È molto triste che ve la prendiate con una ragazzina di 16 anni.

ottobre 8, 2019 on 3:37 pm | In Affinita' d'anima, Amici, Amore, Cose carine, Donne, Emozioni, Evoluzione, Pensieri, Personaggi, Voglia di cambiare
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di Mattia Pertoldi

È molto triste che ve la prendiate con una ragazzina di 16 anni.

È molto triste che dobbiate vederci sempre qualcosa di marcio, in tutto.

È molto triste che attacchiate una ragazzina semplicemente perchè fa quello che dovremmo fare tutti: informarsi e poi agire.

È molto triste che deridiate una ragazzina con la sindrome di Asperger. Non siete simpatici, siete piccoli piccoli. Quando poi postate le indicazioni terapeutiche prese da Wikipedia per dimostrare che è manipolata siete pure ridicoli.

È molto triste che attacchiate una ragazzina che, giusto o sbagliato che sia, lotta per un ideale e che dovrebbe essere anche il nostro visto che di mondo ce n’è uno solo.

È molto triste che nella vostra vita sputiate fiele nei confronti di una 16enne che non fa del male a nessuno. Anzi, del bene.

È molto triste che urliate: deve andare a scuola. Come se foste stati tutti studenti modello.

È molto triste che sosteniate che dovrebbe andare in Cina o in India. A fare cosa? A farsi arrestare e giustiziare così sareste contenti e potreste inneggiare a una martire?

È molto triste che non capiate la differenza di civiltà che dovrebbe esserci tra Occidente – uomo con toupèe a parte – e i Paesi sovracitati. O non saremmo l’Occidente.

È molto triste che non capiate che si batte per un problema che riguarda tutti noi. Salvo poi piangere se in 12 ore si abbatte sulla Carnia la stessa quantità d’acqua di un anno. Eh già, i cambiamenti climatici non esistono, vero?

È molto triste che calcoliate i voli utilizzati dallo “staff” e non capiate che la partita è un’altra, molto più grande. Mi ricorda la polemica per il centesimo chiesto sulle buste di plastica al supermercato.

È molto triste che guardiate il dito – gli errori di innocenza di una ragazzina come il parlare troppo degli aerei e meno delle industrie – e non la Luna, cioè “IL” tema del XXI secolo.

Insomma è tutto molto triste, come triste (e incattivita) è diventata la società italiana.

Vedete, io non dico che dobbiate combattere o impegnarvi. No, la scelta è singola. E personale.

Io dico, e pretendo, che abbiate rispetto.
Per chi ancora crede in qualcosa.
Per chi partendo da un marciapiede è arrivata a parlare all’Onu – dove ci sono tutti i Paesi rappresentati pure Pechino – e a convincere milioni di persone a scendere in piazza.
E ve lo dice uno che da Greta sarebbe preso a schiaffi, lo so bene.

Si chiama leadership. Anche non voluta.
E la piccola ha dimostrato di averne a pacchi.
Migliorate la vostra vita, ragazzi e ragazze, ce la si può fare, e vedrete che vivrete meglio.
Bastano volontà, carattere e tanto lavoro.
Ma forse è più facile insultare chi prova a fare qualcosa.
Perchè sicuro ha alle spalle Soros.
I poteri forti.
Gli alieni.
E il fantasma di Cossutta.

Venere in Vergine e sesta casa

settembre 3, 2019 on 11:52 am | In Affinita' d'anima, Amici, Amore, Astri, Astrologia, Consulto, Corpo-Spirito, Emozioni, Evoluzione, Libri, Miei Articoli, Oroscopo, Pratica Astrologica, Salute, Segni zodiacali, Tratto da.......
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tratto da Venere e Marte 

Venere in Vergine e sesta casa
Vergine è segno mobile, femminile. Come quello dei Gemelli, è dominato da Mercurio, ma mentre il primo è un segno d’aria, quest’ultimo è un segno di terra e questa differenza si manifesta evidente nella stessa forma mentis: nella Vergine dà un’intelligenza grave, ponderatrice, pratica, in una parola «terrena». La Vergine, priva della medesima agilità intellettuale del Gemelli, presa alla sprovvista non improvvisa, preferisce tacere, riservandosi la prognosi poi, nella solitudine lentamente riflette e ripensa tutto ciò che si riferisce all’argomento per fare infine le sue considerazioni in forma chiara e precisa. E’ capace d’immergersi per ore e ore in silenziosa contemplazione di un tramonto, del mare o di un paesaggio ed è pure incline a girare altrettanto a lungo e da sola nei boschi e fra i prati.

Persefone è l’archetipo verginale, è l’esteriorità della vita e, nel rapporto con la madre Demetra, déa delle messi, ricorda il mondo innocente dell’infanzia nel quale non c’è ancora separazione, conflitto e paura. Passeggiando con la madre, Persefone attende ignara l’avvento delle responsabilità e della vita adulta, come accade ai nostri giorni quando un avvenimento importante che solitamente è collegato ad un transito di Plutone dà inizio ad una fase di morte e rinascita. Dunque Persefone nel prato coglie un fiore che Ades ha piantato per ammaliarla e subito si spalancano per lei le porte delle tenebre: è strappata a Demetra e costretta a soggiacere con il dio degl’inferi. Dalle invocazioni della madre e per intercessione di Zeus il periodo di convivenza con Ades si alterna al soggiorno sulla terra, ma intanto il frutto del rapporto si rende concreto in Dioniso, controparte passionale di ciascuno di noi. Se nella figura del Leone è riassunto il rapporto tra padre e figlio, in quella della Vergine è riassunto il rapporto tra madre e figlia, il sacrificio che la figlia deve compiere per diventare madre, l’essere madre e amante pur conservando interiormente la propria integrità. Esiste uno strano rapporto tra l’energia scorpionica e verginale che va di là della semplice definizione froidiana d’anale rilasciato o ritenuto e che può richiamarsi all’attrazione fallica per la verginità che ancora aleggia in certe parti della nostra società. Originariamente la parola vergine indicava una donna nubile, senza riferimento a parti anatomiche inviolate, Virgo nel senso della padrona di sé indipendente, che non dipende da un marito divino come vediamo nella mitologia greco-romana. Questa è la rappresentazione della dea vergine Artemide ritratta con cinquanta mammelle per mostrare che essa rappresenta la nutrice che crea tutto. La dea governava da sola, autosufficiente e poteva considerarsi la consorte di tutto ciò che è vivo, perciò il significato del segno è anche la psiche padrona di sé, l’individuo integrato in sé stesso che può dare liberamente senza paura di perdersi nell’altro, senza temere relazioni che lo dominino o lo distruggano. Come sesto segno dello zodiaco la Vergine riguarda la sintesi reale delle esperienze dei primi cinque stadi dell’esperienza individuale: la capacità d’imporsi dell’Ariete, la costruzione della stabilità del Toro, la curiosità e la comunicazione dei Gemelli, il radicamento del Cancro e la creatività del Leone. La Vergine è anche legata all’alchimia medioevale, la trasmutazione della sostanza, il prendere qualcosa grezzo e trasformarlo in qualcosa di utile ed in ciò richiama la figura di Ermes, il Mercurio degli alchimisti, nella sua forma femminile, sino a che egli stesso non cade nella sindrome da saccenza.
La Casa sesta attiene le regole di gestione delle proprie risorse psicofisiche, ha il compito d’integrare l’IO e mette l’uomo di fronte alle difficoltà della vita, definendo le capacità reattive a superarle attraverso la coscienza del proprio valore. E’ dunque il settore del servizio, esprime il senso del dovere e il rapporto con il proprio corpo.
In un segno così cerebrale, Venere definisce una persona veramente attenta e scrupolosa, che vaglia tutti i pro e i contro con una formidabile critica rivolta prima a se stessa e poi agli altri. Il lasciarsi andare a forme d’amore e vivere le passioni brucianti, devono passare al vaglio della censura mentale che blocca l’istintività dei sentimenti. L’essere selettiva rende complessa la ricerca della perfezione e il perdersi nei dettagli, non permette di vedere l’insieme delle cose e delle situazioni, perciò non è facile comprenderla specie se eccede nell’ipercriticismo e diventa saccente. Ciò accade specie quando è lesa o retrograda, porta ad essere ipercritici a sfondo egoistico, per eludere l’impegno sentimentale. I giudizi e le opinioni sono espressi in modo tagliente e asettico selezionando ciò che serve da ciò che non serve, ciò che è buono da ciò che è cattivo, è tutto questo alla fine può essere stressante al punto di somatizzare malesseri a livello intestinale. Se comprende che ci sono cose che vanno aldilà di ciò che la mente razionale spiega, è più serena e può possedere ciò che non ha il coraggio di ammettere, ma che vuole provare, ciò che le piace e di cui è incuriosita, ma non osa confessare per timidezza.
Ho sempre letto che Venere in Vergine ha tutta una serie di complessi d’inferiorità che solo nel tempo giunge a compensare rendendosi competente e specializzata, acquisendo il giusto metodo per procedere e sentendosi rassicurata dal suo comportamento. Diventando così autonoma smette di vedere il partner come migliore di sé. Efficiente, igienista, pronta e attenta, nell’affrontare la vita quotidiana non fa mancare nulla, purché non cada nella pulizia eccessiva di cose e persone, proprio per compensare quella ricerca di perfezione cui aspira, spesso scambiata per autosufficienza.
– Anche qui c’è un caso che conosco molto bene, un’altra mia cara amica, Lucia, con cui ho lavorato per 15 anni, ora non lavora più. Pensa che negli ultimi mesi lavorava fino alle otto di sera in ufficio, è un Leone con Venere e Mercurio in Vergine e ci teneva moltissimo che nessuno potesse sostenere che non aveva fatto il massimo possibile nel suo lavoro prima della pensione. Era anche messa a disagio dalle barzellette spinte raccontate da una sua collega, lei fingeva di non capire, ma sono sicura che era un suo vero pudore.
Si, la Venere in Vergine è riservata e timida al punto che preferisce non capire frasi che la potrebbero mettere in imbarazzo, riuscirebbe ad arrossire anche a quarant’anni…
Venere in sesta casa fa risaltare la simbologia della salute in tutte le sue espressioni e ci sarà un culto della pulizia dell’ambiente e del proprio corpo, eventualmente anche di quello degli altri, che porterà a praticare professioni che hanno a che fare con le cure estetiche, erboristiche, alimentari e può essere praticata l’assistenza ospedaliera. Solitamente Venere in sesta casa dà una bellezza modesta, priva di reale fascino, ma ricondotta alla perfezione delle varie parti del corpo, dà idee molto convenzionali in fatto d’amore e normalmente si fissa l’interesse verso persone mediocri, magari verso colleghi di lavoro cui sottostare. C’è amore per gli animali. Se Venere è lesa può indicare scarsa avvenenza a causa di malattia, assistenza forzata e pulizia maniacale o, all’opposto, quasi nulla. Se retrograda ci sarà scarso rispetto per le naturali regole igieniche e indisciplina alimentare.
Sarà un caso, ma le uniche tre infermiere che conosco personalmente hanno Venere in sesta casa. Si occupano d’assistenza agli anziani in varie case di riposo e non perdono occasione per rendersi utili in caso di necessità. Una di loro è anche molto brava a cucinare i dolci e sarebbe intenzionata a rilevare una pasticceria con una sua amica. Considera che ha Venere in Vergine, però.
Già, la Vergine, il segno dell’alimentazione!
Non solo, ma la sesta casa è anche quella della cura della propria persona e delle proprie cose.
A proposito di cura delle cose e della persona, io ho due esempi antitetici di donne con Venere in sesta casa in Acquario quadrata a Saturno, entrambe con il Sole in sesta anch’esso quadrato a Saturno, ma uno in Pesci e l’altro in Acquario.
E’ il regno dell’assistenzialismo. Con quella quadratura di Saturno è indispensabile per loro rendersi utili, mostrarsi disponibili per farsi accettare.
Appunto! La Pesci non cura le proprie cose e la propria abitazione, ma cura la salute degli altri. E’ molto brava come dentista, ma è assolutamente un disastro in casa, in quanto non riesce a mantenere un minimo d’ordine, mentre con il partner si prodiga in mille attenzioni. L’Acquario invece insegna alle scuole medie, in qualche maniera si occupa del prossimo, ma è sempre stata una maniaca della pulizia della casa e della propria persona e molte volte provvedeva lei stessa alla pulizia della casa dei suoi partner.
Cosa non si fa per amore!

