Oroscopi segno-solare di Grazia Bordoni

luglio 1, 2011 on 6:38 pm | In Amici, Astri, Astrologia
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Mi è stata segnalata su fb una discussione circa gli oroscopi segno-solare. Che dagli interlocutori venivano condannati e considerati uno svilimento dell’astrologia. Secondo costoro un astrologo *serio* non dovrebbe fare oroscopi segno-solare. Anzi, sostiene uno di questi, gli astrologi migliori sono quelli che non fanno oroscopi segno-solare né per divertimento né per lavoro. Ed ecco subito l’inciampo: viene dato un giudizio di merito che diventa subito pre-giudizio. Per cui chi si regola in maniera diversa diventa di conseguenza oggetto di disprezzo e di insulto.

Secondo me, invece, gli astrologi migliori sono quelli che fanno bene il loro lavoro, indipendentemente da che lavoro sia. Secondo me non è importante che cosa si fa, ma come lo si fa. Ci sono astrologi che fanno oroscopi segno-solare bene, correttamente, usando gli strumenti astrologici e linguistici a loro disposizione, ci sono astrologi che fanno gli oroscopi segno-solare male, sparando a caso le posizioni planetarie e magari esprimendosi in un intaliano approssimativo e sgrammaticato. Ci sono astrologi che fanno astrologia genetliaca bene, con sensibilità e intelligenza, ci sono astrologi che fanno astrologia genetliaca male, sparando sentenze inappellabili e magari sbagliando anche i temi perché non controllano i dati immessi nel computer.

Ora, è chiaro che ognuno è libero di pensarla come vuole e di regolarsi come meglio crede, per carità. Bisognerebbe però evitare di giudicare in base a pregiudizi, no? Mi stupisce sempre questo accanimento nei confronti degli oroscopi segno-solare che, a mio avviso, non ha invece alcuna ragione d’essere. E non tanto perché io sia una compilatrice di oroscopi segno solare: si tratta, molto semplicemente, di attività diverse che richiedono attitudini e conoscenze piuttosto diverse e che non interferiscono affatto l’una con l’altra. Scrivere dei buoni oroscopi segno-solare non è affatto facile, credetemi sulla parola, basta guardarsi in giro anche sul web per rendersene conto.

La redazione di oroscopi segno-solare è un’attività giornalistica: e lo è al punto che consente l’iscrizione all’Albo dei Giornalisti. Dire che gli oroscopi segno-solare sviliscono l’astrologia è come dire che la musica leggera svilisce la musica sinfonica, che l’operetta svilisce l’opera, che Lucio Battisti svilisce Chopin, che Elisir svilisce la medicina, che Quark svilisce la scienza e via discorrendo. A me la differenza risulta talmente evidente che resto davvero stupefatta davanti a tanta insistenza. Addirittura un tale, nella discussione su facebook, ha affermato di assolvere gli astrologi che fanno oroscopi segno solare per divertimento, ma di condannare quelli che lo fanno a pagamento (sic). Non si capisce bene perché uno che fa il giornalista free-lance come me dovrebbe lavorare gratis… visto che non lo fanno neppure gli astrologi *migliori*, quelli che inorridiscono davanti gli oroscopi segno-solare e che magari chiedono cifre altissime per prestazioni minime: proprio di recente ho visto il sito di un astrologo che offre i suoi servigi e chiede 120 euro per il calcolo del grafico natale, operazione che richiede pochi secondi con il computer e pochi minuti a mano!

In tanti abbiamo sempre detto e ripetuto che l’oroscopo segno-solare è una forma di intrattenimento astrologico che ha un grandissimo pregio: quello di essere assolutamente innocuo proprio per la sua genericità. Eppure gli attacchi continuano. Mi chiedo che cosa nascondano, in realtà. Voglia di sentirsi superiori agli altri? Bisogno di sminuire il prossimo per valorizzarsi? Bisogno di sentirsi parte di una schiera di eletti? Non ho alcun intento polemico, sia chiaro. Anzi. Sono soltanto incuriosita dal fenomeno che si ripete puntualmente come l’influenza e che, forse, nasconde un qualche meccanismo psicologico che mi piacerebbe identificare. Che ne dite?

C.I.D.A. e Associazione Culturale Jayavidya

giugno 24, 2011 on 1:17 pm | In Affinita' d'anima, Amici, Astrologia, La Bacheca
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C.I.D.A. E ASSOCIAZIONE CULTURALE JAYAVIDYA
TERZO CONVEGNO INTERNAZIONALE DI ASTROLOGIA EDIZIONE 2011
LA PSICHE UMANA E LA VOLTA CELESTE

DOMENICA 3 LUGLIO, ORE 9:00/20:00 – LUNEDÌ 4 LUGLIO 2011
Sala della Vaccara, Palazzo Dei Priori, Piazza 4 Novembre, 06123 Perugia

