Aquario – Mito e Psicologia dei Segni Zodiacali

Febbraio 9, 2020 on 7:46 pm | In Amici, Astri, Astrologia, Astropsicologia, Donne, Emozioni, Evoluzione, Mito e Psicologia dei Segni Zodiacali di Gabriella Leopizzi, Oroscopo, Pratica Astrologica, Segni zodiacali
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di Gabriella Leopizzi

Prima di iniziare l’esame del penultimo Segno zodiacale, un chiarimento sul nome che, di solito, ingenera confusione; molto spesso infatti, si dice e si scrive aquario, e si pensa ad un Segno d’acqua mentre invece, come vedremo subito, il suo elemento è l’Aria; forse per tal motivo o forse soltanto per semplice tradizione, il nome esatto del Segno zodiacale è aquario, dalla sua radice latina (Aquarius). Stabilito questo, andiamo oltre.
Undicesimo e penultimo Segno dello Zodiaco, si diceva; di Aria, Fisso, aquario va dal 21 gennaio al 19 febbraio, con due giorni di fluttuazione all’inizio ed alla fine, a seconda degli anni. Quelli di Aria (Gemelli, Bilancia, Aquario), sono Segni di Astrazione, di Pensiero, di Idee e, per questo motivo, distaccati da passioni, emozioni, vibrazioni del sentimento; idealisti e sognatori quindi, portati ad immaginare più che a realizzare, abbastanza in difficoltà a gestire sia il lato emotivo che quello pratico della vita.
Questo non significa certo che tutti gli appartenenti ai tre Segni siano insensibili e con la testa tra le nuvole, perché in ogni Tema natale, oltre al Segno in cui si trova il Sole, sono tanti i fattori che compongono la personalità nella sua interezza; è comunque indubbio che chi ha il proprio Quadro astrale fortemente influenzato da Segni di Aria non si lascia coinvolgere emotivamente con facilità, né gli riesce agevole affrontare la parte materiale dell’esistenza.
Sempre a proposito di Segni di Aria, mentre Gemelli è l’aria frizzante della primavera e Bilancia quella languida dell’autunno, l’Aria acquariana è quella rarefatta dell’alta montagna, calda con il sole ma con possibilità di diventare gelida appena il sole scompare.. Si vedrà poi il perché di questo simbolismo.
I Segni Fissi (Toro, Leone, Aquario) simboleggiano, in positivo, affidabilità, fermezza di idee, capacità a mantenere gli impegni presi ed a condurre a termine le attività iniziate; concentrazione anche, e tendenza a guardare lontano, ad impegnarsi per costruire qualcosa di solido per il futuro. Al negativo, il Segno Fisso porta ostinazione, rigidità di idee, incapacità di adeguarsi al nuovo ed al diverso, con conseguente conservatorismo ad oltranza.
Il Cerchio dello Zodiaco, nella versione Placido (attualmente la più usata), è diviso in dodici Segni. Sei nella parte inferiore e sei in quella superiore. La demarcazione tra il primo ed il secondo gruppo è delimitata dalla Linea Ascendente che divide a metà esatta il cerchio, partendo da 0° Ariete sino a 0° Bilancia, in senso antiorario.
Linea che non è un semplice tratto di penna ma una frontiera ben precisa tra due mondi; all’inizio del Segno Ariete avviene infatti il Solstizio di Primavera… Il 21 marzo, ore del giorno e della notte si equiparano ed inizia la fase ascendente del Sole; ogni giorno un pizzico di luce e di calore in più, sino al Solstizio di Estate che vede il giorno più lungo e la notte più corta dell’anno. In Natura è l’apoteosi del mondo fisico; odori, sapori e colori sono nella loro massima espressione.

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Capricorno – Mito e Psicologia dei Segni Zodiacali

Gennaio 17, 2020 on 5:37 pm | In Amici, Astri, Astrologia, Astropsicologia, Donne, Emozioni, Evoluzione, Mito e Psicologia dei Segni Zodiacali di Gabriella Leopizzi, Oroscopo, Pratica Astrologica, Segni zodiacali
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di Gabriella Leopizzi

Capricorno è il decimo Segno dello Zodiaco; doppio, di Terra, Cardinale, esso va dal 21 dicembre al 21 gennaio, con i soliti due giorni di fluttuazione all’inizio ed alla fine, a seconda degli anni: Segni Cardinali (Ariete, Cancro, Bilancia e Capricorno), sono quelli che aprono le stagioni ed ospitano i due Solstizi ed i due Equinozi dell’anno. Chi nasce sotto un Segno Cardinale tende a FARE, ad iniziare nuove imprese, ad intraprendere nuove strade, in modo attivo, (attraverso l’agire, (Ariete e Capricorno), o in modo passivo, attraverso l’ideazione, il fantasticare (Cancro e Bilancia).

I Segni doppi danno personalità complesse, quasi due individui che si sovrappongono e si contrastano: i Segni di Terra danno tenacia, senso pratico, e razionalità: altra loro caratteristica è la “fissità” e gli individui fortemente segnati dagli stessi, sono di solito conservatori, assai poco malleabili nelle loro convinzioni ed abbastanza materialisti. I nato sotto il Segno Capricorno, oltre ad avere due personalità sovrapposte (che fra poco esploreremo), sono considerati “doppi”anche in quanto, tendono periodicamente a cambiar pelle, a vedere le cose con occhi diversi ed a comportarsi in diverso modo da prima; succede un po’ a tutti, con il passar degli anni e l’accumularsi dell’esperienza, ma i Capricorno possono arrivare a svolte di pensiero e di vita di 360 gradi.

