Venere in Vergine e sesta casa

settembre 3, 2019 on 11:52 am | In Affinita' d'anima, Amici, Amore, Astri, Astrologia, Consulto, Corpo-Spirito, Emozioni, Evoluzione, Libri, Miei Articoli, Oroscopo, Pratica Astrologica, Salute, Segni zodiacali, Tratto da.......
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tratto da Venere e Marte 

Venere in Vergine e sesta casa
Vergine è segno mobile, femminile. Come quello dei Gemelli, è dominato da Mercurio, ma mentre il primo è un segno d’aria, quest’ultimo è un segno di terra e questa differenza si manifesta evidente nella stessa forma mentis: nella Vergine dà un’intelligenza grave, ponderatrice, pratica, in una parola «terrena». La Vergine, priva della medesima agilità intellettuale del Gemelli, presa alla sprovvista non improvvisa, preferisce tacere, riservandosi la prognosi poi, nella solitudine lentamente riflette e ripensa tutto ciò che si riferisce all’argomento per fare infine le sue considerazioni in forma chiara e precisa. E’ capace d’immergersi per ore e ore in silenziosa contemplazione di un tramonto, del mare o di un paesaggio ed è pure incline a girare altrettanto a lungo e da sola nei boschi e fra i prati.

Persefone è l’archetipo verginale, è l’esteriorità della vita e, nel rapporto con la madre Demetra, déa delle messi, ricorda il mondo innocente dell’infanzia nel quale non c’è ancora separazione, conflitto e paura. Passeggiando con la madre, Persefone attende ignara l’avvento delle responsabilità e della vita adulta, come accade ai nostri giorni quando un avvenimento importante che solitamente è collegato ad un transito di Plutone dà inizio ad una fase di morte e rinascita. Dunque Persefone nel prato coglie un fiore che Ades ha piantato per ammaliarla e subito si spalancano per lei le porte delle tenebre: è strappata a Demetra e costretta a soggiacere con il dio degl’inferi. Dalle invocazioni della madre e per intercessione di Zeus il periodo di convivenza con Ades si alterna al soggiorno sulla terra, ma intanto il frutto del rapporto si rende concreto in Dioniso, controparte passionale di ciascuno di noi. Se nella figura del Leone è riassunto il rapporto tra padre e figlio, in quella della Vergine è riassunto il rapporto tra madre e figlia, il sacrificio che la figlia deve compiere per diventare madre, l’essere madre e amante pur conservando interiormente la propria integrità. Esiste uno strano rapporto tra l’energia scorpionica e verginale che va di là della semplice definizione froidiana d’anale rilasciato o ritenuto e che può richiamarsi all’attrazione fallica per la verginità che ancora aleggia in certe parti della nostra società. Originariamente la parola vergine indicava una donna nubile, senza riferimento a parti anatomiche inviolate, Virgo nel senso della padrona di sé indipendente, che non dipende da un marito divino come vediamo nella mitologia greco-romana. Questa è la rappresentazione della dea vergine Artemide ritratta con cinquanta mammelle per mostrare che essa rappresenta la nutrice che crea tutto. La dea governava da sola, autosufficiente e poteva considerarsi la consorte di tutto ciò che è vivo, perciò il significato del segno è anche la psiche padrona di sé, l’individuo integrato in sé stesso che può dare liberamente senza paura di perdersi nell’altro, senza temere relazioni che lo dominino o lo distruggano. Come sesto segno dello zodiaco la Vergine riguarda la sintesi reale delle esperienze dei primi cinque stadi dell’esperienza individuale: la capacità d’imporsi dell’Ariete, la costruzione della stabilità del Toro, la curiosità e la comunicazione dei Gemelli, il radicamento del Cancro e la creatività del Leone. La Vergine è anche legata all’alchimia medioevale, la trasmutazione della sostanza, il prendere qualcosa grezzo e trasformarlo in qualcosa di utile ed in ciò richiama la figura di Ermes, il Mercurio degli alchimisti, nella sua forma femminile, sino a che egli stesso non cade nella sindrome da saccenza.
La Casa sesta attiene le regole di gestione delle proprie risorse psicofisiche, ha il compito d’integrare l’IO e mette l’uomo di fronte alle difficoltà della vita, definendo le capacità reattive a superarle attraverso la coscienza del proprio valore. E’ dunque il settore del servizio, esprime il senso del dovere e il rapporto con il proprio corpo.
