Salute di Ottobre

ottobre 10, 2016 on 7:47 am | In Affinita' d'anima, Buono a sapersi, Corpo-Spirito, Evoluzione, Salute, Vita ecologica
| No Comments

Salute di Ottobre

ottobre

Sostenere l’energia vitale

Nel calendario agricolo, ottobre è un mese molto importante: il momento della semina è appena passato e nelle profondità del terreno rivoli di acqua piovana ricca di sali minerali riforniscono l’humus di sostanze nutritive preziose che alimentano e proteggono il seme.

Anche il nostro organismo in questo periodo necessita di un’intensa opera di drenaggio: come la terra si è preparata ad accogliere i semi liberandosi di tutto ciò che è vecchio, così ora il nostro corpo ha bisogno di disintossicarsi e depurarsi in profondità per fare spazio al nuovo.

Bonificare l’organismo

Mai come ad ottobre è opportuno evitare grassi, zuccheri e alimenti eccessivamente acquosi, dando invece la preferenza a cachi, uva, carciofi, cardi, gobbi e a tutti i vegetali appartenenti alla famiglia delle crocifere, soprattutto la verza, che rigenera, rimineralizza e disinfetta i tessuti.
La frutta del mese
Il fico

Verde benessere

La verza è proprio un concentrato di vitamine, bromo, cobalto, iodio, ferro, rame, fosforo e zolfo; questa pianta ha la proprietà di rimineralizzare, drenare e rigenerare tutti i tessuti. Ottima anche cruda tagliata a julienne per insalata miste con frutta fresca, secca e semi oleosi.

Continua a leggere Salute di Ottobre…

Progetti per il nuovo Anno

gennaio 4, 2016 on 7:46 am | In Affinita' d'anima, Astrologia, Buono a sapersi, Corpo-Spirito, Cura della casa, Emozioni, Evoluzione, Salute, Schifezze, Spirito-Corpo, Vita ecologica
| No Comments

Credo che progettare ad inizio dell’anno delle cose che mi farebbe piacere realizzare sia di buon auspicio.
Ci sono pero’ poche cose che VOGLIO siano un mio impegno costante e quotidiano….Provateci anche voi e ne riparleremo a fine di questo anno. Vi dico cosa ho pensato per me, cosi mi impegno pubblicamente.

detersivi

1) Voglio eliminare qualsiasi tipo di detersivo dalla mia casa
2) Voglio eliminare il piu’ possibile oggetti, vestiti e cose che conservo da secoli.

Ho voglia di aria nuova….sotto tutti i punti di vista intorno a me…..a voi le vostre scelte!

Urano sta per entrare nella mia sesta casa e la voglia di rivoluzionare il mio quotidiano è grande, mi serviro’ del segno della Vergine associato alla sesta per attuare i miei propositi passando dal segno dell’Ariete dove ho la mia !!!

Il tuo telefonino ti frigge il cervello

giugno 9, 2015 on 6:11 am | In Affinita' d'anima, Buono a sapersi, Evoluzione, Informazioni, Salute, Schifezze, Voglia di cambiare
| No Comments

cervello fritto

 

Ricevo dal Dott. Angelo Bona medico psicoterapeuta

Certamente sai che l’esporti per lungo tempo della giornata alle radiazioni del tuo cellulare fa molto male. I telefonini portatili emettono onde simili a quella di un forno a microonde   con potenza più bassa, ma con la stessa frequenza. Le microonde riscaldano l’acqua contenuta nelle nostre cellule (riscaldamento dielettrico) e in misura minore influiscono sui lipidi e sugli zuccheri.
 
Parlando invece di proteine, una volta riscaldate dalle microonde esse  vibrano violentemente e i legami più deboli della catena di aminoacidi che le forma si spezzano. Le stringhe di aminoacidi si srotolano.
 
In alcuni condizioni il processo di denaturazione è temporaneo,  in altri casi è irreversibile : nell’uovo fritto, l’albume diventa bianco e si rapprende permanentemente.
 
Come se tu fossi esposto ad un forno a microonde, il tuo caro mobile phone  ti frigge il cervello.
 
La Agency for Research on Cancer (IARC) raccomanda estrema attenzione all’uso dei telefonini, ma attualmente non mi pare che ci sia una sensibilizzazione delle autorità: per caso ci sono troppi interessi in gioco?.
 
Vediamo con obiettività cosa mi svela la ricerca scientifica più aggiornata sulla nocività dei telefonini: per così dire valuto  “lo stato dell’arte”.
 
Seguimi nel percorso di verifica che ho compiuto questa mattina per te e per me.
 
