L’Oroscopazzo 2016

febbraio 2, 2016 on 7:28 am | In Amici, Astri, Astrologia, Cose carine, Emozioni, Evoluzione, Olistico, Oroscopo, Segni zodiacali
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Oroscopazzo 2016

“L’Oroscopazzo 2016” è prodotto e scritto da Tommaso Crisci e Monica Marini (Olistic Art) 144 paragrafi di previsioni divisi in 12 mesi Segno per Segno per il 2016 più introduzione, foto, lunario e altre cosine qua e la. E’ disponibile sia in cartaceo che formato PDF da inviare via e-mail! Considerando che conosco personalmente l’autore ed è bravissimo astrologo vi conviene ordinarvi la copia all’e-mail olisticart6568@libero.it

Il Viaggio dei Dodici Eroi

gennaio 19, 2016 on 7:04 am | In Affinita' d'anima, Amore, Astri, Astrologia, Cose carine, Emozioni, Evoluzione, Olistico, Per sorridere
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zodiaco e cuorer

Al nascere di un nuovo giorno Dio radunò i suoi dodici figli. Quando tutti furono intorno a lui, incominciò dicendo: “Figli amati, Eroi della Vita, vi ho qui riuniti per affidare a ciascuno di voi un’importante missione. Affinché in ogni angolo della terra si realizzi il mio Piano e possa essere celebrata la mia e la vostra gloria, ho nascosto nei vostri cuori una Scintilla Divina.
Sappiate che ognuno di voi ha la possibilità di scoprire questo tesoro di luce e di assaporare l’immensa gioia che racchiude perché, quando l’avrete trovato, comprenderete che io sono voi e voi siete in me. Ma, affinché ciò sia possibile, dovrete compiere un viaggio sulla terra e svolgere la missione che vi ho assegnato. Ognuno di voi ha un suo particolare compito, differente da quello degli altri, ma l’insieme dei vostri compiti rappresenta la totalità della mia Ida, le varie tappe del mio Piano sulla Terra.
Per compiere la vostra missione vi darò dei talenti che sarete liberi di utilizzare e mettere a frutto, ma vi darò anche degli ostacoli che, da Eroi quali siete, dovrete affrontare e superare. Il vostro viaggio sarà avventuroso, vi farà conoscere la gioia e il dolore, ma lungo il cammino non dimenticatevi di me. Sappiate che quando vi sentirete smarriti e sconfitti io sarò più che mai vicino a voi. Se in quei momenti penserete alla Scintilla che è in fondo ai vostri cuori e mi chiamerete, io vi risponderò. Allora il vostro viaggio da faticoso e travagliato diventerà una danza”.
I dodici eroi ascoltarono con grande attenzione le parole del Padre, consapevoli dell’importanza della missione che stava per essere loro affidata. E così con il cuore ardente di aspirazione, ad uno ad uno, si avvicinarono a Lui per ricevere le istruzioni sul viaggio da compiere…

La Missione dell’Ariete

ARIETE
Dio disse:
“…a te Ariete affido il compito di dare inizio alla mia opera.
Imparerai ad usare il tuo fuoco interiore per far nascere cose nuove.
Fa che queste riflettano il mio piano, e non i tuoi desideri personali.
Il tuo è un compito arduo e rischioso per affrontarlo ti dono i talenti del coraggio, della fiducia e dell’iniziativa.
Coltivali ed usali con discriminazione e gentilezza.
Non permettere che impazienza, avventatezza e prepotenza diventino ostacoli da accecare la tua mente”.
Con occhi sprizzanti d’energia, Ariete ritornò al suo posto.

La Missione del Toro

TORO
Dio disse:
“…a te Toro, do il compito di costruire e consolidare ciò che della mia opera è stato iniziato.
Renderai stabile e prosperoso tutto ciò che ho creato per l’uomo e gli insegnerai a creare per me.
Sarà un compito pesante e faticoso, ma perché tu lo possa risolvere ti dono i talenti della forza, dell’abbondanza e della pazienza.
Usali con amore e generosità e non permettere che il tuo cuore diventi schiavo del desiderio.
Ricorda che dovrai costruire per me, e non per il piacere di possedere.
Il desiderio e l’attaccamento alle cose materiali saranno gli ostacoli che dovrai superare lungo il tuo viaggio”.
E Toro, lentamente, ritornò al suo posto.

La Missione di Gemelli

GEMELLI
Dio disse:
“…a te Gemelli, do il compito di comunicare in cosa consiste il mio piano.
Dovrai raccontare all’uomo le meraviglie del creato, la grandezza della vita e la sacralità del viaggio.
Sia però l’amore a ispirare le tue parole e fa attenzione che la frenesia della tua mente non renda sordo il tuo cuore.
Affinché tu possa adempiere il tuo compito ti dono i talenti della socievolezza, dell’agilità mentale e della voglia di conoscere.
Non dimenticare che l’ambivalenza, il desiderio di manipolare gli altri e la su perficialità potranno diventare grossi ostacoli lungo il tuo cammino”.
E Gemelli, rapidamente, ritornò al suo posto.

