Venere: chi è innamorato di sé, avrà nel suo amore almeno il vantaggio di non incontrare molti rivali

maggio 21, 2019 on 7:29 am | In Affinita' d'anima, Amici, Amore, Astri, Astrologia, Donne, Emozioni, Regole d'Amore
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di Alice Pazzi www.alicepazzi.it

Venere la seducente, la preziosa, la fortunata, l’oculata, la seduttrice, l’amante del bello, la vivacità, la salute entra in casa sua, nel segno del Toro il 15 maggio e ci rimane fino al 9 di giugno. In realtà ha ben due case, come ben sai, una primaverile, quella del Toro e una autunnale nel segno della Bilancia.

Adesso in primavera transita nel segno del Toro. Questo è un momento sublime di grande serenità per chi appartiene al segno, ma anche ai suoi segni fratelli dell’elemento Terra, la Vergine e il Capricorno.
Godrà di influssi benefici da parte dei pianeti che sono in transito in Capricorno, Plutone e Saturno, ma anche di Nettuno, di Marte che entra a breve nel segno del Cancro e poi ancora della Luna che il 1° e 2 giugno si congiunge alla Venere prima che questa lasci il segno per spostarsi in Gemelli, appunto il 9 giugno.

Cosa significa possedere una Venere in Toro nel proprio oroscopo natale? Nel suo primo domicilio Venere trova in Giove in esaltazione, un alleato di primordine e con lui non può che essere possessiva, tradizionalista, sensuale. Ama toccare, vedere, annusare e ha una bellissima voce. È fedele e vede rosso se viene tradita. Ha appetiti robusti, di tutti i generi, e ama fare bella la sua Venere: chi è innamorato di sé, avrà nel suo amore almeno il vantaggio di non incontrare molti rivali Venere: chi è innamorato di sé, avrà nel suo amore almeno il vantaggio di non incontrare molti rivalicasa con libri, oggetti artistici, mobili solidi. Ha bisogno di sicurezza e offre sicurezza. Ama molto la natura!

Cosa significa per te l’entrata di Venere nel Toro:

ARIETE L’eros non sarà il primo dei tuoi pensieri, forse preso da impegni di lavoro faticosi, nervosismo o altro, non sarai al pieno delle tue prestazioni. Ti interesserà maggiormente la conquista di chi ti interessa.
TORO Attenderai con impazienza l’ingresso del pianeta nel tuo segno. Il tuo cuore batterà all’impazzata, in quanto potrebbe essere vicinissimo l’incontro con l’anima gemella!
GEMELLI Il lavoro ti riserverà delle belle soddisfazioni che saprai ottenere con l’impegno e un’efficace organizzazione del lavoro quotidiano. I tuoi piani dovranno essere precisi e non lasciare spazio all’improvvisazione.
CANCRO Con Marte nel segno, anche se coadiuvato da Venere, allontanati, per evitare grane, in punta dei piedi, senza farvi notare da nessuno, se ti troverai ad affrontare situazioni delicate. Cerca una via di fuga piuttosto che uno scontro diretto.
LEONE Tanta energia e una dose extra di buonumore ti accompagneranno per tutto il mese. Con l’inizio della primavera sarai pimpante ed energica come non mai. Dedica qualche cura supplementare ai tuoi piedi.
VERGINE Fino alla fine di maggio si moltiplicano le occasioni d’incontro con l’anima gemella e il tuo fascino amplificato da Venere in trigono al tuo segno, sarà irresistibile. Poi tenderete a svolazzare di fiore in fiore come farfalle.
BILANCIA Dal 15 maggio in poi la dolcissima Venere solleciterà in te la voglia di coccole e di tenerezza. I sogni più rosei diventeranno realtà e come per magia si moltiplicheranno le occasioni per incontrare l’anima gemella.
SCORPIONE Nel corso di questo periodo i soldi non rappresenteranno un vero problema. Avrai la possibilità di consolidare il tuo conto in banca o di effettuare investimenti redditizi. Il tuo fiuto per gli affari sarà particolarmente proficuo dal 18 in poi.
SAGITTARIO Sul lavoro cerca di essere prudente e razionale, ma affrettati a fare il punto della situazione individuando eventuali errori commessi in passato per impulsività! Cerca di rimediare tempestivamente.
CAPRICORNO Vivrai una fase contrastante nella quale da un lato sarete spinti alla conquista delle prede più ambite, dall’altra avrete solo voglia di carezze senza alcuna implicazione sessuale. Non farti prendere eccessivamente dall’emotività.
ACQUARIO Dovrai superare forse qualche piccola avversità nel rapporto a due, a causa dell’ostilità di Venere che ti renderà un po’ insofferente e poco disponibile a soddisfare le richieste del partner
PESCI Con Marte in ottima posizione al tuo segno, vivrai un periodo struggente e dolcissimo a livello sessuale. Avvertirai quasi pressante l’esigenza di coniugare fisicità e tenerezza. Troverai accanto a te la persona giusta per soddisfare i tuoi desideri più segreti. Cercate di chiarirvi. Venere: chi è innamorato di sé, avrà nel suo amore almeno il vantaggio di non incontrare molti rivali

Suggerimento della Venere in transito nel Toro:
……per trovare la bellezza in ognuno devi vedere la bellezza in ognuno, e poi dichiarare di vederla, perché dichiarandolo la porti lì, nella loro realtà.
Non perdere una sola occasione, non una sola opportunità, per dire a qualcuno quanto sia meraviglioso, quanto sia speciale, quanto sia importante per te, che persona incredibile sia, quanto sia bello dentro e fuori. Non perdere una sola opportunità in cui inserire un commento del genere: sentito genuinamente e inteso genuinamente.
In queste settimane impara a farne la tua missione di vita: portare all’attenzione di un altro quanto straordinario egli sia. Dillo. Il suo cuore sta aspettando di sapere che può credere nella migliore opinione che ha di se stesso………..

Chakra: campi ordinatori di energie planetarie

maggio 2, 2019 on 4:07 pm | In Affinita' d'anima, Amici, Astrologia, Astropsicologia, Corpo-Spirito, Olistico, Spirito-Corpo, Voglia di cambiare
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Rosanna Bianchini striges7@yahoo.it

Conferenza tenuta presso l’associazione Jaya di Perugia il 25.02.2007

Circa un anno fa per caso mi è capitato tra le mani un

libro di Roberto Zamperini “Anatomia sottile per i

tipi della Macro edizioni; anche se l’argomento non mi

interessava più di tanto, data la mia notoria bulimica

smania di lettura, ho cominciato a sfogliarlo prima e

poi a studiarlo attentamente e dell’autore ho anche

acquistato le altre opere ed ho frequentato un

seminario di introduzione alle energie sottili; da

questa esperienza esce rafforzata la mia convinzione

di astrologa che il caso non esiste e nasce il

contenuto di questo articolo integrato, comunque,

oltre che con la mia formazione astrologica, anche con

l’esperienza più che ventennale di lavoro sul corpo,

con la pratica delle arti marziali e dello yoga.

Nel momento in cui l’ovulo si unisce allo spermatozoo

nasce la nostra storia, storia che nel grafico del

tema natale si legge nell’analisi della casa VIII; a

livello genetico il patrimonio di due cellule

portatrici di Dna si uniscono in maniera però non

uguale; il codice genetico della nuova cellula è la

fusione dei due codici genetici genitoriali, ma il Dna

mitocondriale viene sempre e comunque passato

dall’ovulo materno, è matrilineare e questo a livello

simbolico già ci dice come il rapporto con nostra

madre sia più profondo, sia Luna, quindi di fusione

empatica.

A livello energetico ogni cellula è un chakra inteso

con questo termine un campo ordinatore di energia che

presiede alla vita della cellula, dell’organo, della

funzione fisica, quindi quando l’ovulo e lo

spermatozoo si uniscono, si uniscono anche due campi

energetici che danno origine ad una nuova cellula, un

nuovo campo e dal quel momento parte la storia,

l’esperienza dell’individuo; da quel momento nasce un

programma energetico che può durare come esperienza di

vita terrena anche poco tempo, nel caso di aborto o

molto tempo per una persona longeva, ma che comunque a

livello energetico è eterno: l’evoluzione della terra

intesa come Gaia è la somma delle esperienze che tutti

gli esseri, da quelli minerali ai vegetali agli

animali fanno e ogni vita che nasce modifica il tutto

e porta il suo contributo all’evoluzione di Gaia.

Dall’analisi della casa VIII, il segno in cui si

trova, il suo governatore, dai pianeti in essa

contenuti e dai loro aspetti possiamo decifrare il

nostro campo ordinatore profondo, quello che ha

origine sia dal patrimonio genetico dei nostri avi che

dalle loro esperienze di vita, ma anche dalle nostre

pregresse esperienze; penso che oltre agli indicatori

classici delle vite- passate, nodi lunari in primis

poi Saturno, Luna e Luna nera, la casa VIII compendi e

integri tutto il canovaccio del cielo di nascita nella

visuale della lettura karmica.

Con lo sviluppo fisico della nuova cellula, lo zigote,

comincia anche lo sviluppo energetico e già al quinto

mese di gravidanza il circuito energetico è quasi

completamente formato; alla nascita è formato così

come sono attivi i sette chakra corporei che la

tradizione indiana ci ha tramandato; chakra significa

ruota o vortice inteso come collettore di energia;

attraverso di essi c’è un continuo interscambio di

energia con il cosmo e con l’energia tellurica di Gaia

che a sua volta fa parte del cosmo; possiamo

visualizzare i chakra come una pompa energetica che si

ricarica di energia ed espelle quella di scarto,

quella negativa; i problemi nascono, sia a livello

fisico che a livello psicologico, quando queste pompe

non funzionano più bene, quando sono intasate dalle

energie sporche dovute a uno stile di vita non sano,

ma anche ai campi energetici problematici creati dalla

nostra psiche e da quelli delle persone con cui

veniamo in contatto dalle esperienze che noi facciamo

che si possono leggere attraversi i transiti

planetari.

Questi chakra sono posizionati lungo l’asse centrale

del corpo, dalla zona perineale , primo chakra, alla

sommità del capo, settimo chakra e già il numero sette

li lega ai sette pianeti della tradizione astrologica;

l’attribuzione al chakra di un pianeta o di un altro è

oggetto di controversie anche nell’astrologia indù a

seconda delle varie scuole; le attribuzioni che

seguono sono quelle che mi sono sembrate più logiche

in relazione alle funzioni psicologiche dei chahra e

all’elemento che la tradizione indiana associa ad ogni

chakra.