ORGANIZZAZIONE E DIREZIONE: MESKALILA NUNZIA COPPOLA – MODERAZIONE: DANTE VALENTE
PATROCINIO: COMUNE DI PERUGIA
MISSION: diffondere la buona astrologia, come strumento di consapevolezza e formazione al futuro; promuovere l’intercultura e il pluralismo astrologico, valutando le varie metodologie (antiche e moderne), come gioielli preziosi e differenti, deposti in uno stesso scrigno: la volta celeste.
PROGRAMMA DEFINITIVO E SCALETTA
MATTINA
Ore 9:00 – Apertura del desk e distribuzione del materiale.
************
1. Ore 9:30 – DANTE VALENTE – Presidente C.I.D.A.
PRESENTAZIONE E SALUTI.
2. Ore 9:45/10:40 – GRAZIA BORDONI – Astrologia moderna
PRENDIMI L’ANIMA: L’OROSCOPO COME VISSUTO PSICHICO
L’intreccio celeste che ci rappresenta e ci accompagna dal momento in cui veniamo alla luce, può essere letto su tre piani: il piano psichico, quello fisico e il destinico. Ogni singolo fattore del Tema Natale permette questi differenti livelli di lettura e di espressione, perciò rappresenta il nostro reale psichico e il nostro vissuto cosciente. Ogni Scuola o branca dell’Astrologia, secondo il proprio approccio e il modus operandi del proprio settore, preferisce un livello piuttosto che un altro. Resta, però, indubbio che l’analisi astrologica ci offre tutti gli strumenti necessari per leggere l’anima che il disegno davanti a noi così bene rappresenta e descrive … con tutti i rischi che quest’operazione comporta.
3. Ore 10,45/11:40 – MESKALILA NUNZIA COPPOLA – Astrologia karmica
LA LUNA, LA MEMORIA E IL KARMA.
L’amigdala è la parte più antica del cervello, è la memoria emotiva preposta a registrare ciò che è stato causa di dolore. Ricordando, riusciamo a trovare strumenti di protezione e reazioni salutari. L’argentea Luna rappresenta la parte dell’organo mentale preposta al servizio di archiviazione emozionale che in un gioco di similitudine, associa l’esperienza corrente con gli accadimenti del passato: storie, melanconie, mistificazioni e intuizioni. La memoria karmica è ricettacolo di emozioni e vissuti antichi che permeano il presente con un preciso ritmo. Nel TN karmico, l’insieme planetario della Luna indica il sistema di comparazione emotiva tra stimoli correnti ed esperienze passate. La Luna illumina il sentiero della gioia, indicando anche come trasformare la reiterazione di esperienze dolorosamente nocive.
4. Ore 11:45/12:40 – DEBORAH HOULDING – Astrologia classica e oraria
L’ASTROLOGIA ORARIA E IL SUO POTERE DI CURA
L’astrologia oraria è molto più di una tecnica predittiva. La sua capacità di concretizzare verità derivanti dal passato, cela un valore aggiunto che mette in risalto la sua innegabile validità di cura della persona. Osservando il grafico come traccia visiva del problema da analizzare, noi apriamo un ventaglio di possibilità per il cliente, piuttosto che serrarci in una conclusione unica e inevitabile. In questo intervento, illustrando e commentando grafici recenti, unitamente al racconto dell’esperienza vissuta durante la consultazione, Deborah Houlding presenterà l’Astrologia Oraria come una potente tecnica capace di aiutare l’astrologo a prendersi cura dei clienti, accompagnandoli, attraverso il grafico e l’interazione diretta a superare le proprie paure e a implementare la fiducia nelle scelte per il proprio futuro.
Ore 12:45/15:00 – ASTROLOGANDO A PRANZO –Ristorante Il Baldo, Via Baldo 7, Traversa di Corso Vannucci (I referenti pranzeranno presso questo ristorante. Chi vuole può pranzare con noi: Menu Self service a 10 Euro, comprensivo di primo, secondo, contorno, mezza acqua. Si prega di prenotarsi almeno tre giorni prima dell’evento, comunicando l’adesione agli indirizzi di posta).
POMERIGGIO
5. Ore 15:00/15:55 – LIETTA CATONI – Astrologia uraniana
I DISORDINI DELLA PERSONALITÀ: DALL’INDAGINE DELLA SCUOLA DI AMBURGO ALLA RICERCA SPERIMENTALE DELLE FIGURE PLANETARIE
L’intervento inizierà con una breve nota storica sulla Scuola di Amburgo e i suoi pionieri. Vi sarà l’introduzione al Metodo Uraniano con il principio di simmetria, le figure planetarie e i transnettuniani. Seguiranno due esperienze in diretta sul modo d’interrogare l’oroscopo con il dial 90°, lo strumento per la raccolta delle figure planetarie. Prima esperienza – Domanda e risposta in diretta: ” Che cosa accade a Perugia il 3 luglio 2011 alle h. 9.00 AM?”. Seconda Esperienza in progress: analisi specifica dei grafici, collaudata da due esempi pratici con Urano/Admetos, la figura planetaria dei disordini della personalità.
6. Ore 16:00/ 16:55 – DARBY COSTELLO – Astrologia psicologica
RECUPERARE IL GIARDINO DI VENERE
L’animo umano sente un forte bisogno di bellezza e gioia, soprattutto nei tempi freddi e duri di Plutone in Capricorno. Tutti ereditiamo una posizione particolare di Venere alla nascita, tutti la viviamo e la sperimentiamo. In che modo conserviamo quest’energia planetaria nella nostra vita e in che modo integriamo i raggi luminosi di Venere celeste con le nostre energie interiori, man mano che ci avviamo alla vecchiaia? Tutti possiamo coltivare Venere e le sue funzioni. Il contadino si adopera per curare l’allottamento di terreno ereditato. Allo stesso modo, noi coltiviamo Venere, affinché i tesori più preziosi siano distribuiti armoniosamente, durante la gioventù e poi goduti con tranquillità nella vecchiaia.
7. Ore 17:00/17:55 – FABRIZIO CORRIAS –Astrologia classica
LE QUALITÀ DELL’ANIMO SECONDO LA TRADIZIONE

Gli antichi astrologi furono dei seri ricercatori e conoscitori della psiche umana. Seppero descrivere le profondità dell’animo umano, benché alla loro epoca non esistesse ancora la Psicologia e ancor meno, la Psicoterapia. Dalle antiche e intramontabili fonti, risalenti agli autori dell’astrologica classica, nacque e ancora si conserva un antico e pur sempre valido metodo di analisi del temperamento e della personalità umana. Prendendo come campione la genitura appartenente ad un famoso esponente della politica mondiale, saranno esplorate ed illustrate le tecniche d’interpretazione che indicano le caratteristiche dell’animo umano.
8. Ore 18:00/18:55 – LUCIA GANGHERI – Arte e Figure celesti
LE COSTELLAZIONI DI MIRO
“La notte, la musica e le stelle cominciarono ad avere una parte sempre più importante nei miei quadri”, affermò Joan Mirò. L’Arte è sempre stata la testimone delle trasformazioni che hanno caratterizzato la vita umana. Le Figure celesti che sovrastano la Terra sono una mirabile e naturale rappresentazione artistica. Contemplando il cielo stellato, Mirò creò la serie delle Costellazioni: ventitré piccoli dipinti che costituiscono una sezione di cielo multicolore. La visionaria interpretazione delle configurazioni astrali da parte dell’artista, ci aiuta a capire che le tendenze surrealiste del pensiero sono parti pregnanti dell’animo umano e illuminano le sue facoltà razionali, piuttosto che ottenebrarle.
9. Ore 19:30 – CHIUSURA DEI LAVORI.

Ore 20:30 – ASTROLOGANDO A CENA. Ristorante Il Baldo, Via Baldo 7, Traversa di Corso Vannucci. I referenti ceneranno presso questo ristorante. Chi vuole può cenare con noi presso lo stesso ristorante con Menu fisso: mix di antipasti freschi, mix di primi, mix di contorni e insalate, mix di frutta 16 Euro; oppure, Menu libero. Si prega di prenotarsi almeno tre giorni prima dell’evento).
10.
LUNEDÌ 4 LUGLIO – Ore 10/13
Tavola rotonda e discussioni
Al Convegno seguirà una tavola rotonda con il Presidente Dante Valente, i Relatori disponibili e i partecipanti interessati. Al momento, hanno dato la disponibilità Grazia Bordoni, Meskalila Nunzia Coppola, Darby Costello, Dante Valente.

1. QUOTA D’ISCRIZIONE AL CONVEGNO: Indipendentemente dalla partecipazione per l’intera giornata o per parte della stessa, è prevista l’erogazione di 20 (venti) Euro per le spese di amministrazione e organizzazione, come libera erogazione a beneficio dell’Associazione culturale Jayavidya. L’iscrizione comprende la partecipazione al Convegno e alla tavola rotonda del giorno successivo.
2. PRE-ISCRIZIONE AGEVOLATA (entro il 25 giugno 2011): Chi si iscrive entro il 25 giugno, confermando la propria adesione con l’apposito modulo e segnalando l’avvenuto pagamento dei 20 Euro di cui al punto 1, oltre a partecipare all’evento, riceverà gratuitamente il CD degli Atti, durante il Convegno e direttamente in sala.
3. ISCRIZIONE ORDINARIA (dal 26 giugno al 2 luglio 2011): Chi si iscrive dopo il 25 giugno, confermando la propria adesione con l’apposito modulo e segnalando l’avvenuto pagamento dei 20 Euro di cui al punto 1, potrà partecipare all’evento. Per questa opzione, si possono prenotare gli Atti con un contributo di 5 Euro aggiuntivi e riceverli in PDF, via e-mail, in data successiva al Convegno.
Per ciascuna delle opzioni prescelte, il contributo va versato sulla Postepay di
Nunzia Coppola: 4023 6005 9535 7494
Si prega di inviare il modulo d’iscrizione e di segnalare l’avvenuto pagamento all’indirizzo: associazionejayavidya@gmail.com

INFORMAZIONI VARIE

Apri il link per sapere come arrivare a Perugia oppure, segui le indicazioni sottostanti.

