Sabato 16 ottobre 2010: il III° Convegno di Apotélesma a Genova

settembre 16, 2010 on 4:36 pm | In Astrologia, La Bacheca
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In data 16 ottobre 2010 si svolgerà il III° Convegno di Apotélesma, Associazione Culturale per lo Studio dell’Astrologia. L’evento avrà luogo, con ingresso libero e gratuito, a Genova presso la Biblioteca Berio, nella Sala detta de’ Chierici, con orario h. 9,45-18. Titolo: “Degli astri erranti ed inerranti”. Quest’anno si parlerà infatti in egual misura di pianeti e di stelle fisse. Forniamo a chiusura di pagina tutte le indicazioni necessarie sul come raggiungere la Biblioteca Berio; è gradita la prenotazione per il Convegno, per il pranzo (che avrà luogo al BerioCafè, partner dell’evento per la ristorazione) e per gli Atti (che saranno prodotti in limited edition). Per tali prenotazioni e/o per qualsiasi altra informazione o richiesta di supporto logistico, si prega contattare l’e mail address info@apotelesma.it.

Programma del Convegno
Degli astri erranti ed inerranti

Biblioteca Berio – Sala detta de’ Chierici
Genova, 16 ottobre 2010 – h. 9,45 – 10

H. 9,45 Apertura dei lavori da parte di Lucia Bellizia, Presidente di Apotelesma
H. 10,10 Patrizia Nava
Carte effimere e stelle fisse

H. 11,00 Giuseppe Bezza
Tolemeo e Abü Ma‘shar: la dottrina delle congiunzioni Saturno-Giove
presso i commentatori tolemaici

H. 11,50 Lucia Bellizia
I Paranatellonta nella letteratura astrologica antica di lingua greca
.
H. 12,40 Dibattito e conclusione 1° parte lavori.
H. 13,20 Pausa pranzo al BerioCafè (un’ora ca.)

H. 14,30 Felice Stoppa
Il cielo stellato nella scienza e nell’arte, a partire dalle prime rappresentazioni
quattrocentesche delle stelle catalogate da Tolomeo

H. 15,20 Giancarlo Ufficiale
Non di sola Venere: il contributo delle stelle fisse nelle passioni sfrenate dell’animo

H. 16,10 Christian Bonelli
La chiave del Tarocco Egizio

H. 17,00 Dibattito e conclusione lavori (con termine alle h. 18,00).

E’ gradita la prenotazione.

Come raggiungerci:
E per coloro che non abitano a Genova, ecco qualche informazione sul come raggiungere la Biblioteca Berio, che è in Via del Seminario, 16.
In autovettura:
Da qualsiasi direzione si arrivi l’uscita autostradale consigliata è quella di Genova Ovest.
Pagato il pedaggio andare dritti ignorando i vari bivi che si incontrano a destra e sinistra; dopo circa 400 metri si imbocca la cosiddetta strada sopraelevata, una strada cara a tutti i genovesi (a scorrimento veloce a 4 corsie) che costeggia, ad una altezza di circa 6 metri, il lungomare del centro città. Dopo aver percorso circa 3 km e dopo aver sfiorato nell’ordine il porto di attracco dei traghetti, la stazione marittima, l’acquario con la bolla ed il bigo di Renzo Piano si dovrà fare attenzione ad uscire alla seconda uscita direzione centro città. Ci si infilerà in un tunnel molto tortuoso (raccomandiamo di tenere le luci accese) che con un ampio tornante sbucherà nel bel mezzo del centro città. Fatti 100 metri e superato un semaforo si è arrivati a destinazione (mancano 150 metri circa dalla Biblioteca da fare rigorosamente a piedi) e bisognerà trovare un parcheggio che, o in superficie (subito dopo il semaforo c’è ne sono un certo numero) o nel silos interrato (50 metri a destra dopo il semaforo) costerà ca. 2 euro l’ora.
In treno:
La stazione più vicina e comoda è la stazione di Genova Brignole. Ad una persona che ama camminare e non è particolarmente in ritardo consigliamo vivamente una passeggiata di 15 minuti circa per il centro. L’itinerario è semplice: una volta usciti dalla stazione subito a destra si vede un bel grattacielo e subito prima l’insegna dell’Hotel Moderno Verdi; si attraversa la strada, si passa davanti all’albergo e subito dopo si imbocca una strada pedonale che inizia davanti al grattacielo, che si chiama Via San Vincenzo, strada caratteristica piena di negozi e dove se si è in anticipo ed un pò affamati ci si può fermare a comprare un pezzetto di focaccia tipica genovese. La via finisce 300 m. più avanti e sbocca nella centralissima Via XX Settembre proprio in prossimità del cosiddetto Ponte Monumentale. Dopo aver attraversato si avanza per un altro centinaio di metri, quindi si svolta a sinistra per via Fieschi e dopo altri 20 metri si arriva a destinazione in Via del Seminario. Chi è invece in ritardo, o non ama camminare dovrà prendere un autobus (N° 17 o 18 ad esempio) davanti alla stazione – direzione Piazza De Ferrari – e chiedere al conducente quale è la fermata più vicina a Via Fieschi. I più pigri possono ovviamente prendere un taxi, ed in questo caso anche la stazione di Genova Porta Principe quale stazione di arrivo può andar bene.
In aereo:
In questo caso non ci si può sbagliare usciti dal terminal le possibilità sono due, o si prende (costo circa 20 euro) un taxi che porta a destinazione in 15-20 minuti (secondo il traffico) o si prende il volabus 100 (collegamento dell’AMT dall’aeroporto al centro, corse ogni 30 minuti, durata 25-30minuti, costo 3 euro). In quest’ultima ipotesi il volabus, una volta arrivati in centro, offre diverse fermate agli utenti e quindi anche in questo caso bisognerà chiedere all’autista (contravvenendo ancora una volta alla regola di non parlare al conducente) quale sia la fermata più vicina a Piazza Dante (distante circa 30 metri dalla Biblioteca).