Tutte le tradizioni esoteriche parlano di corpi di

energia sottile oltre al corpo fisico ed ancora la

tradizione ne conta sette; anche questi corpi sono

coordinati da centri ordinatori; ce ne sono sette che

partono dal settimo chakra e ci connettono all’energia

del cosmo e mi piace pensare che questi sette centri

ordinatori di energia ci connettano alla nostra stella

secondo la tradizione medievale risalente

all’astrologia araba che indica ogni individuo legato

alla sua stella nel cielo delle stelle fisse; ce ne

sono altri sette che partono dal primo chakra e ci

uniscono al cuore pulsante di Gaia, al centro della

terra ed al suo campo energetico e ipotizzo che quando

noi ci spostiamo di parecchio dal nostro abituale

luogo di residenza, non solo veniamo in contatto con

modi di vivere, linguaggio, cucina, diversi dai

nostri, ma cambiano anche l’angolo di ricezione di

questo campo e questo potrebbe dare una spiegazione al

perché funziona lo spostamento dell’Ascendente di

Rivoluzione Solare o la rilocazione attraverso

l’astrocartografia.

I corpi sottili extra corporei cominciano a formarsi

dopo la nostra nascita; a tre anni sono attivi i primi

tre centri celesti e tellurici; la formazione è

completa a quattordici anni, momento in cui Saturno si

oppone alla sua posizione radix e questo già ci indica ALLA

quanto il signore del tempo non solo costruisca la

nostra struttura portante fisica e psicologica, ma

anche quella eterica.

Nel momento in cui noi portiamo in asse la colonna

vertebrale, automaticamente allineamo tutti i chakra

ed i centri di ricezione extra corporei e l’energia

scorre meglio, ci sentiamo meglio; un portamento

eretto è indice di stabilità psicologica e buona

salute; quando ci ripieghiamo su noi stessi, posizione

tipica delle persone con forte segnatura saturnina, o

siamo sbilanciati in avanti, tipico di Mercurio e

Urano o all’indietro, tipico di Giove, questo è già un

indicatore di problemi di circolazione energetica che

poi possono somatizzarsi a livello fisico.

I centri energetici tellurici sono indicatori delle

energie che vengono dal nostro passato ancestrale, ma

anche dalle esperienze passate; i centri celesti sono

la via che indica il nostro sviluppo futuro, oltre

questa esperienza terrena.

I chakra sono campi ordinatori di energia e ogni

chakra ha la funzione di un pianeta tradizionale;

secondo la mia visione il primo chakra è governato da

Saturno,segue la Luna, poi Marte, Venere, Mercurio,

Giove e Sole, ultimo chakra che connette al cosmo; i

centri extra corporei celesti partono dal primo

governato dal Sole per arrivare all’ultimo governato

da Saturno in contatto energetico con il freddo dello

spazio sidereo; i centri tellurici partono dal primo

governato da Saturno per arrivare al settimo governato

dal Sole in contatto con il cuore caldo, col magma di

Gaia.

Analisi astropsicologica dei chakra

Primo chakra Muladhara campo ordinatore Saturno

È posto alla base del nostro tronco, nella zona

perianeale, è il fondamento della circolazione

energetica del corpo, collegato alla terra; la

traduzione del suo nome sanscrito significa radici e

dalle radici poi si sviluppa la pianta, da esso inizia

la costruzione del corpo; ordina le funzioni

essenziali alla vita, il nutrimento, la capacità di

crescita fisica e psicologica, la capacità di porre

confini e di accrescere le sostanze materiali, il

rapporto col denaro e la prosperità; è deputato

all’auto conservazione dell’individuo, al suo diritto

di esistere e di avere.

Un funzionamento sano di questo campo ordinatore porta

salute fisica e energia; la persona è a suo agio nel

corpo e affronta con fiducia il mondo; ha un senso di

sicurezza di fondo che lo aiuta ad affrontare la vita,

sa rilassarsi e riesce a costruirsi una buona

stabilità materiale; i traumi che colpiscono questo

chakra sono quello della nascita, la mancanza di

contatto fisico con la madre, l’essere abbandonato e

trascurato fisicamente, difficoltà di nutrizione,

gravi malattie o operazioni durante l’infanzia, vivere

in un ambiente violento o subire violenza fisica.

Questi traumi portano ad essere sconnessi dal corpo,

problemi alimentari in eccesso o in difetto, paura,

ansia, poca capacità di programmare e poca disciplina,

la persona è pigra e stanca, ha paura dei cambiamenti,

può essere disorganizzata o essere estremamente rigida

nel modo di prendere la vita; a livello fisico le

disfunzioni si somatizzano a livello intestinale, con

problemi alle parti solide del corpo, alle ossa ed ai

denti e agli arti deputati al radicamento, i piedi, le

gambe, le ginocchia, la base della colonna e i glutei.

L’associazione con Saturno viene immediata; il signore

degli anelli è quello che governa il distacco e la

crescita con le proprie forze; è la struttura che ci

permette di stare in piedi, lo scheletro; è un pianeta

di Terra portato a cercare sicurezza ed accrescerla,

portato ad inserirsi nella società attraverso

l’introiezione delle sue regole che passano però dal

filtro delle proprie regole interne.

Le problematiche, le tensioni che il pianeta ha

scatenano la paura, paura di vivere prima di tutto,

paura di perdere, quindi il bisogno di accumulare, ma

anche il rischio poi comunque di vivere l’esperienza

della privazione che può essere affettiva o materiale

e questa paura deriva da deprivazioni che si sono

vissute durante l’infanzia; sarà l’insieme del tema ad

indicarci quando e perché c’è stata questa perdita che

in età adulta si traduce in una perdita di auto stima

e, come tutti i traumi porta a problemi di

compensazione per difetto o per eccesso.

Saturno è terra ed è il contatto con la materia è la

via per arrivare ad equilibrare il suo campo

energetico, passa attraverso il recupero del contatto

con il proprio corpo e le proprie radici fisiche.

Secondo chakra Swadhisthana campo ordinatore Luna

È collocato nell’addome, quattro dita sotto

l’ombelico; il suo nome significa dolcezza e la sua

funzione è quella di movimento e cambiamento; centro

delle emozioni, delle sensazioni, del piacere

sensuale, del desiderio, dei bisogni di ognuno di noi;

il suo elemento è l’Acqua e questo parla di fluidità,

di qualcosa che non ha struttura, ma liberamente

scorre, esattamente come dovrebbero scorrere gli stati

emozionali, il desiderio sessuale.

Come non associare a tutto questo la Luna? La Luna con

la sua luce riflessa, cangiante, a volte scura che ci

parla dell’ombra, delle potenzialità positive e di

tensione, nascoste nella nostra psiche e di cui noi

non abbiamo coscienza ma che proprio per questo con la

loro danza ci conducono dove vogliono loro; la Luna

pianeta della fusione e della simbiosi; per eccellenza

spinta istintiva alla sessualità nella ricerca

spasmodica di fare di due parti uno, di ricreare il

mito dell’androgino originario; la Luna, spinta

emozionale alla ricerca del piacere che la cultura

delle religioni monoteiste ha demonizzato, ha chiamato

peccato ed il blocco di questo chakra, di questa

funzione energetica scatena i sensi di colpa, le

perversioni.

Un funzionamento equilibrato di questo campo

ordinatore d’energia porta il corpo a muoversi in

maniera morbida ed aggraziata, alla capacità di vivere

il piacere senza sensi di colpa, all’intelligenza del

cuore, alla capacità di accudire se stessi e gli

altri, dona la capacità di cambiare e modificarsi,

pone sani limiti tra i bisogni propri e quelli altri;

se il pianeta è disturbato i problemi possono nascere

da abusi sessuali o emotivi, da situazioni familiari

instabili e conseguente senso d’abbandono, da un non

ascolto o repressione degli stati emotivi infantili,

da un clima familiare molto rigido in senso morale o

religioso e questo può portare ad un corpo rigido, a

non avere contatto con il proprio corpo e negarsi il

piacere, stare continuamente sulla difensiva, avere

paura del cambiamento se c’è blocco della funzione;

invece in caso di iper attivazione del chakra c’è

l’esatto opposto, la continua ricerca del piacere

sessuale, l’ossessione per il sesso e per il piacere;

emozioni che la persona non riesce a controllare, che

la travolgono; la possibilità di essere manipolati

dagli altri, la dipendenza emotiva, la capacità di

manipolare in maniera seduttiva.

A livello fisico problemi agli organi riproduttivi,

alle bile, al sistema emuntori, problemi mestruali;

tutte le problematiche legate alle sessualità;

livello di energia sottile il chakra controlla

l’attività delle gonadi ( testicoli ed ovaie).

La Luna parla di emozioni e del rapporto che noi

bambini abbiamo avuto con nostra madre e la terapia

per curare questo campo ordinatore passa dal recupero

del nostro bambino interiore, dalla nostra capacità di

entrare in contatto con lui, ascoltare i suoi bisogni

che sono i nostri bisogni e cercare di soddisfarli.

Terzo chakra Manipura campo ordinatore Marte

È collocato nella zona del plesso solare; la

traduzione del nome significa gemma luminosa, il suo

elemento è il Fuoco e la sua funzione è quella di

trasformazione ed è campo ordinatore della forza,

dell’energia vitale; spinge all’affermazione

personale, a costruire la propria identità, l’Io;

stimola l’attività, il raggiungimento del potere; è la

base della nostra autostima, della capacità di agire a

proprio vantaggio, porta l’individuo a camminare con

le proprie gambe, ad essere autonomo.

Il Fuoco di Marte brucia attraverso questo campo che

ci spinge ad avere coraggio per affrontare la vita,

per essere individui autonomi che sanno prendere

decisioni giuste; il pianeta quando è equilibrato

porta la persona ad essere affidabile, ad avere una

volontà di realizzazione; porta il carisma del leader,

calore alla persona, fiducia nei propri mezzi, il

senso del proprio potere, ma anche una buona

autodisciplina che non calpesta i diritti degli altri,

porta la capacità di accettare le sfide.

Le tensioni su Marte scatenano la vergogna, fanno

diventare la persona autoritaria, la portano a vivere

sempre in situazioni precarie, la fanno soggetta a

traumi e violenze.