In un segno così cerebrale, Venere definisce una persona veramente attenta e scrupolosa, che vaglia tutti i pro e i contro con una formidabile critica rivolta prima a se stessa e poi agli altri. Il lasciarsi andare a forme d’amore e vivere le passioni brucianti, devono passare al vaglio della censura mentale che blocca l’istintività dei sentimenti. L’essere selettiva rende complessa la ricerca della perfezione e il perdersi nei dettagli, non permette di vedere l’insieme delle cose e delle situazioni, perciò non è facile comprenderla specie se eccede nell’ipercriticismo e diventa saccente. Ciò accade specie quando è lesa o retrograda, porta ad essere ipercritici a sfondo egoistico, per eludere l’impegno sentimentale. I giudizi e le opinioni sono espressi in modo tagliente e asettico selezionando ciò che serve da ciò che non serve, ciò che è buono da ciò che è cattivo, è tutto questo alla fine può essere stressante al punto di somatizzare malesseri a livello intestinale. Se comprende che ci sono cose che vanno aldilà di ciò che la mente razionale spiega, è più serena e può possedere ciò che non ha il coraggio di ammettere, ma che vuole provare, ciò che le piace e di cui è incuriosita, ma non osa confessare per timidezza.
Ho sempre letto che Venere in Vergine ha tutta una serie di complessi d’inferiorità che solo nel tempo giunge a compensare rendendosi competente e specializzata, acquisendo il giusto metodo per procedere e sentendosi rassicurata dal suo comportamento. Diventando così autonoma smette di vedere il partner come migliore di sé. Efficiente, igienista, pronta e attenta, nell’affrontare la vita quotidiana non fa mancare nulla, purché non cada nella pulizia eccessiva di cose e persone, proprio per compensare quella ricerca di perfezione cui aspira, spesso scambiata per autosufficienza.
– Anche qui c’è un caso che conosco molto bene, un’altra mia cara amica, Lucia, con cui ho lavorato per 15 anni, ora non lavora più. Pensa che negli ultimi mesi lavorava fino alle otto di sera in ufficio, è un Leone con Venere e Mercurio in Vergine e ci teneva moltissimo che nessuno potesse sostenere che non aveva fatto il massimo possibile nel suo lavoro prima della pensione. Era anche messa a disagio dalle barzellette spinte raccontate da una sua collega, lei fingeva di non capire, ma sono sicura che era un suo vero pudore.
Si, la Venere in Vergine è riservata e timida al punto che preferisce non capire frasi che la potrebbero mettere in imbarazzo, riuscirebbe ad arrossire anche a quarant’anni…
Venere in sesta casa fa risaltare la simbologia della salute in tutte le sue espressioni e ci sarà un culto della pulizia dell’ambiente e del proprio corpo, eventualmente anche di quello degli altri, che porterà a praticare professioni che hanno a che fare con le cure estetiche, erboristiche, alimentari e può essere praticata l’assistenza ospedaliera. Solitamente Venere in sesta casa dà una bellezza modesta, priva di reale fascino, ma ricondotta alla perfezione delle varie parti del corpo, dà idee molto convenzionali in fatto d’amore e normalmente si fissa l’interesse verso persone mediocri, magari verso colleghi di lavoro cui sottostare. C’è amore per gli animali. Se Venere è lesa può indicare scarsa avvenenza a causa di malattia, assistenza forzata e pulizia maniacale o, all’opposto, quasi nulla. Se retrograda ci sarà scarso rispetto per le naturali regole igieniche e indisciplina alimentare.
Sarà un caso, ma le uniche tre infermiere che conosco personalmente hanno Venere in sesta casa. Si occupano d’assistenza agli anziani in varie case di riposo e non perdono occasione per rendersi utili in caso di necessità. Una di loro è anche molto brava a cucinare i dolci e sarebbe intenzionata a rilevare una pasticceria con una sua amica. Considera che ha Venere in Vergine, però.
Già, la Vergine, il segno dell’alimentazione!
Non solo, ma la sesta casa è anche quella della cura della propria persona e delle proprie cose.
A proposito di cura delle cose e della persona, io ho due esempi antitetici di donne con Venere in sesta casa in Acquario quadrata a Saturno, entrambe con il Sole in sesta anch’esso quadrato a Saturno, ma uno in Pesci e l’altro in Acquario.
E’ il regno dell’assistenzialismo. Con quella quadratura di Saturno è indispensabile per loro rendersi utili, mostrarsi disponibili per farsi accettare.
Appunto! La Pesci non cura le proprie cose e la propria abitazione, ma cura la salute degli altri. E’ molto brava come dentista, ma è assolutamente un disastro in casa, in quanto non riesce a mantenere un minimo d’ordine, mentre con il partner si prodiga in mille attenzioni. L’Acquario invece insegna alle scuole medie, in qualche maniera si occupa del prossimo, ma è sempre stata una maniaca della pulizia della casa e della propria persona e molte volte provvedeva lei stessa alla pulizia della casa dei suoi partner.
Cosa non si fa per amore!