Cerco di essere chiaro

luglio 8, 2019 on 5:40 am | In Affinita' d'anima, Amici, Amore, Emozioni, Evoluzione, Pensieri, Viaggi
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di Umberto Ridi

Cerco di essere chiaro anche perché questo problema lo avevo già denunciato tempo fa.
Siamo stati un popolo di emigranti. Chi meglio di noi potrebbe comprendere chi si trova nelle condizioni di molti nostri parenti che, nel passato, sono stati costretti a trovare una terra in cui poter lavorare?
Però siamo anche un popolo che tiene alle proprie tradizioni e che teneva l’uscio della propria abitazione, sempre aperto (per dirlo alla toscana). Forse una volta non avevamo niente da poter rubare, ma sicuramente quel poco veniva sempre condiviso con il vicino più bisognoso. (Esperienza personale della mia famiglia e della famiglia di mia moglie).

Ora questo non è più possibile, tanto che neanche la porta chiusa, blindata e le sbarre alla finestra, possono dare la sicurezza che è auspicabile.
Questo significa qualcosa.
Se l’Italia ha bisogno dell’immigrazione, vuol dire che ha i posti di lavoro per poter accettare il flusso e sarebbe un benessere per tutti.
Ma se l’immigrazione fa aumentare la delinquenza, la povertà, l’invivibilità di boschi, parchi e giardini (a Viareggio c’è una pineta bellissima che non è più possibile frequentare), allora vuol dire che il volume di immigrati è eccessivo rispetto alle risorse di lavoro.
Questo crea disagio, scontento, fa abbassare la soglia di tolleranza e azzera la comprensione verso chi è più povero, perché è percepito come un pericolo, più che come una persona da aiutare.

Non siamo razzisti nell’animo, ma lo si diventa nei fatti.
Secondo me è una questione di quantità, più che di qualità.
Tutta la disponibilità di una persona, quando viene superata la soglia di quanto è disposta a dare, del suo amore per gli altri, si chiude in un eccesso contrario, perché sorge l’idea dello “sfruttamento” e si percepisce l’immigrato come invasore del nostro territorio, delle nostre tradizioni, della nostra idea di religione.

La mia analisi vorrebbe essere realista, però con il giusto idealismo che conciliasse l’amore per il prossimo con la possibilità di renderlo fattibile.
Infatti sono convinto che l’accettazione indiscriminata dell’immigrazione, non potrà mai realizzare il bene dell’immigrato né soddisfare il giusto ideale di fratellanza.

Nel mio cuore ci sarebbe l’idea di aprire le frontiere a tutti i sofferenti e gli indigenti che, nel loro paese, non hanno la possibilità di vivere un’esistenza degna o peggio, di non vivere affatto.

Ci sarebbe… ma la sua applicazione si scontra con la realtà di risorse inadeguate e purtroppo con una disponibilità limitata di amore o tolleranza in molti italiani.
Non si può inventare risorse che non esistono né forzare una fratellanza che ha i suoi limiti.

Ci vogliono dei compromessi; fare in modo che ognuno possa rinunciare a una parte delle sue abitudini e anche a parte del suo benessere, per favorire chi sta peggio e chiede aiuto. Ma ciò che si chiede agli italiani non deve essere superiore a quello che sono disposti a dare.

Diversamente si ottiene esattamente il contrario; si sollecita il razzismo latente, si esaspera una disponibilità, tanto da farla diventare rifiuto, si istiga l’odio per il diverso anche in chi, non ne aveva l’intenzione, si diffonde il malessere sociale, di cui il capro sacrificale diventerebbe proprio l’immigrato.

Non si possono firmare delle cambiali in bianco senza considerare le nostre reali possibilità di poterle rispettare.

Devo dire che purtroppo ogni paragone con altre immigrazioni o “invasioni” storiche non credo sia possibile: troppo le differenze sia sociali che economiche.

Direi che questo momento, con la globalizzazione in atto, è unico e ha bisogno di strategie nuove che non possono dipendere dalla sola nazione che si prende in considerazione.

Dunque una società giusta deve considerare la convivenza degli uni e degli altri (nei due estremi) promulgando leggi che non facciano sentire frustrati coloro che hanno bisogno di esaltare la loro individualità e, attraverso questa, promuovere il progresso comune; nello stesso tempo proteggere, sostenere ed esaltare il sistema comunitario, promosso da chi ha maturato la sensibilità sociale.

E’ sempre un equilibrio instabile che ogni buon governo dovrebbe costantemente correggere in modo tale da non far mai far prevalere una parte a discapito dell’altra.

