L’amore è una porta

agosto 26, 2010 on 6:31 pm | In Amore, Astrologia, Pensieri
| No Comments

porta.jpg


Mi piace prende spunto da questo brano di Osho “….quando elimini dall’amore l’attaccamento, quando il tuo amore è puro, innocente e senza forma, quando in amore dai e non chiedi, quando il tuo amore è un imperatore e non un mendicante, quando sei felice perché qualcuno ha accettato il tuo amore – non lo negozi e non chiedi niente in cambio – allora liberi l’uccello dell’amore e lo lasci volare nei cieli aperti……L’amore ha fatto precipitare alcuni e ha elevato altri. Dipende tutto da cosa hai fatto del tuo amore. L’amore è una porta.”

E’ bello pensare che l’amore è una porta. Allo stesso modo come io in astrologia dico che il tema natale è un percorso. Nasciamo con questa mappa astrale. Li sono scritte le nostre strade che abbiamo scelto di percorrere. Si, abbiamo scelto perché non mi piace pensare che la mia vita non ha un senso. Poi se tante volte mi sto sbagliando, vuol dire solo che ho vissuto meglio. Pensando di imparare, migliorare, scambiare con il mondo perché stavo evolvendo me stessa. Convinta che questa vita è una delle tante che mi toccherà percorrere per diventare migliore. E nonostante tutto mi rendo perfettamente conto che con i buoni propositi e la voglia fortissima di essere migliore, non è facile. Oggi è l’anniversario della nascita di madre Teresa di Calcutta. 26 agosto, del segno della Vergine. Del segno delle piccole cose. Ho sempre pensato che dalle piccole cose si vede la grandezza di una persona. Io non ho un’anima cosi. Io faccio una fatica boia, nonostante i miei buoni propositi. Eppure a volte ho il cuore pieno d’amore, ma è la vita che a volte è cosi faticosa e ha dei ritmi assurdi che ti trovi senza forza, anche per dimostrare amore.
Invece l’amore è una porta. E ti può aiutare ad aprire nuove strade e ad avere una nuova visione del perché siamo qui ed ora e del senso di fratellanza che dovrebbe unirci. Siamo qui adesso: tutti

Questo è molto importante. Sicuramente perché dobbiamo dare il meglio di noi. Facciamoci coraggio e andiamo.

Ma nel cielo degli uomini e delle donne che c’è???Venere e Marte si odiano davvero??

agosto 23, 2010 on 6:25 pm | In Pensieri
| No Comments

castello2.gif

Mi sembra un’ovvietà scrivere un pezzo sul problema uomini e donne in questo periodo, visto che non passa giorno e non passa telegiornale che non riporti questa recrudescenza di delitti, magari a sfondo passionale perpetrati sulla DonnaLuna in questo periodo storico.
Vero è, che da buona scettica mi sono accorta che le notizie per i mass media….sono sempre le stesse e quando comincia il filone chessò cani che sbranano i bambini, ci vogliono almeno venti notizie di venti bambini che sono stati aggrediti da altrettanti cani prima che si passi ad altra disgrazia.
Ma non si può negare che in questo periodo, in queste giornate…..ogni giorno una donna perde la vita per mano d un uomo. Come al solito il lupo divora l’agnello….a volte anche 2 agnelli insieme come in un ultimo caso di cronaca. Perché tanta violenza? Sicuramente perché nell’epoca di internet dove anche una breve comunicazione con l’altra parte del mondo necessita di qualche secondo, dove si da spazio a studi universitari sulle Scienze della Comunicazione e chiunque è chiamato ad usufruire di questi “speciali” tempi per comunicare, lo si fa comunque male e di corsa.
Cosi non ci si guarda negli occhi e non ci si dice quello che non va. Rimane la frustrazione e monta la rabbia. Le donne hanno, con grandi sacrifici, realizzato un poco più d’autonomia e gli uomini si trovano spiazzati. Specialmente quelli che non si sentono sicuri di se stessi. Non riescono a fronteggiare questo cambiamento. Eppure anche loro hanno potuto riprendersi parti di loro, che i loro genitori non si sono potuti permettere di vivere. Adesso è molto più normale vedere un padre tenero col proprio bambino, tenero più di una madre che spesso per tutte le sue incombenze tenera, non è davvero.
Chissà quando tempo dovremmo ancora aspettare per capire che maschile e femminile fanno parte di noi e che siamo si diversi, ma complementari. Ma possiamo scambiarci i ruoli senza ferirci…..si lavora per la coppia che è un’identità comune e chi ha ci mette……tanto l’energia gira e rigira per tutti e due: uomini e donne che ancora non sanno comunicare e che ancora non hanno capito che non c’è un te e un me…..ma un Noi, un Tutto, un Bene Comune.