Se l’energia di Marte è carente c’è debolezza, poca

energia fisica, una persona facilmente manipolabile,

incapace di portare a termine i suoi programmi, con

bassa autostima, che dà la colpa agli altri per quello

di cui si ritiene vittima, freddo a livello emotivo e

fisico; invece se il pianeta è iper stimolato ecco la

persona aggressiva, che vuole controllare e dominare

tutti, che vuole sempre avere ragione, che è soggetto

ad attacchi di collera furiosi, ostinato, con

l’ambizione del comando, molto competitivo, arrogante

ed in perenne iper attività.

A livello fisico questo chakra disturbato porta e

disordini dell’alimentazione, ulcere, problemi allo

stomaco al pancreas, al fegato, possibilità di

calcoli, diabete, problemi ai muscoli, stanchezza

cronica ed iper tensione.

La terapia per curare questo chakra passa attraverso

il radicamento ed il contatto emotivo (I e II chakra

perché mano a mano che si sale nella scala dei centri

di energia che sono un sistema chiuso ed in

equilibrio, se qualcosa non funziona al disotto del

campo preso in esame, scompensa questo); il prendere

contatto con la propria forza attraverso un esercizio

fisico molto energico, le arti marziali, ma anche gli

esercizi di controllo delle proprie reazioni corporee,

imparare la capacità di rilassare i muscoli.

Questi tre primi chakra sono le base materiale del

nostro essere al mondo; sono costituiti da elementi

visibili, Terra, Acqua e Fuoco e sono essenziali per

la nostra struttura fisica e psicologica; nasciamo

indifferenziati, ci dobbiamo separare e poi costruire

l’Io; a questo punto siamo pronti a fare il balzo

negli elementi più sottili, ma per potervi accedere in

maniera sana la base materiale dalla quale partire

deve essere solida e ben strutturata, i primi tra

campi ordinatori devono funzionare a dovere.

Quarto chakra Anahata campo ordinatore Venere

È collocato nella zona del cuore, al centro del nostro

corpo ed è lo snodo tra i centri energetici inferiori,

fisici e quelli superiori, mentali ed energetici; la

traduzione del suo nome significa non colpito;

l’elemento è l’Aria che pone in comunicazione tutto

quello che circonda, fa da ponte tra i bisogni fisici

e quelli mentali; lo scopo di questo campo ordinatore

è il raggiungimento dell’amore e dell’equilibrio nella

relazione con gli altri e con l’altro/a in

particolare, ed è una funzione diversa da quella del

secondo chakra che spinge alla fusione ed al

soddisfacimento dei bisogni sessuali ed emotivi; in

questo campo ordinatore c’è lo scambio di amore tra

due persone mature che si scelgono, strutturano il

rapporto e si lasciano libere, non dipendenti l’uno

dall’altra; è un amore che trascende i bisogni e che è

possibile quando prima di tutto l’individuo ama se

stesso, non certo con sfumature narcisistiche, ma con

la piena accettazione di sé ; con questo campo

ordinatore entriamo nel sociale, nella relazione con

gli altri che è caratteristica di tutti gli altri

chakra che seguono.

L’amore, l’equilibrio nella relazione, lo sguardo

benevole verso di sé,la relazione con l’altro,

l’intimità, la capacità di aprirsi ed accogliere, di

integrare la parte maschile e femminile della psiche

dentro di sé sono funzioni di questo campo ordinatore

che porta alla propria accettazione ed

all’accettazione degli altri.

È il diritto fondamentale di amare ed essere amati che

se è ben sviluppato porta empatia con gli altri,

altruismo, pace, compassione.

La ferita di questo chakra provoca dolore ed i traumi

vengono da situazioni di rifiuto, perdita, abbandono,

dall’essere continuamente criticati che porta

vergogna; da situazioni di violenza e sopraffazione,

da lutti, tradimenti, dal vivere in un ambiente

ostile, senza amore.

Le ferite di Venere possono portare a staccarsi dagli

altri, ad essere freddi, iper critici verso se stessi

e gli altri, senso di solitudine ed isolamento,

depressione, mancanza di empatia ed intimità, ma anche

alla possibilità di non avere confini di essere

dipendenti emotivamente dagli altri, la tendenza ad

attaccarsi, la gelosia, il sacrificio pur di

trattenere il partner.

A livello fisico le lesioni di questo chakra possono

portare problemi cardiaci, polmonari, al seno, alle

braccia, al timo, problemi circolatori, di asma,

problemi al sistema immunitario.

La cura per i problemi di questo chakra passa

attraverso l’amore e la scoperta di se stessi,

attraverso gli esercizi fisici che ci aprono

all’abbraccio degli altri, attraverso il lavoro di

psicoterapia per integrare anima ed animus.

Quinto chakra Vissudha campo ordinatore Mercurio

È collocato nella gola; la traduzione del suo nome

significa purificazione e già questo vocabolo ci parla

di un processo che lascia il piano strettamente fisico

per vibrare su toni più alti e proprio la vibrazione,

il suono sono il suo elemento; il fine di questo campo

ordinatore è la comunicazione e la creatività non

intesa in senso fisico, riproduzione, ma il senso

mentale ed è il campo ordinatore di Mercurio deputato

all’ascolto ed alla parola, ad entrare in risonanza

con tutto quello che circonda per avere gli strumenti

per creare; è la chiave del pensiero astratto.

Il mondo lo creiamo in base a come percepiamo le cose,

in base a questo campo c’è la nostra auto espressione;

un Mercurio equilibrato dona abilità nel comunicare,

creatività e la capacità di dire ed e ascoltare la

verità; l’espressione della voce è armonica e c’è un

buon senso del ritmo e tempismo.

I problemi nascono da bugie e messaggi contraddittori

ricevuti nell’infanzia, da un eccesso di senso critico

nei confronti del bambino, dal divieto di esporre le

proprie opinioni, da famiglie in cui c’è qualcosa da

nascondere, ad esempio l’alcolismo di un genitore; in

età adulta ci può essere paura di parlare o parlare in

eccesso, una voce debole o eccessivamente alta e senza

toni, meccanica, difficoltà ad esprimere a parole i

propri sentimenti, ma anche di ascoltare quelli degli

altri, timidezza ed introversione o la tendenza a

spettegolare; a livello fisico le disfunzioni di

questo campo ordinatore si somatizzano con disturbi

alla gola, alle orecchie, tensione al collo ed alla

mascella.

La cura di questo campo ordinatore passa a livello

fisico attraverso lo sblocco delle tensioni del collo,

ma soprattutto dal contatto con il proprio suono, con

la voce, dal cantare alle emissioni pure e semplici di

vocalizzazioni, dal raccontare storie allo scrivere un

diario, dalla ricerca del contatto e comunicazione con

il proprio bambino interiore.

Sesto chakra Ajna campo ordinatore Giove

È collocato nella fronte, al centro tra le

sopracciglia; il suo nome significa percepire e

comandare; il suo elemento è la luce; è il chakra in

cui i due canali energetici, ida e pingala in

sanscrito, che scorrono attraverso i centri inferiori

intersecandosi fra loro, attorcigliandosi attorno alla

colona vertebrale che fa da asse, si uniscono per poi

canalizzare tutta l’energia del sistema sull’ultimo

chakra, il settimo; questo campo è il collettore delle

energie e delle esperienze materiali e spirituali dei

centri inferiori, il suo campo ordinatore è Giove,

pianeta che porta la funzione di comprensione

superiore e ponte fra il piano materiale e quello

spirituale.

Lo scopo di questo campo è quello di riconoscere gli

schemi attraverso i quali si percepiscono le cose e

renderli coscienti; la vista superiore, l’immagine,

l’intuizione, l’introspezione, i sogni e la visione

sono sotto il campo ordinatore di Giove che spinge ad

una maggiore consapevolezza, alla riflessione su se

stessi; con questo campo ordinatore possiamo stabilire

la nostra identità personale attraverso la nostra

capacità di percepire i modelli comportamentali.

Una funzione sana di questo chakra porta intuito e

capacità percettive, potere immaginativo, buona

memoria, capacità di ricordare i sogni e capire i loro

messaggi, capacità di pensare per simboli e

visualizzare

Una funzione distorta di questo campo porta

all’illusione e i problemi hanno origine nell’infanzia

in una percezione delle cose che non era congrua a

quello che ci veniva detto; a traumi ambientali che

hanno bloccato la fantasia ed il sogno ad occhi

aperti; i problemi in età adulta possono portare a

mancanza di sensibilità, memoria carente, difficoltà a

vedere un futuro diverso da quello in cui si vive,

difficoltà a ricordare i sogni, vedere solo una via di

risoluzione dei problemi, ma anche allucinazioni,

illusioni, ossessioni, difficoltà di concentrazione ed

incubi.

A livello fisico l’energia distorta di questo campo si

somatizza con mal di testa e problemi alla vista.

La possibilità di sanare questo campo energetico passa

attraverso la creazione artistica, la meditazione, la

psicoterapia, la terapia del disegno e del colore, il

lavoro sulla memoria e le tecniche di regressione alla

vite passate, il lavoro sui sogni e l’ipnosi.

Settimo Chakra Sahasrara campo ordinatore del Sole

È situato alla sommità del capo; è il centro che

collega il nostro essere all’energia dell’universo, al

campo ordinatore universale ed il suo elemento è il

pensiero.

Sahasrara significa mille, è il loto dai mille petali

che accoglie l’energia dell’intero universo, ma che ha

radici nella fisicità della terra, nel primo chakra

collegato a Madre Terra, si unisce a Padre Sole, ma i

suoi mille petali ricadono verso il basso in modo da

riversare l’energia dei campi ordinatori superiori su

quelli inferiori, di nutrire il corpo.

Il Sole è il pianeta ordinatore di questo campo che

porta la realizzazione del Sé, del progetto della

nostra vita, la ricerca di unione con l’universo che

però non è un annullamento in esso, ma una fusione

della propria identità con il tutto; c’è la coscienza

del proprio essere, dello scopo della propria vita ed

a questo punto c’è il superamento della barriera del

finito per entrare in comunione con il tutto.

Lo scopo di questo campo ordinatore è quello di avere

comprensione dell’esperienza di vita, una comprensione

superiore che percepisce il progetto che c’è dietro la

quotidianità che in questo modo diventa una via di

accesso al sacro, alla trascendenza da essa; c’è

l’unione con il divino, la visione superiore delle

cose; il suo compito è l’assimilazione della

conoscenza, lo sviluppo della saggezza, la capacità di

illuminare tutte le nostre esperienze dando loro un

senso.