La Missione del Cancro

CANCRO
Dio disse:
“…a te Cancro, do il compito di esprimere sentimenti ed emozioni.
Dovrai amare ogni creatura della Terra e insegnare all’uomo a farlo.
Ricorda che il tuo amore dovrà essere rivolto all’intera umanità, e non solo alla tua famiglia.
Perchè tu possa svolgere il tuo compito, ti dono i talenti della ricettività, della sensibilità e dell’empatia.
Usali con saggezza, senza farti sommergere dalle tue e dalle altrui emozioni, senza subire e infliggere ricatti affettivi.
Gli ostacoli che dovrai superare saranno perciò gli attaccamenti, l’insicurezza e la paura dell’abbandono”.
con espressione dolce, Cancro, ritornò al suo posto.

La Missione del Leone

LEONE
Dio disse:
“…a te Leone do il compito di manifestare la magnificenza del creato.
Dovrai percepire la grandezza della mia opera e mostrare agli uomini il suo splendore perchè questi, ammirandola, possano ritrovare Me.
Il tuo è un grande compito.
Affinché tu lo possa svolgere, ti dono i talenti del potere, della generosità e della sicurezza.
Usali con distacco, senza dimenticare che stai celebrando la mia gloria e non la tua.
Non permettere mai che gli ostacoli della presunzione, dell’orgoglio e dell’arroganza ti impediscano di udire la mia voce e di scoprire la scintilla divina che ho riposto nel tuo cuore”.
E Leone, con incedere regale, ritornò al suo posto.

La Missione della Vergine

VERGINE
Dio disse:
“…a te Vergine, affido il compito di prestare cura e attenzione alla mia creazione.
Osservala, analizzala in ogni sua parte e custodiscila con amore, difendendo la sostanza spirituale che in essa si nasconde.
Impara anche a non perderti in ciò che è parziale dimenticandoti di ciò che è intero.
Affinché tu possa adempiere il tuo compito, ti dono i talenti dell’attenzione, dell’accudimento e dell’efficienza.
Non permettere però che pignoleria, ossessività e ipercriticismo diventino ostacoli così grandi da inaridire il tuo cuore e la tua anima”
E Vergine, con discrezione, ritornò al suo posto.

La Missione della Bilancia

BILANCIA
Dio disse:
“… a te Bilancia, affido il compito di valutare e scegliere ciò che è utile alla realizzazione del mio piano.
Dovrai valutare ciò che serve e ciò che non serve e, infine, scegliere ciò che è utile far continuare.
E’ un compito difficile e delicato, ma affinché tu lo possa assolvere ti dono i talenti dell’equilibrio, della lucidità di giudizio e del senso della bellezza.
Usali con saggezza, senza farti lacerare dal mare di dubbi senza fine.
Ricorda che indecisione, compromesso e accondiscendenza saranno gli ostacoli che incontrerai lungo il tuo cammino”.
E Bilancia, con rara grazia, ritornò al suo posto.

La Missione dello Scorpione

SCORPIONE
Dio disse:
“…a te Scorpione, affido il compito di purificare ed eliminare gli ostacoli.
Dovrai rimuovere e far morire tutto ciò che impedisce la realizzazione del mio piano, affinchè sia dato spazio a tutto ciò che è puro e nobile.
Così comincerai da te stesso: imparerai a morire e rinascere dalle tue ceneri; poi insegnerai all’uomo a fare altrettanto.
Affinché tu possa assolvere il tuo compito, ti dono i talenti della volontà, dell’intuizione e della rinascita.
Usali con amore e non dimenticare che intolleranza, eccessivo individualismo e passioni incontrollate saranno grandi ostacoli lungo il tuo viaggio”.
Con aria di mistero, Scorpione, e ritornò al suo posto.

La Missione del Sagittario

SAGITTARIO
Dio disse:
“…a te Sagittario, do il compito di far avanzare la mia opera nella giusta direzione.
Dovrai concentrare la tua energia e dirigerla verso di me affinché io possa ispirare ogni tua azione.
Ricorda che per udire la mia voce non sarà necessario esplorare tutte le strade della Terra, ti basterà soltanto seguire quella del cuore.
Affinché tu possa assolvere il tuo compito, ti dono i talenti dell’entusiasmo, della verità e della conoscenza.
Usali con discernimento, unendo mente e cuore.
Non permettere che ingenuità e falsi ideali diventino ostacoli così grandi da allontanarti dalla tua meta”.
Con sguardo ispirato, Sagittario, ritornò al suo posto.