Perché se prevale l’individualismo, si avrà una società basata sulla legge del più forte, tendente al razzismo e alla dittatura più crudele.
Se invece prevale il sistema comunitario, si deprime e frustra il contributo individuale stimolato a produrre solo se ne vede un tornaconto personale scatenandone la violenza.

Il problema degli immigrati entra in questa dinamica, la quale deve prendere in considerazione la possibilità che la nostra società sia abbastanza matura da permettersi di perdere qualche privilegio in favore di chi chiede asilo.
La misura di questo dipende dai singoli membri di questa società e il governo ha il dovere di misurare queste possibilità in modo che l’equilibrio economico e la convivenza civile possano mantenere una certa stabilità.

Venere: chi è innamorato di sé, avrà nel suo amore almeno il vantaggio di non incontrare molti rivali

maggio 21, 2019 on 7:29 am | In Affinita' d'anima, Amici, Amore, Astri, Astrologia, Donne, Emozioni, Regole d'Amore
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di Alice Pazzi www.alicepazzi.it

Venere la seducente, la preziosa, la fortunata, l’oculata, la seduttrice, l’amante del bello, la vivacità, la salute entra in casa sua, nel segno del Toro il 15 maggio e ci rimane fino al 9 di giugno. In realtà ha ben due case, come ben sai, una primaverile, quella del Toro e una autunnale nel segno della Bilancia.

Adesso in primavera transita nel segno del Toro. Questo è un momento sublime di grande serenità per chi appartiene al segno, ma anche ai suoi segni fratelli dell’elemento Terra, la Vergine e il Capricorno.
Godrà di influssi benefici da parte dei pianeti che sono in transito in Capricorno, Plutone e Saturno, ma anche di Nettuno, di Marte che entra a breve nel segno del Cancro e poi ancora della Luna che il 1° e 2 giugno si congiunge alla Venere prima che questa lasci il segno per spostarsi in Gemelli, appunto il 9 giugno.

Cosa significa possedere una Venere in Toro nel proprio oroscopo natale? Nel suo primo domicilio Venere trova in Giove in esaltazione, un alleato di primordine e con lui non può che essere possessiva, tradizionalista, sensuale. Ama toccare, vedere, annusare e ha una bellissima voce. È fedele e vede rosso se viene tradita. Ha appetiti robusti, di tutti i generi, e ama fare bella la sua Venere: chi è innamorato di sé, avrà nel suo amore almeno il vantaggio di non incontrare molti rivali Venere: chi è innamorato di sé, avrà nel suo amore almeno il vantaggio di non incontrare molti rivalicasa con libri, oggetti artistici, mobili solidi. Ha bisogno di sicurezza e offre sicurezza. Ama molto la natura!

Cosa significa per te l’entrata di Venere nel Toro:

ARIETE L’eros non sarà il primo dei tuoi pensieri, forse preso da impegni di lavoro faticosi, nervosismo o altro, non sarai al pieno delle tue prestazioni. Ti interesserà maggiormente la conquista di chi ti interessa.
TORO Attenderai con impazienza l’ingresso del pianeta nel tuo segno. Il tuo cuore batterà all’impazzata, in quanto potrebbe essere vicinissimo l’incontro con l’anima gemella!
GEMELLI Il lavoro ti riserverà delle belle soddisfazioni che saprai ottenere con l’impegno e un’efficace organizzazione del lavoro quotidiano. I tuoi piani dovranno essere precisi e non lasciare spazio all’improvvisazione.
CANCRO Con Marte nel segno, anche se coadiuvato da Venere, allontanati, per evitare grane, in punta dei piedi, senza farvi notare da nessuno, se ti troverai ad affrontare situazioni delicate. Cerca una via di fuga piuttosto che uno scontro diretto.
LEONE Tanta energia e una dose extra di buonumore ti accompagneranno per tutto il mese. Con l’inizio della primavera sarai pimpante ed energica come non mai. Dedica qualche cura supplementare ai tuoi piedi.
VERGINE Fino alla fine di maggio si moltiplicano le occasioni d’incontro con l’anima gemella e il tuo fascino amplificato da Venere in trigono al tuo segno, sarà irresistibile. Poi tenderete a svolazzare di fiore in fiore come farfalle.
BILANCIA Dal 15 maggio in poi la dolcissima Venere solleciterà in te la voglia di coccole e di tenerezza. I sogni più rosei diventeranno realtà e come per magia si moltiplicheranno le occasioni per incontrare l’anima gemella.
SCORPIONE Nel corso di questo periodo i soldi non rappresenteranno un vero problema. Avrai la possibilità di consolidare il tuo conto in banca o di effettuare investimenti redditizi. Il tuo fiuto per gli affari sarà particolarmente proficuo dal 18 in poi.
SAGITTARIO Sul lavoro cerca di essere prudente e razionale, ma affrettati a fare il punto della situazione individuando eventuali errori commessi in passato per impulsività! Cerca di rimediare tempestivamente.
CAPRICORNO Vivrai una fase contrastante nella quale da un lato sarete spinti alla conquista delle prede più ambite, dall’altra avrete solo voglia di carezze senza alcuna implicazione sessuale. Non farti prendere eccessivamente dall’emotività.
ACQUARIO Dovrai superare forse qualche piccola avversità nel rapporto a due, a causa dell’ostilità di Venere che ti renderà un po’ insofferente e poco disponibile a soddisfare le richieste del partner
PESCI Con Marte in ottima posizione al tuo segno, vivrai un periodo struggente e dolcissimo a livello sessuale. Avvertirai quasi pressante l’esigenza di coniugare fisicità e tenerezza. Troverai accanto a te la persona giusta per soddisfare i tuoi desideri più segreti. Cercate di chiarirvi. Venere: chi è innamorato di sé, avrà nel suo amore almeno il vantaggio di non incontrare molti rivali

Suggerimento della Venere in transito nel Toro:
……per trovare la bellezza in ognuno devi vedere la bellezza in ognuno, e poi dichiarare di vederla, perché dichiarandolo la porti lì, nella loro realtà.
Non perdere una sola occasione, non una sola opportunità, per dire a qualcuno quanto sia meraviglioso, quanto sia speciale, quanto sia importante per te, che persona incredibile sia, quanto sia bello dentro e fuori. Non perdere una sola opportunità in cui inserire un commento del genere: sentito genuinamente e inteso genuinamente.
In queste settimane impara a farne la tua missione di vita: portare all’attenzione di un altro quanto straordinario egli sia. Dillo. Il suo cuore sta aspettando di sapere che può credere nella migliore opinione che ha di se stesso………..

Chakra: campi ordinatori di energie planetarie

maggio 2, 2019 on 4:07 pm | In Affinita' d'anima, Amici, Astrologia, Astropsicologia, Corpo-Spirito, Olistico, Spirito-Corpo, Voglia di cambiare
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Rosanna Bianchini striges7@yahoo.it

Conferenza tenuta presso l’associazione Jaya di Perugia il 25.02.2007

Circa un anno fa per caso mi è capitato tra le mani un

libro di Roberto Zamperini “Anatomia sottile per i

tipi della Macro edizioni; anche se l’argomento non mi

interessava più di tanto, data la mia notoria bulimica

smania di lettura, ho cominciato a sfogliarlo prima e

poi a studiarlo attentamente e dell’autore ho anche

acquistato le altre opere ed ho frequentato un

seminario di introduzione alle energie sottili; da

questa esperienza esce rafforzata la mia convinzione

di astrologa che il caso non esiste e nasce il

contenuto di questo articolo integrato, comunque,

oltre che con la mia formazione astrologica, anche con

l’esperienza più che ventennale di lavoro sul corpo,

con la pratica delle arti marziali e dello yoga.

Nel momento in cui l’ovulo si unisce allo spermatozoo

nasce la nostra storia, storia che nel grafico del

tema natale si legge nell’analisi della casa VIII; a

livello genetico il patrimonio di due cellule

portatrici di Dna si uniscono in maniera però non

uguale; il codice genetico della nuova cellula è la

fusione dei due codici genetici genitoriali, ma il Dna

mitocondriale viene sempre e comunque passato

dall’ovulo materno, è matrilineare e questo a livello

simbolico già ci dice come il rapporto con nostra

madre sia più profondo, sia Luna, quindi di fusione

empatica.