ALTRE INDICAZIONI PER RAGGIUNGERE IL CENTRO E LA SALA DELLA VACCARA IN PIAZZA IV NOVEMBRE

PER CHI ARRIVA DALLA CITTÀ
La Sala dei Notari non è raggiungibile in auto perché è posta in zona a traffico limitato.
Pertanto, si consiglia di:

a. Lasciare l’auto presso il parcheggio di “Piazza Partigiani” , ed usare la scala mobile che conduce in “Piazza Italia”. Proseguire a piedi per 5 minuti. Raggiungere la Sala della Vaccara (usare le scalette esterne e raggiungere la sala al piano sovrastante la sala dei Notari).

b. In alternativa si può lasciare l’auto presso il parcheggio gratuito di “Pian di Massiano” ed utilizzare il Minimetrò, scendendo al Terminal “Pincetto”. Raggiungere a piedi la Sala della Vaccara (usare le scalette esterne e raggiungere la sala al piano sovrastante la sala dei Notari).

c. Percorso più lungo: lasciare l’auto presso il parcheggio Pellini, salire le scale mobili, fino a Via dei Priori. Percorrere l’intera Via dei Priori, fino alla cima, arrivando direttamente in Piazza IV Novembre. Raggiungere la Sala della Vaccara (usare le scalette esterne e raggiungere la sala al piano sovrastante la sala dei Notari).

PER CHI ARRIVA IN AUTO DA ALTRE CITTÀ
• Percorrere il Raccordo Autostradale (Superstrada) E75 fino all’uscita Perugia-Madonna Alta.
• Dopo l’uscita, proseguire in direzione “Stadio”.
• Dopo circa 1200 m, lasciare l’auto nel parcheggio gratuito di “Pian di Massiano” ed utilizzare il Minimetrò, scendendo al Terminal “Pincetto”. Raggiungere a piedi la Sala della Vaccara (usare le scalette esterne e raggiungere la sala al piano sovrastante la sala dei Notari).

PER CHI ARRIVA IN TRENO
Una volta arrivati alla stazione “Perugia-Fontivegge”, prendere il Minimetrò (fermata adiacente alla stazione ferroviaria) in direzione “Pincetto”, scendere al Terminal “Pincetto”. Raggiungere a piedi la Sala della Vaccara (usare le scalette esterne e raggiungere la sala al piano sovrastante la sala dei Notari).

Info: associazionejayavidya@gmail.com
Tel: 3383018220
Informazioni più dettagliate, unitamente al modulo di prenotazione e alle indicazioni logistiche, sono presenti nella pagina http://www.jayavidya.org/convegnoInternazionale2011.html e anche nei siti:
www.cida.net www.jayavidya.org

ALBERGHI PER CONVEGNO

Hote BONAZZI
VIA L. BONAZZI, 55
Hotel Bonazzi – Via L. Bonazzi, 55
Tel. +39 075 5727701 Fax +39 075 5737294
bonazzihotel@tiscali.it – www.bonazzihotel.it

Hotel FORTUNA
VIA BONAZZI, 19
Tel.: +39-0755722845 – +39-0755731372
(Breakfast included)
Hotel IRIS
Via Marconi, 37 – 06122
Tel.:(+39) 075.5720259
Fax:(+39) 075.5720073
Mobile:(+39) 392.9861326
Email:info@hotelirispg.com

Hotel UMBRIA
Via Boncambi n.37, 06100
tel : +39 075 5721203 fax : +39 075 5737952
————————————————————————————————————-

Hotel GIO’ ARTE E VINI
VIA D’ANDREOTTO, 19
Tel.: +39-0755731100

Hotel Perusia e la Villa
VIA EUGUBUINA, 42 bis
Tel:+39-075.5730973 – FAX: +39-075.5722875
info@hotelperusia.it – www.hotelperusia.it

Hotel PRIORI
VIA DEI PRIORI, 40
Tel.: +39-0755723378 – +39-0755729383

SAN SEBASTIANO HOTEL
VIA S. SEBASTIANO, 4
Tel.: +39-0755727865 – FAX +39-0755732006

Pensione ANNA
VIA DEI PRIORI, 48
Tel.: +39-0755736304

Pensione ROSALBA
VIA DEL CIRCO, 10
Tel: +39-0755720626 – +39-0755728285

AGRITURISMI

Agriturismo “I Muri”
FRAZ. GIOIELLO – 06010 MONTE SANTA MARIA TIBERINA (PG) – ITALY
Telefono: 0039-075-8571001 – 0039-349-8830867
e-mail: carmela@imuriagriturismo.com
————————————————————————————–

Agriturismo “La volpe e l’uva”
Strada comunale San Marino 25 – 06125 Perugia
Tel. + 39 0755899951
volpeuva@tin.it

Agriturismo “LA LOCANDA DEI GOLOSI”
Via Eugubina 225-Loc. Pieve Pagliaccia-Bosco (Pg)
Tel. + 39 0755918606
lalocandadeigolosi@hotmail.com
www.lalocandadeigolosi.it

OSTELLI

Centro internazionale di Accoglienza per la Gioventù
Via Bontempi, 13 Perugia
Tel. +39-0755722880
Fax: +39-0755739449

M. Spagnoli Youth Hostel
Via Cortonese 4, Pian di Massiano
Tel.: +39- 0755011366 – Fax +39-0755026805

“Torri Baldelli Mombelli” Youth Hostel
Via Maniconi, Ponte Felcino, Perugia
Tel.: +39-0755913991 Fax: +39-0755914203

Lampadina

gennaio 12, 2011 on 7:34 pm | In Astrologia, Cose carine
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Quanti Ariete sono necessari per cambiare una lampadina?
Solo uno, però ci vogliono molte lampadine.

Quanti Toro sono necessari per cambiare una lampadina?
Nessuno, al Toro non piace cambiare niente.

Quanti Gemelli sono necessari per cambiare una lampadina?
Due, probabilmente. Aspettano fino al weekend, ma alla fine la lampadina è al centro dell’attenzione, parla francese e dà luce del colore preferito a chi entra nella stanza.

Quanti Cancro sono necessari per cambiare una lampadina?
Solo uno, ma dovrà mettersi in terapia per superare il trauma.

Quanti Leone sono necessari per cambiare una lampadina?
Un Leone non cambia lampadine, al massimo le tiene ferme mentre il mondo gira intorno a lui.

Quanti Vergine sono necessari per cambiare una lampadina?
Vediamo: uno per preparare la lampadina, un altro per prendere nota di quando la lampadina si è fulminata e della data in cui fu acquistata, un altro per decidere di chi è la colpa se la lampadina si è bruciata, dieci per ripulire la casa mentre gli altri cambiano la lampadina.

Quanti Bilancia sono necessari per cambiare una lampadina?
In realtà non saprei… penso che dipenda da quando la lampadina ha smesso di funzionare. Forse uno solo è sufficiente se si tratta di una lampadina
qualsiasi, due se la persona non sa dove trovare una lampadina nuova… ci sono molti dubbi!

Quanti Scorpione ci vogliono per cambiare una lampadina?
E chi può saperlo? Perché volete saperlo? Siete forse della polizia?

Quanti Sagittario sono necessari per cambiare una lampadina?
Il sole brilla, c’è bel tempo, abbiamo tutta la vita davanti e voi vi preoccupate per una stupida lampadina?

Quanti Capricorno sono necessari per cambiare una lampadina?
Nessuno. I Capricorno non cambiano lampadine se non ci trovano il loro tornaconto.

Quanti Acquario sono necessari per cambiare una lampadina?
Arrivano frotte di Acquario, in competizione per stabilire chi di loro sarà l’unico capace di ridare la luce al mondo.

Quanti Pesci sono necessari per cambiare una lampadina?
Perché, è forse mancata la luce?

