Prossime Stanze Sacre a Borgosesia

aprile 16, 2015 on 7:37 am | In Affinita' d'anima, Amici, Conferenze, La Bacheca, News, Olistico, Spirito-Corpo
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Ciao a tutti,

anche ieri (11/4/2015), terza volta delle Stanze Sacre a Borgosesia, la Presenza Divina è stata molto tangibile e profondamente toccante fin dalla meditazione iniziale nella prima Stanza.
I processi nelle Stanze Sacre (Sacred Chambers) sono un fenomeno straordinario in tutto il pianeta, dove le persone possono sperimentare la loro divina presenza in un modo molto fisico e tangibile ai fini della guarigione, Risveglio e Trasformazione. Si svolgono all’interno di 3 Sacre stanze in cui ci si connette direttamente con la Coscienza Divina permettendole di portare guarigione e trasformazione.
La data del prossimo incontro è fissata per il giorno di sabato 16 maggio 2015. Si inizierà alle ore 12,30 precise e si prevede di concludere intorno alle 18,00.
L’incontro è aperto e libero a tutti, è possibile invitare amici, parenti e familiari. E’ un processo che consiglio assolutamente: davvero potrebbe trasformare la vita di chiunque.
Per partecipare è necessario prenotarsi al più presto (massimo 20 posti disponibili).
Le Stanze Sacre sono gratuite, ma è giustamente richiesta un’offerta libera e consapevole per coprire le spese vive.
Per partecipare non è richiesto alcun requisito, soltanto il sincero richiamo interiore della propria Anima. Qualunque tipo di miracolo può accadere nelle Stanze Sacre, anche se la specializzazione della facilitazione di Elena è la “Rimozione di programmi inconsci”
Se volete saperne di più vi aspetto il lunedì in AnandAnam Ashram alla serata Diksha, o potete scrivere a Elena per porre le vostre domande.
Si consiglia di portare un paio di calzini pesanti, perché nelle Stanze Sacre è richiesto di togliersi le scarpe.
Spero di non aver dimenticato qualche informazione, comunque potete contattarmi quando volete.
Credo che questa notizia porti gioia a tutti, e vi aspetto come sempre con il cuore aperto.
Un grande abbraccione a tutti voi.
Danilo diinabandhu sevananda
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Musica dall’Universo Considerazioni sulla vita e la musica di John Lennon

aprile 20, 2012 on 11:39 am | In Affinita' d'anima, Amici, Astrologia, Musica, News, Personaggi
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 di Tom Crisci

© tutti i diritti riservati

“Jai guru deva om, Nothing’s gonna change my world, nothing’s gonna change my world” (Grazie Guru Deva, Om, Niente cambierà il mio mondo, niente cambiera il mio mondo).
Questo è il ritornello di Across The Universe, il celebre brano di John Lennon, inciso mentre era ancora con i Beatles. E’ il primo – e fino ad oggi l’unico – brano musicale trasmesso via radio nel cosmo dalla NASA il 4 Febbraio del 2008, a 431 anni luce di distanza dalla Terra. John, nonostante fosse già famoso in tutto il mondo, forse non avrebbe mai immaginato che la sua sarebbe stata la prima voce in assoluto ad essere proiettata nell’universo, quando in una fredda notte del 1967 abbozzò le prime frasi del testo. E invece, come per una strana magia del destino, il titolo “Attraverso l’Universo”, non avrebbe potuto essere più azzeccato per l’evento.
Un sintomo evidente che la popolarità di John, è andata ben oltre il mito, oltre le dimensioni terrene della fama e del successo. E’ arrivata nello spazio profondo, nelle sfere musicali cosmiche che egli, nonostante tutti i difetti comuni al genere umano, sentiva e percepiva ogni giorno della sua vita. Una popolarità ben espressa dalla sua Luna in Capricorno, il segno descritto come la Porta degli Dei, il passaggio che apre il cammino dell’anima, intermediario tra cieli e terra. Una popolarità che va oltre i confini dell’universo! Quell’universo che si potrebbe scorgere nel grande trigono che nel suo tema natale la Luna forma con Urano (=il cielo) e Nettuno (=la musica).
Musicalmente, dalla penna e dal cervello di John, è uscito di tutto: dalle struggenti note di Julia, dedicata alla madre scomparsa, si passa a rock convulsi e spassionati come Revolution, alle canzoni visionarie e con una irresistibile vena di follia come I’m The Walrus e Lucy in the Sky with Diamonds, alla nostalgia per i luoghi dell’infanzia descritti in Strawberry Fields Forever, ai pezzi post Beatles politicamente impegnati e pacifisti, come la celeberrima Imagine.
Quando scriveva, partiva quasi sempre da cose semplici ed essenziali, come segnala la sua Luna in Capricorno. Il Sole in Bilancia e campo I spesso rendeva parole e musica celestiali, solari, dirette. Era un artista sensibile e alla ricerca del bello! Ma il suo Mercurio dinamico in Scorpione, unito al prominente campo VIII, aggiungeva sempre quel tocco finale inquietante, spesso anche macabro e cinico, pieno di mistero che rendeva uniche le sue composizioni. Non era una persona che perdeva troppo tempo nel registrare i pezzi: se non gli piaceva come stava procedendo la creazione di un brano, desisteva subito ai primi tentativi, lasciandolo da parte a maturare per tempi migliori.
Questa impazienza ed irruenza, questo entusiasmo fortissimo, ma che si spegne in fretta alle prime difficoltà è tipico di un Marte prominente, molto vicino all’Ascendente, ma piazzato nel segno della Bilancia. Una posizione non facile per il pianeta, indice di un equilibrio spesso precario e ricercato disperatamente dall’artista fino alla sua tragica scomparsa.