Una distorsione di questo campo porta attaccamento

agli schemi che precludono l’apertura della coscienza

e questo è dovuto ad un’educazione che blocca la

curiosità, ad un insegnamento negato, ad imposizioni

religiose coatte, all’obbedienza coatta, così come a

informazioni distorte della realtà avute durante

l’infanzia; i problemi possono portare blocchi a

percepire il lato spirituale della vita, un pensiero

rigido, apatia, difficoltà di apprendimento, ma anche

una iper intellettualizzazione o confusione,

ossessione spirituale, dissociazione dal corpo.

A livello fisico i problemi si possono somatizzare in

mal di testa, amnesie, tumori al cervello, distorsioni

cognitive.

Vivere la funzione solare in modo sano dona la

capacità di percepire il mondo attorno a noi, le sue

informazioni, assimilarle, dona l’apertura mentale

capace di mettere in discussione gli schemi coatti,

porta saggezza e capacità di connettersi con il campo

energetico informatore di tutto il cosmo, con il campo

spirituale e da esso ricavare la visione del senso

dell’esperienza di vita.

La cura per sanare questo campo ordinatore passa dalla

capacità di riunire il corpo con le emozioni, di

riconnettersi al lato spirituale della vita attraverso

la meditazione o discipline spirituali, attraverso lo

yoga e la psicoterapia.

Bibliografia

Roberto Zamperini Energie sottili Macro ed.

“ “ Anatomia sottile Macro ed

“ “ Fisiologia sottile Macro ed

“ “ La cellula madre Macro ed

Anodea Judith Il libro dei chakra Neri Pozza

M.Margaretha Mijnlieff Chakra Xenia ed

Johannes Walter Far esperienza con i chakra Macro ed

Ruth White Chakra Sonzogno ed

Rodney Collin Le influenze celesti Mediterranee ed

A. Tadd Mann L’arte rotonda Gremese ed

Quando arriva la cicogna?

febbraio 21, 2019 on 4:48 pm | In Affinita' d'anima, Amici, Amore, Astri, Astrologia, Donne, Oroscopo, Pratica Astrologica
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di Umberto Ciauri

Premesso che se si decide di avere un figlio,
c’è innanzitutto da risolvere un problema fondamentale:” che mamma e papà si
amino follemente”. Risolta felicemente questa incognita, allora sì che
l’astrologia può intervenire con grande efficacia per porsi coscientemente sulle
frequenze d’arrivo di una magica cicogna, dominata dalla Grande Madre, La Luna.

Ricordando a tutti, che di per sé, i transiti
lunari durano pochissimo, e che quindi in astrologia, gli stessi, svolgono
sempre e solo una funzione integratrice, che va necessariamente inserita in un
quadro generale assai più ampio, costituito dai temi di nascita dei due futuri
genitori, dai transiti a cui gli stessi sono soggetti in un determinato periodo
nello spazio-tempo e così dal grado di affinità risultante dalla comparazione
dei due temi presi in questione.

Volendo quindi strizzare un occhio
all’astrologia previsionale tra i principali aspetti, significatori di
gravidanza, si possono indicare:1) significative congiunzioni con la Luna
Natale di Lei, soprattutto se con Giove, Urano o Venere retrograda, di transito;
2) significativi pianeti di transito con la Venere Natale di Lei; 3) importanti
aspetti nella quinta casa natale di entrambi i genitori; 4) significativi e/o
prolungati passaggi di importanti pianeti nella quinta casa natale di entrambi i
possibili futuri genitori (non a caso il segno del Leone, cosignificante con la
“quinta Casa Astrologica”, sembrerebbe avere nel suo glifo, la rappresentazione
simbolica di uno spermatozoo); Luna di transito in fase crescente, in aspetto di
congiunzione, o comunque armonico, con la Luna Natale di Lei.

Nei tempi antichi, astrologia, astronomia e
medicina erano una cosa sola votata al servizio degli uomini per lenire le loro
sofferenze, tanto che Ipparco (460-377 A.C.), il grande medico greco, padre
della medicina, così scriveva : “Chi ignora l’astrologia, deve essere
considerato non un medico, ma qualcos’altro”.

Attualmente, le cose vanno assai diversamente,
la scienza e l’astrologia, nella maggior parte dei casi, si trovano su posizioni
antitetiche, spesso (a parere dello scrivente), per l’assoluta mancanza di
dialogo reciproco tra i cosiddetti addetti ai lavori, salvo alcune eccezioni…….

..………verso la metà degli anni 50, Carlo Gustav
Jung, uno dei padri della psicanalisi, invitava la “cosiddetta scienza” a non
avere preconcetti nei confronti dell’astrologia e così scriveva: “del resto devo
osservare che la cosiddetta scienza non ha alcun diritto di affermare a priori
che certi fatti non esistono… è superfluo rivelare che non si fa scienza con
l’indignazione e che argomenti di indignazione morale stanno bene al moralista
perché questo fa parte del suo mestiere, ma non all’uomo di scienza, la cui
norma è la verità e non il sentimento morale”. Per cui Jung, per il progresso
della scienza, ammonendo gli scienziati ad avere dubbi sulle conoscenze
raggiunte, li invitava a modificare la loro posizione, del tutto negativa nei
confronti dell’Astrologia, e a guardare a questo settore della ricerca umana con
curiosità e bisogno di verifica.

Difatti nell’antichità la medicina cercava,
attraverso la posizione degli astri, il miglior momento per realizzare un
determinato intervento. La Luna è tradizionalmente associata ai cicli umani
attraverso il suo movimento mensile e le sue differenti posizioni. A nessuno
sfugge la reggenza lunare sui cicli femminili, fondamentalmente il ciclo
mestruale che coincide esattamente con la durata dell’orbita della Luna interno
alla Terra (28 giorni). Nessuno discute l’influenza lunare sulle maree e su
alcune specie che dipendendo dalle fluttuazioni nei fiumi e nei mari , di fatto
dipendono fondamentalmente da queste.

Da sempre gli scienziati, nelle loro diverse
specializzazioni, concentrano i loro sforzi per trovare una spiegazione cosmica
a fatti della vita fisica che risultano ancora non spiegabili. Si conosce la
relazione tra la Luna e l’agricoltura, la botanica, la zoologia e la
meteorologia, però si dubita da sempre quando si parla di esseri umani (per lo
più costituiti d’acqua), come se gli stessi, vivendo in un “Iper-Uranio”,
fossero poi estranei ai cicli di questo universo. Non a caso i contadini, da
sempre legati alle fasi naturali, raccomandano di imbottigliare il vino con la
Luna Piena. E’ un esperimento che si ripete ormai dalla notte dei tempi: il
vino imbottigliato con la Luna piena presenta caratteristiche migliori di quello
imbottigliato con la Luna sbagliata.

Da sempre l’Astrologia associa la Luna alla
femminilità e al grembo materno; difatti la tradizione astrologica ha da sempre
indicato la Luna crescente come momento migliore
per concepire un figlio. Già Tolomeo, nell’antichità, osservando una
stretta correlazione tra i transiti lunari e il momento del concepimento,
affermava: “ L’Ascendente o il Discendente di Nascita corrispondono alla
Posizione che la Luna aveva al momento del concepimento”.

Il Metodo del Dottor Eugen Jonas

E cosi anche lo psichiatra e ginecologo
cecoslovacco Dr. Eugen Jonas, nel corso della sua lunga esperienza
professionale, pur patendo da posizioni lontane dall’Astrologia, riscontrò
con sua stessa meraviglia “una serie di correlazioni tra i cicli lunari e il
concepimento e il sesso del nascituro”.

Difatti il Dr. Jonas così affermava :”la
tendenza dell’embrione e perfino il sesso dei figli dipendono in forma decisiva
dalla posizione della Luna nel momento del concepimento. I risultati
dell’indagine hanno reso possibile adesso stabilire anticipatamente i giorni più
adeguati per il concepimento al fine di poter determinare il sesso della
creatura che nascerà
”. Il Dr. Jonas era il primario di Psichiatria di un

importante centro demografico della città di Nagysurany (Cecoslovacchia – ai
tempi del Patto di Varsavia) e la sua teoria causò una grande rivoluzione nei
circoli scientifici dei paesi dell’ovest, allora, di oltre-cortina. Le sue
ricerche scientifiche confermavano quello che per molti astrologi era da sempre
evidente: la correlazione tra i processi biologici della Terra con i fenomeni
cosmici (soprattutto quelli legati al Sole e alla Luna).

D’altronde basta chiedere ad un qualunque
operatore di un ospedale di ginecologia e ostetricia, per avere la conferma che
la maggior quantità dei parti si produce immediatamente dopo un cambio di fase
lunare. Questo lo sanno molto bene le infermiere e le ostetriche, che in molti
casi non ce la fanno con i turni di lavoro e devono ritardare i parti perché le
maternità si accavallano in quei giorni, mentre negli altri, dove non ci sono
cambi di fase, tutto procede tranquillamente.

Quando si chiese al Dott. Jonas perché ad uno
psichiatra interessassero questioni di ginecologia, lui disse :”come
psichiatra osservo che molte donne, che hanno un sistema nervoso sensibile,
manifestano a volte un’attività sessuale poco comune, la quale si ripete
evidentemente ad intervalli di 30 giorni, nonostante il periodo mestruale, e
cominciai a cercare una spiegazione. Mi sono anche interessato al problema delle
nascite di creature deformi, anormali o con sviluppo difettoso, perché nel
nostro dipartimento siamo a contatto con molte creature, e da ciò iniziai a
cercare una spiegazione di queste nascite. Tutto questo mi portò a migliorare le
mie conoscenze sulla ginecologia ed allo stesso tempo iniziai a leggere libri di
antichi autori indiani ed egiziani che trattano di argomenti di biologia, alcuni
dei quali si riferiscono all’astrologia ed agli effetti dei corpi celesti sulla
natura. Trovai che le credenze degli antichi in molti casi erano confermate da
più recenti indagini portate avanti con metodi moderni. Ciò mi condusse a
considerare l’attività del sistema nervoso femminile, il problema del
concepimento e le irregolarità delle nascite, in relazione agli effetti
possibili dei corpi celesti del sistema solare. Io stesso mi chiesi se poteva
essere vera la convinzione dei primi medici-astronomi della storia, che la donna
era capace di concepire solo con certe fasi lunari. Questo mi portò ad indagare.
I risultati ottenuti mi lasciarono sorpreso, infatti ciò che notai fu che
il sesso dell’embrione dipende dalla Luna,
e che i pianeti del sistema solare possono determinare le tendenze della
creatura nata. All’inizio considerai queste cose come una fantasia e non potevo
convincere me stesso della loro realtà. Nonostante ciò, le mie osservazioni, in
molti casi, mi dimostrarono che più casi io studiavo e più i calcoli astronomici
erano esatti e più risultava l’esistenza di una, fin qui sconosciuta legge
naturale”.

