L’Ascendente

giugno 5, 2019 on 11:22 am | In Astri, Astrologia, Astropsicologia, Consulto, Emozioni, Evoluzione, Miei Articoli, Pratica Astrologica
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L’ASCENDENTE

Spesso si chiede che ascendente hai? Ma forse non si ha ben chiari il suo significato e a cosa serve sapere di che ascendente si è. Bisognerà comunque prima fare un piccolo chiarimento, il tema natale è qualcosa di molto particolareggiato che riguarda solo quella persona e viene stilato con dati precisi di nascita. Si dice che si è di un determinato segno perché il giorno in cui si nasce è il Sole che, per noi sulla terra è considerato un pianeta, transita in quella costellazione e con l’ora di nascita e la città di nascita si può calcolare l’Ascendente. Tutti i pianeti dello Zodiaco sono forze psichiche e l’astrologo con le sue conoscenze interpreta e traduce il loro simbolismo, perché un simbolo è un collegamento tra il nostro razionale e quello che abbiamo di più inconscio, e è antico come l’uomo. E’ per tutti chiaro che se un ragazzo regala un anello alla sua ragazza, le sta regalando un simbolo della loro storia d’amore, e basta solo quel gesto per significare interesse, promessa, affetto, magari fedeltà, protezione, volontà d’impegno e tante altre cose che significano quel dono senza che si debba dare delle spiegazioni. Al momento preciso della nascita di un bambino la prima forza psichica che incontra è il suo Ascendente che può dare anche dei riferimenti su come è andata la sua nascita, se ci sono stati problemi per lui durante il parto e la sensazione che ha percepito quando il mondo si è presentato ai suoi occhi o come si è presentato lui stesso al mondo.

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Gemelli – Mito e Psicologia dei Segni Zodiacali

maggio 30, 2019 on 6:19 am | In Mito e Psicologia dei Segni Zodiacali di Gabriella Leopizzi
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Gemelli è il terzo Segno dello Zodiaco; di Aria, Mobile, Doppio, esso va al 20 maggio al 20 giugno, con uno o due giorni di fluttuazione all’inizio ed alla fine, a seconda degli anni: I Segni di Aria sono come folletti che ti sembra di avere sottomano, dispostissimi ad essere afferrati; invece, appena tenti di stringere il pugno, guizzano via con uno sberleffo: se poi il Segno, oltre che di Aria è anche mobile e Doppio (così come appunto il Gemelli), il tentativo di immobilizzarlo per più di un attimo è disperato. Le caratteristiche prime dei Segni di Aria (Gemelli – Bilancia – Acquario), sono, infatti, l’evanescenza, e la volatilità, la influenzabilità; questo in quanto, come l’Elemento al quale appartengono assume di volta in volta la forma del contenitore, altrettanto gli appartenenti ai Segni di Aria (e di Acqua), assorbono le idee degli ambienti e delle persone che via via frequentano. L’influenzabilità diminuisce o sparisce se nel Tema personale vi sono pianeti forti in Segni di Terra.

In chi è nato sotto i Segni di Aria il mentale sovrasta l’emozionale, l’istintivo. Ideare, progettare, inventare, sono le caratteristiche principali di questi Soggetti, mentre scarsa è l’attenzione al lato pratico della vita, a meno che, ancora, nel Tema personale, non vi sia peso forte dell’Elemento Terra a fare da freno ai voli di fantasia, al perdersi nell’astratto. Difettano, anche il coinvolgimento emotivo e la tenacia, ma anche questo lato caratteriale può essere molto attenuato se, nel Tema natale, vi è presenza significativa di pianeti in Segni di Fuoco, Acqua o Terra o di un Saturno molto forte.

Senza tali modificazioni, un nativo in Segno di Aria rischia di essere un arido ed un incostante; di fare, della sua vita, un continuo rincorrersi di mete…Infatti quasi sempre, quando ne raggiunge una, anche se ci teneva moltissimo e molto ha lottato per averla, un Segno di Aria perde spesso l’interesse e passa a lottare per qualcosa di nuovo; questo perché lo annoia la routine necessaria per gestire il lato materiale di qualsiasi impresa. In molti casi, in tale giuoco alla ricerca di sempre nuovi orizzonti, entrano anche i sentimenti, come vedremo poi in dettaglio.

Segno primaverile, Gemelli… Tutti i Segni di Primavera-Estate sono carnali, istintivi e passionali, portati a vivere al massimo la fisicità, le emozioni e le passioni; questo proprio perché la luce ed il calore del Sole vanno in crescendo e la Natura esplode in tutta la sua vitalità. Gemelli fa eccezione. Come Segno di Aria esso porta, si è appena detto, al distacco dal fisico a favore della Razionalità, delle Idee, dell’Astrazione. Mi sono chiesta il perché di tale anomalia, quando il sole di fine maggio comincia a bruciare ed i colori, i sapori, gli odori della Natura sono al massimo.

La spiegazione può essere (forse), che in primavera l’aria calda si alterna a quella frizzante; il sole, alle nuvole ed alla pioggia… Ed all’esplosione vitale di Ariete-Toro si affiancano le ultime sferzate di un inverno che non vorrebbe morire. Forse… Sia come sia, nella evoluzione della Vita, il Segno Gemelli simboleggia, in primis, il prodotto dell’unione tra il Maschio Ariete e la Femmina Toro. Il Figlio cioè. In quanto Segno di Aria, che si espande ovunque, il Segno Gemelli può poi rappresentare l’allargamento delle relazioni sociali. Non più maschio e femmina che si accoppiano per generare e vivono assieme per crescere la prole, ma l’inizio dell’agglomerato umano… Il primo gruppo di capanne, il primo abbozzo di villaggio, i primi contatti con agglomerati vicini, con scambio di informazioni e merci… I primi tentativi di comunicazione, dai disegni rupestri alla lenta elaborazione di un linguaggio prima e di un alfabeto poi… Dopo la spinta riproduttiva di Ariete ed il ventre fecondato del Toro (ambedue Materia), con il Segno Gemelli si accende il Pensiero. Con il terzo Segno zodiacale inizia insomma la differenziazione tra Energia della Materia ed Energia della Mente.

Sul piano individuale, il Segno Gemelli indica la fase dell’adolescenza. Le prime curiosità, i primi tentativi di contatto con il mondo esterno… Le prime ricognizioni del territorio fatte non più sotto l’ala protettiva della famiglia ma assieme ai coetanei… Gemelli simboleggia anche il periodo dello studio, il mondo delle comunicazioni, i viaggi, le persone di altre città e Paesi… Sul piano familiare, simboleggia i parenti più prossimi (zii, cugini,) e, in generale, le persone giovanissime, dall’adolescenza ai 25 anni circa…

L’ideogramma del Segno è costituito da due aste verticali, parallele, racchiuse tra due linee orizzontali (). Il nome proviene dal latino “geminus” (gemelli, appunto). Il Mito legato al Segno è quello di Castore e Polluce, i famosi Dioscuri le cui statue si possono ancora ammirare nella Piazza del Quirinale, a Roma. Figli di Leda, moglie di Tindaro; stessa madre ma padri diversi e, per tal motivo, destini diversissimi. Castore, figlio di Tindaro, è infatti mortale; Polluce, figlio di Giove che ha sedotto Leda trasformandosi in Cigno, è invece immortale.

I due fratelli crescono molto uniti finché, giovanetti, non entrano in conflitto con due rivali in amore… Conflitto che sfocia in un duello nel quale Castore viene ucciso. Disperato, Polluce implora il Padre Giove di essere riunito al fratello; ma poiché è impossibile far risorgere un morto, Giove permette che i due ragazzi siano egualmente uniti facendo soggiornare sei mesi Castore nell’Olimpo e sei mesi Polluce negli Inferi, regno dei morti. Vita e Morte… Ombra e Luce… Così per l’eternità. Si diceva anche, prima, che sotto il Segno Gemelli inizia lo stacco tra Materia e Pensiero; stacco indicato dalle due aste parallele, separate ma, nell’ideogramma, impossibilitate a dividersi; Materia Castore (umano), e Spirito Polluce (divino). La separazione totale avverrà sotto il Segno Bilancia.

Pianeta dominante è Mercurio, nella sua versione di Messaggero degli Dei; giovanetto un po’ ambiguo ed abbastanza inaffidabile, intelligente e furbissimo, bugiardo e ladruncolo; agilissimo e velocissimo, egli è pronto a cambiare faccia e versione dei fatti, a seconda delle situazioni e di chi si trova di fronte. In Astronomia il piccolo pianeta con lo stesso nome è visibile soltanto all’aurora ed al tramonto e ripresenta quindi la dualità Luce – Ombra, caratteristica prima del Segno Gemelli.

Sul piano fisico, la configurazione del Gemellino è, quasi sempre, quella adolescenziale; slanciato, a volte con gambe e braccia troppo lunghe rispetto al corpo… Un Gemelli di corporatura tarchiata o rotonda (e ve ne sono molti!), ha nel proprio Tema forte peso dei Segni Toro Cancro, oppure di Giove, o della Luna. Quasi sempre un Gemelli (a meno che non sia un saturnino) conserva vivacità ed aspetto giovanile fino a tarda età. Brillante, oltre che vivacissimo, in perenne movimento, il Gemelli ha modo di parlare e di ridere che ricorda il tintinnio di mille campanellini d’argento. Se è di buonumore, è l’anima della compagnia, l’elemento vivacizzante dell’ambiente. Spiccatissimi il senso dell’ironia e la capacità di vedere il lato comico anche nella più seria delle situazioni. Un Gemelli serioso (ve ne sono altrettanti), è segnato da molti pianeti in Segno di Terra (specie Vergine e Capricorno), o dal pianeta Saturno; in questa ultima categoria, il senso dell’ironia gemellina, si tramuta spesso in freddo e taglientissimo sarcasmo.

Il Gemelli non è molto legato alla casa, né agli affetti familiari (a meno di interferenze taurine o cancerine); il suo più grande bisogno è di proiettarsi all’esterno, di fare esperienza, di viaggiare, di conoscere gente sempre nuova e diversa. La curiosità, l’esigenza di continue nuove esperienze, di tutto vedere e tutto conoscere, rendono quasi sempre la vita del Gemelli un po’ caotica; ma di questo parleremo ancora, più avanti.

Sempre come l’adolescente, il Gemelli è legato in modo viscerale all’istinto ludico; “giuocare” gli è indispensabile come respirare, mangiare, dormire; giuochi di simulazione, di destrezza, di intelligenza. Nel giuoco egli esterna le proprie esigenze interiori, i sogni, le aspirazioni, le necessità che non può soddisfare in altro modo. Il Gemelli ha un po’ fama di bugiardo ed effettivamente non tutti gli appartenenti al Segno sono specchi di sincerità! A volte però, il Gemelli non mente; segue soltanto il filo di un giuoco, di una favola che racconta, per primo, a sé stesso. Non di rado, e si vedrà ancora, in seguito, il Gemelli adulto fa del giuoco una professione, così da assicurarsi per tutta la vita uno spicchio di adolescenza…

Segno doppio, personalità doppia. Due teste pensanti in modo opposto in un unico corpo: prima del dialogo con il mondo esterno, il Gemelli deve affrontare il dialogo con sé stesso, con le sue due anime, una delle quali è sempre spettatrice critica di quello che fa l’altra… Una parte di sé troverà sempre da ridire su quello che fa la parte opposta. Per l’intera vita insomma, un Gemelli è attore-spettatore di sé stesso. Mai libero di agire in piena indipendenza, in completa soddisfazione. Di fronte alla necessità di una scelta tra l’agire in modo istintuale (uccidendo il razionale), o soffocare il passionale (rifugiandosi nel superiore distacco), ogni gemellino viene preso dal panico, rivive l’angoscia di Polluce che vede morire il fratello. Panico che lo paralizza. Chiedere ad un Gemelli di fare una scelta ben precisa, caso mai anche in breve tempo, significa infliggergli il più drammatico dei supplizi.

Essere DUE significa anche avere il doppio di interessi e di curiosità; ape indaffaratissima, il Gemelli vola di fiore in fiore, sostando su ciascuno un attimo soltanto: questo modo di agire ha procurato ai gemellini la fama di superficiali ed incostanti. Molti Gemelli sono davvero così; ma ve ne sono altri che, con l’acuto senso della realtà che li contraddistingue, le cose le vedono benissimo, fino in fondo. Poiché, però, come già detto, in loro spesso assai spiccato è anche il senso dell’ironia, a volte i gemellini si astengono dai gesti alla Donchisciotte tanto cari ad Ariete e Leone, o da quelli di fustigatore dei costumi così congeniali a Vergine e Capricorno. Il Gemelli può dire quelle cose che non gli stanno bene, si ripete, anche usando il sarcasmo… Alberto Sordi, con la sua impietosa descrizione dei vizi degli italiani contrabbandata per commedia, è un gemellino DOC.

Tornando alla dialettica tra le due anime Gemelli, invece del conflitto perenne può accadere che uno dei due lati prenda il sopravvento sull’altro, a seconda della struttura di ciascun Oroscopo personale… Se in esso, come accennato all’inizio, vi sono parecchi pianeti in Segni di Acqua o di Fuoco, oppure un forte Giove, la forma mentis gemellina, tendenzialmente fredda e cerebrale, si umanizza; prevale Castore che fa perdere buona parte del distacco emotivo. Avremo allora una personalità più calda, generosa e partecipativa del Gemelli – tipo. Ma allentando la vigilanza, vi può essere anche un eccedere di piaceri terreni, fino al vizio.

Se il Tema Natale presenta invece troppi pianeti in Segni di Terra-Aria (fa eccezione il Toro), o un Saturno eccessivamente potente, nella personalità prevale Polluce, perso nel mondo delle idee, freddo, cerebrale, portato a considerare degradante o volgare ogni cedimento dello Spirito, ogni richiamo a cose terrene… Inutile cercare in questo tipo di Gemelli comprensione, partecipazione, aiuto. Esso vive in una torre impermeabile a qualsiasi emozione, pronto a fustigare e combattere qualsiasi tentazione. In questa seconda categoria, oltre agli insensibili, si possono trovare gli anoressici, i frigidi, gli intellettuali completamente staccati dalla realtà.

Vi è poi un terzo tipo di Gemelli, anch’esso abbastanza anomalo; è il Gemelli nato negli anni in cui Saturno, pianeta della Razionalità, del Rigore, si trovava a passare nel Segno; 1913-15, 1942-44, 1972-74, 2001-2003… Anche questa categoria di gemellini, pur non raggiungendo gli eccessi del tipo Polluce, è molto interiorizzata, riflessiva, a volte più inibita del Gemelli normale. Una quarta categoria è quella del Gemelli con peso troppo forte del pianeta Nettuno o del Segno Pesci nel proprio quadro… In tal caso, la vivacità può stemperarsi in languidezza, la curiosità può spingere all’esplorazione di mondi inconsueti che possono andare, a seconda della struttura generale del Quadro personale, dal misticismo più estremo, allo sfaldarsi della personalità tra alcool o droghe… Sono i Gemelli più difficili da comprendere e da gestire; spesso persi in mondi tutti loro, qualche volta con venature di Arte che affonda però le radici nella nevrosi, se non nella follia…

Infine, vi è il Gemelli con un peso eccessivo del pianeta Plutone nel Tema… Se ben sostenuto da una personalità solida, il Gemelli-Plutoniano può diventare un leader potentissimo, una personalità pubblica di tutto rispetto (specie nella politica e nel mondo dello Spettacolo). Se i freni inibitori sono deboli, si avranno personalità che fanno della menzogna e del raggiro il perno della loro vita. Da questa elencazione, stringatissima per forza di cose, si può comprendere come, pur con una base di partenza identica, quante variazioni sul Tema, quante sfaccettature completamente diverse possono avere gli appartenenti al medesimo Segno; e come è sbagliato generalizzare nella descrizione caratteriale dello stesso.

