L’anno nuovo

dicembre 30, 2016 on 7:37 am | In Pensieri, Personaggi, Poesia
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da un Cancro uno dei miei poeti preferiti
VENDITORE. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano,
signore, almanacchi?

PASSEGGERE. Almanacchi per l'anno nuovo?

VENDITORE. Sì signore.

PASSEGGERE. Credete che sarà felice quest'anno nuovo?

VENDITORE. Oh illustrissimo sì, certo.

PASSEGGERE. Come quest'anno passato?

VENDITORE. Più più assai.

PASSEGGERE. Come quello di là?

VENDITORE. Più più, illustrissimo.

PASSEGGERE. Ma come qual altro? Non vi piacerebb'egli che l'anno
nuovo fosse come qualcuno di questi anni ultimi?

VENDITORE. Signor no, non mi piacerebbe.

PASSEGGERE. Quanti anni nuovi sono passati da che voi vendete
almanacchi?

VENDITORE. Saranno vent'anni, illustrissimo.

PASSEGGERE. A quale di cotesti vent'anni vorreste che somigliasse
l'anno venturo?

VENDITORE. Io? non saprei.

PASSEGGERE. Non vi ricordate di nessun anno in particolare, che vi
paresse felice?

VENDITORE. No in verità, illustrissimo.

PASSEGGERE. E pure la vita è una cosa bella. Non è vero?

VENDITORE. Cotesto si sa.

PASSEGGERE. Non tornereste voi a vivere cotesti vent'anni, e anche
tutto il tempo passato, cominciando da che nasceste?

VENDITORE. Eh, caro signore, piacesse a Dio che si potesse.

PASSEGGERE. Ma se aveste a rifare la vita che avete fatta né più né
meno, con tutti i piaceri e i dispiaceri che avete passati?

VENDITORE. Cotesto non vorrei.

PASSEGGERE. Oh che altra vita vorreste rifare? la vita ch'ho fatta
io, o quella del principe, o di chi altro? O non credete che io, e
che il principe, e che chiunque altro, risponderebbe come voi per
l'appunto; e che avendo a rifare la stessa vita che avesse fatta,
nessuno vorrebbe tornare indietro?

VENDITORE. Lo credo cotesto.

PASSEGGERE. Né anche voi tornereste indietro con questo patto, non
potendo in altro modo?

VENDITORE. Signor no davvero, non tornerei.

PASSEGGERE. Oh che vita vorreste voi dunque?

VENDITORE. Vorrei una vita così, come Dio me la mandasse, senz'altri
patti.

PASSEGGERE. Una vita a caso, e non saperne altro avanti, come non si
sa dell'anno nuovo?

VENDITORE. Appunto.

PASSEGGERE. Così vorrei ancor io se avessi a rivivere, e così tutti.
Ma questo è segno che il caso, fino a tutto quest'anno, ha trattato
tutti male. E si vede chiaro che ciascuno è d'opinione che sia stato
più o di più peso il male che gli è toccato, che il bene; se a patto
di riavere la vita di prima, con tutto il suo bene e il suo male,
nessuno vorrebbe rinascere. Quella vita ch'è una cosa bella, non è la
vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita
passata, ma la futura. Coll'anno nuovo, il caso incomincerà a trattar
bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non
è vero?

VENDITORE. Speriamo.

PASSEGGERE. Dunque mostratemi l'almanacco più bello che avete.

VENDITORE. Ecco, illustrissimo. Cotesto vale trenta soldi.

PASSEGGERE. Ecco trenta soldi.

VENDITORE. Grazie, illustrissimo: a rivederla. Almanacchi, almanacchi
nuovi; lunari nuovi.

(Giacomo Leopardi)

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Buone Feste 2016

dicembre 23, 2016 on 11:14 am | In Affinita' d'anima, Amore, Cose carine, Emozioni, Evoluzione, Pensieri, Voglia di cambiare
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Auguri di vero cuore a tutti e di pace, pace, pace…….nel mondo e nelle vostre case

Capricorno

dicembre 21, 2016 on 10:53 am | In Affinita' d'anima, Astri, Astrologia, Astrologia Esoterica, Evoluzione, Oroscopo, Pratica Astrologica, Segni zodiacali
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di Salvo Mangano

Oggi 21 Dicembre alle 10h 44m UT il Sole farà il suo ingresso nel Capricorno.

Il Capricorno è un segno cardinale, femminile, di elemento Terra, rappresenta i significati della X casa, domicilio classico di Saturno, esaltazione di Marte, triplicità diurna di Venere e notturna della Luna, esilio di Giove, caduta della Luna.

Su Saturno e il Capricorno esiste una simbologia cosi vasta che non terminerei oggi di scrivere, perciò scriverò di alcuni concetti fondamentali e si approfondiranno un’altra volta.

Con l’arrivo del Capricorno inizia la stagione di inverno: gli alberi vengono spogliati dalle loro foglie e rimane solo il tronco, ed ecco perchè si assegnano a Saturno e al Capricorno le simbologie dello scheletro umano, l’essenziale, la privazione degli averi; gli animali si ritirano in letargo, ed ecco che gli si assegnano simbologie di timore, ritiro; è il pianeta più lento dei 7 pianeti classici, per cui è legato a tutto che è riduzione di movimento, contrazione, ecc.
Sappiamo ad esempio che quando la materia è solida e stabile vuol dire che le sue particelle si contraggono, muovendosi molto lentamente, raffreddandosi, e all’opposto, invece, vi è la materia più leggera, come il fuoco, dove le particelle si muovono molto velocemente; ciò è legato anche al rallentamento della riproduzione cellulare nell’età della vecchiaia, e infatti esso (Saturno) governa l’ultima stagione della vita, e la morte, infatti governa tutti i luoghi tombali e cimiteriali.

