Chakra: campi ordinatori di energie planetarie

Chakra: campi ordinatori di energie planetarie

Chakra: campi ordinatori di energie planetarie

di Rosanna Bianchini
striges7@yahoo.it

Circa un anno fa per caso mi è capitato tra le mani un libro di Roberto Zamperini “Anatomia sottile per i tipi della Macro edizioni; anche se l’argomento non mi interessava più di tanto, data la mia notoria bulimia smania di lettura, ho cominciato a sfogliarlo prima e poi a studiarlo attentamente e dell’autore ho anche acquistato le altre opere ed ho frequentato un seminario di introduzione alle energie sottili; da questa esperienza esce rafforzata la mia convinzione di astrologa che il caso non esiste e nasce il contenuto di questo articolo integrato, comunque, oltre che con la mia formazione astrologica, anche con l’esperienza più che ventennale di lavoro sul corpo, con la pratica delle arti marziali e dello yoga.
Nel momento in cui l’ovulo si unisce allo spermatozoo nasce la nostra storia, storia che nel grafico del tema natale si legge nell’analisi della casa VIII; a livello genetico il patrimonio di due cellule portatrici di Dna si uniscono in maniera però non uguale; il codice genetico della nuova cellula è la fusione dei due codici genetici genitoriali, ma il Dna mitocondriale viene sempre e comunque passato dall’ovulo materno, è matrilineare e questo a livello simbolico già ci dice come il rapporto con nostra madre sia più profondo, sia Luna, quindi di fusione empatica.

A livello energetico ogni cellula è un chakra inteso con questo termine un campo ordinatore di energia che presiede alla vita della cellula, dell’organo, della funzione fisica, quindi quando l’ovulo e lo spermatozoo si uniscono, si uniscono anche due campi energetici che danno origine ad una nuova cellula, un nuovo campo e dal quel momento parte la storia, l’esperienza dell’individuo; da quel momento nasce un programma energetico che può durare come esperienza di vita terrena anche poco tempo, nel caso di aborto o molto tempo per una persona longeva, ma che comunque a livello energetico è eterno: l’evoluzione della terra intesa come Gaia è la somma delle esperienze che tutti gli esseri, da quelli minerali ai vegetali agli animali fanno e ogni vita che nasce modifica il tutto e porta il suo contributo all’evoluzione di Gaia. Dall’analisi della casa VIII, il segno in cui si trova, il suo governatore, dai pianeti in essa contenuti e dai loro aspetti possiamo decifrare il nostro campo ordinatore profondo, quello che ha origine sia dal patrimonio genetico dei nostri avi che dalle loro esperienze di vita, ma anche dalle nostre pregresse esperienze; penso che oltre agli indicatori classici delle vite- passate, nodi lunari in primis poi Saturno, Luna e Luna nera, la casa VIII compendi e integri tutto il canovaccio del cielo di nascita nella visuale della lettura karmica.
Con lo sviluppo fisico della nuova cellula, lo zigote, comincia anche lo sviluppo energetico e già al quinto mese di gravidanza il circuito energetico è quasi completamente formato; alla nascita è formato così come sono attivi i sette chakra corporei che la tradizione indiana ci ha tramandato; chakra significa ruota o vortice inteso come collettore di energia; attraverso di essi c’è un continuo interscambio di energia con il cosmo e con l’energia tellurica di Gaia che a sua volta fa parte del cosmo; possiamo visualizzare i chakra come una pompa energetica che si ricarica di energia ed espelle quella di scarto, quella negativa; i problemi nascono, sia a livello fisico che a livello psicologico, quando queste pompe non funzionano più bene, quando sono intasate dalle energie sporche dovute a uno stile di vita non sano, ma anche ai campi energetici problematici creati dalla nostra psiche e da quelli delle persone con cui veniamo in contatto dalle esperienze che noi facciamo che si possono leggere attraversi i transiti planetari.
Questi chakra sono posizionati lungo l’asse centrale del corpo, dalla zona perineale , primo chakra, alla sommità del capo, settimo chakra e già il numero sette li lega ai sette pianeti della tradizione astrologica; l’attribuzione al chakra di un pianeta o di un altro è oggetto di controversie anche nell’astrologia indù a seconda delle varie scuole; le attribuzioni che seguono sono quelle che mi sono sembrate più logiche in relazione alle funzioni psicologiche dei chahra e all’elemento che la tradizione indiana associa ad ogni
chakra.
Tutte le tradizioni esoteriche parlano di corpi di energia sottile oltre al corpo fisico ed ancora la tradizione ne conta sette; anche questi corpi sono coordinati da centri ordinatori; ce ne sono sette che partono dal settimo chakra e ci connettono all’energia del cosmo e mi piace pensare che questi sette centri ordinatori di energia ci connettano alla nostra stella secondo la tradizione medievale risalente all’astrologia araba che indica ogni individuo legato alla sua stella nel cielo delle stelle fisse; ce ne sono altri sette che partono dal primo chakra e ci uniscono al cuore pulsante di Gaia, al centro della terra ed al suo campo energetico e ipotizzo che quando noi ci spostiamo di parecchio dal nostro abituale luogo di residenza, non solo veniamo in contatto con modi di vivere, linguaggio, cucina, diversi dai nostri, ma cambiano anche l’angolo di ricezione di questo campo e questo potrebbe dare una spiegazione al perché funziona lo spostamento dell’Ascendente di Rivoluzione Solare o la rilocazione attraverso l’astrocartografia.
I corpi sottili extra corporei cominciano a formarsi dopo la nostra nascita; a tre anni sono attivi i primi tre centri celesti e tellurici; la formazione è completa a quattordici anni, momento in cui Saturno si oppone alla sua posizione radix e questo già ci indica quanto il signore del tempo non solo costruisca la nostra struttura portante fisica e psicologica, ma anche quella eterica.
Nel momento in cui noi portiamo in asse la colonna vertebrale, automaticamente allineamo tutti i chakra ed i centri di ricezione extra corporei e l’energia scorre meglio, ci sentiamo meglio; un portamento eretto è indice di stabilità psicologica e buona salute; quando ci ripieghiamo su noi stessi, posizione tipica delle persone con forte segnatura saturnina, o siamo sbilanciati in avanti, tipico di Mercurio e Urano o all’indietro, tipico di Giove, questo è già un indicatore di problemi di circolazione energetica che poi possono somatizzarsi a livello fisico. I centri energetici tellurici sono indicatori delle energie che vengono dal nostro passato ancestrale, ma anche dalle esperienze passate; i centri celesti sono la via che indica il nostro sviluppo futuro, oltre questa esperienza terrena.
I chakra sono campi ordinatori di energia e ogni chakra ha la funzione di un pianeta tradizionale; secondo la mia visione il primo chakra è governato da Saturno,segue la Luna, poi Marte, Venere, Mercurio, Giove e Sole, ultimo chakra che connette al cosmo; i centri extra corporei celesti partono dal primo governato dal Sole per arrivare all’ultimo governato da Saturno in contatto energetico con il freddo dello spazio sidereo; i centri tellurici partono dal primo governato da Saturno per arrivare al settimo governato dal Sole in contatto con il cuore caldo, col magma di Gaia.