La Missione del Capricorno

CAPRICORNO
Dio disse:
“…a te Capricorno, do il compito di essere e affermare la mia idea.
Dovrai imparare a liberarti da tutto ciò che non sei.
Solo quando avrai capito di essere Anima, potrai affermare te stesso e il mio piano.
Di certo, il tuo compito è duro e faticoso, ma affinché tu lo possa adempiere ti dono i talenti della disciplina, della tenacia e del distacco.
Nel metterli a frutto presta attenzione che il peso della tua mente non schiacci il tuo cuore, perchè allora l’ambizione, la durezza e il pessimismo renderanno il tuo viaggio aspro e faticoso”.
Con aria grave, Capricorno, ritornò al suo posto.

La Missione dell’Acquario

ACQUARIO
Dio disse:
“…a te Acquario, do il compito di cooperare con tutte le creature della Terra, per costruire insieme la Nuova Era.
Dovrai imparare a sentirti fratello di tutti i regni della natura e versare nel cuore dell’uomo l’acqua della vera Vita.
Il tuo compito richiede amore e disponibilità, perciò, affinché tu lo possa assolvere, ti offro i talenti dell’amicizia, della tolleranza e del servizio.
Coltivali e sii consapevole dell’importanza del compito che ti ho dato, ma sappi che disimpegno, opportunismo e insensibilità saranno ostacoli non facili da superare”.
E Acquario, con sguardo rivolto al futuro, ritornò al suo posto.

La Missione dei Pesci

PESCI
Dio disse:
“… a te Pesci, affido il compito di concludere il viaggio sulla Terra.
Dovrai raccogliere tutto ciò che hai fatto nella vita e portarlo a me affinchè io possa dissolverlo nell’oceano dello spirito.
Imparerai così a morire di te stesso e a liberare la Scintilla Divina che ho nascosto nel tuo cuore.
Ma dovrai anche insegnare agli uomini a fare altrettanto e per questo dovrai saper raccogliere il loro dolore e le loro lacrime.
Di certo, il tuo, è il compito più difficile, ma affinché tu lo possa assolvere ti dono i talenti della salvezza, della fusione mistica e della compassione.
Mettili a frutto tenendo sempre ben presente il compito che ti ho dato.
Ricorda che autocommiserazione, confusione e paura saranno gli ostacoli che metteranno a dura prova la riuscita del viaggio”.
E Pesci, con passo lieve, tornò al suo posto.

In conclusione…
Poi, rivolgendosi a tutti quanti, Dio disse: “Ciascuno di voi ha avuto per compito una parte del mio Piano. Non ingannetevi pensando che la vostra parte ne rappresenti la totalità. Solo quando troverete la Scintilla Divina, il tesoro di luce che ho nascosto nei vostri cuori, capirete che i Dodici sono Uno e che ognuno di voi è integro e perfetto. Solo in quel momento il mio Piano vi si svelerà in tutta la sua interezza e il suo splendore”.
E così, ricevuta la loro missione, i dodici Eroi si congedarono dal Padre e iniziarono il loro compito sviluppando talenti e affrontando ostacoli. Ma nessuno di loro comprese a fondo il significato della propria missione. Stanchi e confusi ritornarono ancora dal Padre, che disse loro: “Ciascuno di voi si sente perso perché pensa che il compito dell’altro sia più importante, che abbia talenti migliori e ostacoli più facili. Lascio allora che vi scambiate compiti, talenti e ostacoli”.
Udendo quelle parole i dodici Eroi si rallegrarono vivamente. E dio proseguì dicendo: “Tornerete da me molte volte, ed ogni volta mi chiederete che vi liberi dal vostro compito. Non temete, ogni volta asseconderò i vostri desideri. Sappiate, però, che dovrete compiere molti viaggi prima di realizzare a pieno il vostro compito e poter trovare il vostro tesoro. Per fare questo vi dò tempo illimitato, ma solo quando la vostra missione sarà completamente assolta potrete stare insieme a me”.
I Dodici Eroi fecero innumerevoli viaggi, e per innumerevoli volte si scambiarono compiti, talenti e ostacoli. Alla fine, dopo molto e molto tempo, scorpirono nei loro cuori il tesoro della Scintilla Divina e da quel momento, come per magia, il loro viaggio cessò di essere travagliato e faticoso. E incomincò la loro danza.
Da quel giorno, in molti si sono chiesti come fosse la loro danza, ma questa è un’altra storia ancora.

Specchio Specchio delle mie brame chi è la piu’ bella del reame?

dicembre 14, 2015 on 8:52 am | In Affinita' d'anima, Amici, Conferenze, Corpo-Spirito, Emozioni, Evoluzione, La Bacheca, Olistico, Spirito-Corpo, Voglia di cambiare, Youtube
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Conferenza di presentazione del workshop a cura di Manuela Ambrosini

Martedì 22 Dicembre 2015, 19:00

Ingresso libero C/O Spazio Interiore, Roma
Conferenza introduttiva al workshop di Channeling del 10 gennaio 2016

Quando iniziamo a versare dell’acqua purissima in un vaso in cui stava ristagnando del fango vedremo uscire il fango, e questo processo potrà darci un po’ da fare.
I trabocchetti dell’illusione sono più estesi di quanto mai potremo comprendere prima di inoltrarci in un cammino spirituale come quello del channeling.
Può apparire paradossale che conoscere una realtà ultraterrena possa produrre effetti anche sulla materia, eppure è esattamente quello che succede. Più ci addentriamo nel territorio dell’energia sottile, più quei pochi sentieri che conducono realmente (tra deserti e valichi montani) alla terra della divina promessa, includono il passaggio attraverso le lande delle sabbie mobili.
I profondi solchi del desiderio materiale ci limitano nei fossi delle insane abitudini.
Crediamo di poter trovare la nostra strada da soli, con le nostre sole forze. Così siamo accecati dall’egocentrismo; (ma) l’uomo, creatura dell’universo, non può fare neppure due passi senza il potere dell’energia vitale universale.