Il fatto che dunque il freddo crei le forme solide ha fatto assegnare a Saturno il principio ordinatore, il creatore delle forme, e dunque rappresenta anche gli architetti e la geometria; il freddo invernale da a Saturno (e al Capricorno) significati di rigidità, discipiplina, oppressione. La sua freddezza e severità gli da anche il significato della legge e di ”pubblico accusatore” o giudice, colui che mette alla prova.
Perciò Saturno impone degli ostacoli, delle difficoltà, mette in luce i difetti dalla natura umana, che poi hanno il solo scopo di irrobustire il corpo, il carattere, e l’anima dell’uomo.
Sotto Saturno e il Capricorno vi è l’iniziazione e, con perseveranza e molti ostacoli, l’illuminazione: ecco perchè gli alchimisti concordavano sul fatto che nel Piombo, il vile metallo di Saturno, vi sia contenuto il vero Oro, metallo del Sole: Saturno infatti era il dio dell’età dell’Oro, e nell’articolo sull’origine astrologica della festa di Natale vedremo perchè, e in che maniera è legato agli abeti che si decorano a Natale.
Vi è dunque tutto il significato dell’ascesa, la salita in alto, questo anche perchè Saturno governa il 7° cielo, quello più alto in base alle sfere celesti, il ”limite” del cielo che separa la Terra dall’infinito, il Giudice delle anime al termine della vita terrena.
Il Capricorno è il segno che si trova a Sud, rappresenta la fase di Nigredo alchemica, e per tale motivo, ad esempio in ambito massonico, il Testamento è svolto in una parete rivolta verso Sud, con simboli di Saturno, quali: la clessidra, lo scheletro, la falce, ecc.
Dal Sagittario, il segno dei lunghi cammini, l’iniziato procede verso il Capricorno, dove vi sarà un difficoltoso sentiero solitario tutto in salita, fino alle cime della montagna: è sul monte che avviene la Rivelazione di Dio a Mosè, analogo alle teofanie di altri dèi sui monti, in altre mitologie o religioni, e ciò è rappresentato nella simbologia della X casa: la realizzazione materiale, a livello profano, e spirituale, a livello esoterico.
Vedremo un altra volta in che maniera Saturno, che governa lo scheletro, è legato alle 33 vertebre, ai 33 anni di Cristo, ai 33° gradi massonici, e a molto altro.

Nell’articolo sul segno del Sagittario si scriveva che la Luna rappresenta il principio femminile, e nella sua trasparenza nel Sagittario incarna ”Sophia” (la Sapienza) del pensiero Gnostico; la stessa Sophia che, successivamente, secondo la teologia gnostica, come scritto nel trattato ”Sull’Origine del Mondo” dei codici di Nag Hammadi, generò il Demiurgo (Saturno, governatore del successivo segno: il Capricorno), l’architetto e artefice dell’universo, un dio minore e ostile all’uomo.
La Luna è in caduta nel segno del Capricorno, e analogamente la Sophia gnostica ebbe la sua caducità generando una specie di aborto.
Anche questa simbologia di generazione e aborto è rispettata dalla simbologia dell’asse Cancro-Capricorno, asse della generazione e dell’incarnazione, principio della vita (Cancro) e della morte (Capricorno); il Cancro governa il ventre (e non solo) mentre il Capricorno simboleggia tutto ciò che è rigettato, abbandonato, morto, come un aborto.
Sophia secondo la Gnosi è la sizigia del Cristo; si noti bene come l’esegesi astrologica della teologia ci faccia comprendere meglio il tutto: le sizigie in Astrologia sono i pleniluni o i noviluni, due configurazioni che coinvolgono Sole e Luna, e come si è detto molto spesso, Cristo rappresenta il Sole e Sophia la Luna.

Saturno è dunque il Demiurgo che si menziona nei testi gnostici, e, necessariamente, il diavolo dei testi biblico-evangelici, Satana Lucifero, in ebraico ”Satàn” שָׂטָן, che significa esattamente ”Pubblico accusatore”, proprio come i significati della simbologia astrologica di Saturno.
Saturno è associato alla lettera ebraica Beth ב, che vale 2, e tra i suoi significati vuol dire ”Scommessa”, e questo fa pensare alla scommessa delle anime degli dèi avversari contro le divinità principali nelle religioni e nei miti.
Inoltre è con la lettera Beth che inizia l’Antico Testamento (Torah) con la parola ”Bereshit” בראשית (In principio), quindi è con Saturno che si gettano le fondamenta della creazione e le leggi della fisica.
E’ molto curioso che Bereshit secondo la cabala ebraica ha una gematria di 913, che è composto dai fattori 11×83, che se divisi per 180, danno il valore dell’inclinazione dell’asse terrestre ai tempi di Ipparco di Nicea (150 a.C.), che era 23,855421686746987951807228915663.
Interessante tutto questo, perchè l’asse terrestre è la causa delle stagioni, e dunque è legata al tempo e alla vita sulla Terra, che altrimenti non ci sarebbe stata o si sarebbe evoluta in altro modo.

