenta questo Elemento è il Toro corrispondente alla Madre Terra vista come grande grembo che vede nascere, crescere, morire, piante, animali, tutte le creature viventi. Ed in Toro il pianeta domiciliato è proprio la Terra X, perché ancora da scoprire ma presente nel codice zodiacale. Meglio conosciuta come Proserpina (nel mito Cibele, Persefone, Destra, Hera) rappresenta la forza della terra generatrice, la fertilità della natura, l’immenso utero della natura vivente. Un natura che in condizioni normali del pianeta Terra provvede a una sorta di pacifica convivenza, di comunione stabile tra gli esseri. Attualmente però (come ha chiarito Alberto Ronchey in un suo articolo, “poca terra tanti uomini”*), una popolazione in crescita esponenziale (e bisognosa di nuovi impellenti consumi) sul nostro pianeta minaccia di limitare i campi di vivibilità d’esistenza di ciascuno.
Un equilibrato controllo delle nascite si renderà in futuro quanto mai opportuno.
Le soluzioni adottate dalla natura sono tante, convincenti e direi alcune abbastanza originali.
Merito probabilmente di Urano, pianeta dell’innovazione, della scoperta e del pragmatismo, in ottimo rapporto di sestile sul Toro, interpretabile dunque come una fruibilità sostenibile, se solo la si vuole, della Terra.
Per prima la geotermìa: attraverso una pompa di calore viene sfruttata l’energia del suolo. Queste pompe sono dei sistemi di riscaldamento (e raffrescamento) che traggono vantaggio dalla temperatura relativamente costante del suolo durante tutto l’arco dell’anno e possono essere applicati ad una vasta gamma di costruzioni in qualsiasi luogo del mondo.
Poi ancora i frutti della terra possono trovare soluzioni sorprendenti per impieghi rivoluzionari: i biocarburanti di origine agricola dal grano, dal granoturco, palma da olio e dalla soia (negli Usa si utilizza con successo nello stato dello Iowa) o come l’etanolo estratto dalla canna (in alcune zone del Brasile: si produce oggi in modo industriale).

*Corriere della sera, 8 gennaio 2007

L’Aria.
Il primaverile segno dei Gemelli, corrispondente anatomicamente alla respirazione, è incaricato di rappresentare zodiacalmente l’Aria. La spiegazione celeste è offerta immediatamente dal domicilio aereo appunto del dio del vento, del flusso sereno dell’atmosfera, quell’ancora incognito e misterioso Y (presente nel codice zodiacale più lontano ancora di X e di Plutone) meglio conosciuto come Eolo, domiciliato appunto nel segno più arioso di tutti, i Gemelli.
La qualità di questo Elemento fondamentale, indispensabile alla vita è attualmente pregiudicata dai lunghi transiti negativi appunto sul segno dei Gemelli (Nettuno negli anni ’70 – ’83 , quindi Urano ’81 – ’88 e poi Plutone ’95 – 2008: tutti in logorante aspetto di opposizione dal Sagittario).
Dal ’98 tuttavia (e fino al 2012) Nettuno in Aquario incoraggia brillantemente la diffusione dell’energia del vento con varie modalità. Con l’eolico tradizionale per produrre elettricità si adoperano aereogeneratori realizzati in varie dimensioni ed organizzati in parchi. O ancora, ed è uno sviluppo più recente, attraverso aereogeneratori di potenza ed altezza più ridotte, in grado di servire meglio utenze piccole (aziende agricole, imprese artigianali, usi domestici) e integrarsi nel paesaggio. La California “verde” oggi ne conta un milione: ciascuno per tetto di ogni edificio.