È l’elettricità che decide quando accendere la lampadina?

Il sentiero verso l’illuminazione prevede degli aiuti. Non è sufficiente vedere i segnali sulla strada, i trabocchetti sono numerosi.

A questo punto del cammino le Guide di Luce diventano il nostro faro nella tempesta, il nostro appiglio per scalare la montagna. La Fede è la forza che ti trasporta oltre qualsiasi ostacolo e puoi trovarla dentro di te ogni volta che lo vuoi. Basta fare appello al potere di elevarsi al di sopra delle influenze degradanti del mondo, che è un potere più alto rivolto al bene più alto.

«A quanti però l’hanno accolto, ha dato il potere di diventare figli di Dio’».
(Giovanni 1,12)

Cristo, così come tantissimi altri Maestri che ci sostengono da altri punti dello spazio-tempo, hanno trovato Dio, sono uno con Dio. La loro unica missione, essendosi liberati dal potere dell’attrazione di Maya (l’illusione della coscienza), è quella di sollevare le altre anime dalle nebbie dell’illusione ai cieli della realizzazione del Sé.
Riconosceremo il faro che irradia la Luce Divina e lo porteremo nella nostra vita risvegliandoci con un potente bagliore!
Manuela Ambrosini

Dopo aver seguito un percorso di formazione giuridica ed aver praticato come avvocato ho sentito il bisogno di conoscere più in profondità me stessa. Ho intrapreso la scuola di Astrologia Umanistica Psicologica di Lidia Fassio, approfondendo lo studio dei pianeti e del tema di nascita per conoscere la personalità e l’anima umana. Successivamente ho seguito gli insegnamenti di channeling secondo la scuola di Baba Bedi. Nel 2010 sono diventata discepola di Paramhansa Yogananda, Maestro della scienza spirituale dello Yoga che include insegnamenti di disciplina del corpo, della mente e dello spirito. Pratico regolarmente il respiro circolare connesso appreso alla Scuola di Counseling Esperienziale e delle relazioni presso la quale ho conseguito il diploma di counseling, attualmente riconosciuto da Assocounseling, associazione di categoria presso la quale sono iscritta come Professional Counselor.
Oggi tengo seminari in tutta Italia (e presto anche all’estero) nel corso dei quali, utilizzo i vari strumenti a mia disposizione: astrologia, channeling, meditazione, respiro e counseling, promuovo la crescita personale sui piani del cuore, mente, spirito e materia.
Contatto eventi@spaziointeriore.com

Il Mago di Oz

dicembre 8, 2015 on 8:23 am | In Affinita' d'anima, Aforismi, Buono a sapersi, Emozioni, Evoluzione, Olistico, Pensieri, Voglia di cambiare
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il mago di Oz Spaventapasseri

“Insomma non me lo puoi dare il cervello?” domando’ lo Spaventapasseri.
“Non ne hai bisogno” rispose il Mago. ” Ogni giorno tu impari qualche cosa. Un bambino appena nato ce l’ha, eppure non sa servirsene. Non c’è che l’esperienza che renda intelligenti, e quanto piu’ a lungo uno vive su questa terra, tanto piu’ è certo di accumulare esperienza.”

Il mago di Oz

Malattia e destino: il valore e il messaggio della malattia il Cancro

giugno 3, 2015 on 7:42 pm | In Affinita' d'anima, Corpo-Spirito, Emozioni, Evoluzione, Olistico, Salute, Spirito-Corpo, Tratto da.......
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cancro51

Tratto dal libro
“Malattia e destino: il valore e il messaggio della malattia”
dei Dott. T.Dethlefsen e R.Dahlke
(edizioni Mediterranee)

Innanzitutto, bisogna prendere coscienza del fatto che ogni
globalità (unità tra le unità) da noi sentita o definita è composta da un
lato da molte altre globalità e dall’altro partecipa di una globalità molto
più grande.

Un uomo fa parte dell’umanità e consiste lui stesso di organi,
che sono parte di lui e al tempo stesso consistono di molte cellule, che a
loro volta rappresentano le parti dell’organo. L’umanità si aspetta dal
singolo uomo che si comporti in modo tale da essere utile all’evoluzione ed
alla sopravvivenza dell’umanità. L’uomo si aspetta dai suoi organi che
funzionino in modo tale da consentirgli la sopravvivenza. L’organo si
aspetta dalle proprie cellule che facciano il loro dovere, come è
indispensabile per la sopravvivenza dell’organo stesso.