La creazione biblica non è una creazione ex nihilo, come si pensa, ma se si legge bene la Genesi, è un continuo dividere e separare e dare la forma a materia già esistente: il racconto tratta una creazione demiurgica, infatti è questa una delle funzioni di Saturno in Astrologia, dividere e separare.
Il numero due della lettera Beth è la scissione dell’Unità, che è immobile ed eterna, il Demiurgo quindi da inizio alla creazione spaccando in due l’eternità in passato e futuro, cioè dividendola (Diavolo, dal greco ”Diabolos” Διάβολος = colui che divide), spaccando il principio Androgino nel principio Maschile e Femminile (Bene-Male; Luce-Buio; Fuoco-Acqua; Aria-Terra); in questo modo si crea l’ordine, altrimenti il tutto sarebbe stato un caos.
Secondo la cabala infatti Saturno governa la sephirà Binah, l’Intelligenza: è infatti l’intelligenza che, per creare ordine, necessita di dividere le cose.
I testi gnostici di fatto narrano che il Demiurgo creò il tempo per simulare o scimmiottare l’eternità del paradiso originale.
Ma con il tempo iniziò la corruzione della creazione e la sua caduta, perchè esso degrada e divora tutto: ecco perchè del Saturno greco, Cronos, si racconta che era un dio che divorava i suoi figli affinchè non lo detronizzassero; la stessa analogia la troveremo in Erode e la Strage degli Innocenti.
Dio manda suo Figlio per redimere e purificare la creazione demiurgica, e morì sulla croce, in greco σταυρὸν ”Stauron”, anagramma di ”Saturno”, infatti il glifo di Saturno è una Croce, e ad esso si associano le condanne a morte, i supplizi e gli strumenti di tortura.

A conferma di ciò, in merito a Saturno nel libro ”Massoneria e Antichi Dei” di J. S. M. Ward, si afferma: ”Saturno è l’opposto a Giove; il suo simbolo è la croce ✝ sopra il segno della Luna ). Egli è il Satana, il Tentatore, o meglio, il tester. La sua funzione è quella di castigare e domare le passioni disordinate nell’uomo primitivo. “
Satana nei vangeli è chiamato ”Principe dei Poteri dell’Aria”, proprio per il fatto che Saturno governa la triplicità d’Aria (Gemelli, Bilancia, Acquario).
Ne parleremo nell’articolo sull’origine astrologica della festa di Natale.

Un altro anagramma di Saturno è ”Tonsura”, che era un rito che segnava l’ingresso nello stato clericale e di rinuncia al mondo: il taglio dei capelli lasciava un anello attorno alla testa, simile all’anello di Saturno: la rinuncia, la privazione, sono tutti significati del pianeta.
Perchè un simbolo di Saturno nella testa? Perchè la testa corrisponde all’Oriente nell’anatomia umana, e l’Oriente è governato da Saturno, sede della Sapienza.
Per tale motivo il Baphomet ha la testa di Capricorno, domicilio di Saturno.
Anche nel Cattolicesimo Romano, il ”Saturno” è il cappello che indossano i preti, che può essere di colore nero (colore governato da Saturno), verde per i vescovi (colore di Venere, che governa in Bilancia, dove Saturno si esalta), e rosso per il papa (colore di Marte, che in Capricorno si esalta), perfino l’aspetto del cappello ricorda la forma del pianeta.

Poichè è con Saturno, col Capricorno, che il Sole ”nasce”, le giornate ricominciano ad allungarsi e la luce del Sole rinvigorisce la Terra, ecco perchè Saturno ha una simbologia luciferica (cioè che ”Porta la Luce”’ o ”Contiene la Luce”), che non consiste nella sola mera luce astronomica del Sole, ma soprattutto della Luce interiore, la nostra anima, la scintilla divina nell’uomo.
Per lo stesso motivo, nell’Alchimia, il Piombo (Saturno), vile metallo, contiene in sè il vero ”Oro” (Sole).

Saturno è il 6° pianeta dal Sole, e misuriamo il tempo su base 6: lo Zodiaco è composto da 6 assi (i 6 giorni della Creazione), e gli esagoni sono le forme geometriche più comuni in natura: tutto ciò grazie alla cimatica di Saturno, cioè grazie al suono che produce la sua rotazione, e infatti è questa la spiegazione che danno gli scienziati alla gigantesca tempesta esagonale sul polo Nord di Saturno.
Nulla è mai casuale, e l’Astrologia ci insegna che quell’ordine divino sta proprio negli astri.
Parleremo un’altra volta di come Saturno, essendo legato agli esagoni, è legato alla Stella a 6 punte degli ebrei, alla Kaaba islamica, e alla Croce di Cristo, che altro non è che un cubo sciolto.
Il nome antico di Saturno era infatti El, uno dei nomi del Creatore biblico, e dallo stesso termine derivano Ilu e Allah, ”Allah è l’unico Legislatore” afferma la legge islamica, ed è proprio Saturno il pianeta che governa la legge.

Un altro nome è ”El Shaddai” אל שדי, derivato dall’accadico ”Shadu” (Montagna), e prende il significato di ”Signore della Montagna”, infatti, come si è più volte scritto, in molti miti e tradizioni le teofanie avvenivano in passi di montagna, ma anche nei deserti.
Saturno, per la sua natura fredda-secca, governa tutte le zone sterili o con condizioni ambientali fredde estreme, come i deserti e le alture rocciose montane e le zone alte: non a caso Satana tentò il Cristo nel deserto (Matteo 4,3), lo tentò a gettarsi dall’alto pinnacolo del Tempio di Gerusalemme (Matteo 4,5-6), e lo tentò alla cima di un monte (Matteo 4,8).

Saturno governa il Sabato (dall’ebraico ”Sabtay” שבתאי, Saturno), ed è il motivo per cui nell’Ebraismo il Sabato è il giorno sacro, mentre per l’Islam è il Venerdi, giorno di Venere, pianeta che governa il segno dell’esaltazione di Saturno (Bilancia).

