Non m’interessa quanto sei spirituale

Febbraio 17, 2020 on 6:30 am | In Affinita' d'anima, Astri, Corpo-Spirito, Emozioni, Evoluzione, Olistico, Spirito-Corpo, Voglia di cambiare
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di Taylor Rose Godfrey

“Non m’interessa quanto sei spirituale, o per quanto tempo riesci a resistere in una Capanna del Sudore, o quanti viaggi sciamanici hai fatto con il peyote uscendo fuori di testa o quanto bene riesci a tenere la Posizione del Corvo .
Davvero.
Non mi interessa.
E non mi importa quali Pianeti cadono in quali Case nella tua carta natale o quanti cristalli possiedi o quanto è vegana la tua dieta.
Voglio sapere quanta umanità possiedi.
Sai sederti, nonostante il disagio, accanto a chi sta morendo?
Sai stare con il tuo dolore o il mio, senza cercare di dare consigli o trovare una soluzione immediata o di trattenerlo?
Voglio sapere se hai il coraggio di mostrarti e di farti vedere per chi sei veramente, al di là di quanto tu possa essere illuminato, allineato con i tuoi chakra o completo.
Riesci a mantenere uno spazio amorevole per la persona che ami mentre curi le tue stesse ferite, senza sforzarti?
Non ha nessun potere di seduzione su di me il numero dei training online che hai collezionato o se vivi nel deserto o in una capanna di tronchi o se conosci alla perfezione l’arte del Tantra.
Ciò che mi emoziona sono le mani che agiscono e piantano radici.
Mi emoziona il fatto che tu riesca a fare quella telefonata, a salire su quell’aereo, ad amare i tuoi figli e a dare da mangiare alla tua famiglia, nonostante tutta la stanchezza.
Non mi interessa quanto tu sappia ascendere alla Quinta Dimensione, viaggiare in astrale o fare sesso fuori dal corpo. Voglio vedere con quanta bellezza ti integri nella realtà ordinaria con la tua magia unica, quanta gratitudine e bellezza riesci a trovare in ciò che ti circonda e quanto sai essere presente nelle tue relazioni.
Voglio sapere che sai esserci e prenderti cura sia delle cose difficili che di quelle sante su questa Terra meravigliosamente disordinata.
Voglio vedere che sai essere sincero, radicato e compassionevole e allo stesso tempo fiero del tuo potere, della tua passione e del tuo magnetismo.
Voglio sapere se anche durante i tuoi successi, sai fare un passo indietro ed essere abbastanza umile da tornare studente.
Ciò che è bello, sexy e autentico per me è la tua capacità di gioire e celebrare i successi degli altri, al di là della tua grandezza.
Ciò che è veramente seducente è quanta capacità di dare possiedi dopo esser diventato pieno di te.
Ciò che è veramente prezioso è quanto tu ti stia impegnando per diventare un essere umano migliore in un mondo che sta in bilico sul materialismo spirituale e usa la scusa della “libertà” per evitare ogni responsabilità.
Alla fine di tutto, non mi interessa quanto sei coraggioso, quanto sei produttivo, quanto famoso o quanto illuminato.
Alla fine, voglio sapere che sei stato gentile, che sei stato autentico.
Voglio sapere che di tanto in tanto puoi scendere dal tuo piedistallo per baciare la terra e lasciare che i tuoi capelli si sporchino e che i tuoi piedi sguazzino nel fango per unirti alla danza di tutti noi.”

Aquario – Mito e Psicologia dei Segni Zodiacali

Febbraio 9, 2020 on 7:46 pm | In Amici, Astri, Astrologia, Astropsicologia, Donne, Emozioni, Evoluzione, Mito e Psicologia dei Segni Zodiacali di Gabriella Leopizzi, Oroscopo, Pratica Astrologica, Segni zodiacali
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di Gabriella Leopizzi

Prima di iniziare l’esame del penultimo Segno zodiacale, un chiarimento sul nome che, di solito, ingenera confusione; molto spesso infatti, si dice e si scrive aquario, e si pensa ad un Segno d’acqua mentre invece, come vedremo subito, il suo elemento è l’Aria; forse per tal motivo o forse soltanto per semplice tradizione, il nome esatto del Segno zodiacale è aquario, dalla sua radice latina (Aquarius). Stabilito questo, andiamo oltre.
Undicesimo e penultimo Segno dello Zodiaco, si diceva; di Aria, Fisso, aquario va dal 21 gennaio al 19 febbraio, con due giorni di fluttuazione all’inizio ed alla fine, a seconda degli anni. Quelli di Aria (Gemelli, Bilancia, Aquario), sono Segni di Astrazione, di Pensiero, di Idee e, per questo motivo, distaccati da passioni, emozioni, vibrazioni del sentimento; idealisti e sognatori quindi, portati ad immaginare più che a realizzare, abbastanza in difficoltà a gestire sia il lato emotivo che quello pratico della vita.
Questo non significa certo che tutti gli appartenenti ai tre Segni siano insensibili e con la testa tra le nuvole, perché in ogni Tema natale, oltre al Segno in cui si trova il Sole, sono tanti i fattori che compongono la personalità nella sua interezza; è comunque indubbio che chi ha il proprio Quadro astrale fortemente influenzato da Segni di Aria non si lascia coinvolgere emotivamente con facilità, né gli riesce agevole affrontare la parte materiale dell’esistenza.
Sempre a proposito di Segni di Aria, mentre Gemelli è l’aria frizzante della primavera e Bilancia quella languida dell’autunno, l’Aria acquariana è quella rarefatta dell’alta montagna, calda con il sole ma con possibilità di diventare gelida appena il sole scompare.. Si vedrà poi il perché di questo simbolismo.
I Segni Fissi (Toro, Leone, Aquario) simboleggiano, in positivo, affidabilità, fermezza di idee, capacità a mantenere gli impegni presi ed a condurre a termine le attività iniziate; concentrazione anche, e tendenza a guardare lontano, ad impegnarsi per costruire qualcosa di solido per il futuro. Al negativo, il Segno Fisso porta ostinazione, rigidità di idee, incapacità di adeguarsi al nuovo ed al diverso, con conseguente conservatorismo ad oltranza.
Il Cerchio dello Zodiaco, nella versione Placido (attualmente la più usata), è diviso in dodici Segni. Sei nella parte inferiore e sei in quella superiore. La demarcazione tra il primo ed il secondo gruppo è delimitata dalla Linea Ascendente che divide a metà esatta il cerchio, partendo da 0° Ariete sino a 0° Bilancia, in senso antiorario.
Linea che non è un semplice tratto di penna ma una frontiera ben precisa tra due mondi; all’inizio del Segno Ariete avviene infatti il Solstizio di Primavera… Il 21 marzo, ore del giorno e della notte si equiparano ed inizia la fase ascendente del Sole; ogni giorno un pizzico di luce e di calore in più, sino al Solstizio di Estate che vede il giorno più lungo e la notte più corta dell’anno. In Natura è l’apoteosi del mondo fisico; odori, sapori e colori sono nella loro massima espressione.

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Capricorno – Mito e Psicologia dei Segni Zodiacali

Gennaio 17, 2020 on 5:37 pm | In Amici, Astri, Astrologia, Astropsicologia, Donne, Emozioni, Evoluzione, Mito e Psicologia dei Segni Zodiacali di Gabriella Leopizzi, Oroscopo, Pratica Astrologica, Segni zodiacali
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di Gabriella Leopizzi

Capricorno è il decimo Segno dello Zodiaco; doppio, di Terra, Cardinale, esso va dal 21 dicembre al 21 gennaio, con i soliti due giorni di fluttuazione all’inizio ed alla fine, a seconda degli anni: Segni Cardinali (Ariete, Cancro, Bilancia e Capricorno), sono quelli che aprono le stagioni ed ospitano i due Solstizi ed i due Equinozi dell’anno. Chi nasce sotto un Segno Cardinale tende a FARE, ad iniziare nuove imprese, ad intraprendere nuove strade, in modo attivo, (attraverso l’agire, (Ariete e Capricorno), o in modo passivo, attraverso l’ideazione, il fantasticare (Cancro e Bilancia).

I Segni doppi danno personalità complesse, quasi due individui che si sovrappongono e si contrastano: i Segni di Terra danno tenacia, senso pratico, e razionalità: altra loro caratteristica è la “fissità” e gli individui fortemente segnati dagli stessi, sono di solito conservatori, assai poco malleabili nelle loro convinzioni ed abbastanza materialisti. I nato sotto il Segno Capricorno, oltre ad avere due personalità sovrapposte (che fra poco esploreremo), sono considerati “doppi”anche in quanto, tendono periodicamente a cambiar pelle, a vedere le cose con occhi diversi ed a comportarsi in diverso modo da prima; succede un po’ a tutti, con il passar degli anni e l’accumularsi dell’esperienza, ma i Capricorno possono arrivare a svolte di pensiero e di vita di 360 gradi.

Si è detto, nella descrizione dei Segni precedenti, come quelli di primavera-estate simboleggino la priorità della Carne sul Pensiero, sulla Spiritualità; il Sole, infatti, con la sua luce ed il suo calore, risveglia al massimo impulsi, desideri, istinti… Tanto più la sua luce ed il suo calore diminuiscono, altrettanto la carnalità viene rattrappita (parecchi animali vanno addirittura in letargo, le piante si disseccano), permettendo così al mondo interiore (razionale e spirituale), di esprimersi senza mediazioni e vincoli.

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Sagittario – Mito e Psicologia dei Segni Zodiacali

Dicembre 15, 2019 on 10:03 am | In Amici, Astri, Astrologia, Donne, Emozioni, Evoluzione, Mito e Psicologia dei Segni Zodiacali di Gabriella Leopizzi, Oroscopo, Pratica Astrologica, Segni zodiacali
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di Gabriella Leopizzi 

Nono Segno dello Zodiaco, Mobile, Doppio, di Fuoco, il Sagittario va dal 22 novembre al 22 dicembre, con i soliti due giorni di mobilità, all’inizio ed alla fine, a seconda degli anni. I Segni Mobili simboleggiano la duttilità, la plasticità, l’adattamento paziente alle varie situazioni che la vita o il nostro prossimo ci possono imporre. Segno doppio, per l’eterno dualismo tra Ideale e Reale che divide per la vita intera gli appartenenti a tali Segni, come più avanti vedremo. L’Elemento Fuoco rappresenta invece l’energia Vitale che si trasforma in Azione, in Passionalità, in Istintualità, in Generosità e Calore umano; Segni di Fuoco sono, oltre al Sagittario, Ariete e Leone.

Il Cerchio dello Zodiaco, nella versione Placido che è quella attualmente più usata, è diviso in dodici Segni, sei nella parte inferiore e sei in quella superiore. La demarcazione tra il primo gruppo ed il secondo è delineata dalla Linea Ascendente che divide a metà esatta il Cerchio, partendo da 0° Ariete, fino a 0° Bilancia (in senso antiorario).

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Scorpione – Mito e Psicologia dei Segni Zodiacali

Novembre 20, 2019 on 5:00 pm | In Amici, Astri, Astropsicologia, Donne, Emozioni, Evoluzione, Mito e Psicologia dei Segni Zodiacali di Gabriella Leopizzi, Oroscopo, Pratica Astrologica, Segni zodiacali
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di Gabriella Leopizzi

Con lo Scorpione siamo all’ottavo Segno dello Zodiaco; Fisso, di Acqua, esso va dal 22 ottobre al 22 novembre, con i soliti due giorni di fluttuazione, all’inizio ed alla fine, a seconda degli anni. I Segni Fissi simboleggiano, in Astrologia, la stabilità di idee, la tenacia, la capacità di iniziare e portare a termine, nel migliore dei modi, le cose iniziate. L’Elemento Acqua sta a significare, sempre in Astrologia, la sensibilità, l’intuizione, la fantasia, l’irrazionale; tutto quanto, insomma, la Psicanalisi indica come Inconscio. I tre Segni di Acqua sono, in Astrologia, Cancro (Acqua limpida di sorgente), Scorpione (Acqua stagnante delle paludi), Pesci (Acqua senza confini del mare).