L’allegoria dei Segni Zodiacali

agosto 10, 2010 on 4:51 pm | In Astrologia
| 1 Comment

 zodiaco-e-cuorer.gif

 Era di mattina presto. Dio stava al cospetto dei suoi dodici figli e seminò in ognuno di loro un
seme di vita umana. Si avvicinarono a lui, uno ad uno, per ricevere i doni loro assegnati.

«A te, Ariete, io do il mio seme per primo, affinché tu abbia l’onore di deporlo in terra. Per ogni
seme che pianterai ne raccoglierai a migliaia. Sarai il primo a penetrare nel terreno della mente
umana con il Mio Pensiero, ma non è di tua competenza mantenerlo, né porti alcuna domanda in
merito. La tua vita consiste nell’azione e l’unico tuo compito è di cominciare a rendere gli
uomini coscienti della Mia Creazione. Per la buona riuscita della tua missione ti regalo la Stima
di Te Stesso».
Tranquillo, l’Ariete tornò al proprio posto.

«A te, Toro, io do il potere di far fruttificare il seme. Il tuo lavoro è della massima importanza;
richiede tutta la tua pazienza perché dovrai portare a termine ciò che è stato intrapreso,
altrimenti vedrai i semi portati via dal vento. Non dovrai dubitare, né cambiare parere lungo il
cammino, né dipendere dagli altri per il lavoro che ti assegno. Per questo Io ti dono la Forza.
Usal
a con saggezza».
E il Toro tornò al proprio posto.

«A te, Gemelli, io do le domande senza risposta in modo che tu possa regalare agli uomini la
comprensione reciproca. Tu non saprai mai perché loro parlino ed ascoltino, ma nella tua ricerca
della risposta troverai il mio regalo: la Conoscenza».
E il Gemelli tornò al proprio posto.

«A te, Cancro, io affido il compito di insegnare le emozioni agli uomini. Ti chiedo di provocare il
loro riso ed il loro pianto, affinché la loro vita ed i loro pensieri creino nel loro profondo la
pienezza. Per questo ti regalo la Famiglia, perché la tua pienezza possa renderla prospera».
E il Cancro tornò al proprio posto.

«A te, Leone, io do il compito di mostrare agli occhi del mondo lo splendore della Mia Creazione.
Devi però diffidare dell’orgoglio e sempre ricordare che si tratta della Mia Creazione, non della
tua. Se lo dimenticherai, gli uomini ti disprezzeranno. Troverai grandi gioie nella missione che ti
affido se la compirai alla perfezione. Per questo devi possedere il dono dell’Onore».
E il Leone tornò al proprio posto.

«A te, Vergine, io chiedo di giudicare ciò che l’uomo ha fatto della Mia Creazione. Devi
esaminare il suo comportamento con molta attenzione e ricordargli i suoi errori affinché,
tramite te, sia compiuta la Mia Creazione. Per questo io ti do la Purezza di Spirito».
E la Vergine tornò al proprio posto.

«A te, Bilancia, io affido la missione di servire, affinché l’uomo sia attento ai propri doveri verso
gli altri. Lui deve imparare tanto a cooperare quanto a riflettere sull’altro lato delle proprie
azioni. Io ti porrò ovunque regna la discordia. Per aiutarti nei tuoi sforzi, io ti regalo l’Amore».
E la Bilancia tornò al proprio posto.