Astrologia vuol dire previsione

novembre 4, 2010 on 8:22 pm | In Astrologia, Pensieri
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Ovviamente chi chiede un consulto sta attraversando un periodo problematico. E a tutti farebbe piacere sapere cosa ci riserva il futuro. Non credo che il senso dell’aiuto dell’astrologo sia essere un veggente e se mai lo fosse, perché non usare queste doti nella propria di vita. In tanti anni di studio mi sono fatta delle idee, anche perché le persone mi ricontattano per raccontare cosa è successo dopo. Continua a leggere Astrologia vuol dire previsione…

Vivisezione, Urano e Unione Europea di Thomas Malory

ottobre 11, 2010 on 8:38 am | In Astrologia, Evoluzione, Pensieri
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Con la direttiva sulla vivisezione approvata oggi 8 settembre alle 12.15 emerge il vero volto liberticida e antidemocratico della capricornica Unione Europea governata dalle lobby anziché dai popoli .

“E’ vietato infatti agli Stati membri adottare misure piu’ rigorose di quelle (molto blande) contenute nella stessa direttiva” e quindi nessuno Stato potrà non solo vietare la Vivisezione , ma addirittura nemmeno limitare gli sperimentatori per proteggere in qualche modo gli animali dalle sofferenze provocate dalle industrie di medicinali o cosmetici o quant’altro .

La ragione addotta dagli europarlamentari è : “C’è differenza tra la dignità degli animali e quella degli esseri umani”, Ovviamente si tratta di una falsa motivazione perché questa differenza , che pure esiste ,non spiega il motivo per cui gli Stati non dovrebbero adottare misure di tutela adeguandosi al grado di sensibilità di ciascuna opinione pubblica .

Da notare la forte presenza di Urano nel tema di questa legge ( sole luna mercurio nettuno plutone in segni uraniani ) e la sua collocazione nel segno dei Pesci (in congiunzione a Giove ).

Come opposto dialettico alla Luna , il “grande sperimentatore” possiede questa spiacevole tendenza ad trasformare anche gli esseri senzienti in oggetti di sperimentazione e quindi a trasformarli in in oggetti.
Nel lunare segno XII Urano incontra (oltre a malati , anziani , portatori di handicap) gli “esseri diversi ” e i figli di un Dio minore , esseri senzienti che non sono come noi , ma non per questo debbono “per forza ” anzi “per legge ” soffrire senza ragioni reali e senza tutele .

A Urano avrebbe dovuto , per ragioni dialettiche , opporsi la pallida Luna , ma mentre la luna cancerina è messa maluccio (come sappiamo ) e la luna pescina si trova proprio in casa il gran nemico , la luna — luna era stata oscurata completamente dal Sole proprio al momento in cui la Direttiva Ue è stata approvata; in quel momento preciso infatti si realizzava un perfetto novilunio a 16 gradi della Vergine.

Se poi qualcuno avesse il dubbio che questa legge serva a qualcosa cioè sia utile (Urano) dovrebbe guardarsi come è messo Urano nel cielo ( in esilio e leso da Saturno e Plutone )

**********************
Legge vivisezione 8 settembre 2010 h 12.15
Vieta agli stati di vietare la vivisezionee di adottare misure più rigorose di quelle contenute nella Direttiva stessa
Sole luna 16-16 vergine Mercurio 7 vergine Venere 30 bilancia 120 nettuno 27 aquario Venere marte 30-26 bilancia Giove 1 ariete 90 saturno 5 bilancia 90 plutone 3 capro Vivisezione , Urano e Unione europea Urano 30 pesci

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p.s. I beagle sono i cani piu’ usati dagli umani per fare esperimenti….ecco perchè li ho scelti per immagine!!!manu’

Due giorni di Astrologia Morpurghiana a Milano

settembre 16, 2010 on 4:58 pm | In Astrologia, La Bacheca
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MILANO – 2-3 OTTOBRE 2010

DUE GIORNI DI ASTROLOGIA MORPURGHIANA
Presso l’Università Popolare
Via Terraggio, 1
Milano

Una grande occasione di incontro per gli appassionati di astrologia morpurghiana.
Il primo week-end di ottobre si terranno due giornate di studi presso l’Università Popolare di via Terraggio 1.
L’ingresso è libero e gratuito e non è necessaria la prenotazione.

Ecco il programma definitivo degli interventi:

Sabato 2 ottobre

Ore 10 – Presentazione del congresso e inizio lavori
Ore 10.15 – Rita Viola – Anatomia astrologica del cuore
Ore 10.45 – Valeria Pazzi – Passione nella brughiera. L’analisi dei temi delle sorelle Brönte
Ore 11.15 – coffee break
Ore 11.40 – Raffaella Vaccari – Arte e percezione visiva
Ore 12.10 – Floriana Raggi – Fuoco creatore e fuoco distruttore

Ore 14.30 – Ripresa dei lavori
Ore 14.45 – Massimo Michelini – A ciascuno la sua paura
Ore 15.15 – Raffaella Citterio – Oltre lo specchio delle nostre paure
Ore 15.45 – Coffee Break
Ore 16 – Annamaria Quinzi – Le trasparenze planetarie, i segni e le case. (Cancro-Capricorno, Leone-Aquario)
Ore 16.30 – Francesco Astore – Nettuno nel suo regno, il ritorno di Nettuno in Pesci

Domenica 3 ottobre
Ore 10 – Ripresa dei lavori
Ore 10.15 – Fausto Valdameri – Perché la scuola non funziona più? Un’analisi astrologica
Ore 10.45 – Francesco Catalano – La metamorfosi. La destrutturazione della Vergine nella narrativa di Franz Kafka
Ore 11.15 – coffee break
Ore 11.40 – Dario Rizzo – Lo Zodiaco della Pop Music
Ore 12.10 – Franca Mazzei – Magia dei pianeti lesi

Non possiamo che consigliare vivamente la partecipazione per l’altissimo livello di tutti i lavori presentati. Va detto inoltre che alcune relazioni, in particolare quella di Annamaria Quinzi, costituiscono un autentico passo in avanti nell’analisi del codice zodiacale strutturata e intrapresa da Lisa Morpurgo.
Non mancate quindi, o perdereste un’occasione irripetibile.

Per chi desidera ricevere gli atti del congresso o per altre informazioni astrovale1011@gmail.com
o telefonare al 334-3296027

Sabato 16 ottobre 2010: il III° Convegno di Apotélesma a Genova

settembre 16, 2010 on 4:36 pm | In Astrologia, La Bacheca
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In data 16 ottobre 2010 si svolgerà il III° Convegno di Apotélesma, Associazione Culturale per lo Studio dell’Astrologia. L’evento avrà luogo, con ingresso libero e gratuito, a Genova presso la Biblioteca Berio, nella Sala detta de’ Chierici, con orario h. 9,45-18. Titolo: “Degli astri erranti ed inerranti”. Quest’anno si parlerà infatti in egual misura di pianeti e di stelle fisse. Forniamo a chiusura di pagina tutte le indicazioni necessarie sul come raggiungere la Biblioteca Berio; è gradita la prenotazione per il Convegno, per il pranzo (che avrà luogo al BerioCafè, partner dell’evento per la ristorazione) e per gli Atti (che saranno prodotti in limited edition). Per tali prenotazioni e/o per qualsiasi altra informazione o richiesta di supporto logistico, si prega contattare l’e mail address info@apotelesma.it.

Programma del Convegno
Degli astri erranti ed inerranti

Biblioteca Berio – Sala detta de’ Chierici
Genova, 16 ottobre 2010 – h. 9,45 – 10

H. 9,45 Apertura dei lavori da parte di Lucia Bellizia, Presidente di Apotelesma
H. 10,10 Patrizia Nava
Carte effimere e stelle fisse

H. 11,00 Giuseppe Bezza
Tolemeo e Abü Ma‘shar: la dottrina delle congiunzioni Saturno-Giove
presso i commentatori tolemaici

H. 11,50 Lucia Bellizia
I Paranatellonta nella letteratura astrologica antica di lingua greca
.
H. 12,40 Dibattito e conclusione 1° parte lavori.
H. 13,20 Pausa pranzo al BerioCafè (un’ora ca.)