Acqua stagnante delle paludi, quella Scorpione: Acqua buia dove tutto si macera, si decompone; Acqua apparentemente immobile ma che nasconde un mondo segreto di infiniti turbinii, fremiti, sussurri. Acqua inquietante che, se attraversata dalla luce, si accende di mille scintillii, si compone e si scompone in infinite, magiche ed illusorie forme. Acqua del fiume Lete, che i defunti bevevano al momento del trapasso, per dimenticare gli affanni della vita precedente ed essere così pronti ad una nuova reincarnazione. In antichissime civiltà l’acqua della paludi era considerata sacra ed i sacerdoti vi facevano le loro abluzioni; in Cina, essa simboleggia la prosperità. All’acqua delle paludi si associa anche il liquido seminale, simbolo per eccellenza della fecondazione. Tutto ciò fa dello Scorpione, come vedremo più dettagliatamente poi, Segno di Morte ma anche di Rinascita.

Il Sole entra nell’ottavo Segno dello Zodiaco, lo Scorpione appunto, quando superato l’Equinozio di autunno, le ore di buio aumentano notte dopo notte ed ogni giorno è un po’ più corto del precedente; i colori abbaglianti dell’estate si incupiscono, sbiadiscono, così come sbiadisce, e spesso incupisce, l’azzurro del cielo. La pioggia è frequente, le foglie ingialliscono, cadono e marciscono; i primi rami spogli… La Natura, che sotto il Segno Ariete ha iniziato il suo ciclo vitale, sotto lo Scorpione lo conclude; dopo il Regno della Luce arriva il Regno delle Tenebre.

Ma la Natura non muore; niente muore nell’Universo, tutto si trasforma. Il terreno inaridito dal sole e dai raccolti dell’estate, ha bisogno di essere di nuovo nutrito e reso fertile; soltanto così potrà affrontare di lì a qualche mese, un nuovo ciclo riproduttivo: e tutto ciò che muore e si decompone, si trasforma in humus per una nuova Vita. Anche sul piano strettamente interiore, spirituale, Scorpione è Segno di Morte e di Rinascita; così come la Natura si decompone per autonutrirsi e quindi rinascere, così la creatura umana, se vuole passare ad uno stato evolutivo superiore, deve attraversare la sua Notte interiore.

Molto attinente a questo cammino iniziatico è il “Libro dei Morti” egizio; in esso viene descritto come, appena intrapreso viaggio oltretomba, il defunto viene assalito da spaventosi mostri che cercano di impedirgli il procedere; e soltanto se il suo spirito riesce a superare la istintiva paura, dominare i Mostri ed andare oltre, si conquisterà una reincarnazione ad uno stadio superiore. E’ insomma al prezzo di una presa di coscienza, del riuscire a confrontarsi con sé stesso senza nulla nascondersi (mostri come confronto tra Conscio ed Inconscio), che l’Uomo può interiormente progredire.

Tornando al simbolismo della Natura, se si rapporta questo Segno inquietante e misterioso al genere umano, si può dire che, dopo aver gustato il Paradiso Terrestre (nell’arco di tempo che va da Ariete e Leone), dopo aver preso coscienza di sé attraverso il Pensiero (Vergine), e dell’Altro attraverso la Comunicazione (Bilancia), Adamo si trova faccia a faccia con la Morte ed il Trascendente. Nel Cerchio Zodiacale i dodici Segni sono nettamente divisi dalla linea dell’orizzonte che, partendo da 0° Ariete, raggiunge lo 0° Bilancia; i Segni sotto tale linea, da Ariete a Leone, sono quelli in cui la Vita terrena nasce e cresce: prevalgono dunque gli impulsi istintivi, carnali: con la Vergine, il Sole comincia a scaldare meno, la Terra ha ormai dato tutto e si prepara per il riposo invernale. Così come l’Equinozio di Primavera ha dato il via all’esplosione della Vita, altrettanto l’Equinozio di Autunno, che cade all’inizio del Segno Bilancia, prepara la Natura al grande sonno invernale. La Natura si addormenta, gli istinti pian piano placano… I Segni sopra la linea dell’Orizzonte sono quindi cerebrali, più portati all’astrazione, alle idee, che non alla soddisfazione degli istinti. Ciò non significa che gli istinti manchino, ma sono più complicati, elaborati, a volte inibiti, che non nei Segni primaverili – estivi.

Il Mito legato al Segno è quello di Orione, il più bello tra i mortali, figlio di Poseidone e di Euriale, gran cacciatore e uomo dalle passioni dirompenti, dai robustissimi appetiti carnali, che è incapace di dominare. Invaghito di Merope, Orione ottiene dal padre di lei, Enopione, il permesso di sposarla, a patto che prima egli, cacciatore imbattibile quale è, liberi la loro isola (Chio), dalle bestie feroci che l’infestano. Orione sta ai patti, il padre di Merope no; una volta ottenuto il suo scopo, egli nega le nozze. Furibondo, Orione si ubriaca e violenta la fanciulla; per vendetta il mancato suocero lo acceca. Un’altra versione del Mito dice che la donna struprata è addirittura la sua matrigna e che ad accecarlo sia il proprio padre. Comunque stiano le cose, dopo varie vicissitudini, Orione riacquista la vista e torna a Chio per vendicarsi.

Sulle tracce del suo nemico, Orione incontra Artemide di lui follemente innamorata; la dea riesce a distorgliere il giovane dai suoi propositi di vendetta, invitandolo a gareggiare nella caccia. Anche le variazioni sui veri motivi della morte di Orione sono molte; una delle più accreditate narra di come, preda dei suoi irrefrenabili impulsi ed equivocando sulla vera ragione dell’invito, Orione si getti sulla dea, strappandole il peplo. Per questo sacrilegio gli viene aizzato contro, dagli dei infuriati, uno scorpione enorme ed invincibile che lo uccide con il suo mortale veleno. Se le ragioni vere della morte del giovane variano, tutti i racconti concordano sulle modalità della morte stessa; il veleno di uno scorpione. E tutte concordano sulla reazione di Artemide la quale, disperata per la morte dell’amato, lo trasforma in una costellazione tra le più brillanti. Stella che fu il fulcro della religione egizia tanto che gli archeologi moderni ipotizzano, con molte prove alla mano, che tutte e tre le Piramidi della piana di Ghiza siano state costruite tenendo conto proprio della posizione nel cielo, ai tempi della loro progettazione, di Orione e della Costellazione che accoglie la Stella.

Si diceva, prima, di Morte e di Rinascita; tutto il simbolismo legato al Segno è su questa dualità. L’Araba Fenice, mitico uccello che risorge sempre dalle proprie ceneri. E lo scorpione stesso il quale, quando viene chiuso in un cerchio di fuoco, si dà la morte; non è un suicidio, come generalmente si pensa, ma un riflesso di massima eccitazione. Anche il serpente (che in greco si dice scorpione), altro simbolismo del Segno, affronta ogni anno la muta che gli fa lasciare la vecchia pelle opaca a favore di una nuova, dai colori brillanti.

Pianeta dominante del Segno è Plutone, l’ultimo dei corpi celesti del Sistema Solare finora scoperti; Plutone che gira nel buio e nel gelo dell’Universo perché il calore del Sole non può raggiungerlo. Simbolismo perfetto del Dio che viveva nelle viscere della Terra, nella sua fucina di fabbro ma, anche e soprattutto, del mediatore tra il Regno dei vivi e quello dei Morti. Accanto a Plutone c’è Marte Notturno; Marte che non è quello Arietino, solare, irriflessivo e violento, che prende le cose di petto accecato da desideri e passioni; il Marte dello Scorpione è circospetto, sospettoso, capace di mille strategie raffinatissime per raggiungere il suo scopo. Per essere più chiari, davanti ad un muro da superare, il Marte-Ariete si butta a testa bassa, sicuro di sfondare la barriera e non mettendo affatto in conto che invece può essere lui a spaccarsela, la testa; il Marte – Scorpione osserva, studia, fa i conti e, alla fine, decide di scavare una galleria per passarci sotto, al muro. Marte-Ariete è Orione che osa l’inosabile e viene implacabilmente ucciso dallo scorpione.

Orione, che viene prima accecato e poi ucciso per non aver saputo controllare i propri istinti, sottolinea la natura sostanzialmente audace, violenta e vendicativa del tipo scorpionico, la sua tendenza all’attacco, alla distruzione o all’autodistruzione; che gli appartenenti al Segno sappiano poi controllarsi o meno, distruggersi, autodistruggersi o salvarsi, dipende dal grado di intelligenza e, soprattutto, di evoluzione interiore di ogni singolo individuo. Nel Tema di nascita personale l’autocontrollo e la capacità di incanalare in modo costruttivo il vulcano di energie che ogni Scorpione possiede, sono indicate da una forte presenza di pianeti in Segni di Terra o di Aria e del pianeta Saturno; se Saturno è molto forte ma mal messo, vi sarà auterepressione violenta, quasi sempre fonte di nevrosi devastanti; ma troppo peso di Terra – Aria nel Tema natale di uno Scorpione può portare anche ad una disumanizzazione dell’individuo, all’esplodere, senza più controllo né remore, del suo latente sadismo: se un Capricorno può insomma far soffrire il suo prossimo per assoluta insensibilità, uno Scorpione può farlo per il piacere di veder soffrire.

Peso eccessivo di pianeti in Segni di Fuoco o di Marte ed Urano, possono invece portare ad una aggressività altrettanto incontrollabile e quasi sempre causa di una vita (e spesso una morte), violenta. Molto peso di Acqua può invece trasferire buona parte delle pulsioni scorpioniche sul piano fantastico, facendo apparire l’individuo assai più calmo e pacioso di quanto in realtà non sia. Lo stesso effetto possono produrre pianeti nel Toro, Segno di Terra, ma troppo pigro per adattarsi in qualche modo alla frenesia del suo Segno opposto. A questa categoria di Scorpioni appartengono di solito gli artisti o gli ottimi artigiani.

Se dal Mito si passa poi all’animale che rappresenta il Segno, così come quest’ultimo sceglie l’ombra, tende a nascondersi sotto i sassi, ad annidiarsi tra le fessure delle rocce o dei vecchi muri, negli anfratti inaccessibili, così il tipo Scorpione difende in modo tenacissimo la sua privacy. Proprio questo bisogno di privacy lo rende indifferente alle lusinghe, alla popolarità, a meno di forti controindicazioni nel Tema. Eminenza Grigia per eccellenza, uno Scorpione manovra spesso nell’ombra, cerca di stare alle spalle del prossimo, ma non sopporta di avere qualcuno alle spalle. Ama osservare, ma detesta di essere osservato.