Analisi astropsicologica dei chakra

Primo chakra Muladhara campo ordinatore Saturno

È posto alla base del nostro tronco, nella zona perianeale, è il fondamento della circolazione energetica del corpo, collegato alla terra; la traduzione del suo nome sanscrito significa radici e dalle radici poi si sviluppa la pianta, da esso inizia la costruzione del corpo; ordina le funzioni essenziali alla vita, il nutrimento, la capacità di crescita fisica e psicologica, la capacità di porre confini e di accrescere le sostanze materiali, il rapporto col denaro e la prosperità; è deputato all’auto conservazione dell’individuo, al suo diritto di esistere e di avere. Un funzionamento sano di questo campo ordinatore porta salute fisica e energia; la persona è a suo agio nel corpo e affronta con fiducia il mondo; ha un senso di sicurezza di fondo che lo aiuta ad affrontare la vita, sa rilassarsi e riesce a costruirsi una buona stabilità materiale; i traumi che colpiscono questo chakra sono quello della nascita, la mancanza di contatto fisico con la madre, l’essere abbandonato e trascurato fisicamente, difficoltà di nutrizione, gravi malattie o operazioni durante l’infanzia, vivere in un ambiente violento o subire violenza fisica. Questi traumi portano ad essere sconnessi dal corpo, problemi alimentari in eccesso o in difetto, paura, ansia, poca capacità di programmare e poca disciplina, la persona è pigra e stanca, ha paura dei cambiamenti, può essere disorganizzata o essere estremamente rigida nel modo di prendere la vita; a livello fisico le disfunzioni si somatizzano a livello intestinale, con problemi alle parti solide del corpo, alle ossa ed ai denti e agli arti deputati al radicamento, i piedi, le gambe, le ginocchia, la base della colonna e i glutei. L’associazione con Saturno viene immediata; il signore degli anelli è quello che governa il distacco e la crescita con le proprie forze; è la struttura che ci permette di stare in piedi, lo scheletro; è un pianeta di Terra portato a cercare sicurezza ed accrescerla, portato ad inserirsi nella società attraverso l’introiezione delle sue regole che passano però dal filtro delle proprie regole interne. Le problematiche, le tensioni che il pianeta ha scatenano la paura, paura di vivere prima di tutto, paura di perdere, quindi il bisogno di accumulare, ma anche il rischio poi comunque di vivere l’esperienza della privazione che può essere affettiva o materiale e questa paura deriva da deprivazioni che si sono vissute durante l’infanzia; sarà l’insieme del tema ad indicarci quando e perché c’è stata questa perdita che in età adulta si traduce in una perdita di auto stima e, come tutti i traumi porta a problemi di compensazione per difetto o per eccesso.
Saturno è terra ed è il contatto con la materia è la via per arrivare ad equilibrare il suo campo energetico, passa attraverso il recupero del contatto con il proprio corpo e le proprie radici fisiche.