Così il Dott. Jonas, pur partendo da posizioni
del tutto estranee all’astrologia, dopo aver analizzato migliaia di casi nel già
citato centro demografico, dovette arrendersi all’evidenza delle proprie
ricerche giungendo a queste conclusioni :” La fase in cui la donna è in grado
di concepire si verifica precisamente in coincidenza con la fase lunare
(relazione Sole/Luna) in corso al momento della sua nascita; il sesso del
nascituro dipende dalla posizione in cui si trova la Luna rispetto all’eclittica
nel momento del concepimento (campo positivo o negativo, per es. i segni
positivi sono :Ariete, Gemelli, Leone, Bilancia, Sagittario ed Acquario ; quelli
negativi : Toro, Cancro, Vergine, Scorpione, Capricorno e Pesci); che la
vitalità dell’embrione è fortemente influenzata dalla posizione di alcuni corpi
celesti
.”

Per cui secondo Jonas, vi è un periodo del mese
in cui la donna concepisce più facilmente, a volte anche indipendentemente
dall’ovulazione; difatti secondo il ricercatore l’epoca di massima fertilità
che una donna ha, durante ogni mese lunare, coincide con il momento in cui la
Luna riproduce esattamente la stesso aspetto che aveva con il Sole nel momento
della nascita; esiste però un periodo anteriore di due giorni o poco più in cui
il rapporto sessuale può comunque condurre al concepimento. Per cui, secondo lo
stesso, la fertilità femminile sarebbe maggiore nel momento in cui, oltre al
verificarsi l’ovulazione, ci sarebbe il compleanno lunare (la Luna di transito
si troverebbe nello stesso segno assunto dalla Luna nel tema di nascita).
Siccome l’ovulazione e cosi il compleanno lunare possono anche non coincidere,
questo spiegherebbe i casi in cui si rimane incinta in giorni diversi da quelli
legati al ciclo mestruale. Oltretutto grazie al verificarsi del compleanno
lunare, si riscontrerebbero anche le punte massime del trasporto sessuale. Così
sempre secondo il dott. Jonas, sempre basandosi sul ciclo lunare, sarebbe
possibile scegliere il sesso del nascituro :”teorie scientificamente
spiegabili stabiliscono che il sesso dei figli è determinato dalla natura dello
spermatozoo che va a fertilizzare l’ovulo. In relazione a questa funzione, si
dice che certi spermatozoi portano due cromosomi X, mentre altri ne portano uno
X ed uno Y. Se l’ovulo viene fecondato dallo spermatozoo portante il cromosoma
Y, il nascituro sarà maschio, nel caso contrario (due cromosomi X) sarà
 
femmina. Ciò che non si sa è che cosa è che determina il tipo di spermatozoo che
andrà a fecondare l’ovulo. Secondo l’attuale punto di vista scientifico, è nello
stato metabolico dell’ovulo il fattore per cui viene scelto un determinato tipo
di spermatozoo; in questo senso l’ovulo sceglie un compagno tra gli innumerevoli
spermatozoi che si trovano nei suoi pressi, ed è così che si fissa il sesso del
nascituro. “Perché pare inimmaginabile che questo processo fisico possa essere
influenzato dalla posizione della Luna, essendo anche questo un fattore fisico
?”

Ossia, essendo i segni zodiacali,
alternativamente maschili e femminili (partendo dall’Ariete), un bambino
concepito nella fase lunare che corrisponde a quella natale della madre sarà
maschio se questa fase cade in segno maschile, femmina se la fase cade in segno
femminile

E’ indubbio, secondo alcuni, che Jonas, dette un
importante apporto all’astrologia e così alla scienza medica; certamente, va
ribadito, che il metodo Jonas, non esimerebbe le persone dal sottoporsi ai
trattamenti medici corrispondenti, ma deve essere sempre necessariamente
utilizzato in forma complementare, come metodo per determinare i periodi di
massima fertilità della donna.

Jonas , sintetizzava il valore delle sue
ricerche, così esprimendosi :”penso che la mia teoria potrà aiutare a
pianificare la famiglia in vari sensi; non solo si potrà facilitare con esito
positivo il concepimento, ma si potrà anche aiutare a prevenirlo attraverso il
calcolo dei giorni non fertili, così da ridurre il numero delle gravidanze non
ancora desiderate”.

Schema Riepilogativo
Metodo Dott. Jonas
Fertilità: Luna di transito congiunta alla Luna
Natale (Compleanno Lunare)
Hai la Luna in 
Ariete, Gemelli, Leone, Bilancia,
Sagittario, Acquario
Se desideri un Maschio Concepiscilo con una Luna di transito
in 
Ariete, Gemelli, Leone,

Bilancia, Sagittario, Acquario
Se desideri una Femmina Concepiscilo con una Luna di transito
in 
Toro, Cancro, Vergine,

Scorpione, Capricorno, Pesci
Hai la Luna in 
Toro, Cancro, Vergine, Scorpione,
Capricorno, Pesci
Se desideri un Maschio Concepiscilo con una Luna di transito
in 
Toro, Cancro, Vergine,

Scorpione, Capricorno, Pesci
Se desideri una Femmina Concepiscilo con una Luna di transito
in 
Ariete, Gemelli, Leone,

Bilancia, Sagittario, Acquario

Per conoscere i Transiti Lunari:


http://www.astropoli.it/ oroscopo/oroscopo-giornaliero.html

Per Conoscere le Fasi Lunari:

http://www.noi-e-la-luna.it/fasi.html

Per approfondire :



“Scoprire la Luna di Serena
Foglia (Idea Libri)

Quanto Amore dai al Tuo presente?

giugno 13, 2018 on 6:45 am | In Amici, Amore, Corpo-Spirito, Spirito-Corpo, Voglia di cambiare
| No Comments

di Marco Merlo

《Quanto Amore dai al Tuo presente?
Il tempo è “tuo” quando Ti Ami senza Condizioni?
Il Presente è quello che vivi. Il passato non c’è più ed il futuro non può essere neanche un antipasto: nessuno, ancora, lo ha mai cucinato.
Eppure l’Amare nel Presente rende tutto possibile, fluente e accettabile.
L’Amore Ti accoglie, scoglie ciò che in Te ed attorno a Te va liberato: in questa coetenza rinnova e vivifica ogni tuo creare.
Ma, l’Amore, funziona da dentro, con il dentro per il dentro.
È quel Tuo Centro che, solo quando rimane connesso a se stesso, fino a quando non si libera e si nutre incondizionatamente, tanto da espandersi, che rende questa tua incarnazione reale e regale.
Tu Sei l’Anima di quell’Amore che Ti genera e che rifocilla, che Ti soddisfa e che trabocca.
Solo la Tua Pienezza può essere altruistica: da Te immensamente Ama, varca ogni soglia e cura ogni relazione, ogni evento ed ogni obiettivo.
Quando alzi l’asticella del Tuo Amore il Tuo Tempo rimane nella Leggerezza della Pace. Riconosci l’Eternita’ che Scorre un istante dopo l’altro specchiandoTi dell’Infinito.
E sempre quel Tuo Amare non necessita di alcuna energia per il giudizio, nemmeno per la paura o per il controllo.
Questo è il tipo di aggiornamento che stai affrontando e che merita Tutta la Libertà di Darti Infinitamente all’Amore che Desideri.
AmiAmoci di Più per Dare Onore e Bellezza a questa Umanità Sacra. La Luna, la Terra ed il Sole ci invitano a questa Grazia Fattiva, nella Purezza della Nostra Compassione. 》
Grazie

Toro – Mito e Psicologia dei Segni Zodiacali

maggio 18, 2018 on 9:58 am | In Amici, Astri, Astrologia, Astropsicologia, Donne, Emozioni, Evoluzione, Mito e Psicologia dei Segni Zodiacali di Gabriella Leopizzi, Oroscopo, Pratica Astrologica, Segni zodiacali
| No Comments

di Gabriella Leopizzi 

Secondo nella Ruota Zodiacale, il Toro è Segno di Terra, Fisso, e va dal 20 aprile al 20 maggio, con i soliti due giorni di fluttuazione, all’inizio ed alla fine. I Segni Fissi e di Terra tendono ad impostare radici profonde sia con l’ambiente, sia con le persone. C’è quindi fedeltà e tendenza a mantenere lo status quo; cambiamenti e rinnovamenti sono guardati con diffidenza, se non con vera e propria ostilità. Il passato, le tradizioni, il rispetto per usi e costumi delle proprie genti sono vissuti come preziose eredità da difendere a tutti i costi. Esigenza di andare al fondo delle cose, fermezza, costanza e pazienza, per portare sempre a termine quanto iniziato, qualsiasi sia il prezzo da pagare per tener fede ai propri impegni. Oltre al Toro, sono Segni di Terra la Vergine (Terra inaridita dopo il raccolto), e Capricorno (Terra gelata dell’inverno, sotto la quale, però, si prepara a germogliare il seme nuovo).

La Terra del Toro, invece, è quella grassa e ricca di humus della primavera; Terra rigenerata dal dissolvimento organico dell’autunno e dal lungo sonno invernale. Nutriti da questa Terra, i germogli spuntati sotto il Segno Ariete diventano turgide foglie, fiori splendenti e succulenti frutti; le femmine, ingravidate dal maschio Ariete, partoriscono. Manifestazioni, tutte, che sottolineano come il nome Toro non simboleggia, sotto questo Segno, l’animale maschio, bensì la Vacca Sacra, feconda e fecondata. Toro è, insomma, il Principio Femminile, così come Ariete è il Principio Maschile. Il simbolismo di questo Segno è tra i più antichi, e si rifà al culto della Dea-Madre; Madre -Terra, che tutti nutre da vivi e tutti accoglie da morti. Culto presente in ogni Religione e che, nel Cattolicesimo, si è trasfigurato nella venerazione di Maria, Vergine e Madre.