Disturbato o scoperto quando non lo desidera, o quando si sente minacciato egli, proprio come lo scorpione, può difendersi attaccando in modo improvviso e violento; e il veleno viene inoculato con freddezza scientifica, là dove il rivale è più sensibile, vulnerabile. Il suo formidabile intuito gli fa infatti scoprire le pieghe più segrete di chi gli passa o gli vive accanto. Preda di passioni violentissime ma capace anche di una capacità di astrazione quasi disumana, gli va a pennello il detto “la vendetta è un piatto che si serve freddo”; il suo gusto più grande è colpire proprio a freddo, nel punto e nel momento in cui il rivale meno se lo aspetta. Spesso gli basta una parola; ma la parola di uno Scorpione, può colpire più sanguinosamente e più a fondo di una pugnalata. L’ideogramma del Segno è, così come nella Vergine, una M; con una differenza piccola ma sostanziale. Mentre infatti la M Vergine ha l’ultima zampetta ripiegata all’interno (simbolo dell’autodisciplina e spesso della autorepressione del Segno), la M Scorpione ha la zampetta rivolta all’esterno, chiusa da una punta. ().

Lo Scorpione, nella Ruota dello Zodiaco fronteggia, come appena accennato, il Toro, Segno primaverile per eccellenza, durante il quale tutto fiorisce, tutto sboccia, tutto nasce: il Segno Toro simboleggia la Terra grassa, gonfia di humus, pronta ad esplodere alla Vita. Simboleggia, anche, la femmina fecondata dal maschio Ariete. Toro è placido, tranquillo, inserito pacificamente nel disegno della Natura, ne segue e ne gode le regole semplicemente vivendo, senza farsi troppe domande. Toro ingoia per vivere ed al Segno sono infatti associate la bocca e la gola. Scorpione viene improvvisamente a scoprire che tutto il bello ed il buono ha una fine; intravvede, al di là dell’apparenza, forme inquietanti che irresistibilmente lo attirano ma, in egual modo, lo terrorizzano. Quel che il Toro ha ingoiato lo Scorpione espelle, dopo averlo elaborato; a questo ultimo Segno è infatti associato l’ano e tutto quanto simboleggia l’espulsione, l’estroflessione (ancora l’ultima zampetta della M girata all’esterno e puntuta!).

Segno di Luce il Toro, Segno delle Tenebre, degli abissi, lo Scorpione; la psicologia di ogni appartenente al Segno è quindi incentrata sul nero, sul misterioso, sul nascosto. Toro vive e non si fa domande, inserito in un Ordine che non gli interessa conoscere ma del quale adora le positività; Scorpione vive con una sorta di brivido interiore, di repressa ma fortissima esaltazione, tutto quanto è Nascosto, è Dramma, è Abisso. Interesse primario del Toro è che tutto rimanga sempre identico a sé stesso. Al contrario, uno Scorpione è sempre pronto a provocare, ad affacciarsi (anzi a sporgersi) sull’orlo del burrone, a camminare sul filo del rasoio. Più una cosa è pericolosa, insidiosa, difficile, più uno Scorpione se ne sente attirato, affascinato; ammaliato, si dovrebbe dire. Niente per lui è eccessivo, niente ha un limite; ogni paletto di demarcazione può essere, il suo punto di partenza per un’altra esplorazione. Morte e Mistero, attrazioni fatali: cimitero come luogo di fatale attrazione o di affascinato terrore.

Tanto il Toro adora la calma, il dolce tran tran quotidiano, altrettanto lo Scorpione è il tipo delle Emergenze, delle situazioni ad altissima tensione, colui che, quando tutti crollano stroncati dallo smarrimento o dal senso di impotenza, rimane lucidissimo e capace di affrontare le difficoltà nel modo più adatto. Più una situazione è complicata, apparentemente irresolvibile, più egli tira fuori il meglio di sé. La Sfida è la sua carica, il Pericolo il suo carburante, la Morte la rivale che lo atterrisce, ma, che spesso tende a provocare, beato di riuscire a fermarsi sempre un attimo prima di valicare il limite del non ritorno: non sempre è lui che vince, naturalmente! Forti valori scorpionici hanno, spesso, le persone che abbracciano mestieri molto pericolosi, quelli che affrontano imprese al limite del sovrumano; rimettendoci, ogni tanto, la pelle.

Combattente nato, a meno che non abbia nel proprio Tema troppi pianeti in Segni di Acqua (specie Cancro) che ne indeboliscono la volontà, uno Scorpione mai cede, le armi, mai si arrende, finchè non ha raggiunto i suoi scopi. E non sempre è frenato da scrupoli morali, se si è posto degli obiettivi che lo interessano molto: in più, l’intuito gli fa vedere spesso “oltre” e gli permette quindi di prevenire le mosse dell’avversario; o arrivare per primo in posizione strategica. Per questo può essere concorrente temibilissimo, assai difficile da battere. Come Segno Fisso, altra caratteristica scorpionica (questa divisa con il suo dirimpettaio Toro), è la testardaggine.

Ma così come sa essere avversario spietato, egualmente uno Scorpione può comportarsi da compagno ed amico eccezionale, al quale spesso non serve raccontare o chiedere, per essere compresi e, se possibile, aiutati. Nonostante ciò, i suoi rapporti con il prossimo sono comunque spesso difficili; sostanzialmente egli si sente un “diverso” e spesso lo è, perché riesce e vedere cose che gli altri neppure sospettano. La sua aggressività (anche se spesso abilmente mascherata) la diffidenza, la strenua difesa della privacy ed il suo gusto per la sfida, sono altri elementi che gli rendono difficile il legare con i suoi simili. Ma se riesce a superare queste barriere ed a gettare un ponte tra sé ed il suo prossimo, nell’amicizia uno Scorpione può dare il meglio di sé. I suoi amici sono sempre pochi e scelti con cura; uno Scorpione preferisce star solo piuttosto che avere attorno gente che non lo stimola. Se ha da dire qualcosa, a volte lo fa senza troppa diplomazia; ma se deve fustigare un amico lo fa in privato; in pubblico lo difende sempre a spada tratta, contro tutti e tutto.

Disposto, sia pur con fatica e reticenza, ad avvicinarsi agli altri, uno Scorpione non ama essere troppo avvicinato; raramente si apre, si confida, chiede aiuto o consiglio. Più o meno coscientemente, tende ad erigere barriere tra sé ed il mondo esterno. Una delle cose che più eccita il tipo Scorpione è avere una parte di vita che nessuno, nemmeno i più intimi conoscono. Questo senso del mistero e dell’esclusione (che quasi sempre è autoesclusione), il tipo Scorpione inizia ad avvertirlo sin da piccolissimo. E’ raro vedere un bimbo Scorpione cinguettare, sorridere beato, come sarebbe normale a certe età; nei piccoli del Segno si nota sempre qualcosa di accigliato, di pensieroso. Infatti dentro di sé uno Scorpione avverte, percepisce sin da piccolissimo, di essere sull’orlo di un buco nero dal quale, si è già detto, si sente irresistibilmente attratto, ma anche terrorizzato.

Periodicamente, ogni Scorpione volente o no, è risucchiato da questo “buco nero” ed in quei momenti è difficilissimo vivergli accanto perché nessuna angoscia, nessun terrore sono paragonabili a quelli di uno Scorpione che “valica la Soglia”: dopo un precipitare sempre più angoscioso e terrificante, egli viene risospinto verso l’alto, restituito alla Vita, rigenerato; una specie di ricorrente iniziazione della quale però, solo i più evoluti sanno fare tesoro.

L’attrazione per la Morte porta molti Scorpione ad abbracciare professioni legate alla stessa; dal notaio, al medico legale, all’impresario di pompe funebri, al marmista che fa lapidi e monumenti funebri e via di seguito. Quella per il Mistero può produrre dei Maigret; la cronaca nera è infatti un altro settore che attira irresistibilmente gli Scorpioni; più il delitto è truce e misterioso, più aumenta l’interesse, più accende le emozioni, le passioni, la spinta alla ricerca, alla soluzione.

E l’intuito a volte paranormale, come si è già detto, fa arrivare spesso a risoluzioni geniali di casi i più intricati. Stesso discorso per gli investigatori e per gli agenti segreti… Valori Scorpione hanno anche molti politici visto che in questo settore, volenti o no, molti giuochi si decidono dietro le quinte e parecchi sono gli intrighi. Intuito e passione per i meandri più segreti dell’animo, porta molti Scorpione verso la psicologia o la Psichiatria: parecchi anche gli Operatori dell’Occulto, dai cartomanti, ai maghi, agli stregoni, agli adoratori di Satana… Molti anche i semplici ma appassionati studiosi di tali discipline.

La tendenza a “scavare”, scoprire, porta il tipo Scorpione anche verso l’archeologia, mentre la sua passione per quanto è nascosto e buio può trasformarlo in speleologo. Il pizzico di sadismo che quasi sempre alberga in ogni Scorpione, anche il più angelico, può essere usato in vari modi; o tormentare sé stessi, o rendere difficile la vita al prossimo, fino ad arrivare ai casi limite dei torturatori, dei violenti da manuale criminale: se invece nel Tema personale vi sono forti valori oblativi (in special modo Vergine o Pesci), esso può essere sublimato, messo al servizio di giuste cause; ed ecco i chirurghi, i dentisti e quanti altri navigano tranquilli tra squarci, sangue, budella rivoltate; mano fermissima anche davanti alle più inenarrabili, ma inevitabili, lamentele di chi ha necessità di finire sotto le loro grinfie!

Se non ha strumenti intellettuali o forza morale bastanti per comprendere, dominare ed incanalare nei giusti binari i propri meccanismi “infernali”, o se si è di fronte a nevrosi troppo grandi per essere imbrigliate, il tipo Scorpione può, nel migliore dei casi, rendersi estremamente sgradito al prossimo; nel peggiore, finire in cronaca nera. Quasi sempre le persone coinvolte in feroci fatti di sangue, specie se a sfondo sessuale, hanno valori Scorpione troppo forti e negativi nel proprio Tema; lo stesso si può dire delle loro vittime; spesso, più o meno inconsciamente, vittima e carnefice si cercano e si incontrano finendo, come l’animale chiuso nel cerchio di fuoco, con il morire del loro stesso veleno.

Lo Scorpione normale, per fortuna il più diffuso, per una sana educazione ricevuta, per esperienze gratificanti nella prima infanzia, riesce a vivere in modo abbastanza equilibrato le proprie pulsioni, elevando salutari barriere là dove c’è pericolo che esse trabordino e rechino danni a sé stesso o ai propri simili; egli trova compenso alle inevitabili censure e repressioni nel lavoro, nel rapporto con i suoi simili, negli hobbies che, come già visto, possono essere molti ed interessantissimi. E, perché no, nel ritagliarsi quell’angolino segreto ed eversivo, gratificante ma innocuo per sé ed il prossimo.

Sul piano sentimentale, anche in questo tal quale al Toro, sconosciuti gli amori platonici o idealizzati; il sesso è infatti il perno su cui ruota la personalità degli Scorpione così come, anche se in maniera più misurata, è per i Toro. Ma mentre per Toro, Segno sotto l’Orizzonte, la sessualità è naturale, carnale, lineare, per lo Scorpione, Segno al disopra dell’Orizzonte e quindi cerebrale, anche la sessualità deve passare attraverso il cervello, essere elaborata, “rivisitata”, per esplodere e coinvolgere. E’ quindi più corretto, quando si parla di uno Scorpione, accennare non al sesso ma a all’erotismo; le pulsioni scorpioniche non sono insomma fisiologiche ma vengono filtrate, elaborate dal cervello. Ne viene fuori una sessualità sempre molto esigente, complicata, a volte contorta, che si nutre delle sue stesse fantasie ed è quindi incontentabile, insaziabile, alla ricerca di riti sempre più complessi, di giuochi sempre più arditi, di situazioni al limite e, a volte, anche oltre il rischio. Se l’individuo ha molto autocontrollo o è fortemente represso, tali riti e “giuochi” avvengono attraverso la fantasia; se la repressione è grave, la carica libidica sfocia nelle perversioni, a volte le più aberranti. In particolare in un uomo, ma anche nelle donne del Segno, la parte del corpo più eccitante è… il fondoschiena!