Secondo chakra Swadhisthana campo ordinatore Luna

È collocato nell’addome, quattro dita sotto l’ombelico; il suo nome significa dolcezza e la sua funzione è quella di movimento e cambiamento; centro delle emozioni, delle sensazioni, del piacere sensuale, del desiderio, dei bisogni di ognuno di noi; il suo elemento è l’Acqua e questo parla di fluidità, di qualcosa che non ha struttura, ma liberamente scorre, esattamente come dovrebbero scorrere gli stati emozionali, il desiderio sessuale. Come non associare a tutto questo la Luna? La Luna con la sua luce riflessa, cangiante, a volte scura che ci parla dell’ombra, delle potenzialità positive e di tensione, nascoste nella nostra psiche e di cui noi non abbiamo coscienza ma che proprio per questo con la loro danza ci conducono dove vogliono loro; la Luna pianeta della fusione e della simbiosi; per eccellenza spinta istintiva alla sessualità nella ricerca spasmodica di fare di due parti uno, di ricreare il mito dell’androgino originario; la Luna, spinta emozionale alla ricerca del piacere che la cultura delle religioni monoteiste ha demonizzato, ha chiamato peccato ed il blocco di questo chakra, di questa funzione energetica scatena i sensi di colpa, le perversioni.
Un funzionamento equilibrato di questo campo ordinatore d’energia porta il corpo a muoversi in maniera morbida ed aggraziata, alla capacità di vivere il piacere senza sensi di colpa, all’intelligenza del cuore, alla capacità di accudire se stessi e gli altri, dona la capacità di cambiare e modificarsi, pone sani limiti tra i bisogni propri e quelli altri; se il pianeta è disturbato i problemi possono nascere da abusi sessuali o emotivi, da situazioni familiari instabili e conseguente senso d’abbandono, da un non ascolto o repressione degli stati emotivi infantili, da un clima familiare molto rigido in senso morale o religioso e questo può portare ad un corpo rigido, a non avere contatto con il proprio corpo e negarsi il piacere, stare continuamente sulla difensiva, avere paura del cambiamento se c’è blocco della funzione; invece in caso di iper attivazione del chakra c’è l’esatto opposto, la continua ricerca del piacere sessuale, l’ossessione per il sesso e per il piacere; emozioni che la persona non riesce a controllare, che la travolgono; la possibilità di essere manipolati dagli altri, la dipendenza emotiva, la capacità di manipolare in maniera seduttiva. A livello fisico problemi agli organi riproduttivi, alle bile, al sistema emuntori, problemi mestruali; tutte le problematiche legate alle sessualità; livello di energia sottile il chakra controlla l’attività delle gonadi ( testicoli ed ovaie).
La Luna parla di emozioni e del rapporto che noi bambini abbiamo avuto con nostra madre e la terapia per curare questo campo ordinatore passa dal recupero del nostro bambino interiore, dalla nostra capacità di entrare in contatto con lui, ascoltare i suoi bisogni che sono i nostri bisogni e cercare di soddisfarli.