Anticamente il Capricorno era raffigurato metà capra e metà pesce, e ciò rimanda alla mitologia sumera, in cui il segno era chiamato ”Suhur.Mash.” (letteralmentre Pesce-Capra); Saturno invece era il dio En.Ki, letteralmente ”Signore della Terra”, molto simile al ”Re del Mondo”, l’epiteto che Renè Guenon dava a Satana (Saturno); En.Ki era rappresentato con i simboli della capra e delle cascate d’acqua, che ricorda, oltre al segno del Capricorno, anche quello dell’Acquario: sono questi due infatti i domicili classici di Saturno, sebbene abbiano significati opposti.

Un’altra analogia a Saturno è il dio Giano Bifronte, le cui facce guardavano in maniera opposta il passato e il futuro: questo per il fatto che l’anno termina col segno del Capricorno il 31 Dicembre, e inizia sempre col Capricorno il 1° Gennaio.
Il nome Gennaio prende il nome da Giano, ma anche dal termine evangelico Geenna, uno dei nomi dell’inferno: questo mette in analogia l’inferno con l’inverno: l’inferno è un luogo lontano dalla luce di Dio, mentre l’inverno è il periodo in cui si è lontani dalla luce del Sole (che rappresenta la monade, l’unità, Dio).
Anche San Giovanni Evangelista corrisponde a Giano Bifronte, infatti il nome Iohannes è foneticamente uguale a Ianus, latino per ”Giano”, e come per Giano con due facce, si festeggiano due feste di San Giovanni, una sotto il segno del Cancro il 24 Giugno, e un’altra sotto il Capricorno il 27 Dicembre: Cancro e Capricorno sono l’asse dei solstizi, le due porte del cielo, secondo un’antica dottrina le anime si incarnano nel Cancro ed escono dal Capricorno, come una vera e propria via iniziatica.

Al Capricorno si può associare la parola perduta della tradizione occidentale ”Iesu Nascente Ram Innovatur” (Tramite la nascita di Gesù si rinnova il Ramo): questo è legato al ”ramo\germoglio” che si menziona nell’Antico Testamento in Isaia 53 .
Ramo in ebraico si dice Netzer נֵצֶר, e dalla stessa radice nasce la parola Nazareth.
Se si cerca nel dizionario ebraico Strong, alla voce ”Mazzaroth” (Costellazioni, Zodiaco) si trova: ”Apparently from the hebrew Nazar, a primary root, to hold aloof, here specifically to set apart (to sacred purposes). Consacred, Separate, Thus used in the sense of distinction, perhaps collectively as the Zodiac: Mazzaroth.”

In sintesi Nazareth e Mazzaroth hanno il medesimo senso, e significa Zodiaco, e inoltre circondare, consacrare, separare: certamente lo Zodiaco circonda la Terra, e il Cristo secondo la teologia gnostica ha la funzione di consacrare, purificare, Rinnovare, la creazione del Demiurgo, con il suo sacrificio come un Capro Espiatorio.
Tutto ciò perchè l’Ariete, primo segno della triplicità di Fuoco (Ariete-Leone-Sagittario), è la prima persona della Trinità, il Padre, che feconda la natura con il Sole in esaltazione 3 giorni dopo l’Equinozio di Primavera, e dopo 9 mesi simbolici di gravidanza, nasce il Figlio sotto il Capricorno, il 25 Dicembre, dopo 270 giorni, numero che nella gematria corrisponde alla traslitterazione in ebraico dell’acronimo latino INRI ינרי.

Concludo l’articolo con delle suggestive espressioni dal rito massonico della festa della Luce del Solstizio di Inverno:
”La vecchia luce si affievolisce, e tende a scomparire. L’alta mezzanotte dell’anno si avanza. Il tempio sacro della nostra origine ci mostra la sua venuta.
Le luci, che nel corso dell’anno passato illuminarono tanto chiaramente il nostro cammino, stanno lentamente svanendo.
Dal lontano Oriente ritorna la Luce, chiaramente penetra fra tutti noi, nella nostra famiglia, e ci insegna nuovamente la sua legge eterna.”

Chiunque abbia voglia di utilizzare le informazioni nell’articolo è gentilmente pregato di citarne la fonte di provenienza.
Grazie, e Buon Solstizio!

#astrologia #astrology #capricorno #capricorn #teologia #theology #astroteologia#astrotheology

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Segni e regali

dicembre 19, 2016 on 7:54 am | In Astrologia, Buono a sapersi, Cose carine, Miei Articoli, Oroscopo, Pensieri, Per sorridere
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Segni e regali
di Emanuela Badiali

ARIETE

Al marziano Ariete, impetuoso e coraggioso, sempre pronto a nuove sfide regalate qualcosa per la sua attivita’ sportiva o per la sua macchina o moto. Sicuramente apprezzera’ anche un vestiario adatto ad andare in moto, come giubbotto di pelle o casco. Questo sia se è uomo e sia se è donna, poiché l’ariete donna è quasi un’amazzone. Infatti se volete acquistare un capo d’abbigliamento scegliete per lei quei corpetti che porta spesso Simona Ventura, stretti e maschili. Un video gioco d’azione andra’ bene o pagategli anticipatamente tutte le lezioni di sci per la sua prossima settimana bianca.
Quello che non dovete regalare ad un’Ariete è un puzzle o una scatola di modellismo con una barca da costruire….non avrebbero la pazienza e si arrabbierebbero.