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Guide nel Web di Antonio Gallo (Galloway)

settembre 23, 2011 on 6:16 pm | In Affinita' d'anima, Amici, Evoluzione, Guide nel Web, Informazioni, La Bacheca, News, Voglia di cambiare
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La parola stampata non è morta. Non stiamo per assistere alla fine dei romanzi o alla chiusura delle librerie. Non credo però che finiremo tutti ad usare Facebook o Twitter anche se ritengo che non potremo farne a meno. E’ certo, comunque, che ci troviamo nel bel mezzo di una trasformazione che ha tutto l’aspetto di una rivoluzione. Per i giovani di oggi Google è certamente in grado di offrire molto di più di quanto possa offrire la lettura non dico dei “Promessi Sposi” ma anche dell’ultimo libro di Harry Potter. I libri sono senza dubbio sempre meno al centro della nostra vita culturale.

Il declino del libro, e quindi del modo di leggere, riguarda il lento ma costante scivolamento verso il nuovo modo di comunicare che vede il lettore andare direttamente al sodo evitando lunghe argomentazioni. L’idea è quella di dare la precedenza assoluta non più a lunghe articolate, complesse narrative bensì a piccoli “pezzi di cultura” fatti di parole, musica, video. Non difficili da registrare, organizzare, conservare, cercare e gestire. Su di essi si costruisce il nuovo modo di imparare e divertirsi. Tutti ricordiamo i grandi dischi degli anni sessanta, i microsolchi che contenevano brani di musica. Sono stati sostituiti dai singoli pezzi degli iTunes. Su YouTube milioni di video sono a disposizione di tutti e non durano più di cinque minuti. E anche se sono più lunghi difficilmente lo spettatore li guarda fino alla fine. In Rete ci sono dei siti che offrono la visione di filmati fatti di sole cinque parole. Addirittura si offrono spot di recensioni di canzoni fatte di sole cinque parole, ricordi di sei parole, post di vini di sette, e minisaghe di 50 parole.

Questa nuova brevità ha molte virtù. Scrivere in Rete significa per lo più aspettarsi un riscontro da parte di qualcuno che ti legge. Gli argomenti sono i più variati, come infinita e variata è la vanità di chi intende comunicare con gli altri. Il più delle volte accade che chi scrive su un blog lo fa anche per comunicare con se stessi. Esistono anche forme più sofisticate di blog, come ad esempio i nuovi spazi che si apriranno presto. A questa nuova esperienza intendo richiamare l’attenzione di chi legge. Ci chiamiamo “Guide sul Web” e ci occupiamo degli argomenti più disparati. Dalla politica, alla letteratura, dalla musica alle scienze, dal cinema all’alimentazione. Sono esperti-amatori della materia che hanno scelto di “guidare” i lettori in una determinata disciplina o attività, scegliendo argomenti antichi o moderni, legati all’attualità o alle professioni, per vanità o per passione. “Guide” esperte che intendono condividere, informare, fare tendenza. Poichè ormai viviamo in un’epoca in cui il flusso delle informazioni è costante, 24 ore su 24, la guida è costretto ad alimentarsi continuamente alle sue fonti di informazioni per poter a sua volta informare gli altri. Un vortice di notizie che gira su stesso, cucinando argomenti nuovi o vecchi, tutti in forma breve, con gallerie fotografiche e link attivi.