Il Gemelli medio, la maggioranza degli appartenenti al Segno cioè, vive il suo dualismo facendo prevalere (come prima accennato), ora Castore criticato da Polluce, ora Polluce criticato da Castore… Mille cose comincerà e mille lascerà a mezzo o farà frettolosamente; perché c’è altro da fare, altro da conoscere… Sarà quindi, spesso, l’intellettuale che sa di tutto un po’ ma su niente è veramente ferrato… O il viaggiatore che visita sei città in tre giorni convinto di aver tutto visto e tutto compreso… Saprà 25 parole in otto lingue, convinto di essere un poliglotta, e leggerà i riassunti di romanzi celebri sentendosi un esperto in letteratura…

Leggere, scrivere, imparare le lingue, viaggiare, intrecciare rapporti con il prossimo, rimangono comunque passioni invincibili di quasi tutti i gemellini: esibizionista per eccellenza, alla perenne ricerca di riconoscimenti e gratificazioni, il Gemelli gioca tutte le sue carte migliori per essere accettato ed osannato dal prossimo. Le armi per sedurre le possiede al massimo e diventa spesso il protagonista delle feste, l’animatore delle allegre brigate. Non per niente a questo Segno sono associati anche i bardi, i giocolieri, i cantastorie, i cavalieri erranti… Non è però oro tutto quello che riluce. Apparentemente disponibilissimo ed amico di tutti il Gemelli (a meno che non sia del tipo Castore), dribblerà abilmente le frequentazioni che, secondo il suo metro, “non sono all’altezza”…

Possono essere discriminazioni intellettuali, ma spesso sono anche sociali… Al contrario di Acquario, amico incondizionato sia di un barbone che di un Re, se sente che ne vale la pena, moltissimi Gemelli sceglieranno senza esitazione il Re e faranno di tutto per arrivargli il più vicino possibile; sicuramente infatti, Gemelli è il Segno più snob dello Zodiaco, quello che più misura il valore delle persone con il metro sociale invece che morale o intellettuale. La snobismo gemellino può arrivare al punto che, persone appartenenti al Segno e socialmente molto in alto, si mettano a frequentare persone di categoria sociale molto inferiore, tanto per andare controcorrente…

Sempre sul piano delle relazioni sociali, il Gemelli tipo raramente va al di là delle public relations, dello scherzo, della risata, della battuta ad effetto. La sofferenza, le difficoltà, lo spaventano e lo annoiano ed è quindi sconsigliata qualsiasi richiesta di aiuto morale, a meno che non si tratti di un Gemelli Castore. Materialmente invece, un Gemelli aiuta, se può; ma non bisogna troppo contare sull’assiduità di tale aiuto; è abbastanza probabile che, dopo aver dato una mano, egli vi abbandoni di colpo per soccorrere qualche altro bisognoso il quale, con il profumo della novità, lo stimola di più. Avevamo poi detto del Mercurio inaffidabile. Non mancano quindi i Gemelli dall’onestà non proprio limpida; tipi che usano tutte le loro qualità di seduzione e di prontezza di riflessi, di intelligenza e furbizia, per raggirare il prossimo. Presente anche, in molti Gemelli, un pizzico di egoistico opportunismo che fa loro mettere, al disopra di tutto, i propri interessi personali.

Sul piano lavorativo, obbligare un Gemelli ad attività sedentarie, monotone o solitarie significa condannarlo ai lavori forzati! Irrequieto e curiosissimo, come si è visto, portato a vivere in compagnia, il gemellino è infatti adattissimo a tutte quelle attività che richiedono movimento, cambiamenti e rapporti con il prossimo: dal tassista, al ferroviere, al camionista; dal giornalista all’interprete, all’addetto alle pubbliche relazioni, al portiere d’albergo e via dicendo. Qualsiasi attività richieda, insomma, chiacchiera e diplomazia, prontezza di riflessi, cambiamenti repentini, capacità di improvvisazione, è dunque adatta agli appartenenti a questo segno versatile e dalle mille facce.

Poiché racchiude un po’ tutte queste caratteristiche, è il mondo dello spettacolo a fare il pieno del tipo Gemelli; prima e dopo Fred Astaire e Marilyn Monroe, attori, cantanti, ballerini, registi e tecnici gemellini se ne trovano a fasci in teatro, cinema, televisione. Nel mondo dello spettacolo, oltre alla soddisfazione di tutte le sue esigenze, un Gemelli trova libero sfogo alla più pressante di tutte; il narcisismo, Come già anticipato vi sono, infine, tipi Gemelli, (e non pochi!), che valendosi della loro capacità di incantare, di sedurre, vivono di attività truffaldine. Molto portato per le lingue, (che impara facilissimamente), ed amante dei viaggi, non è raro trovare Gemelli anche in tutte le attività che richiedono contatti con l’estero….

Anche in amore il Gemelli si comporta in vari modi, a seconda del gruppo di appartenenza… Il Polluce ed il saturnino possono essere dei misogini che disprezzano quei sentimenti che non sono in grado di provare; ma tra loro si possono trovare anche persone (le più evolute), che fondano i loro legami sulle affinità elettive, sull’intesa intellettuale, scartando i coinvolgimenti fisici ed emotivi, considerati “plebei”. Ambedue le categorie sono di solito fedeli agli impegni presi, responsabili, anche se un po’ troppo austeri. Il tipo Castore ed il Gioviale sono più passionali, teneri e partecipativi. Il misto è, di solito, un fautore dell’amor cortese: comunque e sempre con ampi sconfinamenti nel cerebrale; con la sotterranea paura di impegnarsi (e di legarsi) troppo, il gemellino vive di solito i coinvolgimenti affettivi (sia familiari che di amicizia e di amore) in punta di fioretto. Fa eccezione soltanto il tipo Castore che, comunque, anche lui, una piccola via di fuga se la lascia sempre aperta!

Uomo o donna che sia, a qualsiasi categoria appartenga, un Gemelli si tiene legato soprattutto con l’intelligenza, con l’ironia, con la capacità di “giuocare” di stupire, di mantenere sveglia la sua curiosità. Se non è un Castore, si ripete, non aspettatevi da un gemellino roventi passioni; il Gemelli tipo è piuttosto tiepido e sbrigativo nelle sue effusioni sentimentali e nelle sue prestazioni sessuali. Se poi il legame scade nella routine, il Gemelli non si fa tanti scrupoli a cercarne un altro che torni a stimolarlo… Non sono quindi rare le relazioni multiple, le vite sentimentali doppie o triple… Per di più, se gli farete scenate di gelosia, egli vi guarderà perplesso in quanto sa di aver soltanto “giuocato”!

Spesso il cameratismo e l’amicizia si fondono talmente con l’amore, che un Gemelli non riesce più a distinguere gli uni dall’altro.. Questo discorso non vale per i Gemelli Castore, e per i Polluce – saturnini più umanizzati, che sanno essere leali e fedeli. Per tal motivo, iniziate sempre la relazione con un Gemelli senza aspettarvi una vita di coppia chiusa, una intimità a due! Lui o lei possono trascinarvi in mezzo agli amici sia perché il gemellino – tipo tiene moltissimo al suo clan, sia perché non si sente affatto a suo agio in un contatto diretto, senza intermediari e tende a diluire nel gruppo il pathos amoroso… Spesso un gemellino è più fedele al suo Gruppo che al partner d’amore; il Gruppo gli dà, infatti, il senso della solidità e della protezione ma, anche, quello della varietà. In più, non lo obbliga a faticosi faccia a faccia. Per tal motivo mai mettere un Gemelli di fronte all’aut aut “o io o i tuoi amici”! Potete rischiare un brusco licenziamento!

Come genitore, il Gemelli si comporterà a seconda del suo gruppo di appartenenza. Attento, protettivo e partecipativo se Castore o gioviale… Severo e distaccato se Polluce e saturnino… In generale, sarà genitore divertente, compagno di giuoco ideale per i propri figli, spesso anche maestro attento e paziente durante il periodo degli studi. Più facile il contatto con i figli adolescenti, con i quali si può imbastire un colloquio sul piano intellettuale… Se non è molto Castore infatti, un Gemelli ama poco i bambini. Gli mancano la fantasia e la tenerezza per comprenderli e seguirli, lo spirito di sacrificio per star dietro ai loro molti bisogni…Un genitore Gemelli tipo quindi, quando può scarica volentieri i figli piccoli a nonni e baby sitter. E quando i figli saranno cresciuti abbastanza da imbastirci un colloquio, egli tenderà a fare l’amico, più che il genitore tradizionale…

Già si è detto che un Gemelli (a meno che non sia Castore), non ama la vita familiare, né la casa; egli userà quindi la propria dimora un po’ come dormitorio, un po’ come luogo di ritrovo degli amici o di chiunque ne abbia bisogno… La sua sarà quindi una casa arredata in modo abbastanza informale; se culturalmente preparato, la casa di un gemellino può essere di una raffinatezza impensabile, ma sempre con mobili moderni, lineari, “essenziali”. Solo il tipo Castore sceglierà arredamenti tradizionali o, addirittura, antichi…

E’ facile trovare in casa di un gemellino molti oggetti esotici, ricordi di viaggi infiniti. Alcuni Gemelli rifiutano proprio l’idea di casa e preferiscono fare i girovaghi, ospiti di amici o parenti; o clienti di alberghi, pensioni, camere mobiliate… A questa ultima categoria appartengono quelli che, per qualsiasi motivo, non hanno potuto metter su famiglia e, come quasi tutti gli appartenenti al Segno, non sopportano la solitudine. Salvo eccezioni, la casa di un gemellino deve essere rigorosamente in città, possibilmente in pieno centro, in mezzo a luci, musica, “struscio” pomeridiano e vita notturna… Le bellezze della Natura, i silenzi rotti solo dal vento e dal cinguettio degli uccelli, non solo lo lasciano del tutto indifferente (a meno che non sia del tipo Castore), ma lo fanno cadere in depressione…

Se non ha forti valori di Terra nel suo tema, è difficile che un Gemelli si preoccupi del domani… Per lui la vita è un eterno presente e, per tal motivo, abbastanza disinteresse per il denaro in generale, per il risparmio in particolare… Il discorso non vale, come sempre, per il Gemelli Castore, specie se ha nel suo tema forte peso del Toro. Gli appartenenti al Segno sono comunque, in genere, talmente pieni di risorse e di inventiva (oppure capaci di sopravvivere alle spalle altrui), che è difficile trovare un Gemelli privo del necessario per vivere… E’ più probabile che oltre ad aiuti altrui ottenuti più o meno spontaneamente, offerte di lavoro e guadagni gli arrivino anche se non le sta cercando… In caso di buoni guadagni, il gemellino ha quindi, spesso, bisogno di qualcuno che curi i propri interessi per non finire con lo scialacquare più di quanto guadagni, o per impedire che si imbarchi in avventure finanziarie disastrose…

Sul piano fisico, il Segni gemelli è legato ai polmoni ed agli arti. Non sono quindi rare malattie respiratorie o incidenti a braccia e gambe… Molto fragile anche il sistema nervoso, con pericolo di ricorrenti cali di tono, se non di vere e proprie nevrosi, psicosi, depressioni… Poiché di solito viaggiano moltissimo, alto il pericolo di incidenti stradali.

Venere: chi è innamorato di sé, avrà nel suo amore almeno il vantaggio di non incontrare molti rivali

maggio 21, 2019 on 7:29 am | In Affinita' d'anima, Amici, Amore, Astri, Astrologia, Donne, Emozioni, Regole d'Amore
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di Alice Pazzi www.alicepazzi.it

Venere la seducente, la preziosa, la fortunata, l’oculata, la seduttrice, l’amante del bello, la vivacità, la salute entra in casa sua, nel segno del Toro il 15 maggio e ci rimane fino al 9 di giugno. In realtà ha ben due case, come ben sai, una primaverile, quella del Toro e una autunnale nel segno della Bilancia.

Adesso in primavera transita nel segno del Toro. Questo è un momento sublime di grande serenità per chi appartiene al segno, ma anche ai suoi segni fratelli dell’elemento Terra, la Vergine e il Capricorno.
Godrà di influssi benefici da parte dei pianeti che sono in transito in Capricorno, Plutone e Saturno, ma anche di Nettuno, di Marte che entra a breve nel segno del Cancro e poi ancora della Luna che il 1° e 2 giugno si congiunge alla Venere prima che questa lasci il segno per spostarsi in Gemelli, appunto il 9 giugno.

Cosa significa possedere una Venere in Toro nel proprio oroscopo natale? Nel suo primo domicilio Venere trova in Giove in esaltazione, un alleato di primordine e con lui non può che essere possessiva, tradizionalista, sensuale. Ama toccare, vedere, annusare e ha una bellissima voce. È fedele e vede rosso se viene tradita. Ha appetiti robusti, di tutti i generi, e ama fare bella la sua Venere: chi è innamorato di sé, avrà nel suo amore almeno il vantaggio di non incontrare molti rivali Venere: chi è innamorato di sé, avrà nel suo amore almeno il vantaggio di non incontrare molti rivalicasa con libri, oggetti artistici, mobili solidi. Ha bisogno di sicurezza e offre sicurezza. Ama molto la natura!

Cosa significa per te l’entrata di Venere nel Toro:

ARIETE L’eros non sarà il primo dei tuoi pensieri, forse preso da impegni di lavoro faticosi, nervosismo o altro, non sarai al pieno delle tue prestazioni. Ti interesserà maggiormente la conquista di chi ti interessa.
TORO Attenderai con impazienza l’ingresso del pianeta nel tuo segno. Il tuo cuore batterà all’impazzata, in quanto potrebbe essere vicinissimo l’incontro con l’anima gemella!
GEMELLI Il lavoro ti riserverà delle belle soddisfazioni che saprai ottenere con l’impegno e un’efficace organizzazione del lavoro quotidiano. I tuoi piani dovranno essere precisi e non lasciare spazio all’improvvisazione.
CANCRO Con Marte nel segno, anche se coadiuvato da Venere, allontanati, per evitare grane, in punta dei piedi, senza farvi notare da nessuno, se ti troverai ad affrontare situazioni delicate. Cerca una via di fuga piuttosto che uno scontro diretto.
LEONE Tanta energia e una dose extra di buonumore ti accompagneranno per tutto il mese. Con l’inizio della primavera sarai pimpante ed energica come non mai. Dedica qualche cura supplementare ai tuoi piedi.
VERGINE Fino alla fine di maggio si moltiplicano le occasioni d’incontro con l’anima gemella e il tuo fascino amplificato da Venere in trigono al tuo segno, sarà irresistibile. Poi tenderete a svolazzare di fiore in fiore come farfalle.
BILANCIA Dal 15 maggio in poi la dolcissima Venere solleciterà in te la voglia di coccole e di tenerezza. I sogni più rosei diventeranno realtà e come per magia si moltiplicheranno le occasioni per incontrare l’anima gemella.
SCORPIONE Nel corso di questo periodo i soldi non rappresenteranno un vero problema. Avrai la possibilità di consolidare il tuo conto in banca o di effettuare investimenti redditizi. Il tuo fiuto per gli affari sarà particolarmente proficuo dal 18 in poi.
SAGITTARIO Sul lavoro cerca di essere prudente e razionale, ma affrettati a fare il punto della situazione individuando eventuali errori commessi in passato per impulsività! Cerca di rimediare tempestivamente.
CAPRICORNO Vivrai una fase contrastante nella quale da un lato sarete spinti alla conquista delle prede più ambite, dall’altra avrete solo voglia di carezze senza alcuna implicazione sessuale. Non farti prendere eccessivamente dall’emotività.
ACQUARIO Dovrai superare forse qualche piccola avversità nel rapporto a due, a causa dell’ostilità di Venere che ti renderà un po’ insofferente e poco disponibile a soddisfare le richieste del partner
PESCI Con Marte in ottima posizione al tuo segno, vivrai un periodo struggente e dolcissimo a livello sessuale. Avvertirai quasi pressante l’esigenza di coniugare fisicità e tenerezza. Troverai accanto a te la persona giusta per soddisfare i tuoi desideri più segreti. Cercate di chiarirvi. Venere: chi è innamorato di sé, avrà nel suo amore almeno il vantaggio di non incontrare molti rivali

Suggerimento della Venere in transito nel Toro:
……per trovare la bellezza in ognuno devi vedere la bellezza in ognuno, e poi dichiarare di vederla, perché dichiarandolo la porti lì, nella loro realtà.
Non perdere una sola occasione, non una sola opportunità, per dire a qualcuno quanto sia meraviglioso, quanto sia speciale, quanto sia importante per te, che persona incredibile sia, quanto sia bello dentro e fuori. Non perdere una sola opportunità in cui inserire un commento del genere: sentito genuinamente e inteso genuinamente.
In queste settimane impara a farne la tua missione di vita: portare all’attenzione di un altro quanto straordinario egli sia. Dillo. Il suo cuore sta aspettando di sapere che può credere nella migliore opinione che ha di se stesso………..

Chakra: campi ordinatori di energie planetarie

maggio 2, 2019 on 4:07 pm | In Affinita' d'anima, Amici, Astrologia, Astropsicologia, Corpo-Spirito, Olistico, Spirito-Corpo, Voglia di cambiare
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Rosanna Bianchini striges7@yahoo.it

Conferenza tenuta presso l’associazione Jaya di Perugia il 25.02.2007

Circa un anno fa per caso mi è capitato tra le mani un

libro di Roberto Zamperini “Anatomia sottile per i

tipi della Macro edizioni; anche se l’argomento non mi

interessava più di tanto, data la mia notoria bulimica

smania di lettura, ho cominciato a sfogliarlo prima e

poi a studiarlo attentamente e dell’autore ho anche

acquistato le altre opere ed ho frequentato un

seminario di introduzione alle energie sottili; da

questa esperienza esce rafforzata la mia convinzione

di astrologa che il caso non esiste e nasce il

contenuto di questo articolo integrato, comunque,

oltre che con la mia formazione astrologica, anche con

l’esperienza più che ventennale di lavoro sul corpo,

con la pratica delle arti marziali e dello yoga.

Nel momento in cui l’ovulo si unisce allo spermatozoo

nasce la nostra storia, storia che nel grafico del

tema natale si legge nell’analisi della casa VIII; a

livello genetico il patrimonio di due cellule

portatrici di Dna si uniscono in maniera però non

uguale; il codice genetico della nuova cellula è la

fusione dei due codici genetici genitoriali, ma il Dna

mitocondriale viene sempre e comunque passato

dall’ovulo materno, è matrilineare e questo a livello

simbolico già ci dice come il rapporto con nostra

madre sia più profondo, sia Luna, quindi di fusione

empatica.