TORO

Al venusiano Toro, placido e tranquillo vanno bene doni che lo riportano alla natura, cose semplici ma di buon gusto in materiali naturali e classiche. Se sono creme di bellezza, vanno bene quelle non testate sugli animali, quelle d’erboristeria. Se sono accessori d’abbigliamento acquistateli in fibre naturali, seta e chachemir e se di marca è saranno piu’ graditi perché apprezzano le cose belle. Non disdegnano libri di cucina, preferibilmente sui dolci e CD di musica classica. Anche una bottiglia di buon vino d’annata è un buon dono. Poiché sono legati al denaro e al risparmio saranno contenti di un libretto al portatore o se gli acquistate delle azioni.
Quello che non dovete regalare ad un Toro è un oggetto elettronico complicato, amano le cose naturali e semplici e alcune cose preferiscono farle a mano come si faceva una volta.

GEMELLI

Al mercuriale Gemelli, simpatico e irrequieto, sempre con le ali ai piedi, ma molto celebrale sono graditi moltissimo i libri, basta che non siano romanzi. E’ meglio comprargli libri attinenti le sue passioni, lo farete felice. Anche tutto quello che serve per comunicare, per relazionarsi e quindi ben vengano cellulari o computers con cui mandare e ricevere posta da tutto il mondo. Se sono oggetti di abbigliamento li gradiscono di tipo sportivo o simpatico tipo le magliette con le scritte sopra. I guanti è un oggetto indicato, poiché coprono le mani che è la parte del corpo attinente al segno.
Quello che non dovete regalare ad un Gemelli sono dei fiori o una bella pianta, non sono dei sentimentali e non li curerebbero piu’ di tanto.

CANCRO

Al lunare Cancro, tenero e sentimentale fanno impazzire i pupazzi di peluche, qualsiasi sia l’eta’ del nativo con un bel bigliettino romantico, ma gradisce anche oggetti per cucinare visto che è un golosone o oggetti morbidi ed avvolgenti come una morbidissima sciarpa o qualcosa di romantico se è una donna. Comode pantofole e un album per riordinare le vecchie foto. Anche un filo di perle, poiché è la loro pietra, lunare come loro. Sicuramente tutte le candele sono un bel dono, perche’ fanno un’atmosfera particolare, meglio se profumate e con un poco d’argento.
Quello che non dovete regalare ad un Cancro è un’iscrizione ad un corso di aerobica, sono troppo pigri.

LEONE

Al solare Leone, egocentrico e vitale bisogna regalare qualcosa di speciale. Qualcosa di importante o voluminoso, e certamente un gioiello d’oro è la cosa piu’ indicata. Ma anche un profumo molto importante, un bel oggetto d’arredamento, un quadro di valore con una grande cornice dorata. Se è un’oggetto di abbigliamento sicuramente un capo firmatissimo, e unico. E’ un segno anche molto creativo e se c’è questa vena artistica tutto quello che puo’ servire per coltivare quell’hobby particolare. Un gioco da tavolo è gradito, perché il quinto segno zodiacale ama il gioco, anche d’azzardo.
Quello che non dovete regalare ad un Leone è una cosa falsa spacciandola per un originale, lo farebbe veramente arrabbiare tanto e farebbero una tragedia.

VERGINE

Al mercuriale Vergine, preciso e igienista si puo’ regalare cibo integrale e prodotti biologici senza pesticidi. Anche sulle creme di bellezza acquistate prodotti naturali di erboristeria e oggetti inerenti la medicina olistica, cosi come i libri: ayurvedica e aromaterapia, fiori di bach e naturopatia. Un altro regalo graditissimo e’ un piccolo animale, un gattino anche trovatello, trovera’ tutto l’amore di cui ha bisogno con questi nativi. Non disdegnano il collezionismo e quindi la raccolta di francobolli. Hanno una vera passione nel raccogliere e catalogare.
Quello che non dovete regalare ad una Vergine è qualcosa di troppo prezioso o completamente inutile. Li mettereste in imbarazzo o penserebbero che siete privi di senso pratico.

BILANCIA

Ai venusiani Bilancia, esteti e raffinati bisogna regalare qualcosa di molto fine, di gusto. Prodotti per il trucco e il corpo, ma solo di ottima marca, cravatte di seta abbinate al fazzolettino, un necessaire per le unghie sia se è femmina, ma anche se è maschio. Un profumo fresco e non molto intenso e profumato. Vanno benissimo le cologne. Un libro di foto d’arte o un biglietto di una mostra di pittura o un invito a una sfilata di moda. Un foulard a colori tenui, non sgargiante, senza ombra di dubbio firmatissimo e riconoscibile nello stile dello stilista di moda.
Quello che non dovete regalare ad una Bilancia è qualcosa di volgare, di sciatto. Inorridirebbe e chiuderebbe con voi.

SCORPIONE

Ai figli di Plutone trasgressivi e sensitivi un regalo originale e molto particolare. Amano la fotografia perché loro vogliono spiare l’altro, ma non amano essere guardati, loro preferiscono rimanere nell’ombra aldila’ della macchina fotografica. E’un segno a cui si puo’ regalare biancheria sexy senza essere fraintesi, la sapranno utilizzare per sedurre il donatore , per far capire chi possiede il dominio della situazione con la sessualita’. Se fosse un libro, scegliete un triller o un romanzo poliziesco tipo quelli di Giorgio Faletti, che anche se con molti omicidi è il genere poliziesco che li attrae.
Quello che non dovete regalare ad uno Scorpione è qualcosa di ordinario e banale come un servizio di piatti in bianca porcellana. Ve li potrebbero tirare appresso. Lo sapete che sono vendicativi….