Questi articoli, o meglio i “post”, come vengono definiti gli interventi, appaiono e scompaiono vivendo nemmeno quello che i francesi chiamano “lo spazio di un mattino”. Eppure sembra che riescano a fare “cultura” anche di un tipo ben diverso da quello tradizionale della parola stampata. Sarebbe facile dire che questa “cornucopia” non è informazione in quanto ha un respiro breve, brevissimo. Difficilmente, infatti, un post, un articolo, un intervento di questo genere, viene letto per intero, commentato, analizzato, registrato, conservato. Chi naviga per questi mari del Web sa bene che basta scegliere le parole chiave di un argomento che interessa, inserirlo nella grande-piccola “bocca” di Google e il gioco è fatto. Migliaia di voci correlate all’argomento vengono servite. Basta soltanto avere le idee chiare per selezionare, filtrare, miscelare e quanto si è letto in quel post nelle prime quattro cinque righe di testo, può essere approfondito, allargato, allungato, elaborato. Non solo a parole, ma in audio e video, in tutte le lingue raggiungibili.

Questo processo di ricerca e di lettura non è quello tradizionale. Nè tanto meno la cultura di riferimento è quella di un tempo, univoca, uniforme, unilaterale. Qui ci troviamo di fronte ad un processo complesso di conoscenza che va sotto il nome di “multitasking”, con la sensazione che mentre cerchiamo e troviamo quello che ci interessa, siamo da più parti, possibilmente da tutte le parti. Ci abbeveriamo a più fonti di conoscenza ed informazione in maniera non univoca, ma multidirezionale, con più sbocchi e soluzioni. La conseguenza è che non abbiamo più davanti a noi una “storia”, ma più “storie” dell’argomento che ci interessa. La “narrativa” del mondo è amplificata. Echi e risonanze possono chiarire e confondere, niente è più certo e conclusivo, tutto appare quanto meno provvisorio. A quel “post” ne seguono altri altrove. Il sistema diventa incoerente, pronto ad impazzire. Ma tutto è nelle mani di chi legge, scrive, cerca. In questa selva della conoscenza il navigatore è solo, pur nella moltitudine dei tanti. Ed ecco sorgere la necessità di avere una “guida”, un esperto, una linea da seguire.

Pensate a quello che ognuno di noi, più o meno ogni giorno fa: ascoltiamo la musica, le notizie, le chiacchiere. Ma possiamo anche, “vederle” gestirle, registrarle, rilanciarle, correggerle queste notizie. Se la pagina è scritta e stampata abbiamo una qualche difficoltà perchè ci appare monolitica, pesante, faticosa da seguire. Abbiamo bisogno invece di vedere senza immaginare, ascoltare senza sentire, intervenire per partecipare e condividere. Qui sta il successo dei così detti “social network” o quanto meno dell’idea di quanto essi offrono a chi decide di usarli. Molti pensano che questo “multitasking”, vale a dire più possibilità comunicative,  sia una fregatura nel senso che ci rende tutti meno efficienti. Controllare la mail ogni momento, i messaggi al cellulare, quelli su Twitter o Facebook, le novità su YouTube e via dicendo, ci fa tutti “dipendenti”. Se fosse vero questa sensazione, tutto sarebbe già scomparso da tempo. E invece sembra accelerare. Il che vuol dire che sublima le nostre attività individuali. Del resto molte ricerche hanno accertato che il quoziente di intelligenza delle persone è notevolmente aumentato, un fenomeno noto questo come l’effetto Flynn. Non si vuole sostenere che questo sia dovuto al multitasking ma si ha l’impressione che questo effetto celi la impressione comune che la gente sia meno attenta e più lenta anche se forse più reattiva. Una società che faccia della sua essenza sociale il multitasking giustifica tutte le innovazioni e i relativi innovatori che emergono giorno dopo giorno.