A livello energetico ogni cellula è un chakra inteso

con questo termine un campo ordinatore di energia che

presiede alla vita della cellula, dell’organo, della

funzione fisica, quindi quando l’ovulo e lo

spermatozoo si uniscono, si uniscono anche due campi

energetici che danno origine ad una nuova cellula, un

nuovo campo e dal quel momento parte la storia,

l’esperienza dell’individuo; da quel momento nasce un

programma energetico che può durare come esperienza di

vita terrena anche poco tempo, nel caso di aborto o

molto tempo per una persona longeva, ma che comunque a

livello energetico è eterno: l’evoluzione della terra

intesa come Gaia è la somma delle esperienze che tutti

gli esseri, da quelli minerali ai vegetali agli

animali fanno e ogni vita che nasce modifica il tutto

e porta il suo contributo all’evoluzione di Gaia.

Dall’analisi della casa VIII, il segno in cui si

trova, il suo governatore, dai pianeti in essa

contenuti e dai loro aspetti possiamo decifrare il

nostro campo ordinatore profondo, quello che ha

origine sia dal patrimonio genetico dei nostri avi che

dalle loro esperienze di vita, ma anche dalle nostre

pregresse esperienze; penso che oltre agli indicatori

classici delle vite- passate, nodi lunari in primis

poi Saturno, Luna e Luna nera, la casa VIII compendi e

integri tutto il canovaccio del cielo di nascita nella

visuale della lettura karmica.

Con lo sviluppo fisico della nuova cellula, lo zigote,

comincia anche lo sviluppo energetico e già al quinto

mese di gravidanza il circuito energetico è quasi

completamente formato; alla nascita è formato così

come sono attivi i sette chakra corporei che la

tradizione indiana ci ha tramandato; chakra significa

ruota o vortice inteso come collettore di energia;

attraverso di essi c’è un continuo interscambio di

energia con il cosmo e con l’energia tellurica di Gaia

che a sua volta fa parte del cosmo; possiamo

visualizzare i chakra come una pompa energetica che si

ricarica di energia ed espelle quella di scarto,

quella negativa; i problemi nascono, sia a livello

fisico che a livello psicologico, quando queste pompe

non funzionano più bene, quando sono intasate dalle

energie sporche dovute a uno stile di vita non sano,

ma anche ai campi energetici problematici creati dalla

nostra psiche e da quelli delle persone con cui

veniamo in contatto dalle esperienze che noi facciamo

che si possono leggere attraversi i transiti

planetari.

Questi chakra sono posizionati lungo l’asse centrale

del corpo, dalla zona perineale , primo chakra, alla

sommità del capo, settimo chakra e già il numero sette

li lega ai sette pianeti della tradizione astrologica;

l’attribuzione al chakra di un pianeta o di un altro è

oggetto di controversie anche nell’astrologia indù a

seconda delle varie scuole; le attribuzioni che

seguono sono quelle che mi sono sembrate più logiche

in relazione alle funzioni psicologiche dei chahra e

all’elemento che la tradizione indiana associa ad ogni

chakra.

Tutte le tradizioni esoteriche parlano di corpi di

energia sottile oltre al corpo fisico ed ancora la

tradizione ne conta sette; anche questi corpi sono

coordinati da centri ordinatori; ce ne sono sette che

partono dal settimo chakra e ci connettono all’energia

del cosmo e mi piace pensare che questi sette centri

ordinatori di energia ci connettano alla nostra stella

secondo la tradizione medievale risalente

all’astrologia araba che indica ogni individuo legato

alla sua stella nel cielo delle stelle fisse; ce ne

sono altri sette che partono dal primo chakra e ci

uniscono al cuore pulsante di Gaia, al centro della

terra ed al suo campo energetico e ipotizzo che quando

noi ci spostiamo di parecchio dal nostro abituale

luogo di residenza, non solo veniamo in contatto con

modi di vivere, linguaggio, cucina, diversi dai

nostri, ma cambiano anche l’angolo di ricezione di

questo campo e questo potrebbe dare una spiegazione al

perché funziona lo spostamento dell’Ascendente di

Rivoluzione Solare o la rilocazione attraverso

l’astrocartografia.

I corpi sottili extra corporei cominciano a formarsi

dopo la nostra nascita; a tre anni sono attivi i primi

tre centri celesti e tellurici; la formazione è

completa a quattordici anni, momento in cui Saturno si

oppone alla sua posizione radix e questo già ci indica ALLA

quanto il signore del tempo non solo costruisca la

nostra struttura portante fisica e psicologica, ma

anche quella eterica.

Nel momento in cui noi portiamo in asse la colonna

vertebrale, automaticamente allineamo tutti i chakra

ed i centri di ricezione extra corporei e l’energia

scorre meglio, ci sentiamo meglio; un portamento

eretto è indice di stabilità psicologica e buona

salute; quando ci ripieghiamo su noi stessi, posizione

tipica delle persone con forte segnatura saturnina, o

siamo sbilanciati in avanti, tipico di Mercurio e

Urano o all’indietro, tipico di Giove, questo è già un

indicatore di problemi di circolazione energetica che

poi possono somatizzarsi a livello fisico.

I centri energetici tellurici sono indicatori delle

energie che vengono dal nostro passato ancestrale, ma

anche dalle esperienze passate; i centri celesti sono

la via che indica il nostro sviluppo futuro, oltre

questa esperienza terrena.

I chakra sono campi ordinatori di energia e ogni

chakra ha la funzione di un pianeta tradizionale;

secondo la mia visione il primo chakra è governato da

Saturno,segue la Luna, poi Marte, Venere, Mercurio,

Giove e Sole, ultimo chakra che connette al cosmo; i

centri extra corporei celesti partono dal primo

governato dal Sole per arrivare all’ultimo governato

da Saturno in contatto energetico con il freddo dello

spazio sidereo; i centri tellurici partono dal primo

governato da Saturno per arrivare al settimo governato

dal Sole in contatto con il cuore caldo, col magma di

Gaia.

Analisi astropsicologica dei chakra

Primo chakra Muladhara campo ordinatore Saturno

È posto alla base del nostro tronco, nella zona

perianeale, è il fondamento della circolazione

energetica del corpo, collegato alla terra; la

traduzione del suo nome sanscrito significa radici e

dalle radici poi si sviluppa la pianta, da esso inizia

la costruzione del corpo; ordina le funzioni

essenziali alla vita, il nutrimento, la capacità di

crescita fisica e psicologica, la capacità di porre

confini e di accrescere le sostanze materiali, il

rapporto col denaro e la prosperità; è deputato

all’auto conservazione dell’individuo, al suo diritto

di esistere e di avere.

Un funzionamento sano di questo campo ordinatore porta

salute fisica e energia; la persona è a suo agio nel

corpo e affronta con fiducia il mondo; ha un senso di

sicurezza di fondo che lo aiuta ad affrontare la vita,

sa rilassarsi e riesce a costruirsi una buona

stabilità materiale; i traumi che colpiscono questo

chakra sono quello della nascita, la mancanza di

contatto fisico con la madre, l’essere abbandonato e

trascurato fisicamente, difficoltà di nutrizione,

gravi malattie o operazioni durante l’infanzia, vivere

in un ambiente violento o subire violenza fisica.

Questi traumi portano ad essere sconnessi dal corpo,

problemi alimentari in eccesso o in difetto, paura,

ansia, poca capacità di programmare e poca disciplina,

la persona è pigra e stanca, ha paura dei cambiamenti,

può essere disorganizzata o essere estremamente rigida

nel modo di prendere la vita; a livello fisico le

disfunzioni si somatizzano a livello intestinale, con

problemi alle parti solide del corpo, alle ossa ed ai

denti e agli arti deputati al radicamento, i piedi, le

gambe, le ginocchia, la base della colonna e i glutei.

L’associazione con Saturno viene immediata; il signore

degli anelli è quello che governa il distacco e la

crescita con le proprie forze; è la struttura che ci

permette di stare in piedi, lo scheletro; è un pianeta

di Terra portato a cercare sicurezza ed accrescerla,

portato ad inserirsi nella società attraverso

l’introiezione delle sue regole che passano però dal

filtro delle proprie regole interne.

Le problematiche, le tensioni che il pianeta ha

scatenano la paura, paura di vivere prima di tutto,

paura di perdere, quindi il bisogno di accumulare, ma

anche il rischio poi comunque di vivere l’esperienza

della privazione che può essere affettiva o materiale

e questa paura deriva da deprivazioni che si sono

vissute durante l’infanzia; sarà l’insieme del tema ad

indicarci quando e perché c’è stata questa perdita che

in età adulta si traduce in una perdita di auto stima

e, come tutti i traumi porta a problemi di

compensazione per difetto o per eccesso.

Saturno è terra ed è il contatto con la materia è la

via per arrivare ad equilibrare il suo campo

energetico, passa attraverso il recupero del contatto

con il proprio corpo e le proprie radici fisiche.

Secondo chakra Swadhisthana campo ordinatore Luna

È collocato nell’addome, quattro dita sotto

l’ombelico; il suo nome significa dolcezza e la sua

funzione è quella di movimento e cambiamento; centro

delle emozioni, delle sensazioni, del piacere

sensuale, del desiderio, dei bisogni di ognuno di noi;

il suo elemento è l’Acqua e questo parla di fluidità,

di qualcosa che non ha struttura, ma liberamente

scorre, esattamente come dovrebbero scorrere gli stati

emozionali, il desiderio sessuale.

Come non associare a tutto questo la Luna? La Luna con

la sua luce riflessa, cangiante, a volte scura che ci

parla dell’ombra, delle potenzialità positive e di

tensione, nascoste nella nostra psiche e di cui noi

non abbiamo coscienza ma che proprio per questo con la

loro danza ci conducono dove vogliono loro; la Luna

pianeta della fusione e della simbiosi; per eccellenza

spinta istintiva alla sessualità nella ricerca

spasmodica di fare di due parti uno, di ricreare il

mito dell’androgino originario; la Luna, spinta

emozionale alla ricerca del piacere che la cultura

delle religioni monoteiste ha demonizzato, ha chiamato

peccato ed il blocco di questo chakra, di questa

funzione energetica scatena i sensi di colpa, le

perversioni.

Un funzionamento equilibrato di questo campo

ordinatore d’energia porta il corpo a muoversi in

maniera morbida ed aggraziata, alla capacità di vivere

il piacere senza sensi di colpa, all’intelligenza del

cuore, alla capacità di accudire se stessi e gli

altri, dona la capacità di cambiare e modificarsi,

pone sani limiti tra i bisogni propri e quelli altri;

se il pianeta è disturbato i problemi possono nascere

da abusi sessuali o emotivi, da situazioni familiari

instabili e conseguente senso d’abbandono, da un non

ascolto o repressione degli stati emotivi infantili,

da un clima familiare molto rigido in senso morale o

religioso e questo può portare ad un corpo rigido, a

non avere contatto con il proprio corpo e negarsi il

piacere, stare continuamente sulla difensiva, avere

paura del cambiamento se c’è blocco della funzione;

invece in caso di iper attivazione del chakra c’è

l’esatto opposto, la continua ricerca del piacere

sessuale, l’ossessione per il sesso e per il piacere;

emozioni che la persona non riesce a controllare, che

la travolgono; la possibilità di essere manipolati

dagli altri, la dipendenza emotiva, la capacità di

manipolare in maniera seduttiva.

A livello fisico problemi agli organi riproduttivi,

alle bile, al sistema emuntori, problemi mestruali;

tutte le problematiche legate alle sessualità;

livello di energia sottile il chakra controlla

l’attività delle gonadi ( testicoli ed ovaie).

La Luna parla di emozioni e del rapporto che noi

bambini abbiamo avuto con nostra madre e la terapia

per curare questo campo ordinatore passa dal recupero

del nostro bambino interiore, dalla nostra capacità di

entrare in contatto con lui, ascoltare i suoi bisogni

che sono i nostri bisogni e cercare di soddisfarli.

Terzo chakra Manipura campo ordinatore Marte

È collocato nella zona del plesso solare; la

traduzione del nome significa gemma luminosa, il suo

elemento è il Fuoco e la sua funzione è quella di

trasformazione ed è campo ordinatore della forza,

dell’energia vitale; spinge all’affermazione

personale, a costruire la propria identità, l’Io;

stimola l’attività, il raggiungimento del potere; è la

base della nostra autostima, della capacità di agire a

proprio vantaggio, porta l’individuo a camminare con

le proprie gambe, ad essere autonomo.

Il Fuoco di Marte brucia attraverso questo campo che

ci spinge ad avere coraggio per affrontare la vita,

per essere individui autonomi che sanno prendere

decisioni giuste; il pianeta quando è equilibrato

porta la persona ad essere affidabile, ad avere una

volontà di realizzazione; porta il carisma del leader,

calore alla persona, fiducia nei propri mezzi, il

senso del proprio potere, ma anche una buona

autodisciplina che non calpesta i diritti degli altri,

porta la capacità di accettare le sfide.

Le tensioni su Marte scatenano la vergogna, fanno

diventare la persona autoritaria, la portano a vivere

sempre in situazioni precarie, la fanno soggetta a

traumi e violenze.

Se l’energia di Marte è carente c’è debolezza, poca

energia fisica, una persona facilmente manipolabile,

incapace di portare a termine i suoi programmi, con

bassa autostima, che dà la colpa agli altri per quello

di cui si ritiene vittima, freddo a livello emotivo e

fisico; invece se il pianeta è iper stimolato ecco la

persona aggressiva, che vuole controllare e dominare

tutti, che vuole sempre avere ragione, che è soggetto

ad attacchi di collera furiosi, ostinato, con

l’ambizione del comando, molto competitivo, arrogante

ed in perenne iper attività.

A livello fisico questo chakra disturbato porta e

disordini dell’alimentazione, ulcere, problemi allo

stomaco al pancreas, al fegato, possibilità di

calcoli, diabete, problemi ai muscoli, stanchezza

cronica ed iper tensione.

La terapia per curare questo chakra passa attraverso

il radicamento ed il contatto emotivo (I e II chakra

perché mano a mano che si sale nella scala dei centri

di energia che sono un sistema chiuso ed in

equilibrio, se qualcosa non funziona al disotto del

campo preso in esame, scompensa questo); il prendere

contatto con la propria forza attraverso un esercizio

fisico molto energico, le arti marziali, ma anche gli

esercizi di controllo delle proprie reazioni corporee,

imparare la capacità di rilassare i muscoli.

Questi tre primi chakra sono le base materiale del

nostro essere al mondo; sono costituiti da elementi

visibili, Terra, Acqua e Fuoco e sono essenziali per

la nostra struttura fisica e psicologica; nasciamo

indifferenziati, ci dobbiamo separare e poi costruire

l’Io; a questo punto siamo pronti a fare il balzo

negli elementi più sottili, ma per potervi accedere in

maniera sana la base materiale dalla quale partire

deve essere solida e ben strutturata, i primi tra

campi ordinatori devono funzionare a dovere.

Quarto chakra Anahata campo ordinatore Venere

È collocato nella zona del cuore, al centro del nostro

corpo ed è lo snodo tra i centri energetici inferiori,

fisici e quelli superiori, mentali ed energetici; la

traduzione del suo nome significa non colpito;

l’elemento è l’Aria che pone in comunicazione tutto

quello che circonda, fa da ponte tra i bisogni fisici

e quelli mentali; lo scopo di questo campo ordinatore

è il raggiungimento dell’amore e dell’equilibrio nella

relazione con gli altri e con l’altro/a in

particolare, ed è una funzione diversa da quella del

secondo chakra che spinge alla fusione ed al

soddisfacimento dei bisogni sessuali ed emotivi; in

questo campo ordinatore c’è lo scambio di amore tra

due persone mature che si scelgono, strutturano il

rapporto e si lasciano libere, non dipendenti l’uno

dall’altra; è un amore che trascende i bisogni e che è

possibile quando prima di tutto l’individuo ama se

stesso, non certo con sfumature narcisistiche, ma con

la piena accettazione di sé ; con questo campo

ordinatore entriamo nel sociale, nella relazione con

gli altri che è caratteristica di tutti gli altri

chakra che seguono.

L’amore, l’equilibrio nella relazione, lo sguardo

benevole verso di sé,la relazione con l’altro,

l’intimità, la capacità di aprirsi ed accogliere, di

integrare la parte maschile e femminile della psiche

dentro di sé sono funzioni di questo campo ordinatore

che porta alla propria accettazione ed

all’accettazione degli altri.

È il diritto fondamentale di amare ed essere amati che

se è ben sviluppato porta empatia con gli altri,

altruismo, pace, compassione.

La ferita di questo chakra provoca dolore ed i traumi

vengono da situazioni di rifiuto, perdita, abbandono,

dall’essere continuamente criticati che porta

vergogna; da situazioni di violenza e sopraffazione,

da lutti, tradimenti, dal vivere in un ambiente

ostile, senza amore.

