La Mamma e la Luna

Maggio 5, 2020 on 6:58 am | In Affinita' d'anima, Amore, Astrologia, Astropsicologia, Corpo-Spirito, Donne, Emozioni, Pensieri
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manu e ale

E’ solo una sensazione di non avere le idee chiare sul da farsi. Quando mi ritrovo in quella situazione mi sento persa perché non riesco a trovare il filo del bandolo della matassa. Purtroppo sono un essere celebrale al massimo e continuo a pensare all’infinito cercando una soluzione.

Ho scoperto che se riesco a concentrare i miei pensieri sul mio essere mamma la soluzione appare li davanti a me: chiara e incontrovertibile.
Non che abbia un istinto materno spropositato, non sono una mamma Leone che parla sempre dei propri figli. Ma mio figlio è il mio futuro anche se io non ci saro’ piu’ e ogni cosa vista sotto questa luce diventa semplice, ogni decisione è la piu’ saggia, so come e dove muovermi, tutto diventa lineare e i miei dubbi svaniscono.

Allora penso ecco la grande fortuna di essere stata madre, non solo vedere crescere e godere del tuo bambino giorno per giorno come in un cinematografo della vita, ma anche riuscire a fare nella tua esistenza delle cose giuste. La mia Luna mamma è in Capricorno, in 2 casa congiunta a Marte ecco  spero di essere stata una madre concreta, solida, una madre che c’è sempre stata e su cui si puo’ contare. Congiunta a Marte mi fa essere fattiva, attiva e produttiva….e il “FARE” mi da’ la carica…..sono cosi con tutti, marito, amici….figuriamoci con mio figlio, cercando di dargli quello che so che gli fara’ bene, anche se gli devo insegnare la fatica di sbattersi nella vita e che nessuno ti regala niente…tranne la tua mamma. 

La Luna-mamma nel mio tema natale mi indica la strada che ho scelto di percorrere, se ho un momento di sbandamento posso ritrovare il mio sentiero pensando a mio figlio. Che grande cosa essere mamma.

Astrologia nel Medio Evo

Marzo 18, 2020 on 5:59 pm | In Affinita' d'anima, Amici, Astri, Astrologia, Buono a sapersi, Donne, Emozioni, Evoluzione, Oroscopo, Pratica Astrologica
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di Leola Barra

