The Astrological Book of Life

Dicembre 5, 2020 on 5:11 pm | In Affinita' d'anima, Amici, Amore, Astri, Astrologia, Astrologia Esoterica, Astropsicologia, Evoluzione, Libri, Oroscopo, Pratica Astrologica, Segni zodiacali, Uomini
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di Tim Ness

Il libro astrologico della vita è un mosaico di finzione, saggio e misterioso. Una conversazione tra una scimmia e un drago che cenano su un treno italiano, questa introduzione alla storia ti porta dall’India alla Cina, a Babilonia in Messico e alle antiche culture di tutto il mondo. Come libro di riferimento, questa è una grande risorsa. È anche un racconto spensierato per i neofiti dell’astrologia e per i praticanti esperti che desiderano esplorare le proprie radici in modo più dettagliato.

Scorpione – Mito e Psicologia dei Segni Zodiacali

Novembre 18, 2020 on 12:00 pm | In Amici, Astri, Astropsicologia, Donne, Emozioni, Evoluzione, Mito e Psicologia dei Segni Zodiacali di Gabriella Leopizzi, Oroscopo, Pratica Astrologica, Segni zodiacali
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di Gabriella Leopizzi

Con lo Scorpione siamo all’ottavo Segno dello Zodiaco; Fisso, di Acqua, esso va dal 22 ottobre al 22 novembre, con i soliti due giorni di fluttuazione, all’inizio ed alla fine, a seconda degli anni. I Segni Fissi simboleggiano, in Astrologia, la stabilità di idee, la tenacia, la capacità di iniziare e portare a termine, nel migliore dei modi, le cose iniziate. L’Elemento Acqua sta a significare, sempre in Astrologia, la sensibilità, l’intuizione, la fantasia, l’irrazionale; tutto quanto, insomma, la Psicanalisi indica come Inconscio. I tre Segni di Acqua sono, in Astrologia, Cancro (Acqua limpida di sorgente), Scorpione (Acqua stagnante delle paludi), Pesci (Acqua senza confini del mare).

Acqua stagnante delle paludi, quella Scorpione: Acqua buia dove tutto si macera, si decompone; Acqua apparentemente immobile ma che nasconde un mondo segreto di infiniti turbinii, fremiti, sussurri. Acqua inquietante che, se attraversata dalla luce, si accende di mille scintillii, si compone e si scompone in infinite, magiche ed illusorie forme. Acqua del fiume Lete, che i defunti bevevano al momento del trapasso, per dimenticare gli affanni della vita precedente ed essere così pronti ad una nuova reincarnazione. In antichissime civiltà l’acqua della paludi era considerata sacra ed i sacerdoti vi facevano le loro abluzioni; in Cina, essa simboleggia la prosperità. All’acqua delle paludi si associa anche il liquido seminale, simbolo per eccellenza della fecondazione. Tutto ciò fa dello Scorpione, come vedremo più dettagliatamente poi, Segno di Morte ma anche di Rinascita.

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I Dodici vini dello Zodiaco

Novembre 11, 2020 on 3:06 am | In Affinita' d'anima, Amici, Astri, Astrologia, Buono a sapersi, Corpo-Spirito, Cose carine, Cucina, Emozioni, Il gusto della cucina, Oroscopo, Pensieri, Per sorridere, Poesia, Pratica Astrologica, Vita ecologica
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di Roberto Campigotto

Il vino è senza dubbio una bevanda assolutamente speciale, tanto speciale che gli Dei dell’Olimpo pensarono se ne dovesse occupare un Dio in particolare.

Mi affascina l’idea che proprio Dionisio, il più erudito fra tutti gli Dei dell’Olimpo, ne fu incaricato proprio da Zeus.
Secondo la mitologia Bacco (Dionisio) nasce dall’amore passionale che Zeus ebbe per Semele. La leggenda narra infatti che Zeus assunse le sembianze di comune mortale ed incontrò segretamente Semele la quale ne fu conquistata. La gelosa Giunone però rivelò alla donna la vera identità di Zeus e la convinse a chiedere al suo amante di manifestarsi a lei nelle sue reali sembianze. Di fronte al rifiuto di Zeus di accontentare la sua richiesta, Semele gli negò il suo amore. Zeus in un scatto d’ira la uccise, ma poiché era già al sesto mese di gravidanza, Ermete padre di Zeus, riuscì a salvare il bambino dal grembo di Semele che in seguito nacque dalla coscia di Zeus dove venne cucito per poter maturare i restanti tre mesi. Continua a leggere I Dodici vini dello Zodiaco…

Bilancia – Mito e Psicologia dei Segni Zodiacali

Ottobre 12, 2020 on 3:37 pm | In Amici, Astri, Astrologia, Astropsicologia, Donne, Emozioni, Evoluzione, Mito e Psicologia dei Segni Zodiacali di Gabriella Leopizzi, Oroscopo, Pratica Astrologica, Segni zodiacali
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di Gabriella Leopizzi

Bilancia è il settimo Segno dello Zodiaco; Cardinale, di Aria, esso va dal 22 settembre al 22 ottobre, con una variazione di due giorni, all’inizio ed alla fine, a seconda degli anni. Cardinali sono i Segni che aprono le stagioni (Ariete-Primavera, Cancro-Estate, Bilancia-Autunno, Capricorno-Inverno), con i due Equinozi ed i due Solstizi dell’anno. Segni di azione, essi danno un imprinting di apripista per nuovi percorsi che altri si impegneranno poi a mettere a punto, a perfezionare, a proseguire. Fa eccezione il Capricorno che le cose se le gestisce da solo fino in fondo.

Segno di Aria, anche; in questi Segni, (Gemelli – Bilancia – Aquario), il Mentale prevale sull’Emozionale; personalità poco permeabile a passioni ed emozioni ma con tendenza a sottoporre tutto al vaglio della Ragione, ad agire dopo aver valutato con calma i pro ed i contro di ogni situazione; spesso con un velo di opportunistico tornaconto, anche nella più altruistica delle situazioni.

In chi è fortemente segnato dall’Elemento Aria è scarsa l’attenzione al lato pratico della vita, a meno di forte peso dell’Elemento Terra nel Tema personale (freno ai voli di fantasia ed al perdersi nell’’astrazione). Senza tale contrappeso il nativo in Segno di Aria rischia di non avere punti fissi, di vagare alla ricerca continua di novità: raggiunta infatti una meta, magari agognata, per la quale ha dovuto lottare tantissimo, un Segno di Aria perde automaticamente interesse, abbandona le redini e vola verso altri lidi. Oppure, pericolo di perdersi nelle astrazioni, nelle idealizzazioni, con pericolo di bruschi risvegli a contatto con una realtà che, spesso, non è affatto tenera.

Segni di socialità, anche, quelli di Aria. Grande l’esigenza di stabilire contatti con il prossimo, di gettare passerelle, di espandersi nel circostante, come l’Elemento che li rappresenta… Ma, proprio come l’Aria, pericolosamente portati ad assumere la forma del contenitore; facilmente influenzabili quindi, pronti ad adottare i punti di vista dell’ultima persona incontrata. Anche in questo caso il pericolo è evitato (o molto ridotto), se nel Quadro personale vi è peso consistente dell’Elemento Terra.

Sull’argomento socialità si riprenderà il discorso più avanti perché essa assume caratteristiche differenti in ciascuno dei tre Segni. Per il momento vi sono altre cose da sottolineare; in primis la svolta che il Segno Bilancia rappresenta nell’assetto del cerchio zodiacale: cerchio che, come si sa, è formato da 12 Segni. I sei Segni finora analizzati, da Ariete a Vergine, (che, ricordiamolo, si “leggono” in senso antiorario), ne occupano la zona inferiore e simboleggiano (tranne Gemelli), la zona istintuale dell’individuo; emozioni, passioni, slanci. Il lato carnale della creatura umana insomma, che luce, colore, sapori ed odori di primavera- estate esaltano al massimo.