L’Ascendente

giugno 5, 2019 on 11:22 am | In Astri, Astrologia, Astropsicologia, Consulto, Emozioni, Evoluzione, Miei Articoli, Pratica Astrologica
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L’ASCENDENTE

Spesso si chiede che ascendente hai? Ma forse non si ha ben chiari il suo significato e a cosa serve sapere di che ascendente si è. Bisognerà comunque prima fare un piccolo chiarimento, il tema natale è qualcosa di molto particolareggiato che riguarda solo quella persona e viene stilato con dati precisi di nascita. Si dice che si è di un determinato segno perché il giorno in cui si nasce è il Sole che, per noi sulla terra è considerato un pianeta, transita in quella costellazione e con l’ora di nascita e la città di nascita si può calcolare l’Ascendente. Tutti i pianeti dello Zodiaco sono forze psichiche e l’astrologo con le sue conoscenze interpreta e traduce il loro simbolismo, perché un simbolo è un collegamento tra il nostro razionale e quello che abbiamo di più inconscio, e è antico come l’uomo. E’ per tutti chiaro che se un ragazzo regala un anello alla sua ragazza, le sta regalando un simbolo della loro storia d’amore, e basta solo quel gesto per significare interesse, promessa, affetto, magari fedeltà, protezione, volontà d’impegno e tante altre cose che significano quel dono senza che si debba dare delle spiegazioni. Al momento preciso della nascita di un bambino la prima forza psichica che incontra è il suo Ascendente che può dare anche dei riferimenti su come è andata la sua nascita, se ci sono stati problemi per lui durante il parto e la sensazione che ha percepito quando il mondo si è presentato ai suoi occhi o come si è presentato lui stesso al mondo.

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Ma l’Astrologo va pagato???