Intanto spunta subito questo primo articolo che afferma la correlazione tra uso dei cellulari e i danni alla barriera ematoencefalica di topi esposti alle radiazioni elettromagnetiche dei cellulari.
 
Cosa è la barriera ematoencefalica? Beh, puoi considerarla un filtro, una membrana che non permette il passaggio di elementi considerati biologicamente nocivi (ad esempio molecole o composti chimici) e che sono presenti nel sangue. Si tratta di “setaccio” fondamentale per la tutela fisiologica del nostro encefalo. Cosa producono i cellulari sulla barriera emato encefalica?
 
Gli scienziati lo hanno studiato nei topi, ma non credere che siamo poi così diversi.
 
L’articolo afferma chiaramente che i cellulari emettono un campo di radiazione elettromagnetica che provoca danni alla barriera ematoencefalica, all’ippocampo ed alla corteccia con deficit conseguenti della memoria spaziale che consente al topo di crearsi una mappa  del territorio, dello spazio circostante.  Link 1 PMID: 25598203
 
In parole povere, ma chiare, i topi ne escono con il cervello fuso
 
Poi mi appare la cruda e drammatica  realtà: i telefonini incrementano il rischio di contrarre forme tumorali cerebrali quali il glioma, il meningioma, il neurinomaLink 2 PMID: 25738972
 
Non solo sono dannosi i cellulari, ma parimenti le reti WIFI, i cordeless phone,: una scoperta scontata, ma molto dura da sopportare una volta verificata.  Link 3 PMID:25466607
 
Voglio farti notare che nel link 2 Link 2 PMID: 25738972 viene considerato che  La Agency for Research on Cancer (IARC) debba valutare la pericolosità dei cellulari a livello 2A

 
Cosa vuole dire? 2A     Vuole dire probabile cancerogenicità per l’uomo.
 
Probabile? Vediamo ancora:  Pare proprio che i telefonini favoriscano l’insorgere del glioma cerebrale. Link 3 PMID: 25466607
 
Che dire allora della antenne di trasmissione dei cellulari, le cosiddette mobile phone base station? Dipendentemente dalla distanza dei residenti e dalla potenza dei trasmettitori possono verificarsi danni genetici, tumori, neurinomi del nervo acusticoLink 4
 
Potrei continuare a documentarti con ulteriori link e ulteriori references, ma mi pare che basti. Traiamo le debite conclusioni.
 
Se il fumo viene venduto come monopolio di stato non dobbiamo sorprenderci che i telefonini con il business che sottendono, vengano  tacciati pubblicamente di nocività. Dovrebbe comparire sul nostro cellulare la scritta identica che capeggia sui pacchetti di sigarette: nuoce alla salute!
 
Ancora un danno compiono silenziosamente queste “saponette radioattive” che tanto sono utili per la nostra comunicazione quotidiana.
 
Avete per caso notato che i cellulari alienano le persone e soprattutto i bambini e i giovanissimi? La iperconnettività da portatili sta creando una ipnosi di massa che aliena miliardi di persone divenute schizoidi, autistiche, depresse, dipendenti dai cellulari. Intere giovani generazioni stanno affogando dentro gli screens , schermi piccoli o grandi dove vivono la loro realtà virtuale.  Link5 PMID: 25595966
 
Si sta perdendo il senso della comunicazione, del percorso dell’anima. Anima, parola desueta che non interessa nessuna “app”. Link 6 PMID: 25771594
 
Numerosi studi scientifici mettono in correlazione l’uso eccessivo del telefonino con la depressione con l’alienazione dei giovani adolescenti. Link 7  PMID: 25586816
 
Come prima dritta ti consiglio: se hai un figlio portalo a giocare in un parco dove possa respirare ed interagire con gli altri senza usare continuamente  il cellulare. Il gioco interattivo cura la mente e   solleva lo spirito.
 
Poi ti chiedo di spegnere almeno alla notte i tuoi tanti cellulari, WIFI, reti wireless ecc. Vedrai che dopo una sana meditazione dormirai meglio non sottoposto all’elettrosmog che ti frigge i sogni e i neuroni. Link 8 PMID: 25771595
 

Partecipa al blog: Il tuo telefonino ti frigge il cervello: ti spiego perché. Dal blog AIIRe: non solo ipnosi medica.
 
Ora ti saluto ricordandoti che prima o poi questi miei articoli produrranno una conseguenza. Spero ardentemente positiva. Altrimenti mi portai sempre scrivere a  :
 
areacinquantunonevada@angelobona.stop.
 
La mia spada è un condividi!
 
Pagina Facebook. Se hai apprezzato questo post lascia un mi piace  e visita la  mia pagina Facebook.
 