Nella Mitologia egiziana il Segno Toro era simboleggiato da Osiride ed Iside; il bue Api, consacrato al Sole – Osiride, portava tra le corna la Mezzaluna – Iside. Anche nel Pantheon indù, Shiva sta a cavallo di un toro che porta una mezzaluna tra le corna. L’ideogramma del Segno () è formato, appunto, da un cerchio (Sole=Maschile) e da un semicerchio che lo sormonta (falce di Luna=Femminile).

Ai suoi primordi la creatura umana era impegnata, tal quale a tutti gli altri esseri viventi, ad affrontare la durissima lotta per la sopravvivenza; cercare il cibo, ripararsi dal freddo (o dal caldo) e dai mille pericoli dell’ambiente, assorbivano tutto il suo tempo e le sue energie: anche la sessualità era vissuta come fatto puramente biologico, di piacere immediato e di riproduzione della specie. Con il passare del tempo l’uomo si distacca dagli animali, si affina, si organizza, affronta le necessità materiali con sempre maggiore consapevolezza; ed il Segno Toro simboleggia, tra le altre cose, il passaggio dalla sopravvivenza per merito di caccia, pesca e bacche, all’elaborazione dell’agricoltura e dell’addomesticamento e allevamento del bestiame: non più dipendere dal caso, dalla fortuna, ma piegare la Natura ai propri voleri e bisogni.

Segno femminile, il Toro, si è detto; agli albori della civiltà, l’agricoltura e la cura del bestiame domestico era affidata proprio alle donne, mentre gli uomini continuavano caccia e pesca ed erano impegnati nella difesa del territorio. Il Segno Toro simboleggia anche l’inizio della proprietà privata ed il raggruppamento di individui in clan familiari, con tutti i membri dedicati ad una unica attività; i più furbi, intraprendenti ed in grado di contare sulla collaborazione di parecchi parenti, cominciarono ad accaparrarsi le terre più fertili, ad allevare e selezionare il bestiame. E fino all’affermarsi dell’era industriale, famiglie potenti erano quelle dei grandi latifondisti ed i proprietari di grandi mandrie. Il Segno Toro, di conseguenza, simboleggia principalmente il lato economico della Società.

L’evoluzione continua, il pensiero si affina ancora; l’uomo impara a pensare anche in termini astratti, a prestare ascolto ad altre esigenze che non siano quelle prettamente materiali. Ma questo salto di qualità porta al conflitto interiore che il tipo Ariete non conosce; conflitto tra il bisogno prepotente di assecondare al massimo i richiami (fortissimi) della carne e consapevolezza che questo può portare alla rovina fisica ed alla paralisi spirituale. A tale presa di coscienza, a tale lotta interna si riferiscono i due grandi Miti legati al Segno. Miti identici, pur nella loro diversità formale. Teseo ed il Minotauro, Mithra e la sua lotta con il Toro.

Minosse, Re di Creta, ha imprigionato nei sotterranei del palazzo, (costruiti a labirinto in modo che sia quasi impossibile uscirne), un Toro mostruoso e sanguinario che esige periodicamente un tributo di giovani da divorare: Teseo scosso dal terrore dei fanciulli destinati al sacrificio e dal dolore dei loro parenti, affronta ed uccide il Mostro. Riesce nella sua impresa con la protezione di Venere e con l’aiuto della figlia del Re Arianna la quale, innamorata di lui, gli offre un gomitolo magico che, dipanato durante il cammino, gli permetterà poi di ritrovare la via di uscita dal labirinto. Come molti eroi mitologici, una volta raggiunto il suo scopo Teseo abbandona Arianna; ma questa è un’altra storia.

Eroe greco Teseo, mentre Mithra ha origini orientali ed entra nel culto occidentale molto più tardi acquistando largo seguito soprattutto nel mondo romano; per Mithra, simbolo del Sole, l’imperatore Aureliano proclamò la Festa del Sole Invicto, il 25 dicembre, giorno poi dedicato al Natale. Non semplice sovrapposizione di una festa cristiana su una pagana ma simbolismi che si incontrano e si intrecciano; molti studiosi vedono nel culto del Dio Mithra, diffuso a Roma un po’ prima del Cristianesimo, quasi una anticipazione della figura del Cristo. Tornando al Mito, anche Mithra lotta con un terribile Toro e ne esce vittorioso.

Pianeta dominante del Segno è Venere simbolo (assieme alla Luna) del Femminile così come Marte (pianeta di Ariete), è simbolo del maschile: ma la Venere del Toro non è la dea adolescente che emerge dalla spuma del mare, bensì la Venere donna, dai vasti fianchi e dai seni abbondanti: la Grande Madre, appunto, fatta per generare, nutrire, accudire. A questo punto viene da chiedersi come mai si accomuni il Segno Toro alla femminilità, alla maternità, all’accudimento e, assieme, alla furia distruttrice del Minotauro o del toro di Mithra…Lo abbiamo accennato prima, ma piegheremo più avanti in dettaglio il perché.

Per il momento si sottolinea come basti una sola parola per descrivere la psicologia taurina: sensualità. Tutti i Segni di primavera estate, dall’Ariete al Leone,(Gemelli escluso), esaltati dal Sole che dopo il Solstizio di Primavera aumenta di giorno in giorno luce e calore, sono fortemente fisici, carnali, ricettivi al massimo alle stimolazioni materiali. Sensuali, appunto! E per sensualità non si intende soltanto sesso ma la capacità di godere appieno delle gioie dei sensi, dal buon cibo, al poltrire al fresco su un’amaca, al perdersi dentro la bellezza di un panorama, al profumo delle piante, o nel calore avvolgente di una amicizia; oppure nello stordimento di un amore. Ecco, il Toro vive tutto questo alla intensità massima.

Sin da piccolo il tipo Toro (così come quello Cancro), dimostra attaccamento grandissimo alla madre, alla casa, alla famiglia; attaccamento che, se non trova validi motivi di emancipazione, può cristallizzarsi, con gravi disturbi della personalità in età matura: non dimentichiamo che fu il Toro Freud a parlare per primo di Complesso di Edipo! Più o meno emancipato, il tipo Toro, maschio o femmina che sia tende, come già detto, al calore umano, alla disponibilità, al proteggere, al nutrire, ad assumersi carichi più o meno pesanti per alleviare la vita di coloro che ama; i bambini, i cuccioli di qualsiasi specie e tutti coloro che per qualsiasi motivo sono in condizione di debolezza, di inferiorità, toccano le sue corde più sensibili.

I suoi doni non sono però disinteressati; estremamente possessivo e geloso, un Toro tende sempre a comportarsi come figlio unico, e cerca di assorbire tutte le attenzioni delle persone cui vuol bene; gli affetti familiari lo gratificano tanto che il Toro (ancora come il Cancro), non sente molto il bisogno di contatti con l’esterno. Sarà quindi il bimbo preso dalla disperazione se lasciato all’asilo, l’adolescente che alle allegre brigate preferisce la sua stanza dove si rintana volentieri ad ascoltare musica, leggere, dipingere o far tante altre cose che la sua mente molto fertile gli suggerisce; mente fertile ma non sempre agile: la pigrizia, (uno dei maggiori difetti taurini), limita la prontezza di riflessi, la capacità di prendere occasioni al volo: il conservatorismo lo frena nel tentare strade nuove, e se nel Quadro non vi sono stimoli forti di fantasia o di curiosità (pianeti in Segni di Acqua o di Aria, o peso notevole del Segno. Acquario, del Pianeta Urano in particolar modo), oltre che un conformismo paralizzante, egli rischia una certa opacità mentale.

Alta è la manualità ed è facile trovare Tori abilissimi nel bricolage o nella manutenzione della casa, del giardino, dell’orto. Adulti, la donna Toro sta volentierissimo a casa e non disdegna affatto i lavori domestici, dando il meglio di sé nella cura dei figli ed in cucina; l’uomo Toro, da parte sua, essendo tra i meno maschilisti dello Zodiaco, se ve ne è bisogno si sostituisce con molta naturalezza alla donna in tutte le faccende di casa e nella cura dei figli; in ogni uomo Toro c’è molto spesso un “mammo”, assai apprezzato dalla prole.

Se un Toro raramente cerca gli altri, al di fuori dei familiari, viene spesso cercato perché, con il suo fare pacato, disponibile e generoso ispira sicurezza e fiducia; ma la sua disponibilità sul piano materiale, non sempre si accompagna, come prima accennato, a finezza psicologica. Disponibilissimo a capire ed aiutare chi cerca un tetto, un lavoro, un piatto di minestra, il tipo Toro non sempre riesce a comprendere le sofferenze morali di chi gli vive o gli passa accanto. Il suo carattere placido, in grande armonia con il ritmo della natura, la sua visione positiva della vita, faticano ad entrare in sintonia con contorsioni o macerazioni mentali; ma anche quando non ne comprende (o condivide) i motivi, un Toro fa del tutto per essere comunque vicino a chi soffre. In cambio vorrebbe la stessa disponibilità e lealtà e rimane molto ferito se si sente tradito o strumentalizzato: come già detto, le sue amicizie sono pochissime, selezionate e sempre le stesse, magari dall’asilo fino ai 90 anni! Più apertura all’esterno se nel Tema Natale di un Toro vi è peso forte di pianeti in Segni di Aria (Gemelli, Bilancia o Acquario).

Poco portato alle amicizie, il tipo Toro è invece molto attratto dalle Istituzioni, quali la Chiesa, le Forze dell’Ordine, la Legge, ecc: verso tutto quanto, insomma, è baluardo di una Società forte, stabile, duratura. Il suo mondo ideale è infatti quello di ogni giorno identico al precedente, in un rassicurante tran tran; niente può gettare un Toro in crisi di ansia o di vero e proprio panico, come le novità, i cambiamenti, le decisioni improvvise: anche per tale motivo, a meno che non abbia forti valori Gemelli-Sagittario nel proprio Tema, il Toro non ama viaggiare. L’attaccamento alle Istituzioni può esasperare le tendenze conservatrici tipiche del Segno e portare certi Toro ad atteggiamenti fortemente reazionari sia di destra (Hitler), che di sinistra (Marx); o spingerli ad una fanatica osservanza di precetti religiosi. La rigidità taurina diventa facilmente ostinazione che niente e nessuno, nemmeno la più lampante evidenza, riescono a smuovere (ancora Hitler, negli ultimi mesi di guerra).