In questa gerarchia, che potrebbe essere prolungata da entrambi
i lati, quella globalità individuale (cellula, organo, uomo) è sempre in
conflitto tra vita personale e subordinazione agli interessi dell’unità
superiore. Ogni struttura complessa (umanità, stato, organo) fa in modo che
possibilmente tutte le parti siano subordinate all’idea comune e la servano.
Ogni sistema di norma tollera la fuoriuscita di alcuni (pochi) membri senza
essere messo in pericolo come globalità. C’è però un limite superando il
quale la totalità viene minacciata nella sua esistenza.

Il cancro non è un evento isolato che si presenta soltanto nelle
forme patologiche note a tutti e che da lui prendono il nome: nel cancro
troviamo un processo intelligente e molto differenziato, che occupa l’uomo
su tutti i piani.

In quasi tutte le altre malattie, il corpo cerca di fronteggiare
con mezzi adatti le difficoltà che minacciano una funzione. Nel caso del
cancro ci troviamo però di fronte a qualcosa di fondamentalmente diverso: il
corpo assiste al progressivo cambiamento del comportamento delle proprie
cellule, le quali iniziano un processo di divisione che in sé non porta ad
alcuna fine, ma che trova una fine nell’esaurimento del terreno di coltura.
La cellula cancerosa non è, come un virus o un batterio, qualcosa che viene
da fuori, ma è una cellula che finora ha messo tutta la sua attività al
servizio dell’organo e quindi dell’intero organismo, in modo da aiutarlo
nella sua sopravvivenza. Poi di colpo questa cellula ha cambiato i suoi
intendimenti e abbandonato l’identificazione comune. Comincia a perseguire
scopi propri e a realizzarli senza preoccuparsi d’altro. Pone fine alla sua
normale attività di servizio specifico ad un organo e mette in prima linea
la propria moltiplicazione. Non si comporta più come membro di un essere
vivente dalle molte cellule, ma regredisce al livello precedente di
esistenza. Prende le distanze dalle cellule, sue simili e si diffonde
rapidamente e senza riguardo alcuno con una caotica moltiplicazione,
trascurando tutti i confini morfologici (infiltrazione) ed edificando
ovunque basi proprie (metastasi).

Dunque, perché mai la brava cellula agisce in questo modo?

Come membro obbediente di un organismo pluricellulare, non
doveva far altro che eseguire un’attività prescritta e ben definita, utile
alla sopravvivenza dell’organismo stesso. Era una cellula come tante altre,
che doveva svolgere un compito poco attraente per conto di “un altro”. E per
molto tempo l’ha fatto. Tuttavia, ad un certo punto l’organismo ha perso le
sue attrattive come spazio nell’ambito del quale compiere la propria
evoluzione. Un organismo unicellulare è libero e indipendente, può fare
quello che vuole, può anche rendersi importante attraverso un interminabile
meccanismo di riproduzione e moltiplicazione. Come organismo multicellulare
la cellula è divenuta mortale e non più libera. C’è da stupirsi che
rimpianga la precedente libertà e desideri tornare alla sua esistenza di
organismo unicellulare per realizzare personalmente la propria immortalità?
Essa sottopone allora la comunità ai propri interessi e comincia a
realizzare la propria libertà con un comportamento totalmente privo di
riguardo.

Una mossa di successo, il cui errore diviene evidente solo molto
tardi, quando si nota che il sacrificio dell’altro ed il suo utilizzo come
terreno di coltura porta con sé anche la propria fine. Il comportamento
della cellula cancerogena è coronato da successo finché la persona funge da
nutrimento, la sua fine significa anche la fine dell’evoluzione del cancro
stesso.

Così, ci si libera della vecchia comunità e ci si accorge troppo
tardi che se ne ha ancora bisogno. La persona non è entusiasta di offrire la
propria vita per la vita della cellula cancerogena, però neppure la cellula
cancerogena era entusiasta di offrire la sua vita per l’uomo. Essa ha
argomenti altrettanto buoni dell’uomo, solo la loro ottica è opposta.
Entrambi vogliono vivere e concretizzare i loro interessi e le loro idee di
libertà. È l’antico conflitto della natura: divorare o essere divorati. L’
uomo si rende conto della prepotenza e anche della miopia delle cellule
cancerogene: si rende però anche conto del fatto che noi uomini cerchiamo di
assicurarci la sopravvivenza agendo esattamente come le cellule cancerogene?

Questa è la chiave delle malattie cancerogene. Il cancro è
espressione del nostro tempo e delle nostre concezioni collettive del mondo.
Noi sperimentiamo in noi sotto forma di cancro ciò che noi stessi viviamo.
La nostra epoca è caratterizzata da irriguardosa espansione e realizzazione
dei propri interessi. Nella vita politica, economica, religiosa e privata la
gente cerca di dilatare oltre ogni limite i propri fini e i propri interessi
senza riguardo per nessuno, cerca di creare ovunque basi per i propri
tornaconti e vuol far valere soltanto le proprie idee e le proprie mete,
mettendo tutti al servizio del proprio personale vantaggio.