di Leola Barra

A partire dal XII secolo, la traduzione da parte degli arabi della Fisica aristotelica pone le basi per lo sviluppo dell’Astrologia: questo perché essa si basa a sul fondamento che ogni mutamento che avviene sulla Terra trova origine nei movimenti dei Corpi Celesti. Così, si sviluppa lo studio di due branche importanti nella pratica astrologica: quella Giudiziaria, che studia l’influenza degli astri su eventi ed azioni che avvengono sulla terra, e quindi nella vita dell’uomo, e quella Naturale, attinente all’influenza di essi sul corpo umano, in particolare sull’origine ed il decorso delle malattie. In medicina, quindi, l’Astrologia diventa presente nella pratica medica, ed i dottori tenevano conto del tema natale del paziente. Secondo Pietro d’Abano, il primo ed importante rappresentante dell’aristotelismo padovano, tutti i Pianeti esercitano un’influenza sulle malattie, ma lo fanno in modo differenti: quindi, è necessario che il medico conosca l’Astrologia, e la stessa convinzione la condivide un secolo prima Ruggero Bacone, il Doctor Mirabilis, scienziato, filosofo ed alchimista nella Oxford del 1200! Per quanto riguarda l’Astrologia giudiziaria, tra il Medioevo ed il Rinascimento, già a partire dal XIII secolo, alle corti dei Principi e dei Papi si tiene gran conto di essa, perché, associata alle pratiche magiche e collegata alla volontà di potere del Signore di turno. Questo ramo dell’Astrologia si componeva di quattro parti: 1)lo studio delle Rivoluzioni, cioè le congiunzioni dei Pianeti ed i loro effetti; 2) gli Oroscopi, vale a dire la configurazione del cielo al momento della nascita di un individuo, permettendo di definirne le caratteristiche; 3) le Interrogazioni, divinazione sulla base degli aspetti dei Corpi Celestin 4) Elezioni, la scelta del momento favorevole per intraprendere azioni rilevanti individuali o collettive.
Disciplina millenaria, coltivata dai Babilonesi, dagli Egizi, poi dai Greci e dai Romani, con teniche ed approcci diversi, nel Medioevo acquisisce particolare fulgore. Tra l’XI ed il XII secolo, essa si impone come scienza: sintesi tra Filosofia e Religione. Questo perché la cultura medievale, dopo secoli di stasi, ripropone l’uomo al centro dell’universo, così come la Terra lo è al centro del sistema solare. Tutto è stato creato in sua funzione, e le stelle hanno lo scopo nei loro tracciati di spiegare il mistero del destino di ciascuno. Il compito degli scienziati e degli Astrologi era proprio questo: e l’Uomo di Cultura doveva apprenderne i principi, secondo le indicazioni educative delle Scienze del Trivio, umanistiche e che comprendevano Grammatica Dialettica e Retorica, e del Quadrivio, scientifiche e nella fattispecie costituite da Aritmetica Geometria Musica ed Astronomia /Astrologia. E così, tra i vari strumenti costruiti e perfezionati nel Medioevo, ci furono gli Astrolabi e gli Equatori; ed i primi erano così importanti per gli uomini di scienza, che uno dei più grandi filosofi Scolastici del XII secolo, Pietro Abelardo di Chartres, chiamò il figlio concepito dalla relazione scandalosa con la sua studentessa Eloisa, proprio Astrolabio! Questo particolare strumento serviva a determinare la posizione del Sole e delle Stelle, l’altro, l’Equatore, per individuare il percorso dei Pianeti; ciò consentì di elaborare tavole astrologiche di estrema precisione e di individuare i tempi di Rivoluzione, cioè del transito totale dei Pianeti.
Durante tutto il Medioevo, l’astronomia di base si fondava sulla teoria tolemaica, che voleva che la Terra fosse al centro dell’Universo, che era sferico e finito. Attorno alla Terra, come descrive nel Paradiso anche Dante, grande intellettuale e come tale padrone anche dello scibile astronomico, in Cieli concentrici mobili vi erano in successione Luna, Mercurio, Venere, Sole, Marte, Giove, Saturno, le Stelle Fisse ed il Cristallino, o Primo mobile, sede degli Angeli. Al di sopra di questi, governava l’Empireo, al di fuori del tempo e dello spazio, immobile ed immutabile, dove nella pace dimora amore i Beati e Dio.
Di fondo, nel Medioevo era come conciliare Dio con l’Astrologia: e l’influenza degli Astri sulla vita dell’uomo con il principio di libero arbitrio. Dante, uomo di cultura del suo tempo, affida la definizione del problema a Marco Lombardo che nel Xvi canto del Purgatorio afferma : “Lo cielo i vostri movimenti inizia;… lume v’è dato a bene e malizia e liber voler; che, se fatica… poi vince tutto, se ben si notrica.” Vale a dire: l’Astrologia non rende l’uomo schiavo delle stelle, ma gli consente di sottrarsi al loro influsso! E Tommaso d’Aquino, Dottore della Chiesa, ne dà il paradigma:” Astra inclinant, non necessitant “, Gli astri influenzano, non costringono! Le stelle e la conoscenza dei loro misteriosi tracciati, per l’intellettuale del Medioevo può influenzare solo all’inizio l’esistenza umana, ma non la determina; al contrario di ciò che pensava la cultura classica.