L’Acqua.
Nettuno, dio del mare, signore per domicilio dei fluttuanti Pesci ci immerge infine nell’Elemento Acqua.
Primordiale elemento di vita è stata di recente definita “oro blu”: Urano dal 2003 in Pesci, trigono al Cancro segno delle acque dolci e minerali, rende dunque l’acqua più preziosa e anche abbastanza cara. Essendo l’acqua un bene finito non possiamo considerare le centrali idroelettriche fonti di energia rinnovabile. Ma l’opera tecnologica di Urano che precede Nettuno (dal 2011 – ’12 e fino al 2025 – ’26) in Pesci promette risultati favorevolissimi con l’idrogeno (individuabile dal pianeta Nettuno, per l’appunto) come carburante: a impatto ambientale pulitissimo, il residuo rilasciato è acqua pura!

Il Toro e l’ambiente.
Per circa 70 anni stiamo assistendo ad un fenomeno astrologico degno della massima importanza astrologica: il segno del Toro è bersagliato (con qualche interruzione di pochi anni) da pianeti lenti e potenti (in particolare dai 3 “giganti” Plutone, Nettuno, Urano, capaci d’incidere in maniera massiccia sugli eventi) che in rapida successione tra loro sembrano colpire ed aver colpito le simbologie più parlanti e vistose del secondo segno zodiacali (ecologia, natura, colture agricole, allevamenti, alimentazione, foreste).
Particolarmente devastante a questo proposito l’estate del 2007, quando una serie di corpi celesti in Leone (segno dove già da 2 anni stazionava Saturno) ponendosi all’opposizione di Nettuno in Aquario hanno determinato i dolorosi incendi del Gargano e di Grecia (per ricordare quelli più evidenti e pubblicizzati dai media). Ovvio che questi pianeti ledessero il Toro dove nel frattempo stava passando in contemporanea Marte.

Ricordo per inciso che quando parliamo dei transiti sul Toro ci riferiamo soltanto alle simbologie “generali” del segno e non al destino e ai transiti dei singoli nativi per i quali il discorso è (fortunatamente!) molto diverso. Chi è del Toro non si senta chiamato in causa in questa analisi.
Ciò detto, per capire quanto la natura stia sopportando e come le risorse della terra cui noi tutti attingiamo siano compromesse dobbiamo verificare eventuali pianeti lenti e potenti che ledono il Toro cui attribuiamo queste simbologie.
Per prima Plutone in persistente quadrato dal Leone (’37/’38 – ’57/’58); poi in dura opposizione al secondo segno zodiacale, rispettivamente ed in ordine: prima di Nettuno (’57 – ’70) poi di Urano (’75 – ’81) quindi di Plutone (’84 – ’95) tutti dallo Scorpione a incidere variamente sulle dissennate deforestazioni, sugli incendi (Toro corrispondente al mondo vegetale), sul regime da campo di concentramento degli allevamenti (si pensi ai polli tenuti in batterie!) sulle colture agricole in genere (Toro agricoltura).
Poi ancora dal ’95 – ’96 e sino al 2003 Urano in Aquario e poi dal ’98 e ancora sino al 2012 anche Nettuno in Aquario, al quadrato del Toro (ricordiamo la “mucca pazza” del ’96 e l’influenza aviaria del 2003) denunciano la lenta operazione di distruzione di ambiente, risorse alimentari e natura da parte dell’uomo.
Perché il Toro risulti finalmente libero da lesioni così profonde da parte dei pianeti super lenti bisogna aspettare il 2011- ’12, quando Plutone già in Capricorno (al bellissimo trigono del secondo segno) Nettuno in Pesci (al fortunato sestile) e Urano in Ariete (al moderato semisestile) prospettino una riscoperta dell’Universo – Mondo e delle sue risorse da utilizzare con maggiore saggezza.

Da quel momento in poi, possiamo star certi per un buon numero di anni, la natura (ci auguriamo!) anche con l’aiuto dei poteri forti e delle istituzioni (Plutone in Capricorno, ci auguriamo di cuore!) e di un sentimento di spontanea condivisione ideale che privilegia la mentalità del riciclaggio, del risparmio, di una forse nuova “sacralità” da restituire alla natura (Nettuno in Pesci), riuscirà a salvarsi e a riprendersi.

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