Sotto il Segno Vergine, gradualmente, i toni si smorzano; ogni giorno qualche minuto di luce e qualche milligrado di calore in meno… E, subito dopo l’entrata del Sole nel Segno Bilancia, l’Equinozio di Autunno… Ore del giorno identiche a quelle notturne. Poi, lentissimo ma inarrestabile, il sopravanzare del buio sulla luce; per arrivare al culmine del Solstizio di Inverno, sotto il Segno Capricorno, che vede le ore notturne in netta prevalenza su quelle diurne…

Bilancia è, insomma, la linea di demarcazione di qualcosa di estremamente importante, nella evoluzione. La vita all’aria aperta diventa ogni giorno più difficile, per pioggia, buio e freddo che avanzano inesorabili. Ridotti al minimo colori, odori, sapori… Le piante seccano o si spogliano del fogliame; parecchi animali vanno in letargo ed anche il fisico degli umani si “rattrappisce”. Ridimensionate insomma drasticamente le tentazioni e le pulsioni della carne, c’è tempo ed energia per pensare, per meditare, per farsi domande e cercar di trovare risposte. E questo meccanismo, che fa capolino già sotto il Segno Vergine, scatta alla grande dal Segno Bilancia in poi, e fa degli appartenenti agli ultimi cinque Segni dello Zodiaco (Pesci escluso, vedremo poi perché), dei cerebrali…

Il Segno Bilancia è anche la quarta tappa del ciclo evolutivo della personalità la quale, nata dal magma dell’Inconscio (Cancro), arriva prima alla presa di coscienza individuale (Leone), e poi all’acquisizione delle facoltà critico-analitiche (Vergine), che permettono di ordinare ed utilizzare al meglio intuizioni, emozioni e creatività.

Non più pressato da esigenze fisiche individuali primarie, (affrontate e superate nelle tappe evolutive simboleggiate dai precedenti sei Segni), l’uomo torna a guardarsi attorno, prosegue per la strada già aperta sotto i Gemelli (primo Segno di Aria); riprende insomma i contatti e le collaborazioni con l’Altro. Ma mentre Gemelli è l’Io che esige l’attenzione su di se, e cerca di trarre da questo il maggior profitto possibile (Mercurio imbroglione e ladro), sotto il Segno Bilancia prende forma il Noi… L’unione fa la forza e questo è ancora più vero quando la Natura diventa ostile, pericolosa… Nella psicologia junghiana, Bilancia è accomunato all’Ombra.

Sul piano dell’evoluzione, l’uomo, si è detto, ha provveduto a tutte le esigenze primarie, ha imparato a vivere tra i suoi simili ed a collaborare con i medesimi… Più aumenta l’agglomerato, più si avverte l’esigenza di regole precise perché siano tutelati i diritti di ciascuno e la libertà di uno non leda quella del prossimo… Nascono i Contratti e la Legge. Tra i contratti c’è quello matrimoniale; non più, insomma, l’accoppiamento istintivo di Ariete e nemmeno quello più mediato da affetti, ma pur sempre istintivo ed un po’ anarchico del Leone. Con Bilancia si tutelano, tramite contratto appunto, i diritti di ambedue i coniugi e dei figli…

Sul piano individuale, l’egoismo del bambino e del fanciullo e l’egocentrismo del giovane, con il passare degli anni si stemperano perché si comprende che per una serena vita comunitaria (che aiuterà a superare gli ostacoli, a rendere meno difficile l’esistenza), è necessario venire a patti con il prossimo, rispettare la altrui libertà, adeguarsi a regole e leggi.

Il Mito legato al Segno Bilancia è quello di Eros e Psiche. Eros, si sa, è dotato delle famigerate frecce che, colpendo al cuore, incatenano le creature ad un amore invincibile; Venere, madre di Eros, è gelosissima della bellezza di Psiche ed ordina al figlio di colpire la fanciulla di incanto d’amore verso l’uomo più brutto esistente sulla faccia della terra. Ma accidentalmente colpito da una sua stessa freccia mentre si avvicina a Psiche addormentata, è Eros che viene preso da febbre d’ amore.

Per nascondere alla madre tale sentimento, Eros non si svela a Psiche e anzi le impone di incontrarsi soltanto al buio, pena il suo allontanamento… Psiche accetta lo strano patto ma una notte, vinta dal desiderio di conoscere il volto dell’Amato, accende una lampada; mentre osserva estasiata il bellissimo Eros addormentato, una goccia di olio della lampada sveglia il dio che vola via infuriato.

La disperazione di Psiche è tale che, alla fine, Venere si commuove e promette alla fanciulla il ricongiungimento con Eros, a patto che lei superi quattro difficilissime prove. La prima è di dividere per specie un mucchio di semi differenti; non più il Caos arietino (Segno dirimpettaio di Bilancia), ma forti qualità discriminative che sanno riconoscere, dividere per analogia, fare ordine. La seconda prova è raccogliere una consistente quantità del Vello d’Oro; una canna parlante consiglia a Psiche di aspettare la sera per poi raccogliere i ciuffi di pelo rimasti attaccati ai rovi; la pazienza e la capacità di attendere possono, alla fine, averla vinta sull’istinto incontrollabile che può portare al fallimento (ancora contrapposizione con Ariete).

La terza prova è raccogliere acqua dallo Stige, fiume che divide il regno dei vivi da quello dei morti… Psiche viene aiutata dall’Aquila di Zeus che va a raccoglierla per lei. Lo slancio del Pensiero e della Spiritualità che fa superare barriere ritenute insormontabili E, anche, un primo approccio al dilemma della Morte e dell’Aldilà che verrà poi affrontato appieno sotto il Segno seguente, Scorpione.

E c’è una quarta prova; la discesa agli Inferi per impossessarsi degli unguenti magici di Persefone; Psiche riesce anche in questo, superando fatiche indicibili. Ma nella fretta agisce maldestramente ed il contenitore si apre; il profumo troppo forte la stordisce sino al punto di farla andare in coma, si direbbe oggi. A questo punto, impietositi dalla forza dell’amore di Psiche, gli Dei permettono il ricongiungimento degli innamorati.

L’unione dell’Io con il Tu non si realizza sul piano razionale (Psiche che vuol vedere l’amato), ma con la reciproca conoscenza a livello profondo, con il reciproco sacrificio di propri interessi personali per meglio adattarsi, congiungersi all’Altro…

Altro Mito legato alla Bilancia è quello di Adone, innamorato indeciso tra Venere e Proserpina e costretto, per questo, a vivere sei mesi nell’Olimpo con la prima, e sei mesi negli Inferi con la seconda… L’indecisione data dalla ricerca della Perfezione, della Bellezza Assoluta per la quale, tuttavia, non esistono canoni precisi e definitivi; sono, anche queste, caratteristiche fortissime di chi appartiene al Segno Bilancia.

Con tutti questi presupposti è ovvio che Astro dominante della Bilancia sia Venere. Già una volta questo pianeta si è incontrato nello Zodiaco; anche il Toro è infatti sotto il suo dominio… Ma sono due Veneri all’opposto, nonostante siano ambedue simbolo dell’Amore e della Bellezza… Toro Segno di Terra sanguigno e carnale… Bilancia, Segno di Aria rarefatto e stilizzato. La Venere taurina è quindi sanguigna, carnale, sensuale; la Venere bilancina è rarefatta, spirituale, stilizzata… La Venere Madre (Toro), e la Venere fanciulla, o comunque vergine (Bilancia), sdegnosa degli umori e delle pulsioni della carne, tutta tesa all’essenzialità del Pensiero, dell’Immateriale, dell’Ideale.

Storicamente sembra che il Segno Bilancia sia nato dalla scissione del Segno Scorpione considerato, a un certo punto, occupante una porzione troppo grande dello Zodiaco. Il suo geroglifico è comunque composto da due linee orizzontali; quella superiore, ad un certo punto si incurva a semicerchio (). Semicerchio che, quasi sicuramente, conserva il ricordo dello Zodiaco di Denderah, nel quale, a simboleggiare il settimo Segno, c’era il disco solare che si levava sopra l’Orizzonte. Punto di equilibrio tra il Giorno e la Notte, la Vita e la Morte… Altro simbolo del Segno è la Statera, con i due piatti che si equilibrano tra loro.