Ebookeria: Se vuoi regala o regalati un libro della mia ebookeria. Ebookeria.
 
Per appuntamenti con il dott. Angelo Bona  tel 3279011694
 
Buona vita Angelo Bona

 

Malattia e destino: il valore e il messaggio della malattia il Cancro

giugno 3, 2015 on 7:42 pm | In Affinita' d'anima, Corpo-Spirito, Emozioni, Evoluzione, Olistico, Salute, Spirito-Corpo, Tratto da.......
| No Comments

cancro51

Tratto dal libro
“Malattia e destino: il valore e il messaggio della malattia”
dei Dott. T.Dethlefsen e R.Dahlke
(edizioni Mediterranee)

Innanzitutto, bisogna prendere coscienza del fatto che ogni
globalità (unità tra le unità) da noi sentita o definita è composta da un
lato da molte altre globalità e dall’altro partecipa di una globalità molto
più grande.

Un uomo fa parte dell’umanità e consiste lui stesso di organi,
che sono parte di lui e al tempo stesso consistono di molte cellule, che a
loro volta rappresentano le parti dell’organo. L’umanità si aspetta dal
singolo uomo che si comporti in modo tale da essere utile all’evoluzione ed
alla sopravvivenza dell’umanità. L’uomo si aspetta dai suoi organi che
funzionino in modo tale da consentirgli la sopravvivenza. L’organo si
aspetta dalle proprie cellule che facciano il loro dovere, come è
indispensabile per la sopravvivenza dell’organo stesso.

In questa gerarchia, che potrebbe essere prolungata da entrambi
i lati, quella globalità individuale (cellula, organo, uomo) è sempre in
conflitto tra vita personale e subordinazione agli interessi dell’unità
superiore. Ogni struttura complessa (umanità, stato, organo) fa in modo che
possibilmente tutte le parti siano subordinate all’idea comune e la servano.
Ogni sistema di norma tollera la fuoriuscita di alcuni (pochi) membri senza
essere messo in pericolo come globalità. C’è però un limite superando il
quale la totalità viene minacciata nella sua esistenza.

Il cancro non è un evento isolato che si presenta soltanto nelle
forme patologiche note a tutti e che da lui prendono il nome: nel cancro
troviamo un processo intelligente e molto differenziato, che occupa l’uomo
su tutti i piani.

In quasi tutte le altre malattie, il corpo cerca di fronteggiare
con mezzi adatti le difficoltà che minacciano una funzione. Nel caso del
cancro ci troviamo però di fronte a qualcosa di fondamentalmente diverso: il
corpo assiste al progressivo cambiamento del comportamento delle proprie
cellule, le quali iniziano un processo di divisione che in sé non porta ad
alcuna fine, ma che trova una fine nell’esaurimento del terreno di coltura.
La cellula cancerosa non è, come un virus o un batterio, qualcosa che viene
da fuori, ma è una cellula che finora ha messo tutta la sua attività al
servizio dell’organo e quindi dell’intero organismo, in modo da aiutarlo
nella sua sopravvivenza. Poi di colpo questa cellula ha cambiato i suoi
intendimenti e abbandonato l’identificazione comune. Comincia a perseguire
scopi propri e a realizzarli senza preoccuparsi d’altro. Pone fine alla sua
normale attività di servizio specifico ad un organo e mette in prima linea
la propria moltiplicazione. Non si comporta più come membro di un essere
vivente dalle molte cellule, ma regredisce al livello precedente di
esistenza. Prende le distanze dalle cellule, sue simili e si diffonde
rapidamente e senza riguardo alcuno con una caotica moltiplicazione,
trascurando tutti i confini morfologici (infiltrazione) ed edificando
ovunque basi proprie (metastasi).

Dunque, perché mai la brava cellula agisce in questo modo?

Come membro obbediente di un organismo pluricellulare, non
doveva far altro che eseguire un’attività prescritta e ben definita, utile
alla sopravvivenza dell’organismo stesso. Era una cellula come tante altre,
che doveva svolgere un compito poco attraente per conto di “un altro”. E per
molto tempo l’ha fatto. Tuttavia, ad un certo punto l’organismo ha perso le
sue attrattive come spazio nell’ambito del quale compiere la propria
evoluzione. Un organismo unicellulare è libero e indipendente, può fare
quello che vuole, può anche rendersi importante attraverso un interminabile
meccanismo di riproduzione e moltiplicazione. Come organismo multicellulare
la cellula è divenuta mortale e non più libera. C’è da stupirsi che
rimpianga la precedente libertà e desideri tornare alla sua esistenza di
organismo unicellulare per realizzare personalmente la propria immortalità?
Essa sottopone allora la comunità ai propri interessi e comincia a
realizzare la propria libertà con un comportamento totalmente privo di
riguardo.