maggio 21, 2018 on 8:47 am | In Astri, Astrologia, Astropsicologia, Buono a sapersi, Consulto, Miei Articoli, Pratica Astrologica
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Mi è capitato di parlare con dei colleghi astrologi.
Molti mi raccontano la stessa cosa. Anche a me succede e credo che sia
proporzionale alla fama. Le persone ti contattano, magari ti fanno i complimenti
per il tuo lavoro. Leggono i tuoi articoli, i tuoi libri, con l’occasione del
Natale ti fanno gli auguri e poi ti pongono una domanda sull’amore, sul lavoro,
sul figlio che non studia. Come dice un mio stimatissimo collega, che si
riconoscerà perché abbiamo avuto uno scambio a proposito, ti fanno 15 domande
tutte insieme.
Ma non accennano minimamente a chiederti se chiedi un compenso per il tuo
lavoro, come chiunque fornisce un servizio o una prestazione. Forse non
immaginano che per poter da una risposta devi inserire dati nel programma del
computer, stampare grafici e ragionare un poco sulla traduzione simbolica
astrologica per rispondere con cognizione di causa, sempre che..tu sei talmente
bravo ed esperto, da riuscire a dare una risposta immediata.
Io oggi ho questa capacità, ma mi sono anche fatta 40 anni di esperienza e
studio dell’astrologia. Prima non era cosi; riprendevo i miei appunti di anni di
corsi e studi per vedere se la mia interpretazione era corretta o se mi stavo
sbagliando, cercavo di trovare altri spunti di maggiore comprensione, perché
comunque il simbolismo è vastissimo. Passavo le ore a scrivere tutti i miei
collegamenti e le mie idee per dare il massimo.
Mi stupisce l’atteggiamento delle persone. Non capisco se ci provano (come
diciamo noi a Roma) o se pensano che l’astrologa è naturalmente una crocerossina
o non ha una vita sua e conti da pagare?
Io lo dico che sono un’astrologa e riconosco il mio ruolo, ma se chiamo
l’idraulico o compro il pane o vado in farmacia immagino che quello che chiederò
al negoziante naturalmente lo pagherò. Il pane non è gratis e tremo come
tutti per il costo…, se devo chiamare l’idraulico. E se mi chiede sotto i 100
euro per guardare un termosifone, mi ritengo sotto un transito planetario
favoloso. Mi è giust’appunto successo a dicembre.
Mi stupisce che le persone si rivolgono a te, come che tu non abbia altro da
fare. Senza considerare se in quel momento posso o semplicemente se.. in quel
momento voglio. E’ sempre scontato che tu debba rispondere, che sei lì, che non
aspetti altro. Le persone non si rendono conto che, come tu ti poni..gli altri
ti rispondono.
Ognuno ha l’astrologo che merita, e anche noi astrologi abbiamo i clienti che
meritiamo. Questa è una frase che nel nostro ambiente…si sente spesso!
Io per esempio sono molto umana (anche se a volte vorrei trascenderla questa
materia!) e come tutti ho un verso. Mi piacerebbe essere presa per il verso
giusto e con i giusti modi. Non ho problemi a dire che se sento che la persona
non è disposta a mettersi in discussione, se non vuole fare autocritica e crede
che tutto sia esterno a lei..preferisco evitare quel lavoro.
Intendo sempre onorare l’astrologia, è qualcosa di molto serio per me.
Ho bisogno almeno di sentire un piccolo dubbio, che la persona di sente in
crisi, ma vuole un cambiamento, la volontà di impegnarsi. Se non è cosi, so che
vanificherebbe il mio lavoro e che non mi seguirebbe nei concetti.
Per me gli astri indicano, ma non determinano assolutamente.
E se percepisco che mi si crede una veggente divento superoccupata e preferisco
rinunciare.
Uso sempre l’intuito che mi ha quasi sempre aiutato, e va benissimo cosi.

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Gli empatici: il loro lato oscuro