Negli Scorpioni normali, nella maggioranza dei casi cioè, come in quelli patologici, l’individuo va comunque semore dritto allo scopo; in modo elegante ed allusivo o in modo diretto e brutale, a seconda dell’educazione e dell’intensità del desiderio. Per gli appartenenti al Segno non è importante la bellezza ma la capacità del candidato partner a suscitare emozioni singolari, ad intrigare, ad accendere la fantasia; e tanto più la conquista si rivela complicata, impegnativa, tanto più il desiderio si accende. Solo chi sa fuggire, e nascondersi, e tenere sempre segreta una parte di sé, può aspirare alla conquista duratura di uno Scorpione. Il quale Scorpione, tanto è lineare e sincero con gli amici, altrettanto è sfuggente e contorto con il partner d’amore con il quale instaura sempre un rapporto di difesa ed apparente distacco, di sotterranea sfida.

Anche se mai lo confesserà, nemmeno a sé stesso, l’amore è l’unico terreno su cui lo Scorpione si sente spiazzato e, per questo, gli fa veramente paura; paura perché sa benissimo di quanto intense e divoranti possono diventare le sue passioni, come e quanto, una volta “preso”, egli può rimanerne travolto, schiavizzato. Per questo motivo, quando si sente quasi raggiunto nel suo covo più profondo e segreto, lo Scorpione (maschio o femmina che sia), spesso si ritira in modo brusco, fugge, sparisce; oppure attacca con il suo pungiglione velenoso. Per parlar chiaro, più uno Scorpione ama o si sente attratto, più dure sono le prove cui sottopone l’amato. Poi torna, blandisce, incanta come solo gli Scorpioni sanno incantare, sperando in cuor suo che l’altro lo ami tanto da affrontare tutte le prove, spesso durissime, cui egli lo sottopone. Solo chi è fatto della stessa pasta può tenergli testa e, alla fine, obbligarlo a cedere; resa che, comunque, mai sarà totale. Tutto ci si può aspettare da un amore con uno Scorpione, tranne che la noia!

Soltanto dopo aver attraversato innumerevoli gironi infernali, per la maggior parte degli Scorpioni l’amore può diventare relativamente tranquillo. Relativamente perché, nella maggioranza dei casi, aspettarsi la sua fedeltà o, come appena detto, la sua resa totale è quasi una chimera. Geloso e possessivo, pretende per sé quella libertà che non vuole concedere al partner; anche lo Scorpione maschio più acculturato e civilizzato, nasconde nel più profondo di sé un residuo del maschio con la clava. Egli vorrebbe possedere non solo il corpo ma anche l’anima della sua femmina: tra tutti gli uomini dello Zodiaco è, assieme all’Ariete, forse il più maschilista, anche se cerca di non darlo a vedere.

La donna Scorpione, da parte sua, se non è tanto repressa da votarsi masochisticamente al martirio (del quale poi si vendica abbondantemente in vari modi), è fiera, indipendente, “allumese”, corteggiatissima anche quando non è bella, perché conosce istintivamente alla perfezione i modi più sottili ed irresistibili per toccare le corde più profonde dell’animo e dei sensi dei maschi: quasi sempre non brava casalinga, ma ottima padrona di casa che mai farà sfigurare il proprio compagno. Può essere anche una brava madre, ma cerca di rendere i figli il più presto possibile indipendenti perché rimane sempre e comunque più che mamma, amante e compagna per il proprio uomo: assolutamente impermeabile al giudizio del prossimo, (a meno di forti valori Bilancia o Sagittario nel Tema personale), se il partner non stimola più e la vita a due comincia a scivolare nel tran-tran quotidiano, non necessariamente si divide (così come lo Scorpione maschio), ma inizia una vita parallela fuori di casa.

Sempre che non vi siano forti valori Bilancia o Vergine nel Quadro personale, lo Scorpione tiene assai poco alle apparenze e più che vestirsi, si copre; se non educato da piccolissimo, ama poco anche acqua e sapone. Anche la casa è vissuta più come tana che come luogo per apparire e ricevere; ragion per cui, scarsa cura per l’arredamento e la manutenzione: non sempre una casa scorpionica brilla per ordine e pulizia perché, come già detto, una donna Scorpione non è gran che come casalinga ed un uomo del Segno rarissimamente si “abbassa” a tale ruolo. Per uno Scorpione il luogo più amato della casa è il bagno dove, se potesse, trasferirebbe anche il letto; ed il divano, per accogliere gli amici!

Del rapporto dello Scorpione con il lavoro si è in parte accennato; se osa seguire le proprie aspirazioni, o se la vita glielo permette, abbraccia attività che comportano grande compartecipazione e molto rischio. Può essere il rischio fisico del corridore, del collaudatore di aerei, dello stuntman, o il rischio psicologico del grande finanziere, del capitano di industria che mette in giuoco tutto il suo capitale per mettersi alla prova, prima ancora che per tentare un salto di qualità. Fortemente individualista, polemico e portato più all’attacco, alla sfida, alla competizione che ad una fattiva collaborazione, difficile gli rimane adattarsi a lavori dipendenti o di equipe; per tal motivo, se può, evita gli impieghi fissi o la collaborazione in Società, a meno che non abbiano a che fare con il rischio, la mobilità, tipo il poliziotto, l’investigatore per conto terzi e via di seguito. A volte, raggiunto il massimo della carriera o realizzato in pieno le proprie aspirazioni, lo Scorpione può abbandonare tutto all’improvviso per correre dietro a nuovi stimoli, a nuove avventure.

Così come il Toro è ossessionato dall’accumulo, altrettanto nello Scorpione quasi sempre è assente l’interesse per il denaro; il Fare stimola uno Scorpione assai più che l’Avere. Di conseguenza, all’esatto contrario del Toro ossessionato dalla spinta a crearsi una sicurezza economica per il futuro, tendenza a spendere senza molto preoccuparsi del domani e, come appena detto, possibilità di abbandonare senza tanto pensarci sopra, situazioni economicamente brillanti ma che non lo stimolano più. Sempre il brivido del rischio può portare lo Scorpione ad azzardare più di quanto possa permettersi o a rovinarsi con il giuoco, o a procurarsi denaro in modo al limite della Legge ed anche oltre. Nella maggioranza dei casi però, l’intuito e la resistenza psico-fisica, fanno dello Scorpione una Araba Fenice in grado, se incappa in disastri finanziari, di risorgere dalle proprie ceneri: indubbio, comunque che, come in tutti gli altri settori della vita, anche quello economico subisca nella maggioranza dei casi alti e bassi notevoli. Il lato avventuriero dello Scorpione, nel lavoro come sul piano finanziario, può essere frenato da peso forte di pianeti in Segni di Terra nel suo Tema; in tal caso, egli si accontenterà spesso di sognare quel che mai avrà il coraggio di fare.

Anatomicamente lo Scorpione presiede l’ano e gli organi genitali; possibili malattie in queste zone del corpo; non rare infezioni, infiammazioni e necessità di interventi chirurgici. Così come per l’Ariete, tendenza agli incidenti ed alle ferite di arma da taglio o di fuoco. La cosa non meraviglia perché proprio da tali armi gli Scorpioni sono fortemente attratti fino a diventare, a volte, appassionati collezionisti.

Bilancia – Mito e Psicologia dei Segni Zodiacali

Ottobre 21, 2019 on 3:37 pm | In Amici, Astri, Astrologia, Astropsicologia, Donne, Emozioni, Evoluzione, Mito e Psicologia dei Segni Zodiacali di Gabriella Leopizzi, Oroscopo, Pratica Astrologica, Segni zodiacali
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di Gabriella Leopizzi

Bilancia è il settimo Segno dello Zodiaco; Cardinale, di Aria, esso va dal 22 settembre al 22 ottobre, con una variazione di due giorni, all’inizio ed alla fine, a seconda degli anni. Cardinali sono i Segni che aprono le stagioni (Ariete-Primavera, Cancro-Estate, Bilancia-Autunno, Capricorno-Inverno), con i due Equinozi ed i due Solstizi dell’anno. Segni di azione, essi danno un imprinting di apripista per nuovi percorsi che altri si impegneranno poi a mettere a punto, a perfezionare, a proseguire. Fa eccezione il Capricorno che le cose se le gestisce da solo fino in fondo.

Segno di Aria, anche; in questi Segni, (Gemelli – Bilancia – Aquario), il Mentale prevale sull’Emozionale; personalità poco permeabile a passioni ed emozioni ma con tendenza a sottoporre tutto al vaglio della Ragione, ad agire dopo aver valutato con calma i pro ed i contro di ogni situazione; spesso con un velo di opportunistico tornaconto, anche nella più altruistica delle situazioni.

In chi è fortemente segnato dall’Elemento Aria è scarsa l’attenzione al lato pratico della vita, a meno di forte peso dell’Elemento Terra nel Tema personale (freno ai voli di fantasia ed al perdersi nell’’astrazione). Senza tale contrappeso il nativo in Segno di Aria rischia di non avere punti fissi, di vagare alla ricerca continua di novità: raggiunta infatti una meta, magari agognata, per la quale ha dovuto lottare tantissimo, un Segno di Aria perde automaticamente interesse, abbandona le redini e vola verso altri lidi. Oppure, pericolo di perdersi nelle astrazioni, nelle idealizzazioni, con pericolo di bruschi risvegli a contatto con una realtà che, spesso, non è affatto tenera.

Segni di socialità, anche, quelli di Aria. Grande l’esigenza di stabilire contatti con il prossimo, di gettare passerelle, di espandersi nel circostante, come l’Elemento che li rappresenta… Ma, proprio come l’Aria, pericolosamente portati ad assumere la forma del contenitore; facilmente influenzabili quindi, pronti ad adottare i punti di vista dell’ultima persona incontrata. Anche in questo caso il pericolo è evitato (o molto ridotto), se nel Quadro personale vi è peso consistente dell’Elemento Terra.

Sull’argomento socialità si riprenderà il discorso più avanti perché essa assume caratteristiche differenti in ciascuno dei tre Segni. Per il momento vi sono altre cose da sottolineare; in primis la svolta che il Segno Bilancia rappresenta nell’assetto del cerchio zodiacale: cerchio che, come si sa, è formato da 12 Segni. I sei Segni finora analizzati, da Ariete a Vergine, (che, ricordiamolo, si “leggono” in senso antiorario), ne occupano la zona inferiore e simboleggiano (tranne Gemelli), la zona istintuale dell’individuo; emozioni, passioni, slanci. Il lato carnale della creatura umana insomma, che luce, colore, sapori ed odori di primavera- estate esaltano al massimo.