Si è detto, nella descrizione dei Segni precedenti, come quelli di primavera-estate simboleggino la priorità della Carne sul Pensiero, sulla Spiritualità; il Sole, infatti, con la sua luce ed il suo calore, risveglia al massimo impulsi, desideri, istinti… Tanto più la sua luce ed il suo calore diminuiscono, altrettanto la carnalità viene rattrappita (parecchi animali vanno addirittura in letargo, le piante si disseccano), permettendo così al mondo interiore (razionale e spirituale), di esprimersi senza mediazioni e vincoli.

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Il vino e la gente del vino

Gennaio 12, 2020 on 3:37 pm | In Amici, Astrologia, Donne, Emozioni, Evoluzione, Oroscopo
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di Giuse Titotto

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Rome Wine Team Dalle Vigne SPA……..gente che ama e lavora nel vino….davvero!!!

Il mio primo approccio col vino risale alla primissima infanzia non per la solita sbronzetta dei bimbi che scolano i bicchieri degli adulti distratti ma perché una giornata particolare mi rimase impressa nella memoria stimolando la mia fantasia infantile.
L’esperienza rientra nell’atmosfera della settimana di Pasqua: nel pomeriggio del venerdì santo papà e zio imbottigliarono il vino perché c’era la “luna giusta”.
Aspettai la notte per vederla, quella “luna giusta”. Ma fui delusa perché durante la processione serale col Cristo morto – nel buio rotto soltanto dalle fiammelle dei ceri accesi sui davanzali delle finestre – si levò all’improvviso un vento furioso che spense i ceri, fece sbatacchiare le imposte, tentò di rubare sottane e veli alle donne mentre il cielo divenne cupo e tra lampi e tuoni si scatenò un acquazzone coi fiocchi che inzuppò tutti. E la luna giusta?

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L’asse dei segni fissi: Toro, Leone, Scorpione, Acquario

Dicembre 31, 2019 on 8:08 pm | In Amici, Astrologia, Oroscopo, Pratica Astrologica
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di Lidia Fassio

L’Acquario, come ultimo segno dell’asse dei “fissi”, può raggiungersi e svilupparsi solo se gli altri tre segni della croce sono stati in qualche modo affrontati e risolti.
L’asse dei segni fissi ha a che fare con quelle dinamiche che io chiamo delle  3 “P”, ovvero possesso, paranoia egopatica e potere; senza il superamento o meglio il padroneggiamento in senso corretto di ciò che questi tre segni richiedono come cammino personale, non sarà possibile giungere ad un vero e reale “senso comune” in cui si sia pronti a condividere e scambiare progetti, idee e soprattutto solidarietà nonche’  a tollerare (nel senso più nobile del termine) le diversità e a vivere come il reale patrimonio che l’universo ci ha messo a disposizione.
Purtroppo pero’, le problematiche di insicurezza del Toro inducono a prendere troppo, a trattenere e a mettere recinti su tutto ciò che si possiede;  in questo senso, i “beni personali” non sono le risorse personali
che ognuno ha, ma diventano veri e propri possedimenti da difendere con le unghie e con i denti e questa mentalità di scontra terribilmente contro quella del “senso o dei beni comuni” che dovrà essere quella dell’Acquario.
Allo stesso modo, il bisogno di unicità e di esclusività del Leone, se non diventa un valore interno personale in grado di rassicurare l’Io, questo avrà sempre bisogno di dominare o di gestire, o di trovare ancora identità e riconoscimento in una segno che deve avere un’identità profonda che non possa sentirsi intaccata dalla partecipazione e dalla condivisione.
Non si può più “brillare” in senso leonino in Acquario perchè li’ devo essere in grado di lavorare per un benessere molto più allargato e quindi, il mio IO non può sentirci menomato se qualcun altro è migliore di me o ha fatto più di me.
Per quanto riguarda l’ultima delle “P” è quella del potere dello Scorpione che non riguarda il manipolare, l’abusare o il cercare di dominare sugli altri. Infatti, in questo segno l’unico potere che ci è riconosciuto è quello di conoscerci, di saper padroneggiare le nostre dinamiche interne, di riuscire a tollerare la frustrazione della precarietà e dell’impermanenza, nonche’ dell’ineluttabile trasformazione di tutte le cose. E’ la capacità di accettare la perdita per un senso di ricchezza interno, personale.
Una volta acquisiti e introiettati in senso vero e corretto, ecco che potremo anche pensare di raggiungere quel senso di libertà e di autenticità vera che l’Acquario richiede, nonche’ quella partecipazione che questo
segno richiede in quanto “segno di Aria” e come tale legato alla condivisione,
scambio, grande relazione, grande connessione.

Auguri e Buone Feste 2019

Dicembre 22, 2019 on 11:39 am | In Amici, Cose carine, Pensieri
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Sagittario – Mito e Psicologia dei Segni Zodiacali

Dicembre 15, 2019 on 10:03 am | In Amici, Astri, Astrologia, Donne, Emozioni, Evoluzione, Mito e Psicologia dei Segni Zodiacali di Gabriella Leopizzi, Oroscopo, Pratica Astrologica, Segni zodiacali
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di Gabriella Leopizzi 

Nono Segno dello Zodiaco, Mobile, Doppio, di Fuoco, il Sagittario va dal 22 novembre al 22 dicembre, con i soliti due giorni di mobilità, all’inizio ed alla fine, a seconda degli anni. I Segni Mobili simboleggiano la duttilità, la plasticità, l’adattamento paziente alle varie situazioni che la vita o il nostro prossimo ci possono imporre. Segno doppio, per l’eterno dualismo tra Ideale e Reale che divide per la vita intera gli appartenenti a tali Segni, come più avanti vedremo. L’Elemento Fuoco rappresenta invece l’energia Vitale che si trasforma in Azione, in Passionalità, in Istintualità, in Generosità e Calore umano; Segni di Fuoco sono, oltre al Sagittario, Ariete e Leone.