Tutti noi ragioniamo come le cellule cancerogene. La nostra
crescita è così veloce che non riusciamo quasi a rifornirci di materia prima
come nutrimento. I nostri sistemi di comunicazione raggiungono ogni angolo
del mondo, però la comunicazione col nostro vicino o col nostro compagno di
vita è ancora assai carente. L’uomo ha tempo libero, ma non sa come
utilizzarlo. Produciamo e distruggiamo prodotti alimentari per poter
manipolare i prezzi. Possiamo viaggiare comodamente per tutto il mondo, ma
non conosciamo noi stessi. La filosofia del nostro tempo non conosce altra
meta che la crescita ed il progresso.

E che scopo ha il progresso? Un progresso ancora maggiore! L’umanità si è
imbarcata in un viaggio senza meta. Deve quindi porsi sempre nuove mete, per
non cadere nella disperazione. La cecità e la miopia dell’uomo del nostro
tempo è pari a quella delle cellule cancerogene. Per portare ancora avanti l
‘espansione economica, si è utilizzato il mondo per decenni, lo si è usato
come terreno di coltura, per constatare oggi “con stupore” che la morte di
questo terreno significa la morte anche per noi. La gente considera il mondo
intero come il proprio terreno di coltura: piante, animali, materie prime.
Tutto esiste solo perché noi possiamo espanderci senza limiti sulla terra.

Chi si comporta così, dove trova il coraggio e la sfacciataggine
di lamentarsi del cancro? Esso è semplicemente il nostro specchio, ci mostra
il nostro comportamento, i nostri argomenti e anche la fine della nostra
strada.

Il cancro non ha bisogno di essere vinto, esso deve soltanto
essere capito, così che poi possiamo capire anche noi stessi. Ma gli uomini
vogliono sempre distruggere gli specchi se il loro viso non pare loro
piacevole a vedersi. La gente ha il cancro perché essa stessa è cancro!

Il cancro è quindi la nostra grande chance di scoprire
finalmente i nostri errori di pensiero e di azione. Il cancro si pone di
fronte ai due poli “Io o la Comunità”, vede soltanto questo aut-aut e decide
alla fine per la propria sopravvivenza, accorgendosi troppo tardi che essa
non è possibile senza quella del terreno che lo nutre. Gli manca la
consapevolezza di un’unità più grande, capace di tutto abbracciare. Vede l’
unità soltanto nei suoi limitati confini. Questo malinteso dell’unità è
proprio anche dell’uomo. Anche lui si chiude nella propria coscienza, ed in
questo modo sorge la spaccatura tra Io e Tu. Si pensa per “unità”, senza
rendersi conto della insensatezza di un simile modo di pensare. L’unità è la
somma di tutto ciò che è, e non conosce nulla al di fuori di se stessa.

Più un’Ego si chiude, più perde il senso del tutto, di ciò di
cui esso è soltanto una parte. Nell’Ego sorge l’illusione di poter fare
qualcosa “da solo”. In realtà però non esiste possibilità di separazione
vera dal resto dell’universo, solo il nostro Io può immaginare che esista.
Via via che l’Io si incapsula, l’uomo perde la “religio”, l’unione con l’
origine della sua esistenza. L’Ego cerca ora di soddisfare le proprie
esigenze e ci indica la via. L’Io apprezza tutto ciò che è utile ad un
ulteriore isolamento, perché più i confini vengono tracciati più l’Io prende
coscienza di se stesso. Ha paura soltanto di essere solo, perché questo
significherebbe la sua morte. L’Io difende la sua esistenza con molta
tenacia, intelligenza e buoni argomenti, e pone al proprio servizio le più
sacre teorie e le più nobili intenzioni: la cosa fondamentale è poter
sopravvivere.

Si creano così anche mete che non esistono. Porsi come meta il
progresso è assurdo, in quanto il progresso non ha fine. Un’autentica meta
può consistere soltanto nella trasformazione della situazione attuale, non
nella sua semplice prosecuzione. Se però la meta si chiama “unità”, può
essere raggiunta solo se si sacrifica l’Io, perché fintanto che c’è un Io, c’è

un Tu e noi restiamo quindi nella polarità che ci divide tutti. La
“rinascita nello spirito” presuppone sempre una morte, e questa morte
riguarda l’Io.