Sotto il Segno Vergine, gradualmente, i toni si smorzano; ogni giorno qualche minuto di luce e qualche milligrado di calore in meno… E, subito dopo l’entrata del Sole nel Segno Bilancia, l’Equinozio di Autunno… Ore del giorno identiche a quelle notturne. Poi, lentissimo ma inarrestabile, il sopravanzare del buio sulla luce; per arrivare al culmine del Solstizio di Inverno, sotto il Segno Capricorno, che vede le ore notturne in netta prevalenza su quelle diurne…

Bilancia è, insomma, la linea di demarcazione di qualcosa di estremamente importante, nella evoluzione. La vita all’aria aperta diventa ogni giorno più difficile, per pioggia, buio e freddo che avanzano inesorabili. Ridotti al minimo colori, odori, sapori… Le piante seccano o si spogliano del fogliame; parecchi animali vanno in letargo ed anche il fisico degli umani si “rattrappisce”. Ridimensionate insomma drasticamente le tentazioni e le pulsioni della carne, c’è tempo ed energia per pensare, per meditare, per farsi domande e cercar di trovare risposte. E questo meccanismo, che fa capolino già sotto il Segno Vergine, scatta alla grande dal Segno Bilancia in poi, e fa degli appartenenti agli ultimi cinque Segni dello Zodiaco (Pesci escluso, vedremo poi perché), dei cerebrali…

Il Segno Bilancia è anche la quarta tappa del ciclo evolutivo della personalità la quale, nata dal magma dell’Inconscio (Cancro), arriva prima alla presa di coscienza individuale (Leone), e poi all’acquisizione delle facoltà critico-analitiche (Vergine), che permettono di ordinare ed utilizzare al meglio intuizioni, emozioni e creatività.

Non più pressato da esigenze fisiche individuali primarie, (affrontate e superate nelle tappe evolutive simboleggiate dai precedenti sei Segni), l’uomo torna a guardarsi attorno, prosegue per la strada già aperta sotto i Gemelli (primo Segno di Aria); riprende insomma i contatti e le collaborazioni con l’Altro. Ma mentre Gemelli è l’Io che esige l’attenzione su di se, e cerca di trarre da questo il maggior profitto possibile (Mercurio imbroglione e ladro), sotto il Segno Bilancia prende forma il Noi… L’unione fa la forza e questo è ancora più vero quando la Natura diventa ostile, pericolosa… Nella psicologia junghiana, Bilancia è accomunato all’Ombra.

Sul piano dell’evoluzione, l’uomo, si è detto, ha provveduto a tutte le esigenze primarie, ha imparato a vivere tra i suoi simili ed a collaborare con i medesimi… Più aumenta l’agglomerato, più si avverte l’esigenza di regole precise perché siano tutelati i diritti di ciascuno e la libertà di uno non leda quella del prossimo… Nascono i Contratti e la Legge. Tra i contratti c’è quello matrimoniale; non più, insomma, l’accoppiamento istintivo di Ariete e nemmeno quello più mediato da affetti, ma pur sempre istintivo ed un po’ anarchico del Leone. Con Bilancia si tutelano, tramite contratto appunto, i diritti di ambedue i coniugi e dei figli…

Sul piano individuale, l’egoismo del bambino e del fanciullo e l’egocentrismo del giovane, con il passare degli anni si stemperano perché si comprende che per una serena vita comunitaria (che aiuterà a superare gli ostacoli, a rendere meno difficile l’esistenza), è necessario venire a patti con il prossimo, rispettare la altrui libertà, adeguarsi a regole e leggi.

Il Mito legato al Segno Bilancia è quello di Eros e Psiche. Eros, si sa, è dotato delle famigerate frecce che, colpendo al cuore, incatenano le creature ad un amore invincibile; Venere, madre di Eros, è gelosissima della bellezza di Psiche ed ordina al figlio di colpire la fanciulla di incanto d’amore verso l’uomo più brutto esistente sulla faccia della terra. Ma accidentalmente colpito da una sua stessa freccia mentre si avvicina a Psiche addormentata, è Eros che viene preso da febbre d’ amore.

Per nascondere alla madre tale sentimento, Eros non si svela a Psiche e anzi le impone di incontrarsi soltanto al buio, pena il suo allontanamento… Psiche accetta lo strano patto ma una notte, vinta dal desiderio di conoscere il volto dell’Amato, accende una lampada; mentre osserva estasiata il bellissimo Eros addormentato, una goccia di olio della lampada sveglia il dio che vola via infuriato.

La disperazione di Psiche è tale che, alla fine, Venere si commuove e promette alla fanciulla il ricongiungimento con Eros, a patto che lei superi quattro difficilissime prove. La prima è di dividere per specie un mucchio di semi differenti; non più il Caos arietino (Segno dirimpettaio di Bilancia), ma forti qualità discriminative che sanno riconoscere, dividere per analogia, fare ordine. La seconda prova è raccogliere una consistente quantità del Vello d’Oro; una canna parlante consiglia a Psiche di aspettare la sera per poi raccogliere i ciuffi di pelo rimasti attaccati ai rovi; la pazienza e la capacità di attendere possono, alla fine, averla vinta sull’istinto incontrollabile che può portare al fallimento (ancora contrapposizione con Ariete).

La terza prova è raccogliere acqua dallo Stige, fiume che divide il regno dei vivi da quello dei morti… Psiche viene aiutata dall’Aquila di Zeus che va a raccoglierla per lei. Lo slancio del Pensiero e della Spiritualità che fa superare barriere ritenute insormontabili E, anche, un primo approccio al dilemma della Morte e dell’Aldilà che verrà poi affrontato appieno sotto il Segno seguente, Scorpione.

E c’è una quarta prova; la discesa agli Inferi per impossessarsi degli unguenti magici di Persefone; Psiche riesce anche in questo, superando fatiche indicibili. Ma nella fretta agisce maldestramente ed il contenitore si apre; il profumo troppo forte la stordisce sino al punto di farla andare in coma, si direbbe oggi. A questo punto, impietositi dalla forza dell’amore di Psiche, gli Dei permettono il ricongiungimento degli innamorati.

L’unione dell’Io con il Tu non si realizza sul piano razionale (Psiche che vuol vedere l’amato), ma con la reciproca conoscenza a livello profondo, con il reciproco sacrificio di propri interessi personali per meglio adattarsi, congiungersi all’Altro…

Altro Mito legato alla Bilancia è quello di Adone, innamorato indeciso tra Venere e Proserpina e costretto, per questo, a vivere sei mesi nell’Olimpo con la prima, e sei mesi negli Inferi con la seconda… L’indecisione data dalla ricerca della Perfezione, della Bellezza Assoluta per la quale, tuttavia, non esistono canoni precisi e definitivi; sono, anche queste, caratteristiche fortissime di chi appartiene al Segno Bilancia.

Con tutti questi presupposti è ovvio che Astro dominante della Bilancia sia Venere. Già una volta questo pianeta si è incontrato nello Zodiaco; anche il Toro è infatti sotto il suo dominio… Ma sono due Veneri all’opposto, nonostante siano ambedue simbolo dell’Amore e della Bellezza… Toro Segno di Terra sanguigno e carnale… Bilancia, Segno di Aria rarefatto e stilizzato. La Venere taurina è quindi sanguigna, carnale, sensuale; la Venere bilancina è rarefatta, spirituale, stilizzata… La Venere Madre (Toro), e la Venere fanciulla, o comunque vergine (Bilancia), sdegnosa degli umori e delle pulsioni della carne, tutta tesa all’essenzialità del Pensiero, dell’Immateriale, dell’Ideale.

Storicamente sembra che il Segno Bilancia sia nato dalla scissione del Segno Scorpione considerato, a un certo punto, occupante una porzione troppo grande dello Zodiaco. Il suo geroglifico è comunque composto da due linee orizzontali; quella superiore, ad un certo punto si incurva a semicerchio (). Semicerchio che, quasi sicuramente, conserva il ricordo dello Zodiaco di Denderah, nel quale, a simboleggiare il settimo Segno, c’era il disco solare che si levava sopra l’Orizzonte. Punto di equilibrio tra il Giorno e la Notte, la Vita e la Morte… Altro simbolo del Segno è la Statera, con i due piatti che si equilibrano tra loro.

Con tali presupposti, il modo di fare di un Bilancia, sin da piccolissimo, è naturalmente rispettoso, gentile e servizievole sia con i coetanei che, ancor più, con gli adulti; accanto al bimbo Vergine, quello bilancino riesce, non si sa come, ad essere sempre relativamente in ordine nei vestiti, oltre che nella persona… Il bisogno di ordine e pulizia può raggiungere, in ambedue i Segni, forme di schizzinosità esagerate, a volte quasi maniacali. Gioia dei genitori e degli insegnanti, che vedono in essi il modello del bimbo perfetto, non sempre i piccoli bilancini sono accettati dai coetanei che tendono ad identificarli con i primi della classe.

Adulto, il tipo Bilancia non cambia poi molto; diventa soltanto più furbo e sa usare al meglio, spesso in modo sotterraneo ma efficacissimo, le molte armi a disposizione. Con Venere dominante, di solito è, se non bello, almeno molto gradevole nella figura e nei modi; modi di solito assai gentile, delicati, ”soft”, con attenzione particolare alle parole ed ai gesti, sempre accuratamente scelti per non ferire il prossimo, a volte proprio per ingraziarselo; nessun Segno sa essere più seduttivo della Bilancia.

Così come odia sporcizia e sciatteria, il Bilancia detesta discussioni, malintesi e litigi; i suoi ideali, si è detto, sono Bellezza, Armonia ed Equilibrio; pur di non rompere l’incanto un Bilancia è disposto a tenere per sé le proprie opinioni ed anche a soprassedere alla difesa dei suoi personali interessi. Tal quale ad Adone lacerato tra due amori, poi, niente è più tragico per un Bilancia che lo scegliere: di fronte ad una scelta obbligata il bilancino comincerà subito a rodersi su cosa fare o non fare, su quale soluzione sia la più giusta: quasi sempre, di dilemma in dilemma, con l’angoscia che monta, egli si troverà intrappolato in un labirinto inestricabile dal quale, il più delle volte, viene tirato fuori da qualcuno più risoluto che sceglie per lui.

Segno di Aria, Bilancia, si è detto; e proprio perché immune da passioni ed emozioni accecanti il bilancino, riesce ad essere quasi sempre gentile, disponibile, sorridente. E’ ovvio che con tali doti, molti saranno gli amici; momenti di esclusività con un appartenente al Segno sono spesso una chimera… Con le loro arti di seduzione poi, i Bilancia scatenano a volte passioni furiose, sia in amicizia che in amore; ricevono quasi sempre molto più di quanto diano ma, abituati come sono ad essere ricercati ed amati, spesso nemmeno se ne accorgono.

La situazione cambia ed anche il Bilancia si “accende”, se nel suo Tema personale vi è forte presenza di Segni di Fuoco; ottima l’accoppiata Bilancia-Leone che produce quasi sempre personalità irresistibili. Lacerante l’accoppiata Bilancia – Ariete perché sono due mondi opposti a dover convivere nella stessa persona; ottima invece l’intesa, in amicizia ed in amore, tra un Bilancia ed un Ariete perché gli opposti si attraggono e si completano: se nel Tema di un bilancino vi è peso di Segni di Acqua, maggiore sensibilità ma rischio di indebolimento ulteriore del carattere.

Tanta grazia ha, naturalmente, il suo rovescio e grandi sono i pericolo cui un Bilancia si espone per il suo modo di essere e fare. Il pericolo più grande, se non è sorretto da Terra o da Fuoco, è di perdere sé stesso; a forza di voler piacere, adeguarsi, tentar di essere accettato, il bilancino può essere trascinato in situazioni che non vorrebbe, o costretto a rinunciare alle proprie opinioni, a favore delle decisioni e dei voleri del Gruppo o di chi è più determinato di lui… Conformismo, per paura di essere discriminato o, peggio ancora emarginato, è una delle trappole più facili in cui un Bilancia può incappare.