La nuova tecnologia ci mette in condizione di fare più cose contemporaneamente, ma ci porta anche a perdere di vista il quadro globale delle cose. Accediamo a più informazioni, più rapidamente di prima, ma siamo anche più impazienti. Se usiamo Google è perchè in pochi secondi abbiamo la risposta a quello che cerchiamo. Per fare la stessa ricerca in una enciclopedia ci vorrebbe molto più tempo. Questo non significa che lo preferiamo perchè siamo più impazienti. Significa che abbiamo la possibilità di focalizzare meglio la nostra ricerca allargando la nostra visione del mondo e quindi delle cose che in esso si trovano. I “piccoli pezzi” della ricerca, se collocati in una più ampia visione d’insieme, ci danno la possibilità di definire nuove tendenze. Chi usa il Web non lo fa “at random”, a caso, bensì segue una sua personale “narrativa” vale a dire una idea, un progetto, uno schema. Qualunque esso sia, sport, libri, viaggi, sesso, arte, cinema, il navigatore investe il suo tempo lasciando dietro di sè sempre qualcosa di insospeso che riprenderà il giorno dopo. Il Web non allenta l’attenzione bensì l’allunga formando un filo ininterrotto di conoscenza che soltanto il navigatore potrà caratterizzare. Questo permette l’allargamento dell’informazione creando progetti personali e di lavoro senza perdere il contatto con il mondo.

Il segreto per lo sviluppo personale di un navigatore in Rete sta nell’uso proprio degli strumenti che si hanno a disposizione. E sopratutto i filtri di selezione i quali permettono gli approfondimenti, le connessioni e l’organizzazione. E’ vero anche che chi naviga non sempre lo fa per avere una esperienza culturale fortemente caratterizzata. Si naviga spesso per svago, divertimento, per passare il tempo e per fare e provare nuove esperienze. Ma questo è solo per chi è giovane e ha bisogno ancora di costruirsi riferimenti culturali, esistenziali e professionali forti. Man mano che il tempo passerà la Rete è destinata a diventare un indispensabile strumento di lavoro. Lavorare nel futuro prossimo venturo significherà sempre di più conoscenza della vita sia in senso orizzontale che verticale. La Rete sarà sempre di più uno strumento di interconnettività tra abilità diverse, lontane ed anche conflittuali. Ed è appunto questa la novità: il contrasto tra le conoscenze, contrasto visto non come conflitto ma come diversità e quindi opportunità.

C’è da convenire che questo tipo di cultura è completamente diverso dal tipo di cultura tradizionale. Le tecnologie che la Rete offre a tutti permettono a tutti di avvicinare la realtà in maniera del tutto diversa da come si faceva prima. E questo avviene con la parola scritta, l’immagine, i suoni, insomma con tutti i sensi di cui l’uomo è dotato. Non è più una relazione a distanza, bensì ravvicinata. La “cultura” è qui, a portata di mano, 24 ore su 24, quanta e come la vuoi. Entra nella nostra vita, un flusso continuo che crea una condizione della mente sempre disponibile e diversa. Questo spiega perchè ogni qualvolta una nuova tecnologia viene lanciata la gente vuole averla, possederla, usarla. A non tutti piace questo.

Molti vorrebbero continuare a mantenere distanti uomini e idee oltre che prodotti. La verità è che gli uomini sono assetati di “cultura” che non è più vista come eterna ed immutabile, bensì come un continuo divenire. Del resto sappiamo bene che ci fu qualcuno che in passato ebbe e dire con moderna intuizione “tutto scorre”. Ma perchè qualcosa resti e si conservi c’è bisogno di competenze, di scelte, di controllo. Chi “viaggia” in Rete deve sapere dove va, cosa cerca e cosa può trovare, cosa vale e cosa è liquido, chi sa e chi conosce, perchè tutto deve avere un progetto ed un fine. Ecco il senso di questa nuova avventura che le nuove Guide sul Web si preparano ad offrire ai naviganti. Sono Guide, anche io ne sono una, che provengono da campi di vita e di esperienza diverse. Hanno collaborato per anni con un portale, il primo in Italia, che aprì le porte ai naviganti della Rete in maniera interattiva. Per oltre un decennio centinaia e centinaia di Guide hanno versato in Rete il loro sapere, le loro conoscenze, le loro abilità, mettendole a disposizione di tutti. Poi, improvvisamente, tutto è finito, o così sembra. Ma è giusto che sia così. Tutto deve finire perchè tutto ricominci sotto nuova forma e con nuove speranze. Le nuove Guide sul Web stanno per arrivare con il loro nuovo portale. State allerta e siate pronti a partecipare.