Terzo chakra Manipura campo ordinatore Marte

È collocato nella zona del plesso solare; la traduzione del nome significa gemma luminosa, il suo elemento è il Fuoco e la sua funzione è quella di trasformazione ed è campo ordinatore della forza, dell’energia vitale; spinge all’affermazione personale, a costruire la propria identità, l’Io; stimola l’attività, il raggiungimento del potere; è la base della nostra autostima, della capacità di agire a proprio vantaggio, porta l’individuo a camminare con le proprie gambe, ad essere autonomo. Il Fuoco di Marte brucia attraverso questo campo che ci spinge ad avere coraggio per affrontare la vita, per essere individui autonomi che sanno prendere decisioni giuste; il pianeta quando è equilibrato porta la persona ad essere affidabile, ad avere una volontà di realizzazione; porta il carisma del leader, calore alla persona, fiducia nei propri mezzi, il senso del proprio potere, ma anche una buona autodisciplina che non calpesta i diritti degli altri, porta la capacità di accettare le sfide.
Le tensioni su Marte scatenano la vergogna, fanno diventare la persona autoritaria, la portano a vivere sempre in situazioni precarie, la fanno soggetta a traumi e violenze.
Se l’energia di Marte è carente c’è debolezza, poca energia fisica, una persona facilmente manipolabile, incapace di portare a termine i suoi programmi, con bassa autostima, che dà la colpa agli altri per quello di cui si ritiene vittima, freddo a livello emotivo e fisico; invece se il pianeta è iper stimolato ecco la persona aggressiva, che vuole controllare e dominare tutti, che vuole sempre avere ragione, che è soggetto ad attacchi di collera furiosi, ostinato, con l’ambizione del comando, molto competitivo, arrogante ed in perenne iper attività. A livello fisico questo chakra disturbato porta e disordini dell’alimentazione, ulcere, problemi allo stomaco al pancreas, al fegato, possibilità di calcoli, diabete, problemi ai muscoli, stanchezza cronica ed iper tensione.
La terapia per curare questo chakra passa attraverso il radicamento ed il contatto emotivo (I e II chakra perché mano a mano che si sale nella scala dei centri di energia che sono un sistema chiuso ed in equilibrio, se qualcosa non funziona al disotto del campo preso in esame, scompensa questo); il prendere contatto con la propria forza attraverso un esercizio fisico molto energico, le arti marziali, ma anche gli esercizi di controllo delle proprie reazioni corporee, imparare la capacità di rilassare i muscoli. Questi tre primi chakra sono le base materiale del nostro essere al mondo; sono costituiti da elementi visibili, Terra, Acqua e Fuoco e sono essenziali per la nostra struttura fisica e psicologica; nasciamo indifferenziati, ci dobbiamo separare e poi costruire l’Io; a questo punto siamo pronti a fare il balzo negli elementi più sottili, ma per potervi accedere in maniera sana la base materiale dalla quale partire deve essere solida e ben strutturata, i primi tra campi ordinatori devono funzionare a dovere.

Quarto chakra Anahata campo ordinatore Venere

È collocato nella zona del cuore, al centro del nostro corpo ed è lo snodo tra i centri energetici inferiori, fisici e quelli superiori, mentali ed energetici; la traduzione del suo nome significa non colpito; l’elemento è l’Aria che pone in comunicazione tutto quello che circonda, fa da ponte tra i bisogni fisici e quelli mentali; lo scopo di questo campo ordinatore è il raggiungimento dell’amore e dell’equilibrio nella relazione con gli altri e con l’altro/a in particolare, ed è una funzione diversa da quella del secondo chakra che spinge alla fusione ed al soddisfacimento dei bisogni sessuali ed emotivi; in questo campo ordinatore c’è lo scambio di amore tra due persone mature che si scelgono, strutturano il rapporto e si lasciano libere, non dipendenti l’uno dall’altra; è un amore che trascende i bisogni e che è possibile quando prima di tutto l’individuo ama se stesso, non certo con sfumature narcisistiche, ma con la piena accettazione di sé ; con questo campo ordinatore entriamo nel sociale, nella relazione con gli altri che è caratteristica di tutti gli altri chakra che seguono.
L’amore, l’equilibrio nella relazione, lo sguardo benevole verso di sé,la relazione con l’altro, l’intimità, la capacità di aprirsi ed accogliere, di integrare la parte maschile e femminile della psiche dentro di sé sono funzioni di questo campo ordinatore che porta alla propria accettazione ed all’accettazione degli altri. È il diritto fondamentale di amare ed essere amati che se è ben sviluppato porta empatia con gli altri, altruismo, pace, compassione. La ferita di questo chakra provoca dolore ed i traumi vengono da situazioni di rifiuto, perdita, abbandono, dall’essere continuamente criticati che porta vergogna; da situazioni di violenza e sopraffazione, da lutti, tradimenti, dal vivere in un ambienteostile, senza amore.
Le ferite di Venere possono portare a staccarsi dagli altri, ad essere freddi, iper critici verso se stessi e gli altri, senso di solitudine ed isolamento, depressione, mancanza di empatia ed intimità, ma anche alla possibilità di non avere confini di essere dipendenti emotivamente dagli altri, la tendenza ad attaccarsi, la gelosia, il sacrificio pur di trattenere il partner. A livello fisico le lesioni di questo chakra possono portare problemi cardiaci, polmonari, al seno, alle braccia, al timo, problemi circolatori, di asma, problemi al sistema immunitario. La cura per i problemi di questo chakra passa attraverso l’amore e la scoperta di se stessi, attraverso gli esercizi fisici che ci aprono all’abbraccio degli altri, attraverso il lavoro di psicoterapia per integrare anima ed animus.