Con tali presupposti, il modo di fare di un Bilancia, sin da piccolissimo, è naturalmente rispettoso, gentile e servizievole sia con i coetanei che, ancor più, con gli adulti; accanto al bimbo Vergine, quello bilancino riesce, non si sa come, ad essere sempre relativamente in ordine nei vestiti, oltre che nella persona… Il bisogno di ordine e pulizia può raggiungere, in ambedue i Segni, forme di schizzinosità esagerate, a volte quasi maniacali. Gioia dei genitori e degli insegnanti, che vedono in essi il modello del bimbo perfetto, non sempre i piccoli bilancini sono accettati dai coetanei che tendono ad identificarli con i primi della classe.

Adulto, il tipo Bilancia non cambia poi molto; diventa soltanto più furbo e sa usare al meglio, spesso in modo sotterraneo ma efficacissimo, le molte armi a disposizione. Con Venere dominante, di solito è, se non bello, almeno molto gradevole nella figura e nei modi; modi di solito assai gentile, delicati, ”soft”, con attenzione particolare alle parole ed ai gesti, sempre accuratamente scelti per non ferire il prossimo, a volte proprio per ingraziarselo; nessun Segno sa essere più seduttivo della Bilancia.

Così come odia sporcizia e sciatteria, il Bilancia detesta discussioni, malintesi e litigi; i suoi ideali, si è detto, sono Bellezza, Armonia ed Equilibrio; pur di non rompere l’incanto un Bilancia è disposto a tenere per sé le proprie opinioni ed anche a soprassedere alla difesa dei suoi personali interessi. Tal quale ad Adone lacerato tra due amori, poi, niente è più tragico per un Bilancia che lo scegliere: di fronte ad una scelta obbligata il bilancino comincerà subito a rodersi su cosa fare o non fare, su quale soluzione sia la più giusta: quasi sempre, di dilemma in dilemma, con l’angoscia che monta, egli si troverà intrappolato in un labirinto inestricabile dal quale, il più delle volte, viene tirato fuori da qualcuno più risoluto che sceglie per lui.

Segno di Aria, Bilancia, si è detto; e proprio perché immune da passioni ed emozioni accecanti il bilancino, riesce ad essere quasi sempre gentile, disponibile, sorridente. E’ ovvio che con tali doti, molti saranno gli amici; momenti di esclusività con un appartenente al Segno sono spesso una chimera… Con le loro arti di seduzione poi, i Bilancia scatenano a volte passioni furiose, sia in amicizia che in amore; ricevono quasi sempre molto più di quanto diano ma, abituati come sono ad essere ricercati ed amati, spesso nemmeno se ne accorgono.

La situazione cambia ed anche il Bilancia si “accende”, se nel suo Tema personale vi è forte presenza di Segni di Fuoco; ottima l’accoppiata Bilancia-Leone che produce quasi sempre personalità irresistibili. Lacerante l’accoppiata Bilancia – Ariete perché sono due mondi opposti a dover convivere nella stessa persona; ottima invece l’intesa, in amicizia ed in amore, tra un Bilancia ed un Ariete perché gli opposti si attraggono e si completano: se nel Tema di un bilancino vi è peso di Segni di Acqua, maggiore sensibilità ma rischio di indebolimento ulteriore del carattere.

Tanta grazia ha, naturalmente, il suo rovescio e grandi sono i pericolo cui un Bilancia si espone per il suo modo di essere e fare. Il pericolo più grande, se non è sorretto da Terra o da Fuoco, è di perdere sé stesso; a forza di voler piacere, adeguarsi, tentar di essere accettato, il bilancino può essere trascinato in situazioni che non vorrebbe, o costretto a rinunciare alle proprie opinioni, a favore delle decisioni e dei voleri del Gruppo o di chi è più determinato di lui… Conformismo, per paura di essere discriminato o, peggio ancora emarginato, è una delle trappole più facili in cui un Bilancia può incappare.

Conformismo e conservatorismo. Rispetto acritico dei Valori ereditati, conservazione rigorosa di usi, costumi e tradizioni, attaccamento esasperato al comfort quotidiano, a tutte le abitudini piccole e grandi prese via via nel corso della vita; è, questo ultimo, uno dei motivi per cui, spesso, il Bilancia non ama viaggiare. Una delle pochissime occasioni in cui anche un Bilancia si “accende” di fuoco vivissimo è quando si trova di fronte a delle ingiustizie; sulla pelle propria o su quella del prossimo non importa… Per difendere i principi di Giustizia il bilancino può diventare un Cavaliere senza paura, affronta inimicizie, liti e discrediti che sono, poi, si è detto, le cose che di solito gli fanno più paura, nella vita. Non a caso, hanno quasi sempre valori Bilancia nel proprio Tema gli uomini di Legge, dal carabiniere al magistrato. Fortemente bilancini sono anche persone che hanno la vita segnata da problemi di giustizia, come vittime o come imputati…

Giustizia che è anche emettere giudizi, sentenze; dietro la disponibilità e la gentilezza (molto spesso più apparenti che reali), il bilancino nasconde una forte tendenza alla selezione, alla discriminazione (Psiche che deve dividere i semi). In apparenza amico di tutti insomma, egli lo è poi di pochissimi, a volte di nessuno perché, come già detto, il coinvolgimento emotivo non è il suo forte: il suo giro di frequentazioni è sempre frutto di scelte accurate, dettate da precisi ragionamenti. Si può partire dall’aspetto fisico, perché molti bilancini sono infastiditi da una persona di non armoniose proporzioni o sciatta nel vestire… Poi si arriva al gruppo sociale. Un Bilancia non è snob come un Gemelli e non sempre giudica in base al censo ma, certo, al meccanico sporco preferisce il sarto o il professionista con abito impeccabile.

Poiché, a meno di forti controindicazioni nel Tema personale, gli difetta l’umana comprensione, il Bilancia tende a criticare severamente perché guarda più all’errore che ai motivi che possono averlo provocato; giustiziere rigidissimo, giudice implacabile, un bilancino può diventare spietato se al rigorismo del Segno si assomma la fredda ipercritica di Vergine e|o la gelida severità capricorniana. Assai più tolleranza e sensibilità se alla Bilancia si accompagnano Segni di Fuoco e di Acqua.

Il gusto per il bello, la raffinatezza ed il senso dell’equilibrio si notano anche nel modo di vestire bilancino, di solito sui toni sfumati, senza tanti orpelli ma con tagli impeccabili ed accostamento di colori perfetto; gli uomini amano vestire classico, con giacca e cravatta; anche le donne si mantengono sul classico ed amano i gioielli piccoli, delicati. E tanto la donna Ariete, sua dirimpettaia, è mascolina, rumorosa, volitiva, impositiva, altrettanto quella Bilancia è sottotono, distaccata, un pò irraggiungibile nella sua algida bellezza… Esempio tipico di donna Bilancia può essere Gwyneth Paltrov. Uomo prototipo assoluto di tutti i pregi ed i difetti bilancini è invece Silvio Berlusconi, che nel Segno ha Sole, Mercurio ed Ascendente. Altro tipico bilancino è Vladimir Putin, con quattro Astri nel Segno.

Anche la casa dei Bilancia è sul raffinato, tenendo ben presente, comunque, che la raffinatezza del meccanico Bilancia non può essere simile a quella del professionista o del grande industriale dello stesso Segno. Ciascuno secondo le sue possibilità comunque, cercherà di creare un ambiente in cui regnino classe ed equilibrio; l’arredamento può essere classico o modernissimo, ma sempre lineare e con tinte delicate, spesso sul beige, marrone o pastello. Non mancheranno piante e, soprattutto, fiori. Non vi aspettate tovaglie a quadretti e piatti rustici, riunioni informali; ogni invito di un bilancino diventa rito, esposizioni delle cose più belle, presentazione dei piatti più esotici, più chic…

Sul piano lavorativo non vi sono grandi problemi perché il Bilancia, come si è ampiamente visto, è flessibile, adattabile, molto portato ai lavori di equipe; basta non proporgli lavori sporchi (il meccanico ad esempio, o l’addetto alle pulizie), il bilancino si adatta. Il gusto del bello lo porta, ovviamente, verso professioni che hanno come fine l’estetica o la creatività; dalla parrucchiera al chirurgo plastico, dal sarto, alla modista, a tutta una serie di attività che hanno a che fare con l’inventivo… Raramente artisti veri, grandi (che hanno bisogno di passioni ed emozioni), spesso ottimi artigiani o creativi… Della Giustizia si è già detto… Il meglio di sé i bilancini lo possono dare anche in tutte le attività che richiedono contatti con il pubblico o doti di diplomazia.