Una mossa di successo, il cui errore diviene evidente solo molto
tardi, quando si nota che il sacrificio dell’altro ed il suo utilizzo come
terreno di coltura porta con sé anche la propria fine. Il comportamento
della cellula cancerogena è coronato da successo finché la persona funge da
nutrimento, la sua fine significa anche la fine dell’evoluzione del cancro
stesso.

Così, ci si libera della vecchia comunità e ci si accorge troppo
tardi che se ne ha ancora bisogno. La persona non è entusiasta di offrire la
propria vita per la vita della cellula cancerogena, però neppure la cellula
cancerogena era entusiasta di offrire la sua vita per l’uomo. Essa ha
argomenti altrettanto buoni dell’uomo, solo la loro ottica è opposta.
Entrambi vogliono vivere e concretizzare i loro interessi e le loro idee di
libertà. È l’antico conflitto della natura: divorare o essere divorati. L’
uomo si rende conto della prepotenza e anche della miopia delle cellule
cancerogene: si rende però anche conto del fatto che noi uomini cerchiamo di
assicurarci la sopravvivenza agendo esattamente come le cellule cancerogene?

Questa è la chiave delle malattie cancerogene. Il cancro è
espressione del nostro tempo e delle nostre concezioni collettive del mondo.
Noi sperimentiamo in noi sotto forma di cancro ciò che noi stessi viviamo.
La nostra epoca è caratterizzata da irriguardosa espansione e realizzazione
dei propri interessi. Nella vita politica, economica, religiosa e privata la
gente cerca di dilatare oltre ogni limite i propri fini e i propri interessi
senza riguardo per nessuno, cerca di creare ovunque basi per i propri
tornaconti e vuol far valere soltanto le proprie idee e le proprie mete,
mettendo tutti al servizio del proprio personale vantaggio.

Tutti noi ragioniamo come le cellule cancerogene. La nostra
crescita è così veloce che non riusciamo quasi a rifornirci di materia prima
come nutrimento. I nostri sistemi di comunicazione raggiungono ogni angolo
del mondo, però la comunicazione col nostro vicino o col nostro compagno di
vita è ancora assai carente. L’uomo ha tempo libero, ma non sa come
utilizzarlo. Produciamo e distruggiamo prodotti alimentari per poter
manipolare i prezzi. Possiamo viaggiare comodamente per tutto il mondo, ma
non conosciamo noi stessi. La filosofia del nostro tempo non conosce altra
meta che la crescita ed il progresso.

E che scopo ha il progresso? Un progresso ancora maggiore! L’umanità si è
imbarcata in un viaggio senza meta. Deve quindi porsi sempre nuove mete, per
non cadere nella disperazione. La cecità e la miopia dell’uomo del nostro
tempo è pari a quella delle cellule cancerogene. Per portare ancora avanti l
‘espansione economica, si è utilizzato il mondo per decenni, lo si è usato
come terreno di coltura, per constatare oggi “con stupore” che la morte di
questo terreno significa la morte anche per noi. La gente considera il mondo
intero come il proprio terreno di coltura: piante, animali, materie prime.
Tutto esiste solo perché noi possiamo espanderci senza limiti sulla terra.

Chi si comporta così, dove trova il coraggio e la sfacciataggine
di lamentarsi del cancro? Esso è semplicemente il nostro specchio, ci mostra
il nostro comportamento, i nostri argomenti e anche la fine della nostra
strada.

Il cancro non ha bisogno di essere vinto, esso deve soltanto
essere capito, così che poi possiamo capire anche noi stessi. Ma gli uomini
vogliono sempre distruggere gli specchi se il loro viso non pare loro
piacevole a vedersi. La gente ha il cancro perché essa stessa è cancro!

Il cancro è quindi la nostra grande chance di scoprire
finalmente i nostri errori di pensiero e di azione. Il cancro si pone di
fronte ai due poli “Io o la Comunità”, vede soltanto questo aut-aut e decide
alla fine per la propria sopravvivenza, accorgendosi troppo tardi che essa
non è possibile senza quella del terreno che lo nutre. Gli manca la
consapevolezza di un’unità più grande, capace di tutto abbracciare. Vede l’
unità soltanto nei suoi limitati confini. Questo malinteso dell’unità è
proprio anche dell’uomo. Anche lui si chiude nella propria coscienza, ed in
questo modo sorge la spaccatura tra Io e Tu. Si pensa per “unità”, senza
rendersi conto della insensatezza di un simile modo di pensare. L’unità è la
somma di tutto ciò che è, e non conosce nulla al di fuori di se stessa.

