Introduzione all’astrologia umanistica

luglio 1, 2009 on 5:29 pm | In Amici
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Il Nido della Fenice & la Libreria Gabi
International

Venerdì 10 luglio alle ore 19,00

In Via Gabi 30 a Roma

Tel. 06 70452499

sono liete di annunciare la presentazione di

Introduzione all’astrologia umanistica e psicologica

conduce la conferenza la Dott.ssa Lidia Fassio

Ogni persona ha un preciso progetto di vita da sviluppare
ed interpretare:
individuarlo aiuta a dare un senso al viaggio, motiva le scelte e consente
di sentirsi parte di qualcosa di più grande di sé.
L’Astrologia umanistica, servendosi del mito e dei simboli universali,
diventa uno strumento importante per comprendere meglio se stessi,
il proprio potenziale e le difficoltà dell’esprimerlo.

Che cosa è l’astrologia umanistica e psicologica di Lidia Fassio

Esistono molte scuole di pensiero rispetto alla materia astrologica: tutte hanno
una loro dignità e soddisfanno esigenze e aspettative diverse. L’ottica
umanistica e psicologica riguarda quelle persone che sono interessate
all’aspetto di conoscenza personale e che vedono in questo strumento una
possibilità di crescita e di sviluppo, ponendosi in una situazione di
protagonisti attivi, di persone che spinte dal bisogno di diventare “individui”,
scoprono e cercano di comprendere la natura dei modelli energetici che ispirano
e muovono il loro divenire e che sono molto ben evidenziati nel grafico
zodiacale personale.
Partendo da questo modo di affrontare la lettura di un tema natale veniamo presi
lentamente per mano e accompagnati a comprendere il perché delle cose, i modelli
che si sono sviluppati e quelli che invece si sono bloccati, ricercando
attraverso i simboli quali sono gli schemi che possono attivare le potenzialità,
quali agiscono in modo automatico e coercitivo e che dovranno essere portati
alla luce e trasformati per poter liberare l’energia che vi è contenuta affinché
possa venire sfruttata dalla persona per un uso più creativo e più personale.
Vista in questa luce, l’astrologia non ha più nulla a che fare con la mantica di
un tempo, attraverso cui si cercava di intuire il destino di un individuo, ma
diventa un vero e proprio strumento di indagine e di conoscenza in grado di
evidenziare il progetto che prende forma a partire dall’infanzia per essere pian
piano svelato al soggetto che può così porsi come il vero interprete che può
gestirlo a pieno titolo sulla scena della propria vita.
L’astrologia così intesa perde anche il ruolo che nell’immaginario collettivo la
legava alla divinazione (che incapsulava l’uomo in un destino esterno e
pre-confezionato) e la restituisce invece al suo antico ruolo di “scienza
iniziatica” che la voleva più semplicemente, ma a mio avviso più nobilmente,
strumento di interpretazione dell’analogia e della simpatia esistente fra il
macrocosmo e il microcosmo.
Personalmente ritengo che l’Astrologia negli ultimi vent’anni sia stata un po’
svuotata dei suoi alti contenuti e, pertanto, non solo è mal compresa, ma è
soprattutto mal interpretata, mentre, in realtà si tratta di una disciplina
antichissima che ha fondamento su leggi universali perenni, scientifiche e, come
tali accessibili alla mente razionale e al pensiero logico-causale, ma possiede
anche un aspetto intuitivo-artistico che la inserisce più dentro ad un concetto
artistico; possiede inoltre la via che conduce ad un vero e proprio approccio
alla conoscenza dell’essere che si esprime però con regole che sono estranee
alla ragione, perchè questa non può aprirsi alla metafisica, ma si appoggia alla
percezione e alla sensazione che sono entrambe limitate perchè costrette a
sacrificare la totalità per procedere allo studio della parzialità.
L’astrologia ha un lato che è molto vicino all’approccio con l’Assoluto che si
pone al di là delle categorie ordinatrici della nostra mente o della nostra
coscienza empirica e richiede l’intervento della funzione analogica-simbolica
che è più legata alla Tradizione che non alla Modernità, in quanto più in grado
di tradurre e di cogliere l’essenza di un simbolo che rappresenta il ponte, il
passaggio tra il Principio Originario delle cose, ovvero tra la realtà assoluta
e trascendente e la realtà immanente. Attraverso il simbolo l’uomo riesce a
colmare il grande divario tra la realtà oggettiva e il suo significato – quest’ultimo
– inaccessibile nella sua essenza e nella sua completezza.
L’Astrologia usa un vero e proprio linguaggio simbolico in cui, chiaramente vi è
una parte manifesta che tutti possono vedere, ma cela anche una parte più
numinosa ed oscura che sfugge alla coscienza e alla realtà.
In una parola, il simbolo permette ad una realtà spirituale più sottile e
pertanto non visibile, di potersi manifestare attraverso un aspetto materiale
della realtà e consente all’interprete di poterla cogliere e comprendere.
Questa parte è percepita dalla coscienza analogica che, a differenza di quella
razionale-lineare, è circolare e si attiva attraverso l’intuizione che crea e
produce improvvisi flash che salgono dall’inconscio, verso la coscienza e che si
pone come strada regia per far aderire il Sé individuale al più grande Sé
cosmico.

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