Prossima Luna Piena del 9 Marzo

Marzo 2, 2020 on 9:06 am | In Affinita' d'anima, Amici, Astrologia
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di Stefano Capitani

A proposito del fatto che “…Il virus retto da Nettuno in Pesci (grandi masse) è sostenuto dallo stellium in Capricorno.( con dei sestili)…”dai una occhiata alla prossima luna piena del 9 marzo che porterà una massiccia dose di emotività, molto probabilmente legata alle vicende del Coronavirus.
Infatti Il plenilunio sarà fortemente “nettuniano” con il Sole congiunto a Nettuno e pure nel segno dei Pesci! Il tutto poi amplificato dalla stessa Luna che farà trigono con lo stellium in Capricorno, fra cui anche Marte probabilmente amplificatore di emotività e panico.
Praticamente la prossima luna piena forma un potente “punto di Talete” (triandolo rettangolo) il cui vertice dell’angolo retto è rappresentato dallo “stellium in Capricorno” sul quale si scarica l’opposizione del Plenilunio (Sole congiunto a Nettuno in Pesci opposto alla Luna in Vergine!
In questi ultimissimi giorni…guarda caso in prossimità del novilunio (oggi alle ore 16:32)… se ne stanno gettando le basi anche qui in Italia!

Ortus conclusus, o il Chiostro della Complazione

Febbraio 24, 2020 on 6:19 am | In Affinita' d'anima, Amici, Astri, Astrologia, Astrologia Esoterica, Corpo-Spirito, Donne, Emozioni, Evoluzione, Oroscopo, Per sorridere, Pratica Astrologica
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di Leola Barra

Ortus conclusus, o il Chiostro della Complazione, fondamento ionico intorno al quale si sono sviluppati i più grandi monasteri del Medioevo! Ha quattro lati, sempre:il lato est rappresenta il disprezzo di sé ;quello sud, il disprezzo del mondo; quello ovest, l’amore per il prossimo; quello nord, l’amore di Dio… Non è, esattamente, quello che rappresenta , a livello simbolico, il cerchio della Carta Natale? I quattro lati, non sono, esattamente, le Case angolari, che descrivono la I, il sé ;la IV, il mondo poche ci circonda abitualmente, la famiglia; la VII, il prossimo; la X, la Contemplazione e la Consapevolezza della maturità, come casa di Saturno? Ed il rosone presente in ogni chiesa romanica, non è il Simbolo del Cerchio dell’Esistenza(non lo sottolineo io, ma Argan, nel suo testo di Storia dell’arte)? Ricordiamo, in ultimo, che i fondamenti dell’educazione del tempo, che era tutta ecclesiastica, si bastavano sulle Arti del Trivio, vale a dire le discipline che oggi chiamiamo umanistiche, cioè grammatica, dialettica e retorica; e quelle del Quadrivio, scientifiche, cioè aritmetica, geometria, musica ed astronomia/astrologia! Insomma, questa breve riflessione per sottolineare quanto l’astrologia sia un aspetto da sempre fondamentale della Cultura umana, non solo laica, ma anche ecclesiastica ; e che anche la spiritualità monastica prevedeva la riflessione, in chiave di percorso consapevole, dei simboli astrologici come guida all’esistenza! Ed ora, si vorrebbero cancellare millenni di cultura di questa scienza, che è soprattutto una disciplina di vita: non si possono accostare cialtroneria ed interesse economico, presenti ovunque, solo all’Astrologia!

Non m’interessa quanto sei spirituale

Febbraio 17, 2020 on 6:30 am | In Affinita' d'anima, Astri, Corpo-Spirito, Emozioni, Evoluzione, Olistico, Spirito-Corpo, Voglia di cambiare
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di Taylor Rose Godfrey