H. 14,30 Felice Stoppa
Il cielo stellato nella scienza e nell’arte, a partire dalle prime rappresentazioni
quattrocentesche delle stelle catalogate da Tolomeo

H. 15,20 Giancarlo Ufficiale
Non di sola Venere: il contributo delle stelle fisse nelle passioni sfrenate dell’animo

H. 16,10 Christian Bonelli
La chiave del Tarocco Egizio

H. 17,00 Dibattito e conclusione lavori (con termine alle h. 18,00).

E’ gradita la prenotazione.

Come raggiungerci:
E per coloro che non abitano a Genova, ecco qualche informazione sul come raggiungere la Biblioteca Berio, che è in Via del Seminario, 16.
In autovettura:
Da qualsiasi direzione si arrivi l’uscita autostradale consigliata è quella di Genova Ovest.
Pagato il pedaggio andare dritti ignorando i vari bivi che si incontrano a destra e sinistra; dopo circa 400 metri si imbocca la cosiddetta strada sopraelevata, una strada cara a tutti i genovesi (a scorrimento veloce a 4 corsie) che costeggia, ad una altezza di circa 6 metri, il lungomare del centro città. Dopo aver percorso circa 3 km e dopo aver sfiorato nell’ordine il porto di attracco dei traghetti, la stazione marittima, l’acquario con la bolla ed il bigo di Renzo Piano si dovrà fare attenzione ad uscire alla seconda uscita direzione centro città. Ci si infilerà in un tunnel molto tortuoso (raccomandiamo di tenere le luci accese) che con un ampio tornante sbucherà nel bel mezzo del centro città. Fatti 100 metri e superato un semaforo si è arrivati a destinazione (mancano 150 metri circa dalla Biblioteca da fare rigorosamente a piedi) e bisognerà trovare un parcheggio che, o in superficie (subito dopo il semaforo c’è ne sono un certo numero) o nel silos interrato (50 metri a destra dopo il semaforo) costerà ca. 2 euro l’ora.
In treno:
La stazione più vicina e comoda è la stazione di Genova Brignole. Ad una persona che ama camminare e non è particolarmente in ritardo consigliamo vivamente una passeggiata di 15 minuti circa per il centro. L’itinerario è semplice: una volta usciti dalla stazione subito a destra si vede un bel grattacielo e subito prima l’insegna dell’Hotel Moderno Verdi; si attraversa la strada, si passa davanti all’albergo e subito dopo si imbocca una strada pedonale che inizia davanti al grattacielo, che si chiama Via San Vincenzo, strada caratteristica piena di negozi e dove se si è in anticipo ed un pò affamati ci si può fermare a comprare un pezzetto di focaccia tipica genovese. La via finisce 300 m. più avanti e sbocca nella centralissima Via XX Settembre proprio in prossimità del cosiddetto Ponte Monumentale. Dopo aver attraversato si avanza per un altro centinaio di metri, quindi si svolta a sinistra per via Fieschi e dopo altri 20 metri si arriva a destinazione in Via del Seminario. Chi è invece in ritardo, o non ama camminare dovrà prendere un autobus (N° 17 o 18 ad esempio) davanti alla stazione – direzione Piazza De Ferrari – e chiedere al conducente quale è la fermata più vicina a Via Fieschi. I più pigri possono ovviamente prendere un taxi, ed in questo caso anche la stazione di Genova Porta Principe quale stazione di arrivo può andar bene.
In aereo:
In questo caso non ci si può sbagliare usciti dal terminal le possibilità sono due, o si prende (costo circa 20 euro) un taxi che porta a destinazione in 15-20 minuti (secondo il traffico) o si prende il volabus 100 (collegamento dell’AMT dall’aeroporto al centro, corse ogni 30 minuti, durata 25-30minuti, costo 3 euro). In quest’ultima ipotesi il volabus, una volta arrivati in centro, offre diverse fermate agli utenti e quindi anche in questo caso bisognerà chiedere all’autista (contravvenendo ancora una volta alla regola di non parlare al conducente) quale sia la fermata più vicina a Piazza Dante (distante circa 30 metri dalla Biblioteca).

L’amore è una porta

agosto 26, 2010 on 6:31 pm | In Amore, Astrologia, Pensieri
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Mi piace prende spunto da questo brano di Osho “….quando elimini dall’amore l’attaccamento, quando il tuo amore è puro, innocente e senza forma, quando in amore dai e non chiedi, quando il tuo amore è un imperatore e non un mendicante, quando sei felice perché qualcuno ha accettato il tuo amore – non lo negozi e non chiedi niente in cambio – allora liberi l’uccello dell’amore e lo lasci volare nei cieli aperti……L’amore ha fatto precipitare alcuni e ha elevato altri. Dipende tutto da cosa hai fatto del tuo amore. L’amore è una porta.”

E’ bello pensare che l’amore è una porta. Allo stesso modo come io in astrologia dico che il tema natale è un percorso. Nasciamo con questa mappa astrale. Li sono scritte le nostre strade che abbiamo scelto di percorrere. Si, abbiamo scelto perché non mi piace pensare che la mia vita non ha un senso. Poi se tante volte mi sto sbagliando, vuol dire solo che ho vissuto meglio. Pensando di imparare, migliorare, scambiare con il mondo perché stavo evolvendo me stessa. Convinta che questa vita è una delle tante che mi toccherà percorrere per diventare migliore. E nonostante tutto mi rendo perfettamente conto che con i buoni propositi e la voglia fortissima di essere migliore, non è facile. Oggi è l’anniversario della nascita di madre Teresa di Calcutta. 26 agosto, del segno della Vergine. Del segno delle piccole cose. Ho sempre pensato che dalle piccole cose si vede la grandezza di una persona. Io non ho un’anima cosi. Io faccio una fatica boia, nonostante i miei buoni propositi. Eppure a volte ho il cuore pieno d’amore, ma è la vita che a volte è cosi faticosa e ha dei ritmi assurdi che ti trovi senza forza, anche per dimostrare amore.
Invece l’amore è una porta. E ti può aiutare ad aprire nuove strade e ad avere una nuova visione del perché siamo qui ed ora e del senso di fratellanza che dovrebbe unirci. Siamo qui adesso: tutti

Questo è molto importante. Sicuramente perché dobbiamo dare il meglio di noi. Facciamoci coraggio e andiamo.

L’allegoria dei Segni Zodiacali

agosto 10, 2010 on 4:51 pm | In Astrologia
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 Era di mattina presto. Dio stava al cospetto dei suoi dodici figli e seminò in ognuno di loro un
seme di vita umana. Si avvicinarono a lui, uno ad uno, per ricevere i doni loro assegnati.

«A te, Ariete, io do il mio seme per primo, affinché tu abbia l’onore di deporlo in terra. Per ogni
seme che pianterai ne raccoglierai a migliaia. Sarai il primo a penetrare nel terreno della mente
umana con il Mio Pensiero, ma non è di tua competenza mantenerlo, né porti alcuna domanda in
merito. La tua vita consiste nell’azione e l’unico tuo compito è di cominciare a rendere gli
uomini coscienti della Mia Creazione. Per la buona riuscita della tua missione ti regalo la Stima
di Te Stesso».
Tranquillo, l’Ariete tornò al proprio posto.

«A te, Toro, io do il potere di far fruttificare il seme. Il tuo lavoro è della massima importanza;
richiede tutta la tua pazienza perché dovrai portare a termine ciò che è stato intrapreso,
altrimenti vedrai i semi portati via dal vento. Non dovrai dubitare, né cambiare parere lungo il
cammino, né dipendere dagli altri per il lavoro che ti assegno. Per questo Io ti dono la Forza.
Usal
a con saggezza».
E il Toro tornò al proprio posto.

