La parabola dell’aquila

ottobre 21, 2007 on 3:10 pm | In Amici
| No Comments

Tratto dall’introduzione a “NOI, I PIANETI & L’ASTROLOGIA”
di Riccardo Garbarino

La parabola dell’Aquila, di James Aggrey

… diventando (così) coscienti della nostra individualità e liberandoci dei condizionamenti, potremmo vivere il nostro oroscopo secondo i nostri valori e non come riflesso di ciò che ci circonda. La parabola dell’Aquila di James Aggrey illustra bene il nostro compito. Una volta un uomo passando per il bosco trovò una giovane Aquila e la portò a casa nel cortile del pollaio, dove l’Aquila imparò presto a cibarsi del mangime e a comportarsi come un pollo. Un giorno passò di là uno zoologo e chiese al proprietario perché costringesse l’Aquila, regina di tutti gli uccelli, a vivere in un pollaio. “Poiché le do da mangiare, le ho insegnato ad essere un pollo, l’Aquila non ha mai imparato a volare”, rispose il proprietario e lo zoologo: “Essa si comporta esattamente come un pollo, quindi non è più un’Aquila, tuttavia possiede il cuore d’un Aquila e può sicuramente imparare a volare”. Dopo aver discusso della questione i due uomini si accordarono per verificare se ciò era vero. Lo zoologo prese cautamente l’Aquila e le disse: “Tu appartieni all’aria e non alla terra, stendi le tue ali e vola”. L’Aquila tuttavia era disorientata, non sapeva chi era e quando vide che i polli beccavano il grano saltò giù per essere uno di loro. Il giorno seguente lo zoologo portò l’Aquila sul tetto della casa e la sollecitò di nuovo: “Tu sei un’Aquila, allarga le tue ali e vola”. Ma l’Aquila ebbe paura del suo sé sconosciuto e del mondo e saltò giù nuovamente tra il mangime. Il terzo giorno lo zoologo si alzò presto, prese l’Aquila dal pollaio e la portò su un alto monte. Lassù tenne la regina degli uccelli in alto nell’aria e la incoraggiò di nuovo: “Tu sei un’Aquila, tu appartieni tanto all’aria quanto alla terra. Stendi ora le tue ali e vola”. L’Aquila si guardò attorno, guardò di nuovo il pollaio e poi il cielo e continuava a non volare. Allora lo zoologo la tenne direttamente contro il sole e allora accadde che essa incominciò a tremare e lentamente distese le sue ali. Finalmente si lanciò con un grido trionfante verso il cielo.
Può darsi che l’Aquila pensi ancora con nostalgia ai polli, può persino accadere che visiti di quando in quando il pollaio. Tuttavia per quanto si sappia non è mai ritornata e non ha più ripreso a vivere come un pollo. Era un’Aquila sebbene trattata ed addomesticata come un pollo. Noi discendiamo da antichi popoli che dovevano la loro sopravvivenza ad un’acutezza sensoriale molto sviluppata, e la loro forza è parte del nostro patrimonio genetico: non disperdiamola, ma utilizziamola.

Continua a leggere La parabola dell’aquila…

L’analisi del tema natale

ottobre 21, 2007 on 2:48 pm | In Amici
| No Comments

L’ANALISI DEL TEMA NATALE NELLE DISARMONIE PSICOLOGICHE E
TERAPIA CON I FIORI DI BACH E TRATTAMENTI REIKI

di Anna Maria Neri

 

Iniziando il mio lavoro d’astrologa e quindi il contatto con un maggior numero di persone da osservare, di una cosa ero certa: non avrei mai voluto proiettare nulla dei lati d’ombra che avevo scovato nel mio tema e sui quali avevo studiato e lavorato per anni, risolvendoli interamente.
Ho sempre cominciato i miei consulti astrologici rivolgendo la mia attenzione al lato psicologico del tema, soffermandomi sui momenti topici della vita del soggetto e analizzando insieme al cliente le ripercussioni emotive di quel dato transito e del messaggio simbolico che il pianeta in questione voleva segnalare.

Notavo ogni volta un vasto interesse per tutto ciò, tuttavia il soggetto in questione molto spesso lamentava sempre gli stessi errori e “copioni”, (termine che in analisi vuol significare Il ripetere sempre esperienze devastanti e penose) diventando sempre più debole, fragile, sconfitto e perdente di fronte ad azioni, che razionalmente rifiuta ma che l’inconscio detta come regola di vita e di comportamento.
La mia frustrazione aumentava quando, dopo aver evidenziato tali atteggiamenti traumatici la persona, restava lì, con i suoi problemi, anche avendo fatto anni d’analisi.