P. S. L’immagine che correda questa nota proviene  scaturisce da un interrogativo importante posto ai naviganti della Rete: sapete quante cose accadono sul Web in 60 secondi? Ecco il link: http://hunch.com/item/hn_3782594/

Manifestazione delle donne

febbraio 11, 2011 on 10:11 am | In Donne, News
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Domenica 13 febbraio 2011 le donne manifesteranno a Roma. Non potro’ andare perchè sono su un traghetto, ma il mio cuore è con loro. Sono sicura che se avessi potuto anche i miei uomini, marito e figlio sarebbero venuti. Sono una donna molto fortunata anche se sono sicura che nessuno ti regala niente e che i rapporti hanno bisogno di “impegno”. Pero’ ogni donna deve mettercela tutta per darsi un uomo giusto per lei. E quando sara’ madre….puo’ insegnare al proprio figlio maschio, il rispetto per la donna. Prima di tutto!!!……io questo impegno me lo sono preso….e spero di esserci riuscita! Io amo mio figlio e sono sicura che lui ama me e la sua donna.


(Da L’arte Della Magia di Phyllis Curott)

La luna è il volto scintillante della Dea,

l’oceano è il suo grembo,

la terra il corpo,

l’universo lo spirito infinito.

Ha infiniti nomi,volti,poteri e doni,

ed è con noi fin dall’inizio della cultura,

in ogni epoca e in ogni angolo del mondo.

Non dovete “credere” in Lei,

perchè la sperimentate ogni istante in ogni luogo.


Vado in ferie

agosto 27, 2009 on 5:46 am | In News
| No Comments

Finalmente ci vediamo a fine settembre….pensatemi qui….manu’

sicilia.jpg

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NOVITA

marzo 6, 2009 on 8:22 pm | In News
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 copertina-anni-50.JPG

Una bellissima novità!!!! Comincia una collaborazione con la Libreria Gabi International si trova al centro del quartiere di San Giovanni e, di preciso, in via Gabi, 30/a-b-c.
Tel. 06/70452498-99 – fax 06/7002808

 
Mi troverò li, solitamente di martedì (magari chiedete prima in libreria se ci sono), dalle 17,30 alle 19,30 e sono a disposizione astrologicamente parlando di chi vuole parlare con me di astrologia. Per conoscermi di persona. A presto a tutti. Manu’

Clicca qui per saperne di più – Nido della Fenice

Continua a leggere NOVITA…

Il cervello

febbraio 15, 2009 on 7:07 pm | In News
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Mi hanno mandato questa notizia:

Cervello: l’invidia provoca dolore fisico

13 feb 10:31 SCIENZE E TECNOLOGIA

MILANO – Alcune emozioni come l’invidia, sono avvertite dal nostro

cervello come “percezioni fisiche” di dolore. Anche il provare

piacere dal dolore altrui, e’ vissuto come esperienza fisica: attiva

le aree neurali dell’appagamento, ovvero da’ una sferzata di piacere

come quella che nasce dall’assaporare una barretta di cioccolato. La

scoperta e’ di un team di ricercatori giapponesi, che ha utilizzato

la risonanza magnetica funzionale – ed e’ pubblicata sulla rivista

Science. E’ una scoperta importante, perchè mostra come il nostro

cervello elabori le emozioni come se fossero sensazioni fisiche di

dolore o piacere.

Non so cosa sia l’invidia, sentimento che viene associato al mio segno

solare: I Gemelli. Fortunatamente per qualche strana eccezione,

forse perchè ho sempre pensato che ognuno è unico e speciale io non so

cosa significa invidiare. Ora scopro che è anche doloroso….che bello!!

ho una sofferenza in meno in questa vita terrena e voi come siete messi??

cervello.jpg

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