Il temperamento placido, la mancanza di prontezza di riflessi per controbattere o reagire, il bisogno di armonia attorno a sé, fanno del tipo Toro (assieme a quello Bilancia), uno dei più pacifici ed accondiscendenti dell’intero Zodiaco; ma mentre il Bilancia è un freddo che mai si accende più di tanto, il Toro è sanguigno, passionale ed ingoia molti rospi, in silenzio, ma soffrendo, pur di non creare conflittualità: ingoia ingoia, quando la misura è colma egli straripa, magari nel modo e nel momento meno opportuni. Tanto più è stata repressa, con altrettanta violenza la rabbia del Toro esplode cieca, furibonda, a tratti devastante, proprio come quella dell’animale infuriato. Ed ecco la simbologia del Mito: un Toro che perde il controllo può diventare distruttivo al massimo! Tanto per fare un esempio, estremo ma significativo, Toro era Rina Fort, protagonista di uno dei più spaventosi casi di cronaca nera dell’immediato ultimo dopoguerra; abbandonata dall’amante che la aveva a lungo ingannata e sfruttata, la Fort gli massacrò a sprangate la moglie ed i tre piccolissimi figli. Lasciando da parte questi orrori e tornando ai Toro normali, una volta ristabilita la calma, si può contare su un altro lungo periodo tranquillo, anche perché di solito un Toro non serba rancore, non cerca vendette.

Si diceva all’inizio della sensualità elevata al grado massimo nei Toro; sensualità come capacità di godere fino al limite estremo di tutti i piaceri della vita, sesso compreso: accanto allo Scorpione, dirimpettaio e speculare, il Toro è, nella Ruota dello Zodiaco, il Segno più sensibile e vulnerabile ai piaceri della carne. Ma tanto lo Scorpione è cerebrale, contorto, alla continua ricerca di stimoli sempre nuovi e sempre più elaborati per accendere i sensi, altrettanto il Toro è semplice, solare, lineare; la carne chiama in maniera così chiara e forte che non c’è bisogno di stimoli supplettivi. Gli si può rimproverare proprio la mancanza di fantasia anche se, in campo sesso, egli è molto più elaborato e “poetico” dello sbrigativo Ariete. Segno materno, avvolgente, non è raro che i Tori arricchiscano il semplice e puro atto sessuale, con tanta tenerezza, tanto avvolgente calore umano.

E si riprende il discorso del Minotauro e del Toro di Mithra che come già detto sembrano, a prima vista, così poco consoni ad un Segno placido, mite, pacifico quale è il Toro; ma si diceva delle rabbie taurine, che possono essere devastanti, estremamente distruttive: tutti i Tori avvertono, più o meno coscientemente, la potenza della loro libido, ed il pericolo che, una volta allentati i freni, essa non sia più governabile, controllabile. Oltre alla paura di perdere il controllo, c’è in ogni Toro, in maniera più o meno cosciente a seconda dell’intelligenza e dell’evoluzione interiore, il conflitto tra un materialismo logico, ateo, (il suo essere Segno di Terra), ed una idealismo misticheggiante che ha origine nella sensibilità estrema degli appartenenti al Segno, alla bellezza ed all’armonia della Natura, alla loro eccezionale sensibilità ai suoni, ai colori ed agli odori che essa offre a chi sa comprendere (Venere dominante, Dea della Bellezza e dell’Armonia).

Può sembrare incredibile vedendo il tipo Toro dall’esterno, quasi sempre immerso nel quotidiano, nel prosaico; eppure in ogni Toro evoluto sorge ad un certo punto il dilemma se è da prendere in considerazione la materia così come appare, o valga la pena di andare “oltre”, verso “Qualcosa” che tanta bellezza ed armonia sembra suggerire esistere, al di là delle apparenze. A seconda del grado di sensibilità, di intelligenza, di cultura, di educazione, i Tori si dividono in due categorie; quelli che da tale conflitto non sono affatto sfiorati e si abbandonano totalmente al materiale (gli autoindulgenti), e quelli che il conflitto stesso lo vivono in tutta la sua drammaticità (gli autorepressi).

Autoindulgente sarà il tipo Toro con troppi pianeti in Segni di Acqua o Fuoco e con un forte peso del pianeta Giove; per lui gli stimoli materiali, sessuali ma anche di gola, di attaccamento alle comodità, ai piaceri materiali, al denaro, saranno talmente forti da travolgerlo. Ingordigia in tutti sensi, fino all’autodistruzione fisica e, spesso, anche morale, a volte mentale. In questo caso il toro travolge e spesso uccide sia Teseo che Mithra. Il Tipo Toro autorepresso (brutta parola per indicare la capacità di autodominio) si riconosce invece dalla presenza di molti pianeti in Segni di Terra o di Aria e da un Saturno molto forte; in questi casi, assai più spiccata è l’intelligenza, assai più acuta la percezione di non dover oltrepassare certi limiti, se non si vuole essere travolti e distrutti: la forza, la potenza di passioni ed istinti vengono allora imbrigliati, convogliati verso attività a volte altamente creative o, se la repressione è troppo forte, in distruttive nevrosi.

Il Toro autoindulgente è stato spesso un bimbo troppo viziato o troppo abbandonato a sé stesso; quello autorepresso ha avuto o una educazione equilibrata o, nei casi estremi, educazione rigida, castrante, colpevolizzante. Tra gli autorepressi è più facile trovare le donne, per tradizione le più controllate, penalizzate, criticate in campo sociale. Se la repressione è troppo violenta, si è già accennato, i Tori possono essere quasi spersonalizzati, avvolti in una specie di anoressia mentale e sentimentale; oppure diventare duri, spietati, egoisti ed intolleranti, estremamente conservatori, maniacalmente routinari e spesso attaccati al denaro in maniera ossessiva.

E’ sempre per tale conflitto, quando è vissuto in maniera costruttiva, che molti sono gli artisti (in special modo musicisti, cantanti e pittori), appartenenti a questo Segno; ma anche quando non vi sono potenzialità artistiche, il lavoro o lo studio sono ottime valvole di sfogo. Spesso la distinzione tra Tori autoindulgenti ed autorepressi si manifesta anche sul piano fisico; si ha così il Toro classico, tarchiato e in carne (o decisamente obeso), dal tipico collo grosso e corto, taurino, appunto, (autoindulgente), ed il Toro alto e snello, a volte filiforme, un po’ emaciato (autorepresso): ovviamente tra questi due casi limite esiste un vasto gruppo di tipi intermedi, misti, un po’ autoindulgenti ed un po’ autorepressi.

Gli affetti familiari, si diceva all’inizio, sono al primo posto nei valori di un Toro; abituato a costruire sulla roccia, con bisogno estremo di stabilità, sicurezza, portato a cercare cose che devono durare “per sempre”, è difficile trovare in amore un Toro “farfallone”; maschio o femmina che sia, egli tende subito a cercare la persona giusta per metter su famiglia. Naturalmente timido, riservato e cauto, è poco incline ai colpi di fulmine, a meno di forti controindicazioni nel suo Tema; il suo amore si sviluppa quindi lentamente, in mezzo a mille verifiche (tra le quali, spesso, non manca quella della situazione economica del probabile partner) e mille cautele. La riuscita o meno di una unione sentimentale per un Toro, maschio o femmina che sia, dipende da quanto egli abbia superato il rapporto con la madre; soprattutto il Toro maschio ha bisogno di diverse relazioni (tutte prese molto sul serio), prima che tale legame si allenti ed il soggetto maturi emotivamente: accade a volte che, sempre il Toro maschio, si sposi proprio con lo scopo (quasi sempre inconscio), di ristabilire un rapporto con la madre per qualsiasi motivo interrotto prima di evolversi; ma in tali casi il legame è destinato a fallire, se e quando il complesso di Edipo viene superato.

Comunque vadano le cose, una volta approvato dalla ragione, l’amore può diventare tenacissimo, in special modo se il Toro è del tipo autorepresso e quindi abituato all’autodisciplina dei sentimenti. Il tipo autoindulgente può abbandonarsi a mille passioni o a rapporti prettamente carnali ma raramente rinuncerà ad un legame particolare (per amore o per interesse) con il quale metter su famiglia: l’innamoramento è uno dei casi in cui il tipo Toro “fissato”, quasi ipnotizzato dall’oggetto della propria passione, può perdere il controllo dei sentimenti. Quando il rogo iniziale si attenua, rimane quasi sempre un sentimento di possessività assoluta, di gelosia spesso irrazionale: se non è del tipo autoindulgente, il Toro quasi sempre è fedelissimo e anche se il matrimonio si rivela un fallimento tende a sopportare oltre ogni logica pur di non separarsi; se a separarsi è costretto, le ferite nel suo animo sono devastanti, in particolar modo se vi sono figli.

Procreare è vissuto dai Toro quasi come una missione ed una grande fattoria piena di bambini, oltre che di animali, di piante da coltivare, rimane il suo sogno più grande; la casa ideale del Toro è infatti rustica, comoda, funzionale, preferibilmente in mezzo alla natura o, almeno, con un giardino; stanza principale la cucina, con un grande tavolo attorno al quale riunire il più spesso possibile una grande famiglia patriarcale e i pochi cari amici. Sacre le Feste tradizionali, Natale e Pasqua in testa, con rigorosa osservanza di tutte le tradizioni che ad esse si legano. Oltre che mangiare ai Tori maschi e femmine piace molto cucinare ed è facile trovare tra gli appartenenti al Segno degli ottimi cuochi. Nella casa di un Toro si trova sempre qualcosa di buono da mettere a tavola per improvvisare uno spuntino, un pranzo, una cena; il suo frigorifero sarà sempre fornitissimo non di cose sofisticate ma di buoni, vecchi cibi genuini. Ovviamente tale atteggiamento verso il cibo, il “nutrire” è via via sempre più sviluppato tanto più si attraversa tutta la gamma tra i Toro autrepressi e quelli autoindulgenti. Al Segno Toro, non a caso, è associata l’oralità: e molti appartenenti al Segno, o con forte peso del Segno stesso nel proprio Tema, hanno bellissime bocche carnose.