A livello energetico ogni cellula è un chakra inteso

con questo termine un campo ordinatore di energia che

presiede alla vita della cellula, dell’organo, della

funzione fisica, quindi quando l’ovulo e lo

spermatozoo si uniscono, si uniscono anche due campi

energetici che danno origine ad una nuova cellula, un

nuovo campo e dal quel momento parte la storia,

l’esperienza dell’individuo; da quel momento nasce un

programma energetico che può durare come esperienza di

vita terrena anche poco tempo, nel caso di aborto o

molto tempo per una persona longeva, ma che comunque a

livello energetico è eterno: l’evoluzione della terra

intesa come Gaia è la somma delle esperienze che tutti

gli esseri, da quelli minerali ai vegetali agli

animali fanno e ogni vita che nasce modifica il tutto

e porta il suo contributo all’evoluzione di Gaia.

Dall’analisi della casa VIII, il segno in cui si

trova, il suo governatore, dai pianeti in essa

contenuti e dai loro aspetti possiamo decifrare il

nostro campo ordinatore profondo, quello che ha

origine sia dal patrimonio genetico dei nostri avi che

dalle loro esperienze di vita, ma anche dalle nostre

pregresse esperienze; penso che oltre agli indicatori

classici delle vite- passate, nodi lunari in primis

poi Saturno, Luna e Luna nera, la casa VIII compendi e

integri tutto il canovaccio del cielo di nascita nella

visuale della lettura karmica.

Con lo sviluppo fisico della nuova cellula, lo zigote,

comincia anche lo sviluppo energetico e già al quinto

mese di gravidanza il circuito energetico è quasi

completamente formato; alla nascita è formato così

come sono attivi i sette chakra corporei che la

tradizione indiana ci ha tramandato; chakra significa

ruota o vortice inteso come collettore di energia;

attraverso di essi c’è un continuo interscambio di

energia con il cosmo e con l’energia tellurica di Gaia

che a sua volta fa parte del cosmo; possiamo

visualizzare i chakra come una pompa energetica che si

ricarica di energia ed espelle quella di scarto,

quella negativa; i problemi nascono, sia a livello

fisico che a livello psicologico, quando queste pompe

non funzionano più bene, quando sono intasate dalle

energie sporche dovute a uno stile di vita non sano,

ma anche ai campi energetici problematici creati dalla

nostra psiche e da quelli delle persone con cui

veniamo in contatto dalle esperienze che noi facciamo

che si possono leggere attraversi i transiti

planetari.

Questi chakra sono posizionati lungo l’asse centrale

del corpo, dalla zona perineale , primo chakra, alla

sommità del capo, settimo chakra e già il numero sette

li lega ai sette pianeti della tradizione astrologica;

l’attribuzione al chakra di un pianeta o di un altro è

oggetto di controversie anche nell’astrologia indù a

seconda delle varie scuole; le attribuzioni che

seguono sono quelle che mi sono sembrate più logiche

in relazione alle funzioni psicologiche dei chahra e

all’elemento che la tradizione indiana associa ad ogni

chakra.

Tutte le tradizioni esoteriche parlano di corpi di

energia sottile oltre al corpo fisico ed ancora la

tradizione ne conta sette; anche questi corpi sono

coordinati da centri ordinatori; ce ne sono sette che

partono dal settimo chakra e ci connettono all’energia

del cosmo e mi piace pensare che questi sette centri

ordinatori di energia ci connettano alla nostra stella

secondo la tradizione medievale risalente

all’astrologia araba che indica ogni individuo legato

alla sua stella nel cielo delle stelle fisse; ce ne

sono altri sette che partono dal primo chakra e ci

uniscono al cuore pulsante di Gaia, al centro della

terra ed al suo campo energetico e ipotizzo che quando

noi ci spostiamo di parecchio dal nostro abituale

luogo di residenza, non solo veniamo in contatto con

modi di vivere, linguaggio, cucina, diversi dai

nostri, ma cambiano anche l’angolo di ricezione di

questo campo e questo potrebbe dare una spiegazione al

perché funziona lo spostamento dell’Ascendente di

Rivoluzione Solare o la rilocazione attraverso

l’astrocartografia.

I corpi sottili extra corporei cominciano a formarsi

dopo la nostra nascita; a tre anni sono attivi i primi

tre centri celesti e tellurici; la formazione è

completa a quattordici anni, momento in cui Saturno si

oppone alla sua posizione radix e questo già ci indica ALLA

quanto il signore del tempo non solo costruisca la

nostra struttura portante fisica e psicologica, ma

anche quella eterica.

Nel momento in cui noi portiamo in asse la colonna

vertebrale, automaticamente allineamo tutti i chakra

ed i centri di ricezione extra corporei e l’energia

scorre meglio, ci sentiamo meglio; un portamento

eretto è indice di stabilità psicologica e buona

salute; quando ci ripieghiamo su noi stessi, posizione

tipica delle persone con forte segnatura saturnina, o

siamo sbilanciati in avanti, tipico di Mercurio e

Urano o all’indietro, tipico di Giove, questo è già un

indicatore di problemi di circolazione energetica che

poi possono somatizzarsi a livello fisico.

I centri energetici tellurici sono indicatori delle

energie che vengono dal nostro passato ancestrale, ma

anche dalle esperienze passate; i centri celesti sono

la via che indica il nostro sviluppo futuro, oltre

questa esperienza terrena.

I chakra sono campi ordinatori di energia e ogni

chakra ha la funzione di un pianeta tradizionale;

secondo la mia visione il primo chakra è governato da

Saturno,segue la Luna, poi Marte, Venere, Mercurio,

Giove e Sole, ultimo chakra che connette al cosmo; i

centri extra corporei celesti partono dal primo

governato dal Sole per arrivare all’ultimo governato

da Saturno in contatto energetico con il freddo dello

spazio sidereo; i centri tellurici partono dal primo

governato da Saturno per arrivare al settimo governato

dal Sole in contatto con il cuore caldo, col magma di

Gaia.

Analisi astropsicologica dei chakra

Primo chakra Muladhara campo ordinatore Saturno

È posto alla base del nostro tronco, nella zona

perianeale, è il fondamento della circolazione

energetica del corpo, collegato alla terra; la

traduzione del suo nome sanscrito significa radici e

dalle radici poi si sviluppa la pianta, da esso inizia

la costruzione del corpo; ordina le funzioni

essenziali alla vita, il nutrimento, la capacità di

crescita fisica e psicologica, la capacità di porre

confini e di accrescere le sostanze materiali, il

rapporto col denaro e la prosperità; è deputato

all’auto conservazione dell’individuo, al suo diritto

di esistere e di avere.

Un funzionamento sano di questo campo ordinatore porta

salute fisica e energia; la persona è a suo agio nel

corpo e affronta con fiducia il mondo; ha un senso di

sicurezza di fondo che lo aiuta ad affrontare la vita,

sa rilassarsi e riesce a costruirsi una buona

stabilità materiale; i traumi che colpiscono questo

chakra sono quello della nascita, la mancanza di

contatto fisico con la madre, l’essere abbandonato e

trascurato fisicamente, difficoltà di nutrizione,

gravi malattie o operazioni durante l’infanzia, vivere

in un ambiente violento o subire violenza fisica.

Questi traumi portano ad essere sconnessi dal corpo,

problemi alimentari in eccesso o in difetto, paura,

ansia, poca capacità di programmare e poca disciplina,

la persona è pigra e stanca, ha paura dei cambiamenti,

può essere disorganizzata o essere estremamente rigida

nel modo di prendere la vita; a livello fisico le

disfunzioni si somatizzano a livello intestinale, con

problemi alle parti solide del corpo, alle ossa ed ai

denti e agli arti deputati al radicamento, i piedi, le

gambe, le ginocchia, la base della colonna e i glutei.

L’associazione con Saturno viene immediata; il signore

degli anelli è quello che governa il distacco e la

crescita con le proprie forze; è la struttura che ci

permette di stare in piedi, lo scheletro; è un pianeta

di Terra portato a cercare sicurezza ed accrescerla,

portato ad inserirsi nella società attraverso

l’introiezione delle sue regole che passano però dal

filtro delle proprie regole interne.

Le problematiche, le tensioni che il pianeta ha

scatenano la paura, paura di vivere prima di tutto,

paura di perdere, quindi il bisogno di accumulare, ma

anche il rischio poi comunque di vivere l’esperienza

della privazione che può essere affettiva o materiale

e questa paura deriva da deprivazioni che si sono

vissute durante l’infanzia; sarà l’insieme del tema ad

indicarci quando e perché c’è stata questa perdita che

in età adulta si traduce in una perdita di auto stima

e, come tutti i traumi porta a problemi di

compensazione per difetto o per eccesso.

Saturno è terra ed è il contatto con la materia è la

via per arrivare ad equilibrare il suo campo

energetico, passa attraverso il recupero del contatto

con il proprio corpo e le proprie radici fisiche.