«A te, Scorpione, io do un compito molto difficile. Tu avrai la capacità di conoscere l’anima
umana, ma non ti permetto di parlare di ciò che imparerai. Sarai spesso triste nel vedere come
sono realmente le cose e ciò che ti distoglierà da Me e ti farà dimenticare che non sono io la
causa del tuo dolore ma la perversione del Mio Pensiero. Penetrerai l’anima umana così bene
che finirai col vedere l’uomo come una bestia e nel tuo intimo lotterai così ferocemente contro
questa bestialità che ti smarrirai. Ma quando tornerai da Me, Scorpione, serberò per te il dono
supremo della Determinazione».
E lo Scorpione tornò al proprio posto.

«Sagittario, io ti chiedo di far ridere gli uomini perché la loro incomprensione del Mio Pensiero li
rende amari. Grazie al riso, tu dovrai dar loro la speranza che li riporterà verso di Me. In questo
modo tu toccherai numerosissime anime, pur solo per un istante, e ogni volta tu conoscerai
l’inquietudine. A te, Sagittario, regalo l’Abbondanza infinita che potrai spargere fin negli angoli
più bui per portarci la luce».
E il Sagittario tornò al proprio posto.

«Da te, Capricorno, io aspetto il sudore della tua fronte, perché dovrai insegnare agli uomini a
lavorare. Il tuo compito non è facile perché sentirai pesare sulle tue spalle la fatica dell’uomo.
Affinché tu possa sopportarne il fardello, io ripongo tra le tue mani la Responsabilità
dell’uomo».
E il Capricorno tornò al proprio posto.

«A te, Acquario, io do il concetto del futuro perché l’uomo possa oltrepassare i propri limiti. Tu
conoscerai il dolore della solitudine perché non ti autorizzo a personalizzare il Mio Amore. Ma
per aprire gli occhi dell’uomo ad altre prospettive, io ti regalo la Libertà. Essa ti permetterà di
continuare a servire l’umanità ogniqualvolta sarà necessario».
E l’Acquario tornò al proprio posto.

«A te, Pesci, io do il compito più difficile di tutti. Ti chiedo di prendere su di te ogni pena dell’uomo e di consegnarmela. Le tue lacrime dovranno diventare le Mie. La tristezza che tu assorbirai è il risultato della incomprensione dell’uomo verso il Mio Pensiero, ma dovrai usargli compassione affinché lui provi di nuovo. Per questo compito difficile, io ti regalo il dono più bello. Sarai l’unico Mio figlio a Comprendermi. Ma questo dono della comprensione è riservato a te solo, Pesci, perché se tu provassi a parteciparlo all’uomo, non vorrebbe ascoltarti». E il Pesci tornò al proprio posto.

Allora Dio disse: «Ognuno di voi possiede una parte del Mio Pensiero. Non dovrete sbagliare nella sua interpretazione né desiderare il dono dei vostri fratelli. Ognuno di voi è perfetto, ma lo saprete solo quando sarete Uno. Allora sarà rivelato ad ognuno di voi il Mio Pensiero nella sua completezza».

Una volta lasciato a sé stesso, ogni figlio decise di mettere a buon frutto il dono ricevuto, ma nessuno dei dodici capì né il proprio dovere, né il proprio dono.

Quando molto imbarazzati tornarono da Dio, questi disse loro: «Credete tutti che il dono dell’altro sia più prezioso del vostro. Vi permetto dunque di scambiarli». E per un istante ogni figlio conobbe l’estasi prospettando tutte le possibilità della sua nuova missione. Ma Dio sorrise e disse: «Tornerete da Me parecchie volte per chiederMi di liberarvi dalla vostra missione e ogni volta esaudirò il vostro desiderio. Voi attraverserete un gran numero di incarnazioni prima di compiere la missione iniziale prescritta da Me ad ognuno di voi. Vi concedo un tempo infinito per assolverla, ma potrete stare con Me solo quando ciò sarà compiuto».

Sicily

agosto 3, 2010 on 7:11 pm | In Amore, Youtube
| No Comments

al mio Amore, alla sua Terra.