Il Cerchio dello Zodiaco, nella versione Placido che è quella attualmente più usata, è diviso in dodici Segni, sei nella parte inferiore e sei in quella superiore. La demarcazione tra il primo gruppo ed il secondo è delineata dalla Linea Ascendente che divide a metà esatta il Cerchio, partendo da 0° Ariete, fino a 0° Bilancia (in senso antiorario).

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Scorpione – Mito e Psicologia dei Segni Zodiacali

Novembre 20, 2019 on 5:00 pm | In Amici, Astri, Astropsicologia, Donne, Emozioni, Evoluzione, Mito e Psicologia dei Segni Zodiacali di Gabriella Leopizzi, Oroscopo, Pratica Astrologica, Segni zodiacali
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di Gabriella Leopizzi

Con lo Scorpione siamo all’ottavo Segno dello Zodiaco; Fisso, di Acqua, esso va dal 22 ottobre al 22 novembre, con i soliti due giorni di fluttuazione, all’inizio ed alla fine, a seconda degli anni. I Segni Fissi simboleggiano, in Astrologia, la stabilità di idee, la tenacia, la capacità di iniziare e portare a termine, nel migliore dei modi, le cose iniziate. L’Elemento Acqua sta a significare, sempre in Astrologia, la sensibilità, l’intuizione, la fantasia, l’irrazionale; tutto quanto, insomma, la Psicanalisi indica come Inconscio. I tre Segni di Acqua sono, in Astrologia, Cancro (Acqua limpida di sorgente), Scorpione (Acqua stagnante delle paludi), Pesci (Acqua senza confini del mare).

Acqua stagnante delle paludi, quella Scorpione: Acqua buia dove tutto si macera, si decompone; Acqua apparentemente immobile ma che nasconde un mondo segreto di infiniti turbinii, fremiti, sussurri. Acqua inquietante che, se attraversata dalla luce, si accende di mille scintillii, si compone e si scompone in infinite, magiche ed illusorie forme. Acqua del fiume Lete, che i defunti bevevano al momento del trapasso, per dimenticare gli affanni della vita precedente ed essere così pronti ad una nuova reincarnazione. In antichissime civiltà l’acqua della paludi era considerata sacra ed i sacerdoti vi facevano le loro abluzioni; in Cina, essa simboleggia la prosperità. All’acqua delle paludi si associa anche il liquido seminale, simbolo per eccellenza della fecondazione. Tutto ciò fa dello Scorpione, come vedremo più dettagliatamente poi, Segno di Morte ma anche di Rinascita.

Il Sole entra nell’ottavo Segno dello Zodiaco, lo Scorpione appunto, quando superato l’Equinozio di autunno, le ore di buio aumentano notte dopo notte ed ogni giorno è un po’ più corto del precedente; i colori abbaglianti dell’estate si incupiscono, sbiadiscono, così come sbiadisce, e spesso incupisce, l’azzurro del cielo. La pioggia è frequente, le foglie ingialliscono, cadono e marciscono; i primi rami spogli… La Natura, che sotto il Segno Ariete ha iniziato il suo ciclo vitale, sotto lo Scorpione lo conclude; dopo il Regno della Luce arriva il Regno delle Tenebre.

Ma la Natura non muore; niente muore nell’Universo, tutto si trasforma. Il terreno inaridito dal sole e dai raccolti dell’estate, ha bisogno di essere di nuovo nutrito e reso fertile; soltanto così potrà affrontare di lì a qualche mese, un nuovo ciclo riproduttivo: e tutto ciò che muore e si decompone, si trasforma in humus per una nuova Vita. Anche sul piano strettamente interiore, spirituale, Scorpione è Segno di Morte e di Rinascita; così come la Natura si decompone per autonutrirsi e quindi rinascere, così la creatura umana, se vuole passare ad uno stato evolutivo superiore, deve attraversare la sua Notte interiore.

Molto attinente a questo cammino iniziatico è il “Libro dei Morti” egizio; in esso viene descritto come, appena intrapreso viaggio oltretomba, il defunto viene assalito da spaventosi mostri che cercano di impedirgli il procedere; e soltanto se il suo spirito riesce a superare la istintiva paura, dominare i Mostri ed andare oltre, si conquisterà una reincarnazione ad uno stadio superiore. E’ insomma al prezzo di una presa di coscienza, del riuscire a confrontarsi con sé stesso senza nulla nascondersi (mostri come confronto tra Conscio ed Inconscio), che l’Uomo può interiormente progredire.