Se non ha inclinazioni particolari, un Bilancia si adatta benissimo anche al lavoro di ufficio; di solito è ottimo collega ed ottimo dipendente: non tende a prevalere, né a prevaricare, è disponibile e pronto ad appianare qualsiasi malinteso e contrasto, perché non sa vivere in un ambiente ove vi siano tensioni. Quasi sempre svolge il suo lavoro con precisione e competenza, anche perché vuole essere considerato per quel che vale. Molti Bilancia hanno la fissazione di creare Società ma mancandogli spesso l’intuito ed un pizzico di sana diffidenza, rischiano spesso di perdere soldi e soci, Se incontra invece le persone giuste (che sappiano anche accollarsi il lato pratico della faccenda), il Bilancia può fare grandi cose perché, si ripete, è un inventivo spesso geniale.

Attentissimo e discriminativo nell’amicizia, ancor più un Bilancia lo è nell’amore; nato per l’Unione, il Bilancia si mette prestissimo alla ricerca di un partner, oppure si lascia facilmente rapire dall’incanto d’Amore… Sentimento, l’Amore, alimentato più dal romanticismo che dall’impulso fisico, specie nelle donne; un Bilancia sa essere innamorato delicatissimo, maestro nel circondare l’Amato/a di una atmosfera da sogno… Sempre, discriminativo e selettivo al massimo, come si è già visto, un Bilancia (uomo o donna), è di solito molto cauto nella scelta del partner che, (Psiche insegna), deve superare prova infinite, prima dell’Ok… Cosciente della sue debolezze, un bilancino sceglie quasi sempre persone anche decise e con robusto senso pratico, per ovviare alla sue manchevolezze in questo campo…

Di solito il Bilancia si sposa presto e fa di tutto perché il matrimonio funzioni bene, regga; cosa che non gli riesce poi molto difficile, adattabile e camaleontico come spesso sa essere. A patto che vengano rispettate le sue esigenze, il bilancino lascia di solito molta libertà al partner; l’uomo, assieme al Vergine, è il meno maschilista dello Zodiaco mentre la donna è… la meno femminista. Ma, al contrario che con il tipo Vergine, mai chiedere a un bilancino aiuto nelle faccende domestiche!!! Anche la donna vive spesso molto male il suo ruolo di casalinga, mentre può dare il meglio di sé nel ruolo di padrona di case che riceve ed intrattiene gli ospiti. La separazione è l’ultimo dei pensieri per un Bilancia e, se è costretto a subirla dal coniuge o dalle circostanze, essa viene vissuta come un lutto assai difficile da elaborare.

Spesso non vi è desiderio particolare di avere figli perché la completezza un Bilancia la trova nella Coppia: non di rado la donna Bilancia vive male la gravidanza in quanto essa altera l’equilibrio e la gradevolezza del suo fisico. Quando i figli arrivano, il bilancino è genitore un pò ciclico che spesso alterna indulgenze eccessive a crisi di un rigorismo incredibile… Può pretendere cura fisica e buone maniere in modo eccessivo dai ragazzi e tendere ad una educazione un po’ troppo formale.

Il denaro interessa ad un Bilancia nella misura in cui gli serve per procurarsi tutte le cose belle che ama; non è amministratore accorto e se la sua inventiva gli fa spesso procurare facilmente denaro, deve trovare chi ne curi la gestione per non trovarsi nei pasticci: la situazione cambia se nel Tema personale vi è peso notevole di pianeti in Segni di Terra. Se un Bilancia si trova nei guai gli riesce facile trovare aiuti. Se è un Bilancia disonesto, altrettanto facilmente riesce a raggirare il prossimo con la sua seduttività: un Bilancia opportunista, con le stesse armi, saprà sempre trovare chi lavora per lui… Onesto o no, non è raro che un Bilancia si trovi a spendere soldi per questioni di Giustizia.

Altro motivo di salasso (ma anche di bei guadagni, se ci sa fare), sono le Società delle quali, si è detto, spesso il Bilancia è un pò fissato. Si consiglia i bilancini di fare attenzione prima di elargire prestiti; troppo signori, il più delle volte non riusciranno a ricordarne la restituzione a debitori svagati più o meno in buona fede.

Sul piano della salute, il Segno Bilancia rappresenta la zona lombosacrale; segno di selezione, simboleggia in modo particolare i reni e le ghiandole surrenali e questi sono spesso gli organi più colpiti nei bilancini o in chi ha forti valori Bilancia nel proprio Tema.

Ariete – Mito e Psicologia dei Segni Zodiacali

Marzo 29, 2020 on 10:00 am | In Amici, Astri, Astrologia, Astropsicologia, Donne, Emozioni, Evoluzione, Mito e Psicologia dei Segni Zodiacali di Gabriella Leopizzi, Oroscopo, Pratica Astrologica, Segni zodiacali
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di Gabriella Leopizzi

Ariete apre la ruota dello Zodiaco; Cardinale, di Fuoco, esso va dal al 20 marzo al 20 aprile, con uno o due giorni di fluttuazione, all’inizio ed alla fine, a seconda degli anni. I Segni Cardinali (Ariete, Cancro, Bilancia e Capricorno), sono quelli di inizio stagione ed ospitano i due Solstizi ed i due Equinozi dell’anno:in Astrologia essi simboleggiano il Fare, l’INIZIARE in modo attivo (Ariete-Capricorno), o attraverso il fantasticare (Cancro), oppure l’ideare (Bilancia). L’Elemento Fuoco indica invece, sempre in Astrologia, la Forza Vitale che ha irrefrenabile bisogno di esternarsi in azione istintiva, generosa, passionale ed appassionata. Il Fuoco Ariete è Fuoco di Paglia che sia accende e brucia in un attimo lasciando, il più delle volte, un mucchietto di cenere.

A questo punto è bene sottolineare come l’Astrologia Occidentale sia strettamente legata al ciclo della Natura: con l’Equinozio di Primavera, il 21 marzo, ogni anno c’è la rinascita: dopo il lungo e gelido immobilismo dell’inverno il sole torna a scaldare, neve e ghiaccio si sciolgono e la terra, rigenerata, è pronta per un nuovo ciclo riproduttivo; i semi germogliano, i rami si ricoprono di gemme, gli animali si accoppiano. I popoli antichi, che vivevano di caccia, pastorizia ed agricoltura, sollevati dal lungo incubo invernale, speranzosi di buoni raccolti, di moltiplicazione degli armenti e di ricca caccia, proprio ad inizio primavera facevano una serie di riti propiziatori, con offerta agli Dei delle primizie vegetali ed animali.

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Astrologia nel Medio Evo

Marzo 18, 2020 on 5:59 pm | In Affinita' d'anima, Amici, Astri, Astrologia, Buono a sapersi, Donne, Emozioni, Evoluzione, Oroscopo, Pratica Astrologica
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di Leola Barra