Della donne Toro si è in parte detto; si può qui aggiungere che esse nascono (così come le Cancro), per fare le mogli e le madri e molto spesso hanno fisico matronale. Se una Toro lavora (a meno che non sia una artista), più che per amore della carriera lo fa o perché è obbligata per sopravvivere o per aumentare il benessere della famiglia. Ma, potendo scegliere, quasi sempre essa, più che impegnarsi in una carriera, cercherà di legarsi ad un compagno che dia sicurezza materiale e morale tali da permetterle di dedicarsi tutta a lui, ai loro figli ed alla casa. L’uomo Toro (a meno di forti controindicazioni del Tema), non cercherà certo la donna emancipata e carrierista ma una compagna materna, rassicurante, accogliente; così come per i Cancro insomma, anche per i Toro vi è sempre il più o meno inconscio desiderio di ristabilire con la propria donna il mai veramente risolto legame con la madre.

Maschi e femmine, i Tori sono di solito ottimi genitori, capaci di affrontare qualsiasi sacrificio per il benessere dei figli; sanno anche essere teneri, affettuosi, incrollabile punto di appoggio per ogni crisi, per ogni sperdimento. Possono però eccedere in protettività, dare educazione troppo tradizionalista, interessarsi soprattutto del benessere materiale dei figli, ignorando o sottovalutando necessità interiori. Rischio di attaccamento morboso, fino alla vera e propria gelosia, verso i figli che, più o meno inconsciamente, tentano di tener legati a sé il più a lungo possibile.

Scarsissimo il senso dell’ eleganza; quel che interessa di più a un Toro, maschio o femmina, è la comodità; se potesse andrebbe in giro soltanto con tute e scarpe da ginnastica. Negli uomini, predilezione per il velluto a coste, per le camice a quadrettoni, per tutto quanto faceva parte dell’abbigliamento del vecchio gentiluomo di campagna. Sul piano psicologico, nullo il senso dell’umorismo, a meno di fortissimi valori Gemelli nel Tema.

Naturalmente, preferenza per i lavori calmi, tranquilli, che non richiedano troppi cambiamenti o spostamenti; poiché non è competitivo, non è irrequieto, né esibizionista, un Toro va benissimo per tutti i lavori di equipe e per quelli impiegatizi; per molti di loro anno dopo anno dietro lo stesso tavolino, con accanto gli stessi colleghi, è il massimo dell’appagamento e non è quindi raro trovare appartenenti al Segno nella burocrazia. Per la loro creatività possono diventare degli ottimi artigiani, falegnami in particolare, visto che il legno li attrae moltissimo. Molti Toro, si è già detto, nel mondo dell’Arte, della musica in particolare; dagli orchestrali, ai coristi, ai grandi solisti, direttori d’orchestra ecc. ecc. Molti i Tori pittori, dilettanti e professionisti, ed i Toro fotografi o comunque appassionati al mondo delle immagini, dal cinema alla Tv e similari.

L’amore per gli animali può portarli verso l’allevamento, la veterinaria e via di seguito; l’altrettanto forte passione per la natura, verso il giardinaggio, la agricoltura e qualsiasi altra attività richieda vita all’aria aperta. Adattissimi ai Toro anche tutti i lavori che riguardano i bambini e, spesso, anche la cura degli anziani. Ovviamente abbondano i Tori in campo ristorazione! La ricerca di stabilità fa amare ai Tori il mattone ed anche in campo edilizio, dal muratore, al decoratore, al mobiliere, al costruttore, è facile trovare Toro.

La tendenza a dare, a rendersi utili, può farne degli ottimi operatori nel campo sanitario, dal medico, all’infermiere, al fisioterapista… Molti gli economisti, gli addetti alla Borsa e a tutto quanto riguarda il mondo dei soldi. Se nel Tema di nascita al Toro si trovano associati pianeti in Segni fortemente ambiziosi, tipo Leone o Capricorno, sorgono forti conflitti interiori tra la pigrizia taurina e la vocazione ad emergere del lato ambizioso; conflitti che spesso sono la base di carriere folgoranti perché l’ambizione è sostenuta dalla tenacia e dall’impressionante resistenza alla fatica del lato Toro costretto, malgrado tutto, a muoversi in fretta e bene, per rendere il massimo possibile; in tali casi però, tutto viene pagato con un surplus di ansia del lato Toro obbligato a vincere pigrizia e tendenza all’immobilismo. Se è datore di lavoro, un Toro può essere estremamente esigente con i dipendenti e se le cose non vanno come lui pretende può diventare intollerante, a tratti spietato, tirannico; raramente ammette discussioni e giustificazioni. Oppure tenderà ad essere paternalista, ad immedesimarsi nel ruolo di pater familiae anche con i suoi sottoposti.

Tornando alle caratteristiche del Segno, l’oculatezza con la quale un Toro amministra il denaro gli ha dato la fama di avaro; tale nomea è in parte vera, molti Arpagone hanno forti valori Toro nel proprio Tema. Nella maggioranza dei casi però, il rapporto del Toro con il denaro non è di tendenza all’accumulo ma di preoccupazione per il futuro. Poiché, si è detto, l’aspirazione maggiore degli appartenenti al Segno è la comodità, la soddisfazione dei propri bisogni materiali, la paura di dover fare a meno di tutto questo per mancanza di soldi li terrorizza; come li terrorizza l’idea che siano i propri cari a trovarsi in stato di necessità. Toro non avaro, quindi, ma risparmiatore, formichina che pensa alle provviste per l’inverno. Bando alle spese inutili, al superfluo, ma in una casa Toro mai mancherà il necessario.

L’immobilismo del Segno impedisce qualsiasi speculazione in campo economico; un Toro mai giocherà in borsa o cercherà di far fruttare i propri risparmi in maniera meno che ortodossa. Investimento preferito, il mattone: è quindi abbastanza frequente trovare Tori con diverse proprietà immobiliari. Se si è Toro o si hanno pianeti importanti nel Segno, ben appoggiati essi indicano sicurezza economica, mal messi avvertono invece di fare attenzione in tale settore; in questo ultimo caso si dovranno infatti affrontare, nel corso della vita, ricorrenti prove sul piano economico; per quale motivo, lo dirà l’insieme del Tema personale.

Sul piano Salute il Toro, assieme al Capricorno, e il Segno più longevo e il meno esposto alle malattie; sul piano fisico, come l’Ariete simboleggia le ossa del cranio, il Toro rappresenta tutte le parti molli contenute nella scatola cranica e dintorni; cervello, occhi, bocca, gola. Saranno quindi questi gli organi più esposti ad eventuali malattie od incidenti. Ma, si è detto, la sua forte fibra e la tendenza verso le cose naturali, genuine, il suo amore per la vita all’aria aperta, rendono il Toro molto resistente: il discorso non vale, ovvio, per i Tori troppo autoindulgenti e che quindi eccedono nella ricerca di piaceri.

Ti voglio bene

aprile 27, 2018 on 6:55 am | In Amici, Amore, Cose carine, Donne, Emozioni, Evoluzione, Poesia
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ARMADOU LAMINE SALL
poeta senegalese

Non so di quale paese tu sia
né qual è il nome che porti con orgoglio
non so di quale terra lontana tu sia figlio
di quale ospitalità tu abbia goduto
non so di quale madre né di quale padre
vorresti tanto abbracciare il volto
non so di quale sogno sei l’eterno guardiano
di quale solitudine tu sia l’ostaggio
non so di quale orizzonte i tuoi sguardi delineino dei cammini
nè di quale amore tu soffra l’abbandono
non so per quale donna per quale uomo
il tuo cuore intrecci tanti soli
non so di quale ricordo tu sia il prigioniero
di quale prigione tu sia l’abitante
non so di quale destino tu sia il portatore
nè di quale futuro tu sia il morto
non so per quale cielo
per quale Dio
non so per quale Principe
per quale Libertà
non so per quale Amore
tu sia Colomba ed Aquila di fuoco
resta il fatto che ti vorrei dire
TI VOGLIO BENE

Settimo Raggio: “l’Amore tramite il Rituale, l’Ordine e la Sintesi” di colore Indaco/Violetto

aprile 19, 2018 on 4:50 am | In Affinita' d'anima, Amici, Amore, Astri, Astrologia, Astrologia Esoterica, Corpo-Spirito, Donne, Emozioni, Evoluzione, Olistico, Pensieri, Spirito-Corpo, Tratto da.......
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Questo pezzo mi è stato indicato da Angela Angarola

Secondo la teoria dei Sette Raggi lo scopo del nostro Sistema Solare è lo svelarsi della coscienza a tutti i livelli, mentre lo scopo dell’umanità, sia individualmente che collettivamente, è la rivelazione della realtà dell’Anima, l’Amore che sta al centro di tutte le forme e manifestazioni di Vita.

I Sette Raggi e dei loro Sotto-Raggi funzionano nel nostro Sistema Solare attraverso il Secondo Raggio mettendo a nostra disposizione la sua energia di Amore/Saggezza modificata e qualificata.

Il cielo come visto dalla terra è di colore indaco.

Considerando che il colore del Secondo Raggio è indaco del nostro Sistema Solare.

L’energia del Primo Raggio del nostro Sistema solare: “la Volontà ed il potere di amare” è di colore Indaco/Scarlatto

Nello stesso modo il colore del Secondo Raggio: “l’Energia essenziale dell’Amore” è indaco/Indaco;

Il Terzo Raggio: “ l’Espressione attiva ed intelligette dell’Amore” è Indaco/Verde;

Il Quarto Raggio: il nostro pianeta Terra sotto l’influsso del Quarto Raggio “l’Amore espresso tramite la fusione degli opposti” di colore Indaco/giallo.

Probabilmente la presenza del vero colore del Secondo Raggio ci offre una mano protettiva e soccorrevole mentre ci dibattiamo nei conflitti che sembrano caratterizzare la nostra ricerca di armoni a livello umano e terrestre .

Il Quinto Raggio: “l’Amore espresso tramite la Conoscenza Concreta e la Scienza” di colore Indaco/Arancio;

Il Sesto Raggio: “l’Amore espresso tramite la Devozione e l’Idealismo” di colore Indaco/Blu-Rosa;

e infine, il Settimo Raggio: “l’Amore tramite il Rituale, l’Ordine e la Sintesi” di colore Indaco/Violetto

– “Astrologia Centrata sull’Anima” di Alan Oken –

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