Tornando al simbolismo della Natura, se si rapporta questo Segno inquietante e misterioso al genere umano, si può dire che, dopo aver gustato il Paradiso Terrestre (nell’arco di tempo che va da Ariete e Leone), dopo aver preso coscienza di sé attraverso il Pensiero (Vergine), e dell’Altro attraverso la Comunicazione (Bilancia), Adamo si trova faccia a faccia con la Morte ed il Trascendente. Nel Cerchio Zodiacale i dodici Segni sono nettamente divisi dalla linea dell’orizzonte che, partendo da 0° Ariete, raggiunge lo 0° Bilancia; i Segni sotto tale linea, da Ariete a Leone, sono quelli in cui la Vita terrena nasce e cresce: prevalgono dunque gli impulsi istintivi, carnali: con la Vergine, il Sole comincia a scaldare meno, la Terra ha ormai dato tutto e si prepara per il riposo invernale. Così come l’Equinozio di Primavera ha dato il via all’esplosione della Vita, altrettanto l’Equinozio di Autunno, che cade all’inizio del Segno Bilancia, prepara la Natura al grande sonno invernale. La Natura si addormenta, gli istinti pian piano placano… I Segni sopra la linea dell’Orizzonte sono quindi cerebrali, più portati all’astrazione, alle idee, che non alla soddisfazione degli istinti. Ciò non significa che gli istinti manchino, ma sono più complicati, elaborati, a volte inibiti, che non nei Segni primaverili – estivi.

Il Mito legato al Segno è quello di Orione, il più bello tra i mortali, figlio di Poseidone e di Euriale, gran cacciatore e uomo dalle passioni dirompenti, dai robustissimi appetiti carnali, che è incapace di dominare. Invaghito di Merope, Orione ottiene dal padre di lei, Enopione, il permesso di sposarla, a patto che prima egli, cacciatore imbattibile quale è, liberi la loro isola (Chio), dalle bestie feroci che l’infestano. Orione sta ai patti, il padre di Merope no; una volta ottenuto il suo scopo, egli nega le nozze. Furibondo, Orione si ubriaca e violenta la fanciulla; per vendetta il mancato suocero lo acceca. Un’altra versione del Mito dice che la donna struprata è addirittura la sua matrigna e che ad accecarlo sia il proprio padre. Comunque stiano le cose, dopo varie vicissitudini, Orione riacquista la vista e torna a Chio per vendicarsi.

Sulle tracce del suo nemico, Orione incontra Artemide di lui follemente innamorata; la dea riesce a distorgliere il giovane dai suoi propositi di vendetta, invitandolo a gareggiare nella caccia. Anche le variazioni sui veri motivi della morte di Orione sono molte; una delle più accreditate narra di come, preda dei suoi irrefrenabili impulsi ed equivocando sulla vera ragione dell’invito, Orione si getti sulla dea, strappandole il peplo. Per questo sacrilegio gli viene aizzato contro, dagli dei infuriati, uno scorpione enorme ed invincibile che lo uccide con il suo mortale veleno. Se le ragioni vere della morte del giovane variano, tutti i racconti concordano sulle modalità della morte stessa; il veleno di uno scorpione. E tutte concordano sulla reazione di Artemide la quale, disperata per la morte dell’amato, lo trasforma in una costellazione tra le più brillanti. Stella che fu il fulcro della religione egizia tanto che gli archeologi moderni ipotizzano, con molte prove alla mano, che tutte e tre le Piramidi della piana di Ghiza siano state costruite tenendo conto proprio della posizione nel cielo, ai tempi della loro progettazione, di Orione e della Costellazione che accoglie la Stella.

Si diceva, prima, di Morte e di Rinascita; tutto il simbolismo legato al Segno è su questa dualità. L’Araba Fenice, mitico uccello che risorge sempre dalle proprie ceneri. E lo scorpione stesso il quale, quando viene chiuso in un cerchio di fuoco, si dà la morte; non è un suicidio, come generalmente si pensa, ma un riflesso di massima eccitazione. Anche il serpente (che in greco si dice scorpione), altro simbolismo del Segno, affronta ogni anno la muta che gli fa lasciare la vecchia pelle opaca a favore di una nuova, dai colori brillanti.

Pianeta dominante del Segno è Plutone, l’ultimo dei corpi celesti del Sistema Solare finora scoperti; Plutone che gira nel buio e nel gelo dell’Universo perché il calore del Sole non può raggiungerlo. Simbolismo perfetto del Dio che viveva nelle viscere della Terra, nella sua fucina di fabbro ma, anche e soprattutto, del mediatore tra il Regno dei vivi e quello dei Morti. Accanto a Plutone c’è Marte Notturno; Marte che non è quello Arietino, solare, irriflessivo e violento, che prende le cose di petto accecato da desideri e passioni; il Marte dello Scorpione è circospetto, sospettoso, capace di mille strategie raffinatissime per raggiungere il suo scopo. Per essere più chiari, davanti ad un muro da superare, il Marte-Ariete si butta a testa bassa, sicuro di sfondare la barriera e non mettendo affatto in conto che invece può essere lui a spaccarsela, la testa; il Marte – Scorpione osserva, studia, fa i conti e, alla fine, decide di scavare una galleria per passarci sotto, al muro. Marte-Ariete è Orione che osa l’inosabile e viene implacabilmente ucciso dallo scorpione.