“Non m’interessa quanto sei spirituale, o per quanto tempo riesci a resistere in una Capanna del Sudore, o quanti viaggi sciamanici hai fatto con il peyote uscendo fuori di testa o quanto bene riesci a tenere la Posizione del Corvo .
Davvero.
Non mi interessa.
E non mi importa quali Pianeti cadono in quali Case nella tua carta natale o quanti cristalli possiedi o quanto è vegana la tua dieta.
Voglio sapere quanta umanità possiedi.
Sai sederti, nonostante il disagio, accanto a chi sta morendo?
Sai stare con il tuo dolore o il mio, senza cercare di dare consigli o trovare una soluzione immediata o di trattenerlo?
Voglio sapere se hai il coraggio di mostrarti e di farti vedere per chi sei veramente, al di là di quanto tu possa essere illuminato, allineato con i tuoi chakra o completo.
Riesci a mantenere uno spazio amorevole per la persona che ami mentre curi le tue stesse ferite, senza sforzarti?
Non ha nessun potere di seduzione su di me il numero dei training online che hai collezionato o se vivi nel deserto o in una capanna di tronchi o se conosci alla perfezione l’arte del Tantra.
Ciò che mi emoziona sono le mani che agiscono e piantano radici.
Mi emoziona il fatto che tu riesca a fare quella telefonata, a salire su quell’aereo, ad amare i tuoi figli e a dare da mangiare alla tua famiglia, nonostante tutta la stanchezza.
Non mi interessa quanto tu sappia ascendere alla Quinta Dimensione, viaggiare in astrale o fare sesso fuori dal corpo. Voglio vedere con quanta bellezza ti integri nella realtà ordinaria con la tua magia unica, quanta gratitudine e bellezza riesci a trovare in ciò che ti circonda e quanto sai essere presente nelle tue relazioni.
Voglio sapere che sai esserci e prenderti cura sia delle cose difficili che di quelle sante su questa Terra meravigliosamente disordinata.
Voglio vedere che sai essere sincero, radicato e compassionevole e allo stesso tempo fiero del tuo potere, della tua passione e del tuo magnetismo.
Voglio sapere se anche durante i tuoi successi, sai fare un passo indietro ed essere abbastanza umile da tornare studente.
Ciò che è bello, sexy e autentico per me è la tua capacità di gioire e celebrare i successi degli altri, al di là della tua grandezza.
Ciò che è veramente seducente è quanta capacità di dare possiedi dopo esser diventato pieno di te.
Ciò che è veramente prezioso è quanto tu ti stia impegnando per diventare un essere umano migliore in un mondo che sta in bilico sul materialismo spirituale e usa la scusa della “libertà” per evitare ogni responsabilità.
Alla fine di tutto, non mi interessa quanto sei coraggioso, quanto sei produttivo, quanto famoso o quanto illuminato.
Alla fine, voglio sapere che sei stato gentile, che sei stato autentico.
Voglio sapere che di tanto in tanto puoi scendere dal tuo piedistallo per baciare la terra e lasciare che i tuoi capelli si sporchino e che i tuoi piedi sguazzino nel fango per unirti alla danza di tutti noi.”

È molto triste che ve la prendiate con una ragazzina di 16 anni.

Ottobre 8, 2019 on 3:37 pm | In Affinita' d'anima, Amici, Amore, Cose carine, Donne, Emozioni, Evoluzione, Pensieri, Personaggi, Voglia di cambiare
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di Mattia Pertoldi

È molto triste che ve la prendiate con una ragazzina di 16 anni.

È molto triste che dobbiate vederci sempre qualcosa di marcio, in tutto.

È molto triste che attacchiate una ragazzina semplicemente perchè fa quello che dovremmo fare tutti: informarsi e poi agire.

È molto triste che deridiate una ragazzina con la sindrome di Asperger. Non siete simpatici, siete piccoli piccoli. Quando poi postate le indicazioni terapeutiche prese da Wikipedia per dimostrare che è manipolata siete pure ridicoli.

È molto triste che attacchiate una ragazzina che, giusto o sbagliato che sia, lotta per un ideale e che dovrebbe essere anche il nostro visto che di mondo ce n’è uno solo.