Conformismo e conservatorismo. Rispetto acritico dei Valori ereditati, conservazione rigorosa di usi, costumi e tradizioni, attaccamento esasperato al comfort quotidiano, a tutte le abitudini piccole e grandi prese via via nel corso della vita; è, questo ultimo, uno dei motivi per cui, spesso, il Bilancia non ama viaggiare. Una delle pochissime occasioni in cui anche un Bilancia si “accende” di fuoco vivissimo è quando si trova di fronte a delle ingiustizie; sulla pelle propria o su quella del prossimo non importa… Per difendere i principi di Giustizia il bilancino può diventare un Cavaliere senza paura, affronta inimicizie, liti e discrediti che sono, poi, si è detto, le cose che di solito gli fanno più paura, nella vita. Non a caso, hanno quasi sempre valori Bilancia nel proprio Tema gli uomini di Legge, dal carabiniere al magistrato. Fortemente bilancini sono anche persone che hanno la vita segnata da problemi di giustizia, come vittime o come imputati…

Giustizia che è anche emettere giudizi, sentenze; dietro la disponibilità e la gentilezza (molto spesso più apparenti che reali), il bilancino nasconde una forte tendenza alla selezione, alla discriminazione (Psiche che deve dividere i semi). In apparenza amico di tutti insomma, egli lo è poi di pochissimi, a volte di nessuno perché, come già detto, il coinvolgimento emotivo non è il suo forte: il suo giro di frequentazioni è sempre frutto di scelte accurate, dettate da precisi ragionamenti. Si può partire dall’aspetto fisico, perché molti bilancini sono infastiditi da una persona di non armoniose proporzioni o sciatta nel vestire… Poi si arriva al gruppo sociale. Un Bilancia non è snob come un Gemelli e non sempre giudica in base al censo ma, certo, al meccanico sporco preferisce il sarto o il professionista con abito impeccabile.

Poiché, a meno di forti controindicazioni nel Tema personale, gli difetta l’umana comprensione, il Bilancia tende a criticare severamente perché guarda più all’errore che ai motivi che possono averlo provocato; giustiziere rigidissimo, giudice implacabile, un bilancino può diventare spietato se al rigorismo del Segno si assomma la fredda ipercritica di Vergine e|o la gelida severità capricorniana. Assai più tolleranza e sensibilità se alla Bilancia si accompagnano Segni di Fuoco e di Acqua.

Il gusto per il bello, la raffinatezza ed il senso dell’equilibrio si notano anche nel modo di vestire bilancino, di solito sui toni sfumati, senza tanti orpelli ma con tagli impeccabili ed accostamento di colori perfetto; gli uomini amano vestire classico, con giacca e cravatta; anche le donne si mantengono sul classico ed amano i gioielli piccoli, delicati. E tanto la donna Ariete, sua dirimpettaia, è mascolina, rumorosa, volitiva, impositiva, altrettanto quella Bilancia è sottotono, distaccata, un pò irraggiungibile nella sua algida bellezza… Esempio tipico di donna Bilancia può essere Gwyneth Paltrov. Uomo prototipo assoluto di tutti i pregi ed i difetti bilancini è invece Silvio Berlusconi, che nel Segno ha Sole, Mercurio ed Ascendente. Altro tipico bilancino è Vladimir Putin, con quattro Astri nel Segno.

Anche la casa dei Bilancia è sul raffinato, tenendo ben presente, comunque, che la raffinatezza del meccanico Bilancia non può essere simile a quella del professionista o del grande industriale dello stesso Segno. Ciascuno secondo le sue possibilità comunque, cercherà di creare un ambiente in cui regnino classe ed equilibrio; l’arredamento può essere classico o modernissimo, ma sempre lineare e con tinte delicate, spesso sul beige, marrone o pastello. Non mancheranno piante e, soprattutto, fiori. Non vi aspettate tovaglie a quadretti e piatti rustici, riunioni informali; ogni invito di un bilancino diventa rito, esposizioni delle cose più belle, presentazione dei piatti più esotici, più chic…

Sul piano lavorativo non vi sono grandi problemi perché il Bilancia, come si è ampiamente visto, è flessibile, adattabile, molto portato ai lavori di equipe; basta non proporgli lavori sporchi (il meccanico ad esempio, o l’addetto alle pulizie), il bilancino si adatta. Il gusto del bello lo porta, ovviamente, verso professioni che hanno come fine l’estetica o la creatività; dalla parrucchiera al chirurgo plastico, dal sarto, alla modista, a tutta una serie di attività che hanno a che fare con l’inventivo… Raramente artisti veri, grandi (che hanno bisogno di passioni ed emozioni), spesso ottimi artigiani o creativi… Della Giustizia si è già detto… Il meglio di sé i bilancini lo possono dare anche in tutte le attività che richiedono contatti con il pubblico o doti di diplomazia.

Se non ha inclinazioni particolari, un Bilancia si adatta benissimo anche al lavoro di ufficio; di solito è ottimo collega ed ottimo dipendente: non tende a prevalere, né a prevaricare, è disponibile e pronto ad appianare qualsiasi malinteso e contrasto, perché non sa vivere in un ambiente ove vi siano tensioni. Quasi sempre svolge il suo lavoro con precisione e competenza, anche perché vuole essere considerato per quel che vale. Molti Bilancia hanno la fissazione di creare Società ma mancandogli spesso l’intuito ed un pizzico di sana diffidenza, rischiano spesso di perdere soldi e soci, Se incontra invece le persone giuste (che sappiano anche accollarsi il lato pratico della faccenda), il Bilancia può fare grandi cose perché, si ripete, è un inventivo spesso geniale.

Attentissimo e discriminativo nell’amicizia, ancor più un Bilancia lo è nell’amore; nato per l’Unione, il Bilancia si mette prestissimo alla ricerca di un partner, oppure si lascia facilmente rapire dall’incanto d’Amore… Sentimento, l’Amore, alimentato più dal romanticismo che dall’impulso fisico, specie nelle donne; un Bilancia sa essere innamorato delicatissimo, maestro nel circondare l’Amato/a di una atmosfera da sogno… Sempre, discriminativo e selettivo al massimo, come si è già visto, un Bilancia (uomo o donna), è di solito molto cauto nella scelta del partner che, (Psiche insegna), deve superare prova infinite, prima dell’Ok… Cosciente della sue debolezze, un bilancino sceglie quasi sempre persone anche decise e con robusto senso pratico, per ovviare alla sue manchevolezze in questo campo…

Di solito il Bilancia si sposa presto e fa di tutto perché il matrimonio funzioni bene, regga; cosa che non gli riesce poi molto difficile, adattabile e camaleontico come spesso sa essere. A patto che vengano rispettate le sue esigenze, il bilancino lascia di solito molta libertà al partner; l’uomo, assieme al Vergine, è il meno maschilista dello Zodiaco mentre la donna è… la meno femminista. Ma, al contrario che con il tipo Vergine, mai chiedere a un bilancino aiuto nelle faccende domestiche!!! Anche la donna vive spesso molto male il suo ruolo di casalinga, mentre può dare il meglio di sé nel ruolo di padrona di case che riceve ed intrattiene gli ospiti. La separazione è l’ultimo dei pensieri per un Bilancia e, se è costretto a subirla dal coniuge o dalle circostanze, essa viene vissuta come un lutto assai difficile da elaborare.

Spesso non vi è desiderio particolare di avere figli perché la completezza un Bilancia la trova nella Coppia: non di rado la donna Bilancia vive male la gravidanza in quanto essa altera l’equilibrio e la gradevolezza del suo fisico. Quando i figli arrivano, il bilancino è genitore un pò ciclico che spesso alterna indulgenze eccessive a crisi di un rigorismo incredibile… Può pretendere cura fisica e buone maniere in modo eccessivo dai ragazzi e tendere ad una educazione un po’ troppo formale.

Il denaro interessa ad un Bilancia nella misura in cui gli serve per procurarsi tutte le cose belle che ama; non è amministratore accorto e se la sua inventiva gli fa spesso procurare facilmente denaro, deve trovare chi ne curi la gestione per non trovarsi nei pasticci: la situazione cambia se nel Tema personale vi è peso notevole di pianeti in Segni di Terra. Se un Bilancia si trova nei guai gli riesce facile trovare aiuti. Se è un Bilancia disonesto, altrettanto facilmente riesce a raggirare il prossimo con la sua seduttività: un Bilancia opportunista, con le stesse armi, saprà sempre trovare chi lavora per lui… Onesto o no, non è raro che un Bilancia si trovi a spendere soldi per questioni di Giustizia.

Altro motivo di salasso (ma anche di bei guadagni, se ci sa fare), sono le Società delle quali, si è detto, spesso il Bilancia è un pò fissato. Si consiglia i bilancini di fare attenzione prima di elargire prestiti; troppo signori, il più delle volte non riusciranno a ricordarne la restituzione a debitori svagati più o meno in buona fede.

Sul piano della salute, il Segno Bilancia rappresenta la zona lombosacrale; segno di selezione, simboleggia in modo particolare i reni e le ghiandole surrenali e questi sono spesso gli organi più colpiti nei bilancini o in chi ha forti valori Bilancia nel proprio Tema.

Vergine -Mito e Psicologia dei Segni Zodiacali

Settembre 16, 2019 on 4:53 pm | In Amici, Astri, Astrologia, Astropsicologia, Donne, Emozioni, Evoluzione, Mito e Psicologia dei Segni Zodiacali di Gabriella Leopizzi, Oroscopo, Pratica Astrologica, Segni zodiacali
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di Gabriella Leopizzi

Vergine è il sesto Segno dello Zodiaco; Mobile, di Terra, va dal 22 agosto al 22 settembre, con variazioni di un giorno o due all’inizio ed alla fine, a seconda degli anni: Mobili sono, in Astrologia, i Segni che chiudono le stagioni ( Gemelli-Vergine-Sagittario-Pesci ); anelli di congiunzione tra un ciclo che finisce ed uno che comincia tali Segni danno, come tocco psicologico di base, versatilità e duttilità simboleggia, a sua volta, sempre sul piano psicologico, solidità, concretezza, tenacia, capacità di concentrazione.

A settembre calura e luce sono ormai in parabola discendente; agli ultimi tepori si alternano le prime brezze autunnali: giorno dopo giorno si affievolisce anche la luce. Infatti, dopo l’apoteosi del Solstizio d’estate, che ha visto le ore diurne trionfare su quelle notturne, si è di nuovo vicini all’Equinozio di autunno (avverrà sotto il contiguo Segno Bilancia), che rivedrà il sorpasso delle tenebre sulla luce… Il Segno Vergine simboleggia, insomma, l’anello finale, la conclusione del grande ciclo riproduttivo della Natura iniziato con Ariete. La Terra grassa, ricca di umori, che abbiamo incontrato nel Segno Toro, è ormai polvere inaridita, disseccatasi per dare nutrimento a piante, fiori e frutti che hanno offerto il meglio nei mesi precedenti. Dopo la grande fatica di nascere, vivere e riprodursi, tutto sembra ora sospeso, ripiegato su sé stesso, in attesa di qualcosa di nuovo ed imponderabile.

Percezione che la festa è finita. Terminati l’abbondanza, lo spreco, la goduria. Non si può più arraffare a volontà, perché tutto si sta disseccando (e tra poco marcirà)… Dopo la cicala arriva insomma il tempo della formica che, vista la situazione, pensa sia ora di ammucchiare, chicco dopo chicco, le provviste per un tempo che si preannuncia gramo. Uscendo di metafora, l’uomo, comincia insomma a comprendere che deve fare i conti con un futuro che non conosce, ma comunque intuisce più difficile e che lo spaventa; egli si ingegna quindi a regolamentarlo, perché non gliene sfugga il controllo e non lo esponga al trovarsi solo, senza risorse, nel buio e nel gelo che avverte imminenti…

Di nuovo, come è avvenuto sotto il Segno Gemelli, pulsioni ed emozioni vanno sottotono a favore del Pensiero; ma mentre nel terzo Segno Zodiacale esso non può separarsi dalla Materia (le due aste parallele unite), sotto il Segno Vergine le cose vanno diversamente. L’ambiente, come appena visto, non è più quello pregno di odori, sapori ed umori della primavera inoltrata; senza le tentazioni e le distrazioni della Materia, l’uomo comincia ad intravvedere altri orizzonti, altre mete al di fuori ed al di sopra di quelle prettamente materiali.