Orione, che viene prima accecato e poi ucciso per non aver saputo controllare i propri istinti, sottolinea la natura sostanzialmente audace, violenta e vendicativa del tipo scorpionico, la sua tendenza all’attacco, alla distruzione o all’autodistruzione; che gli appartenenti al Segno sappiano poi controllarsi o meno, distruggersi, autodistruggersi o salvarsi, dipende dal grado di intelligenza e, soprattutto, di evoluzione interiore di ogni singolo individuo. Nel Tema di nascita personale l’autocontrollo e la capacità di incanalare in modo costruttivo il vulcano di energie che ogni Scorpione possiede, sono indicate da una forte presenza di pianeti in Segni di Terra o di Aria e del pianeta Saturno; se Saturno è molto forte ma mal messo, vi sarà auterepressione violenta, quasi sempre fonte di nevrosi devastanti; ma troppo peso di Terra – Aria nel Tema natale di uno Scorpione può portare anche ad una disumanizzazione dell’individuo, all’esplodere, senza più controllo né remore, del suo latente sadismo: se un Capricorno può insomma far soffrire il suo prossimo per assoluta insensibilità, uno Scorpione può farlo per il piacere di veder soffrire.

Peso eccessivo di pianeti in Segni di Fuoco o di Marte ed Urano, possono invece portare ad una aggressività altrettanto incontrollabile e quasi sempre causa di una vita (e spesso una morte), violenta. Molto peso di Acqua può invece trasferire buona parte delle pulsioni scorpioniche sul piano fantastico, facendo apparire l’individuo assai più calmo e pacioso di quanto in realtà non sia. Lo stesso effetto possono produrre pianeti nel Toro, Segno di Terra, ma troppo pigro per adattarsi in qualche modo alla frenesia del suo Segno opposto. A questa categoria di Scorpioni appartengono di solito gli artisti o gli ottimi artigiani.

Se dal Mito si passa poi all’animale che rappresenta il Segno, così come quest’ultimo sceglie l’ombra, tende a nascondersi sotto i sassi, ad annidiarsi tra le fessure delle rocce o dei vecchi muri, negli anfratti inaccessibili, così il tipo Scorpione difende in modo tenacissimo la sua privacy. Proprio questo bisogno di privacy lo rende indifferente alle lusinghe, alla popolarità, a meno di forti controindicazioni nel Tema. Eminenza Grigia per eccellenza, uno Scorpione manovra spesso nell’ombra, cerca di stare alle spalle del prossimo, ma non sopporta di avere qualcuno alle spalle. Ama osservare, ma detesta di essere osservato.

Disturbato o scoperto quando non lo desidera, o quando si sente minacciato egli, proprio come lo scorpione, può difendersi attaccando in modo improvviso e violento; e il veleno viene inoculato con freddezza scientifica, là dove il rivale è più sensibile, vulnerabile. Il suo formidabile intuito gli fa infatti scoprire le pieghe più segrete di chi gli passa o gli vive accanto. Preda di passioni violentissime ma capace anche di una capacità di astrazione quasi disumana, gli va a pennello il detto “la vendetta è un piatto che si serve freddo”; il suo gusto più grande è colpire proprio a freddo, nel punto e nel momento in cui il rivale meno se lo aspetta. Spesso gli basta una parola; ma la parola di uno Scorpione, può colpire più sanguinosamente e più a fondo di una pugnalata. L’ideogramma del Segno è, così come nella Vergine, una M; con una differenza piccola ma sostanziale. Mentre infatti la M Vergine ha l’ultima zampetta ripiegata all’interno (simbolo dell’autodisciplina e spesso della autorepressione del Segno), la M Scorpione ha la zampetta rivolta all’esterno, chiusa da una punta. ().

Lo Scorpione, nella Ruota dello Zodiaco fronteggia, come appena accennato, il Toro, Segno primaverile per eccellenza, durante il quale tutto fiorisce, tutto sboccia, tutto nasce: il Segno Toro simboleggia la Terra grassa, gonfia di humus, pronta ad esplodere alla Vita. Simboleggia, anche, la femmina fecondata dal maschio Ariete. Toro è placido, tranquillo, inserito pacificamente nel disegno della Natura, ne segue e ne gode le regole semplicemente vivendo, senza farsi troppe domande. Toro ingoia per vivere ed al Segno sono infatti associate la bocca e la gola. Scorpione viene improvvisamente a scoprire che tutto il bello ed il buono ha una fine; intravvede, al di là dell’apparenza, forme inquietanti che irresistibilmente lo attirano ma, in egual modo, lo terrorizzano. Quel che il Toro ha ingoiato lo Scorpione espelle, dopo averlo elaborato; a questo ultimo Segno è infatti associato l’ano e tutto quanto simboleggia l’espulsione, l’estroflessione (ancora l’ultima zampetta della M girata all’esterno e puntuta!).

Segno di Luce il Toro, Segno delle Tenebre, degli abissi, lo Scorpione; la psicologia di ogni appartenente al Segno è quindi incentrata sul nero, sul misterioso, sul nascosto. Toro vive e non si fa domande, inserito in un Ordine che non gli interessa conoscere ma del quale adora le positività; Scorpione vive con una sorta di brivido interiore, di repressa ma fortissima esaltazione, tutto quanto è Nascosto, è Dramma, è Abisso. Interesse primario del Toro è che tutto rimanga sempre identico a sé stesso. Al contrario, uno Scorpione è sempre pronto a provocare, ad affacciarsi (anzi a sporgersi) sull’orlo del burrone, a camminare sul filo del rasoio. Più una cosa è pericolosa, insidiosa, difficile, più uno Scorpione se ne sente attirato, affascinato; ammaliato, si dovrebbe dire. Niente per lui è eccessivo, niente ha un limite; ogni paletto di demarcazione può essere, il suo punto di partenza per un’altra esplorazione. Morte e Mistero, attrazioni fatali: cimitero come luogo di fatale attrazione o di affascinato terrore.