Cominciai a vedere l’astrologia, come uno strumento validissimo per sviscerare le dinamiche positive e negative del tema natale e per individuare e spiegare attraverso il colloquio con il soggetto quali potevano essere le fonti dei disagi interiori della personalità.

Continua a leggere L’analisi del tema natale…

Quando arriva la cicogna

ottobre 21, 2007 on 1:32 pm | In Amici
| No Comments

Quando arriva la Cicogna
Come concepire un figlio ponendosi sulle  frequenze della Luna
di Umberto Ciauri

Premesso che se si decide di avere  un figlio, c’è innanzitutto da risolvere un problema fondamentale:” che mamma e papà si amino follemente”. Risolta felicemente questa incognita, allora sì che l’astrologia può intervenire con grande efficacia per porsi coscientemente sulle frequenze d’arrivo di una magica cicogna, dominata dalla Grande Madre, La Luna.
Ricordando a tutti, che di per sé, i transiti lunari durano pochissimo, e che quindi in astrologia, gli stessi, svolgono sempre e solo  una funzione integratrice, che va necessariamente inserita in un quadro generale assai più ampio, costituito dai temi di nascita dei due  futuri genitori, dai transiti a cui gli stessi sono soggetti  in un determinato periodo  nello spazio-tempo e così dal grado di affinità risultante dalla  comparazione dei due temi presi in questione.
Volendo quindi strizzare un occhio  all’astrologia previsionale tra i principali aspetti, significatori di  gravidanza, si possono indicare:1) significative congiunzioni con la Luna Natale di Lei, soprattutto se con Giove, Urano o Venere retrograda, di transito; 2) significativi pianeti di transito con la Venere Natale di Lei; 3) importanti aspetti nella quinta casa natale di entrambi i genitori; 4) significativi e/o prolungati passaggi di importanti pianeti nella quinta casa natale di entrambi i possibili futuri genitori (non a caso il segno del Leone, cosignificante  con la “quinta Casa Astrologica”, sembrerebbe avere nel suo glifo, la rappresentazione simbolica di uno spermatozoo); Luna di transito in fase crescente, in aspetto di congiunzione, o comunque armonico, con la Luna Natale di Lei.

Continua a leggere Quando arriva la cicogna…

Dio onnipotente e i suoi 12 figli

ottobre 21, 2007 on 12:53 pm | In Amici
| No Comments

Dio onnipotente e i suoi 12 figli

Un giorno, “Dio Onnipotente” decise di dire ai suoi dodici figli qualcosa sulla vita in generale e pensò di poter dare un aiuto ad ognuno di essi filosofando sulla loro natura. Così si presentarono uno ad uno, per ascoltare cosa Egli aveva da dire. “Dopo aver meditato per un certo tempo sono giunto alla decisione di mandare ognuno di voi in viaggio, per un po’. Così, a turno, presentatevi al mio cospetto, affinchè possa darvi qualche consiglio prima della vostra partenza”. Primo fra tutti si presentò l’Ariete.
“Ora, mio caro Ariete, siccome devi essere sempre il primo in tutto, hai l’onore di agire come iniziatore. Raccogli un po’ di idee, diffondile tra la gente e falle giudicare perchè, se sarai bravo, saprai indicare loro la via della redenzione. Se sarai saggio, a un certo punto ti renderai conto di agire da perfetto mediatore, riuscendo sempre ad adattare le situazioni e ad incitare alla crescita. Quindi il mio consiglio è che tu affronti la vita in questo modo. Buona fortuna”! L’Ariete si recò alla prima agenzia di viaggi, fece un biglietto per l’Australia e sparì. Seguì il Toro.
“Carissimo Toro, perche non raccogli le idee del fratello che ti ha preceduto? Puoi dargli forma come nessun altro. Pensaci, ne vale la pena, perchè dopo tutto hai più forza di quanto pensi. Se ti lasci andare alle frivolezze, entrerai in crisi e vagherai nella valle di lacrime. Se fossi in te, non lo metterei in dubbio, o non cambierei subito opinione. Semplicemente, mi metterei subito al lavoro. Le comodità della vita, per te così importanti, verranno di conseguenza. Diventa maestro di questo insegnamento e sii paziente. Questo è il mio consiglio”. Il Toro si comprò una bella casa e si dedicò alla coltivazione dell’avocado.