Quinto chakra Vissudha campo ordinatore Mercurio

È collocato nella gola; la traduzione del suo nome significa purificazione e già questo vocabolo ci parla di un processo che lascia il piano strettamente fisico per vibrare su toni più alti e proprio la vibrazione, il suono sono il suo elemento; il fine di questo campo ordinatore è la comunicazione e la creatività non intesa in senso fisico, riproduzione, ma il senso mentale ed è il campo ordinatore di Mercurio deputato all’ascolto ed alla parola, ad entrare in risonanza con tutto quello che circonda per avere gli strumenti per creare; è la chiave del pensiero astratto.Il mondo lo creiamo in base a come percepiamo le cose, in base a questo campo c’è la nostra auto espressione; un Mercurio equilibrato dona abilità nel comunicare, creatività e la capacità di dire ed e ascoltare la verità; l’espressione della voce è armonica e c’è un buon senso del ritmo e tempismo. I problemi nascono da bugie e messaggi contraddittori ricevuti nell’infanzia, da un eccesso di senso critico nei confronti del bambino, dal divieto di esporre le proprie opinioni, da famiglie in cui c’è qualcosa da nascondere, ad esempio l’alcolismo di un genitore; in età adulta ci può essere paura di parlare o parlare in eccesso, una voce debole o eccessivamente alta e senza toni, meccanica, difficoltà ad esprimere a parole i propri sentimenti, ma anche di ascoltare quelli degli altri, timidezza ed introversione o la tendenza a spettegolare; a livello fisico le disfunzioni di questo campo ordinatore si somatizzano con disturbi alla gola, alle orecchie, tensione al collo ed alla mascella.
La cura di questo campo ordinatore passa a livello fisico attraverso lo sblocco delle tensioni del collo, ma soprattutto dal contatto con il proprio suono, con la voce, dal cantare alle emissioni pure e semplici di vocalizzazioni, dal raccontare storie allo scrivere un diario, dalla ricerca del contatto e comunicazione conil proprio bambino interiore.

Sesto chakra Ajna campo ordinatore Giove

È collocato nella fronte, al centro tra le sopracciglia; il suo nome significa percepire e comandare; il suo elemento è la luce; è il chakra in cui i due canali energetici, ida e pingala in sanscrito, che scorrono attraverso i centri inferiori intersecandosi fra loro, attorcigliandosi attorno alla colona vertebrale che fa da asse, si uniscono per poi canalizzare tutta l’energia del sistema sull’ultimo chakra, il settimo; questo campo è il collettore delle energie e delle esperienze materiali e spirituali dei centri inferiori, il suo campo ordinatore è Giove, pianeta che porta la funzione di comprensione superiore e ponte fra il piano materiale e quello spirituale.
Lo scopo di questo campo è quello di riconoscere gli schemi attraverso i quali si percepiscono le cose e renderli coscienti; la vista superiore, l’immagine, l’intuizione, l’introspezione, i sogni e la visione sono sotto il campo ordinatore di Giove che spinge ad una maggiore consapevolezza, alla riflessione su se stessi; con questo campo ordinatore possiamo stabilire la nostra identità personale attraverso la nostra capacità di percepire i modelli comportamentali. Una funzione sana di questo chakra porta intuito e capacità percettive, potere immaginativo, buona memoria, capacità di ricordare i sogni e capire i loro messaggi, capacità di pensare per simboli e visualizzare Una funzione distorta di questo campo porta all’illusione e i problemi hanno origine nell’infanzia in una percezione delle cose che non era congrua a quello che ci veniva detto; a traumi ambientali che hanno bloccato la fantasia ed il sogno ad occhi aperti; i problemi in età adulta possono portare a mancanza di sensibilità, memoria carente, difficoltà a vedere un futuro diverso da quello in cui si vive, difficoltà a ricordare i sogni, vedere solo una via di risoluzione dei problemi, ma anche allucinazioni, illusioni, ossessioni, difficoltà di concentrazione ed incubi.
A livello fisico l’energia distorta di questo campo si somatizza con mal di testa e problemi alla vista. La possibilità di sanare questo campo energetico passa attraverso la creazione artistica, la meditazione, la psicoterapia, la terapia del disegno e del colore, il lavoro sulla memoria e le tecniche di regressione alla vite passate, il lavoro sui sogni e l’ipnosi.