Tanto il Toro adora la calma, il dolce tran tran quotidiano, altrettanto lo Scorpione è il tipo delle Emergenze, delle situazioni ad altissima tensione, colui che, quando tutti crollano stroncati dallo smarrimento o dal senso di impotenza, rimane lucidissimo e capace di affrontare le difficoltà nel modo più adatto. Più una situazione è complicata, apparentemente irresolvibile, più egli tira fuori il meglio di sé. La Sfida è la sua carica, il Pericolo il suo carburante, la Morte la rivale che lo atterrisce, ma, che spesso tende a provocare, beato di riuscire a fermarsi sempre un attimo prima di valicare il limite del non ritorno: non sempre è lui che vince, naturalmente! Forti valori scorpionici hanno, spesso, le persone che abbracciano mestieri molto pericolosi, quelli che affrontano imprese al limite del sovrumano; rimettendoci, ogni tanto, la pelle.

Combattente nato, a meno che non abbia nel proprio Tema troppi pianeti in Segni di Acqua (specie Cancro) che ne indeboliscono la volontà, uno Scorpione mai cede, le armi, mai si arrende, finchè non ha raggiunto i suoi scopi. E non sempre è frenato da scrupoli morali, se si è posto degli obiettivi che lo interessano molto: in più, l’intuito gli fa vedere spesso “oltre” e gli permette quindi di prevenire le mosse dell’avversario; o arrivare per primo in posizione strategica. Per questo può essere concorrente temibilissimo, assai difficile da battere. Come Segno Fisso, altra caratteristica scorpionica (questa divisa con il suo dirimpettaio Toro), è la testardaggine.

Ma così come sa essere avversario spietato, egualmente uno Scorpione può comportarsi da compagno ed amico eccezionale, al quale spesso non serve raccontare o chiedere, per essere compresi e, se possibile, aiutati. Nonostante ciò, i suoi rapporti con il prossimo sono comunque spesso difficili; sostanzialmente egli si sente un “diverso” e spesso lo è, perché riesce e vedere cose che gli altri neppure sospettano. La sua aggressività (anche se spesso abilmente mascherata) la diffidenza, la strenua difesa della privacy ed il suo gusto per la sfida, sono altri elementi che gli rendono difficile il legare con i suoi simili. Ma se riesce a superare queste barriere ed a gettare un ponte tra sé ed il suo prossimo, nell’amicizia uno Scorpione può dare il meglio di sé. I suoi amici sono sempre pochi e scelti con cura; uno Scorpione preferisce star solo piuttosto che avere attorno gente che non lo stimola. Se ha da dire qualcosa, a volte lo fa senza troppa diplomazia; ma se deve fustigare un amico lo fa in privato; in pubblico lo difende sempre a spada tratta, contro tutti e tutto.

Disposto, sia pur con fatica e reticenza, ad avvicinarsi agli altri, uno Scorpione non ama essere troppo avvicinato; raramente si apre, si confida, chiede aiuto o consiglio. Più o meno coscientemente, tende ad erigere barriere tra sé ed il mondo esterno. Una delle cose che più eccita il tipo Scorpione è avere una parte di vita che nessuno, nemmeno i più intimi conoscono. Questo senso del mistero e dell’esclusione (che quasi sempre è autoesclusione), il tipo Scorpione inizia ad avvertirlo sin da piccolissimo. E’ raro vedere un bimbo Scorpione cinguettare, sorridere beato, come sarebbe normale a certe età; nei piccoli del Segno si nota sempre qualcosa di accigliato, di pensieroso. Infatti dentro di sé uno Scorpione avverte, percepisce sin da piccolissimo, di essere sull’orlo di un buco nero dal quale, si è già detto, si sente irresistibilmente attratto, ma anche terrorizzato.

Periodicamente, ogni Scorpione volente o no, è risucchiato da questo “buco nero” ed in quei momenti è difficilissimo vivergli accanto perché nessuna angoscia, nessun terrore sono paragonabili a quelli di uno Scorpione che “valica la Soglia”: dopo un precipitare sempre più angoscioso e terrificante, egli viene risospinto verso l’alto, restituito alla Vita, rigenerato; una specie di ricorrente iniziazione della quale però, solo i più evoluti sanno fare tesoro.

L’attrazione per la Morte porta molti Scorpione ad abbracciare professioni legate alla stessa; dal notaio, al medico legale, all’impresario di pompe funebri, al marmista che fa lapidi e monumenti funebri e via di seguito. Quella per il Mistero può produrre dei Maigret; la cronaca nera è infatti un altro settore che attira irresistibilmente gli Scorpioni; più il delitto è truce e misterioso, più aumenta l’interesse, più accende le emozioni, le passioni, la spinta alla ricerca, alla soluzione.

E l’intuito a volte paranormale, come si è già detto, fa arrivare spesso a risoluzioni geniali di casi i più intricati. Stesso discorso per gli investigatori e per gli agenti segreti… Valori Scorpione hanno anche molti politici visto che in questo settore, volenti o no, molti giuochi si decidono dietro le quinte e parecchi sono gli intrighi. Intuito e passione per i meandri più segreti dell’animo, porta molti Scorpione verso la psicologia o la Psichiatria: parecchi anche gli Operatori dell’Occulto, dai cartomanti, ai maghi, agli stregoni, agli adoratori di Satana… Molti anche i semplici ma appassionati studiosi di tali discipline.