Continua a leggere Dio onnipotente e i suoi 12 figli…

Jung: quale astrologia?

ottobre 21, 2007 on 12:11 pm | In Amici
| No Comments

JUNG: QUALE ASTROLOGIA?
di Enzo Barillà

E’ opinione comune presso gli ambienti astrologici che Carl Gustav Jung fosse interessato all’astrologia. Tale interesse è stato – da parte di alcuni psicologi che pure si richiamano al suo pensiero – volutamente ignorato mentre da altri è stato sminuito con l’evidente fastidio di chi teme il discredito che potrebbe derivare dal coinvolgimento in tematiche così poco ortodosse.
Del resto, si sa con quanto penoso imbarazzo gli astronomi a tutt’oggi spiegano la passione per l’astrologia da parte di Copernico, Keplero e Galileo (Tolomeo è un caso a parte), motivandola con loro presunte pressanti necessità economiche.

Ma per quanto riguarda Jung, è fin troppo facile ristabilire la verità in merito al suo atteggiamento verso la nostra disciplina se solo se ne scorre l’epistolario. Egli scrive dunque a Sigmund Freud in data 12 giugno 1911: “Di sera sono molto impegnato con l’astrologia. Sto facendo dei calcoli oroscopici per rintracciarvi il grado di verità psicologica. Fino ad ora ci sono alcune cose strane che a Lei sicuramente devono sembrare incredibili.” E’ da notare che Jung aveva all’epoca 36 anni e gli era ben nota l’avversione di Freud verso “la nera marea di fango dell’occultismo”.

Ci si può domandare a quali testi il grande psicologo abbia attinto per acquisire le nozioni di base di tecnica astrologica. Poiché conosceva bene sia l’inglese che il francese, non è inverosimile che Jung abbia studiato sui libri di Alan Leo, Sepharial, F. C. Barlet, Fomalhaut, Henri Selva, Paul Choisnard, tutti autori attivi e già ben noti tra fine ‘800 ed inizio ‘900.

Continua a leggere Jung: quale astrologia?…

Chakra: campi ordinatori di energie planetarie

ottobre 21, 2007 on 10:00 am | In Amici
| No Comments

Chakra: campi ordinatori di energie planetarie

di Rosanna Bianchini
striges7@yahoo.it

Circa un anno fa per caso mi è capitato tra le mani un libro di Roberto Zamperini “Anatomia sottile per i tipi della Macro edizioni; anche se l’argomento non mi interessava più di tanto, data la mia notoria bulimia smania di lettura, ho cominciato a sfogliarlo prima e poi a studiarlo attentamente e dell’autore ho anche acquistato le altre opere ed ho frequentato un seminario di introduzione alle energie sottili; da questa esperienza esce rafforzata la mia convinzione di astrologa che il caso non esiste e nasce il contenuto di questo articolo integrato, comunque, oltre che con la mia formazione astrologica, anche con l’esperienza più che ventennale di lavoro sul corpo, con la pratica delle arti marziali e dello yoga.
Nel momento in cui l’ovulo si unisce allo spermatozoo nasce la nostra storia, storia che nel grafico del tema natale si legge nell’analisi della casa VIII; a livello genetico il patrimonio di due cellule portatrici di Dna si uniscono in maniera però non uguale; il codice genetico della nuova cellula è la fusione dei due codici genetici genitoriali, ma il Dna mitocondriale viene sempre e comunque passato dall’ovulo materno, è matrilineare e questo a livello simbolico già ci dice come il rapporto con nostra madre sia più profondo, sia Luna, quindi di fusione empatica.

Continua a leggere Chakra: campi ordinatori di energie planetarie…

Le stigmate astrali dell’investigatore

ottobre 21, 2007 on 8:12 am | In Amici
| No Comments

LE STIGMATE ASTRALI DELL’INVESTIGATORE

di Laura Poggiani

(Sirio giugno 2003)

 

Quali caratteristiche contraddistinguono un investigatore? Una buona dose di fiuto, naturalmente, ma anche un’ottima capacità di compenetrazione psicologica che lo porta a ragionare “come un criminale” in modo da anticiparne le mosse ed arrivare alla soluzione. A tutto questo occorrerà però anche aggiungere una notevole dose di sangue freddo (riuscireste ad esempio ad immaginare un emotivo Pesci che sviene alla vista del sangue ad indagare su eventi criminosi?) a cui è necessario aggiungere un certo sprezzo del pericolo, una buona dose di durezza e possiamo dire che il ritratto del detective, almeno per come ce lo figuriamo nell’immaginario collettivo, è stato ottenuto.

Sotto il profilo astrale, però, quali sono le caratteristiche che maggiormente si avvicinano a questo ritratto? Ad un’occhiata superficiale, i segni che maggiormente sembrano riassumere queste caratteristiche sono prevalentemente tre: Ariete, Scorpione e Capricorno. Se infatti l’Ariete possiede il dinamismo, il coraggio e soprattutto l’attitudine per la carriera militare, il Capricorno possiede la freddezza necessaria ad affrontare situazioni a volte emotivamente molto difficili (pensiamo alle vittime dei serial killer) con quel distacco che permette di valutare ogni circostanza in maniera adeguata.

