Musica dall’Universo Considerazioni sulla vita e la musica di John Lennon
aprile 20, 2012 on 11:39 am | In Affinita' d'anima, Amici, Astrologia, Musica, News, Personaggi| No Comments
di Tom Crisci
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“Jai guru deva om, Nothing’s gonna change my world, nothing’s gonna change my world” (Grazie Guru Deva, Om, Niente cambierà il mio mondo, niente cambiera il mio mondo).
Questo è il ritornello di Across The Universe, il celebre brano di John Lennon, inciso mentre era ancora con i Beatles. E’ il primo – e fino ad oggi l’unico – brano musicale trasmesso via radio nel cosmo dalla NASA il 4 Febbraio del 2008, a 431 anni luce di distanza dalla Terra. John, nonostante fosse già famoso in tutto il mondo, forse non avrebbe mai immaginato che la sua sarebbe stata la prima voce in assoluto ad essere proiettata nell’universo, quando in una fredda notte del 1967 abbozzò le prime frasi del testo. E invece, come per una strana magia del destino, il titolo “Attraverso l’Universo”, non avrebbe potuto essere più azzeccato per l’evento.
Un sintomo evidente che la popolarità di John, è andata ben oltre il mito, oltre le dimensioni terrene della fama e del successo. E’ arrivata nello spazio profondo, nelle sfere musicali cosmiche che egli, nonostante tutti i difetti comuni al genere umano, sentiva e percepiva ogni giorno della sua vita. Una popolarità ben espressa dalla sua Luna in Capricorno, il segno descritto come la Porta degli Dei, il passaggio che apre il cammino dell’anima, intermediario tra cieli e terra. Una popolarità che va oltre i confini dell’universo! Quell’universo che si potrebbe scorgere nel grande trigono che nel suo tema natale la Luna forma con Urano (=il cielo) e Nettuno (=la musica).
Musicalmente, dalla penna e dal cervello di John, è uscito di tutto: dalle struggenti note di Julia, dedicata alla madre scomparsa, si passa a rock convulsi e spassionati come Revolution, alle canzoni visionarie e con una irresistibile vena di follia come I’m The Walrus e Lucy in the Sky with Diamonds, alla nostalgia per i luoghi dell’infanzia descritti in Strawberry Fields Forever, ai pezzi post Beatles politicamente impegnati e pacifisti, come la celeberrima Imagine.
Quando scriveva, partiva quasi sempre da cose semplici ed essenziali, come segnala la sua Luna in Capricorno. Il Sole in Bilancia e campo I spesso rendeva parole e musica celestiali, solari, dirette. Era un artista sensibile e alla ricerca del bello! Ma il suo Mercurio dinamico in Scorpione, unito al prominente campo VIII, aggiungeva sempre quel tocco finale inquietante, spesso anche macabro e cinico, pieno di mistero che rendeva uniche le sue composizioni. Non era una persona che perdeva troppo tempo nel registrare i pezzi: se non gli piaceva come stava procedendo la creazione di un brano, desisteva subito ai primi tentativi, lasciandolo da parte a maturare per tempi migliori.
Questa impazienza ed irruenza, questo entusiasmo fortissimo, ma che si spegne in fretta alle prime difficoltà è tipico di un Marte prominente, molto vicino all’Ascendente, ma piazzato nel segno della Bilancia. Una posizione non facile per il pianeta, indice di un equilibrio spesso precario e ricercato disperatamente dall’artista fino alla sua tragica scomparsa.
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Emma Re una voce italiana incredibile
aprile 19, 2012 on 10:51 am | In Affinita' d'anima, Amore, Corpo-Spirito, Musica, Voglia di cambiare, Youtube| No Comments
Lucio Dalla, Addio o Arrivederci
marzo 14, 2012 on 5:10 pm | In Amici, Amore, Musica, Pensieri| No Comments
Quando succedono fatti cosi dolorosi mi piace prendere tempo e ragionarci astrologicamente a freddo, dopo qualche giorno. Lucio è morto e come al solito ho notato che non ci sono transiti cosi tremendi da pensare a quello che è successo, non credo che un Marte in 6 anche se opposto al Sole o un Plutone quadrato a Venere o un Saturno quadrato a Marte…..li abbiamo ripetutamente cosi tante volte in una vita..…Ritrovo la mia teoria che non si muore con transiti bruttissimi ……anzi, evidentemente il paradiso e l’inferno sono qui e non da un’altra parte.
Lucio è un uomo da Sole e Venere in 12 opposta a Nettuno e probabilmente le sue sofferenze affettive non sono state da poco. Il suo sentirsi diverso dagli altri (e non dico per questo necessariamente omosessuale, ma diverso come la casa 12 richiede, non integrato nella massa, una persona che ha un comportamento (come dice la Morpurgo) di contestazione della normalità, dicevo….forse per quello, il suo struggimento, il suo “sentire” in maniera particolare lo ha portato a realizzare pezzi magnifici di una bellezza straordinaria. Le musiche, le parole sono eccezionali forse anche da gran lavoratore alla ricerca del risultato perfetto con Marte in Capricorno in trigono a Nettuno e Saturno……sul lavoro doveva essere tremendo alla ricerca dell’eccellente. La sua è una gran perdita perché abbiamo perso un pezzetto di emozionante armonia. Mentre abbiamo cosi bisogno di bellezza, di armonia, di emozioni.
Credo che la sua musica non morirà mai e rimarrà sempre viva nei cuori di chi l’ha conosciuto. E che la sua grandezza è stata che è riuscito a portare fuori le sue sensazioni per poi regalarcele. Grande Lucio!
Guardo il mondo fuori
dicembre 13, 2010 on 6:35 pm | In Affinita' d'anima, Musica, Youtube| No Comments
I look at the word
Guardo il mondo fuori
And I notice it’s turning
E mi accorgo che sta cambiando radicalmente
While my guitar gently weeps
Mentre la mia chitarra piange dolcemente
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