La tendenza a “scavare”, scoprire, porta il tipo Scorpione anche verso l’archeologia, mentre la sua passione per quanto è nascosto e buio può trasformarlo in speleologo. Il pizzico di sadismo che quasi sempre alberga in ogni Scorpione, anche il più angelico, può essere usato in vari modi; o tormentare sé stessi, o rendere difficile la vita al prossimo, fino ad arrivare ai casi limite dei torturatori, dei violenti da manuale criminale: se invece nel Tema personale vi sono forti valori oblativi (in special modo Vergine o Pesci), esso può essere sublimato, messo al servizio di giuste cause; ed ecco i chirurghi, i dentisti e quanti altri navigano tranquilli tra squarci, sangue, budella rivoltate; mano fermissima anche davanti alle più inenarrabili, ma inevitabili, lamentele di chi ha necessità di finire sotto le loro grinfie!

Se non ha strumenti intellettuali o forza morale bastanti per comprendere, dominare ed incanalare nei giusti binari i propri meccanismi “infernali”, o se si è di fronte a nevrosi troppo grandi per essere imbrigliate, il tipo Scorpione può, nel migliore dei casi, rendersi estremamente sgradito al prossimo; nel peggiore, finire in cronaca nera. Quasi sempre le persone coinvolte in feroci fatti di sangue, specie se a sfondo sessuale, hanno valori Scorpione troppo forti e negativi nel proprio Tema; lo stesso si può dire delle loro vittime; spesso, più o meno inconsciamente, vittima e carnefice si cercano e si incontrano finendo, come l’animale chiuso nel cerchio di fuoco, con il morire del loro stesso veleno.

Lo Scorpione normale, per fortuna il più diffuso, per una sana educazione ricevuta, per esperienze gratificanti nella prima infanzia, riesce a vivere in modo abbastanza equilibrato le proprie pulsioni, elevando salutari barriere là dove c’è pericolo che esse trabordino e rechino danni a sé stesso o ai propri simili; egli trova compenso alle inevitabili censure e repressioni nel lavoro, nel rapporto con i suoi simili, negli hobbies che, come già visto, possono essere molti ed interessantissimi. E, perché no, nel ritagliarsi quell’angolino segreto ed eversivo, gratificante ma innocuo per sé ed il prossimo.

Sul piano sentimentale, anche in questo tal quale al Toro, sconosciuti gli amori platonici o idealizzati; il sesso è infatti il perno su cui ruota la personalità degli Scorpione così come, anche se in maniera più misurata, è per i Toro. Ma mentre per Toro, Segno sotto l’Orizzonte, la sessualità è naturale, carnale, lineare, per lo Scorpione, Segno al disopra dell’Orizzonte e quindi cerebrale, anche la sessualità deve passare attraverso il cervello, essere elaborata, “rivisitata”, per esplodere e coinvolgere. E’ quindi più corretto, quando si parla di uno Scorpione, accennare non al sesso ma a all’erotismo; le pulsioni scorpioniche non sono insomma fisiologiche ma vengono filtrate, elaborate dal cervello. Ne viene fuori una sessualità sempre molto esigente, complicata, a volte contorta, che si nutre delle sue stesse fantasie ed è quindi incontentabile, insaziabile, alla ricerca di riti sempre più complessi, di giuochi sempre più arditi, di situazioni al limite e, a volte, anche oltre il rischio. Se l’individuo ha molto autocontrollo o è fortemente represso, tali riti e “giuochi” avvengono attraverso la fantasia; se la repressione è grave, la carica libidica sfocia nelle perversioni, a volte le più aberranti. In particolare in un uomo, ma anche nelle donne del Segno, la parte del corpo più eccitante è… il fondoschiena!

Negli Scorpioni normali, nella maggioranza dei casi cioè, come in quelli patologici, l’individuo va comunque semore dritto allo scopo; in modo elegante ed allusivo o in modo diretto e brutale, a seconda dell’educazione e dell’intensità del desiderio. Per gli appartenenti al Segno non è importante la bellezza ma la capacità del candidato partner a suscitare emozioni singolari, ad intrigare, ad accendere la fantasia; e tanto più la conquista si rivela complicata, impegnativa, tanto più il desiderio si accende. Solo chi sa fuggire, e nascondersi, e tenere sempre segreta una parte di sé, può aspirare alla conquista duratura di uno Scorpione. Il quale Scorpione, tanto è lineare e sincero con gli amici, altrettanto è sfuggente e contorto con il partner d’amore con il quale instaura sempre un rapporto di difesa ed apparente distacco, di sotterranea sfida.

Anche se mai lo confesserà, nemmeno a sé stesso, l’amore è l’unico terreno su cui lo Scorpione si sente spiazzato e, per questo, gli fa veramente paura; paura perché sa benissimo di quanto intense e divoranti possono diventare le sue passioni, come e quanto, una volta “preso”, egli può rimanerne travolto, schiavizzato. Per questo motivo, quando si sente quasi raggiunto nel suo covo più profondo e segreto, lo Scorpione (maschio o femmina che sia), spesso si ritira in modo brusco, fugge, sparisce; oppure attacca con il suo pungiglione velenoso. Per parlar chiaro, più uno Scorpione ama o si sente attratto, più dure sono le prove cui sottopone l’amato. Poi torna, blandisce, incanta come solo gli Scorpioni sanno incantare, sperando in cuor suo che l’altro lo ami tanto da affrontare tutte le prove, spesso durissime, cui egli lo sottopone. Solo chi è fatto della stessa pasta può tenergli testa e, alla fine, obbligarlo a cedere; resa che, comunque, mai sarà totale. Tutto ci si può aspettare da un amore con uno Scorpione, tranne che la noia!