«A te, Gemelli, io do le domande senza risposta in modo che tu possa regalare agli uomini la
comprensione reciproca. Tu non saprai mai perché loro parlino ed ascoltino, ma nella tua ricerca
della risposta troverai il mio regalo: la Conoscenza».
E il Gemelli tornò al proprio posto.

«A te, Cancro, io affido il compito di insegnare le emozioni agli uomini. Ti chiedo di provocare il
loro riso ed il loro pianto, affinché la loro vita ed i loro pensieri creino nel loro profondo la
pienezza. Per questo ti regalo la Famiglia, perché la tua pienezza possa renderla prospera».
E il Cancro tornò al proprio posto.

«A te, Leone, io do il compito di mostrare agli occhi del mondo lo splendore della Mia Creazione.
Devi però diffidare dell’orgoglio e sempre ricordare che si tratta della Mia Creazione, non della
tua. Se lo dimenticherai, gli uomini ti disprezzeranno. Troverai grandi gioie nella missione che ti
affido se la compirai alla perfezione. Per questo devi possedere il dono dell’Onore».
E il Leone tornò al proprio posto.

«A te, Vergine, io chiedo di giudicare ciò che l’uomo ha fatto della Mia Creazione. Devi
esaminare il suo comportamento con molta attenzione e ricordargli i suoi errori affinché,
tramite te, sia compiuta la Mia Creazione. Per questo io ti do la Purezza di Spirito».
E la Vergine tornò al proprio posto.

«A te, Bilancia, io affido la missione di servire, affinché l’uomo sia attento ai propri doveri verso
gli altri. Lui deve imparare tanto a cooperare quanto a riflettere sull’altro lato delle proprie
azioni. Io ti porrò ovunque regna la discordia. Per aiutarti nei tuoi sforzi, io ti regalo l’Amore».
E la Bilancia tornò al proprio posto.

«A te, Scorpione, io do un compito molto difficile. Tu avrai la capacità di conoscere l’anima
umana, ma non ti permetto di parlare di ciò che imparerai. Sarai spesso triste nel vedere come
sono realmente le cose e ciò che ti distoglierà da Me e ti farà dimenticare che non sono io la
causa del tuo dolore ma la perversione del Mio Pensiero. Penetrerai l’anima umana così bene
che finirai col vedere l’uomo come una bestia e nel tuo intimo lotterai così ferocemente contro
questa bestialità che ti smarrirai. Ma quando tornerai da Me, Scorpione, serberò per te il dono
supremo della Determinazione».
E lo Scorpione tornò al proprio posto.

«Sagittario, io ti chiedo di far ridere gli uomini perché la loro incomprensione del Mio Pensiero li
rende amari. Grazie al riso, tu dovrai dar loro la speranza che li riporterà verso di Me. In questo
modo tu toccherai numerosissime anime, pur solo per un istante, e ogni volta tu conoscerai
l’inquietudine. A te, Sagittario, regalo l’Abbondanza infinita che potrai spargere fin negli angoli
più bui per portarci la luce».
E il Sagittario tornò al proprio posto.

«Da te, Capricorno, io aspetto il sudore della tua fronte, perché dovrai insegnare agli uomini a
lavorare. Il tuo compito non è facile perché sentirai pesare sulle tue spalle la fatica dell’uomo.
Affinché tu possa sopportarne il fardello, io ripongo tra le tue mani la Responsabilità
dell’uomo».
E il Capricorno tornò al proprio posto.

«A te, Acquario, io do il concetto del futuro perché l’uomo possa oltrepassare i propri limiti. Tu
conoscerai il dolore della solitudine perché non ti autorizzo a personalizzare il Mio Amore. Ma
per aprire gli occhi dell’uomo ad altre prospettive, io ti regalo la Libertà. Essa ti permetterà di
continuare a servire l’umanità ogniqualvolta sarà necessario».
E l’Acquario tornò al proprio posto.

«A te, Pesci, io do il compito più difficile di tutti. Ti chiedo di prendere su di te ogni pena dell’uomo e di consegnarmela. Le tue lacrime dovranno diventare le Mie. La tristezza che tu assorbirai è il risultato della incomprensione dell’uomo verso il Mio Pensiero, ma dovrai usargli compassione affinché lui provi di nuovo. Per questo compito difficile, io ti regalo il dono più bello. Sarai l’unico Mio figlio a Comprendermi. Ma questo dono della comprensione è riservato a te solo, Pesci, perché se tu provassi a parteciparlo all’uomo, non vorrebbe ascoltarti». E il Pesci tornò al proprio posto.

Allora Dio disse: «Ognuno di voi possiede una parte del Mio Pensiero. Non dovrete sbagliare nella sua interpretazione né desiderare il dono dei vostri fratelli. Ognuno di voi è perfetto, ma lo saprete solo quando sarete Uno. Allora sarà rivelato ad ognuno di voi il Mio Pensiero nella sua completezza».

Una volta lasciato a sé stesso, ogni figlio decise di mettere a buon frutto il dono ricevuto, ma nessuno dei dodici capì né il proprio dovere, né il proprio dono.

Quando molto imbarazzati tornarono da Dio, questi disse loro: «Credete tutti che il dono dell’altro sia più prezioso del vostro. Vi permetto dunque di scambiarli». E per un istante ogni figlio conobbe l’estasi prospettando tutte le possibilità della sua nuova missione. Ma Dio sorrise e disse: «Tornerete da Me parecchie volte per chiederMi di liberarvi dalla vostra missione e ogni volta esaudirò il vostro desiderio. Voi attraverserete un gran numero di incarnazioni prima di compiere la missione iniziale prescritta da Me ad ognuno di voi. Vi concedo un tempo infinito per assolverla, ma potrete stare con Me solo quando ciò sarà compiuto».

All’Amore fa bene….l’amore

giugno 14, 2010 on 6:43 pm | In Amore, Astrologia, Conferenze
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Tratto da “Il Vangelo Esseno della Pace”

«… E l’amore è più forte della morte.».

«Se anche io parlo le lingue degli uomini e degli Angeli, ma non ho amore, io sono come un ottone sonante o un tintinnante cembalo. Se ho il dono della profezia e conosco tutti i segreti e tutta la saggezza; se ho una fede forte come la tempesta che solleva le montagne, ma non ho amore, io non sono nulla. Se anche io elargisco tutti i miei averi per nutrire i poveri e dò tutto il fuoco ricevuto da mio Padre, ma non ho amore, non ne ricavo alcun profitto.

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All’amore fa bene….. l’amore

All’amore fa molto bene l’amore più di ogni altra cosa, però ci sono periodi nella vita che l’idillio sì da per scontato. Io definisco l’amare un impegno, e ho espresso lo stesso concetto nelle altre relazioni che ho scritto mantenendo lo stesso filo conduttore per analizzare l’amore e le sue manifestazioni. La parola impegno, secondo me, definisce in maniera completa quello che si dovrebbe fare per mantenere sempre vivo un rapporto d’amore. L’innamoramento, la passione iniziale con tutte le sue palpitazioni si attutiscono quando si entra nella routine di tutti i giorni. Tutti i problemi della vita trasformano e istaurano nuovi equilibri che vanno ridiscussi giorno per giorno. Ma c’è una cosa fondamentale: mai perdere l’obiettivo dell’impegno in amore. Mai dare tutto per scontato e guadagnare l’amore giorno per giorno. E’ un lavoro paziente, faticoso dove non puoi mai abbassare la guardia: ne sono perfettamente cosciente. Ma bisogna avere delle priorità e scegliere in cosa ci si vuole realizzare nella vita. Mi sono occupata di quello che può aiutare la coppia in un rapporto e ora vorrei analizzare quello che non fa bene all’amore, per renderlo più visibile e chiaro.