Prova a non ridere

settembre 15, 2010 on 1:12 am | In Cose carine, Youtube
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Io vado qui……ciaoooooooooooooooooooo

settembre 2, 2010 on 7:46 pm | In Pensieri
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Ci sentiamo a fine settembre……..Vostra Manu’

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Omega Healing by Night

settembre 1, 2010 on 7:30 am | In Amici, La Bacheca, Olistico
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Il 15 settembre 2010 PER LA PRIMA VOLTA A ROMA
Nel corso della serata Renè Martina spiegherà come scoprire e affrontare i nostri auto-sabotaggi con il metodo Omega, anche con esercizi ed una “Demo” sul palco.
Alla fine della serata sarà quindi più chiaro come poter “VIVERE SANI, FELICI e LIBERI”.
René Martina (fratello di Roy), psicologo e naturopata con oltre 25 anni di esperienza nella medicina naturale e della psicologia, ha seguito studi internazionali di agopuntura, NLP, Ipnoterapia, Medicina integrale, Integra, terapia ortomolecolare, immunologia, terapia dell’alimentazione, NEI, Mind & Body Coaching, Omega Health Coaching e medicina alternativa.
Ha un dottorato in Human Behavior ed è specializzato in psico-endocrinologia, la scienza che combina gli effetti degli ormoni sul cervello e le emozioni.
La sua specializzazione è il trattamento dello stress, del burn out, della depressione e dei disturbi ormonali. Ha fatto pratica in diversi paesi ed ha tenuto e tiene conferenze, corsi e seminari in diversi paesi.
In Italia tiene seminari di Omega Healing e TopCoach.
La nostra associazione Oasi del Farfa, tramite la Sezione OASI OLISTICA, in collaborazione con la Roy Martina Experience, organizza a Roma questo seminario tenuto da Renè Martina, che illustrerà sia tramite relazione che per mezzo di esercizi e dimostrazioni pratiche, il metodo Omega Healing, un sistema unico ideato dal dott. Roy Martina e divulgato in Italia tramite l’Organizzazione R.M.E.
Il costo della serata sarà di 20 Euro, compreso il CD “Dormire Bene”, meditazione guidata del dott. Roy Martina, del valore di Euro 20,00.
Quindi in effetti la serata è praticamente un omaggio.
L’Omega Healing è un training basato su trent’anni di studio; lavora velocemente e può essere usato per aiutare chiunque ad eliminare lo stress e ad ottenere una migliore qualità di vita e migliori prestazioni.
Le discipline olistiche rappresentano ormai una materia di approfonditi studi e di diffusa applicazione e l’Omega Healing costituisce un punto cardine nell’applicazione di tali discipline e nel campo della medicina naturale moderna, nonchè dell’Equilibrio emozionale.
L’Omega Healing è infatti considerato una vera rivoluzione nella prevenzione, nella salute e nel coaching.
Durante il seminario il dott. Renè Martina, esponente della R.M.E., illustrerà tutte le caratteristiche e le potenzialità del metodo, è fornirà strumenti utili all’applicazione pratica delle tecniche.

informazioni Paola Neri 328 4098292

L’amore è una porta

agosto 26, 2010 on 6:31 pm | In Amore, Astrologia, Pensieri
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Mi piace prende spunto da questo brano di Osho “….quando elimini dall’amore l’attaccamento, quando il tuo amore è puro, innocente e senza forma, quando in amore dai e non chiedi, quando il tuo amore è un imperatore e non un mendicante, quando sei felice perché qualcuno ha accettato il tuo amore – non lo negozi e non chiedi niente in cambio – allora liberi l’uccello dell’amore e lo lasci volare nei cieli aperti……L’amore ha fatto precipitare alcuni e ha elevato altri. Dipende tutto da cosa hai fatto del tuo amore. L’amore è una porta.”