Secondo chakra Swadhisthana campo ordinatore Luna

È collocato nell’addome, quattro dita sotto

l’ombelico; il suo nome significa dolcezza e la sua

funzione è quella di movimento e cambiamento; centro

delle emozioni, delle sensazioni, del piacere

sensuale, del desiderio, dei bisogni di ognuno di noi;

il suo elemento è l’Acqua e questo parla di fluidità,

di qualcosa che non ha struttura, ma liberamente

scorre, esattamente come dovrebbero scorrere gli stati

emozionali, il desiderio sessuale.

Come non associare a tutto questo la Luna? La Luna con

la sua luce riflessa, cangiante, a volte scura che ci

parla dell’ombra, delle potenzialità positive e di

tensione, nascoste nella nostra psiche e di cui noi

non abbiamo coscienza ma che proprio per questo con la

loro danza ci conducono dove vogliono loro; la Luna

pianeta della fusione e della simbiosi; per eccellenza

spinta istintiva alla sessualità nella ricerca

spasmodica di fare di due parti uno, di ricreare il

mito dell’androgino originario; la Luna, spinta

emozionale alla ricerca del piacere che la cultura

delle religioni monoteiste ha demonizzato, ha chiamato

peccato ed il blocco di questo chakra, di questa

funzione energetica scatena i sensi di colpa, le

perversioni.

Un funzionamento equilibrato di questo campo

ordinatore d’energia porta il corpo a muoversi in

maniera morbida ed aggraziata, alla capacità di vivere

il piacere senza sensi di colpa, all’intelligenza del

cuore, alla capacità di accudire se stessi e gli

altri, dona la capacità di cambiare e modificarsi,

pone sani limiti tra i bisogni propri e quelli altri;

se il pianeta è disturbato i problemi possono nascere

da abusi sessuali o emotivi, da situazioni familiari

instabili e conseguente senso d’abbandono, da un non

ascolto o repressione degli stati emotivi infantili,

da un clima familiare molto rigido in senso morale o

religioso e questo può portare ad un corpo rigido, a

non avere contatto con il proprio corpo e negarsi il

piacere, stare continuamente sulla difensiva, avere

paura del cambiamento se c’è blocco della funzione;

invece in caso di iper attivazione del chakra c’è

l’esatto opposto, la continua ricerca del piacere

sessuale, l’ossessione per il sesso e per il piacere;

emozioni che la persona non riesce a controllare, che

la travolgono; la possibilità di essere manipolati

dagli altri, la dipendenza emotiva, la capacità di

manipolare in maniera seduttiva.

A livello fisico problemi agli organi riproduttivi,

alle bile, al sistema emuntori, problemi mestruali;

tutte le problematiche legate alle sessualità;

livello di energia sottile il chakra controlla

l’attività delle gonadi ( testicoli ed ovaie).

La Luna parla di emozioni e del rapporto che noi

bambini abbiamo avuto con nostra madre e la terapia

per curare questo campo ordinatore passa dal recupero

del nostro bambino interiore, dalla nostra capacità di

entrare in contatto con lui, ascoltare i suoi bisogni

che sono i nostri bisogni e cercare di soddisfarli.

Terzo chakra Manipura campo ordinatore Marte

È collocato nella zona del plesso solare; la

traduzione del nome significa gemma luminosa, il suo

elemento è il Fuoco e la sua funzione è quella di

trasformazione ed è campo ordinatore della forza,

dell’energia vitale; spinge all’affermazione

personale, a costruire la propria identità, l’Io;

stimola l’attività, il raggiungimento del potere; è la

base della nostra autostima, della capacità di agire a

proprio vantaggio, porta l’individuo a camminare con

le proprie gambe, ad essere autonomo.

Il Fuoco di Marte brucia attraverso questo campo che

ci spinge ad avere coraggio per affrontare la vita,

per essere individui autonomi che sanno prendere

decisioni giuste; il pianeta quando è equilibrato

porta la persona ad essere affidabile, ad avere una

volontà di realizzazione; porta il carisma del leader,

calore alla persona, fiducia nei propri mezzi, il

senso del proprio potere, ma anche una buona

autodisciplina che non calpesta i diritti degli altri,

porta la capacità di accettare le sfide.

Le tensioni su Marte scatenano la vergogna, fanno

diventare la persona autoritaria, la portano a vivere

sempre in situazioni precarie, la fanno soggetta a

traumi e violenze.

Se l’energia di Marte è carente c’è debolezza, poca

energia fisica, una persona facilmente manipolabile,

incapace di portare a termine i suoi programmi, con

bassa autostima, che dà la colpa agli altri per quello

di cui si ritiene vittima, freddo a livello emotivo e

fisico; invece se il pianeta è iper stimolato ecco la

persona aggressiva, che vuole controllare e dominare

tutti, che vuole sempre avere ragione, che è soggetto

ad attacchi di collera furiosi, ostinato, con

l’ambizione del comando, molto competitivo, arrogante

ed in perenne iper attività.

A livello fisico questo chakra disturbato porta e

disordini dell’alimentazione, ulcere, problemi allo

stomaco al pancreas, al fegato, possibilità di

calcoli, diabete, problemi ai muscoli, stanchezza

cronica ed iper tensione.

La terapia per curare questo chakra passa attraverso

il radicamento ed il contatto emotivo (I e II chakra

perché mano a mano che si sale nella scala dei centri

di energia che sono un sistema chiuso ed in

equilibrio, se qualcosa non funziona al disotto del

campo preso in esame, scompensa questo); il prendere

contatto con la propria forza attraverso un esercizio

fisico molto energico, le arti marziali, ma anche gli

esercizi di controllo delle proprie reazioni corporee,

imparare la capacità di rilassare i muscoli.

Questi tre primi chakra sono le base materiale del

nostro essere al mondo; sono costituiti da elementi

visibili, Terra, Acqua e Fuoco e sono essenziali per

la nostra struttura fisica e psicologica; nasciamo

indifferenziati, ci dobbiamo separare e poi costruire

l’Io; a questo punto siamo pronti a fare il balzo

negli elementi più sottili, ma per potervi accedere in

maniera sana la base materiale dalla quale partire

deve essere solida e ben strutturata, i primi tra

campi ordinatori devono funzionare a dovere.

Quarto chakra Anahata campo ordinatore Venere

È collocato nella zona del cuore, al centro del nostro

corpo ed è lo snodo tra i centri energetici inferiori,

fisici e quelli superiori, mentali ed energetici; la

traduzione del suo nome significa non colpito;

l’elemento è l’Aria che pone in comunicazione tutto

quello che circonda, fa da ponte tra i bisogni fisici

e quelli mentali; lo scopo di questo campo ordinatore

è il raggiungimento dell’amore e dell’equilibrio nella

relazione con gli altri e con l’altro/a in

particolare, ed è una funzione diversa da quella del

secondo chakra che spinge alla fusione ed al

soddisfacimento dei bisogni sessuali ed emotivi; in

questo campo ordinatore c’è lo scambio di amore tra

due persone mature che si scelgono, strutturano il

rapporto e si lasciano libere, non dipendenti l’uno

dall’altra; è un amore che trascende i bisogni e che è

possibile quando prima di tutto l’individuo ama se

stesso, non certo con sfumature narcisistiche, ma con

la piena accettazione di sé ; con questo campo

ordinatore entriamo nel sociale, nella relazione con

gli altri che è caratteristica di tutti gli altri

chakra che seguono.

L’amore, l’equilibrio nella relazione, lo sguardo

benevole verso di sé,la relazione con l’altro,

l’intimità, la capacità di aprirsi ed accogliere, di

integrare la parte maschile e femminile della psiche

dentro di sé sono funzioni di questo campo ordinatore

che porta alla propria accettazione ed

all’accettazione degli altri.

È il diritto fondamentale di amare ed essere amati che

se è ben sviluppato porta empatia con gli altri,

altruismo, pace, compassione.

La ferita di questo chakra provoca dolore ed i traumi

vengono da situazioni di rifiuto, perdita, abbandono,

dall’essere continuamente criticati che porta

vergogna; da situazioni di violenza e sopraffazione,

da lutti, tradimenti, dal vivere in un ambiente

ostile, senza amore.

Le ferite di Venere possono portare a staccarsi dagli

altri, ad essere freddi, iper critici verso se stessi

e gli altri, senso di solitudine ed isolamento,

depressione, mancanza di empatia ed intimità, ma anche

alla possibilità di non avere confini di essere

dipendenti emotivamente dagli altri, la tendenza ad

attaccarsi, la gelosia, il sacrificio pur di

trattenere il partner.