Le ferite di Venere possono portare a staccarsi dagli

altri, ad essere freddi, iper critici verso se stessi

e gli altri, senso di solitudine ed isolamento,

depressione, mancanza di empatia ed intimità, ma anche

alla possibilità di non avere confini di essere

dipendenti emotivamente dagli altri, la tendenza ad

attaccarsi, la gelosia, il sacrificio pur di

trattenere il partner.

A livello fisico le lesioni di questo chakra possono

portare problemi cardiaci, polmonari, al seno, alle

braccia, al timo, problemi circolatori, di asma,

problemi al sistema immunitario.

La cura per i problemi di questo chakra passa

attraverso l’amore e la scoperta di se stessi,

attraverso gli esercizi fisici che ci aprono

all’abbraccio degli altri, attraverso il lavoro di

psicoterapia per integrare anima ed animus.

Quinto chakra Vissudha campo ordinatore Mercurio

È collocato nella gola; la traduzione del suo nome

significa purificazione e già questo vocabolo ci parla

di un processo che lascia il piano strettamente fisico

per vibrare su toni più alti e proprio la vibrazione,

il suono sono il suo elemento; il fine di questo campo

ordinatore è la comunicazione e la creatività non

intesa in senso fisico, riproduzione, ma il senso

mentale ed è il campo ordinatore di Mercurio deputato

all’ascolto ed alla parola, ad entrare in risonanza

con tutto quello che circonda per avere gli strumenti

per creare; è la chiave del pensiero astratto.

Il mondo lo creiamo in base a come percepiamo le cose,

in base a questo campo c’è la nostra auto espressione;

un Mercurio equilibrato dona abilità nel comunicare,

creatività e la capacità di dire ed e ascoltare la

verità; l’espressione della voce è armonica e c’è un

buon senso del ritmo e tempismo.

I problemi nascono da bugie e messaggi contraddittori

ricevuti nell’infanzia, da un eccesso di senso critico

nei confronti del bambino, dal divieto di esporre le

proprie opinioni, da famiglie in cui c’è qualcosa da

nascondere, ad esempio l’alcolismo di un genitore; in

età adulta ci può essere paura di parlare o parlare in

eccesso, una voce debole o eccessivamente alta e senza

toni, meccanica, difficoltà ad esprimere a parole i

propri sentimenti, ma anche di ascoltare quelli degli

altri, timidezza ed introversione o la tendenza a

spettegolare; a livello fisico le disfunzioni di

questo campo ordinatore si somatizzano con disturbi

alla gola, alle orecchie, tensione al collo ed alla

mascella.

La cura di questo campo ordinatore passa a livello

fisico attraverso lo sblocco delle tensioni del collo,

ma soprattutto dal contatto con il proprio suono, con

la voce, dal cantare alle emissioni pure e semplici di

vocalizzazioni, dal raccontare storie allo scrivere un

diario, dalla ricerca del contatto e comunicazione con

il proprio bambino interiore.

Sesto chakra Ajna campo ordinatore Giove

È collocato nella fronte, al centro tra le

sopracciglia; il suo nome significa percepire e

comandare; il suo elemento è la luce; è il chakra in

cui i due canali energetici, ida e pingala in

sanscrito, che scorrono attraverso i centri inferiori

intersecandosi fra loro, attorcigliandosi attorno alla

colona vertebrale che fa da asse, si uniscono per poi

canalizzare tutta l’energia del sistema sull’ultimo

chakra, il settimo; questo campo è il collettore delle

energie e delle esperienze materiali e spirituali dei

centri inferiori, il suo campo ordinatore è Giove,

pianeta che porta la funzione di comprensione

superiore e ponte fra il piano materiale e quello

spirituale.

Lo scopo di questo campo è quello di riconoscere gli

schemi attraverso i quali si percepiscono le cose e

renderli coscienti; la vista superiore, l’immagine,

l’intuizione, l’introspezione, i sogni e la visione

sono sotto il campo ordinatore di Giove che spinge ad

una maggiore consapevolezza, alla riflessione su se

stessi; con questo campo ordinatore possiamo stabilire

la nostra identità personale attraverso la nostra

capacità di percepire i modelli comportamentali.

Una funzione sana di questo chakra porta intuito e

capacità percettive, potere immaginativo, buona

memoria, capacità di ricordare i sogni e capire i loro

messaggi, capacità di pensare per simboli e

visualizzare

Una funzione distorta di questo campo porta

all’illusione e i problemi hanno origine nell’infanzia

in una percezione delle cose che non era congrua a

quello che ci veniva detto; a traumi ambientali che

hanno bloccato la fantasia ed il sogno ad occhi

aperti; i problemi in età adulta possono portare a

mancanza di sensibilità, memoria carente, difficoltà a

vedere un futuro diverso da quello in cui si vive,

difficoltà a ricordare i sogni, vedere solo una via di

risoluzione dei problemi, ma anche allucinazioni,

illusioni, ossessioni, difficoltà di concentrazione ed

incubi.

A livello fisico l’energia distorta di questo campo si

somatizza con mal di testa e problemi alla vista.

La possibilità di sanare questo campo energetico passa

attraverso la creazione artistica, la meditazione, la

psicoterapia, la terapia del disegno e del colore, il

lavoro sulla memoria e le tecniche di regressione alla

vite passate, il lavoro sui sogni e l’ipnosi.

Settimo Chakra Sahasrara campo ordinatore del Sole

È situato alla sommità del capo; è il centro che

collega il nostro essere all’energia dell’universo, al

campo ordinatore universale ed il suo elemento è il

pensiero.

Sahasrara significa mille, è il loto dai mille petali

che accoglie l’energia dell’intero universo, ma che ha

radici nella fisicità della terra, nel primo chakra

collegato a Madre Terra, si unisce a Padre Sole, ma i

suoi mille petali ricadono verso il basso in modo da

riversare l’energia dei campi ordinatori superiori su

quelli inferiori, di nutrire il corpo.

Il Sole è il pianeta ordinatore di questo campo che

porta la realizzazione del Sé, del progetto della

nostra vita, la ricerca di unione con l’universo che

però non è un annullamento in esso, ma una fusione

della propria identità con il tutto; c’è la coscienza

del proprio essere, dello scopo della propria vita ed

a questo punto c’è il superamento della barriera del

finito per entrare in comunione con il tutto.

Lo scopo di questo campo ordinatore è quello di avere

comprensione dell’esperienza di vita, una comprensione

superiore che percepisce il progetto che c’è dietro la

quotidianità che in questo modo diventa una via di

accesso al sacro, alla trascendenza da essa; c’è

l’unione con il divino, la visione superiore delle

cose; il suo compito è l’assimilazione della

conoscenza, lo sviluppo della saggezza, la capacità di

illuminare tutte le nostre esperienze dando loro un

senso.

Una distorsione di questo campo porta attaccamento

agli schemi che precludono l’apertura della coscienza

e questo è dovuto ad un’educazione che blocca la

curiosità, ad un insegnamento negato, ad imposizioni

religiose coatte, all’obbedienza coatta, così come a

informazioni distorte della realtà avute durante

l’infanzia; i problemi possono portare blocchi a

percepire il lato spirituale della vita, un pensiero

rigido, apatia, difficoltà di apprendimento, ma anche

una iper intellettualizzazione o confusione,

ossessione spirituale, dissociazione dal corpo.

A livello fisico i problemi si possono somatizzare in

mal di testa, amnesie, tumori al cervello, distorsioni

cognitive.

Vivere la funzione solare in modo sano dona la

capacità di percepire il mondo attorno a noi, le sue

informazioni, assimilarle, dona l’apertura mentale

capace di mettere in discussione gli schemi coatti,

porta saggezza e capacità di connettersi con il campo

energetico informatore di tutto il cosmo, con il campo

spirituale e da esso ricavare la visione del senso

dell’esperienza di vita.

La cura per sanare questo campo ordinatore passa dalla

capacità di riunire il corpo con le emozioni, di

riconnettersi al lato spirituale della vita attraverso

la meditazione o discipline spirituali, attraverso lo

yoga e la psicoterapia.

Bibliografia

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“ “ Anatomia sottile Macro ed

“ “ Fisiologia sottile Macro ed

“ “ La cellula madre Macro ed

Anodea Judith Il libro dei chakra Neri Pozza

M.Margaretha Mijnlieff Chakra Xenia ed

Johannes Walter Far esperienza con i chakra Macro ed

Ruth White Chakra Sonzogno ed

Rodney Collin Le influenze celesti Mediterranee ed

A. Tadd Mann L’arte rotonda Gremese ed

Le ferite e la volontà di vivere

marzo 18, 2019 on 7:22 pm | In Astri, Astrologia, Astrologia Esoterica, Evoluzione, Olistico, Oroscopo
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di Liz Greene
nella traduzione di Margherita Fiorello

La volontà di vivere è un grande mistero. Ogni medico che abbia
avuto esperienze di malattie incurabili, sa bene che la volontà
di vivere condiziona la salute mentale e quella fisica, e le
possibilità di sopravvivenza derivano dal desiderio di vivere del
paziente, più che dalle cure mediche. La volontà di vivere non è
necessariamente quello che diciamo di sentire; possiamo gridare a
gran voce di voler vivere, ma qualcosa dentro di noi ha nostalgia
di una “casa” più lontana, e questo sentimento può essere molto
più potente di ogni dichiarazione conscia di guarire. Alcune
persone reagiscono a questo conflitto, al dolore, alla delusione,
con una risposta creativa capace di trasformare la loro
prospettiva e le circostanze della loro vita. Altri invece,
abbandonano la speranza ed entrano in un mondo crepuscolare e
grigio, o perdono totalmente la loro voglia di vivere. Non ci
sono solo suicidi “attivi” tra quelli che hanno ceduto
interiormente, ma anche morti “accidentali”, che sebbene
inconsce, sono alimentate da un desiderio fortissimo di mettere
la parola fine a tutta la sofferenza e all’infelicità. Un
comportamento auto distruttivo non vuol dire solo il gesto ovvio
di inghiottire una bottiglietta di pillole o afferrare un
coltello per tagliarsi i polsi.

Non c’è nessuna ricetta pronta per capire perché alcuni vincono
la sfida con la vita, nonostante gli avvenimenti negativi e gli
ostacoli che debbono affrontare, mentre altri voltano le spalle
al futuro, anche se la fortuna sembra favorirli.

Per di più, perdere la voglia di vivere non vuol dire
automaticamente autodistruzione. Essa può essere espressa come
il desiderio di distruggere gli altri, come se, ad un livello
profondo ed inaccessibile, la proiezione della perdita della
speranza e della sofferenza su altri individui, dia forza e
controllo sulla propria vita. Così colui che ha perso la propria
voglia di vivere può cercare di togliere la gioia – e forse anche
la vita – agli altri, usandoli come capri espiatori che si
facciano carico della disperazione che si sente dentro.

Questo mistero può avere la sua origine, come molti altri
misteri, nel carattere di una persona, e la carta natale può
darci preziosi insights delle sue dinamiche. Come ogni polarità
della vita, noi astrologi dobbiamo studiare le polarità
rappresentate dai pianeti: speranza contro disperazione, volontà
di vivere contro perdita delle speranze, possono essere
illuminate, almeno in parte dallo studio della polarità di Sole e
Chirone.

Non credo che possiamo comprendere le dinamiche di uno di questi
pianeti senza conoscere quelle legate all’altro. Sebbene essi
non siano sempre in aspetto fra loro nella carta natale, sono
sempre presenti entrambi a formare una dinamica energetica della
personalità. Un aspetto diretto focalizza questa dinamica e
diviene un punto centrale nel viaggio individuale, ma questa
polarità è presente comunque. Tutti i pianeti fino a Saturno,
sono collegati allo sviluppo dell’Io, e sono riassunti
nell’archetipo del Sole: potremmo dire che tutti questi pianeti
“servono” il Sole come centro dell’individualità.
Ma Chirone, che compie lasua orbita tra Saturno ed i pianeti esterni,
media tematiche collettive che hanno a che vedere con la ferita personale.
A causa della sua natura, le implicazioni collettive di Chirone
riguardano qualcosa che è “inguaribile” a livello collettivo. La
natura del Sole è quella di riflettere il senso di scopo e di
significato della propria vita, e questi sono strettamente
collegati alla volontà di vivere e di divenire Se stesso. Ognuno
di questi pianeti ha bisogno dell’altro, ma se la bilancia
trabocca da una parte o dall’altra, possono intervenire delle
difficoltà psicologiche.

A seguire una lista di parole chiave che possono essere utili nel
chiarire la relazione Sole – Chirone. Mi piacerebbe esplorare
queste chiavi di lettura prima di esaminare cosa succede quando
Chirone lavora contro il Sole, e quando invece i due pianeti
lavorano assieme. Una carta- più avanti – ci potrà essere utile
per illustrare la misteriosa dinamica Sole – Chirone.

Sole
Chirone

Destino individuale
Fallimenti collettivi

Senso e significato
Disillusione

Speranza per il futuro
Mete non raggiunte

Fiducia in se stessi
Ferita ineludibile

Generosità
Amarezza e cinismo

Identità individuale
Danno fisico o psicologico

Accettazione dei propri limiti

Il potere di creare
Ricerca del significato

Capacità di giocare
Compassione

Fanciullo divino

Sole in aspetto disarmonico a Chirone
Sole in aspetto armonico a Chirone

Depressione
Saggezza

Perdita di fiducia
Accettazione di quello che non può essere cambiato

Senso di avere subito un danno permanente

Cinismo
Coraggio e tenacia

Aspettative di fallimento
Comprensione di un disegno più grande

Sentirsi un capro espiatorio
Melanconia che porta alla profondità di pensiero e di
sentimento

Desiderio di colpevolizzare gli altri

Proiezione del sentimento di inferiorità sugli altri
Dare un contributo alla felicità altrui

Perdita della voglia di vivere
Empatia

Sentirsi speciali, comprendendo i propri limiti

Entusiasmo per la vita

Il significato del Sole
Non mi dilungherò nella descrizione del significato del Sole, che
ho già trattato altrove. In breve il Sole rappresenta l’essenza
della persona – la natura divina (o se si preferisce in termini
meno spirituale la forza vitale) incarnata in forma umana per un
determinato periodo, che si esprime con una sua specifica natura
e scopo. Attraverso il Sole sperimentiamo noi stessi come unici,
speciali, nati per adempiere ad una nostra missione. Parafrasando
una frase di Charles Harvey, durante un suo seminario, il Sole
dentro di noi ci connette al macrocosmo, e ci permette di
sperimentare noi stessi come parte di qualcosa di eterno. Da
questa esperienza interiore ricaviamo non la felicità come si
intende generalmente, ma una profonda serenità e speranza che
deriva dal sentimento di vivere una vita ricca e piena di
significato. Possiamo chiamare questa esperienza “destinica
individuale”, perché il Sole riflette in noi lo scopo specifico
della nostra vita. Nella mitologia greca, Apollo fu la divinità
che dissipò l’oscurità della maledizione familiare, e liberò
l’individuo dal fardello del peccato originale.
Il senso dello scopo può liberarci dalla sensazione di
sentirci intrappolati nel passato familiare,
e darci il senso del futuro, la fede nei nostri ideali,
la convinzione che stiamo andando da qualche parte. E’ il
Sole che ci permette di liberarci dai sentimenti di inutilità e
che afferma il nostro valore inestimabile ed unico anche nelle
circostanze dolorose. La consapevolezza di un proprio destino, un
proprio significato, a sua volta, ci da fiducia in noi stessi e
convinzione della positività della vita, funzionando come una
potente energia risanatrice sul piano psichico e fisico. Se
l’espressione del Sole è bloccata, repressa o non totalmente sviluppata per
qualsiasi ragione – siano esse ferite infantili o conflitti
interiori – la persona può avere difficoltà a collegarsi con
questo “diritto” ad essere se stesso. Le difficoltà della vita
possono essere amplificate perché non c’è quel senso di essere
speciali sul quale costruire la propria vita. Il potere di creare
dipende dalla posizione del Sole nella carta, perché quando
creiamo qualcosa, stiamo trasformando una parte di noi, che
pensiamo possa dare frutto. Creatività richiede un atto di fede.
Il simbolo più antico di questo potere solare è l’immagine del
Fanciullo Divino, che personifica qualcosa di eternamente giovane
e immortale dentro di noi.

Il significato di Chirone
Nell’arte greco-romana Chirone viene sempre mostrato con un
fanciullo sulla sua groppa. Ma malgrado l’emblema della speranza
la figura di Chirone è tragica. Vale la pena ricordare il mito,
che è spesso distorto per quanto è doloroso.