Più un’Ego si chiude, più perde il senso del tutto, di ciò di
cui esso è soltanto una parte. Nell’Ego sorge l’illusione di poter fare
qualcosa “da solo”. In realtà però non esiste possibilità di separazione
vera dal resto dell’universo, solo il nostro Io può immaginare che esista.
Via via che l’Io si incapsula, l’uomo perde la “religio”, l’unione con l’
origine della sua esistenza. L’Ego cerca ora di soddisfare le proprie
esigenze e ci indica la via. L’Io apprezza tutto ciò che è utile ad un
ulteriore isolamento, perché più i confini vengono tracciati più l’Io prende
coscienza di se stesso. Ha paura soltanto di essere solo, perché questo
significherebbe la sua morte. L’Io difende la sua esistenza con molta
tenacia, intelligenza e buoni argomenti, e pone al proprio servizio le più
sacre teorie e le più nobili intenzioni: la cosa fondamentale è poter
sopravvivere.

Si creano così anche mete che non esistono. Porsi come meta il
progresso è assurdo, in quanto il progresso non ha fine. Un’autentica meta
può consistere soltanto nella trasformazione della situazione attuale, non
nella sua semplice prosecuzione. Se però la meta si chiama “unità”, può
essere raggiunta solo se si sacrifica l’Io, perché fintanto che c’è un Io, c’è

un Tu e noi restiamo quindi nella polarità che ci divide tutti. La
“rinascita nello spirito” presuppone sempre una morte, e questa morte
riguarda l’Io.

Fintanto che il nostro Io tende alla vita eterna, falliremo
esattamente come le cellule cancerogene. La cellula cancerogena si distingue
dalla cellula del corpo per la sopravvalutazione del proprio Io. Nella
cellula il nucleo cellulare corrisponde al cervello della cellula stessa.
Nella cellula cancerogena il nucleo acquista costantemente importanza ed
aumenta anche il suo peso ( il cancro viene diagnosticato anche in base alla
trasformazione morfologica del nucleo cellulare). Questo cambiamento del
nucleo corrisponde alla sopravvalutazione del pensiero cerebrale
egocentrico, di cui anche il nostro tempo è affetto. La cellula cancerogena
cerca la propria vita eterna nell’espansione materiale. Sia il cancro che l’
uomo non capiscono che stanno cercando nella materia qualcosa che lì non si
trova, cioè la vita. Si confonde contenuto e forma e si cerca di trovare il
desiderato contenuto moltiplicando la forma. Ma già Gesù insegnava: “Chi
vuole conservare la propria vita, la perderà”.

Il cammino è pertanto inverso: rinunciare all’aspetto formale
per trovare il contenuto, ovvero l’Io deve morire, per poter rinascere in se
stesso. Sia ben chiaro, il Sé non è se stessi, ma il Sé: il centro che si
trova ovunque. Il Sé non ha natura sua propria e particolare, perché
comprende tutto ciò che è. Qui finalmente cade la domanda: “Io o gli Altri?”
. Il Sé non conosce gli altri, perché è UNICO. Una simile meta risulta
giustamente pericolosa per l’Ego, e anche poco attraente. Per questo non
dovremmo meravigliarci del fatto che l’Io cerchi in tutti i modi di
sostituire la meta dell’unione con quella di un Ego grande, forte, saggio ed
illuminato. Ma l’Io, col quale la maggior parte di noi si identifica, non
potrà mai essere illuminato o redento.

Non possiamo redimere il nostro Io, noi possiamo soltanto
liberarci dall’Io, e in questo modo saremo redenti. La paura che nasce a
questo punto di non esistere più conferma soltanto fino a che punto noi ci
identifichiamo col nostro Io e quanto poco sappiamo del nostro Sé. Proprio
qui, invece, si innesta la possibilità di risolvere il problema del cancro.
Solo se impariamo a mettere poco per volta in discussione la fissità del
nostro Io ed i nostri confini, solo se impariamo ad aprirci, cominciamo a
vivere una parte del tutto e anche ad assumerci la responsabilità del tutto.
Capiamo allora che il bene del tutto ed il nostro bene sono la stessa cosa,
perché noi in quanto parte siamo una cosa sola col tutto. Ogni cellula
contiene infatti tutta l’informazione genetica dell’organismo, e dovrebbe
solo capire che essa in realtà è il tutto! “Microcosmo=Macrocosmo”.