SAGITTARIO

Il regalo ideale per i figli di Giove esterofili e ottimisti è un viaggio, anche se avventuroso, per una meta esotica, ma non per stare solo immobili su una lussureggiante spiaggia. Ci vuole un po’ di avventura e la scoperta di usi e costumi diversi girando per il paese. Se volete regalargli un libro, o un romanzo o un libro di avventure o un libro di foto dei paesi del mondo. Se volete acquistare un oggetto d’abbigliamento scegliete o qualcosa di sportivo o un oggetto di cuoio tipo le borse con le carte geografiche o le tolfe.
Quello che non dovete regalare ad uno Sagittario è qualcosa che lo aiuti a organizzarsi la vita in modo razionale. Non vuole avere programmi.

CAPRICORNO

Severi ed austeri i figli si Saturno amano le cose classiche di buona fattura, magari antiche come un pezzo di antiquariato, per le donne comprate gioielli antichi e per gli uomini un orologio inglese da panciotto.
Apprezzano molto libri antichi e di valore. Ma anche un caldo plaid per utilizzare in casa, loro non amano molto la vita notturna e festaiola, sono una natura molto casalinga. Anche una bella penna importante di quelle classiche un po’ grosse tipo notaio, da sfoggiare sul posto di lavoro simbolo della loro realizzazione lavorativa e della loro ambizione.
Quello che non dovete regalare ad un Capricorno è un oggetto non utile e tenerissimo come un pupazzo, sono cosi severi e rigorosi che penseranno di aver a che fare con degli immaturi.

AQUARIO

Per gli Uraniani Aquario progressisti e futuristi un oggetto high-tech, qualcosa di estremamente moderno e d’acciaio. Quindi se fosse abbigliamento anche di tessuti modernissimi, autopulenti, che non si stirano, o di ultima generazione come il titanio. Calcolatrici supermoderne e tutti quegli oggetti particolari che sembrano invenzioni introvabili. Perchè in ogni acquario sta nascosto un inventore. Se fosse un libro, scegliete un libro di fantascienza o un invito al planetario per vedere se ci sono marziani in giro nel cielo notturno.
Quello che non dovete regalare ad un Aquario è un libro di cucina perché il cibo è l’ultimo dei suoi pensieri. Quando si avra’ fame, in qualche modo si mangera’.

PESCI

Per i Nettuniani Pesci romantici e spirituali qualcosa di veramente fuori dal comune. Una cassetta di un corso di yoga o un libro di foto sull’India. Un gioiello di pietre dure e di tipo orientale. O una pietra presa in un negozio di cristalloterapia o un libro sull’interpretazione sui sogni. Una camicetta di seta o di organza morbida e particolare sui toni dell’azzurro. Un paio di scarpe molto femminili col tacco. Un cd di musica orientale o new age. Un abbonamento in piscina per nuotare, in fondo l’acqua oceanica è il loro elemento.
Quello che non dovete regalare ad un Pesci è qualcosa che gli ricordi che sta vivendo ora ed adesso su questo pianeta pieno di problemi pratici, impegni e responsabilita’. Lui sta sempre da un’altra parte, dove non lo sa nemmeno lui.

 

Previsione Geomantica dell’anno 2017

dicembre 13, 2016 on 9:14 am | In Affinita' d'anima, Amici, Astri, Astrologia, Consulto, Donne, Emozioni, Evoluzione, La Bacheca
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dal 15 dicembre al 28 dicembre 2016
presso l’Associazione il Sentiero di Primavera
via Pietro Romani 00124 Roma

previsioni-geomantiche-2017

PREVISIONE GEOMANTICA DELL’ANNO 2017

A partire dal 15 dicembre 2016 fino al 13 gennaio 2017 sono aperte le prenotazioni per chiunque senta il bisogno di predisporsi alle energie personali del nuovo anno, attraverso una lettura di Geomanzia Astrologica.

La previsione geomantica per il 2017 ci offrirà una profonda consapevolezza delle sfide personali dell’anno e una panoramica evolutiva sul ciclo annuale che sta per aprirsi.

Dall’interpretazione dello Scudo Geomantico dell’anno, unito alla ruota astro-geomantica con il dettaglio delle 12 case astrologiche che rappresentano i settori di vita simboleggiati, la lettura si trasformerà in un vero sentiero a tappe in cui potremo scoprire insieme quali saranno ledinamiche in gioco durante l’arco dell’anno, ma soprattutto come poterle affrontare consapevolmente dal punto di vista psicologico ed evolutivo. Tali approfondimenti sono possibili attraverso la preziosa e antichissima sinergia tra il simbolismo astrologico e quello geomantico.

La lettura passa in rassegna il simbolo e gli archetipi relativi ai campi più significativi della vita personale come: le relazioni, i legami affettivi, le collaborazioni, la soddisfazione dei bisogni fisici ed economici, le opportunità pratiche e gli sviluppi della vita professionale, il settore delle amicizie, la famiglia, i divertimenti, lo studio e il benessere, con diversi gradi di approfondimento. Sarà possibile conoscere i settori di maggior fortuna e i campi in cui il simbolo evidenzia la necessità di maturare nuove consapevolezze o mettere in atto dei cambiamenti necessari o ricercati.

L’interpretazione ha una durata di almeno 45 minuti e può essere effettuata direttamente in sede o telefonicamente.
Nel caso di letture telefoniche, il materiale grafico relativo allo scudo e alla ruota astrologica dell’anno, saranno inviate via mail o web contestualmente al giorno dell’appuntamento.