Nel mito Chirone non diventa un guaritore perché è stato ferito.
Questa è una reinterpretazione ottimistica che cerca di dare un
senso al dolore, assegnandoli un preciso scopo e significato –
sviluppare la compassione e la saggezza per guarire gli altri a
causa del proprio dolore. La reinterpretazione del mito è una
valida traccia di lavoro per le proprie ferite, ma la storia di
Chirone non è altrettanto nobile. E’ gia un maestro ed un
guaritore prima di essere ferito. Si può affermare che è già
ferito, perché egli è un isolato; sebbene sia un Centauro, e
quindi una di quelle creature che simbolizzano le forze
istintuali, egli è civilizzato, e vive quindi separato dal resto
della sua gente. Chirone rappresenta in questo contesto l’animale
saggio, un potere naturale che di sua volontà ha scelto di
servire l’evoluzione e la consapevolezza umana, piuttosto che
rimanere ciecamente legato agli istinti compulsivi del regno
animale. Come gli “aiutanti animali” delle favole, Chirone volta
le spalle alla sua natura selvaggia allo scopo di servire il
disegno evolutivo che spinge avanti la vita, ma Chirone è al
momento sbagliato nel posto sbagliato. Egli è preso tra Ercole,
l’eroe solare che rappresenta la forza dell’ego umano, e gli indomati
Centauri che si è lasciato alle spalle. Mentre la battaglia
divampa, Chirone non vi prende parte, non parteggia per nessuno.
Forse a causa di questo suo ruolo di mediatore che lo priva della
sua aggressività naturale è accidentalmente ferito da una freccia
avvelenata diretta ad un altro Centauro, e la sua ferita non può
guarire, non importa quale tecnica terapeutica venga usata. Alla
fine egli si ritira nella sua cava, implorando la morte. Zeus ha
pietà di lui e Prometeo gli permette di morire in pace come ogni
altro mortale, sebbene una volta fosse stato un Dio.

Questa storia terribile implica uno stato di ingiustizia che è
difficile da capire per chiunque, e forse più di tutti per chi è
coinvolti in studi spirituali come l’astrologia.
Vogliamo credere che la vita è giusta, che la
bontà è premiata e la cattiveriapunita, almeno in una prossima
incarnazione se non in questa.
Ecco una creatura innocente che soffre di un errore che non è il
suo, una vittima della inevitabile battaglia tra l’evoluzione e
lo status quo, tra con sapevolezza ed istintualità. Chirone è
l’immagine di quello che dentro di noi è stato ferito ingiustamente dalla
vita, delle condizioni ineludibili che riflettono i fallimenti
della psiche collettiva che procede impacciata sulla via
evolutiva. Poiché gli uomini sono contemporaneamente eroi solari
e animali selvatici, e poiché i nostri sforzi di miglioramento
hanno prodotto spesso disastrosi risultati, abbiamo una eredità
di dolore inflitto agli altri che si ripercuote sulle generazioni
successive. I danni fisici e psicologici, le cui cause risiedono
non in un fallimento individuale o genitoriale, ma genetico o
collettivo, come l’Olocausto e la guerra del Kosovo appartengono
al regno di Chirone. In questi casi, le nostre aspirazioni
rappresentate dal Sole, rifinite e messe a fuoco tramite i
pianeti personali, e strutturati da Saturno sono scoraggiate da
Forze della vita, della storia, della società, della psiche
collettiva di cui non abbiamo controllo, e di cui non possiamo
essere responsabili. Questi scontri inevitabili con i fallimenti
collettivi ci lasciano pieni di amarezza e di cinismo. Possiamo
punire gli altri perché ci sentiamo noi stessi feriti, delusi e
senza via di scampo. O possiamo punire noi stessi. Ma possiamo
progredire malgrado tutta l’amarezza, se insistiamo nel ricercare
le risposte- anche se la risposta è che non c’è una risposta e
dobbiamo accettare i limiti della nostra esistenza.
L’accettazione è uno dei doni di Chirone ed è differente dalla
rassegnazione e dalla autocommiserazione. Il desiderio della
morte di Chirone può essere interpretato come simbolo
dell’accettazione della propria mortalità, e costituisce una
trasformazione che anche se non può guarire quello che è
inguaribile o modificare il passato, può cambiare radicalmente la
nostra visione della vita. Attraverso Chirone impariamo la
compassione di chi è ferito per chi si trova nella sua stessa
condizione.Possiamo provare una profonda empatia per chi è ferito
come noi. Ma senza la luce ed il calore del Sole, non riusciremmo
a provare quella generosità per oltrepassare la ristrettezza di
chi considera il dolore altrui come uno specchio del proprio, e
comprendere che tutti gli esseri umani condividono la stessa
ferita.

Chirone come agnello sacrificale: il ferito diventa feritore

Il processo che Chirone rappresenta si compone di molte fasi, a
cominciare dalla ferita per finire con l’accettazione della
condizione di mortale e la liberazione dalla sofferenza. Queste
fasi comprendono molti sentimenti: rabbia, furia, desiderio di
ferire gli altri, rassegnazione, autocommiserazione, sensazione
di essere una vittima altrui, ed alla fine desiderio di
comprendere il modello universale nel quale spiegare il proprio
dolore. In ognuna di queste fasi, se non riusciamo ad affrontare
quello che ci sta accadendo, possiamo irrigidirci e mostrare le
caratteristiche meno edificanti di Chirone. Dopotutto Chirone è
ferito nella sua parte animale, e gli animali non sono noti per
le loro capacità filosofiche quando sono ferite, piuttosto
tendono a mordere.

Per l’attualità dell’argomento ho scelto di studiare la relazione
Sole Chirone nella carta di Slobodan Milosevic, che quando ho
scritto l’articolo, aveva il dubbio privilegio di personificare
quanto di più abbietto nella natura umana. Non molto tempo fa, lo
stesso onore toccò ad Adolf Hitler, e senza meno nel prossimo
futuro molti avranno lo stesso onore. Se Milosevic sia
l’incarnazione del male come alcuni sostengono, o sia un essere
umano ferito insopportabilmente e perciò trasformato in una forza
distruttiva, non è una domanda a cui io possa rispondere. La
risposta a questa domanda alimenta un dibattito senza fine nelle
professioni di sostegno psicologico e solleva l’eterna
questione della volontà di distruzione intesa come innata nel
carattere o causata da un infanzia abusata e ferita. Come tutte
queste questioni, probabilmente la risposta giusta sta nel mezzo.
Studiando la carta nel contesto della situazione attuale
dell’ex-Jugoslavia, credo che si possa imparare quello che
succede se le ferite di Chirone vengono trascurate. Milosevic non
ha mai mostrato apparentemente di aver perso la voglia di vivere,
anzi sembra che voglia mantenere a tutti costi la sua posizione
anche a spese degli altri- sono gli altri che hanno perso la loro
voglia di vivere, spesso anche la loro vita.

In questa carta Chirone non è in aspetto con il Sole, ma forma
aspetti con la Luna e Plutone in Leone: tutti questi pianeti si
trovano in casa quarta, quadrati all’ascendente Toro. Il Sole è
in quinta casa nel suo segno, il Leone, e quindi è il dispositore
di Chirone. La relazione dinamica tra questi due pianeti non è
diretta, ma si esplica attraverso la polarizzazione del Sole in
Leone in quinta casa e della sua ombra simboleggiata dalla Luna
male aspettata in quarta, con la sua eredità non solo di morte e
di distruzione nella famiglia di origine, ma intesa come memoria
di dolore incisa nella psiche collettiva del quale Milosevic è
imbevuto. Molti serbi nutrono una rabbia lunga di secoli verso il
mondo musulmano dal XIII secolo, epoca dell’invasione ottomana.
La comunità musulmana è percepita come una continuazione
dell’antico oltraggio subito. La Luna in IV casa sente queste cose in
maniera personale, come se avesse succhiato queste memorie
arcaiche con il latte materno. L’oppressione del regime comunista
di Tito è rilevante qui, come il ripudio della individualità
leonina. Milosevic stesso è un comunista, ed il risultato della
doppia enfasi del Leone non può essere che la brama di potere.
Sebbene il potere possa soddisfare l’impulso del Sole di creare,
non può guarire il dolore della Luna in Leone, che brama di
essere speciale ed amata. Con un tema senza Acqua e la dura
disciplina della congiunzione Saturno Urano, quadrata al Sole ed
a Mercurio, è probabile che egli non riesca a risalire alla
radice delle sue sofferenze, perché le emozioni, specie quelle
delle vittime innocenti, sono spaventose da fronteggiare. E’
difficile vivere quando si provano dei sentimenti, ma si
sopravvive solo se si combatte: il Sole è trigono a Marte nel suo
domicilio in Ariete in dodicesima, un canale per il sogno di un
eroismo antico e collettivo. Il potere dell’aspetto tra Luna e
Chirone è proiettato all’esterno, su gente debole vista invece
come un terribile nemico. Come sempre accade come quando si
proietta una parte di sé all’esterno, Milosevic vive in una
stanza degli specchi.

Analizzare i motivi di una persona come Milosevic può essere
molto utile anche per noi. Naturalmente è facile con il senno di
poi dire ” si comporta in questa maniera perché il suo qualcosa
fa un aspetto terribile con qualcos’altro”. Questo è un gioco a
cui giocano tutti gli astrologi, specialmente quando li fa
sentire superiori. Tuttavia la congiunzione in quarta casa della
carta studiata non parla di un comportamento inevitabile, ma una
profonda ferita ancestrale, trasmessa e vissuta nella famiglia
d’origine.
Entrambi i genitori di quest’uomo si sono suicidati, fatto che ha
aggiunto una connotazione oscura a questa congiunzione. Egli ha
conosciuto la morte e l’abbandono nella sua prima infanzia, e la
sopravvivenza per lui non è mai stato un fatto scontato.
L’aspetto Chirone – Plutone è anche un aspetto generazionale come la
congiunzione Saturno – Urano e tutte e due si sono verificate
durante la Seconda Guerra Mondiale, riflettendone il caos e
l’orrore.
I bambini nati con questa doppia congiunzione, conoscono bene nel
loro sangue e nelle loro ossa, che la vita non è sicura, e
l’innocenza e la bontà non assicurano la sopravvivenza. Questo è vero
perfino per chi è nato in un ambiente relativamente protetto,
lontano dal teatro della guerra. Al di là del confine saturnino
dell’individualità, la psiche collettiva assicura che tutti
partecipino ed in qualche maniera incarnino – nel bene o nel
male – i tempi in cui si vive. Che Milosevic sia un uomo
profondamente, selvaggiamente e forse irrevocabilmente ferito non
c’è dubbio, e tutti noi conosciamo il modo con cui ha scelto di
mostrarlo. La profondità della sua ferita è proporzionale alle
ferite che ha inflitto a centinaia di migliaia di innocenti. Il
dolore di Chirone esacerbato dalla feroce lotta per la
sopravvivenza di Plutone, suggerisce in questa carta la profonda
convinzione che solo con la morte di quelli che egli crede i suoi
persecutori, la sua sopravvivenza venga assicurata.
Fortunatamente non molti lettori di questo articolo condividono
la sua opinione: è facile disprezzarlo ed anche odiarlo, ma
possiamo essere più simili a lui di quel che crediamo – in molti
aspetti che reputiamo poco importanti ma che rivelano quanto sia
difficile affrontare le proprie ferite e accettarle, piuttosto
che gioire in segreto quando gli altri a cui ci sentiamo
superiori soffrono.

La lotta e la sintesi

Lo psicanalista Michael Balint ha scritto che in fondo ad ogni
malattia, fisica e psicologica, c’è una ferita – una lotta od un
conflitto interiore che sembra insormontabile e che può generare
amarezza e rabbia, e la perdita della volontà di vivere. In
questa definizione non c’è nessun riferimento ad una colpa
individuale, piuttosto l’indicazione del fatto che se il
conflitto è portato al livello conscio, è possibile modificare il
corso di malattie fisiche o psichiche, o perlomeno affrontarle in
un spirito più positivo.

Se Chirone in una carta agisce contro il Sole, o ha una enfasi
maggiore, il risultato può essere la depressione, un sentimento
di aver subito un danno od una ferita permanente. Si diviene
cinici – con le parole del Mefistofele di Goethe
“sono lo spirito della negazione”.
Ci si aspetta il fallimento, ed a causa delle proprie
aspettative è molto probabile che questo arrivi davvero;
ci si sente le vittime ed i capri espiatori altrui, o si può
proiettare questi sentimenti sugli altri facendone le nostre
vittime. Se non riusciamo a riconoscere il nostro senso di
amarezza e di dolore per le ferite ancora aperte, si può
diventare arroganti e crogiolarsi in un supposto superiore
livello spirituale, guardando dall’alto in basso quelli che sono
meno evoluti di noi. Possiamo divenire intolleranti, ed anche
crudeli, verso quelli che inavvertitamente ci ricordano che siamo
stati feriti. E cosi la ferita imputridisce nell’oscurità.

Ma l’immagine classica di Chirone che porta il Fanciullo Divino
sulla sua groppa ci dice che questi due simboli antitetici
possono lavorare insieme. Nel mito Chirone è l’iniziatore dei
fanciulli – colui a cui è affidata l’educazione del giovane
principe che una volta cresciuto diverrà il re. Questa è una
immagine piena di speranze per il ruolo che quelle ferite
inguaribili possono ricoprire nello sviluppo delle persone che
dobbiamo divenire. Possiamo trovare una qualità di serenità e
saggezza, che emerge dall’accettazione di ciò che non può essere
cambiato, oppure tenacia e coraggio, e perdere quel
sentimentalismo che rende molti idealisti incapaci di realizzare
i propri progetti. Potremmo perfino cogliere un lampo del più
vasto, profondo modello – la lenta, dolorosa evoluzione della
coscienza collettiva, del quale siamo una parte e di cui dobbiamo
di vivere le responsabilità. I disastri collettivi e gli errori
non sono “loro” errori – ma appartengono a tutti noi. Possiamo
disprezzare Milosevic, e giustamente, ma ogni volta che deridiamo
una minoranza sociale, etnica o religiosa, o nell’ombra cerchiamo
di rendere la vita più difficile a quelli che ci ricordano le
nostre imperfezioni, stiamo mostrando lo stesso carattere di
colui che vituperiamo tanto.Io stessa conosco tanti uomini
politicamente corretti, che dietro le porte chiuse della loro
casa, si trasformano in tanti Adolf e Slobo con i loro partners
ed i loro figli.

La melanconia di Chirone, riscaldata dalla luce del Sole, può
significare in un tema profondità di pensiero e di sentimento, e
lo stimolo a dare un contributo per il benessere degli altri.
Possiamo provare un differente tipo di compassione – non solo per
quelli che sono stati feriti nella stessa maniera in cui siamo
stati feriti noi, ma anche per quelli che hanno vissuto una
diversa esperienza, e che malgrado tutto meritano compassione
perché siamo tutti uomini. Se si è perso un occhio, è facile
avere compassione per quelli che hanno lo stesso handicap, ed
odiare quei fortunati che vedono perfettamente. Il Sole in
aspetto con Chirone può far nascere la generosità di spirito che
tutti gli esseri umani soffrono semplicemente perché sono mortali
e soli su questa terra, ed uno specifico tipo di ferita non è più
“speciale” o meritevole di compassione piuttosto che un’altra.
Quelli che più alzano la voce nell’elevare dichiarazioni di
solidarietà verso di albanesi kossovari possono essere gli stessi
che non hanno nessuna pietà per il loro vicino gay, ebreo o
pakistano o sono abituati a maltrattare il loro cane solo per
alleviare lo stress quotidiano. Il Sole che opera assieme a
Chirone elimina l’ipocrisia nascosta nel cuore degli uomini e può
attivare la voglia di vivere – intesa non solo come cieca forza
organica, ma piuttosto come la consapevolezza di un proprio scopo
personale combinata con l’empatia per la lenta e dolorosa
battaglia verso la luce che esiste in ogni essere umano.

Sole e Chirone in aspetto diretto
Coloro che hanno il Sole in aspetto diretto a Chirone sanno ad un
livello profondo come l’ingiustizia della vita possa danneggiare
lo spirito; e se sono capaci di raccogliere la sfida della
combinazione di questi due pianeti, possono dedicare la loro
considerevole energia e forza per fare del mondo un posto
migliore. Ci sono molte persone famose con questo aspetto che
possono fornirci un esempio: qualunque raccolta di dati può
servire allo scopo. Ma piuttosto che servirmi di questi esempi mi
piacerebbe fermarmi su due persone che conosco, entrambe mie
clienti che hanno nel loro tema una congiunzione Sole – Chirone a
rappresentare una ferita di cui essi soffrono. Uno di essi,
inoltre costituisce il tipo di soluzione creativa che l’aspetto
può offrire.

La prima è una donna con questa congiunzione in nona casa in
Capricorno, che ha sperimentato la sua ferita nella sfera
religiosa (come ci si poteva aspettare dall’interessamento della
nona casa), essendo nata in una famiglia di ebrei ortodossi di
cui molti membri sono stati uccisi durante l’Olocausto.Essa ha
ereditato una profonda amarezza e una sfiducia nelle persone e
nella vita, basata solo parzialmente sulle sue esperienze, ma
anche la percezione di essere una vittima di un mondo ostile.
Questa ferita è stata esacerbata anche dal sentimento di
inferiorità delle donne coltivato dalla religione ebraica,
evidenziato in alcuni tabù che riguardano il corpo. Queste
esperienze (vissute o meno in prima persona) dell’ingiustizia
della vita hanno creato in questa donna l’amarezza ed il veleno,
e l’apparente irremovibile convinzione che lei non valesse nulla.
Come conseguenza essa si puniva attraverso il mangiare
compulsivamente e impegnarsi in relazioni distruttive.
L’identificazione con la vittima sacrificale, l’oppressione di un feroce
persecutore interno, il senso dell’inadeguatezza del proprio
corpo, erano state le aree in cui ha lavorato con uno
psicoterapeuta per anni. Ha combattuto per molto tempo per
trovare una “cura” per il suo Chirone ferito, e sperimentare il
rispetto e l’amore per la propria persona rappresentato dal Sole.
Eppure attaccarsi alla propria esperienza di vittima può essere
un modo per sentirsi speciali. E’ il linguaggio di un Sole
segreto, non riconosciuto, inconscio – che se espresso in una
maniera luminosa – può fornire non solo la guarigione alle
proprie ferite, ma generare il riconoscimento della propria
cecità nel non comprendere l’importanza dell’alleviare le ferite
altrui per guarire anche le proprie. Questa donna ha percorso una
lunga strada, ma la sua innata freddezza, la sua perseveranza e
la sua mancanza di sentimentalità si sono trasformate non solo
nelle sue risorse più grandi per la guarigione, ma anche nei più
grandi doni che essa ha potuto offrire a coloro che soffrivano,
come lei stessa un tempo, di disordini alimentari.