maggio 2, 2018 on 8:13 am | In Affinita' d'anima, Amore, Astri, Astrologia, Astropsicologia, Buono a sapersi, Consulto, Donne, Emozioni, Evoluzione, Oroscopo, Segni zodiacali, Voglia di cambiare
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Gli empatici sono in genere conosciuti come i guaritori del mondo. Sono le persone i cui sensi sono intensificati e amplificati, sono degli individui che non solo vedono e sentono le diverse energie del mondo, ma che in realtà le sperimentano su loro stessi.
Coloro che non sono empatici potrebbero pensare che questa capacità di sentire ciò che gli altri provano sia un dono, ma se si riesce a convincere un empatico a parlarci del ‘suo dono’, potrebbe confidarci che non è sempre un cielo stellato. Anche se è consapevole di avere una qualità importante, egli potrebbe confessarti che è un peso, molte volte quasi insostenibile.
Molte persone si affidano a loro per avere supporto e comprensione. Gli empatici conquistano quasi sempre la fiducia degli altri, perché fanno sì che le persone si sentano al sicuro. E mentre l’empatico è in grado di gestire le emozioni degli altri, allo stesso tempo le sperimenta su di sè e tutto questo, puo’ portare a stress e crolli emotivi.
Il lato oscuro di un essere empatico si presenta sotto forma di due voci contrastanti, che gli parlano quasi costantemente all’interno della sua testa. Esso puo’ costantemente sentire sia il bene che il male, il negativo e il positivo, al punto di esserne sopraffatto, nel caso in cui non sia in equilibrio e ben schermato da cio’ che attira.
Gli empatici sono più sensibili alle energie negative della vita. La loro intensa capacità di sentire non può allontanarsi dai mali profondi che esistono nel mondo. La loro profonda comprensione di quello che esiste e opera nel mondo è sufficiente per confonderli e rattristarli. Per questo molto spesso,tendono ad essere malinconici, l’eozione che li domina, infatti è la tristezza.
Il lato oscuro di essere un empatico è costantemente esausto e affaticato dalle energie che vengono assorbite. Nonostante questo è capace di osservare in silenzio, riconoscere e sentire.
Gli empatici vogliono essere amati così come tutte le altre persone, ed accettati per quello che sono. Ma, è la loro generosità e gentilezza che spesso li vede essere sfruttati da parte di coloro che vogliono solo prendere e mai dare. Gli empatici sono ‘donatori’ e ricettori, loro sono pronti a mostrare gentilezza a chi ne ha più bisogno in ogni momento.
Il lato oscuro di essere un empatico è che spesso si mette in secondo piano per il bene degli altri. Un abbandono che costruisce nel corso degli anni, fino ad arrivare alla conseguente necessità di andare alla ricerca della propria anima, ancora una volta, un bisogno che sentiamo solo quando ci sentiamo completamente persi.
È per questo che tiene sempre una piccola parte di sè stesso a riparo dal resto del mondo. Mantendo una sorta di barriera difensiva per necessità.
Il lato oscuro di essere un empatico è la guerra che vive da sempre dentro di sè. La guerra che intraprende contro la tristezza e il buio, che cerca sempre di sollevare la sua ripugnante testa per portarlo all’auto-distruzione.
L’unico modo per combattere tutto questo e saper distinguere tra emozioni autentiche ed energie emotive false, che lo invadono dall’esterno. Gli empatici hanno bisogno di persone che possano comprendere chi sono e cosa vivono.
Essi devono essere in grado di abbassare il muro che hanno costruito intorno a loro, ed imparare ad esprimere i sentimenti che provano, in modo che la loro dote possa fare del bene anche nella loro vita.
In caso contrario, gli empatici sono destinati a combattere una guerra dentro loro stessi, che non finirà mai.

Fonte: http://it.anahera.news/empatia-oscurita/

Ovvio che una qualita’ che un buona astrologa/o deve avere è l’empatia proprio perchè il nostro lavoro è molto molto delicato, ha a che fare con le sofferenze delle persone.

Previsione Geomantica dell’anno 2017

dicembre 13, 2016 on 9:14 am | In Affinita' d'anima, Amici, Astri, Astrologia, Consulto, Donne, Emozioni, Evoluzione, La Bacheca
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dal 15 dicembre al 28 dicembre 2016
presso l’Associazione il Sentiero di Primavera
via Pietro Romani 00124 Roma

previsioni-geomantiche-2017

PREVISIONE GEOMANTICA DELL’ANNO 2017

A partire dal 15 dicembre 2016 fino al 13 gennaio 2017 sono aperte le prenotazioni per chiunque senta il bisogno di predisporsi alle energie personali del nuovo anno, attraverso una lettura di Geomanzia Astrologica.

La previsione geomantica per il 2017 ci offrirà una profonda consapevolezza delle sfide personali dell’anno e una panoramica evolutiva sul ciclo annuale che sta per aprirsi.

Dall’interpretazione dello Scudo Geomantico dell’anno, unito alla ruota astro-geomantica con il dettaglio delle 12 case astrologiche che rappresentano i settori di vita simboleggiati, la lettura si trasformerà in un vero sentiero a tappe in cui potremo scoprire insieme quali saranno ledinamiche in gioco durante l’arco dell’anno, ma soprattutto come poterle affrontare consapevolmente dal punto di vista psicologico ed evolutivo. Tali approfondimenti sono possibili attraverso la preziosa e antichissima sinergia tra il simbolismo astrologico e quello geomantico.

La lettura passa in rassegna il simbolo e gli archetipi relativi ai campi più significativi della vita personale come: le relazioni, i legami affettivi, le collaborazioni, la soddisfazione dei bisogni fisici ed economici, le opportunità pratiche e gli sviluppi della vita professionale, il settore delle amicizie, la famiglia, i divertimenti, lo studio e il benessere, con diversi gradi di approfondimento. Sarà possibile conoscere i settori di maggior fortuna e i campi in cui il simbolo evidenzia la necessità di maturare nuove consapevolezze o mettere in atto dei cambiamenti necessari o ricercati.