di Leola Barra

A partire dal XII secolo, la traduzione da parte degli arabi della Fisica aristotelica pone le basi per lo sviluppo dell’Astrologia: questo perché essa si basa a sul fondamento che ogni mutamento che avviene sulla Terra trova origine nei movimenti dei Corpi Celesti. Così, si sviluppa lo studio di due branche importanti nella pratica astrologica: quella Giudiziaria, che studia l’influenza degli astri su eventi ed azioni che avvengono sulla terra, e quindi nella vita dell’uomo, e quella Naturale, attinente all’influenza di essi sul corpo umano, in particolare sull’origine ed il decorso delle malattie. In medicina, quindi, l’Astrologia diventa presente nella pratica medica, ed i dottori tenevano conto del tema natale del paziente. Secondo Pietro d’Abano, il primo ed importante rappresentante dell’aristotelismo padovano, tutti i Pianeti esercitano un’influenza sulle malattie, ma lo fanno in modo differenti: quindi, è necessario che il medico conosca l’Astrologia, e la stessa convinzione la condivide un secolo prima Ruggero Bacone, il Doctor Mirabilis, scienziato, filosofo ed alchimista nella Oxford del 1200! Per quanto riguarda l’Astrologia giudiziaria, tra il Medioevo ed il Rinascimento, già a partire dal XIII secolo, alle corti dei Principi e dei Papi si tiene gran conto di essa, perché, associata alle pratiche magiche e collegata alla volontà di potere del Signore di turno. Questo ramo dell’Astrologia si componeva di quattro parti: 1)lo studio delle Rivoluzioni, cioè le congiunzioni dei Pianeti ed i loro effetti; 2) gli Oroscopi, vale a dire la configurazione del cielo al momento della nascita di un individuo, permettendo di definirne le caratteristiche; 3) le Interrogazioni, divinazione sulla base degli aspetti dei Corpi Celestin 4) Elezioni, la scelta del momento favorevole per intraprendere azioni rilevanti individuali o collettive.
Disciplina millenaria, coltivata dai Babilonesi, dagli Egizi, poi dai Greci e dai Romani, con teniche ed approcci diversi, nel Medioevo acquisisce particolare fulgore. Tra l’XI ed il XII secolo, essa si impone come scienza: sintesi tra Filosofia e Religione. Questo perché la cultura medievale, dopo secoli di stasi, ripropone l’uomo al centro dell’universo, così come la Terra lo è al centro del sistema solare. Tutto è stato creato in sua funzione, e le stelle hanno lo scopo nei loro tracciati di spiegare il mistero del destino di ciascuno. Il compito degli scienziati e degli Astrologi era proprio questo: e l’Uomo di Cultura doveva apprenderne i principi, secondo le indicazioni educative delle Scienze del Trivio, umanistiche e che comprendevano Grammatica Dialettica e Retorica, e del Quadrivio, scientifiche e nella fattispecie costituite da Aritmetica Geometria Musica ed Astronomia /Astrologia. E così, tra i vari strumenti costruiti e perfezionati nel Medioevo, ci furono gli Astrolabi e gli Equatori; ed i primi erano così importanti per gli uomini di scienza, che uno dei più grandi filosofi Scolastici del XII secolo, Pietro Abelardo di Chartres, chiamò il figlio concepito dalla relazione scandalosa con la sua studentessa Eloisa, proprio Astrolabio! Questo particolare strumento serviva a determinare la posizione del Sole e delle Stelle, l’altro, l’Equatore, per individuare il percorso dei Pianeti; ciò consentì di elaborare tavole astrologiche di estrema precisione e di individuare i tempi di Rivoluzione, cioè del transito totale dei Pianeti.
Durante tutto il Medioevo, l’astronomia di base si fondava sulla teoria tolemaica, che voleva che la Terra fosse al centro dell’Universo, che era sferico e finito. Attorno alla Terra, come descrive nel Paradiso anche Dante, grande intellettuale e come tale padrone anche dello scibile astronomico, in Cieli concentrici mobili vi erano in successione Luna, Mercurio, Venere, Sole, Marte, Giove, Saturno, le Stelle Fisse ed il Cristallino, o Primo mobile, sede degli Angeli. Al di sopra di questi, governava l’Empireo, al di fuori del tempo e dello spazio, immobile ed immutabile, dove nella pace dimora amore i Beati e Dio.
Di fondo, nel Medioevo era come conciliare Dio con l’Astrologia: e l’influenza degli Astri sulla vita dell’uomo con il principio di libero arbitrio. Dante, uomo di cultura del suo tempo, affida la definizione del problema a Marco Lombardo che nel Xvi canto del Purgatorio afferma : “Lo cielo i vostri movimenti inizia;… lume v’è dato a bene e malizia e liber voler; che, se fatica… poi vince tutto, se ben si notrica.” Vale a dire: l’Astrologia non rende l’uomo schiavo delle stelle, ma gli consente di sottrarsi al loro influsso! E Tommaso d’Aquino, Dottore della Chiesa, ne dà il paradigma:” Astra inclinant, non necessitant “, Gli astri influenzano, non costringono! Le stelle e la conoscenza dei loro misteriosi tracciati, per l’intellettuale del Medioevo può influenzare solo all’inizio l’esistenza umana, ma non la determina; al contrario di ciò che pensava la cultura classica.

Pesci – Mito e Psicologia dei Segni Zodiacali

Marzo 8, 2020 on 4:46 pm | In Amici, Astri, Astrologia, Astropsicologia, Donne, Emozioni, Evoluzione, Mito e Psicologia dei Segni Zodiacali di Gabriella Leopizzi, Oroscopo, Pratica Astrologica, Segni zodiacali
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di Gabriella Leopizzi

Pesci è il dodicesimo Segno dello Zodiaco; doppio, mobile, di Acqua, esso va dal 19 febbraio al 20 marzo, con due giorni di fluttuazione all’inizio ed alla fine, a seconda degli anni. L’Elemento Acqua indica, in Astrologia, emotività, sensibilità ed intuizione, spesso con lampi di preveggenza. Del tutto assenti la razionalità, la tenacia e la “grinta” così nei Pesci come nell’altro Segno di Acqua, il Cancro; fa eccezione il terzo Segno di Acqua, Scorpione il quale, essendo dominato da due pianeti fortissimi (Marte e Plutone) sa essere estremamente combattivo ed aggressivo. L’Acqua pescina è resa ancora più fluida dall’essere, il Pesci, un Segno mobile, con conseguente forte tendenza all’adattamento, alla mediazione.

Acqua di mare, quella dei Pesci; acqua nella quale si riversano tutti i fiumi e che si può presentare, di volta in volta, trasparente o torbida, tranquilla o ruggente. Acqua tiepida, iridescente, piena di fruscii e sussurri in superficie, quanto gelida, tenebrosa ed irrealmente silenziosa negli abissi. Acqua che contiene una infinità di vite, di forme, di colori, tenuti gelosamente nascosti ed offerti alla vista soltanto di quelli che accettano la sfida, il pericolo, insiti in una immersione. Con tali presupposti è chiaro che il Segno Pesci simboleggia tutto ed il contrario di tutto.

La Natura è in un delicato momento di passaggio. Gli ultimi freddi, l’ultima neve, l’aria che oscilla tra i rigori dell’inverno ed i primi caldi aliti della primavera ormai alle porte. Le piogge ammorbidiscono le zolle rese pietrose dal gelo invernale. Sui rami scheletriti spunta, qua e là, qualche gemma. Pesci è, quindi, il toccarsi degli estremi. Ciò che si dissolve completamente e ciò che comincia a rinascere. Nascita, Crescita, Morte e Dissoluzione. Ci si ritrova alle vigilia della ripresa del Grande Ciclo.

Sul piano dell’evoluzione umana il Pesci potrebbe simboleggiare il morire di grandi civiltà sulle cui rovine attecchiscono e crescono nuovi popoli, idee diverse.

Sul piano del Mito, già in Babilonia Oannes, portavoce della Divina Saggezza, aveva la forma di pesce ed usciva ogni giorno dal mare per trasmettere agli umani i divini insegnamenti. In Fenicia il Dio Dagon aveva testa di Pesce su un corpo di uomo, mentre in Oriente c’era Visnù, che salva Manu dal Diluvio Universale e poi si trasforma in Pesce sacro.

Nell’Induismo il dio Veruna è seduto sul dorso di un pesce. Nell’antico Egitto i due Pesci, Ant ed Abtu, erano chiamati i Pesci del Sole perché il primo seguiva il Sole ed il secondo lo precedeva. Anche nello Zodiaco di Shiva (India), c’è questa accoppiata Sole-Pesci; il Governatore dei Pesci, il Dio del Fuoco, (agnello pasquale del Cristianesimo), è rappresentato a cavallo di un Ariete.

Ai primordi della civiltà greca era proibito al popolo mangiare il pesce, probabilmente considerato pasto sacro per i sacerdoti. Nei primi secoli del cristianesimo anche Gesù era simboleggiato con un pesce. Pescatore di Anime.

I Miti specifici legati al Segno Pesci ruotano attorno alle due anime pescine; quella amorevole, soccorritrice e salvatrice e quella che, di fronte alle responsabilità, sceglie spesso la fuga. Il coraggio e l’assunzione in prima persona delle responsabilità non sono tra le virtù del tipo Pesci, a meno che nel Tema Natale non si evidenzino pianeti in Segno di Fuoco o di Terra.