L’errore di pensiero consiste nella distinzione tra Io e Tu.
Sorge così l’illusione che sia possibile sopravvivere particolarmente bene
come Io, che si possa sacrificare il Tu ed utilizzarlo come terreno di
coltura. In realtà non è possibile separare il destino di Io e Tu, della
parte e del tutto. La vera medicina si chiama AMORE.

L’amore rende sani perché dilata i confini e fa entrare l’altro in modo da
diventare una cosa sola. Chi ama, sente che la persona amata è se stesso.
Questo non vale solo per gli uomini: chi ama un animale, non può
considerarlo qualcosa di inferiore. Questo non è uno pseudoamore
sentimentale, ma uno stato di coscienza che intuisce veramente qualcosa
della comunità di tutto ciò che è.

Il cancro non testimonia di un amore vissuto, è amore pervertito:

a.. L’amore supera tutti i confini ed i limiti.
b.. Nell’amore gli opposti si uniscono e si fondono.
c.. L’amore è unione con tutto, si estende su tutto e non si ferma
davanti a niente.
d.. L’amore non teme neppure la morte, perché l’amore è vita.
e.. Se questo amore non vive nella coscienza, corre il rischio di finire
nella fisicità e di cercare qui di realizzare le proprie leggi sotto forma
di cancro.
f.. Anche la cellula cancerogena supera tutti i confini e tutti i
limiti. Il cancro elimina l’individualità dell’organo.
g.. Anche il cancro si espande su tutto e non si ferma davanti a niente
(metastasi).
h.. Anche la cellula cancerogena non teme la morte.

Il cancro è amore su un piano sbagliato. Perfezione ed unione possono essere
realizzate soltanto nella coscienza, non dentro la materia, perché la
materia è l’ombra della coscienza. Nell’ambito del fuggevole mondo delle
forme l’uomo non può realizzare ciò che appartiene ad un piano eterno.
Nonostante ogni sforzo, il mondo non sarà mai sano, senza conflitti e senza
problemi, senza tensioni e lotte. Non esisterà mai l’uomo sano, senza
malattia e senza morte, e neppure l’amore che tutto abbraccia, perché il
mondo delle forme vive dei suoi confini. Tuttavia le mete possono tutte
essere realizzate se la coscienza è LIBERA. In questo mondo polare, l’amore
porta ad imprigionare, nell’unità porta ad effondersi.

Il cancro è il sintomo dell’amore frainteso. Il cancro ha rispetto soltanto
del VERO amore. Simbolo del vero amore è il CUORE: e il cuore è l’unico
organo che non può essere aggredito dal cancro!

 

Respirare

aprile 28, 2015 on 5:24 am | In Affinita' d'anima, Amici, Corpo-Spirito, Corsi, Olistico, Salute, Spirito-Corpo, Voglia di cambiare
| No Comments

Ciao Emanuela,
la terra da milioni di anni ha sempre saputo cosa e come fare.

Ma da qualche decennio o centinaio di anni l’uomo pensa di saperne
molto di più della nostra beneamata terra e quindi giù con pesticidi,
fertilizzanti, arature e quant’altro per far produrre quello di cui c’è
bisogno, impoverendo ogni giorno di più il suolo e gli alimenti che
mangiamo.

L’Orto Sinergico permette di tornare ad usare la saggezza della terra
per produrre molto di più di quello che riesce a fare l’uomo, ed anche
in modo migliore, più naturale e “soprattutto” con molto meno sforzo
e più divertimento.

Permette di scoprire ed imparare a copiare i processi naturali senza
interferire con essi, perché la Natura sa come fare.

orto-sinergico-irrigazione

Poichè più di qualche persona mi ha chiesto, riguardo a questo
Evento Unico: “Orto Sinergico”,
se ci fosse anche la possibilità di pagare solamente il corso
senza le altre opzioni, per chi abita nelle vicinanze e
vuole tornare a casa a dormire e mangiare a parte per il pranzo,
abbiamo deciso di mettere anche questa opzione nelle possibilità
dei pagamenti leggi qui per tutte le informazioni e guardare il video:
http://www.scuoladirespiro.com/OrtoSinergico.html

Poichè più di qualche persona mi ha chiesto, riguardo a questo
Evento Unico: “Orto Sinergico”,
se ci fosse anche la possibilità di pagare solamente il corso
senza le altre opzioni, per chi abita nelle vicinanze e
vuole tornare a casa a dormire e mangiare a parte per il pranzo,
abbiamo deciso di mettere anche questa opzione nelle possibilità
dei pagamenti leggi qui per tutte le informazioni e guardare il video:
http://www.scuoladirespiro.com/OrtoSinergico.html

AAAAAAAAAAAAAUUUUUUUUUUUUUUMMMMMMMMMMMMM

P.S.: Se ti da fastidio sentirti chiamare Creatura Meravigliosa,
leggi qui e lascia un tuo commento o una tua condivisione:
http://www.scuoladirespiro.org/un-sacco-di-persone-si-incaz-perche

scuola di respiro

Un abbraccio grande
Paolo Cericola

Paolo Cericola2

L’esperto Italiano di Respiro Consapevole, fuori e dentro l’acqua.