Il costo del servizio è di € 30,00 che dovranno essere versate anticipatamente. Per info 389.584.2260 – info@sentierodiprimavera.com

Vi racconto una storia

dicembre 9, 2016 on 9:21 am | In Affinita' d'anima, Amici, Astri, Astrologia, Donne, Emozioni, Evoluzione, Schifezze, Voglia di cambiare
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di Laura Primavera Pelaia

giove-politica

Vi racconto una storia, che parla della situazione politica in vista di un prossimo transito astrologico; da astrologa spero non diventi profetica.

C’era una volta un pianeta enorme, il più grande del sistema solare.
Gli abitanti della terra lo chiamavano Giove, alcuni lo chiamavano Zeus, altri Geova e altri Dio; gli oroscopari dicevano che era solo bravo a portare fortuna, invece gli astrologi sapevano che è un grande ispiratore degli animi umani e mettevano sempre in guardia sul rischio dei suoi grandi eccessi e della sua grande potenza quando si parla di legge, politica e giustizia.

Giove ritorna in visita in ciascuna costellazione ogni 12 anni, e quando entra nel “Regno dello Scorpione”, l’umanità si trova alle prese con la condivisione delle risorse, la trasformazione delle situazioni, il bisogno di denaro e gli eccessi di potere.

Ai fini della nostra storia è necessario fare un salto indietro nel tempo, anzi due, precisamente 24 anni fa, quando il “Buon” Giove, travestito da Scorpione, scese sulla terra, anzi, sull’Italia, nel 1994. In quel tempo aveva trovato come al solito una situazione inconcepibile per il suo senso di giustizia, quindi, portò agli eccessi i vizi di tutti gli uomini politici italiani, soprattutto quelli della potente casta magica della democrazia cristiana. Giove fece piovere soldi dappertutto, nelle tasche, dentro i pouf del salotto e addirittura a pioggia su un certo politico in fuga. Allo stesso tempo piovvero anche tanti avvisi di garanzia, perché lo spirito di “Giove il giusto” si impossessò anche di un togato sgrammaticato, che investito del potere della giustizia bilancina, si fece vendicatore e giustiziere divino.

Non fidandosi della giustizia italiana, il Grande Pianeta Benevolo agì da sé, scagliando fulmini e saette sul partito della DC che venne smembrato in tanti pezzettini, come accadde anche a Osiride millenni prima 😀

Fu in quel tempo di Fini e nuovi inizi, che un faraone di quei tempi, sentendosi unto dalla benedizione gioviana, decise di “scendere in campo” per fare contratti con il suo popolo, ovviamente per moltiplicare i pani e i pesci, cosa che “purtroppo” non gli riuscì a differenza della moltiplicazione dello Spread.
Corsi e ricorsi storici, direte voi.. ma non dilunghiamoci oltremodo.

Nello stesso tempo, in quel di Firenze, un certo Tiziano, (non quello rinascimentale) indeciso ancora se buttarsi tra i guelfi UDC o i ghibellini PPI (che ancora non sparavano Margherite dai cannoni rutelliani), si dedicò alla sua grande Opera: Matteo.
Il pupillo cresceva nel suo bozzolo preparandosi alla metamorfosi, forte del nutrimento paterno che lo iniziò al grande sogno democratico, tanto che in un “battibaleno” passò dai giovanissimi del PPi ad essere coordinatore della Margherita (non la pizza) fiorentina (non la bistecca). Restando in tema di apparecchiamenti, di balzo in balzo divenne finalmente sindaco e poi Premier, altro che bamboccioni!!

Ma torniamo al nostro Giove, e alla nostra storia.
Quando fu la metà di ottobre dell’anno solare 2017 dopo il Signore, “il benevolo Giove” fece nuovamente la sua apparizione sotto la costellazione dello Scorpione, che si sa essere vendicativo per principio; ormai lo abbiamo imparato che il pianeta in questo regno può diventare distruttivo.
Osservando la situazione della politica italiana, Giove, con gran stupore, scoprì l’esistenza di un nuovo partito chiamato Democratico, e lui, che è mago di ogni travestimento non ci mise molto a riconoscere molti volti noti che si era illuso di aver “giustiziato” anni prima. Non si attardò ad esclamare “ma per Giove, è una vera accozzaglia!”.

Come la legna nel fuoco, Giove l’astuto, si divertì ad alimentare la sete di potere di questi nuovi (si fa per dire) protagonisti, incoraggiò le speculazioni bancarie a vantaggio dello sviluppo dei grandi centri metropolitani, passando per campi e soprattutto per Boschi.

Matteo si sentiva carico come una bomba, continuava a guardarsi allo specchio delle sue brame, ma non per sentirsi dire che era il più bello (ovviamente), ma per sentirsi rassicurare con un bel “stai sereno”; lo fece anche il giorno in cui uscì per andare alle elezioni politiche, sicuro di raccogliere un bel 40%.
L’ottimismo del Grande pianeta sembrava essersi impossessato di lui già qualche mese prima, quando decise di fare il grande salto sulla sua vecchia radice democristiana, come fa una pianta rampicante quando si stacca da un Ulivo per buttarsi su un sostegno più sicuro. Non a caso il grande Faraone stava giusto aspettando che il degno erede fosse pronto a riprendere l’antico progetto della PPi-2, come una sorta di fenice che risorge dalle doppie ceneri.