C’è così l’episodio di Eros ed Afrodite, innamorati e perseguitati da Tifone per sfuggire al quale si gettano in mare; Poseidone manda due delfini a salvare gli amanti. Come premio, Giove porta in cielo i delfini e li trasforma in due stelle, incastonate nella Costellazione Pesci. In altra versione Venere è in compagnia del figlio Cupido.

C’è poi il Mito di Cassiopea moglie di Cefeo la quale, convinta di essere la donna più bella dell’Universo, osa rivaleggiare con Venere e con le Ninfe marine. Irritato dalla sua superbia, Poseidone distrugge il suo paese con una terribile inondazione; poi fa emergere dagli abissi un mostro marino spaventoso che tenta di rapire sua figlia Andromeda. Ma accorre Perseo che uccide il mostro e libera la fanciulla innocente.

Due storie di amore e dedizione che parlano della parte bella dei Pesci; poi c’è la parte oscura, sfuggente ed un po’ vile, simboleggiata da Derceto, dea della fertilità; varie sono le versioni del suo Mito, ma tutte con un unico nucleo ed una identica conclusione. Derceto, amante e madre, non accetta la responsabilità che tali rapporti richiedono: in una versione la dea evira l’amante ed abbandona la figlia nel deserto per poi gettarsi in mare; nell’altra si getta in mare incinta. Il finale è comunque identico; disgustato dal rifiuto delle proprie responsabilità, Poseidone trasforma Derceto in una Sirena, metà donna e metà pesce: essere ibrido e quindi sterile.

Il pesce era anche simbolo di riconoscimento tra i cristiani, al tempo delle persecuzioni, sotto l’Impero Romano; esso simboleggiava infatti Gesù – Ixtus, in greco -cioè Figlio di Dio, Salvatore: gli stessi cristiani si paragonavano a pesci salvati dalle acque del battesimo. Sorprendente il parallelo tra l’insegnamento di Cristo (di amore, dedizione, carità, sacrificio), con le caratteristiche psicologiche pescine che tra poco andremo ad analizzare. E, infatti, si dice che da poco è finita l’Era dei Pesci durata oltre 2.000 anni e legata all’apparente scorrere delle Costellazioni, cosa che determina le Ere. Sempre stando a queste teorie, si è entrati ora in quella di Aquario.

Sul piano Esoterico, il Segno Pesci simboleggia l’Alfa e l’Omega, l’Inizio e la Fine di ogni cosa. E poiché il mare comincia là dove finisce il cielo e spesso è difficile percepire la linea di demarcazione, tale Segno simboleggia anche l’Infinito. Un altro simbolo pescino è l’involuzione dello Spirito nella Materia (Pesce di sinistra), e l’Evoluzione dalla Materia che torna al suo Principio (Pesce di destra). C’è poi il simbolismo della Realtà e del suo riflesso. Come in una pittura. E si potrebbe continuare ancora. Ma fermiamoci qui.

Tutti i simboli appena esposti si rifanno all’ideogramma del Segno, due semicerchi che si danno le spalle, ma che sono comunque uniti da una barretta al centro; è la stilizzazione di due pesci che vorrebbero nuotare ciascuno in una opposta direzione, ma non possono farlo perché legati tra loro da un filo che parte dalla bocca.

Pianeta dominante del Segno è stato, fino al 1846, Giove. Ma Pesci ha avuto la stessa sorte di Scorpione ed Aquario, cui i moderni telescopi hanno permesso di arricchirsi di un altro pianeta dominante; nel 1846, appunto, viene scoperto Nettuno e le verifiche degli studiosi hanno permesso di evidenziare le innegabili analogie astrologiche tra il pianeta e le caratteristiche pescine.

L’accoppiata Giove-Nettuno, è già presente nel Sagittario. Ma essendo, il nono, Segno di Fuoco, è Giove ad avere la preminenza, a dare il suo imprinting; nei Pesci (Segno di Acqua, e quindi molto più sfumato, evanescente, spiritualizzato), è Nettuno a primeggiare. Si avranno comunque, anche qui, due diverse categorie di individui; i Gioviali ed i Nettuniani. Ancora come nel Sagittario, il Pesci-gioviale è imponente, massiccio, con tendenza ad ingrassare. Il Nettuniano invece, è di solito più minuto, etereo, spesso con l’aria un po’ trasognata di chi si trova in un posto per caso… Non è raro vedere, nell’uno e nell’altro tipo, una tendenza all’acquoso che, con l’età, può diventare flaccido.

Prima di iniziare l’analisi dettagliata delle caratteristiche del Segno Pesci è bene comunque ricordare che esso è opposto al Segno Vergine; in Astrologia i Segni opposti si integrano ad incastro, nel senso che uno possiede qualità e difetti, predisposizioni ed aspirazioni totalmente all’opposto (appunto!), di quello che gli sta di fronte. In teoria quindi, il Pesci E’ tutto quello che la Vergine NON E’… e viceversa.

Realista, pieno di senso pratico, con il dono della logica, la capacità di analisi e di sintesi il Segno Vergine, il quale ha anche forte manualità e facilità a districarsi nella meccanica, nell’informatica. Il Vergine è anche scettico, pragmatico, diffidente; amante dell’ordine, della catalogazione, delle solide certezze.

l Pesci è il contrario di tutto questo. Disordine, caos, abbandono all’intuizione ed alle suggestioni, alle emozioni del momento. Pronto a disperdersi in mille rivoli, a cadere nel panico se chiamato a disbrigare cose pratiche, anche le più semplici, quale pagare un conto corrente o gestire un conto in banca. Manualità zero, perché mancano pazienza e capacità di concentrazione. Progettualità caotica, senza un filo conduttore, perché il pescino è incapace di seguire un filo logico, un piano prestabilito, tali e tante sono le suggestioni che lo incantano, lo distraggono, lo ammaliano. Spesso si cava comunque egualmente dagli impicci per lampi di intuizione che hanno del prodigioso.

Astrologia ci insegna, comunque, che tali e tante sono le varianti in un Tema Natale, così diverse le interferenze, che mai si trova un appartenente ad un Segno allo stato puro. Attitudini e tendenze sono sempre modificate, esaltate od inibite dall’ ambiente nel quale il Soggetto è vissuto, dalle persone che più hanno avuto influenza su di lui, dalla educazione che gli è stata impartita e dalle vicende nelle quali è incappato da bambino; si può quindi avere, tanto per fermarci ai due Segni ora in esame, un Vergine per certi versi pasticcione ed indeciso ed un Pesci abbastanza ordinato e determinato. Ma le tendenze di base rimarranno sempre, magari sotto traccia, pronte però a manifestarsi nei momenti più impensati.

Passiamo ora alle due categorie pescine; quella gioviale e quella nettuniana. Il Pesci-Giove, pur essendo a suo modo un idealista, pronto a sacrificarsi per una causa, non disdegna per questo i piaceri terreni; è anche abbastanza realista, ben inserito nella società, e non è detto che difetti di senso pratico. Di solito conformista (la lotta, l’andare controcorrente, non sono il suo forte), egli si adegua benissimo a leggi e regole dell’ambiente in cui vive e non disprezza affatto (né perde di vista), i benefici che dall’ambiente e dalle circostanze può ricavare. Il Pesci-Giove ha di solito, nel suo Tema, un Giove e Segni di terra o fuoco molto evidenziati.

Se ha esigenze spirituali (e spesso le ha), il Pesci-Giove (così come il Pesci-Sagittario), si adegua benissimo alle direttive del Clero, e segue con partecipazione la vita della sua comunità religiosa. E’ facile trovare in questo Segno persone consacrate le quali, se non hanno forti pianeti in Segni di Fuoco, o nel Capricorno, (o in altri settori che denotino ambizione), al contrario dei “fratelli” Sagittario, spesso non mirano alle altre cariche ma possono vivere la loro spiritualità anche come umili preti di campagna; o parroci di una borgata.