A livello fisico le lesioni di questo chakra possono

portare problemi cardiaci, polmonari, al seno, alle

braccia, al timo, problemi circolatori, di asma,

problemi al sistema immunitario.

La cura per i problemi di questo chakra passa

attraverso l’amore e la scoperta di se stessi,

attraverso gli esercizi fisici che ci aprono

all’abbraccio degli altri, attraverso il lavoro di

psicoterapia per integrare anima ed animus.

Quinto chakra Vissudha campo ordinatore Mercurio

È collocato nella gola; la traduzione del suo nome

significa purificazione e già questo vocabolo ci parla

di un processo che lascia il piano strettamente fisico

per vibrare su toni più alti e proprio la vibrazione,

il suono sono il suo elemento; il fine di questo campo

ordinatore è la comunicazione e la creatività non

intesa in senso fisico, riproduzione, ma il senso

mentale ed è il campo ordinatore di Mercurio deputato

all’ascolto ed alla parola, ad entrare in risonanza

con tutto quello che circonda per avere gli strumenti

per creare; è la chiave del pensiero astratto.

Il mondo lo creiamo in base a come percepiamo le cose,

in base a questo campo c’è la nostra auto espressione;

un Mercurio equilibrato dona abilità nel comunicare,

creatività e la capacità di dire ed e ascoltare la

verità; l’espressione della voce è armonica e c’è un

buon senso del ritmo e tempismo.

I problemi nascono da bugie e messaggi contraddittori

ricevuti nell’infanzia, da un eccesso di senso critico

nei confronti del bambino, dal divieto di esporre le

proprie opinioni, da famiglie in cui c’è qualcosa da

nascondere, ad esempio l’alcolismo di un genitore; in

età adulta ci può essere paura di parlare o parlare in

eccesso, una voce debole o eccessivamente alta e senza

toni, meccanica, difficoltà ad esprimere a parole i

propri sentimenti, ma anche di ascoltare quelli degli

altri, timidezza ed introversione o la tendenza a

spettegolare; a livello fisico le disfunzioni di

questo campo ordinatore si somatizzano con disturbi

alla gola, alle orecchie, tensione al collo ed alla

mascella.

La cura di questo campo ordinatore passa a livello

fisico attraverso lo sblocco delle tensioni del collo,

ma soprattutto dal contatto con il proprio suono, con

la voce, dal cantare alle emissioni pure e semplici di

vocalizzazioni, dal raccontare storie allo scrivere un

diario, dalla ricerca del contatto e comunicazione con

il proprio bambino interiore.

Sesto chakra Ajna campo ordinatore Giove

È collocato nella fronte, al centro tra le

sopracciglia; il suo nome significa percepire e

comandare; il suo elemento è la luce; è il chakra in

cui i due canali energetici, ida e pingala in

sanscrito, che scorrono attraverso i centri inferiori

intersecandosi fra loro, attorcigliandosi attorno alla

colona vertebrale che fa da asse, si uniscono per poi

canalizzare tutta l’energia del sistema sull’ultimo

chakra, il settimo; questo campo è il collettore delle

energie e delle esperienze materiali e spirituali dei

centri inferiori, il suo campo ordinatore è Giove,

pianeta che porta la funzione di comprensione

superiore e ponte fra il piano materiale e quello

spirituale.

Lo scopo di questo campo è quello di riconoscere gli

schemi attraverso i quali si percepiscono le cose e

renderli coscienti; la vista superiore, l’immagine,

l’intuizione, l’introspezione, i sogni e la visione

sono sotto il campo ordinatore di Giove che spinge ad

una maggiore consapevolezza, alla riflessione su se

stessi; con questo campo ordinatore possiamo stabilire

la nostra identità personale attraverso la nostra

capacità di percepire i modelli comportamentali.

Una funzione sana di questo chakra porta intuito e

capacità percettive, potere immaginativo, buona

memoria, capacità di ricordare i sogni e capire i loro

messaggi, capacità di pensare per simboli e

visualizzare

Una funzione distorta di questo campo porta

all’illusione e i problemi hanno origine nell’infanzia

in una percezione delle cose che non era congrua a

quello che ci veniva detto; a traumi ambientali che

hanno bloccato la fantasia ed il sogno ad occhi

aperti; i problemi in età adulta possono portare a

mancanza di sensibilità, memoria carente, difficoltà a

vedere un futuro diverso da quello in cui si vive,

difficoltà a ricordare i sogni, vedere solo una via di

risoluzione dei problemi, ma anche allucinazioni,

illusioni, ossessioni, difficoltà di concentrazione ed

incubi.

A livello fisico l’energia distorta di questo campo si

somatizza con mal di testa e problemi alla vista.

La possibilità di sanare questo campo energetico passa

attraverso la creazione artistica, la meditazione, la

psicoterapia, la terapia del disegno e del colore, il

lavoro sulla memoria e le tecniche di regressione alla

vite passate, il lavoro sui sogni e l’ipnosi.

Settimo Chakra Sahasrara campo ordinatore del Sole

È situato alla sommità del capo; è il centro che

collega il nostro essere all’energia dell’universo, al

campo ordinatore universale ed il suo elemento è il

pensiero.

Sahasrara significa mille, è il loto dai mille petali

che accoglie l’energia dell’intero universo, ma che ha

radici nella fisicità della terra, nel primo chakra

collegato a Madre Terra, si unisce a Padre Sole, ma i

suoi mille petali ricadono verso il basso in modo da

riversare l’energia dei campi ordinatori superiori su

quelli inferiori, di nutrire il corpo.

Il Sole è il pianeta ordinatore di questo campo che

porta la realizzazione del Sé, del progetto della

nostra vita, la ricerca di unione con l’universo che

però non è un annullamento in esso, ma una fusione

della propria identità con il tutto; c’è la coscienza

del proprio essere, dello scopo della propria vita ed

a questo punto c’è il superamento della barriera del

finito per entrare in comunione con il tutto.

Lo scopo di questo campo ordinatore è quello di avere

comprensione dell’esperienza di vita, una comprensione

superiore che percepisce il progetto che c’è dietro la

quotidianità che in questo modo diventa una via di

accesso al sacro, alla trascendenza da essa; c’è

l’unione con il divino, la visione superiore delle

cose; il suo compito è l’assimilazione della

conoscenza, lo sviluppo della saggezza, la capacità di

illuminare tutte le nostre esperienze dando loro un

senso.

Una distorsione di questo campo porta attaccamento

agli schemi che precludono l’apertura della coscienza

e questo è dovuto ad un’educazione che blocca la

curiosità, ad un insegnamento negato, ad imposizioni

religiose coatte, all’obbedienza coatta, così come a

informazioni distorte della realtà avute durante

l’infanzia; i problemi possono portare blocchi a

percepire il lato spirituale della vita, un pensiero

rigido, apatia, difficoltà di apprendimento, ma anche

una iper intellettualizzazione o confusione,

ossessione spirituale, dissociazione dal corpo.

A livello fisico i problemi si possono somatizzare in

mal di testa, amnesie, tumori al cervello, distorsioni

cognitive.

Vivere la funzione solare in modo sano dona la

capacità di percepire il mondo attorno a noi, le sue

informazioni, assimilarle, dona l’apertura mentale

capace di mettere in discussione gli schemi coatti,

porta saggezza e capacità di connettersi con il campo

energetico informatore di tutto il cosmo, con il campo

spirituale e da esso ricavare la visione del senso

dell’esperienza di vita.

La cura per sanare questo campo ordinatore passa dalla

capacità di riunire il corpo con le emozioni, di

riconnettersi al lato spirituale della vita attraverso

la meditazione o discipline spirituali, attraverso lo

yoga e la psicoterapia.

Bibliografia

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“ “ Fisiologia sottile Macro ed

“ “ La cellula madre Macro ed

Anodea Judith Il libro dei chakra Neri Pozza

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Johannes Walter Far esperienza con i chakra Macro ed

Ruth White Chakra Sonzogno ed

Rodney Collin Le influenze celesti Mediterranee ed

A. Tadd Mann L’arte rotonda Gremese ed

Quando arriva la cicogna?

febbraio 21, 2019 on 4:48 pm | In Affinita' d'anima, Amici, Amore, Astri, Astrologia, Donne, Oroscopo, Pratica Astrologica
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di Umberto Ciauri

Premesso che se si decide di avere un figlio,
c’è innanzitutto da risolvere un problema fondamentale:” che mamma e papà si
amino follemente”. Risolta felicemente questa incognita, allora sì che
l’astrologia può intervenire con grande efficacia per porsi coscientemente sulle
frequenze d’arrivo di una magica cicogna, dominata dalla Grande Madre, La Luna.