Il secondo esempio è quella di uno scrittore fallito, un uomo che
per tutta la vita ha sognato di pubblicare delle storie, ma che
ogni volta “si è sparato ad un piede”scrivendo materiale
impubblicabile. Egli ha il Sole congiunto Chirone in Leone in
quinta casa. Il suo modo di scrivere è molto raffinato, e non ha
nessun blocco creativo, ma ogni volta che scrive qualcosa è
troppo lungo, troppo corto, troppo denso, troppo incomprensibile,
od i temi che sceglie non sono politicamente corretti od
offendono alcune minoranze di cui l’editore teme il giudizio.
Dietro questi fallimenti c’è l’auto sabotaggio, e dietro l’auto
sabotaggio c’è la convinzione di non valere abbastanza, di essere
sciocco ed inarticolato, che se stamperà qualcosa sarà criticato,
deriso e giudicato come privo di valore. A tutt’oggi non è stato
capace di utilizzare i suggerimenti che la lettura del suo tema
ha saputo dare e non ha pienamente compreso la natura della sua
ferita. Il fanciullo divino che vive dentro di lui è stato
ferito dall’ambiente sociale ed educativo della sua prima
infanzia che ha sentito la sua vivida immaginazione come
minacciosa, e la sua intensa concentrazione ed espressione di se
stesso come egoistica. Per quel che ne so, i suoi genitori non
sono particolarmente colpevoli; hanno fatto degli errori come ne
fanno tutti i genitori, e non sono peggiori di tanti altri. Ma
il sistema educativo in cui quest’uomo è stato inserito ha fatto
del suo meglio per trasformare il fanciullo divino in un automa
socialmente accettabile. Molte persone sperimentano questo tipo
di pressioni e di frustrazioni, ma quelle con la congiunzione
Sole – Chirone in Leone possono essere particolarmente sensibili,
e quindi più facilmente ferite dalla ristrettezza e dalla paura
dell’originalità che si riscontra nelle istituzioni educative,
che il più delle volte tendono a soffocare lo spirito creativo
che professano di voler incoraggiare. La vita, come Chirone sa
bene, può essere ingiusta.

Gli aspetti tra il Sole e Chirone non garantiscono una soluzione
su un piatto d’argento. Sono molti quelli che non riescono a
trovare una propria strada. Eppure anche se provocatori, questi
contatti planetari possono fornire una speciale capacità di
portare le proprie ferite a livello conscio, ed insegnare questa
consapevolezza agli altri. Sono gli aspetti disarmonici fra
questi due pianeti che aiutarono Jung (Sole in Leone quadrato a
Chirone in Ariete) a formulare una psicologia del collettivo e
Dane Rudhyar (Sole in Ariete opposto a Chirone in Bilancia) a
creare la sua astrologia centrata sulla persona, come strumento
per la comprensione e l’illuminazione, piuttosto che come mera
divinazione. Senza dubbio entrambi questi uomini hanno sofferto,
ed entrambi in qualche occasione hanno mostrato il lato
spiacevole di questo Centauro (certo io non avrei sposato
nessuno dei due!). Ma essi hanno imparato a trasformare le
proprie ferite in creatività, ed a partecipare del suo carisma
dell’insegnamento e della guarigione. Come ci sono arrivati? E
noi come possiamo scegliere di diventare un Milosevic in erba, o
invece il sentiero che favorisce la volontà di vivere?

Come siamo arrivati a qui?
La casa ed il segno nel quale si trova Chirone ci dicono dove e
come la vita ci ha ferito; questo è il posto, non importa quanto
sia necessario
scavare a fondo, dove si può scoprire che il
“peccato originale” è nel gap tra realtà ed ideale, e nella
constatazione dell’umana fragilità. Potremmo trovarci nella
condizione di farci strada faticosamente nella vita, ma se
riusciamo a non affondare nell’amarezza, che ci rende corrotti
nel corpo e nello spirito, potremmo trasformare la rabbia di
Chirone nella ricerca della comprensione di cosa si trova al di
la dell’identificazione con la vittima o con il persecutore.
Questa comprensione può richiedere una più ampia visione della
vita, l’essere addentrati lungo un cammino spirituale. Dovremmo
essere capaci di comprendere che non sempre i buoni arrivano su
un cavallo bianco mentre i cattivi su un cavallo nero, e che a
volte la gente buona può soffrire ingiustamente mentre i cattivi
vivono e muoiono nei loro letti, in condizioni agiate e sicuri
della loro condizione. Nella vita di tutti i giorni, Chirone e
Walt Disney non sono dei buoni compagni di letto.

Come arrivare a questa comprensione? Come si può imparare a
perdonare ed a tollerare in maniera genuina, senza che il
compiacimento derivante dal porgi l’altra guancia nasconda una
profonda rabbia inconscia? Chirone ha bisogno del Sole per questo
compito. Il Sole ha il potere di affermare la specialità della
persona, e questo solo può fornire l’antidoto al veleno della
autocommiserazione. La casa ed il segno in cui il Sole si trova
alla nascita riflettono quello che abbiamo bisogno di diventare,
se vogliamo sentirci realmente vivi. Se abbiamo il Sole in
Ariete in quinta casa e stiamo passando la vita dedicandola agli
altri ed autopunendoci, c’è qualcosa che non sta funzionando, e
questa slealtà verso le nostre parti più profonde, al Se, può
incoraggiar la rabbia di Chirone, piuttosto che la sua
comprensione. Se il Sole è in Sagittario, in prima casa e se ci
affanniamo a far finta che non desideriamo essere notati da
nessuno, allora qualcosa non sta funzionando come dovrebbe. Se
abbiamo il Sole in Toro in decima casa, e affermiamo che la
sicurezza materiale ed il riconoscimento sociale delle nostre
capacità non ci interessa, qualcosa non sta funzionando. Se
abbiamo il Sole in dodicesima casa in Cancro e facciamo finta che
non crediamo in nessuna dimensione spirituale, mistica ed
invisibile della vita, qualcosa non sta funzionando. Penso che la
domanda da porsi sia se il Sole stia brillando nelle nostre vite,
se siamo realmente noi stessi, se abbiamo paura di essere
lasciati soli e per questo stiamo facendo finta di essere quello
che non siamo. Alla stessa maniera abbiamo bisogno di affrontare
Chirone e domandare a noi stessi qual è la natura della nostra
ferita, come ci ha ferito la vita, e chi incolpare per il dolore
che sentiamo lancinante. Che cosa posso fare per compensare
questa ferita, negarla, indugiare in essa, proiettarla sugli
altri? In quale settore della vita mi sento vittima degli altri e
dove carnefice, e dove cerco di convincermi di non avere nessuna
ferita? Dove saboto la mia vita o mi autodistruggo a causa della
mia amarezza? Affinché il Sole e Chirone possano lavorare
assieme, abbiamo bisogno di prendere coscienza di entrambi. C’è
una alchimia profonda e misteriosa fra questi pianeti, che se
lavora per noi piuttosto che contro di noi, riesce a tirare fuori
tutta la nostra forza di vivere, non solo per noi, ma anche per
la collettività di cui facciamo parte. L’alienazione e la
sofferenza rappresentate da Chirone trattengono il Sole da
divenire arrogante ed insensibile; il calore e la gioia di vivere
del Sole allontana Chirone dalla disperazione. Come con tutti gli
altri fattori della carta natale, il livello d’evoluzione di
queste dimensioni della nostra anima dipendono da quanto siamo
consci della realtà che abita dentro di noi. Questa non è un
rimedio, una cura per vivere. La vita ci farà ancora del male, in
un modo o nell’altro, e le ferite di Chirone, anche se ci siamo
rappacificati con questo pianeta, inevitabilmente ci porteranno
via un po’ della nostra innocenza. La voglia di vivere non si
fonda sulla convinzione che la vita sia tutta rosa e fiori, che
tutto ciò di cui abbiamo bisogno è l’amore, e una madre – padre –
Dio ci ricompenserà se saremo buoni. La vita è costellata da
qualcosa di più reale ed è necessario il realismo quanto la
visione e la fede, se alla fine vogliamo sentire che abbiamo
utilizzato il grande dono della vita che ci è stato dato nel modo
migliore possibile.

Pesci – Mito e Psicologia

marzo 5, 2019 on 6:54 pm | In Mito e Psicologia dei Segni Zodiacali di Gabriella Leopizzi
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di Gabriella Leopizzi

Pesci è il dodicesimo Segno dello Zodiaco; doppio, mobile, di Acqua, esso va dal 19 febbraio al 20 marzo, con due giorni di fluttuazione all’inizio ed alla fine, a seconda degli anni. L’Elemento Acqua indica, in Astrologia, emotività, sensibilità ed intuizione, spesso con lampi di preveggenza. Del tutto assenti la razionalità, la tenacia e la “grinta” così nei Pesci come nell’altro Segno di Acqua, il Cancro; fa eccezione il terzo Segno di Acqua, Scorpione il quale, essendo dominato da due pianeti fortissimi (Marte e Plutone) sa essere estremamente combattivo ed aggressivo. L’Acqua pescina è resa ancora più fluida dall’essere, il Pesci, un Segno mobile, con conseguente forte tendenza all’adattamento, alla mediazione.

Acqua di mare, quella dei Pesci; acqua nella quale si riversano tutti i fiumi e che si può presentare, di volta in volta, trasparente o torbida, tranquilla o ruggente. Acqua tiepida, iridescente, piena di fruscii e sussurri in superficie, quanto gelida, tenebrosa ed irrealmente silenziosa negli abissi. Acqua che contiene una infinità di vite, di forme, di colori, tenuti gelosamente nascosti ed offerti alla vista soltanto di quelli che accettano la sfida, il pericolo, insiti in una immersione. Con tali presupposti è chiaro che il Segno Pesci simboleggia tutto ed il contrario di tutto.

La Natura è in un delicato momento di passaggio. Gli ultimi freddi, l’ultima neve, l’aria che oscilla tra i rigori dell’inverno ed i primi caldi aliti della primavera ormai alle porte. Le piogge ammorbidiscono le zolle rese pietrose dal gelo invernale. Sui rami scheletriti spunta, qua e là, qualche gemma. Pesci è, quindi, il toccarsi degli estremi. Ciò che si dissolve completamente e ciò che comincia a rinascere. Nascita, Crescita, Morte e Dissoluzione. Ci si ritrova alle vigilia della ripresa del Grande Ciclo.

Sul piano dell’evoluzione umana Pesci potrebbe simboleggiare il morire di grandi civiltà sulle cui rovine attecchiscono e crescono nuovi popoli, idee diverse.

Sul piano del Mito, già in Babilonia Oannes, portavoce della Divina Saggezza, aveva la forma di pesce ed usciva ogni giorno dal mare per trasmettere agli umani i divini insegnamenti. In Fenicia il Dio Dagon aveva testa di Pesce su un corpo di uomo mentre in Oriente c’era Visnù, che salva Manu dal Diluvio Universale e poi si trasforma in Pesce sacro.

Nell’Induismo il dio Veruna è seduto sul dorso di un pesce. Nell’antico Egitto i due Pesci, Ant ed Abtu, erano chiamati i Pesci del Sole perché il primo seguiva il Sole ed il secondo lo precedeva. Anche nello Zodiaco di Shiva (India), c’è questa accoppiata Sole-Pesci; il Governatore dei Pesci, il Dio del Fuoco, (agnello pasquale del Cristianesimo), è rappresentato a cavallo di un Ariete.

Ai primordi della civiltà greca era proibito al popolo mangiare il pesce, probabilmente considerato pasto sacro per i sacerdoti. Nei primi secoli del cristianesimo anche Gesù era simboleggiato con un pesce. Pescatore di Anime.

I Miti specifici legati al Segno Pesci ruotano attorno alle due anime pescine; quella amorevole, soccorritrice e salvatrice e quella che, di fronte alle responsabilità, sceglie spesso la fuga. Il coraggio e l’assunzione in prima persona delle responsabilità non sono tra le virtù del tipo Pesci, a meno che nel Tema Natale non si evidenzino pianeti in Segno di Fuoco o di Terra.

C’è così l’episodio di Eros ed Afrodite, innamorati e perseguitati da Tifone per sfuggire al quale si gettano in mare; Poseidone manda due delfini a salvare gli amanti. Come premio, Giove porta in cielo i delfini e li trasforma in due stelle, incastonate nella Costellazione Pesci. In altra versione Venere è in compagnia del figlio Cupido.

C’è poi il Mito di Cassiopea moglie di Cefeo la quale, convinta di essere la donna più bella dell’Universo, osa rivaleggiare con Venere e con le Ninfe marine. Irritato dalla sua superbia, Poseidone distrugge il suo paese con una terribile inondazione; poi fa emergere dagli abissi un mostro marino spaventoso che tenta di rapire sua figlia Andromeda. Ma accorre Perseo che uccide il mostro e libera la fanciulla innocente.

Due storie di amore e dedizione che parlano della parte bella dei Pesci; poi c’è la parte oscura, sfuggente ed un po’ vile, simboleggiata da Derceto, dea della fertilità; varie sono le versioni del suo Mito ma tutte con un unico nucleo ed una identica conclusione. Derceto, amante e madre, non accetta la responsabilità che tali rapporti richiedono: in una versione la dea evira l’amante ed abbandona la figlia nel deserto per poi gettarsi in mare; nell’altra si getta in mare incinta. Il finale è comunque identico; disgustato dal rifiuto delle proprie responsabilità, Poseidone trasforma Derceto in una Sirena, metà donna e metà pesce: essere ibrido e quindi sterile.

Il pesce era anche simbolo di riconoscimento tra i cristiani, al tempo delle persecuzioni, sotto l’Impero Romano; esso simboleggiava infatti Gesù – Ixtus, in greco -cioè Figlio di Dio, Salvatore: gli stessi cristiani si paragonavano a pesci salvati dalle acque del battesimo. Sorprendente il parallelo tra l’insegnamento di Cristo (di amore, dedizione, carità, sacrificio), con le caratteristiche psicologiche pescine che tra poco andremo ad analizzare. E, infatti, si dice che da poco è finita l’Era dei Pesci durata oltre 2.000 anni e legata all’apparente scorrere delle Costellazioni, cosa che determina le Ere. Sempre stando a queste teorie, si è entrati ora in quella di Aquario; e chi vuol saperne di più in proposito si vada a leggere l’Introduzione.

Sul piano Esoterico, il Segno Pesci simboleggia l’Alfa e l’Omega, l’Inizio e la Fine di ogni cosa. E poiché il mare comincia là dove finisce il cielo e spesso è difficile percepire la linea di demarcazione, tale Segno simboleggia anche l’Infinito. Un altro simbolo pescino è l’involuzione dello Spirito nella Materia (Pesce di sinistra), e l’Evoluzione dalla Materia che torna al suo Principio (Pesce di destra). C’è poi il simbolismo della Realtà e del suo riflesso. Come in una pittura. E si potrebbe continuare ancora. Ma fermiamoci qui.

Tutti i simboli appena esposti si rifanno all’ideogramma del Segno, due semicerchi che si danno le spalle, () ma che sono comunque uniti da una barretta al centro; è la stilizzazione di due pesci che vorrebbero nuotare ciascuno in una opposta direzione, ma non possono farlo perché legati tra loro da un filo che parte dalla bocca.

Pianeta dominante del Segno è stato, fino al 1846, Giove. Ma Pesci ha avuto la stessa sorte di Scorpione ed Aquario, cui i moderni telescopi hanno permesso di arricchirsi di un altro pianeta dominante; nel 1846, appunto, viene scoperto Nettuno e le verifiche degli studiosi hanno permesso di evidenziare le innegabili analogie astrologiche tra il pianeta e le caratteristiche pescine.

L’accoppiata Giove- Nettuno, è già presente nel Sagittario. Ma essendo, il nono, Segno di Fuoco, è Giove ad avere la preminenza, a dare il suo imprinting; nei Pesci (Segno di Acqua, e quindi molto più sfumato, evanescente, spiritualizzato), è Nettuno a primeggiare. Si avranno comunque, anche qui, due diverse categorie di individui; i Gioviali ed i Nettuniani. Ancora come nel Sagittario, il Pesci-gioviale è imponente, massiccio, con tendenza ad ingrassare. Il Nettuniano invece, è di solito più minuto, etereo, spesso con l’aria un po’ trasognata di chi si trova in un posto per caso… Non è raro vedere, nell’uno e nell’altro tipo, una tendenza all’acquoso che, con l’età, può diventare flaccido.