L’idea di scrivere questa relazione mi è venuta dopo una profonda crisi sentimentale. Mi sono allora chiesta dove ho mancato e che errori ho commesso. Mi sono detta che sbagliare è umano, ma perdonare è divino. Mi sono rimboccata le maniche e mi sono messa al lavoro per rinascere e imparare di nuovo a vivere il mio rapporto di coppia. Io vivo la mia vita come un insegnamento continuo e mi sono chiesta cosa dovevo imparare da questa nuova situazione.
E’ impensabile pensare che le colpe siano solo da una parte e anche i transiti sinastrici dei partners parlano chiaro. Non c’è mai una posizione di un pianeta mettiamo per esempio un saturno che quadra venere di uno, senza un giove opposto alla venere dell’altro o un plutone in opposizione a venere da tempo, vista la lentezza del transito. Per me il caso non esiste e tutto ha una motivazione. L’astrologia come al solito è perfetta perché viaggia sempre con la lente di ingrandimento e mette a fuoco, anche quello che noi non vogliamo vedere.

Mi sono chiesta cosa dovrebbe essere importante per la coppia. E come punto di partenza mi sono detta che se ci sono due persone che per una serie di motivi scelgono di fare un percorso insieme si crea senza ombra di dubbio un’altra struttura: La coppia. Lei è il Progetto, una vita vissuta insieme, un quotidiano, una gioia e a volta un problema, ma comunque un’entità a se stante. Come se fosse un figlio. Sappiamo che per analizzare la coppia in astrologia consideriamo per una Lei i suoi pianeti maschili traducendo l’uomo ideale e se è un Lui i suoi pianeti femminili per capire il suo immaginario femminile. Prendendo i due temi natali consideriamo la loro sinastria che a parer mio tinge quella coppia di quel certo colore, e dai reciproci aspetti planetari ci indica “dove” le due persone dovranno impegnarsi perché le differenze non rimangano sterilità o se potranno beneficiare di impensabili affinità che li uniscono. Con il loro tema integrato possiamo meglio comprendere il “perché” di quella coppia, qual è il senso della loro unione e un certo percorso che li accomuna.
Ma se immaginiamo idealmente che una coppia forma una terza entità, possiamo anche imparare che non abbiamo nell’altro un antagonista e che tutto quello che si fa in coppia va a salvaguardia nel bene comune. La coppia in astrologia è nella 7 casa, quella della Bilancia. Come nel simbolismo del segno la difficoltà principale è mantenere l’equilibrio tra i due piatti della Bilancia mantenendo equità senza forzature da ambo le parti. Questo si può ottenere solo se non si da’importanza a quanto uno dei due offre nel mantenere il rapporto. Ricordando sempre che il fine comune è: la nostra unione e il suo benessere. Della serie “Chi ha più buon senso lo adoperi: ma per tutti e due”.

Quando si ragiona d’amore forse perché quando ci si innamora si sta in uno stato di grazia particolare, non si considera che l’altro oltre ad essere la luce dei nostri occhi è una persona con un’età, un passato, una storia, un’educazione, una famiglia, un segno zodiacale diverso da nostro e un tema natale con delle specificità che creano delle divergenze tra il nostro modo di essere e il suo.
Ecco che non comprendere questo e non ricordarlo in ogni momento può essere una causa di problemi. Quando l’altro vuole effusioni che noi in quel momento non tolleriamo, per mille nostri motivi, ricordiamo di “DI CHI E’”. Magari è del segno del Cancro con una Venere in Cancro e il bisogno empatico di una coccola è più pressante di ogni nostra motivazione del tipo….”ma ti sembra questo il momento?” Vedere l’altro come qualcuno staccato da noi, con delle sue soggettive esigenze e rispettarle, significa veramente amarlo. Lo so che è difficile, e non sto solo teorizzando. Dico che è difficile perché lo provo in prima persona tutti i giorni, visto che io HO DECISO DI AMARE una persona diversa da me anni luce in tutto e per tutto. L’altro è la mia settima casa lontano dalla mia prima. Lontano addirittura da quello che la mia settima casa indica e che io immagino dovrebbe essere il mio partner ideale. Pensare che lui debba essere come noi lo vorremmo e’ pura utopia e resta tale. Per quanto si ama o si è pensato di amare, non si può e non si deve non accettare le nostre differenze.

Ormai è assodato e sappiamo tutti che ci innamoriamo per proiezione e la persona per cui palpitiamo ci riflette parti di noi che non ci riconosciamo, ma che sono in noi. E’ proprio questo l’aggancio e questo diventa anche lo scopo di quella coppia. Conoscere quella parte di noi. Magari è quel Nettuno che non ci concediamo e poi lo sperimentiamo con un partner pieno di fantasia, ma confuso, privo di logica e sempre maldestro. Che ci confonde, che non ci da’ un senso di sicurezza, ma che al contrario ci fa vivere quotidianamente con la sensazione “che tutto può succedere, cosa altro potrà accadere?”. Forse però non ci soffermiamo a capire che siamo noi ad essere troppo rigidi, magari severi, controllati in maniera esagerata, programmati al millesimo di secondo. Un rapporto con un partner così probabilmente ci vuole insegnare che comunque niente e nessuno può controllare alcunché e che l’imprevisto è sempre dietro l’angolo.
Quando le proiezioni cadono ci accorgiamo che abbiamo visto quello che ci piaceva vedere, che abbiamo idealizzato e che la realtà è ben diversa.

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Credo che questo sia il momento più importante in una storia d’amore perché è il momento più vero. Dobbiamo capire che noi siamo stati attori principali di questa commedia e che siamo stati complici di questa illusione. Ora dobbiamo fare il passaggio più importante: Scegliere. Scegliere di amare veramente. Usare Venere e Saturno, ma anche l’elemento Aria del segno della Bilancia e decidere. Affrontare quello che anche il segno non vorrebbe fare mai, ma che è l’unica cosa indispensabile per cominciare veramente ad amare.
Forse non abbiamo mai pensato alla scelta come una profonda manifestazione di libertà, che presuppone anche l’assunzione della propria responsabilità su quello che uno vuole. Venere nella 7 è in un segno d’Aria, figlia di Urano signore dell’11. L’amore non si può esprimere se non è scelto, voluto, desiderato. Se non c’è la libera scelta c’è la costrizione, l’imposizione, la coercizione che non portano da nessuna parte e non creano amore.
Parliamo d’amore, ma non sappiamo bene di cosa stiamo parlando.
A volte non riusciamo nemmeno a comprendere l’esatto significato di un “ti voglio bene”. Voglio il tuo bene, che tu stia bene perché solo così sto bene anche io e sento che ti amo. Praticamente provare il piacere di amare, nel dare provare gioia.