È molto triste che nella vostra vita sputiate fiele nei confronti di una 16enne che non fa del male a nessuno. Anzi, del bene.

È molto triste che urliate: deve andare a scuola. Come se foste stati tutti studenti modello.

È molto triste che sosteniate che dovrebbe andare in Cina o in India. A fare cosa? A farsi arrestare e giustiziare così sareste contenti e potreste inneggiare a una martire?

È molto triste che non capiate la differenza di civiltà che dovrebbe esserci tra Occidente – uomo con toupèe a parte – e i Paesi sovracitati. O non saremmo l’Occidente.

È molto triste che non capiate che si batte per un problema che riguarda tutti noi. Salvo poi piangere se in 12 ore si abbatte sulla Carnia la stessa quantità d’acqua di un anno. Eh già, i cambiamenti climatici non esistono, vero?

È molto triste che calcoliate i voli utilizzati dallo “staff” e non capiate che la partita è un’altra, molto più grande. Mi ricorda la polemica per il centesimo chiesto sulle buste di plastica al supermercato.

È molto triste che guardiate il dito – gli errori di innocenza di una ragazzina come il parlare troppo degli aerei e meno delle industrie – e non la Luna, cioè “IL” tema del XXI secolo.

Insomma è tutto molto triste, come triste (e incattivita) è diventata la società italiana.

Vedete, io non dico che dobbiate combattere o impegnarvi. No, la scelta è singola. E personale.

Io dico, e pretendo, che abbiate rispetto.
Per chi ancora crede in qualcosa.
Per chi partendo da un marciapiede è arrivata a parlare all’Onu – dove ci sono tutti i Paesi rappresentati pure Pechino – e a convincere milioni di persone a scendere in piazza.
E ve lo dice uno che da Greta sarebbe preso a schiaffi, lo so bene.

Si chiama leadership. Anche non voluta.
E la piccola ha dimostrato di averne a pacchi.
Migliorate la vostra vita, ragazzi e ragazze, ce la si può fare, e vedrete che vivrete meglio.
Bastano volontà, carattere e tanto lavoro.
Ma forse è più facile insultare chi prova a fare qualcosa.
Perchè sicuro ha alle spalle Soros.
I poteri forti.
Gli alieni.
E il fantasma di Cossutta.

Venere in Vergine e sesta casa

Settembre 3, 2019 on 11:52 am | In Affinita' d'anima, Amici, Amore, Astri, Astrologia, Consulto Astrologico, Corpo-Spirito, Emozioni, Evoluzione, Libri, Miei Articoli, Oroscopo, Pratica Astrologica, Salute, Segni zodiacali, Tratto da.......
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tratto da Venere e Marte 

Venere in Vergine e sesta casa
Vergine è segno mobile, femminile. Come quello dei Gemelli, è dominato da Mercurio, ma mentre il primo è un segno d’aria, quest’ultimo è un segno di terra e questa differenza si manifesta evidente nella stessa forma mentis: nella Vergine dà un’intelligenza grave, ponderatrice, pratica, in una parola «terrena». La Vergine, priva della medesima agilità intellettuale del Gemelli, presa alla sprovvista non improvvisa, preferisce tacere, riservandosi la prognosi poi, nella solitudine lentamente riflette e ripensa tutto ciò che si riferisce all’argomento per fare infine le sue considerazioni in forma chiara e precisa. E’ capace d’immergersi per ore e ore in silenziosa contemplazione di un tramonto, del mare o di un paesaggio ed è pure incline a girare altrettanto a lungo e da sola nei boschi e fra i prati.