Prima di iniziare l’analisi dettagliata delle caratteristiche del Segno Pesci è bene comunque ricordare che esso è opposto al Segno Vergine; in Astrologia i Segni opposti si integrano ad incastro, nel senso che uno possiede qualità e difetti, predisposizioni ed aspirazioni totalmente all’opposto (appunto!), di quello che gli sta di fronte. In teoria quindi, il Pesci E’ tutto quello che la Vergine NON E’… e viceversa.

Realista, pieno di senso pratico, con il dono della logica, la capacità di analisi e di sintesi il Segno Vergine, il quale ha anche forte manualità e facilità a districarsi nella meccanica, nell’informatica. Il Vergine è anche scettico, pragmatico, diffidente; amante dell’ordine, della catalogazione, delle solide certezze.

l Pesci è il contrario di tutto questo. Disordine, caos, abbandono all’intuizione ed alle suggestioni, alle emozioni del momento. Pronto a disperdersi in mille rivoli, a cadere nel panico se chiamato a disbrigare cose pratiche, anche le più semplici, quale pagare un conto corrente o gestire un conto in banca. Manualità zero, perché mancano pazienza e capacità di concentrazione. Progettualità caotica, senza un filo conduttore, perché il pescino è incapace di seguire un filo logico, un piano prestabilito, tali e tante sono le suggestioni che lo incantano, lo distraggono, lo ammaliano. Spesso si cava comunque egualmente dagli impicci per lampi di intuizione che hanno del prodigioso.

Astrologia ci insegna, comunque, che tali e tante sono le varianti in un Tema Natale, così diverse le interferenze, che mai si trova un appartenente ad un Segno allo stato puro. Attitudini e tendenze sono sempre modificate, esaltate od inibite dall’ ambiente nel quale il Soggetto è vissuto, dalle persone che più hanno avuto influenza su di lui, dalla educazione che gli è stata impartita e dalle vicende nelle quali è incappato da bambino; si può quindi avere, tanto per fermarci ai due Segni ora in esame, un Vergine per certi versi pasticcione ed indeciso ed un Pesci abbastanza ordinato e determinato. Ma le tendenze di base rimarranno sempre, magari sotto traccia, pronte però a manifestarsi nei momenti più impensati.

Passiamo ora alle due categorie pescine; quella gioviale e quella nettuniana. Il Pesci-Giove, pur essendo a suo modo un idealista, pronto a sacrificarsi per una causa, non disdegna per questo i piaceri terreni; è anche abbastanza realista, ben inserito nella società, e non è detto che difetti di senso pratico. Di solito conformista (la lotta, l’andare controcorrente, non sono il suo forte), egli si adegua benissimo a leggi e regole dell’ambiente in cui vive e non disprezza affatto (né perde di vista), i benefici che dall’ambiente e dalle circostanze può ricavare. Il Pesci-Giove ha di solito, nel suo Tema, un Giove e Segni di terra o fuoco molto evidenziati.

Se ha esigenze spirituali (e spesso le ha), il Pesci-Giove (così come il Pesci-Sagittario), si adegua benissimo alle direttive del Clero, e segue con partecipazione la vita della sua comunità religiosa. E’ facile trovare in questo Segno persone consacrate le quali, se non hanno forti pianeti in Segni di Fuoco, o nel Capricorno, (o in altri settori che denotino ambizione), al contrario dei “fratelli” Sagittario, spesso non mirano alle altre cariche ma possono vivere la loro spiritualità anche come umili preti di campagna; o parroci di una borgata.

In tali casi, anzi, la loro natura soccorrevole verrà molto stimolata (specie se nel Tema personale presentano pianeti in Segni di Fuoco) e li troveremo così a battersi per i dimenticati, i diseredati. Ma Pesci, ( Giove o Nettuno non importa), può essere anche don Abbondio. “Che, uno, il coraggio mica se lo può dare!”. In tal caso vi è quasi sempre forte presenza di pianeti in Segni di Acqua o Aria, oppure i pianeti combattivi (tipo Marte, Urano, molto indeboliti).

Il Pesci-Nettuno, si è già accennato, è tutt’altra cosa. Si contraddistingue quasi sempre per il suo aspetto esile, minuto o, comunque, assai poco scattante. Romantico, nostalgico, assetato di Assoluto, rincorre spesso l’Ideale, l’Illusione, rischiando di perdere il contatto con il Reale. Poco portato agli sforzi fisici e negato (si ripete), per tutte le attività pratiche, egli va sempre, più o meno coscientemente, alla ricerca di chi gli tolga le castagne dal fuoco; di solito lo trova perché, con la sua aria di cucciolo smarrito, ispira tanta, tanta tenerezza e voglia di proteggerlo. Il Pesci nettuniano, oltre ad un forte Nettuno ha, nel suo Tema, pianeti in Segni di Acqua o di Aria ed i pianeti combattivi indeboliti.

Segno doppio anche, dicevamo; esiste così un Pesci di indole gioiosa e vivace, che nell’immersione nelle cose belle della vita cerca uno sbocco alle sue intime contraddizioni; questo Pesci è di solito stimolato da Giove, tende all’edonismo e cerca di sfuggire a qualsiasi problema che possa turbare la sua olimpica serenità. Ma c’è anche il Pesci masochista ed introverso (qui domina Nettuno, sorretto da Saturno), che ripiega dolorosamente su sé stesso e tende alla sublimazione nella religiosità, nell’arte, nello studio, nella dedizione totale (fino all’annullamento personale, spesso), ad una persona o ad una causa. Questo secondo tipo di Pesci ha, spesso, un sotterraneo rifiuto alla vita e si compiace in modo morboso del Sacrificio, della Sofferenza.

C’è poi il Pesci equilibrato, sensibilissimo alle vicende del prossimo, pronto a correre ed a soccorrere alla minima richiesta di aiuto, ad impietosirsi per le altrui sofferenze, e quindi pronto ad affrontare qualsiasi sacrificio, pur di alleviarle. Il “mi fa pena” è una espressione tipica di molti appartenenti al Segno.. Su questo versante sono più presenti i Pesci Nettuniani.

Infine, una ulteriore categoria di Pesci. E’ quello inferiore, che non esce dallo stato vegetativo del pensiero perché gli manca, dentro, un nucleo abbastanza compatto attorno al quale la sua personalità possa strutturarsi: egli rimane così ancorato alla mentalità “magica”, insegue miraggi ed illusioni, progetti irrealizzabili; irresoluto e nevrotico, quando lo scontro con una realtà del tutto diversa diventa insopportabile, può diventare facile preda di tutti i tipi di droga, a partire dall’alcool. I tipi Pesci sono tra i più vulnerabili alla fuga nei “paradisi artificiali”. A questa ultima categoria appartiene anche chi, invece di fuggire nelle droghe, diventa un parassita, disprezza le regoli sociali e morali dell’ambiente in cui vive, sfrutta il prossimo o si dedica a vere e proprie attività truffaldine.

Vi è poi l’altra faccia della medaglia, il Pesce superiore, nel quale i Valori morali e spirituali prevalgono in senso assoluto ed il fondo religioso o artistico (o ambedue in contemporanea), traspare chiarissimamente. Anche qui Nettuno può prevale; può mancare il senso pratico, per una visione troppo alta della vita: ma il Soggetto vive una esistenza superiore, elevatissima, tutta imperniata su un fondo di tensione intellettuale o morale. A questa categoria appartengono i Grandi Mistici, gli Scienziati e gli Artisti Sommi (Einstein e Michelangelo, tanto per fare due esempi così!).

E’ comunque raro trovare un Pesci tutto allegria o tutta sofferenza, tutto egoismo o tutta dedizione, tutto vizio o tutta virtù. Di solito. le varie personalità convivono e si sovrappongono, si alternano, creando il carattere oscillante ed un po’ imprevedibile di tutti gli appartenenti ai Segni doppi. Spesso molto sensibile e ricettivo, (specie se nettuniano), il Pesci normale sa immedesimarsi subito negli stati d’animo e nei problemi altrui.

Compassionevole e generoso, il più delle volte, si è detto, egli è pronto a sacrificare i suoi personali interessi per aiutare chi ne ha bisogno. Ma sbaglia chi conta troppo sull’appoggio di un Pesci. Plastico ed influenzabile (a meno di forti valori di Terra nel suo Tema), il pescino è infatti in balìa di troppe suggestioni ed emozioni; può quindi capitare che pianti in asso la vecchietta aiutata fino al giorno prima, per rivolgere tutte le sue attenzioni al bambino abbandonato.

L’altruismo pescino non sempre è dettato da autentico slancio umano; spesso il tipo Pesci si sente infatti schiacciato da un oscuro senso di colpa del quale non conosce l’origine ma che lo spinge ad un atteggiamento oblativo (o penitenziale), che riscatti peccati mai commessi. Altre volte, (specie se nel Tema prevalgono valori di fuoco, soprattutto Leone), c’è un notevole esibizionismo ed il piacere di essere, comunque, al centro dell’ammirazione altrui. Questo non esclude affatto, ovvio, che un buon numero di pescini siano profondamente, autenticamente pronti a sacrificarsi per il prossimo con vera generosità.

Per la sua indecisione e per la sua pigrizia, per la paura che spesso prova verso gli impegni della vita pratica il Pesci, si è già accennato, ama circondarsi di persone che lo aiutino ad affrontare le incognite e le durezze del quotidiano. Per tal motivo, pur accettando e spesso amando momenti di solitudine, egli gradisce molto la compagnia. Gentile, delicato, morbido, sa essere ammaliatore come pochi e moltissimi annegano nei suoi profondissimi, languidi occhi. Di solito è ottimo amico, compagno di baldorie e solida spalla su cui piangere.

Se si chiede aiuto, anche materiale, è difficilissimo che un Pesci si tiri indietro. Nei limiti in cui gli è possibile, si renderà utile, moralmente o materialmente. A patto però, (si ripete), che l’impegno non si prolunghi troppo nel tempo. Se non ha forti valori di Terra nel suo Tema, quasi mai un Pesci ha infatti un punto di approdo definitivo; nel migliore dei casi, egli può scomparire per mesi, per poi rifarsi vivo senza dare spiegazioni. Il discorso diventa ancor più complicato quando all’amicizia si sostituisce l’amore, come più avanti vedremo.

E passiamo al lavoro. A meno di vocazioni precoci, la scelta professionale di un Pesci è spesso travagliata. Se non ha forti valori di Terra nel suo Tema, è portato a cambiare spesso opinione, ad avere interessi diversi, a seconda dell’emozione del momento. Non sempre sa dividere le velleità dalle possibilità reali e, inoltre, è per lui sempre un dramma il prendere una decisione definitiva, che precluda poi la via a tutte le altre. Spesso cambia più volte linea di studi o lavoro e, professionalmente, non è raro che si consolidi abbastanza tardi nella vita lavorativa.

Se fatica spesso per decidere quello che vuole, un Pesci sa invece benissimo quello che non vuole. Egli sopporta con molto stress una attività che richiede orari rigidi, operazioni ripetitive, precisione massima. In lotta perenne con l’orologio ed eterno ritardatario (anche qui in antitesi con la precisissima Vergine), poco allenato a concentrare la sua attenzione sui particolari, il pescino si realizza al meglio con lavori che richiedono inventiva, fantasia e contatti umani molteplici.

Lavori anche impegnativi e con richieste oblative non indifferenti. Sacrificarsi per gli altri, si è detto, non lo spaventa. In primis, quindi, le attività mediche o paramediche: Ottimo anche il campo dell’insegnamento, specie se nel Tema c’è un forte Giove. La socievolezza e la gradevolezza dei modi, la sua plasticità caratteriale, rendono spesso il Pesci molto adatto anche ad ogni lavoro in cui è previsto contatto con il pubblico.

Adattissime, si ripete anche tutte quelle attività che richiedono intuito…Non soltanto il mondo dell’Occulto, ma se il Tema è sorretto da pianeti in Segni di Terra e di aria, anche il campo delle investigazioni, sia come poliziotto che come detective privato. Poiché il dodicesimo Segno è anatomicamente legato ai piedi, molti Pesci si trovano tra chi questa parte del corpo la usa per lavorare. Dai ballerini, ai calciatori, al pedicure, al calzolaio e via di seguito. Provare per credere!

E’ ovvio elencare anche tutte le attività artistiche o che nel mondo dell’arte circolano. Dal pubblicitario, al fotografo, al costumista, allo scenografo, all’Artista vero e proprio, in qualsiasi campo; dalla musica, alla pittura, alla scultura e via dicendo.. Resa ottima anche sul piano dell’artigianato, se altre parti del Tema indicano manualità. Segno della Religiosità e della Carità, si è detto e ridetto; ed ecco molti Pesci che si dedicano alla vita mistica o alle opere caritatevoli legate ad Associazioni, Comunità, ecc. Per agire al meglio, anche in campo lavorativo il Pesci ha bisogno di avere vicino persone più concrete che lo sollevino da tutte le noie del quotidiano, se difettano nel suo Tema pianeti in Segni di Terra.

In amore, uomini e donne hanno spesso comportamenti assai diversi; il Pesci uomo è seduttore nato, affascinante, affascinato dalle situazioni incerte, indefinite. Spesso si infila in rapporti assai complicati, proprio per il gusto dell’intrigo. Non l’intrigo morboso dello Scorpione ma quello giocoso degli adolescenti che non sanno ancora bene cosa scegliere. Anche in questo settore, come in quello lavorativo, l’uomo Pesci è spesso spaventato dalla scelta, perché questa gli potrebbe precludere molte altre esperienze.

Vita sentimentale, insomma, al limite tra sogno e realtà, con rapporti multipli dai quali si libera quasi sempre con la fuga. Ovviamente, a meno di un fortissimo Saturno nel Tema, fedeltà effimera. Tuttavia, per il periodo in cui sono innamorati, i pescini sanno essere amanti insuperabili, delicati, generosi, sensibili e romanticissimi. Quando si allontanano lasciano una scia di singhiozzi, di cuori frantumati.

Molto sensuale, a meno che non gli abbiano insegnato a vivere il sesso come colpa (allora sono terribili le necessità di espiazione!), il Pesci ha bisogno anche di una forte intesa fisica, oltre che spirituale, per dare il meglio di sé. Capaci, insomma, gli appartenenti al Segno, di far sentire una donna in Paradiso! Per farla poi precipitare nell’inferno quando si dissolvono letteralmente nel nulla. Anche il Pesci più leale di solito nasconde qualche scheletrino nell’armadio, vissuto con noncurante leggerezza o con forti complessi di colpa a seconda dell’insieme del suo Tema.

Nonostante questo un uomo Pesci, se trova una moglie comprensiva ed un po’ sbadata, sa essere un buon marito, generoso e conciliante (tanto più secondo quanto ha da nascondere!). Se il legame coniugale non lo soddisfa, a seconda del suo Tema Natale egli può allontanarsi, magari all’improvviso e senza spiegazioni, come è suo solito, oppure si rassegna ad una masochistica convivenza, spesso mettendo su, nell’ombra, una relazione o varie relazioni parallele. L’uomo Pesci di solito non è maschilista, anzi si adatta benissimo ad essere aiutato e sorretto da una donna! Se le lascia gran parte del peso della casa e spesso della famiglia non è per senso di superiorità ma per pigrizia e per fuga dalle responsabilità.

La donna Pesci è spesso più passiva, nel rapporto; tende a drammatizzare l’amore, nel quale esprime l’Assoluto Dono di Sé, fino al sacrificio della vita, se necessario. (Claretta Petacci, amate fedelissima di Mussolini e che sceglie di morire per lui, con lui). Ipersensibile e troppo romantica, essa si perde spesso nel sogno, nelle illusioni, non di rado con forti colorature masochiste. Una donna Pesci è capace di inseguire per anni uomini che la sfuggono o la disprezzano. Di vivere di amori illusori, di infilarsi in situazioni senza speranza, anche.

Per quello che lei chiama amore, una pescina può arrivare a tutti gli abissi della degradazione morale e materiale. Per fortuna, questi ultimi sono casi rari e la donna Pesci è, di solito, una ottima compagna, magari incapace di tenere in ordine la casa e di stirare le camice, ma amante tenerissima e fantasiosa. Questo non esclude alcune donne Pesci degne compagne dei loro omonimi maschietti; donne infedeli cioè, con doppia o tripla vita. La loro femminilità ed arrendevolezza le rende infatti “prede” molto ambite. Le donne di pochi Segni sono corteggiate ed adorate come le pescine!.

Maschi o femmine comunque, di solito furbissimi per intuito più che per ragionamento, al momento di scegliere per la vita, così come nell’amicizia o nei rapporti di lavoro, un Pesci opta quasi sempre per un partner che supplisca alle sue carenze, che mandi avanti la baracca sul piano pratico, mentre lui (o lei) dispensa tenerezze e coccole.