Ricordando a tutti, che di per sé, i transiti
lunari durano pochissimo, e che quindi in astrologia, gli stessi, svolgono
sempre e solo una funzione integratrice, che va necessariamente inserita in un
quadro generale assai più ampio, costituito dai temi di nascita dei due futuri
genitori, dai transiti a cui gli stessi sono soggetti in un determinato periodo
nello spazio-tempo e così dal grado di affinità risultante dalla comparazione
dei due temi presi in questione.

Volendo quindi strizzare un occhio
all’astrologia previsionale tra i principali aspetti, significatori di
gravidanza, si possono indicare:1) significative congiunzioni con la Luna
Natale di Lei, soprattutto se con Giove, Urano o Venere retrograda, di transito;
2) significativi pianeti di transito con la Venere Natale di Lei; 3) importanti
aspetti nella quinta casa natale di entrambi i genitori; 4) significativi e/o
prolungati passaggi di importanti pianeti nella quinta casa natale di entrambi i
possibili futuri genitori (non a caso il segno del Leone, cosignificante con la
“quinta Casa Astrologica”, sembrerebbe avere nel suo glifo, la rappresentazione
simbolica di uno spermatozoo); Luna di transito in fase crescente, in aspetto di
congiunzione, o comunque armonico, con la Luna Natale di Lei.

Nei tempi antichi, astrologia, astronomia e
medicina erano una cosa sola votata al servizio degli uomini per lenire le loro
sofferenze, tanto che Ipparco (460-377 A.C.), il grande medico greco, padre
della medicina, così scriveva : “Chi ignora l’astrologia, deve essere
considerato non un medico, ma qualcos’altro”.

Attualmente, le cose vanno assai diversamente,
la scienza e l’astrologia, nella maggior parte dei casi, si trovano su posizioni
antitetiche, spesso (a parere dello scrivente), per l’assoluta mancanza di
dialogo reciproco tra i cosiddetti addetti ai lavori, salvo alcune eccezioni…….

..………verso la metà degli anni 50, Carlo Gustav
Jung, uno dei padri della psicanalisi, invitava la “cosiddetta scienza” a non
avere preconcetti nei confronti dell’astrologia e così scriveva: “del resto devo
osservare che la cosiddetta scienza non ha alcun diritto di affermare a priori
che certi fatti non esistono… è superfluo rivelare che non si fa scienza con
l’indignazione e che argomenti di indignazione morale stanno bene al moralista
perché questo fa parte del suo mestiere, ma non all’uomo di scienza, la cui
norma è la verità e non il sentimento morale”. Per cui Jung, per il progresso
della scienza, ammonendo gli scienziati ad avere dubbi sulle conoscenze
raggiunte, li invitava a modificare la loro posizione, del tutto negativa nei
confronti dell’Astrologia, e a guardare a questo settore della ricerca umana con
curiosità e bisogno di verifica.

Difatti nell’antichità la medicina cercava,
attraverso la posizione degli astri, il miglior momento per realizzare un
determinato intervento. La Luna è tradizionalmente associata ai cicli umani
attraverso il suo movimento mensile e le sue differenti posizioni. A nessuno
sfugge la reggenza lunare sui cicli femminili, fondamentalmente il ciclo
mestruale che coincide esattamente con la durata dell’orbita della Luna interno
alla Terra (28 giorni). Nessuno discute l’influenza lunare sulle maree e su
alcune specie che dipendendo dalle fluttuazioni nei fiumi e nei mari , di fatto
dipendono fondamentalmente da queste.

Da sempre gli scienziati, nelle loro diverse
specializzazioni, concentrano i loro sforzi per trovare una spiegazione cosmica
a fatti della vita fisica che risultano ancora non spiegabili. Si conosce la
relazione tra la Luna e l’agricoltura, la botanica, la zoologia e la
meteorologia, però si dubita da sempre quando si parla di esseri umani (per lo
più costituiti d’acqua), come se gli stessi, vivendo in un “Iper-Uranio”,
fossero poi estranei ai cicli di questo universo. Non a caso i contadini, da
sempre legati alle fasi naturali, raccomandano di imbottigliare il vino con la
Luna Piena. E’ un esperimento che si ripete ormai dalla notte dei tempi: il
vino imbottigliato con la Luna piena presenta caratteristiche migliori di quello
imbottigliato con la Luna sbagliata.

Da sempre l’Astrologia associa la Luna alla
femminilità e al grembo materno; difatti la tradizione astrologica ha da sempre
indicato la Luna crescente come momento migliore
per concepire un figlio. Già Tolomeo, nell’antichità, osservando una
stretta correlazione tra i transiti lunari e il momento del concepimento,
affermava: “ L’Ascendente o il Discendente di Nascita corrispondono alla
Posizione che la Luna aveva al momento del concepimento”.

Il Metodo del Dottor Eugen Jonas

E cosi anche lo psichiatra e ginecologo
cecoslovacco Dr. Eugen Jonas, nel corso della sua lunga esperienza
professionale, pur patendo da posizioni lontane dall’Astrologia, riscontrò
con sua stessa meraviglia “una serie di correlazioni tra i cicli lunari e il
concepimento e il sesso del nascituro”.

Difatti il Dr. Jonas così affermava :”la
tendenza dell’embrione e perfino il sesso dei figli dipendono in forma decisiva
dalla posizione della Luna nel momento del concepimento. I risultati
dell’indagine hanno reso possibile adesso stabilire anticipatamente i giorni più
adeguati per il concepimento al fine di poter determinare il sesso della
creatura che nascerà
”. Il Dr. Jonas era il primario di Psichiatria di un

importante centro demografico della città di Nagysurany (Cecoslovacchia – ai
tempi del Patto di Varsavia) e la sua teoria causò una grande rivoluzione nei
circoli scientifici dei paesi dell’ovest, allora, di oltre-cortina. Le sue
ricerche scientifiche confermavano quello che per molti astrologi era da sempre
evidente: la correlazione tra i processi biologici della Terra con i fenomeni
cosmici (soprattutto quelli legati al Sole e alla Luna).

D’altronde basta chiedere ad un qualunque
operatore di un ospedale di ginecologia e ostetricia, per avere la conferma che
la maggior quantità dei parti si produce immediatamente dopo un cambio di fase
lunare. Questo lo sanno molto bene le infermiere e le ostetriche, che in molti
casi non ce la fanno con i turni di lavoro e devono ritardare i parti perché le
maternità si accavallano in quei giorni, mentre negli altri, dove non ci sono
cambi di fase, tutto procede tranquillamente.

Quando si chiese al Dott. Jonas perché ad uno
psichiatra interessassero questioni di ginecologia, lui disse :”come
psichiatra osservo che molte donne, che hanno un sistema nervoso sensibile,
manifestano a volte un’attività sessuale poco comune, la quale si ripete
evidentemente ad intervalli di 30 giorni, nonostante il periodo mestruale, e
cominciai a cercare una spiegazione. Mi sono anche interessato al problema delle
nascite di creature deformi, anormali o con sviluppo difettoso, perché nel
nostro dipartimento siamo a contatto con molte creature, e da ciò iniziai a
cercare una spiegazione di queste nascite. Tutto questo mi portò a migliorare le
mie conoscenze sulla ginecologia ed allo stesso tempo iniziai a leggere libri di
antichi autori indiani ed egiziani che trattano di argomenti di biologia, alcuni
dei quali si riferiscono all’astrologia ed agli effetti dei corpi celesti sulla
natura. Trovai che le credenze degli antichi in molti casi erano confermate da
più recenti indagini portate avanti con metodi moderni. Ciò mi condusse a
considerare l’attività del sistema nervoso femminile, il problema del
concepimento e le irregolarità delle nascite, in relazione agli effetti
possibili dei corpi celesti del sistema solare. Io stesso mi chiesi se poteva
essere vera la convinzione dei primi medici-astronomi della storia, che la donna
era capace di concepire solo con certe fasi lunari. Questo mi portò ad indagare.
I risultati ottenuti mi lasciarono sorpreso, infatti ciò che notai fu che
il sesso dell’embrione dipende dalla Luna,
e che i pianeti del sistema solare possono determinare le tendenze della
creatura nata. All’inizio considerai queste cose come una fantasia e non potevo
convincere me stesso della loro realtà. Nonostante ciò, le mie osservazioni, in
molti casi, mi dimostrarono che più casi io studiavo e più i calcoli astronomici
erano esatti e più risultava l’esistenza di una, fin qui sconosciuta legge
naturale”.