Mentre se cadiamo in problematiche plutoniane di gelosia e possesso, in quelle nettuniane di sacrificio e vittimismo, in quelle saturnine di controllo e dominio o in quelle uraniane viste nel lato peggiore di scadente opportunismo in situazioni di comodo, stiamo percorrendo una strada pericolosa dove l’altro ci risponderà, ma solo per paura, ricatto emotivo, fragilità caratteriale e mancanza di fiducia in se stessi o ci ripagherà con la stessa nostra moneta come spesso succede, senza che uno se ne accorga.
Ognuno ama a modo suo, perché ognuno ha le sue fragilità, i suoi bisogni a volte irrisolti, le sue carenze di autostima. Sempre l’astrologia può venirci in aiuto mettendo a fuoco prima il nostro modo di intendere l’amore e poi il modo del nostro partner. Spesso si pensa erroneamente che una storia d’amore sia tipo un film, una fiaba, una magia, un sogno o una grande passione, ma tutto ciò anche se bellissimo è solo l’inizio di un incontro, ma non significa amare veramente.
Mi dispiace avere un atteggiamento realista, ma credo che illudersi porti solo delusioni. Mentre invece è proprio la mancanza di un serio impegno che fa franare il castello. E l’impegno che io intendo è quotidiano, realistico, razionale, saturnino.
Quando ci accorgeremo che i profumi dell’innamoramento cominciano a diventare odori un poco più persistenti, dovremmo cominciare a ragionare un momento…che anche noi non siamo primule.
Siamo pieni di difetti in quanto umani. Nessuno è perfetto, e noi per primi. L’amore vero è la caduta di ogni proiezione, di ogni illusione, di ogni sogno e nella realtà del quotidiano la nostra storia ci appare per quello che è, a volte anche una gran fatica.
In questo mondo materiale tutto è faticoso. Le cose non ci vengono regalate, ma immaginando che vogliamo coltivare un gran bel giardino, non dovremmo fornirci sicuramente di pazienza, tempo, costanza e impegno prima di vedere un risultato ottimale? E naturalmente non potremmo mai e poi mai dimenticare di annaffiare questo bel prato ogni giorno, se no tutto morirebbe.

C’è uno sbaglio non indifferente che spesso si fa nelle coppie. Si pensa che con il tempo l’altro cambierà. Effettivamente tutti nella vita cambiamo e se passiamo da una vita da soli, a una vita in due sicuramente ci dovremmo adattare ad una nuova realtà e vivendo ci saranno moltissimi cambiamenti. Quello però che voglio sottolineare è che sarebbe molto più proficuo accettare quelle differenze, che sono naturali. Comunque astrologicamente ho visto molte più coppie formate da persone opposte avere attrazione l’uno dell’altra, che simili. Quando conosciamo quell’uomo che ci sembra il nostro principe azzurro cerchiamo di renderci conto che lo abbiamo voluto vedere noi con quel vestito azzurro, e che nel tempo quando comincia a trasformarsi in rospo non potremmo ritrasformarlo e renderlo quello che noi desideriamo, perché comunque è una persona fatta a modo suo. Cambiare l’altro è una mania più che altro femminile, ma che rimane comunque un’illusione.

Uomini e donne sono diversi e soffrono per cose diverse. Le donne vorrebbero sempre essere corteggiate perché sono esseri venusiani e amano sentirsi desiderabili e seducenti, gli uomini da marziani quali essi sono, non sopportano di essere ignorati e trascurati. L’abitudine, la sicurezza che quel rapporto è scontato portano irrimediabilmente verso la noia. Poi sarà abbastanza possibile che avvenga un tradimento, perché gli interessi si spostano da un’altra parte e paradossalmente quello può essere anche il momento che si rivalutano le situazioni e si scopre di amare ancora il nostro partner.
Non bisogna essere uguali per essere felici, bisogna accettarsi e rispettarsi nella nostra diversità. Magari apprezzare il fatto che l’altro dice o fa cose diverse, magari uno è la mente e l’altro il braccio, uno è più propositivo e l’altro è più accondiscendente, uno è fantasioso e l’altro è razionale.
Io sono in prima casa, l’altro è la mia settima, vedete che siamo opposti anche nello zodiaco???
Se io donna sono Venere sono nei segni di Bilancia e Toro e l’uomo Marte è in Ariete e Scorpione e siamo perfettamente opposti zodiacalmente, lo siamo anche nelle esaltazioni degli stessi pianeti poiché Venere è esaltata in Cancro e Marte lo è in Capricorno.
Questa opposizione zodiacale rafforza ancora di più in me l’idea che è giusto essere diversi. Anche perchè uomini e donne lo sono, come recita un libro di successo veramente gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere, due pianeti completamente differenti. Non essere uguali non vuol dire incompatibili. Dobbiamo solo capire che è un dato di fatto.
La cosa importante invece è condividere i valori. E quindi andare verso obbiettivi comuni.
Condividere anche che ognuno ha bisogno dei suoi spazi, e non sempre si desiderano le stesse cose entrambe. Io per esempio non rinuncerei mai all’astrologia. Pensate che sia facile stare con qualcuno che fa l’astrologa a volte anche di domenica? Ecco che mi sono scelta un uomo con valori cancro e toro. Così con la sua tenerezza e pazienza cerca di sopportarmi, certo come può!!!

Ho comunque voglia di credere che qualcosa si possa fare e che venga in aiuto alle incomprensioni di coppia, anzi io la vedo proprio come una soluzione.
Qui mi riaggancio all’argomento principale di questo Congresso su Mercurio e le sue 1000 sfaccettature e lo penso da mercuriale quale sono, perchè credo molto nell’uso della parola.
Mi riferisco alla comunicazione perché è una cosa che le coppie fanno poco e male. Ne ho avuto molteplici riscontri proprio nei miei consulti di coppia. Mentre invece mi sono sempre chiesta se abbiamo la parola perché non la usiamo al meglio…magari proprio per parlarci. In fondo dobbiamo solo essere diretti e sinceri, è vero che ci mettiamo alla prova, ma allo stesso tempo misuriamo il riscontro della controparte. Ovviamente è uno sforzo che deve essere fatto in comune, perché in questo caso spesso sono più gli uomini a chiudersi a riccio e a non volere il dialogo, pensando che non affrontare il problema sia un modo di risolverlo.
Ho sempre pensato che se le cose vanno per un bene comune non importa chi fa il primo passo, soltanto che bisognerebbe prima fermarsi, fare un respiro profondo come consigliano gli insegnanti di PNL prima di prendere la parola e attaccare la spina del cervello (un poco più difficile per l’emotivi segni d’acqua e per l’impulsivi segni di fuoco, un pizzico più facile per gli altri) per formulare il discorso in modo chiaro e semplice, evitando ricatti affettivi e minacce, strumentalizzazioni e manipolazioni. Poiché noi comunichiamo con il nostro Mercurio e con gli aspetti che fa, visto che ci occupiamo di astrologia, guardiamo il Mercurio del nostro compagno e come è messo. Proviamo a cercare di avere il suo stile comunicativo, noi abbiamo la conoscenza astrologica dalla nostra e possiamo trovare il modo migliore per farci capire.
Bisognerebbe avere molta fiducia e buona fede e credere alle cose che l’altro vorrebbe comunicarci. Essere aperti e leali, stiamo lavorando per il bene comune, ricordate? Dargli la possibilità di usare il suo Mercurio, aprendo noi il nostro Giove. Non possiamo comprendere le cose come l’altro le sente, le vive, se non stiamo ad ascoltare le sue motivazioni. Cerchiamo di essere propositivi senza perdere di vista il fatto che poiché siamo diversi dobbiamo necessariamente ascoltare il punto di vista dell’altro e lui deve sforzarci di comunicarcelo per fare chiarezza.

Una coppia è un po’ come una cellula, che si rinnova tutti i giorni e cambia. Allora mi chiedo cosa può creare l’amore nel futuro se non paradossalmente la libertà individuale di volere stare in coppia scegliendosi giorno per giorno e la consapevolezza di voler comunicare con il proprio compagno in modo costruttivo. Se la coppia evolve, tutta l’umanità evolve e la terra fa un salto quantico. Non possiamo essere tutti dei Buddha, ma nel nostro piccolo possiamo costruire un mondo migliore anche dall’interno delle nostre case. Con ogni goccia si fa un oceano, abbiamo questo dovere morale nei confronti dei nostri figli. Proviamo a consegnargli un mondo migliore. Una coppia è un’unione, una separazione è guerra.
Come disse Gandi «Siate voi stessi il cambiamento che vorreste vedere nel mondo».

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