Continua a leggere Le stigmate astrali dell’investigatore…

Il cielo di tutti

ottobre 20, 2007 on 9:03 pm | In Amici
| No Comments

- Il cielo di tutti -

I dodici segni
di Nereo Villa

http://digilander.libero.it/afimo/

ARIETE

1. La festa di Pasqua – cioè del “passaggio” – corrisponde al segno dell’Ariete. Collocando questa festa nel primo dei 12 settori (o case) della domificazione astrologica possono essere accostate le reali caratteristiche di fattispecie celeste a tale festa. La prima casa rappresenta infatti la natura dell’Io, che “passa” al nuovo da vite terrene precedenti. Se poi si associa al segno dell’Ariete anche la lettera ebraica HE, zodiacale dell’Ariete(1), si incontrano di nuovo correlazioni molto significative. La lettera HE è la finestra aperta sull’altro mondo. HE è l’Ariete e l’agnello pasquale, il primo segno, il segno dell’Uno. La lettera ebraica numero 1 è ALEF e significa testa taurina, capo, nonché principe e principio.

ALEF è come il respiro. E’ il principio di tutte le lettere e del nominare le cose tramite logos che è il “collante” dell’Io.

La festa dell’Annunciazione (dell’angelo Gabriele a Maria) è infatti relativa alla venuta del Logos solare nell’uomo, compimento della promessa fatta da Dio a Davide, secondo la profezia di Isaia(2).

L’importanza della lettera ALEF è talmente grande che occorrerebbe dedicare molto più spazio alla sua analisi. Per non affrontare troppi argomenti tutti insieme, rischiando così di far confusione rispetto all’obiettivo proposto di mettere a fuoco solo l’argomento delle feste liturgiche, tralascio lo studio numerologico particolareggiato della lettera, che il lettore può comunque trovare nei miei due libri “Numerologia biblica” e “Il sacro simbolo dell’arcobaleno”, Ed. SeaR.

Continua a leggere Il cielo di tutti…

La all transit

ottobre 20, 2007 on 7:54 pm | In Amici
| No Comments

LA ALL TRANSIT
di Luciano Drusetta

L’agenzia si trovava al quinto piano di uno stabile piuttosto scalcinato, ma l’annuncio che avevo letto il giorno prima sulla Gazzetta dei Pesci era così attraente che la curiosità e la voglia di avventura prese il sopravvento sulla mia solita prudenza.

“ALL TRANSIT – Agenzia astrologica di televiaggi – nel tempo e nello spazio” diceva il cartello.

I viaggi nel tempo erano possibili già da qualche anno, grazie alla tecnologia “Energize” nata dall’evoluzione del teletrasporto classico. Dopo decenni di infruttuose ricerche, per un caso fortuito un ricercatore canadese di passaggio in Ungheria, durante una visita ai laboratori mercurioceutici di Szabadszallásilehetõség scoprì un’anomalia nella procedura di teletrasporto commerciale della cioccolata fusa, anomalia a causa della quale avveniva un vero e proprio salto spaziotemporale iperquantico di circa lo 0,000012% della polvere di cacao contenuta in un trasfusore termico. Approfondendo lo studio delle anomalie di tale procedura (molto diffusa alla fine degli anni ’40 e abbandonata dopo il tragico tracollo della C@c@o.cancer del 2062), il canadese arrivò a perfezionare i primi teletrasporti di cavie nel tempo e – cosa impensabile fino a pochi anni prima – contemporaneamente nello spazio.

Continua a leggere La all transit…

Sonetto dantesco

ottobre 20, 2007 on 6:15 pm | In Amici
| No Comments

Sonetto dantesco

Tutti i pensieri miei parlan d’Amore,
ed hanno in sé sì grande varietà
che un mi fa sperar felicità
e un altro dice: «Grande è il Suo valore».

E un altro ancora, che tormenta il cuore,
e dice: «Spesso piangere mi fa».
E un altro chiede all’Amore pietà
ché tale è il suo bagaglio di dolore.

Ma tutti poi s’accordano su un punto:
l’Amor ti prende in men che non si dica
e viverlo tu devi, tanto è raro.

L’Amore, folle, ti fa tender caro
il vivere con altri, cara Amica:
e di una melodia fa contrappunto.

LUCIANO DRUSETTA

http://digilander.libero.it/drusetta

moderatore di it.discussioni.astrologia

Continua a leggere Sonetto dantesco…

« Pagina precedentePagina successiva »


Entries and comments feedsfeed Valid XHTML and CSS. ^Top^
24 queries. 0,551 seconds.
glad editing for my mother, Alessio Filipponio & WordPress

Switch to our mobile site