Persefone è l’archetipo verginale, è l’esteriorità della vita e, nel rapporto con la madre Demetra, déa delle messi, ricorda il mondo innocente dell’infanzia nel quale non c’è ancora separazione, conflitto e paura. Passeggiando con la madre, Persefone attende ignara l’avvento delle responsabilità e della vita adulta, come accade ai nostri giorni quando un avvenimento importante che solitamente è collegato ad un transito di Plutone dà inizio ad una fase di morte e rinascita. Dunque Persefone nel prato coglie un fiore che Ades ha piantato per ammaliarla e subito si spalancano per lei le porte delle tenebre: è strappata a Demetra e costretta a soggiacere con il dio degl’inferi. Dalle invocazioni della madre e per intercessione di Zeus il periodo di convivenza con Ades si alterna al soggiorno sulla terra, ma intanto il frutto del rapporto si rende concreto in Dioniso, controparte passionale di ciascuno di noi. Se nella figura del Leone è riassunto il rapporto tra padre e figlio, in quella della Vergine è riassunto il rapporto tra madre e figlia, il sacrificio che la figlia deve compiere per diventare madre, l’essere madre e amante pur conservando interiormente la propria integrità. Esiste uno strano rapporto tra l’energia scorpionica e verginale che va di là della semplice definizione froidiana d’anale rilasciato o ritenuto e che può richiamarsi all’attrazione fallica per la verginità che ancora aleggia in certe parti della nostra società. Originariamente la parola vergine indicava una donna nubile, senza riferimento a parti anatomiche inviolate, Virgo nel senso della padrona di sé indipendente, che non dipende da un marito divino come vediamo nella mitologia greco-romana. Questa è la rappresentazione della dea vergine Artemide ritratta con cinquanta mammelle per mostrare che essa rappresenta la nutrice che crea tutto. La dea governava da sola, autosufficiente e poteva considerarsi la consorte di tutto ciò che è vivo, perciò il significato del segno è anche la psiche padrona di sé, l’individuo integrato in sé stesso che può dare liberamente senza paura di perdersi nell’altro, senza temere relazioni che lo dominino o lo distruggano. Come sesto segno dello zodiaco la Vergine riguarda la sintesi reale delle esperienze dei primi cinque stadi dell’esperienza individuale: la capacità d’imporsi dell’Ariete, la costruzione della stabilità del Toro, la curiosità e la comunicazione dei Gemelli, il radicamento del Cancro e la creatività del Leone. La Vergine è anche legata all’alchimia medioevale, la trasmutazione della sostanza, il prendere qualcosa grezzo e trasformarlo in qualcosa di utile ed in ciò richiama la figura di Ermes, il Mercurio degli alchimisti, nella sua forma femminile, sino a che egli stesso non cade nella sindrome da saccenza.
La Casa sesta attiene le regole di gestione delle proprie risorse psicofisiche, ha il compito d’integrare l’IO e mette l’uomo di fronte alle difficoltà della vita, definendo le capacità reattive a superarle attraverso la coscienza del proprio valore. E’ dunque il settore del servizio, esprime il senso del dovere e il rapporto con il proprio corpo.
In un segno così cerebrale, Venere definisce una persona veramente attenta e scrupolosa, che vaglia tutti i pro e i contro con una formidabile critica rivolta prima a se stessa e poi agli altri. Il lasciarsi andare a forme d’amore e vivere le passioni brucianti, devono passare al vaglio della censura mentale che blocca l’istintività dei sentimenti. L’essere selettiva rende complessa la ricerca della perfezione e il perdersi nei dettagli, non permette di vedere l’insieme delle cose e delle situazioni, perciò non è facile comprenderla specie se eccede nell’ipercriticismo e diventa saccente. Ciò accade specie quando è lesa o retrograda, porta ad essere ipercritici a sfondo egoistico, per eludere l’impegno sentimentale. I giudizi e le opinioni sono espressi in modo tagliente e asettico selezionando ciò che serve da ciò che non serve, ciò che è buono da ciò che è cattivo, è tutto questo alla fine può essere stressante al punto di somatizzare malesseri a livello intestinale. Se comprende che ci sono cose che vanno aldilà di ciò che la mente razionale spiega, è più serena e può possedere ciò che non ha il coraggio di ammettere, ma che vuole provare, ciò che le piace e di cui è incuriosita, ma non osa confessare per timidezza.
