Cerco di essere chiaro

luglio 8, 2019 on 5:40 am | In Affinita' d'anima, Amici, Amore, Emozioni, Evoluzione, Pensieri, Viaggi
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di Umberto Ridi

Cerco di essere chiaro anche perché questo problema lo avevo già denunciato tempo fa.
Siamo stati un popolo di emigranti. Chi meglio di noi potrebbe comprendere chi si trova nelle condizioni di molti nostri parenti che, nel passato, sono stati costretti a trovare una terra in cui poter lavorare?
Però siamo anche un popolo che tiene alle proprie tradizioni e che teneva l’uscio della propria abitazione, sempre aperto (per dirlo alla toscana). Forse una volta non avevamo niente da poter rubare, ma sicuramente quel poco veniva sempre condiviso con il vicino più bisognoso. (Esperienza personale della mia famiglia e della famiglia di mia moglie).

Ora questo non è più possibile, tanto che neanche la porta chiusa, blindata e le sbarre alla finestra, possono dare la sicurezza che è auspicabile.
Questo significa qualcosa.
Se l’Italia ha bisogno dell’immigrazione, vuol dire che ha i posti di lavoro per poter accettare il flusso e sarebbe un benessere per tutti.
Ma se l’immigrazione fa aumentare la delinquenza, la povertà, l’invivibilità di boschi, parchi e giardini (a Viareggio c’è una pineta bellissima che non è più possibile frequentare), allora vuol dire che il volume di immigrati è eccessivo rispetto alle risorse di lavoro.
Questo crea disagio, scontento, fa abbassare la soglia di tolleranza e azzera la comprensione verso chi è più povero, perché è percepito come un pericolo, più che come una persona da aiutare.

Non siamo razzisti nell’animo, ma lo si diventa nei fatti.
Secondo me è una questione di quantità, più che di qualità.
Tutta la disponibilità di una persona, quando viene superata la soglia di quanto è disposta a dare, del suo amore per gli altri, si chiude in un eccesso contrario, perché sorge l’idea dello “sfruttamento” e si percepisce l’immigrato come invasore del nostro territorio, delle nostre tradizioni, della nostra idea di religione.

La mia analisi vorrebbe essere realista, però con il giusto idealismo che conciliasse l’amore per il prossimo con la possibilità di renderlo fattibile.
Infatti sono convinto che l’accettazione indiscriminata dell’immigrazione, non potrà mai realizzare il bene dell’immigrato né soddisfare il giusto ideale di fratellanza.

Nel mio cuore ci sarebbe l’idea di aprire le frontiere a tutti i sofferenti e gli indigenti che, nel loro paese, non hanno la possibilità di vivere un’esistenza degna o peggio, di non vivere affatto.

Ci sarebbe… ma la sua applicazione si scontra con la realtà di risorse inadeguate e purtroppo con una disponibilità limitata di amore o tolleranza in molti italiani.
Non si può inventare risorse che non esistono né forzare una fratellanza che ha i suoi limiti.

Ci vogliono dei compromessi; fare in modo che ognuno possa rinunciare a una parte delle sue abitudini e anche a parte del suo benessere, per favorire chi sta peggio e chiede aiuto. Ma ciò che si chiede agli italiani non deve essere superiore a quello che sono disposti a dare.

Diversamente si ottiene esattamente il contrario; si sollecita il razzismo latente, si esaspera una disponibilità, tanto da farla diventare rifiuto, si istiga l’odio per il diverso anche in chi, non ne aveva l’intenzione, si diffonde il malessere sociale, di cui il capro sacrificale diventerebbe proprio l’immigrato.

Non si possono firmare delle cambiali in bianco senza considerare le nostre reali possibilità di poterle rispettare.

Devo dire che purtroppo ogni paragone con altre immigrazioni o “invasioni” storiche non credo sia possibile: troppo le differenze sia sociali che economiche.

Direi che questo momento, con la globalizzazione in atto, è unico e ha bisogno di strategie nuove che non possono dipendere dalla sola nazione che si prende in considerazione.

Dunque una società giusta deve considerare la convivenza degli uni e degli altri (nei due estremi) promulgando leggi che non facciano sentire frustrati coloro che hanno bisogno di esaltare la loro individualità e, attraverso questa, promuovere il progresso comune; nello stesso tempo proteggere, sostenere ed esaltare il sistema comunitario, promosso da chi ha maturato la sensibilità sociale.

E’ sempre un equilibrio instabile che ogni buon governo dovrebbe costantemente correggere in modo tale da non far mai far prevalere una parte a discapito dell’altra.

Perché se prevale l’individualismo, si avrà una società basata sulla legge del più forte, tendente al razzismo e alla dittatura più crudele.
Se invece prevale il sistema comunitario, si deprime e frustra il contributo individuale stimolato a produrre solo se ne vede un tornaconto personale scatenandone la violenza.

Il problema degli immigrati entra in questa dinamica, la quale deve prendere in considerazione la possibilità che la nostra società sia abbastanza matura da permettersi di perdere qualche privilegio in favore di chi chiede asilo.
La misura di questo dipende dai singoli membri di questa società e il governo ha il dovere di misurare queste possibilità in modo che l’equilibrio economico e la convivenza civile possano mantenere una certa stabilità.