Così il Dott. Jonas, pur partendo da posizioni
del tutto estranee all’astrologia, dopo aver analizzato migliaia di casi nel già
citato centro demografico, dovette arrendersi all’evidenza delle proprie
ricerche giungendo a queste conclusioni :” La fase in cui la donna è in grado
di concepire si verifica precisamente in coincidenza con la fase lunare
(relazione Sole/Luna) in corso al momento della sua nascita; il sesso del
nascituro dipende dalla posizione in cui si trova la Luna rispetto all’eclittica
nel momento del concepimento (campo positivo o negativo, per es. i segni
positivi sono :Ariete, Gemelli, Leone, Bilancia, Sagittario ed Acquario ; quelli
negativi : Toro, Cancro, Vergine, Scorpione, Capricorno e Pesci); che la
vitalità dell’embrione è fortemente influenzata dalla posizione di alcuni corpi
celesti
.”

Per cui secondo Jonas, vi è un periodo del mese
in cui la donna concepisce più facilmente, a volte anche indipendentemente
dall’ovulazione; difatti secondo il ricercatore l’epoca di massima fertilità
che una donna ha, durante ogni mese lunare, coincide con il momento in cui la
Luna riproduce esattamente la stesso aspetto che aveva con il Sole nel momento
della nascita; esiste però un periodo anteriore di due giorni o poco più in cui
il rapporto sessuale può comunque condurre al concepimento. Per cui, secondo lo
stesso, la fertilità femminile sarebbe maggiore nel momento in cui, oltre al
verificarsi l’ovulazione, ci sarebbe il compleanno lunare (la Luna di transito
si troverebbe nello stesso segno assunto dalla Luna nel tema di nascita).
Siccome l’ovulazione e cosi il compleanno lunare possono anche non coincidere,
questo spiegherebbe i casi in cui si rimane incinta in giorni diversi da quelli
legati al ciclo mestruale. Oltretutto grazie al verificarsi del compleanno
lunare, si riscontrerebbero anche le punte massime del trasporto sessuale. Così
sempre secondo il dott. Jonas, sempre basandosi sul ciclo lunare, sarebbe
possibile scegliere il sesso del nascituro :”teorie scientificamente
spiegabili stabiliscono che il sesso dei figli è determinato dalla natura dello
spermatozoo che va a fertilizzare l’ovulo. In relazione a questa funzione, si
dice che certi spermatozoi portano due cromosomi X, mentre altri ne portano uno
X ed uno Y. Se l’ovulo viene fecondato dallo spermatozoo portante il cromosoma
Y, il nascituro sarà maschio, nel caso contrario (due cromosomi X) sarà
 
femmina. Ciò che non si sa è che cosa è che determina il tipo di spermatozoo che
andrà a fecondare l’ovulo. Secondo l’attuale punto di vista scientifico, è nello
stato metabolico dell’ovulo il fattore per cui viene scelto un determinato tipo
di spermatozoo; in questo senso l’ovulo sceglie un compagno tra gli innumerevoli
spermatozoi che si trovano nei suoi pressi, ed è così che si fissa il sesso del
nascituro. “Perché pare inimmaginabile che questo processo fisico possa essere
influenzato dalla posizione della Luna, essendo anche questo un fattore fisico
?”

Ossia, essendo i segni zodiacali,
alternativamente maschili e femminili (partendo dall’Ariete), un bambino
concepito nella fase lunare che corrisponde a quella natale della madre sarà
maschio se questa fase cade in segno maschile, femmina se la fase cade in segno
femminile

E’ indubbio, secondo alcuni, che Jonas, dette un
importante apporto all’astrologia e così alla scienza medica; certamente, va
ribadito, che il metodo Jonas, non esimerebbe le persone dal sottoporsi ai
trattamenti medici corrispondenti, ma deve essere sempre necessariamente
utilizzato in forma complementare, come metodo per determinare i periodi di
massima fertilità della donna.

Jonas , sintetizzava il valore delle sue
ricerche, così esprimendosi :”penso che la mia teoria potrà aiutare a
pianificare la famiglia in vari sensi; non solo si potrà facilitare con esito
positivo il concepimento, ma si potrà anche aiutare a prevenirlo attraverso il
calcolo dei giorni non fertili, così da ridurre il numero delle gravidanze non
ancora desiderate”.

Schema Riepilogativo
Metodo Dott. Jonas
Fertilità: Luna di transito congiunta alla Luna
Natale (Compleanno Lunare)
Hai la Luna in 
Ariete, Gemelli, Leone, Bilancia,
Sagittario, Acquario
Se desideri un Maschio Concepiscilo con una Luna di transito
in 
Ariete, Gemelli, Leone,

Bilancia, Sagittario, Acquario
Se desideri una Femmina Concepiscilo con una Luna di transito
in 
Toro, Cancro, Vergine,

Scorpione, Capricorno, Pesci
Hai la Luna in 
Toro, Cancro, Vergine, Scorpione,
Capricorno, Pesci
Se desideri un Maschio Concepiscilo con una Luna di transito
in 
Toro, Cancro, Vergine,

Scorpione, Capricorno, Pesci
Se desideri una Femmina Concepiscilo con una Luna di transito
in 
Ariete, Gemelli, Leone,

Bilancia, Sagittario, Acquario

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Il nostro corpo somatizza

febbraio 8, 2019 on 6:47 pm | In Affinita' d'anima, Buono a sapersi, Corpo-Spirito, Olistico, Salute, Spirito-Corpo
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Il nostro corpo somatizza nella sua materia quello che lo spirito subisce in tutta la nostra anima, quello che il nostro inconscio tace, lo urlano le nostre malattie dolori e malesseri. La malattia è un conflitto tra la personalità e l’anima
Quando ti manca calore affettivo, basta una minima frescata di vento freddo e subito prendi un raffreddore. Il raffreddore “cola” quando il corpo non piange. Forti mali di schiena (ovvio non causati da un peso caricato male) ti dicono che stai subendo un dolore, porti con te un peso un trauma una tristezza immensa; il mal di gola “tampona” ti assale sicuramente quando hai tanti dolori da sfogare ed afflizioni da dire e non hai con chi confidarti. Quando una persona non la sopporti, non la digerisci e la devi sopportare ti viene acidità allo stomaco, le coliche spesso sono rabbie accumulate che non riesci a sfogare.

Il diabete “invade” quando la solitudine ti attanaglia. Il cancro ti divora come l’odio che corrode l’amore mancato. Il corpo ingrassa quando sei insoddisfatto o dimagrisci quando ti senti logorato. Dubbi preoccupazioni ansietà ti portano via il sonno e soffri di insonnia. Se non trovi un senso alla tua vita la pressione del cuore rallenta o accelera quindi ipotensioni e pressioni alte al cuore sono sbalzi che ti condizionano l’umore e le forze. Il nervosismo aumenta i respiri, come se ti mancasse l’aria, donde dolori al petto ed emicranie (molti fumatori prendono aria extra dal fumo fatidico ed effimero che li rilassa in maniera compensatoria ma illusoria) La pressione “sale” quando la paura imprigiona.

Quando ti senti sopraffatto di un problema che sei ai limiti, allora la febbre ti assale, le frontiere dell’immunità sono all’erta. Le ginocchia “dolgono” quando il tuo orgoglio non si piega. le artrosi vengono quando la tua mente non si apre, sei troppo rigido e i muscoli ti si contraggono. I crampi indicano che stai subendo una situazione ai limiti della sopportazione. La stitichezza ti indica che hai residui nel tuo inconscio, hai segreti che ti otturano (quanta merda ci teniamo dentro che non è utile) e non trovi chi ti comprenda senza giudicarti. la diarrea è un atto di difesa dell’organismo che vuole eliminare ciò che percepisce come dannoso (come il vomito) vale per i virus ma anche per le situazioni, i sentimenti… forse chi ha diarrea non riesce a trattenere o assimilare.

La malattia non è cattiva, ti avvisa che stai sbagliando cammino. Ascolta il tuo corpo ed impara a guarire con il tuo spirito, non c’è altra medicina che la tua stessa natura non possa darti. E’ ovvio che non generalizziamo, non è un catalogo farmacologico ma una linea guida… chi una preoccupazione la somatizza nella testa (emicrania) chi nello stomaco (indigestione). E i bambini? pur innocenti sono spugne emotive e recepiscono ogni energia negativa di chi li sta accanto, non per caso i bambini più sani sono quelli che crescono in famiglie unite ed amorose. L’amore è vita, dunque qualsiasi mancanza d’amore produce in noi morte: psichica, mentale, emotiva e alla fine anche fisica.

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