E’ bello pensare che l’amore è una porta. Allo stesso modo come io in astrologia dico che il tema natale è un percorso. Nasciamo con questa mappa astrale. Li sono scritte le nostre strade che abbiamo scelto di percorrere. Si, abbiamo scelto perché non mi piace pensare che la mia vita non ha un senso. Poi se tante volte mi sto sbagliando, vuol dire solo che ho vissuto meglio. Pensando di imparare, migliorare, scambiare con il mondo perché stavo evolvendo me stessa. Convinta che questa vita è una delle tante che mi toccherà percorrere per diventare migliore. E nonostante tutto mi rendo perfettamente conto che con i buoni propositi e la voglia fortissima di essere migliore, non è facile. Oggi è l’anniversario della nascita di madre Teresa di Calcutta. 26 agosto, del segno della Vergine. Del segno delle piccole cose. Ho sempre pensato che dalle piccole cose si vede la grandezza di una persona. Io non ho un’anima cosi. Io faccio una fatica boia, nonostante i miei buoni propositi. Eppure a volte ho il cuore pieno d’amore, ma è la vita che a volte è cosi faticosa e ha dei ritmi assurdi che ti trovi senza forza, anche per dimostrare amore.
Invece l’amore è una porta. E ti può aiutare ad aprire nuove strade e ad avere una nuova visione del perché siamo qui ed ora e del senso di fratellanza che dovrebbe unirci. Siamo qui adesso: tutti

Questo è molto importante. Sicuramente perché dobbiamo dare il meglio di noi. Facciamoci coraggio e andiamo.

Ma nel cielo degli uomini e delle donne che c’è???Venere e Marte si odiano davvero??

agosto 23, 2010 on 6:25 pm | In Pensieri
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Mi sembra un’ovvietà scrivere un pezzo sul problema uomini e donne in questo periodo, visto che non passa giorno e non passa telegiornale che non riporti questa recrudescenza di delitti, magari a sfondo passionale perpetrati sulla DonnaLuna in questo periodo storico.
Vero è, che da buona scettica mi sono accorta che le notizie per i mass media….sono sempre le stesse e quando comincia il filone chessò cani che sbranano i bambini, ci vogliono almeno venti notizie di venti bambini che sono stati aggrediti da altrettanti cani prima che si passi ad altra disgrazia.
Ma non si può negare che in questo periodo, in queste giornate…..ogni giorno una donna perde la vita per mano d un uomo. Come al solito il lupo divora l’agnello….a volte anche 2 agnelli insieme come in un ultimo caso di cronaca. Perché tanta violenza? Sicuramente perché nell’epoca di internet dove anche una breve comunicazione con l’altra parte del mondo necessita di qualche secondo, dove si da spazio a studi universitari sulle Scienze della Comunicazione e chiunque è chiamato ad usufruire di questi “speciali” tempi per comunicare, lo si fa comunque male e di corsa.
Cosi non ci si guarda negli occhi e non ci si dice quello che non va. Rimane la frustrazione e monta la rabbia. Le donne hanno, con grandi sacrifici, realizzato un poco più d’autonomia e gli uomini si trovano spiazzati. Specialmente quelli che non si sentono sicuri di se stessi. Non riescono a fronteggiare questo cambiamento. Eppure anche loro hanno potuto riprendersi parti di loro, che i loro genitori non si sono potuti permettere di vivere. Adesso è molto più normale vedere un padre tenero col proprio bambino, tenero più di una madre che spesso per tutte le sue incombenze tenera, non è davvero.
Chissà quando tempo dovremmo ancora aspettare per capire che maschile e femminile fanno parte di noi e che siamo si diversi, ma complementari. Ma possiamo scambiarci i ruoli senza ferirci…..si lavora per la coppia che è un’identità comune e chi ha ci mette……tanto l’energia gira e rigira per tutti e due: uomini e donne che ancora non sanno comunicare e che ancora non hanno capito che non c’è un te e un me…..ma un Noi, un Tutto, un Bene Comune.

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