Fintanto che il nostro Io tende alla vita eterna, falliremo
esattamente come le cellule cancerogene. La cellula cancerogena si distingue
dalla cellula del corpo per la sopravvalutazione del proprio Io. Nella
cellula il nucleo cellulare corrisponde al cervello della cellula stessa.
Nella cellula cancerogena il nucleo acquista costantemente importanza ed
aumenta anche il suo peso ( il cancro viene diagnosticato anche in base alla
trasformazione morfologica del nucleo cellulare). Questo cambiamento del
nucleo corrisponde alla sopravvalutazione del pensiero cerebrale
egocentrico, di cui anche il nostro tempo è affetto. La cellula cancerogena
cerca la propria vita eterna nell’espansione materiale. Sia il cancro che l’
uomo non capiscono che stanno cercando nella materia qualcosa che lì non si
trova, cioè la vita. Si confonde contenuto e forma e si cerca di trovare il
desiderato contenuto moltiplicando la forma. Ma già Gesù insegnava: “Chi
vuole conservare la propria vita, la perderà”.

Il cammino è pertanto inverso: rinunciare all’aspetto formale
per trovare il contenuto, ovvero l’Io deve morire, per poter rinascere in se
stesso. Sia ben chiaro, il Sé non è se stessi, ma il Sé: il centro che si
trova ovunque. Il Sé non ha natura sua propria e particolare, perché
comprende tutto ciò che è. Qui finalmente cade la domanda: “Io o gli Altri?”
. Il Sé non conosce gli altri, perché è UNICO. Una simile meta risulta
giustamente pericolosa per l’Ego, e anche poco attraente. Per questo non
dovremmo meravigliarci del fatto che l’Io cerchi in tutti i modi di
sostituire la meta dell’unione con quella di un Ego grande, forte, saggio ed
illuminato. Ma l’Io, col quale la maggior parte di noi si identifica, non
potrà mai essere illuminato o redento.

Non possiamo redimere il nostro Io, noi possiamo soltanto
liberarci dall’Io, e in questo modo saremo redenti. La paura che nasce a
questo punto di non esistere più conferma soltanto fino a che punto noi ci
identifichiamo col nostro Io e quanto poco sappiamo del nostro Sé. Proprio
qui, invece, si innesta la possibilità di risolvere il problema del cancro.
Solo se impariamo a mettere poco per volta in discussione la fissità del
nostro Io ed i nostri confini, solo se impariamo ad aprirci, cominciamo a
vivere una parte del tutto e anche ad assumerci la responsabilità del tutto.
Capiamo allora che il bene del tutto ed il nostro bene sono la stessa cosa,
perché noi in quanto parte siamo una cosa sola col tutto. Ogni cellula
contiene infatti tutta l’informazione genetica dell’organismo, e dovrebbe
solo capire che essa in realtà è il tutto! “Microcosmo=Macrocosmo”.

L’errore di pensiero consiste nella distinzione tra Io e Tu.
Sorge così l’illusione che sia possibile sopravvivere particolarmente bene
come Io, che si possa sacrificare il Tu ed utilizzarlo come terreno di
coltura. In realtà non è possibile separare il destino di Io e Tu, della
parte e del tutto. La vera medicina si chiama AMORE.

L’amore rende sani perché dilata i confini e fa entrare l’altro in modo da
diventare una cosa sola. Chi ama, sente che la persona amata è se stesso.
Questo non vale solo per gli uomini: chi ama un animale, non può
considerarlo qualcosa di inferiore. Questo non è uno pseudoamore
sentimentale, ma uno stato di coscienza che intuisce veramente qualcosa
della comunità di tutto ciò che è.

Il cancro non testimonia di un amore vissuto, è amore pervertito:

a.. L’amore supera tutti i confini ed i limiti.
b.. Nell’amore gli opposti si uniscono e si fondono.
c.. L’amore è unione con tutto, si estende su tutto e non si ferma
davanti a niente.
d.. L’amore non teme neppure la morte, perché l’amore è vita.
e.. Se questo amore non vive nella coscienza, corre il rischio di finire
nella fisicità e di cercare qui di realizzare le proprie leggi sotto forma
di cancro.
f.. Anche la cellula cancerogena supera tutti i confini e tutti i
limiti. Il cancro elimina l’individualità dell’organo.
g.. Anche il cancro si espande su tutto e non si ferma davanti a niente
(metastasi).
h.. Anche la cellula cancerogena non teme la morte.

Il cancro è amore su un piano sbagliato. Perfezione ed unione possono essere
realizzate soltanto nella coscienza, non dentro la materia, perché la
materia è l’ombra della coscienza. Nell’ambito del fuggevole mondo delle
forme l’uomo non può realizzare ciò che appartiene ad un piano eterno.
Nonostante ogni sforzo, il mondo non sarà mai sano, senza conflitti e senza
problemi, senza tensioni e lotte. Non esisterà mai l’uomo sano, senza
malattia e senza morte, e neppure l’amore che tutto abbraccia, perché il
mondo delle forme vive dei suoi confini. Tuttavia le mete possono tutte
essere realizzate se la coscienza è LIBERA. In questo mondo polare, l’amore
porta ad imprigionare, nell’unità porta ad effondersi.

Il cancro è il sintomo dell’amore frainteso. Il cancro ha rispetto soltanto
del VERO amore. Simbolo del vero amore è il CUORE: e il cuore è l’unico
organo che non può essere aggredito dal cancro!