L’interpretazione ha una durata di almeno 45 minuti e può essere effettuata direttamente in sede o telefonicamente.
Nel caso di letture telefoniche, il materiale grafico relativo allo scudo e alla ruota astrologica dell’anno, saranno inviate via mail o web contestualmente al giorno dell’appuntamento.

Il costo del servizio è di € 30,00 che dovranno essere versate anticipatamente. Per info 389.584.2260 – info@sentierodiprimavera.com

Un’astrologa un po’ cosi……

ottobre 17, 2016 on 7:49 pm | In Affinita' d'anima, Amici, Astri, Astrologia, Astropsicologia, Consulto, Oroscopo, Per sorridere
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gemelli gatti2

Svegliarsi alle 5,30 di mattina non risolve tutti i problemi…..forse è meglio cominciare dai transiti planetari per convincersi che come diciamo noi a Roma “nun je la posso fa’”. Ma la luna in toro in 6 casa è trigono alla mia in 2 capricorno dandomi volonta’ e voglia di affrontare le tante cose del quotidiano, giove e mercurio in 11 mi ricordano che sono essenziali gli amici con cui VOGLIO proprio parlare delle molte cose che si muovono, venere in 1 spinge a trovare un po’ di tempo per me, invece di di pensare sempre agli altri, alla mia famiglia.
Cio’ non toglie che è tanto tempo che penso a tutte quelle persone che mi hanno scritto o cercato di contattare per avere informazioni sull’astrologia, sui consulti…..e io non ho nemmeno risposto.
Come faccio a spiegare a ognuno che l’astrologia è tutta la mia vita, ma che vivendo a volte si hanno delle seccature. Che sono umana e che ho passato un bel po’ di guai negli ultimi tempi. Che non vivo e non ho mai vissuto d’astrologia, anzi……se poco poco ho la sensazione che la persona vuole la veggente, vuole il fattarello….che non è abituata a lavorare su di se nemmeno mi ci impegno. Il mio è un lavoro serio, e mi piace farlo al meglio se no preferisco continuare a studiare o partecipare nei tanti gruppi di astrologia.
Quindi sono stata una astrologa un po’ cosi…….Ora che sto meglio voglio e posso ricominciare. Chiedo scusa a chi mi segue e mi contatta……..ci vorrebbe una giornata da 48 ore…….Voi siete tanti e io una sola. Ritentate.

I Pianeti personali

settembre 4, 2016 on 6:12 am | In Affinita' d'anima, Amici, Astri, Astrologia, Consulto, Oroscopo, Pratica Astrologica
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di Cecilia Sicuteri
plutoneallineamento

I pianeti personali sono i maestri del cammino individuale dall’ Ariete fino alla Bilancia ( nascita fino alla relazione con l’ altro).
Dallo Scorpione ai Pesci, ultima esperienza dell’ emiciclo superiore, i maestri sono pianeti generazionali.
Avere pianeti personali ( Sole Luna Mercurio Marte e Venere) nei quadranti superiori o i generazionali in quelli inferiori quindi può suggerire energie dislocate per esperienza.
Chi nasce con i pianeti personali sopra o possiede una grande apertura e conoscenza già dalla nascita oppure si trova a dover affrontare tematiche immense con pianeti ancora alla ricerca della loro espressione o avere una infanzia che possa aver accelerato una certa maturità o consapevolezza.
Chi ha pianeti generazionali sotto può aver subito una forte conoscenza di sè, sentire subito o con immediatezza i propri talenti, ma può anche non godere delle tappe lente, ma piacevoli e curiose di riconoscersi attraverso i campi esperenziali .
Pianeti personali sotto e pianeti lenti sopra rivelano un percorso più equilibrato: prima si ha la conoscenza di sè attraverso le esperienze di vita e poi c’è la apertura e il viaggio verso la conoscenza profonda e il collettivo….
Non è una regola, ma un suggerimento di lettura se vi può suggerire qualcosa…… 🙂

Se volete contattare Cecilia Sicuteri che è un’astrologa professionista scrivete a Cecilia.Astrologa@gmail.com

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