Ho sempre letto che Venere in Vergine ha tutta una serie di complessi d’inferiorità che solo nel tempo giunge a compensare rendendosi competente e specializzata, acquisendo il giusto metodo per procedere e sentendosi rassicurata dal suo comportamento. Diventando così autonoma smette di vedere il partner come migliore di sé. Efficiente, igienista, pronta e attenta, nell’affrontare la vita quotidiana non fa mancare nulla, purché non cada nella pulizia eccessiva di cose e persone, proprio per compensare quella ricerca di perfezione cui aspira, spesso scambiata per autosufficienza.
– Anche qui c’è un caso che conosco molto bene, un’altra mia cara amica, Lucia, con cui ho lavorato per 15 anni, ora non lavora più. Pensa che negli ultimi mesi lavorava fino alle otto di sera in ufficio, è un Leone con Venere e Mercurio in Vergine e ci teneva moltissimo che nessuno potesse sostenere che non aveva fatto il massimo possibile nel suo lavoro prima della pensione. Era anche messa a disagio dalle barzellette spinte raccontate da una sua collega, lei fingeva di non capire, ma sono sicura che era un suo vero pudore.
Si, la Venere in Vergine è riservata e timida al punto che preferisce non capire frasi che la potrebbero mettere in imbarazzo, riuscirebbe ad arrossire anche a quarant’anni…
Venere in sesta casa fa risaltare la simbologia della salute in tutte le sue espressioni e ci sarà un culto della pulizia dell’ambiente e del proprio corpo, eventualmente anche di quello degli altri, che porterà a praticare professioni che hanno a che fare con le cure estetiche, erboristiche, alimentari e può essere praticata l’assistenza ospedaliera. Solitamente Venere in sesta casa dà una bellezza modesta, priva di reale fascino, ma ricondotta alla perfezione delle varie parti del corpo, dà idee molto convenzionali in fatto d’amore e normalmente si fissa l’interesse verso persone mediocri, magari verso colleghi di lavoro cui sottostare. C’è amore per gli animali. Se Venere è lesa può indicare scarsa avvenenza a causa di malattia, assistenza forzata e pulizia maniacale o, all’opposto, quasi nulla. Se retrograda ci sarà scarso rispetto per le naturali regole igieniche e indisciplina alimentare.
Sarà un caso, ma le uniche tre infermiere che conosco personalmente hanno Venere in sesta casa. Si occupano d’assistenza agli anziani in varie case di riposo e non perdono occasione per rendersi utili in caso di necessità. Una di loro è anche molto brava a cucinare i dolci e sarebbe intenzionata a rilevare una pasticceria con una sua amica. Considera che ha Venere in Vergine, però.
Già, la Vergine, il segno dell’alimentazione!
Non solo, ma la sesta casa è anche quella della cura della propria persona e delle proprie cose.
A proposito di cura delle cose e della persona, io ho due esempi antitetici di donne con Venere in sesta casa in Acquario quadrata a Saturno, entrambe con il Sole in sesta anch’esso quadrato a Saturno, ma uno in Pesci e l’altro in Acquario.
E’ il regno dell’assistenzialismo. Con quella quadratura di Saturno è indispensabile per loro rendersi utili, mostrarsi disponibili per farsi accettare.
Appunto! La Pesci non cura le proprie cose e la propria abitazione, ma cura la salute degli altri. E’ molto brava come dentista, ma è assolutamente un disastro in casa, in quanto non riesce a mantenere un minimo d’ordine, mentre con il partner si prodiga in mille attenzioni. L’Acquario invece insegna alle scuole medie, in qualche maniera si occupa del prossimo, ma è sempre stata una maniaca della pulizia della casa e della propria persona e molte volte provvedeva lei stessa alla pulizia della casa dei suoi partner.
Cosa non si fa per amore!

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