In tali casi, anzi, la loro natura soccorrevole verrà molto stimolata (specie se nel Tema personale presentano pianeti in Segni di Fuoco) e li troveremo così a battersi per i dimenticati, i diseredati. Ma Pesci, ( Giove o Nettuno non importa), può essere anche don Abbondio. “Che, uno, il coraggio mica se lo può dare!”. In tal caso vi è quasi sempre forte presenza di pianeti in Segni di Acqua o Aria, oppure i pianeti combattivi (tipo Marte, Urano, molto indeboliti).

Il Pesci-Nettuno, si è già accennato, è tutt’altra cosa. Si contraddistingue quasi sempre per il suo aspetto esile, minuto o, comunque, assai poco scattante. Romantico, nostalgico, assetato di Assoluto, rincorre spesso l’Ideale, l’Illusione, rischiando di perdere il contatto con il Reale. Poco portato agli sforzi fisici e negato (si ripete), per tutte le attività pratiche, egli va sempre, più o meno coscientemente, alla ricerca di chi gli tolga le castagne dal fuoco; di solito lo trova perché, con la sua aria di cucciolo smarrito, ispira tanta, tanta tenerezza e voglia di proteggerlo. Il Pesci nettuniano, oltre ad un forte Nettuno ha, nel suo Tema, pianeti in Segni di Acqua o di Aria ed i pianeti combattivi indeboliti.

Segno doppio anche, dicevamo; esiste così un Pesci di indole gioiosa e vivace, che nell’immersione nelle cose belle della vita cerca uno sbocco alle sue intime contraddizioni; questo Pesci è di solito stimolato da Giove, tende all’edonismo e cerca di sfuggire a qualsiasi problema che possa turbare la sua olimpica serenità. Ma c’è anche il Pesci masochista ed introverso (qui domina Nettuno, sorretto da Saturno), che ripiega dolorosamente su sé stesso e tende alla sublimazione nella religiosità, nell’arte, nello studio, nella dedizione totale (fino all’annullamento personale, spesso), ad una persona o ad una causa. Questo secondo tipo di Pesci ha, spesso, un sotterraneo rifiuto alla vita e si compiace in modo morboso del Sacrificio, della Sofferenza.

C’è poi il Pesci equilibrato, sensibilissimo alle vicende del prossimo, pronto a correre ed a soccorrere alla minima richiesta di aiuto, ad impietosirsi per le altrui sofferenze, e quindi pronto ad affrontare qualsiasi sacrificio, pur di alleviarle. Il “mi fa pena” è una espressione tipica di molti appartenenti al Segno.. Su questo versante sono più presenti i Pesci Nettuniani.

Infine, una ulteriore categoria di Pesci. E’ quello inferiore, che non esce dallo stato vegetativo del pensiero perché gli manca, dentro, un nucleo abbastanza compatto attorno al quale la sua personalità possa strutturarsi: egli rimane così ancorato alla mentalità “magica”, insegue miraggi ed illusioni, progetti irrealizzabili; irresoluto e nevrotico, quando lo scontro con una realtà del tutto diversa diventa insopportabile, può diventare facile preda di tutti i tipi di droga, a partire dall’alcool. I tipi Pesci sono tra i più vulnerabili alla fuga nei “paradisi artificiali”. A questa ultima categoria appartiene anche chi, invece di fuggire nelle droghe, diventa un parassita, disprezza le regoli sociali e morali dell’ambiente in cui vive, sfrutta il prossimo o si dedica a vere e proprie attività truffaldine.

Vi è poi l’altra faccia della medaglia, il Pesce superiore, nel quale i Valori morali e spirituali prevalgono in senso assoluto ed il fondo religioso o artistico (o ambedue in contemporanea), traspare chiarissimamente. Anche qui Nettuno può prevale; può mancare il senso pratico, per una visione troppo alta della vita: ma il Soggetto vive una esistenza superiore, elevatissima, tutta imperniata su un fondo di tensione intellettuale o morale. A questa categoria appartengono i Grandi Mistici, gli Scienziati e gli Artisti Sommi (Einstein e Michelangelo, tanto per fare due esempi così!).

E’ comunque raro trovare un Pesci tutto allegria o tutta sofferenza, tutto egoismo o tutta dedizione, tutto vizio o tutta virtù. Di solito. le varie personalità convivono e si sovrappongono, si alternano, creando il carattere oscillante ed un po’ imprevedibile di tutti gli appartenenti ai Segni doppi. Spesso molto sensibile e ricettivo, (specie se nettuniano), il Pesci normale sa immedesimarsi subito negli stati d’animo e nei problemi altrui.

Compassionevole e generoso, il più delle volte, si è detto, egli è pronto a sacrificare i suoi personali interessi per aiutare chi ne ha bisogno. Ma sbaglia chi conta troppo sull’appoggio di un Pesci. Plastico ed influenzabile (a meno di forti valori di Terra nel suo Tema), il pescino è infatti in balìa di troppe suggestioni ed emozioni; può quindi capitare che pianti in asso la vecchietta aiutata fino al giorno prima, per rivolgere tutte le sue attenzioni al bambino abbandonato.

L’altruismo pescino non sempre è dettato da autentico slancio umano; spesso il tipo Pesci si sente infatti schiacciato da un oscuro senso di colpa del quale non conosce l’origine ma che lo spinge ad un atteggiamento oblativo (o penitenziale), che riscatti peccati mai commessi. Altre volte, (specie se nel Tema prevalgono valori di fuoco, soprattutto Leone), c’è un notevole esibizionismo ed il piacere di essere, comunque, al centro dell’ammirazione altrui. Questo non esclude affatto, ovvio, che un buon numero di pescini siano profondamente, autenticamente pronti a sacrificarsi per il prossimo con vera generosità.

Per la sua indecisione e per la sua pigrizia, per la paura che spesso prova verso gli impegni della vita pratica il Pesci, si è già accennato, ama circondarsi di persone che lo aiutino ad affrontare le incognite e le durezze del quotidiano. Per tal motivo, pur accettando e spesso amando momenti di solitudine, egli gradisce molto la compagnia. Gentile, delicato, morbido, sa essere ammaliatore come pochi e moltissimi annegano nei suoi profondissimi, languidi occhi. Di solito è ottimo amico, compagno di baldorie e solida spalla su cui piangere.

Se si chiede aiuto, anche materiale, è difficilissimo che un Pesci si tiri indietro. Nei limiti in cui gli è possibile, si renderà utile, moralmente o materialmente. A patto però, (si ripete), che l’impegno non si prolunghi troppo nel tempo. Se non ha forti valori di Terra nel suo Tema, quasi mai un Pesci ha infatti un punto di approdo definitivo; nel migliore dei casi, egli può scomparire per mesi, per poi rifarsi vivo senza dare spiegazioni. Il discorso diventa ancor più complicato quando all’amicizia si sostituisce l’amore, come più avanti vedremo.

E passiamo al lavoro. A meno di vocazioni precoci, la scelta professionale di un Pesci è spesso travagliata. Se non ha forti valori di Terra nel suo Tema, è portato a cambiare spesso opinione, ad avere interessi diversi, a seconda dell’emozione del momento. Non sempre sa dividere le velleità dalle possibilità reali e, inoltre, è per lui sempre un dramma il prendere una decisione definitiva, che precluda poi la via a tutte le altre. Spesso cambia più volte linea di studi o lavoro e, professionalmente, non è raro che si consolidi abbastanza tardi nella vita lavorativa.

Se fatica spesso per decidere quello che vuole, un Pesci sa invece benissimo quello che non vuole. Egli sopporta con molto stress una attività che richiede orari rigidi, operazioni ripetitive, precisione massima. In lotta perenne con l’orologio ed eterno ritardatario (anche qui in antitesi con la precisissima Vergine), poco allenato a concentrare la sua attenzione sui particolari, il pescino si realizza al meglio con lavori che richiedono inventiva, fantasia e contatti umani molteplici.

Lavori anche impegnativi e con richieste oblative non indifferenti. Sacrificarsi per gli altri, si è detto, non lo spaventa. In primis, quindi, le attività mediche o paramediche: Ottimo anche il campo dell’insegnamento, specie se nel Tema c’è un forte Giove. La socievolezza e la gradevolezza dei modi, la sua plasticità caratteriale, rendono spesso il Pesci molto adatto anche ad ogni lavoro in cui è previsto contatto con il pubblico.