Per qualsiasi altra informazione
Scuola di Respiro
06-4462523
338-8188121
Fax 06-99268364
skype sdrscuoladirespiro
e-mail info@scuoladirespiro.com
SITO www.scuoladirespiro.com
NUOVO SITO E BLOG www.scuoladirespiro.org
AcquaAmica www.acquaamica.it
Facebook www.facebook.com/scuoladirespiro
YouTube www.youtube.com/user/ScuoladiRespiro

La salute in Astrologia

aprile 8, 2015 on 6:16 pm | In Donne, Emozioni, Pensieri, Salute
| 2 Comments

 

Ho cominciato a studiare astrologia nel 1979. Quindi è tanto tempo, ma è strano che in pochi mesi ho ricevuto due richieste……che mi hanno veramente lasciato stupefatta. Mi è successo d’occuparmi di salute, ma è un argomento che ho trattato piu’ per ricerca e a posteriori e mai in questo modo specificatamente. L’ultima richiesta di pochi giorni fa, che ho scaricato dalla mia posta solo ieri. Ti rispondo pubblicamente Fabiana, tanto tu sola potrai riconoscerti. Da quello che scrivi mi rendo conto che o non sai molto di astrologia o sei talmente disperata da scordarti che se non si hanno dati precisi e cioè giorno, mese, anno, localita’ di nascita e orario di nascita è impossibile poter  fare un tema natale e dare una risposta. Ma vorrei dirti a te e a tutti quelli che mi leggono di non provarci nemmeno quando i problemi di salute sono di tale entita’. Chi è il pazzo o la pazza astrologa che puo’ predirti la morte o la salvezza di un essere umano. Se mai lo sapessi fare o avessi di queste capacita’ me ne terrei comunque alla lontana. Capisco pero’ la grande disperazione e ti sono vicino e ti auguro che tutto vada per il meglio. Formulo per te una preghiera che è comunque un messaggio energetico……per la salute…..usiamo la medicina o cure alternative. Ciao. Manu’

Essere se stessi di Osho

dicembre 17, 2014 on 9:37 am | In Affinita' d'anima, Amore, Corpo-Spirito, Emozioni, Evoluzione, Osho, Pensieri, Regole d'Amore, Salute, Spirito-Corpo, Voglia di cambiare
| No Comments