Soltanto dopo aver attraversato innumerevoli gironi infernali, per la maggior parte degli Scorpioni l’amore può diventare relativamente tranquillo. Relativamente perché, nella maggioranza dei casi, aspettarsi la sua fedeltà o, come appena detto, la sua resa totale è quasi una chimera. Geloso e possessivo, pretende per sé quella libertà che non vuole concedere al partner; anche lo Scorpione maschio più acculturato e civilizzato, nasconde nel più profondo di sé un residuo del maschio con la clava. Egli vorrebbe possedere non solo il corpo ma anche l’anima della sua femmina: tra tutti gli uomini dello Zodiaco è, assieme all’Ariete, forse il più maschilista, anche se cerca di non darlo a vedere.

La donna Scorpione, da parte sua, se non è tanto repressa da votarsi masochisticamente al martirio (del quale poi si vendica abbondantemente in vari modi), è fiera, indipendente, “allumese”, corteggiatissima anche quando non è bella, perché conosce istintivamente alla perfezione i modi più sottili ed irresistibili per toccare le corde più profonde dell’animo e dei sensi dei maschi: quasi sempre non brava casalinga, ma ottima padrona di casa che mai farà sfigurare il proprio compagno. Può essere anche una brava madre, ma cerca di rendere i figli il più presto possibile indipendenti perché rimane sempre e comunque più che mamma, amante e compagna per il proprio uomo: assolutamente impermeabile al giudizio del prossimo, (a meno di forti valori Bilancia o Sagittario nel Tema personale), se il partner non stimola più e la vita a due comincia a scivolare nel tran-tran quotidiano, non necessariamente si divide (così come lo Scorpione maschio), ma inizia una vita parallela fuori di casa.

Sempre che non vi siano forti valori Bilancia o Vergine nel Quadro personale, lo Scorpione tiene assai poco alle apparenze e più che vestirsi, si copre; se non educato da piccolissimo, ama poco anche acqua e sapone. Anche la casa è vissuta più come tana che come luogo per apparire e ricevere; ragion per cui, scarsa cura per l’arredamento e la manutenzione: non sempre una casa scorpionica brilla per ordine e pulizia perché, come già detto, una donna Scorpione non è gran che come casalinga ed un uomo del Segno rarissimamente si “abbassa” a tale ruolo. Per uno Scorpione il luogo più amato della casa è il bagno dove, se potesse, trasferirebbe anche il letto; ed il divano, per accogliere gli amici!

Del rapporto dello Scorpione con il lavoro si è in parte accennato; se osa seguire le proprie aspirazioni, o se la vita glielo permette, abbraccia attività che comportano grande compartecipazione e molto rischio. Può essere il rischio fisico del corridore, del collaudatore di aerei, dello stuntman, o il rischio psicologico del grande finanziere, del capitano di industria che mette in giuoco tutto il suo capitale per mettersi alla prova, prima ancora che per tentare un salto di qualità. Fortemente individualista, polemico e portato più all’attacco, alla sfida, alla competizione che ad una fattiva collaborazione, difficile gli rimane adattarsi a lavori dipendenti o di equipe; per tal motivo, se può, evita gli impieghi fissi o la collaborazione in Società, a meno che non abbiano a che fare con il rischio, la mobilità, tipo il poliziotto, l’investigatore per conto terzi e via di seguito. A volte, raggiunto il massimo della carriera o realizzato in pieno le proprie aspirazioni, lo Scorpione può abbandonare tutto all’improvviso per correre dietro a nuovi stimoli, a nuove avventure.

Così come il Toro è ossessionato dall’accumulo, altrettanto nello Scorpione quasi sempre è assente l’interesse per il denaro; il Fare stimola uno Scorpione assai più che l’Avere. Di conseguenza, all’esatto contrario del Toro ossessionato dalla spinta a crearsi una sicurezza economica per il futuro, tendenza a spendere senza molto preoccuparsi del domani e, come appena detto, possibilità di abbandonare senza tanto pensarci sopra, situazioni economicamente brillanti ma che non lo stimolano più. Sempre il brivido del rischio può portare lo Scorpione ad azzardare più di quanto possa permettersi o a rovinarsi con il giuoco, o a procurarsi denaro in modo al limite della Legge ed anche oltre. Nella maggioranza dei casi però, l’intuito e la resistenza psico-fisica, fanno dello Scorpione una Araba Fenice in grado, se incappa in disastri finanziari, di risorgere dalle proprie ceneri: indubbio, comunque che, come in tutti gli altri settori della vita, anche quello economico subisca nella maggioranza dei casi alti e bassi notevoli. Il lato avventuriero dello Scorpione, nel lavoro come sul piano finanziario, può essere frenato da peso forte di pianeti in Segni di Terra nel suo Tema; in tal caso, egli si accontenterà spesso di sognare quel che mai avrà il coraggio di fare.

Anatomicamente lo Scorpione presiede l’ano e gli organi genitali; possibili malattie in queste zone del corpo; non rare infezioni, infiammazioni e necessità di interventi chirurgici. Così come per l’Ariete, tendenza agli incidenti ed alle ferite di arma da taglio o di fuoco. La cosa non meraviglia perché proprio da tali armi gli Scorpioni sono fortemente attratti fino a diventare, a volte, appassionati collezionisti.

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