Sorgono i primi interrogativi, i primi tentativi di interpretazione di quel che può nascondersi dietro il mondo del visibile… Sotto il Segno Vergine continua, insomma, l’evoluzione dell’Io iniziata con il Leone; a Dioniso si sostituisce pian piano Apollo. Prende il via il grande sorpasso dall’Immanente al Trascendente; sorpasso che continuerà sotto il Segno Bilancia, per poi avere l’impatto più drammatico nel Segno Scorpione.

Sul piano materiale il Segno Vergine simboleggia quindi, dopo la goduria e lo scialo anarchico del Leone, tutto quello che è elencazione, catalogazione, regolamento; la burocrazia, i lavori impiegatizi, le cernite ed i censimenti… Il risparmio, anche; l’autocontrollo e la parsimonia… Poiché i primi freddi non aiutano più il benessere fisico, questo Segno simboleggia anche la salute e tutto il mondo che con la salute ha a che fare; dal medico all’inserviente. Dopo la regalità leonina, Vergine è anche modestia, ritrosia, ipercritica con tendenza a svalutarsi; per tal motivo, questo Segno zodiacale è anche simbolo dei lavori umili, a cominciare da quelli della pulizia della casa. Di conseguenza, esso rappresenta anche il personale dipendente e quello di servizio. E mentre il Toro raggruppa i grandi animali da allevamento, Vergine è il Segno degli animali domestici; il cane, il gatto, il criceto, e via dicendo.

Non a caso si è accennato, prima, ad una analogia tra i Segni Gemelli e Vergine… Pianeta dominante per ambedue è infatti Mercurio. Ma con una grande differenza; Il Mercurio della Vergine non è più Messaggero degli Dei, il “puer” veloce, astuto ed un po’ imbroglione, con in mano il bastone di pastore. Il Mito narra di come, dopo un furto di bestiame, il dio birichino viene portato al cospetto di Giove il quale gli ingiunge di cambiare vita. E per ricordargli questo impegno, gli sostituisce il rozzo bastone di pastore con il Caduceo, verga d’oro ornata di nastri bianchi, simbolo del rispetto che, da quel momento, tutti avrebbero dovuto portargli.

Con il Caduceo Giove dà a Mercurio, diventato Hermes, l’incarico di presiedere alla stipula dei contratti, di proteggere i viandanti, di favorire il commercio. Ade, da parte sua, lo incarica di accompagnare i morenti al momento del trapasso, appoggiando il Caduceo sui loro occhi. Ermes comporrà l’alfabeto, inventerà l’astronomia e la scala musicale, la bilancia e la coltivazione razionale dell’olivo. Anche la Lira, con il suo suono melodioso, è attribuita ad Hermes.

Proprio il Caduceo porta a qualche confusione di identità; e Mercurio viene quindi spesso raffigurato con i calzari alati (o con un copricapo ornato di ali), mentre impugna un bastone con avvolti due serpenti (Istinto e Ragione); in realtà il Caduceo con i serpenti, appartiene ad Esculapio, dio della Salute, anch’esso legato al Segno Vergine. Al contrario del giovane Mercurio, Esculapio, figlio di Apollo, è raffigurato come vecchio dalla bianca barba, talmente bravo nel curare le malattie, da spingere Ade, dio degli Inferi, a lamentarsi con Giove perché muore poca gente.

Ma il Mito centrale del Segno Vergine è quello di Demetra e Persefone (Cerere e Proserpina per i Romani). Demetra è incaricata di proteggere la Natura, (in particolare le piante); Natura che, sotto il suo sguardo amorevole, cresce ricca e rigogliosa. Ma sua figlia Persefone viene rapita da Ade e portata nel suo regno sotterranee. Non trovando più la fanciulla, Demetra si veste a lutto e gira per il mondo urlando la sua disperazione; abbandonata a sé stessa, la Natura deperisce e muore.

Preoccupato, Giove propone un compromesso; Persefone vivrà sei mesi sulla terra con sua madre e sei mesi sotto terra con il suo sposo del quale si è, nel frattempo, innamorata. Quando la fanciulla torna sulla Terra, Demetra è piena di gioia e la Natura gioisce con lei… Sono i mesi di primavera-estate: quando Persefone ridiscende dallo sposo, la madre indossa di nuovo il lutto; e sono i mesi di autunno, inverno.

Stranamente, a simboleggiare il Segno Vergine vi è insomma una Madre. E cercando di spiegare l’arcano, si può arrivare alla conclusione che il simbolismo Vergine sta come Purezza dello Spirito che deve attraversare la gestazione per concretarsi. Gestazione come porta indispensabile per arrivare a ciò che agli occhi terreni non è visibile. Molte antiche Religioni avevano questo simbolismo apparentemente strano della Madre Vergine, glorificato, infine, dalla Chiesa Cattolica.

Vergine-Madre anche come evoluzione della Madre Toro, (ventre riproduttivo), e della Madre Cancro tenera ed amorosa, ma del tutto avulsa dalle necessità del quotidiano… Vergine-Madre perché sa controllare pulsioni e sentimenti, per mettere in moto tutto il senso pratico e la razionalità indispensabili a risolvere le quotidiane necessità materiali del Figlio, così come il Leone – Padre si impegna nella sua educazione. Anche la Madre Toro provvede al materiale, ma del bambino piccolo; la Madre Vergine si occupa invece del figlio adolescente, del giovane uomo che ancora non ha spiccato il volo dal nido. E, accanto al nutrimento del corpo, cerca di provvedere anche all’alimento sia della mente che dello spirito. Lo segue nello studio, imbastisce con lui i primi discorsi astratti…

Con tutte le caratteristiche della madre accorta è infatti simboleggiato il Segno Vergine, come abbiamo già visto. Risparmiatore, previdente, attento alla cura del focolare domestico ed alla salvaguardia della salute propria e di chi gli vive accanto, votato all’ accudimento, accoglienza e cura… Non a caso il Segno Vergine è femminile, ma arricchito da una qualità tutta “maschile”, la Logica.

Graficamente, il Segno Vergine era anticamente rappresentato da una donna seduta di profilo da cui è poi derivato il simbolo egizio ; con l’avvento del cristianesimo, la sigla si trasforma in una M con l’asta finale ripiegata all’interno a simboleggiare Maria e la sua Verginità. Su un piano psicologico, la zampetta ripiegata simboleggia invece la fredda lucidità della Ragione che inizia ad imbrigliare si è già detto, Istinti e Passioni. In chiave psicanalitica si possono accomunare le due M dello Zodiaco, Vergine e Scorpione cioè, indicando nella prima M l’Analità Trattenuta, mentre in quella dello Scorpione, con la zampetta finale aperta e puntuta, l’estroflessione della stessa .

Il sacrificio di Demetra che accetta, pur piangendo, la lontananza della figlia che sa felice accanto al suo sposo sottolinea come, sotto il Segno Vergine, oltre alle prime avvisaglie del Trascendente, avviene anche un altro passo importante nell’evoluzione umana. All’Io di tutti i Segni precedenti, per la prima volta si sostituisce il Noi. La coscienza comprende il valore del Collettivo, del Servizio a favore del proprio simile. Sul piano torico questa presa di coscienza può significare le prime collaborazioni degli individui per un obiettivo, per un beneficio comuni.

Nonostante tutti questi bellissimi simbolismi del Segno Vergine (di solito ignorati dal Sacri Testi) gli appartenenti al Segno non godono di buona fama. Considerati rompiscatole, pignoli, monomaniacali, freddini negli appetiti e nei sentimenti, i Vergine sono invece molto più variegati e complessi, a seconda della struttura generale di ciascun Tema di nascita. Per cominciare, in corrispondenza al Mito vi sono due tipi di Vergine; il Demetra ed il Persefone.

Il tipo Vergine Demetra ha nel suo Tema Natale la maggioranza dei pianeti in Segni di Terra e/o di Aria con eventuale supremazia di Saturno; ed è questo il Vergine generalmente descritto quando si tratta delle caratteristiche psicologiche del Segno; freddino, cerebrale, puntiglioso, criticone, abitudinario ed autocontrollato al massimo, quando non vero e proprio represso fino alla nevrosi. Individualità abbastanza vicina alla sua confinante Bilancia della quale, tuttavia, non ha la flessibilità né l’eleganza, né la socievolezza e nemmeno l’equilibrio.

Il Vergine – Persefone vede invece prevalere, nel suo Quadro Astrale, pianeti in Segni di Fuoco e di Acqua ed una eventuale supremazia di Giove; in questo caso, molta somiglianza con il Leone, anche se l’autocontrollo Vergine imbriglia notevolmente le intemperanze e le “grandeur” leonine. Parecchia più sensibilità, del Vergine-Demetra, in special modo se prevalgono pianeti in Segni di Acqua.

Insomma, mentre tra il Vergine Demetra potremo avere tecnici specializzatissimi, scienziati insigni, filosofi illuministi o positivisti, (ma sempre e comunque abbastanza aridi ed in difficoltà per tutto quanto riguarda i rapporti umani), il Vergine Persefone può invece veramente essere o il grande Artista o la creatura che tutti accoglie, che si vota al servizio del prossimo: si avranno così il dipendente devoto ad un solo padrone fino alla pensione, il medico o l’infermiere al totale servizio del malato, la “tata” che tratta i bimbi a lei affidati come figli… E via di seguito, fino all’apoteosi di Madre Teresa di Calcutta, Vergine DOC!

In forma equilibrata o nevrotica, da genio o da comune mortale il Vergine, sia Demetra che Persefone, è, comunque e sempre, un razionale con il culto della Logica, con un fine spirito di osservazione e spiccatissime capacità di analisi, di sintesi. Riservatezza, discrezione, senso della misura, valutazione attenta di persone, situazioni e modi di agire, sono altre sue qualità, che, se esasperate, possono diventare anche difetti insopportabili. Capacità notevolissime di critica (facilmente trasformata in taglienti giudizi), di analisi e di autoanalisi; per questi motivi il Vergine, si è già detto, tende spesso a sottovalutarsi, con più o meno sotterranei complessi di inferiorità.

Proprio per sottovalutazione (a meno che non abbia nel proprio Tema forte peso di Leone o Capricorno), assai spesso il Vergine non aspira al primato, al protagonismo; scrupoloso, tenace, fedele e servizievole (servile, nel peggiore dei casi), egli può essere il consigliere occulto, il collaboratore fidato che si tiene nell’ombra. Limitatissimi i conflitti per la supremazia perché il posto in seconda fila si adatta benissimo al suo temperamento schivo. Abbastanza disponibile, egli mai si concede però più di tanto, perché è anche prudente e diffidente.

Se è un Persefone, il Vergine sarà capace di autentica amicizia, fedele per la vita, pronto a rispettare ed aiutare il prossimo: gli amici saranno comunque pochi e molto selezionati; ammessi nel giro più ristretto a poco a poco, man mano che sapranno conquistarsi il suo rispetto e la sua fiducia. Il Demetra stabilirà invece rapporti formali ed utilitaristici, tal quale al più algido dei Bilancia, al più opportunista degli Acquari.