Settimo Chakra Sahasrara campo ordinatore del Sole

È situato alla sommità del capo; è il centro che collega il nostro essere all’energia dell’universo, al campo ordinatore universale ed il suo elemento è il pensiero.
Sahasrara significa mille, è il loto dai mille petali che accoglie l’energia dell’intero universo, ma che ha radici nella fisicità della terra, nel primo chakra collegato a Madre Terra, si unisce a Padre Sole, ma i suoi mille petali ricadono verso il basso in modo da riversare l’energia dei campi ordinatori superiori su quelli inferiori, di nutrire il corpo.
Il Sole è il pianeta ordinatore di questo campo che porta la realizzazione del Sé, del progetto della nostra vita, la ricerca di unione con l’universo che però non è un annullamento in esso, ma una fusione della propria identità con il tutto; c’è la coscienza del proprio essere, dello scopo della propria vita ed a questo punto c’è il superamento della barriera del finito per entrare in comunione con il tutto.
Lo scopo di questo campo ordinatore è quello di avere comprensione dell’esperienza di vita, una comprensione superiore che percepisce il progetto che c’è dietro la quotidianità che in questo modo diventa una via di accesso al sacro, alla trascendenza da essa; c’è l’unione con il divino, la visione superiore delle cose; il suo compito è l’assimilazione della conoscenza, lo sviluppo della saggezza, la capacità di illuminare tutte le nostre esperienze dando loro un senso.
Una distorsione di questo campo porta attaccamento agli schemi che precludono l’apertura della coscienza e questo è dovuto ad un’educazione che blocca la curiosità, ad un insegnamento negato, ad imposizioni religiose coatte, all’obbedienza coatta, così come a informazioni distorte della realtà avute durante l’infanzia; i problemi possono portare blocchi a percepire il lato spirituale della vita, un pensiero rigido, apatia, difficoltà di apprendimento, ma anche una iper intellettualizzazione o confusione,ossessione spirituale, dissociazione dal corpo. A livello fisico i problemi si possono somatizzare in mal di testa, amnesie, tumori al cervello, distorsioni cognitive.
Vivere la funzione solare in modo sano dona la capacità di percepire il mondo attorno a noi, le sue informazioni, assimilarle, dona l’apertura mentale capace di mettere in discussione gli schemi coatti, porta saggezza e capacità di connettersi con il campo energetico informatore di tutto il cosmo, con il campo spirituale e da esso ricavare la visione del senso dell’esperienza di vita.
La cura per sanare questo campo ordinatore passa dalla capacità di riunire il corpo con le emozioni, di riconnettersi al lato spirituale della vita attraverso la meditazione o discipline spirituali, attraverso loyoga e la psicoterapia.

Bibliografia
Roberto Zamperini Energie sottili Macro ed.
Roberto Zamperini Anatomia sottile Macro ed
Roberto Zamperini Fisiologia sottile Macro ed
Roberto Zamperini La cellula madre Macro ed
Anodea Judith Il libro dei chakra Neri Pozza
M.Margaretha Mijnlieff Chakra Xenia ed
Johannes Walter Far esperienza con i chakra Macro ed
Ruth White Chakra Sonzogno ed
Rodney Collin Le influenze celesti Mediterranee ed
A. Tadd Mann L’arte rotonda Gremese ed

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