Stati Uniti – Sagittario – Dollaro

febbraio 7, 2013 on 11:25 am | In Amici, Astrologia, Pratica Astrologica, Viaggi
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di Paolo Quagliarella

INTRODUZIONE

Di che segno sono gli Stati Uniti? Certo qualsiasi astrologo ben informato risponderebbe “del Cancro”, poiché la carta di indipendenza è stata sottoscritta il 4/07/1776. Ma come mai, invece, diversi studiosi di astrologia, prima fra tutte Lisa Morpurgo, ritengono che gli Usa possano essere associati al Sagittario?
Cerchiamo di scoprire se vi è un fondo di verità in tale intuizione.

Il più delle volte, per comprendere a quale segno astrologico possa essere associata una nazione, o l’aereoplano o la bici o qualsiasi altro oggetto reale, si costruiscono ragionamenti di tipo deduttivo, ovvero, tornando al caso della nazione, date numerose caratteristiche comuni ad un popolo come abitudini, usi, economia, religione, si cerca il segno che meglio le rispecchi.
In questo articolo cercherò di tracciare un possibile breve profilo della nazione americana e quindi della psicologia dei suoi abitanti, usando il metodo deduttivo cui mi riferivo. Il materiale empirico da cui partire, cioè le osservazioni sullo stile di vita americano, non le fornirò io, ma C.G. Jung che certamente è stato uno tra i più grandi psicanalisti del nostro tempo e che con le idee collettive… ci sapeva fare! La mia scelta cade su Jung non a caso poiché ritengo che la lettura della realtà da parte di un addetto ai lavori di osservazione sia la più veritiera e vicina alla realtà.

ANALISI
(Le citazioni riguardanti gli stati Uniti sono tratte dal libro di W. McGuire e R.F.C.HULL, Jung Parla, Editore Adelphi)

Riferendosi ad un uomo americano Jung raccontava che “non appena egli sentiva dire che da qualche parte si giocava a soldi […] l’espressione gli si faceva vivace e piena di desiderio […]; la libido dell’uomo americano è nella competizione, nel gioco d’azzardo […], il mondo degli affari [in america N.d.A.] è proprio questo” (pagg. 50-51). Da questa frase si evince il lato inerente il gioco, la competizione e il piacere prettamente solari (Leone), gioviali (Sagittario), marziani (Ariete). Ci troviamo quindi di fronte ad un’analisi che evidenzia delle tendenze legate ai segni di Fuoco.
“In America credete di avere grandi capacità di sintesi perché siete così immediati, perché vi piace chi ha una sola idea per volta” (ibidem). Qui appare la parola “sintesi” che è associata al pianeta Giove. Infatti quest’ultimo domina, in astrologia medica, il lobo destro del cervello che è quello preposto a sintetizzare, appunto, le numerose ed eterogenee informazioni raccolte da Mercurio che, al contrario, domina il lato sinistro. La dialettica tra Sagittario (Giove) e Gemelli (Mercurio) è ancor più vera quando leggiamo “…perché siete così immediati, perché vi piace chi ha una sola idea per volta…”. Alla luce di ciò appare chiaro che Mercurio è “schiacciato” da Giove nel modo di vivere americano.
“Non ho l’impressione che vi interessino le cose profonde, vi distraete troppo facilmente e quello che vi riesce sgradevole subito lo seppellite […] ” (ibidem).

per continuare a leggere clicca qui http://www.esseresestessi.net/stati-uniti-sagittario-dollaro/

 

Stati Uniti Sagittario

dicembre 14, 2011 on 1:16 pm | In Affinita' d'anima, Astrologia, Informazioni, Pensieri, Viaggi
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Sono appena tornata dagli States, qualche giorno a New York e qualche giorno in campagna a Clinton per vedere l’ultimo pezzo della mia famiglia……la mia zietta 94 enne.

Però ho girato molto New York grazie ad una cuginetta deliziosa, sono stata ospite in campagna da un’altra cuginetta ed ho goduto della festa famigliare del Thanksgiving con grande cena a base di tacchino.

E l’America mi è piaciuta molto di più questa volta, nonostante la fatica di non perdere un momento e di vedere sempre un poco di più della città.

Mi piace tantissimo riflettere quando viaggio e trovare i collegamenti con l’astrologia.  New York: la Grande Mela è un bello esempio di americanità e si “sente” dappertutto il segno del Sagittario.

Gli americani sono molto “friendly” “amiconi” parlano con tutti, è tutto molto grande ed è bellissimo vedere un posto dove c’è parte di tutta l’umanità, di ogni colore e religione. Tutto è molto gioviano e grande. Veramente espanso……

Le case, i grattacieli,  i negozi colmi di roba…… è un posto veramente diverso, specialmente per un’europea, unico nel suo genere. Ma allo stesso modo sono molto tradizionalisti, amano questa festa e tutte le famiglie si riuniscono con ottimo cibo, ottimo bere e spesso si godono la partita alla tv. Forse perché non tutte le religioni festeggiano il Natale questa è una festa molto sentita: Il Ringraziamento.

Gli Stati Uniti hanno accettato molta emigrazione, certo è che poi……..  hanno costretto tutti a sottostare alle loro regole, e avverti dovunque…..anche alla dogana…..o con la polizia in giro quanto ci tengono a far si…..che tutto vada come vogliono loro……in questo ci vedo molto l’atteggiamento Sagittario detentore dell’Unica Verità. Tradizionalista, ma aperto e bonario. Fiducioso, ma attento che non si vada contro la propria legge.

Giove era il Capo dell’Olimpo….apparentemente bonario, ma…fermamente convinto che lui comanda e gli altri ubbidiscono…..e non si discute!

Assomiglia,……… anche alla politica degli Stati Uniti nel Mondo???Cosi vagamente???


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