Adattissime, si ripete anche tutte quelle attività che richiedono intuito…Non soltanto il mondo dell’Occulto, ma se il Tema è sorretto da pianeti in Segni di Terra e di Aria, anche il campo delle investigazioni, sia come poliziotto che come detective privato. Poiché il dodicesimo Segno è anatomicamente legato ai piedi, molti Pesci si trovano tra chi questa parte del corpo la usa per lavorare. Dai ballerini, ai calciatori, al pedicure, al calzolaio e via di seguito. Provare per credere!

E’ ovvio elencare anche tutte le attività artistiche o che nel mondo dell’arte circolano. Dal pubblicitario, al fotografo, al costumista, allo scenografo, all’Artista vero e proprio, in qualsiasi campo; dalla musica, alla pittura, alla scultura e via dicendo.. Resa ottima anche sul piano dell’artigianato, se altre parti del Tema indicano manualità. Segno della Religiosità e della Carità, si è detto e ridetto; ed ecco molti Pesci che si dedicano alla vita mistica o alle opere caritatevoli legate ad Associazioni, Comunità, ecc. Per agire al meglio, anche in campo lavorativo il Pesci ha bisogno di avere vicino persone più concrete che lo sollevino da tutte le noie del quotidiano, se difettano nel suo Tema pianeti in Segni di Terra.

In amore, uomini e donne hanno spesso comportamenti assai diversi; il Pesci uomo è seduttore nato, affascinante, affascinato dalle situazioni incerte, indefinite. Spesso si infila in rapporti assai complicati, proprio per il gusto dell’intrigo. Non l’intrigo morboso dello Scorpione, ma quello giocoso degli adolescenti che non sanno ancora bene cosa scegliere. Anche in questo settore, come in quello lavorativo, l’uomo Pesci è spesso spaventato dalla scelta, perché questa gli potrebbe precludere molte altre esperienze.

Vita sentimentale, insomma, al limite tra sogno e realtà, con rapporti multipli dai quali si libera quasi sempre con la fuga. Ovviamente, a meno di un fortissimo Saturno nel Tema, fedeltà effimera. Tuttavia, per il periodo in cui sono innamorati, i pescini sanno essere amanti insuperabili, delicati, generosi, sensibili e romanticissimi. Quando si allontanano lasciano una scia di singhiozzi, di cuori frantumati.

Molto sensuale, a meno che non gli abbiano insegnato a vivere il sesso come colpa (allora sono terribili le necessità di espiazione!), il Pesci ha bisogno anche di una forte intesa fisica, oltre che spirituale, per dare il meglio di sé. Capaci, insomma, gli appartenenti al Segno, di far sentire una donna in Paradiso! Per farla poi precipitare nell’inferno quando si dissolvono letteralmente nel nulla. Anche il Pesci più leale di solito nasconde qualche scheletrino nell’armadio, vissuto con noncurante leggerezza o con forti complessi di colpa a seconda dell’insieme del suo Tema.

Nonostante questo un uomo Pesci, se trova una moglie comprensiva ed un po’ sbadata, sa essere un buon marito, generoso e conciliante (tanto più secondo quanto ha da nascondere!). Se il legame coniugale non lo soddisfa, a seconda del suo Tema Natale egli può allontanarsi, magari all’improvviso e senza spiegazioni, come è suo solito, oppure si rassegna ad una masochistica convivenza, spesso mettendo su, nell’ombra, una relazione o varie relazioni parallele. L’uomo Pesci di solito non è maschilista, anzi si adatta benissimo ad essere aiutato e sorretto da una donna! Se le lascia gran parte del peso della casa e spesso della famiglia non è per senso di superiorità, ma per pigrizia e per fuga dalle responsabilità.

La donna Pesci è spesso più passiva, nel rapporto; tende a drammatizzare l’amore, nel quale esprime l’Assoluto Dono di Sé, fino al sacrificio della vita, se necessario. (Claretta Petacci, amate fedelissima di Mussolini e che sceglie di morire per lui, con lui). Ipersensibile e troppo romantica, essa si perde spesso nel sogno, nelle illusioni, non di rado con forti colorature masochiste. Una donna Pesci è capace di inseguire per anni uomini che la sfuggono o la disprezzano. Di vivere di amori illusori, di infilarsi in situazioni senza speranza, anche.

Per quello che lei chiama amore, una pescina può arrivare a tutti gli abissi della degradazione morale e materiale. Per fortuna, questi ultimi sono casi rari e la donna Pesci è, di solito, una ottima compagna, magari incapace di tenere in ordine la casa e di stirare le camice, ma amante tenerissima e fantasiosa. Questo non esclude alcune donne Pesci degne compagne dei loro omonimi maschietti; donne infedeli cioè, con doppia o tripla vita. La loro femminilità ed arrendevolezza le rende infatti “prede” molto ambite. Le donne di pochi Segni sono corteggiate ed adorate come le pescine!.

Maschi o femmine comunque, di solito furbissimi per intuito più che per ragionamento, al momento di scegliere per la vita, così come nell’amicizia o nei rapporti di lavoro, un Pesci opta quasi sempre per un partner che supplisca alle sue carenze, che mandi avanti la baracca sul piano pratico, mentre lui (o lei) dispensa tenerezze e coccole.

Entrambi amano i bambini, sono pronti a sacrificarsi per loro e li seguono con impegno, dedizione, grande affetto. La loro fantasia li rende adorabili ai occhi dei bimbi con i quali sanno spesso condividere giuochi e fughe nel mondo dei sogni: spesso, più difficoltà a seguire i figli adolescenti perché manca il polso, manca la determinazione per arginare le inquietudini giovanili. Di conseguenza, rischi di troppo lassismo, di lasciare i ragazzi in balìa di sé stessi.

Difficile delineare la casa di un Pesci. Proprio per la plasticità del suo carattere, molto dipende dall’ambiente in cui vive e dall’educazione che ha avuto. Di certo, non vivrà in un appartamento sobrio e lineare, di quelli adorati dalle Vergini, ma riempirà tutti gli spazi possibili di ninnoli e cianfrusaglie in ordine sparso. Idem vale per il vestirsi. In ambedue i casi, non mancherà certo la fantasia. Non sempre, invece, un Pesci è campione di buon gusto.

Anche se idealista e sognatore, al Pesci piacciono molto i soldi, non per accumularli e reinvestirli, ma per spenderli allegramente. Di solito ignora quella che si chiama sana amministrazione; il denaro gli scivola dalle mani e, in un raptus, egli può arrivare a comprarsi cose inutili, ma che gli piacciono moltissimo, con i soldi destinati a pagare la luce o l’affitto. Con la stessa disinvoltura può dare tutto quanto possiede a una persona che gli chiede aiuto, non ponendosi il problema di ciò che serve a sé stesso ed alla propria famiglia.

Naturalmente, mai riuscirà a chiedere la restituzione di soldi prestati o rivendicare la giusta retribuzione del proprio lavoro. Quasi sempre si annoia a seguire l’iter di una lite, di un contenzioso, perdendo con noncuranza ciò che gli spetterebbe di diritto. Se si lascia prendere dal gioco può rovinarsi. Per tutti questi motivi il tipo Pesci si appoggia spesso ad una persona, innamorato, o parente, o amico, in grado di tenere stetti i cordoni della borsa. Questo non preclude Pesci saggi amministratori, se vi sono forti valori di Terra nel Tema; ma anche il Pesce più saggio, ogni tanto si fa scappare la mano.

Temperamento linfatico, sul piano salute il Pesci ha tono vitale basso; ma se non abusa del proprio fisico, soprattutto con alcool, fumo o peggio ancora droghe, egli può vivere bene ed anche a lungo. Il suo punto più delicato, i piedi; ma è a rischio anche l’apparato respiratorio. Molto goloso, come già detto tende ad ingrassare (specie se gioviale), e ad accumulare liquidi nei tessuti. Come il suo dirimpettaio Vergine, somatizza facilmente; per lui la malattia può diventare via di fuga, rifugio dalle difficoltà, nel momento in cui esse gli diventano insostenibili.

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