 

Respirare

aprile 28, 2015 on 5:24 am | In Affinita' d'anima, Amici, Corpo-Spirito, Corsi, Olistico, Salute, Spirito-Corpo, Voglia di cambiare
| No Comments

Ciao Emanuela,
la terra da milioni di anni ha sempre saputo cosa e come fare.

Ma da qualche decennio o centinaio di anni l’uomo pensa di saperne
molto di più della nostra beneamata terra e quindi giù con pesticidi,
fertilizzanti, arature e quant’altro per far produrre quello di cui c’è
bisogno, impoverendo ogni giorno di più il suolo e gli alimenti che
mangiamo.

L’Orto Sinergico permette di tornare ad usare la saggezza della terra
per produrre molto di più di quello che riesce a fare l’uomo, ed anche
in modo migliore, più naturale e “soprattutto” con molto meno sforzo
e più divertimento.

Permette di scoprire ed imparare a copiare i processi naturali senza
interferire con essi, perché la Natura sa come fare.

orto-sinergico-irrigazione

Poichè più di qualche persona mi ha chiesto, riguardo a questo
Evento Unico: “Orto Sinergico”,
se ci fosse anche la possibilità di pagare solamente il corso
senza le altre opzioni, per chi abita nelle vicinanze e
vuole tornare a casa a dormire e mangiare a parte per il pranzo,
abbiamo deciso di mettere anche questa opzione nelle possibilità
dei pagamenti leggi qui per tutte le informazioni e guardare il video:
http://www.scuoladirespiro.com/OrtoSinergico.html

Poichè più di qualche persona mi ha chiesto, riguardo a questo
Evento Unico: “Orto Sinergico”,
se ci fosse anche la possibilità di pagare solamente il corso
senza le altre opzioni, per chi abita nelle vicinanze e
vuole tornare a casa a dormire e mangiare a parte per il pranzo,
abbiamo deciso di mettere anche questa opzione nelle possibilità
dei pagamenti leggi qui per tutte le informazioni e guardare il video:
http://www.scuoladirespiro.com/OrtoSinergico.html

AAAAAAAAAAAAAUUUUUUUUUUUUUUMMMMMMMMMMMMM

P.S.: Se ti da fastidio sentirti chiamare Creatura Meravigliosa,
leggi qui e lascia un tuo commento o una tua condivisione:
http://www.scuoladirespiro.org/un-sacco-di-persone-si-incaz-perche

scuola di respiro

Un abbraccio grande
Paolo Cericola

Paolo Cericola2

L’esperto Italiano di Respiro Consapevole, fuori e dentro l’acqua.

Per qualsiasi altra informazione
Scuola di Respiro
06-4462523
338-8188121
Fax 06-99268364
skype sdrscuoladirespiro
e-mail info@scuoladirespiro.com
SITO www.scuoladirespiro.com
NUOVO SITO E BLOG www.scuoladirespiro.org
AcquaAmica www.acquaamica.it
Facebook www.facebook.com/scuoladirespiro
YouTube www.youtube.com/user/ScuoladiRespiro

Serata di Channeling La soglia del Tempio con Manuela Ambrosini

aprile 17, 2015 on 8:12 am | In Amici, Amore, Conferenze, Corpo-Spirito, Emozioni, Evoluzione, Olistico, Spirito-Corpo, Voglia di cambiare
| No Comments
Connessione con il cielo e con la terra
dalle ore 19.30 alle ore 22.30
Serata di introduzione alla tecnica evolutiva del Channeling

Insieme a Manuela ci avviciniamo alla scoperta della nuova energia del 2015 che apre porte dimensionali accessibili a molti di noi.

Attraverso il contatto con le Dimensioni Superiori della coscienza, il channeling ci permette di scoprire e conoscere parti profonde e spesso nascoste del nostro essere. L’incontro con le energie Spirituali che guidano la sessione ha come obiettivo di aprirci alla visione e alla percezione degli Esseri di Luce che sono attorno a noi e che siamo dentro di noi.
Seguire un percorso di Channeling per incrementare la propria capacità di essere in contatto con l’Invisibile e acquisire padronanza dei messaggi delle Guide Celesti ha il potere di risvegliare i tuoi doni antichi, sciogliere antichi nodi, sbloccare dinamiche emotive e relazionali ricorrenti, mostrandoti nuove strade e opportunità per il massimo sviluppo del tuo più autentico potenziale!

Durante la serata Manuela ci introdurrà al suo lavoro, rispondendo alle nostre curiosità e alle nostre domande, e ci offrirà la possibilità di sperimentare un primo breve contatto con le Guide Celesti.

Manuela Ambrosini è Counselor olistico, channeler, astrologa, Kryaban e operatrice breathwork.

Per una migliore organizzazione é gradita conferma della partecipazione; contributo libero.

Per informazioni e conferme:
Luisa – 3246035961
ovunqueyoga@gmail.com

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