Veridicità significa autenticità, essere veri, non essere falsi, non usare maschere.
Quale che sia il tuo volto reale, lo mostri… e a qualunque prezzo.
Ricorda, non vuol dire che devi smascherare gli altri. Se sono contenti delle
loro bugie, bene, è una loro scelta. Non metterti a smascherare nessuno, perché
è questo che la gente pensa. Pensa di dover essere sincera, autentica, e che
questo significhi che deve andare a mettere a nudo gli altri.
Ma non è così, ciò che ti devi ricordare è di essere sincero con te stesso. Non
c’è bisogno di te per riformare tutti gli altri a questo mondo. Se cresci tu, è
sufficiente. Non fare il riformatore, non cercare di dare lezioni agli altri o
di cambiarli. Se cambi tu, quello è un messaggio sufficiente.
Essere autentici vuol dire rimanere fedeli al proprio essere. Ma come farlo?
Ci sono tre cose da ricordare.
Una, ascolta sempre la tua voce interiore, ascolta ciò che tu vorresti essere.
Non ascoltare mai nessuno quando ti dice cos’è bene per te, altrimenti
sprecherai la tua vita. Tua madre vuole che diventi un ingegnere, tuo padre un
dottore e tu vuoi essere un poeta. Cosa puoi fare? Certo tua madre ha ragione,
perché dal punto di vista finanziario è meglio essere un ingegnere.
Anche tuo padre ha ragione: essere un dottore ha un buon valore di mercato. Un
poeta? Sei diventato matto?
I poeti sono persone maledette, nessuno li vuole. Non c’è nessun bisogno di
loro; il mondo può esistere anche senza poesia. Il mondo non può esistere senza
ingegneri, e se c’è bisogno di te hai più valore; se non servi, non hai nessun
valore.
Ma se vuoi essere un poeta, sii un poeta. Magari dovrai mendicare. Bene! Magari
non diventerai ricco. Non preoccuparti, perché puoi diventare un grande
ingegnere e guadagnare tanti soldi, ma non ti sentirai mai realizzato.
Ti resterà comunque un desiderio profondo, il tuo essere interiore bramerà essere un poeta.
Ricorda, sii fedele alla tua voce interiore. Può condurti nei pericoli, eppure
devi rimanerle fedele perché allora c’è la possibilità che un giorno arriverai
alla condizione di danzare e celebrare la tua realizzazione interiore.
Guarda sempre qual è la prima cosa per il tuo essere, la più importante,
e non permettere agli altri di manipolarti e di controllarti. Sono tanti: tutti sono
pronti a controllarti,a cambiarti, a darti un’indicazione che non hai nemmeno chiesto.
Tutti ti vogliono dare una guida per la tua vita.
Ma la guida esiste dentro di te; solo tu conosci la formula.
Essere autentici vuol dire essere fedeli a se stessi. È un
fenomeno molto pericoloso; solo rari individui ci riescono. Ma, se ci riescono,
si realizzano. Arrivano a una bellezza, a una grazia e soddisfazione che tu non
puoi nemmeno immaginare. Se tutti hanno un’aria frustrata è perché nessuno ha
dato ascolto alla sua voce interiore.
Ascolta sempre la tua voce interiore e nient’altro. Sarai circondato da mille
tentazioni, perché ci sono tante persone che vogliono vendere le loro merci. Il
mondo è un supermercato, e tutti vogliono vendere le loro cose; sono tutti dei
venditori. Ma se dai ascolto a tutti questi venditori diventerai matto. Non
ascoltare nessuno; chiudi gli occhi e ascolta la tua voce interiore. Questo è
proprio il senso della meditazione: ascoltare la voce interiore. Questa è la
prima cosa. E poi la seconda – solo se hai fatto la prima puoi fare la seconda
non metterti mai una maschera.
Se sei arrabbiato, sii arrabbiato. È rischioso, ma non metterti a sorridere, perché
allora il tuo sorriso è falso, solo una maschera… un esercizio delle labbra, e
nient’altro. Il cuore è pieno di rabbia, di veleno, e le labbra sorridono;
diventi un fenomeno falso. Quando vuoi essere arrabbiato, sii arrabbiato. Non
c’è nulla di male nell’essere arrabbiati.
Se vuoi ridere, ridi. Non c’è nulla di male nel ridere forte. Pian piano vedrai
che il tuo sistema ricomincia a funzionare. E quando questo accade, sentirai un
suono armonioso, proprio come una macchina il cui motore, quando tutto funziona
bene, fa questo rumore armonioso. Il guidatore che ama la sua macchina sa che
ora tutto funziona bene, che c’è un’unità organica – il meccanismo funziona
perfettamente.
Anche in una persona puoi notare quando il meccanismo funziona bene, sentirai
questo suono armonioso intorno a lei. Cammina, e il suo passo è una danza.
Parla, e le sue parole portano con sé una sottile poesia. Ti guarda, e ti
guarda veramente; non è tiepida, è calda. Quando ti tocca, ti tocca veramente.
Puoi sentire la sua energia che arriva nel tuo corpo, una corrente di vita che
ti viene passata… perché il suo meccanismo funziona bene.
La seconda cosa è: non usare maschere. Sii vero, qualunque ne sia il prezzo.
La terza cosa sull’autenticità: rimani sempre nel presente, perché tutto ciò
che è falso arriva o dal passato o dal futuro. Ciò che è stato è stato, non preoccupartene.
Non portartelo dietro come un fardello, altrimenti non ti permetterà di essere autentico nel
presente. Tutto ciò che non è ancora stato, non è ancora stato. Non
preoccuparti del futuro, altrimenti si insinuerà nel presente, distruggendolo.
Sii vero rispetto al presente, e sarai autentico. Essere qui e ora vuol dire
essere autentici. Né passato, né futuro: questo momento è tutto, è tutta l’eternità.
Con queste tre cose arrivi a ciò che Patanjali chiama veridicità. Allora tutto
ciò che dici è vero. Normalmente pensi di dover fare uno sforzo per dire la
verità. Io non dico questo, io dico che quando crei l’autenticità, tutto ciò
che dici sarà vero. Una persona autentica non può mentire, tutto ciò che dice
sarà vero.Quindi non ti dico: “Di’ la verità”.
Ti dico: “Sii autentico e tutto ciò che dici sarà vero”.

Pagina successiva »


Entries and comments feedsfeed Valid XHTML and CSS. ^Top^
45 queries. 0,452 seconds.
Made with ♥ by Alessio
Alessio Filipponio on Linkedin

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice. maggiori informazioni

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.

Chiudi