Caratteristica comune è la precisione; nel tipo Persefone essa è rispetto della parola data, degli impegni presi, degli orari stabiliti: il gusto di fare le cose bene, insomma. Nel tipo Demetra, tutto questo può diventare una prigione di riti ossessivi, di orari da caserma. Proprio l’esigenza di puntualità e la percezione nettissima del Tempo fanno sì che i Vergini siano spesso affascinati dagli 0rologi. Il carattere scabro, tendente all’essenziale, porta molti Vergine ad amare la montagna e parecchi sono, accanto agli appassionati della domenica, i grandi scalatori appartenenti a questo Segno. Senso pratico e capacità di sintesi portano inoltre i Vergine ad ottenere il migliore dei risultati con il minimo di tempo e di energie: ma, specie se Demetra, il rischio grande è di smarrirsi nei dettagli, perdendo di vista l’insieme.

Quasi sempre, capacità di accettare critiche costruttive da parte di persone che stimano; criticone come nessun altro, il Vergine può però diventare assai suscettibile quando è lui al centro delle obiezioni, se queste non sono fatte con il dovuto garbo. Estremamente attivo e concreto, è difficile che un Vergine si crogioli negli ozi; lavorare è il suo Credo ma poiché, si è detto, è di solito un modesto che si sottovaluta, in campo lavorativo è più facile trovarlo tra i dipendenti che tra i lavoratori in proprio, a meno che non si tratti di artigianato o di piccole imprese. La vita in ufficio, con i suoi ritmi sempre eguali, con poche responsabilità e poche emozioni, si confà molto al suo temperamento, specie se Demetra. I Persefone sono più ambiziosi e più inquieti e possono riservare grosse sorprese!

Per versatilità, adattabilità, senso pratico ed intelligenza sveglia, il Vergine è adatto a moltissimi tipi di lavoro; quello impiegatizio (dal dirigente al travet) è l’ideale, specie per il tipo Demetra… Ma vi è anche molta predisposizione per la meccanica e l’informatica, i lavori di pazienza e di precisione. Lo spirito di servizio e la cura del corpo fanno scegliere a molti Vergine la via della medicina (dal medico, al paramedico, all’inserviente).

Specie se nel Tema vi sono valori Bilancia, o una Venere molto potente, la cura del corpo diventa ricerca dell’armonia, e si possono quindi avere i Vergine nel campo estetico (dalla manicure all’estetista, al parrucchiere), o il medico di chirurgia estetica. Non rari anche i sarti egli stilisti. Con un Nettuno, o meglio ancora con un Plutone molto evidenziati nel tema Natale, non rari gli ottimi psicologi o psicanalisti. L’amore per l’ordine e la pulizia fa del tipo Vergine anche una persona di servizio tra le più qualificate.

L’ottima manualità può produrre artigiani sopraffini, con senso artistico spiccato se Persefone, con capacità di precisioni millimetriche se Demetra. Di solito, poiché, si è detto, non è ambizioso né arrivista, un Vergine affronta benissimo i lavori di equipe; le uniche tensioni possono venire dal carattere un po’ rigido (specie se Demetra), e dal suo spirito critico che può fargli vedere con la lente di ingrandimento manchevolezze o difetti di colleghi e collaboratori. Spesso si trovano, tra i Vergine, i secchioni, gli stakanovisti.

Quando il Vergine è Persefone, la personalità è molto più spiccata, le inquietudini ed irrequietudini parecchie di più. Non sempre un Persefone si adatta alla routine ed al gruppo, ed allora avremo i lavoratori in proprio che, vista l’adattabilità del Segno, si possono trovare in tutte le categorie. Nel gruppo Persefone è possibile anche trovare veri e propri Artisti, in tutti i campi.

Ordine e pulizia, si è visto, sono insopprimibili necessità Vergine; necessità vissute in modo equilibrato o maniacale, a seconda della struttura del Tema. I Vergine Demetra non amano gli animali, o non li vogliono vicino per paura dello sporco o delle malattie. Vi sono poi le casalinghe che vorrebbero la propria abitazione trasformata in una provetta sterilizzata e quelle che obbligano i familiari a trascinarsi con le pattine ai piedi… Non è raro comunque che un Vergine, (più i Demetra che i Persefone), scarichi nervosismi e frustrazioni buttandosi in frenetiche pulizie domestiche….

Casa che, per il suo bisogno di tranquillità e “privacy”, il Vergine ama sempre molto; difficile un appartenente al Segno mondano o salottiero, a meno di forti controindicazioni nel suo Tema Natale. Gli fa piacere ricevere i suoi amici, pochi e fidati si è visto… Di solito se la cava abbastanza bene in cucina anche se, come il Toro, diffida dei piatti sofisticati o troppo esotici, optando per una sana, un po’ rustica tradizione.

Tengono di solito talmente tanto alla pulizia della propria casa che ci sono Vergini la cui abitazione è, addirittura, soltanto di rappresentanza… Evitano persino, se possono, di cucinare, per non inquinare lo splendore e l’odore di pulito della loro magione! La casa di un Vergine è luminosa e sobria, quasi sempre su tonalità chiare e con pochi mobili, fronzoli e ninnoli; tutto preferibilmente sul moderno, oppure sul rustico… Si può arrivare alle case minimaliste, arredate solo dell’indispensabile, tanto di moda a metà anni ’90! Se è di un Demetra, (specie se uomo) l’abitazione può tranquillamente confondersi con i locali di un ufficio!

In armonia con il loro Mito, i Vergini, in special modo se Persefone, amano molto la natura e non disdegnano di vivere in campagna o di possedere almeno un giardino… Molto spesso hanno Pollice Verde e sotto le loro mani le piante esplodono, quasi fosse Demetra a carezzarle; se non sono Vergine Demetra ossessionati dalla pulizia e dall’igiene, amore per gli animali. Non è raro trovare in casa loro cani, gatti, canarini e via di seguito…

La vita affettiva di un Vergine, Demetra o Persefone che sia, rimane sempre dominata dalla Ragione, con bisogno di molte verifiche, prima di dare il via ad un sentimento! Se essi sono diffidenti al massimo nell’amicizia, figurarsi nell’amore!! Quasi del tutto esclusi i colpi di fulmine, le passioni travolgenti; solo quando il sentimento è stato approvato dalla Ragione un Vergine dà l’ok! Mai (o raramente), la concessione al partner è totale; rimane sempre quell’angolino di vigilanza e diffidenza che fa trovare poi un Vergine preparato anche agli insuccessi… L’affetto e la devozione di un Vergine conquistato, possono però rimanere immutati veramente per tutta la vita. Anche qui, salvo le dovute eccezioni!

Ovviamente non aspettarsi grandi effusioni affettive da un Vergine. Il Demetra, molto spesso, non è proprio in grado di amare, ma capace di vedere solo il lato utilitarista della vita di coppia… Con il Vergine – Persefone assai più possibilità di romanticismi e slanci, a seconda di quanto pesino, nel suo Tema Natale, Segni di Acqua o di Fuoco. Idem per il sesso, a meno di controindicazioni fortissime… Tra i Demetra, non rari i frigidi totali o le personalità che hanno bisogno di riti complicati per sbloccare una sessualità tiepida o repressa.

Gli appartenenti al Segno più temibili, da questo lato, sono i Demetra con forte peso del Segno Scorpione; in tal caso si può arrivare a delle psicopatologie sessuali abbastanza gravi… Come possono infatti convivere il Segno più represso e quello più disinibito dello Zodiaco? Sempre con le dovute eccezioni, in tutti i Vergini aleggiano, comunque, pudore e ritrosia, tendenza a non lasciarsi andare più di tanto, sia nei rapporti sentimentali che in quelli sessuali. Ritrosia ancora più accentuata nelle donne, da millenni abituate a reprimere, a nascondere.

In generale uomo o donna che sia, il Vergine Persefone sa dare amore discreto e gentile, fatto di piccole attenzioni e di tanta dedizione; molto rispetto per il partner. Gi uomini Vergine sono tra i meno maschilisti dello Zodiaco; essi si considerano perfettamente alla pari con la propria compagna e la aiutano volentieri anche in quelle mansioni (le pulizie domestiche in particolare!), che maschietti di altri Segni fieramente disdegnano! Corrono il rischio, maschi e femmine, di lasciarsi trascinare dal dolce tran tran quotidiano, di diventare sempre più abitudinari (e sempre più noiosi!).

E’ comunque raro che un Vergine affronti la vita di coppia per paura di rimaner solo. Autosufficiente al massimo nella vita pratica (anche se uomo), e controllato sul piano di istinti e sentimenti, egli, uomo o donna, può tranquillamente affrontare la vita da solo. Spesso non si forma una seconda famiglia se la prima, per qualsiasi motivo, si è disgregata; da statistiche serie risulta che il maggior numero di single in circolazione appartiene proprio a questo Segno un po’ riottoso!

I Vergine Persefone sono genitori attenti, presenti, anche se spesso un po’ troppo esigenti ed apprensivi. Tendono a non stabilire gerarchie, anche se non si sognano di giocare agli amici con i figli, pretendendo invece rispetto. Pericolo di dare troppa importanza alle esigenze pratiche della prole, sottovalutando quelle psicologiche. I Demetra sarebbe meglio non mettessero al mondo figli ai quali non sono in grado di dare il calore e la capacità di dedizione cui ogni figlio avrebbe diritto. A questa categoria appartengono i Vergine che dai figli pretendono obbedienza senza discussioni, che li vessano con mille regole trasformando la famiglia in una caserma, oppure che se ne disinteressano perché tutti presi dal proprio lavoro.

I Vergine non danno particolare importanza all’eleganza nel vestire. Sempre in ordine, inappuntabili, tendono un po’ all’anonimato, con tinte delicate e modelli classici, a meno di forti controindicazioni del Tema. Rare le spese sopra le righe per l’abbigliamento, così come per tutti gli altri settori della vita… Ci si può contentare dei saldi, e se una amico/a regala qualcosa che non mette più, di solito un Vergine non si offende, ma ringrazia e ricicla.

Inutile dire che il rapporto con il denaro è, per un Vergine, molto importante! Avari no, parsimoniosi sì. Non c’è in un Vergine l’ossessione per il domani che può tormentare un Toro; ma intensa è la consapevolezza di giorni duri che possono arrivare e, formichina dello Zodiaco, cerca di correre ai ripari… Spese oculate, tendenza a far a meno di quanto non è indispensabile… Agli opposti poi, ci può essere il Demetra ossessivamente attaccato al denaro e il Persefone spendaccione specie se ha forti valori Leone nel suo Tema!; ma la maggioranza resta a metà. Spendere con giudizio e tenere da parte un gruzzoletto per gli imprevisti.

Sul piano salute, il Segno Vergine è collegato all’intestino, che raccoglie, seleziona ed elimina tutta quel che il corpo introduce attraverso la bocca; tendenza a tutte le malattie inerenti all’organo, soprattutto la colite e la stipsi… Poiché Mercurio, Signore del Segno, è collegato ai polmoni, non è raro trovare Vergini dalla bronchite, dalla polmonite o dall’asma facili. Previdente ed autodisciplinato, spesso il Vergine cura molto la propria salute e si può arrivare agli eccessi di chi corre da un medico all’altro, perché mai si sente abbastanza tranquillizzato; a questa categoria appartengono soprattutto i Demetra… Delicato anche il sistema nervoso, con tendenza a depressioni e stati di nervosismo accentuati che portano spesso insonnia o sonno disturbato.

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