E quelli nascosti dietro la “sinistra sottovoce”, la lettera ESSE omessa dal PD? Chi erano? Quanti ne erano rimasti? Cosa fecero? Giove riservò un nuovo smembramento di un Partito chiamato Democratico, ma dalle sue ceneri nacque finalmente una sinistra moderna. Dite che porta sfiga il nome?

“In fondo” – si diceva Matteo – “l’italiano medio si sente più sereno con gli ottimisti, si sente al sicuro ‘come cristo comanda’! ”. O al centro di un’illusione..
Sappiamo che l’ottimismo è l’essenza di Giove ma ricordiamoci che il “grande pianeta” dissimula e tira sempre fuori l’effetto sorpresa, lui si diverte così.. per questo è gioviale.
Quindi per ora la favola finisce con il solito.. “E vissero tutti Felici e contenti”
Ci saranno sempre i voltagabbana, le accozzaglie e una DC sotto questo cielo e queste Stelle?

 

Il testo della riforma l’ho letto sul serio

dicembre 3, 2016 on 8:47 am | In Affinita' d'anima, Agriturismi, Amici, Amore
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di Luciano Cognola……che è un Ariete segno di grande azione…..creativa…

voto-no

Siccome il testo della riforma IO l’ho letto tutto sul serio, vi spiego perché voto NO entrando nel merito di ogni articolo (sembra una cosa lunga, invece non lo è) :
voto NO perché le modifiche agli artt.48 e 55 eliminano la rappresentanza al Senato dei cittadini italiani residenti all’estero, in barba al diritto di uguaglianza;
voto NO perché l’art.55 inserisce la parità di genere in Costituzione quale obbiettivo, anziché quelli della competenza e del merito, ed io non ritengo che il genere sia garanzia né dell’una né dell’altro;
voto NO perché l’art.57 riporta testualmente che “cinque senatori POSSONO essere nominati dal Presidente della Repubblica”, quindi il n° dei senatori non è definito (da 95 a 100);
voto NO perché l’art.57 mi toglie la possibilità di eleggere i miei rappresentanti in Senato, ruolo totalmente diverso da quello del Consigliere Regionale o del Sindaco;
voto NO perché ‘art.57 riporta testualmente che, in merito ai senatori, “ciascuna delle Province autonome di Trento e Bolzano ne ha due”, escludendo implicitamente l’abolizione delle province;
voto NO, perché nell’art.57 le modalità di attribuzione dei seggi del Senato non tengono in alcun modo conto della volontà popolare, in quanto si parla dei “voti espressi”, ma non si specifica se relativi all’ultima consultazione popolare o interni ai Consigli Regionali ;
voto NO perché l’art.64 sancisce che il regolamento della Camera, adottato a maggioranza assoluta dei deputati (quindi, con tutta probabilità redatto secondo il volere della maggioranza), disciplina lo statuto delle opposizioni, ovvero dell’avversario, evidente limitazione alle garanzie delle minoranze;
voto NO perché l’art.67 continua a prevedere l’assenza di vincolo di mandato e sono stufo di vedere centinaia di cambi di casacca a legislatura ;
voto NO perché l’art.70 elimina il bicameralismo perfetto in favore di un bicameralismo che è semplicemente incomprensibile e quindi il SENATO NON E’ ELIMINATO come camera legislativa ;
voto NO perchè l’art.71 porta da 50.000 a 150.000 le firme necessarie alla presentazione di una legge d’iniziativa popolare, triplicando la difficoltà d’esercizio di questo diritto;
voto NO perché l’art.71 istituisce sì i referendum propositivi e d’indirizzo, ma con modalità approvate da una legge ordinaria, quindi secondo il volere della maggioranza del momento;
voto NO perché l’art.75, analogamente all’art.71, porta da 500.000 ad 800.000 le firma necessarie per indire un referendum abrogativo ;
voto NO perché l’art.83, per l’elezione del Presidente della Repubblica, dal settimo scrutinio in poi sostituisce la maggioranza dell’assemblea parlamentare con la maggioranza dei VOTANTI, consentendo in questo modo alla maggioranza di eleggersi il proprio Presidente della Repubblica, rendendolo di fatto un proprio esponente e non garanzia di tutti i cittadini ;
voto NO perché gli artt.87 e 117 introducono i termini specifici “UNIONE EUROPEA” al posto di quelli generici, rendendo di fatto più complicato, se non impossibile senza una riforma costituzionale, l’eventuale uscita dell’Italia dall’unione europea;
voto NO perché l’art.117 conferisce all’Unione Europea la possibilità di porre vincoli alla potestà legislativa dello Stato ;
voto NO perché l’art.120 conferisce al Governo la possibilità di sostituirsi agli altri organi territoriali anche nel caso di “mancato rispetto di norme e trattati internazionali”, togliendo di fatto agli amministratori locali la possibilità di rispettare le volontà dei propri cittadini in favore di non meglio definiti interessi superiori ;
voto NO perché l’art.135, in combinazione con gli effetti dell’art.83, consente potenzialmente alla maggioranza di turno di eleggere 10 giudici della Corte Costituzionale su 15 e quindi consegna potenzialmente alla sola maggioranza il potere di cambiare TUTTA la Costituzione;
Quindi VOTO NO perché QUESTA RIFORMA non solo TOGLIE A ME, CITTADINO, LA POSSIBILITA’ DI ESSERE SUFFICIENTEMENTE RAPPRESENTATO, MA TRASFERISCE TROPPO POTERE NELLE MANI DELLA MAGGIORANZA DEL MOMENTO, GETTANDO LE BASI PER EVENTUALI FUTURE DERIVE AUTORITARIE.
Tutto ciò senza considerare la legge elettorale.

 
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