Entrambi amano i bambini, sono pronti a sacrificarsi per loro e li seguono con impegno, dedizione, grande affetto. La loro fantasia li rende adorabili ai occhi dei bimbi con i quali sanno spesso condividere giuochi e fughe nel mondo dei sogni: spesso, più difficoltà a seguire i figli adolescenti perché manca il polso, manca la determinazione per arginare le inquietudini giovanili. Di conseguenza, rischi di troppo lassismo, di lasciare i ragazzi in balìa di sé stessi.

Difficile delineare la casa di un Pesci. Proprio per la plasticità del suo carattere, molto dipende dall’ambiente in cui vive e dall’educazione che ha avuto. Di certo, non vivrà in un appartamento sobrio e lineare, di quelli adorati dalle Vergini, ma riempirà tutti gli spazi possibili di ninnoli e cianfrusaglie in ordine sparso. Idem vale per il vestirsi. In ambedue i casi, non mancherà certo la fantasia. Non sempre, invece, un Pesci è campione di buon gusto.

Anche se idealista e sognatore, al Pesci piacciono molto i soldi, non per accumularli e reinvestirli, ma per spenderli allegramente. Di solito ignora quella che si chiama sana amministrazione; il denaro gli scivola dalle mani e, in un raptus, egli può arrivare a comprarsi cose inutili ma che gli piacciono moltissimo, con i soldi destinati a pagare la luce o l’affitto. Con la stessa disinvoltura può dare tutto quanto possiede a una persona che gli chiede aiuto, non ponendosi il problema di ciò che serve a sé stesso ed alla propria famiglia.

Naturalmente, mai riuscirà a chiedere la restituzione di soldi prestati o rivendicare la giusta retribuzione del proprio lavoro. Quasi sempre si annoia a seguire l’iter di una lite, di un contenzioso, perdendo con noncuranza ciò che gli spetterebbe di diritto. Se si lascia prendere dal gioco può rovinarsi. Per tutti questi motivi il tipo Pesci si appoggia spesso ad una persona, innamorato, o parente, o amico, in grado di tenere stetti i cordoni della borsa. Questo non preclude Pesci saggi amministratori, se vi sono forti valori di Terra nel Tema; ma anche il Pesce più saggio, ogni tanto si fa scappare la mano.

Temperamento linfatico, sul piano salute il Pesci ha tono vitale basso; ma se non abusa del proprio fisico, soprattutto con alcool, fumo o peggio ancora droghe, egli può vivere bene ed anche a lungo. Il suo punto più delicato, i piedi; ma è a rischio anche l’apparato respiratorio. Molto goloso, come già detto tende ad ingrassare (specie se gioviale), e ad accumulare liquidi nei tessuti. Come il suo dirimpettaio Vergine, somatizza facilmente; per lui la malattia può diventare via di fuga, rifugio dalle difficoltà, nel momento in cui esse gli diventano insostenibili.

Quando arriva la cicogna?

febbraio 21, 2019 on 4:48 pm | In Affinita' d'anima, Amici, Amore, Astri, Astrologia, Donne, Oroscopo, Pratica Astrologica
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di Umberto Ciauri

Premesso che se si decide di avere un figlio,
c’è innanzitutto da risolvere un problema fondamentale:” che mamma e papà si
amino follemente”. Risolta felicemente questa incognita, allora sì che
l’astrologia può intervenire con grande efficacia per porsi coscientemente sulle
frequenze d’arrivo di una magica cicogna, dominata dalla Grande Madre, La Luna.

Ricordando a tutti, che di per sé, i transiti
lunari durano pochissimo, e che quindi in astrologia, gli stessi, svolgono
sempre e solo una funzione integratrice, che va necessariamente inserita in un
quadro generale assai più ampio, costituito dai temi di nascita dei due futuri
genitori, dai transiti a cui gli stessi sono soggetti in un determinato periodo
nello spazio-tempo e così dal grado di affinità risultante dalla comparazione
dei due temi presi in questione.

Volendo quindi strizzare un occhio
all’astrologia previsionale tra i principali aspetti, significatori di
gravidanza, si possono indicare:1) significative congiunzioni con la Luna
Natale di Lei, soprattutto se con Giove, Urano o Venere retrograda, di transito;
2) significativi pianeti di transito con la Venere Natale di Lei; 3) importanti
aspetti nella quinta casa natale di entrambi i genitori; 4) significativi e/o
prolungati passaggi di importanti pianeti nella quinta casa natale di entrambi i
possibili futuri genitori (non a caso il segno del Leone, cosignificante con la
“quinta Casa Astrologica”, sembrerebbe avere nel suo glifo, la rappresentazione
simbolica di uno spermatozoo); Luna di transito in fase crescente, in aspetto di
congiunzione, o comunque armonico, con la Luna Natale di Lei.

Nei tempi antichi, astrologia, astronomia e
medicina erano una cosa sola votata al servizio degli uomini per lenire le loro
sofferenze, tanto che Ipparco (460-377 A.C.), il grande medico greco, padre
della medicina, così scriveva : “Chi ignora l’astrologia, deve essere
considerato non un medico, ma qualcos’altro”.

Attualmente, le cose vanno assai diversamente,
la scienza e l’astrologia, nella maggior parte dei casi, si trovano su posizioni
antitetiche, spesso (a parere dello scrivente), per l’assoluta mancanza di
dialogo reciproco tra i cosiddetti addetti ai lavori, salvo alcune eccezioni…….

..………verso la metà degli anni 50, Carlo Gustav
Jung, uno dei padri della psicanalisi, invitava la “cosiddetta scienza” a non
avere preconcetti nei confronti dell’astrologia e così scriveva: “del resto devo
osservare che la cosiddetta scienza non ha alcun diritto di affermare a priori
che certi fatti non esistono… è superfluo rivelare che non si fa scienza con
l’indignazione e che argomenti di indignazione morale stanno bene al moralista
perché questo fa parte del suo mestiere, ma non all’uomo di scienza, la cui
norma è la verità e non il sentimento morale”. Per cui Jung, per il progresso
della scienza, ammonendo gli scienziati ad avere dubbi sulle conoscenze
raggiunte, li invitava a modificare la loro posizione, del tutto negativa nei
confronti dell’Astrologia, e a guardare a questo settore della ricerca umana con
curiosità e bisogno di verifica.

Difatti nell’antichità la medicina cercava,
attraverso la posizione degli astri, il miglior momento per realizzare un
determinato intervento. La Luna è tradizionalmente associata ai cicli umani
attraverso il suo movimento mensile e le sue differenti posizioni. A nessuno
sfugge la reggenza lunare sui cicli femminili, fondamentalmente il ciclo
mestruale che coincide esattamente con la durata dell’orbita della Luna interno
alla Terra (28 giorni). Nessuno discute l’influenza lunare sulle maree e su
alcune specie che dipendendo dalle fluttuazioni nei fiumi e nei mari , di fatto
dipendono fondamentalmente da queste.

Da sempre gli scienziati, nelle loro diverse
specializzazioni, concentrano i loro sforzi per trovare una spiegazione cosmica
a fatti della vita fisica che risultano ancora non spiegabili. Si conosce la
relazione tra la Luna e l’agricoltura, la botanica, la zoologia e la
meteorologia, però si dubita da sempre quando si parla di esseri umani (per lo
più costituiti d’acqua), come se gli stessi, vivendo in un “Iper-Uranio”,
fossero poi estranei ai cicli di questo universo. Non a caso i contadini, da
sempre legati alle fasi naturali, raccomandano di imbottigliare il vino con la
Luna Piena. E’ un esperimento che si ripete ormai dalla notte dei tempi: il
vino imbottigliato con la Luna piena presenta caratteristiche migliori di quello
imbottigliato con la Luna sbagliata.

Da sempre l’Astrologia associa la Luna alla
femminilità e al grembo materno; difatti la tradizione astrologica ha da sempre
indicato la Luna crescente come momento migliore
per concepire un figlio. Già Tolomeo, nell’antichità, osservando una
stretta correlazione tra i transiti lunari e il momento del concepimento,
affermava: “ L’Ascendente o il Discendente di Nascita corrispondono alla
Posizione che la Luna aveva al momento del concepimento”.

Il Metodo del Dottor Eugen Jonas

E cosi anche lo psichiatra e ginecologo
cecoslovacco Dr. Eugen Jonas, nel corso della sua lunga esperienza
professionale, pur patendo da posizioni lontane dall’Astrologia, riscontrò
con sua stessa meraviglia “una serie di correlazioni tra i cicli lunari e il
concepimento e il sesso del nascituro”.

Difatti il Dr. Jonas così affermava :”la
tendenza dell’embrione e perfino il sesso dei figli dipendono in forma decisiva
dalla posizione della Luna nel momento del concepimento. I risultati
dell’indagine hanno reso possibile adesso stabilire anticipatamente i giorni più
adeguati per il concepimento al fine di poter determinare il sesso della
creatura che nascerà
”. Il Dr. Jonas era il primario di Psichiatria di un

importante centro demografico della città di Nagysurany (Cecoslovacchia – ai
tempi del Patto di Varsavia) e la sua teoria causò una grande rivoluzione nei
circoli scientifici dei paesi dell’ovest, allora, di oltre-cortina. Le sue
ricerche scientifiche confermavano quello che per molti astrologi era da sempre
evidente: la correlazione tra i processi biologici della Terra con i fenomeni
cosmici (soprattutto quelli legati al Sole e alla Luna).

D’altronde basta chiedere ad un qualunque
operatore di un ospedale di ginecologia e ostetricia, per avere la conferma che
la maggior quantità dei parti si produce immediatamente dopo un cambio di fase
lunare. Questo lo sanno molto bene le infermiere e le ostetriche, che in molti
casi non ce la fanno con i turni di lavoro e devono ritardare i parti perché le
maternità si accavallano in quei giorni, mentre negli altri, dove non ci sono
cambi di fase, tutto procede tranquillamente.

Quando si chiese al Dott. Jonas perché ad uno
psichiatra interessassero questioni di ginecologia, lui disse :”come
psichiatra osservo che molte donne, che hanno un sistema nervoso sensibile,
manifestano a volte un’attività sessuale poco comune, la quale si ripete
evidentemente ad intervalli di 30 giorni, nonostante il periodo mestruale, e
cominciai a cercare una spiegazione. Mi sono anche interessato al problema delle
nascite di creature deformi, anormali o con sviluppo difettoso, perché nel
nostro dipartimento siamo a contatto con molte creature, e da ciò iniziai a
cercare una spiegazione di queste nascite. Tutto questo mi portò a migliorare le
mie conoscenze sulla ginecologia ed allo stesso tempo iniziai a leggere libri di
antichi autori indiani ed egiziani che trattano di argomenti di biologia, alcuni
dei quali si riferiscono all’astrologia ed agli effetti dei corpi celesti sulla
natura. Trovai che le credenze degli antichi in molti casi erano confermate da
più recenti indagini portate avanti con metodi moderni. Ciò mi condusse a
considerare l’attività del sistema nervoso femminile, il problema del
concepimento e le irregolarità delle nascite, in relazione agli effetti
possibili dei corpi celesti del sistema solare. Io stesso mi chiesi se poteva
essere vera la convinzione dei primi medici-astronomi della storia, che la donna
era capace di concepire solo con certe fasi lunari. Questo mi portò ad indagare.
I risultati ottenuti mi lasciarono sorpreso, infatti ciò che notai fu che
il sesso dell’embrione dipende dalla Luna,
e che i pianeti del sistema solare possono determinare le tendenze della
creatura nata. All’inizio considerai queste cose come una fantasia e non potevo
convincere me stesso della loro realtà. Nonostante ciò, le mie osservazioni, in
molti casi, mi dimostrarono che più casi io studiavo e più i calcoli astronomici
erano esatti e più risultava l’esistenza di una, fin qui sconosciuta legge
naturale”.

Così il Dott. Jonas, pur partendo da posizioni
del tutto estranee all’astrologia, dopo aver analizzato migliaia di casi nel già
citato centro demografico, dovette arrendersi all’evidenza delle proprie
ricerche giungendo a queste conclusioni :” La fase in cui la donna è in grado
di concepire si verifica precisamente in coincidenza con la fase lunare
(relazione Sole/Luna) in corso al momento della sua nascita; il sesso del
nascituro dipende dalla posizione in cui si trova la Luna rispetto all’eclittica
nel momento del concepimento (campo positivo o negativo, per es. i segni
positivi sono :Ariete, Gemelli, Leone, Bilancia, Sagittario ed Acquario ; quelli
negativi : Toro, Cancro, Vergine, Scorpione, Capricorno e Pesci); che la
vitalità dell’embrione è fortemente influenzata dalla posizione di alcuni corpi
celesti
.”

Per cui secondo Jonas, vi è un periodo del mese
in cui la donna concepisce più facilmente, a volte anche indipendentemente
dall’ovulazione; difatti secondo il ricercatore l’epoca di massima fertilità
che una donna ha, durante ogni mese lunare, coincide con il momento in cui la
Luna riproduce esattamente la stesso aspetto che aveva con il Sole nel momento
della nascita; esiste però un periodo anteriore di due giorni o poco più in cui
il rapporto sessuale può comunque condurre al concepimento. Per cui, secondo lo
stesso, la fertilità femminile sarebbe maggiore nel momento in cui, oltre al
verificarsi l’ovulazione, ci sarebbe il compleanno lunare (la Luna di transito
si troverebbe nello stesso segno assunto dalla Luna nel tema di nascita).
Siccome l’ovulazione e cosi il compleanno lunare possono anche non coincidere,
questo spiegherebbe i casi in cui si rimane incinta in giorni diversi da quelli
legati al ciclo mestruale. Oltretutto grazie al verificarsi del compleanno
lunare, si riscontrerebbero anche le punte massime del trasporto sessuale. Così
sempre secondo il dott. Jonas, sempre basandosi sul ciclo lunare, sarebbe
possibile scegliere il sesso del nascituro :”teorie scientificamente
spiegabili stabiliscono che il sesso dei figli è determinato dalla natura dello
spermatozoo che va a fertilizzare l’ovulo. In relazione a questa funzione, si
dice che certi spermatozoi portano due cromosomi X, mentre altri ne portano uno
X ed uno Y. Se l’ovulo viene fecondato dallo spermatozoo portante il cromosoma
Y, il nascituro sarà maschio, nel caso contrario (due cromosomi X) sarà
 
femmina. Ciò che non si sa è che cosa è che determina il tipo di spermatozoo che
andrà a fecondare l’ovulo. Secondo l’attuale punto di vista scientifico, è nello
stato metabolico dell’ovulo il fattore per cui viene scelto un determinato tipo
di spermatozoo; in questo senso l’ovulo sceglie un compagno tra gli innumerevoli
spermatozoi che si trovano nei suoi pressi, ed è così che si fissa il sesso del
nascituro. “Perché pare inimmaginabile che questo processo fisico possa essere
influenzato dalla posizione della Luna, essendo anche questo un fattore fisico
?”

Ossia, essendo i segni zodiacali,
alternativamente maschili e femminili (partendo dall’Ariete), un bambino
concepito nella fase lunare che corrisponde a quella natale della madre sarà
maschio se questa fase cade in segno maschile, femmina se la fase cade in segno
femminile

E’ indubbio, secondo alcuni, che Jonas, dette un
importante apporto all’astrologia e così alla scienza medica; certamente, va
ribadito, che il metodo Jonas, non esimerebbe le persone dal sottoporsi ai
trattamenti medici corrispondenti, ma deve essere sempre necessariamente
utilizzato in forma complementare, come metodo per determinare i periodi di
massima fertilità della donna.

Jonas , sintetizzava il valore delle sue
ricerche, così esprimendosi :”penso che la mia teoria potrà aiutare a
pianificare la famiglia in vari sensi; non solo si potrà facilitare con esito
positivo il concepimento, ma si potrà anche aiutare a prevenirlo attraverso il
calcolo dei giorni non fertili, così da ridurre il numero delle gravidanze non
ancora desiderate”.

Schema Riepilogativo
Metodo Dott. Jonas
Fertilità: Luna di transito congiunta alla Luna
Natale (Compleanno Lunare)
Hai la Luna in 
Ariete, Gemelli, Leone, Bilancia,
Sagittario, Acquario
Se desideri un Maschio Concepiscilo con una Luna di transito
in 
Ariete, Gemelli, Leone,

Bilancia, Sagittario, Acquario
Se desideri una Femmina Concepiscilo con una Luna di transito
in 
Toro, Cancro, Vergine,

Scorpione, Capricorno, Pesci
Hai la Luna in 
Toro, Cancro, Vergine, Scorpione,
Capricorno, Pesci
Se desideri un Maschio Concepiscilo con una Luna di transito
in 
Toro, Cancro, Vergine,

Scorpione, Capricorno, Pesci
Se desideri una Femmina Concepiscilo con una Luna di transito
in 
Ariete, Gemelli, Leone,

Bilancia, Sagittario, Acquario

Per conoscere i Transiti Lunari:


http://www.astropoli.it/ oroscopo/oroscopo-giornaliero.html

Per Conoscere le Fasi Lunari:

http://www.noi-e-la-luna.it/fasi.html

Per approfondire :



“Scoprire la Luna di Serena
Foglia (Idea Libri)

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