Un nuovo mondo è possibile Sri Tathata a Roma a settembre

agosto 1, 2010 on 7:04 pm | In Amici, Spirito-Corpo
| No Comments

L’Associazione “Un nuovo mondo è possibile”, nel dar seguito all’impegno nel dialogo interculturale ed interreligioso,  realizzato lo scorso 2 settembre con l’evento omonimo, svoltosi all’Auditorium Seraphicum della Pontificia Facoltà Teologica, è lieta di invitarvi al programma denominato:
“La Bhagavad Gita – Incontro con Sri Tathata”

sri-tathata-2.jpg

L’evento si terrà  il 2 settembre 2010, dalle ore 17,00 alle ore 21,00, sempre presso l’Auditorium Seraphicum, in via del Serafico 1 (Roma Eur).
“Sri Krishna istruisce il suo discepolo, Arjuna, su un campo di battaglia. Due eserciti si fronteggiavano, pronti a combattersi in una tremenda battaglia, ed Arjuna, costernato, riconosceva i volti dei suoi parenti, dei suoi maestri, dei suoi amici in entrambi i campi avversi, e, pur essendo un grande guerriero, non riusciva ad affrontare la situazione…” (Sri Tathata – I Dharma Sutra)

Sri Tathata, mistico indiano e maestro della tradizione del Sanathana Dharma, incontrerà il pubblico attraverso la Bhagavad Gita, un grande classico della spiritualità indiana.

La Bhagavad Gita non è solo un testo religioso, ma anche un testo filosofico, che può guidare la vita di un laico come di un credente. La trama di questa epopea è una grande metafora filosofico – spirituale.  Si svolge su un campo di battaglia durante la guerra di Kurukshetra. E’ la guerra nella quale ognuno di noi si identifica, quando s’immerge nella battaglia dell’esistenza quotidiana.

Sri Tathata, profondo conoscitore della Bhagavad Gita, rivelerà il vero messaggio contenuto in questo antico testo, offrendo così una chiave di lettura ai conflitti interiori dell’uomo moderno.
La Bhagavad Gita è un grande patrimonio dell’umanità.

L’incontro è organizzato dall’Associazione Culturale Un nuovo mondo è possibile e dalla Sri Tathata Foundation Trust, in collaborazione con Religions for Peace (sezione italiana) e con l’Unione Induista Italiana del Sanathana Dharma,  con il Patrocinio del Comune di Roma Municipio XI, della Provincia di Roma e del Consiglio Regionale del Lazio.

All’incontro con Sri Tathata interverranno:

– Luigi De Salvia, medico Segretario Generale della sezione
italiana di Religions for Peace

– Jayendranatha Franco Di Maria, avvocato, Presidente
dell’Unione Induista Italiana e dell’Unione Induista Europea,
membro della Consulta delle Religioni del Comune di Roma

– Maria Angela Falà, docente Università La Sapienza,
Presidentessa dell’Unione Buddista Italiana, Direttrice della
rivista italiana Dharma

Il maestro Oscar Bonelli, polistrumentista, eseguirà un percorso musicale che accompagnerà tutto l’evento.

Sri Tathata a conclusione del programma, donerà un Darshan, cioè una benedizione individuale, secondo la tradizione indiana del Sanathana Dharma,  a coloro che lo desiderano.

Infine,  a chiusura della serata verrà offerto un saggio della antica tradizione vedica, attraverso canti (Bajans), danze (Baratanatyam) e letture dedicate alla Bhagavad Gita. 

Ingresso con offerta libera, fino ad esaurimento posti. A tal proposito, vi consigliamo di arrivare con un certo anticipo. 

Vi aspetteremo con gioia!

Associazione Culturale Un nuovo mondo è possibile

Per informazioni:
unnuovomondoepossibile@gmail.com oppure  tel. + 39 3396080061
www.unnuovomondoepossibile.it


Entries and comments feedsfeed Valid XHTML and CSS. ^Top^
26 queries. 0,393 seconds.
Made with ♥ by Alessio
Alessio Filipponio on Linkedin

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. maggiori informazioni

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.

Chiudi